Spark annuncia la Mercedes di Lewis Hamilton del GP di Francia 2022

Spark riprodurrà la Mercedes AMG W13 seconda al GP di Francia F.1 2022 al Paul Ricard con Lewis Hamilton. Il modello sarà disponibile sia in 1:43 (art.S8542, pronto nel I trimestre 2023), sia in 1:18 (art.18S769, pronto nel II trimestre 2023). In entrambi i casi la tiratura sarà limitata a 300 pezzi.

Norev: due Mercedes 1:18 in edizione limitata

Continuano le edizione limitate Norev, commercializzate esclusivamente sul sito ufficiale. Da domani 5 agosto a mezzogiorno saranno disponibili altri due modelli: Mercedes Klasse-A AMG Line 2018 in verde metallizzato (catalogo 183862) e Mercedes SL500 1999 in arancione metallizzato (catalogo 183752). Duecento pezzi per ognuna delle referenze.

Harmony Racing, obiettivo titolo nel China Endurance Championship

Harmony Racing, il primo team clienti Ferrari GT3 della Cina continentale, affronterà questo fine settimana la sfida del primo round del China Endurance Championship al Ningbo International Circuit. Il team con sede a Ningbo è pronto a lottare per la vittoria assoluta sul terreno di casa con la Ferrari 488 GT3 Evo 2020 e con una combinazione di piloti Pro. Alex Jiatong Liang, pilota cinese che ha corso in Europa per molti anni, farà coppia con il veterano svizzero ed ex campione del Campionato Mondiale Endurance Alexandre Imperatori. Entrambi i piloti si cimenteranno per la prima volta al volante del Cavallino Rampante. Harmony Racing sarà la prima squadra a partecipare alla serie con un modello Ferrari.

È un grande onore unirmi ad Harmony Racing in questa stagione“, ha dichiarato Alex Jiatong Liang, “e prendere il volante di una Ferrari 488 GT3 Evo 2020 nel China Endurance Championship. Dopo aver effettuato i test con la squadra, ritengo che il modo in cui Harmony Racing lavora sia molto in linea con gli standard internazionali. Il team è ben organizzato e ha obiettivi chiari, quindi sono molto felice di lavorare con loro. Per la stagione 2022, terremo la testa bassa e cercheremo di segnare il maggior numero di punti possibile in ogni gara, per poter correre per il titolo“. “Sono lieto di unirmi ad Harmony Racing per questo assalto al Campionato cinese di Endurance“, ha dichiarato Alexandre Imperatori. “Il team è nuovo ma c’è molta professionalità e un forte desiderio di successo, quindi ci sono tutti gli ingredienti per una grande stagione insieme. È stata una lunga attesa per l’inizio delle gare e non vedo l’ora di iniziare questo fine settimana. Ringrazio Harmony per la fiducia accordatami e mi auguro che la prossima stagione sia ricca di successi“.

David Chen, Team Principal di Harmony Racing, ha commentato: “Siamo felici di essere il primo team di clienti Ferrari GT3 nel China Endurance Championship. La 488 GT3 Evo 2020 è una vettura affascinante e distintiva, anche impegnativa, ma saremo in grado di mostrare le impareggiabili prestazioni del Cavallino Rampante in questa gara dopo oltre sei mesi di preparazione”. La formazione di Alexandre Imperatori e Jiatong Liang è senza dubbio una delle coppie più forti del CEC di quest’anno e insieme ci mostreranno la vera potenza di cui siamo capaci.“

À la campagne

À la campagne y a toujours un truc à voir / Des sangliers, des hérissons, des vieux sur des tracteurs / À la campagne y a des lieux pleins d’histoire / Des châteaux tout cassés et des arbres centenaires. Così Bénabar nel 2008. Stavolta però andata meglio: in un giro nella pianura della Limagne (nei pressi di Clermont-Ferrand) mi sono imbattuto nell’omonimo negozio – Limagne Miniatures – sito in un piccolo paesino, Chappes, nel dipartimento del Puy-de-Dôme.

Qui l’attività modellistica è ancora molto viva. Ma cosa ci fa un minuscolo negozio di modellismo in un posto che farà sì e no 1500 abitanti? Vende modelli. Ovviamente non quelli riconducibili al mainstream ma modelli del passato, strani, non strani, rari, meno rari. Opera soprattutto su internet e si fa conoscere col classico passaparola, presenziando a borse di scambio e ad eventi vari, che nella regione sono abbastanza frequenti, soprattutto in autunno. Non c’è tutto in negozio e non tutto è elencato nel sito. Se vedi qualcosa a una borsa e lì per lì non lo puoi prendere, telefoni al proprietario o alla sua simpatica moglie e te lo fa trovare in negozio. Arrivo nel tardo pomeriggio, quasi 37°C: si cuoce all’ombra. Il padrone di casa è al telefono e parla di vendite, di modelli, di borse di scambio.

Mi rendo conto di quanto ci siamo disabituati a queste normali interazioni sociali. Forse addirittura c’è qualcuno che fa di tutto perché questo accada, ma magari sono io che vedo il diavolo dappertutto. Certamente l’attività diretta in questi ultimi anni ha sofferto e ancora oggi fatica a riprendersi, nonostante molti si siano gettati a capofitto in borse ed esposizioni non appena le leggi sanitarie lo hanno permesso. Forse il prezzo della benzina – che il gestore di Limagne Miniatures assicura essere un forte deterrente per gli spostamenti di molti collezionisti – e la calura opprimente di quest’estate 2022 non aiutano. A Moulins, in occasione della recente manifestazione della quale si è occupato anche PLIT, si attendevano 6000 visitatori e ne sono arrivati 1600.

A parte questo, il collezionismo è ancora qualcosa di presente, da queste parti. La sensazione è che per chi saprà resistere scegliendo con criterio, le occasioni non mancheranno in un prossimo futuro. Molte collezioni si stanno smantellando, purtroppo per la ragione più banale del mondo: l’età che avanza. C’è da sperare che gli eredi dei collezionisti, se non intendono conservare i modelli dei loro padri o dei loro nonni, agiscano almeno con rispetto, rivolgendosi alle persone più adatte. Di recente, Limagne Miniatures ha acquisito due belle collezioni Solido, una degli anni sessanta, appartenuta a un pilota che ha corso anche a Le Mans, l’altra, più moderna, fatta degli ultimi serie 100 e dei vari GAM anni settanta, messa insieme da un dentista di Cournon d’Auvergne, la seconda città del Puy-de-Dôme dopo Clermont-Ferrand. E’ sempre suggestivo soffermarsi su quello che si nasconde in terza o in quarta fila nelle vetrine: tantissimi Solido e Dinky senza scatola e in condizioni ottime a prezzi davvero ragionevoli, e poi Eligor, Norev, Corgi, Duvi, NZG, treni, qualche accessorio, figurini e via dicendo.

Un bel viaggio nel nostro passato, che per fortuna qualche gestore coraggioso ancora permette. Ne sono uscito con la Ferrari 312 F.1 di Solido (n.167) che curiosamente non avevo mai avuto. A parte la macabra scelta del numero 18, che non ho mai capito (sulla scatola hanno messo il disegno col 20), l’ho giusto appoggiata sulla copertina di un libro e mi sono gustato le linee pulite di un modello uscito nel giugno del ’68. E ho pensato – magari stupidamente – che è cento volte più Ferrari questa che tante cineserie di oggi. Con tutto il rispetto per i cinesi. Ah, e scusate anche le foto non particolarmente belle, ma le ho scattate col cellulare che ha un problema di messa a fuoco.

Il Certamen Classicum Florentinum e la Porsche 962C

“Da giovane studente bizzarro e dissoluto non andai mai d’accordo col piombo e col bismuto”. Ricordate la celebre Chimica in versi di Alberto Cavaliere? Andavo però abbastanza d’accordo col greco e col latino, tanto che la mia scuola mi spediva, puntualmente ogni anno insieme ad un mio compagno di classe ancora più secchione di me, al Certamen classicum Florentinum, una specie di Coppa UEFA dei licei toscani, dove in una domenica mattina di maggio dovevi tradurre in latino un brano di poesia o prosa greca, e anche commentarlo. Non è che fosse una passeggiata di salute, ma lo sforzo veniva buono anche per evitare le interrogazioni nel periodo di allenamento e di essere abbastanza certi di un “8” a fine anno scolastico in entrambe le materie. D’accordo. Una passione, per la letteratura classica, destinata a influenzare il corso della mia vita. Ma figuratevi a cosa pensavo quella mattina di maggio del 1989 arrivando alle Scuole Pie Fiorentine dei Padri Scolopi, che in quell’anno ospitavano la tenzone. Se avremmo avuto un brano di Eschilo, un inno omerico, un paragrafo di Erodoto o magari Luciano? No. Pensavo alla Porsche 962C Gruppo C SAT-Kremer montata dal Porsche Modell Club su base Starter. Vi è caduto un mondo addosso, eh? E invece le due cose non erano incompatibili, anzi. E in ogni caso i modelli mi erano oltremodo utili per sopportare il peso di cotante responsabilità in secolari licei che pretendevano da me quello che potevo dare ma di cui iniziavo a non capire più il senso. Il senso in una vita intera, s’intende. Poi magari l’avrei ritrovato ma allora non era così evidente. Torniamo alla Porsche. Iscrittomi al PMC un paio di settimane prima, alla vigilia del Certamen avevo ricevuto tutta la documentazione dell’attività del PMC. La storia forse la conoscete: in quel periodo, Renardy aveva montato per loro la 962C di Weidler del 1987, quella bianca con la parte posteriore celeste e blu (la vedete nell’immagine di apertura). Un sogno. E un sogno costoso, peraltro: 275 marchi tedeschi. Anche se eravamo ancora lontani dalla disastrosa svalutazione della lira dell’autunno del 1992, erano comunque una discreta cifra. Abbastanza a corto di finanze, riuscii ad accaparrarmi uno degli ultimi esemplari solo nel luglio del 1989 e vi assicuro che l’emozione che provai nel ricevere quel piccolo pacchetto che veniva da Ulrich Upietz nessuno degli analfabeti funzionali che si accapigliano sugli Spark oggi l’ha mai provata. Come faccio a saperlo? Ne sono sicuro e basta. Questi pensieri mi sono venuti in mente l’altro giorno ricevendo da Grand Prix Models un’altra 962C di Starter, stavolta Blaupunkt, montata dal loro “Studio”, come l’avrebbe fatta un Colin Fraser o un John Simons nell’Inghilterra anni ottanta.

La 962C SAT-Kremer originale fu venduta un bel po’ di anni fa e posso dirvi che qualche difetto ce l’aveva: fu ad esempio utilizzata una carrozzeria standard, mentre la vettura vera montava posteriormente i cerchi da 19”, che esigevano i passaruota con la “gobba”. All’epoca non ci si faceva caso. L’importante è quanto un modello ti faceva sognare, quante serate passavi a fantasticarci prima che ti arrivasse e dopo averlo ricevuto. E’ questa poesia che in generale mi pare si sia persa, anche se c’è ancora chi sa viverla. Renardy mi montò poi altre bellissime 962C SAT, in versione 1987 e anche 1986, con differenti schemi di livrea su base Romue.

Tramite il Porsche Modell Club riuscii ad entrare in contatto con diversi collezionisti tedeschi, altrimenti impossibili da rintracciare. Non tutto ciò che arrivava dai privati era il massimo della qualità, neanche per l’epoca, ma probabilmente ci si faceva meno attenzione. L’importante era avere qualcosa di particolare, difficile da trovare altrove. Il senso della collezione era anche la lunga caccia, per settimane, mesi e alla fine ti sentivi soddisfatto. In un gruppo di Spark-dipendenti ho letto qualche giorno fa un post di un tizio che ha messo un paio di foto di due modelli acquisiti di recente, due di quelle edizioni nazionali di cui molti vanno pazzi. Risposta di un altro Spark-dipendente: “Congratulations”. Congratulations?? E per cosa? Per essere andato sul sito di CK-Modelcars o di Cartima e aver inserito nel browser i dati della carta di credito?

Ferrari al GP di Ungheria

Foto Media Ferrari

Porsche 911 Carrera RSR Gr.4 Rally Monte Carlo 1975

Arena ha realizzato alcuni kit della Porsche 911 Carrera RSR utilizzata da Berruto alla metà degli anni settanta. Oltre alle configurazioni Giro d’Italia 1974 (ARE323) e Targa Florio 1975 (ARE323B), con il numero di catalogo ARE322 è possibile procurarsi la versione del Rally Monte Carlo 1975 (Berruto/Mabritto), particolare perché priva del caratteristico spoiler posteriore, che non poté essere utilizzato in quanto non omologato per l’uso stradale. La decorazione di questa Porsche rispecchia in pieno il gusto degli anni settanta, con motivi “psichedelici” piuttosto accattivanti. Presentiamo in questa gallery un montaggio eseguito da Gualtiero Negri.

Brumm produrrà la Panda II Serie

Quella di Brumm è stata probabilmente la migliore Fiat Panda I serie in 1:43. A distanza di tanti anni, l’azienda italiana annuncia finalmente la II serie, che verrà realizzata in tutte le versioni. Si inizierà comunque con la 750L, la 1000S, la 4×4 e la Diesel, nei colori ufficialmente documentati. Torneremo sul tema appena saremo in grado di recensire i primi esemplari.

Rassegna stampa: Minauto mag’ n.87

Non recensiremo più AutoModélisme, per evitare sempre i soliti discorsi sulla scarsa qualità di questa rivista che da quando ha cambiato proprietario è una lontana parente della pubblicazione dei tempi del gruppo Hommell. In lingua francese resta, come alternativa, Minauto mag’, certamente niente di particolarmente originale, ma se non altro una rivista onesta e ben scritta. Minauto mag’, come abbiamo altre volte ricordato, è una pubblicazione prodotta da Tacot, e sotto certi aspetti va considerata un house organ. Malgrado ciò, le recensioni proposte sono sempre molto documentate e affidabili. Qui non troverete tecnica, modelli speciali né particolari approfondimenti storici, ma ciò che c’è è ben fatto e merita attenzione. Minauto mag’ va dietro alle novità, ed è anche comprensibile, vista l’attività commerciale che la sorregge. In questo numero sono particolarmente apprezzabili le recensioni della Ferrari della tanto attesa novità di CMC in 1:18, la Ferrari 275 GTB/C, della Renault 21 Turbo phase I e phase II di Solido e della Peugeot 104 berlina 1977 e 1981 di Norev (ancora 1:18). Gradevole il resoconto dell’incontro “porte aperte” organizzato da Tacot dopo due anni d’assenza dovuti alla cosiddetta pandemia. Nel 2019 Tacot festeggiava i quarant’anni. Oggi l’attività viene gestita a Geispolsheim, con possibilità di click & collect, dopo la chiusura dello storico negozio nel centro di Mulhouse nel 2012. Maggiori informazioni su www.tacot.com .

Big Car Show: una manifestazione organizzata dal gruppo Solido

Big Car Show è il nome dell’evento organizzato da Solido che si terrà presso il Circuito Bugatti a Le Mans nel weekend dal 18 al 21 agosto. Sono attese diverse iniziative, modellistiche e automobilistiche, per un appuntamento che si preannuncia di notevole interesse. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale https://www.thebigcarshow.com/ .