Tra Europa e Stati Uniti fine settimana intenso per Ferrari

Fine settimana intenso per le Ferrari che saranno impegnate in Europa nel campionato DTM, International GT Open e GT World Challenge Europe, mentre negli Stati Uniti va in scena il GT World Challenge America.

DTM. L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola ospiterà il terzo round del campionato DTM, con le Ferrari 488 GT3 Evo 2020 chiamate al riscatto dopo il fine settimana opaco a Lausitzring. Nel round tedesco le due vetture di Red Bull AlphaTauri AF Corse avevano raccolto solo un nono posto in Gara 1 con Nick Cassidy. Infatti, il neozelandese in Gara 2 era rimasto appiedato a causa di una foratura, mentre Felipe Fraga era stato costretto al ritiro in Gara 1.

Nel round di Imola si parte venerdì con le libere in programma dalle 12.55 alle 13.40 e dalle 15.55 alle 16.40, mentre sabato, dopo le qualifiche 1 dalle 10.05 alle 10.25, è prevista la partenza della prima corsa della durata di un’ora alle 13.30. Domenica qualifiche dalle 10.05 alle 10.25 e Gara 2 al via alle 13.30.

GT World Challenge Europe. Il terzo round stagionale della Sprint Cup del campionato GT World Challenge Europe Powered by AWS arriva nel fine settimana in Olanda a Zandvoort, dove saranno impegnate tre Ferrari 488 GT3 Evo 2020, tutte schierate da AF Corse.

Con tre vittorie e un secondo posto nei primi due appuntamenti, Ulysse De Pauw e Pierre Alexandre Jean si presentano come i favoriti nella Silver Cup, dove si trovano al comando della classifica Sprint.

Seconda posizione nella Pro-Am Cup per la serie Sprint per la Ferrari numero 21 di Hugo Delacour e Cedric Sbirrazzuoli, mentre Louis Machiels e Andrea Bertolini sulla numero 52 occupano il quarto posto nella stessa classe e sono secondi nella generale che tiene in considerazione anche i punti della Endurance.

Il format prevede nella giornata di venerdì una sessione di libere e le pre-qualifiche. Sabato dalle 9.45 le qualifiche e Gara 1 dalle 14.00. Domenica, qualifiche alle 9.30 e partenza della seconda corsa sempre alle 14.00.

GT World Challenge America. Il GT World Challenge America powered by AWS si avvicina alla metà della sua stagione che prevede 13 round: dal 17 al 19 giugno, infatti, il circuito VIRginia International Raceway ospiterà il quinto e sesto appuntamento del 2022.

Fino ad ora la classe Am è stata terreno di conquista delle due Ferrari 488 GT3 Evo 2020. AF Corse e Triarsi Competizione si sono infatti divisi le vittorie: due a testa. A Sonoma a salire sul gradino più alto del podio è stato l’equipaggio composto da Conrad Grunewald e Jean-Claude Saada, mentre al NOLA ha vinto entrambe le corse il duo Onofrio Triarsi e Charlie Scardina. Al VIR, Triarsi Competizione schiererà anche una seconda Ferrari con al volante Justin Wetherill e Ryan Dalziel.

Venerdì sono programmate due sessioni di prove libere (alle 10.00 e alle 3.15). Sabato qualifiche 1 alle 9.00 e a seguire qualifiche 2. Nel pomeriggio, semaforo verde alle 2.15 per la prima corsa di 90 minuti. Gara 2 è prevista domenica dalle 1.15.

GT Open. Il prossimo appuntamento dell’International GT Open, il terzo della stagione 2022, è in programma a Spa-Francorchamps dal 17 al 19 giugno e, eccezionalmente per questo round, il format prevede una gara unica della durata di 2 ore e 20 minuti più un giro, al posto delle due consuete corse. La prova endurance si svolgerà domenica, con inizio alle ore 12:30. Il round avrà due sessioni di qualifica con ciascuno dei due piloti che si cimenteranno in una sessione. La griglia di partenza sarà determinata in base al tempo medio sul giro di ogni vettura che risulterà dal miglior tempo segnato da ciascuno dei suoi due piloti. In gara ogni pilota dovrà effettuare due stint e pertanto ci saranno tre pit stop obbligatori, con relativo handicap da scontare. Questo round assegnerà punti doppi, assoluti e di classe, in base al risultato finale.

Tutti gli orari indicati sono locali.

A Budapest il terzo round del Ferrari Challenge Europe

Trofeo Pirelli. Nella classe regina proseguirà il testa a testa tra Doriane Pin (Scuderia Niki – Iron Lynx) e John Wartique (FML – D2P), con la francese al comando della classifica generale con un vantaggio di sette punti nei confronti del belga. Più attardato, a 13 lunghezze dalla vetta, il finlandese Luka Nurmi (Formula Racing). Da segnalare il debutto, per i colori di CDP – Best Lap, di Eliseo Donno, classe 2005, vincitore del Campionato Italiano Karting 2021 nella categoria Senior Rok. Nel Trofeo Pirelli Am, Ange Barde (SF Côte d’Azur Cannes – IB FAST), grazie alla doppietta messa a segno sul circuito di casa, ha decisamente allungato nella graduatoria generale portandosi a quota 67. Segue in seconda posizione, con 35 punti, Marco Pulcini (Al Tayer Motors) e il campione mondiale in carica, Christian Brunsborg (Formula Racing) che proverà a prendere il ritmo giusto dopo un avvio di stagione non perfetto.

Coppa Shell. Ancora più accesa la disputa per la classe Shell che vede prevalere Axel Sartingen (Lueg Sportivo – Herter Racing) per un solo punto su Franz Engstler (Scuderia GT). In terza posizione Manuela Gostner (CDP – MP Racing) che in Francia è tornata a festeggiare sul podio grazie al secondo posto conquistato in Gara 2. Dopo una vittoria e la terza piazza messi a segno a Le Castellet proverà a continuare la rimonta Roman Ziemian (FML – D2P) che ora occupa la quarta posizione, a sei lunghezze dall’italiana. Tra gli Am, la classe più affollata, visti i 18 iscritti, Joakim Olander (Scuderia Autoropa) si trova in vetta grazie alla vittoria e al terzo posto racimolati al Paul Ricard. A contendergli il primato ci saranno Peter Christensen (Formula Racing), vincitore di Gara 2, e Alexander Nussbaumer (Gohm Motorsport – Herter Racing) attualmente appaiati a otto lunghezze dallo svedese. Nella classe si registra anche l’ingresso di Christian Herdt-Wipper (Saggio München) proveniente dalla Coppa Shell.

30 anni. Per celebrare i 30 anni del Ferrari Challenge prosegue la speciale esposizione delle vetture che sono state protagoniste nel monomarca di Maranello. A Budapest a rubare la scena sarà la Ferrari 360 Challenge, impiegata dal 2000 al 2005. La vettura è dotata di un 8 cilindri con potenza massima di 400 CV, che mantiene nell’aspetto le stesse caratteristiche della vettura stradale, ma che incorpora un alto numero di modifiche studiate per implementare le performance nell’utilizzo in pista. La 360 Challenge è stata prodotta in poco più di 300 esemplari per il monomarca e per vari campionati FIA, utilizzando la meccanica di serie, ma con un peso ridotto a 1.170 kg (120 in meno rispetto alla 360 Modena di serie), capace di superare i 295 km/h di velocità massima.

Programma. Il terzo round del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli inizierà venerdì 17 con le sessioni di prove libere, per poi proseguire sabato 14 con le qualifiche del Trofeo Pirelli, con il via previsto alle 9:00 e Gara 1 alle 13.30. Le qualifiche della Coppa Shell avranno inizio alle 11:40, mentre gli Am alle 12:10: per la corsa occorrerà attendere lo spegnimento dei semafori alle 16.00. Domenica programma e orari identici alla giornata del sabato. Le qualifiche e le gare saranno trasmesse in diretta con commento in lingua inglese sul canale Youtube di Ferrari, mentre in Italia le due corse potranno essere viste in diretta sulla piattaforma Sky (canale 207).

Ferrari 212 Inter Carrera Panamericana 1952

Presentiamo una gallery di un montaggio di Gualtiero Negri su kit BBR e decals JAL. Si tratta della Ferrari 212 Inter (probabilmente telaio 0171EL) che prese parte alla Carrera Panamericana del 1952 con l’equipaggio Pablo Aguilar / Serafin Ramirez. Kit BBR (resina, 1:43) e decals JAL.

Spark annuncia la riedizione di quattro best seller di Le Mans 2021 in 1:43

Dei modelli della 24 Ore di Le Mans 2021 usciti in questi giorni, quattro avevano ottenuto particolare successo, e soprattutto le due Glickenhaus erano andate esaurite in quattro e quattr’otto. Su eBay si erano già visti i primi speculatori, mentre i collezionisti ritardatari piagnucolavano su Facebook lamentandosi della loro malasorte. Trattandosi di serie non limitate, Spark ha tutta la facoltà di programmare riproduzioni a proprio piacimento. Probabilmente i quantitativi erano stati sottovalutai oppure le vendite dirette nel corso della settimana di Le Mans sono andate oltre le più rosee previsioni. Sia come sia, oggi Mix Diffusion ha comunicato che saranno riedite la Toyota GR010 vincitrice (43LM21), l’Alpine-Gibson (S8932) e le due Glickenhaus (S8233 e S8234). I preordini per questa seconda tornata di produzione dovranno pervenire a Spark da parte dei rivenditori entro il 22 giugno. Ce ne sarà quindi per tutti. Evitati ulteriori isterismi.

L’Heritage di Stellantis alla Mille Miglia con tre Alfa Romeo della collezione storica

Manca solo un giorno alla partenza della 40esima edizione rievocativa della “Mille Miglia”, la “corsa più bella del mondo” – secondo la celebre definizione di Enzo Ferrari – che prenderà il via da Brescia il 15 giugno per farvi ritorno il 18 giugno, dopo aver toccato alcune delle località più suggestive d’Italia. Da sempre un po’ gara e un po’ avventura, la 1000 Miglia coinvolgerà quest’anno oltre 400 vetture d’epoca d’inestimabile valore, di cui ben 118 appartengono ai marchi Abarth, Alfa Romeo, Fiat e Lancia.

Come di consueto all’evento prende ufficialmente parte anche il marchio Alfa Romeo, che si conferma il più rappresentato in gara con ben 50 vetture schierate ai nastri di partenza. Tra queste, tre preziosi esemplari della collezione aziendale, normalmente in mostra presso il Museo Alfa Romeo di Arese: la 6C 1500 Super Sport del 1928, la 1900 Sport Spider del 1954 e la 1900 Super Sprint del 1956. I tre gioielli della collezione storica sono condotti da equipaggi d’eccezione, tra cui la coppia (nello sport, nella vita e nella professione di pediatri) formata dal plurititolato Giovanni Moceri e Silvia Dicembre a bordo della 6C 1500 Super Sport, vettura che trionfò nell’edizione 2019. A loro si affianca l’inedita coppia di dipendenti Stellantis – provenienti rispettivamente dagli stabilimenti di Pomigliano d’Arco e Cassino – Francesco Pirozzi e Cristina Posta, che condurrà la 1900 Super Sprint, e il Managing Director di Sauber, Alessandro Alunni Bravi, in coppia con la pilota e commentatrice sportiva Vicki Piria, a bordo della 1900 Sport Spider. Tre vetture straordinarie, autentiche opere d’arte in movimento, appartenenti alla collezione di Heritage, il dipartimento di Stellantis dedicato alla tutela e alla promozione del patrimonio storico costituito da oltre 600 esemplari di auto d’epoca Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Abarth.

Tutti gli occhi saranno puntati sull’Alfa Romeo 6C 1500 Super Sport del 1928, con carrozzeria degli Stabilimenti Farina, che punta a ripetere la vittoria del 2019 nella stessa gara, senza dimenticare che questa vettura del Museo Storico Alfa Romeo ha vinto anche le edizioni del 2005, 2007 e 2008. Nel 2007 è stata vittoriosa anche nella “1000 Millas Sport” in Argentina, successo ripetuto nel 2008. Questa meravigliosa vettura del 1928 è dotata di un motore 6 cilindri da 1487 cc, che eroga una potenza massima di 76 CV a 4.800 giri/min, raggiungendo una velocità massima di 140 km/h. Solo 31 di questi esemplari furono costruiti tra il 1928 e il 1929. Contrassegnata dal numero 41, la 6C 1500 Super Sport sarà portata in gara da Giovanni Moceri, già Campione Italiano Grandi Eventi ACI Sport e vincitore delle più grandi gare di regolarità storica d’Italia, con al fianco la consorte Silvia Dicembre, anche lei appassionata regolarista. 

Farà la sua parte anche la 1900 Super Sprint del 1956, elegante coupé carrozzata da Touring che rappresenta la declinazione “gran turismo” della 1900, “la vettura da famiglia che vince le corse”, come recitava la pubblicità che la rese celebre negli anni Cinquanta. In particolare, l’Alfa Romeo 1900 Super Sprint, basata sul telaio in versione corta della 1900 berlina, è equipaggiata con un motore quattro cilindri da due litri con il doppio albero a camme tipico del brand e potenza di 115 CV a 5500 giri/min, per prestazioni sportive che restano di rilievo ancora oggi. Negli anni Cinquanta era consuetudine, per i grandi designer italiani, acquistare il telaio meccanizzato da Alfa Romeo e completarlo con una carrozzeria progettata e prodotta internamente. Il modello di maggior successo fu proprio quello dell’azienda milanese Touring, la cui versione dell’Alfa Romeo 1900C Super Sprint è tuttora considerata una delle coupé più equilibrate e raffinate tra quelle prodotte per la Casa del Biscione. Tra il 1954 e il 1955 ne furono realizzati quasi 300 esemplari. Questa elegante vettura, iscritta col numero 399, sarà condotta in gara dalla coppia di dipendenti Stellantis Francesco Pirozzi – Cristina Nota. Lui ingegnere meccanico, lavora nello stabilimento di Pomigliano dal 2005, si è dedicato alle Alfa Romeo 147 e 159, poi alla Panda, per concentrarsi attualmente sulla lastratura del Tonale. Cristina invece, figlia di un ex dipendente e con una laurea in Scienze politiche, ha scoperto la passione per l’auto, lavora a Cassino e dimostra un grande attaccamento ai colori dell’azienda.

Spazio anche per la 1900 Sport Spider del 1954, una rarissima spider da corsa – prodotta in soli due esemplari – equipaggiata col motore a 4 cilindri bialbero della “1900” a carter secco, portato a 138 cv di potenza massima, che le consente di raggiungere i 220 km/h grazie anche a un peso di 880 chili e a un’aerodinamica particolarmente efficiente. Contraddistinta dall’innovativo design ad opera di Franco Scaglione per la carrozzeria Bertone, la 1900 Sport Spider è dotata di cambio a 5 marce e di ponte posteriore De Dion: prestazioni e guidabilità sono da vettura moderna, reattiva e sincera, con un’elevata tenuta di strada. Questa straordinaria vettura, col numero 342, sarà condotta da Alessandro Alunni Bravi, Managing Director di Sauber, partner di Alfa Romeo in Formula 1, in coppia con la giovane pilota e commentatrice sportiva Vicki Piria che, pur non ancora trentenne, vanta un sostanzioso curriculum professionale nel mondo delle corse.

Ferrari 312P Coupé NART Le Mans 1970

Le due Ferrari 312P berlinette telaio 0870 e 0872 di Le Mans 1970 vennero rilevate dal NART, che le iscrisse alla 24 Ore del 1970. Se la 0870 (numero 39) prese parte solo alle prove, prima di trovare definitiva sistemazione nella collezione di Pierre Bardinon al Mas du Clos, la 0872 (numero 57) si qualificò al 28° posto con Chuck Parsons e Tony Adamowicz, arrivando alla fine della gara al decimo posto col tempo di 3’54″1 ma senza classificarsi per distanza percorsa insufficiente (281 giri pari a km 3779,71 alla media di 157,488 km/h). La 0872 fu poi trasformata in spider dallo stesso NART.

Presentiamo in queste pagine un bel montaggio di Gualtiero Negri su base Tameo (1:43, metallo bianco).

Anche nel 2022 Spirit of Racing apporrà il proprio logo sulla Porsche 911 di Matteo Musti

Come già avvenuto l’anno scorso, Spirit of Racing, il marchio modellistico di Elio Venegoni, apporrà al Rally 4 Regioni i propri loghi sulla Porsche 911 di Matteo Musti. Le foto di questa pagina si riferiscono al Vallate Aretine di inizio stagione.

EuroBrun ER189 F1, Paolo Principale dall’ufficio tecnico

Una delle Formula 1 più belle di sempre. È la EuroBrun ER189 nella livrea arancio Jägermeister che fece il suo esordio nel Gran Premio di Germania a Hockenheim del 1989. Non dalla prima gara di campionato, dunque, quando a calcare le scene degli autodromi era la EuroBrun ER188B figlia della ER188 dei progettisti Mario Tolentino e Bruno Zava.

La nuova monoposto, nata sotto la direzione tecnica di George Ryton con Roberto Ori al reparto progettazione, ambiva a dare una sterzata decisa al futuro della EuroBrun complice anche l’adozione di un motore V8 Judd al posto del Ford Cosworth impiegato nella stagione precedente. Purtroppo le cose non andarono esattamente come sperato, a dispetto degli sforzi dei piloti Gregor Foitek e Oscar Larrauri chiamati a dividersi l’unica vettura schierata in quella stagione 1989 dal team di Walter Brun e Giampaolo Pavanello. Negli ultimi due Gran Premi extraeuropei sparì anche lo sponsor Jägermeister e arrivò una livrea completamente nera.

Motorphone TV, il canale YouTube di Ermanno Frassoni, ha interpellato Paolo Principale, all’epoca disegnatore tecnico in forza alla EuroBrun Racing di Senago, vicino Milano, per parlare delle aspettative del team sul progetto ER189, dell’organigramma della scuderia italo-svizzera, del sogno realizzato di lavorare in Formula 1 e delle sue successive esperienze, brevi ma intense, alla Minardi nel 1990 e alla Coloni nel 1991.

Ferrari 410 Superamerica Coupé chassis 0477SA

Fondata a Torino da Mario Boano e da suo figlio Gian Paolo, provenienti dalla Ghia, la Carrozzeria Boano interpretò diverse Ferrari negli anni cinquanta. Fra queste vi furono due 410SA, un coupé (telaio 0477SA) e un cabriolet (0485SA, esposto al Salone di Torino del ‘56), il cui disegno s’ispirava decisamente alla moda delle “code”, che dagli Stati Uniti era arrivata anche in Europa. In entrambe vetture, le derive formavano un rientro lungo le fiancate, stilisticamente un po’ pesante, soluzione già sperimentata da Boano qualche tempo prima su un cabriolet 250 GT. Sul coupé 0477SA, abbastanza particolare era il lunotto posteriore avvolgente, diviso in due parti.

Presentiamo un montaggio di Gualtiero Negri sul kit Hostaro (resina, 1:43), che riproduce il coupé.