In scala 1:8 il motore Cadillac V16 del 1933

Prosegue la collaborazione fra Brooklin Models e NB Center for American Automotive Heritage, l’istituzione basata in Pennsylvania che si dedica alla conservazione dei veicoli storici e alla divulgazione della loro storia. Lo storico marchio britannico ha realizzato un’imponente riproduzione in scala 1:18 del motore V16 serie 452 che equipaggia tra l’altro una delle vetture in possesso dell’NB Center. Il modello, in metallo bianco, sarà disponibile ad agosto, in serie limitata a 50 esemplari numerati con certificato. Il prezzo sarà di USD 600.

Fiere: nasce l’asse Padova-Bologna

Ieri 29 luglio 2022 è stato firmato a Bologna l’accordo fra Padova Hall e BolognaFiere che sancisce l’ufficialità di un’intesa frutto di mesi di contatti. L’accordo prevede un’ampia collaborazione tra il polo padovano e il Gruppo BolognaFiere. Secondo quanto stabilito nell’accordo, il calendario di Fiera di Padova si arricchirà di nuove manifestazioni di taglio professionale, in particolare negli ambiti del termalismo e degli sport invernali.

A Bologna traslocherà invece Auto e Moto d’Epoca, la cui 39ma edizione si terrà ancora in fiera a Padova dal 20 al 23 ottobre 2022, per poi passare nel capoluogo emiliano a partire dal 2023. L’accordo prevede una transazione a favore di Padova per un valore di 5 milioni di euro, equamente suddivisi tra Padova Hall Spa e Intermeeting srl, proprietarie del marchio.

“Padova è stata la culla di Auto e Moto d’Epoca – afferma Mario Carlo Baccaglini, amministratore delegato di Intermeeting srl – la città in cui ha raggiunto dimensioni davvero internazionali. Con l’edizione 2021 siamo riusciti a superare la battuta d’arresto della pandemia, tornando a numeri all’altezza dei successi delle edizioni pre-Covid con quattro giorni di manifestazione, 115mila metri quadri, 1600 espositori e un pubblico proveniente da tutto il mondo. La manifestazione può crescere ancora e per farlo sono necessari spazi più ampi che la fiera di Bologna è in grado di garantire”.

Secondo Marco Valsecchi, direttore generale di Padova Hall, “punti cardine del nuovo progetto, che sarà presentato a settembre, saranno la modularità e la flessibilità degli spazi. Tra gli obiettivi c’è un utilizzo dei metri quadri più costante nel tempo, per evitare che pochi momenti di picco si alternino ad altri di inutilizzo”.

La vicinanza geografica di marchi celeberrimi nel mondo, da Ferrari a Maserati, da Pagani a Lamborghini fino a Ducati, Dallara e Tazzari potrebbe costituire un ulteriore volano di crescita per riportare il mondo delle due e delle quattro ruote a Bologna, dopo gli anni del Motor Show (1976-2017). Resta da verificare se alle intenzioni seguiranno risultati concreti, specie dopo la vicenda dello stesso Motor Show e la sparizione di altre manifestazioni sradicate dal loro territorio originario.

Esordio imminente per la Porsche 911 GT3 R di ultima generazione

Con la nuova generazione della 911 GT3 R, Porsche presenta la sua nuova vettura da competizione per i clienti. La nuova concorrente delle serie GT3 in programma nel mondo è basata sull’attuale generazione 992 e sarà pronta per gareggiare all’inizio della stagione 2023. La fase di sviluppo è iniziata nel 2019, dando la priorità a un ulteriore miglioramento della maneggevolezza per i piloti professionisti e i cosiddetti gentleman driver, nonché a un incremento delle risorse prestazionali, in funzione della categoria, attraverso il Balance of Performance (BoP). Un altro degli obiettivi perseguiti è stato quello di semplificare la gestione della vettura da corsa per i team e ottimizzarne i costi di gestione. Porsche Motorsport propone ora la nuova 911 GT3 R al costo di 511.000 euro (più IVA e optional specifici a seconda del paese).

“La nuova 911 GT3 R va a sostituire una vettura eccezionale”, ha commentato Michael Dreiser, responsabile Vendite di Porsche Motorsport. “Nel giro di quattro stagioni, a partire dal 2019, la versione precedente ha infatti vinto quasi tutto quello che c’era da vincere nel mondo delle GT3. Tra i suoi successi spiccano le vittorie assolute nelle 24 ore del Nürburgring e qui a Spa-Francorchamps. Il modello precedente, guidato dai clienti, si è aggiudicato vittorie di categoria alla 24 Ore di Daytona e alla 12 Ore di Sebring. Il nuovo modello si troverà ad affrontare sfide ancora più impegnative insieme ai team sportivi dei clienti Porsche”.

Dopo l’annuncio del passaggio della classe GT3 a categoria professionale nel campionato nordamericano IMSA, anche il Campionato Mondiale Endurance FIA WEC si adegua: per la prima volta, a partire dal 2024, le auto da corsa GT3, quali la nuova 911 GT3 R, potranno partecipare alla 24 Ore di Le Mans.

“Abbiamo fatto centro con la versione precedente, che ha riscosso enormi successi. Pertanto, l’asticella si è alzata per il successore”, sottolinea Sebastian Golz, responsabile del progetto 911 GT3 R per Porsche Motorsport. “Il nostro compito non è stato tanto quello di rendere la nuova 911 GT3 R ancora più veloce, visto che la classificazione per categorie prestazionali ottenuta con il BoP compensa rapidamente questo vantaggio. Per noi era importante che i nostri clienti potessero guidare l’auto da corsa a velocità sostenuta per un periodo di tempo maggiore. Ciò richiede prestazioni costanti ed è per questo che ci siamo concentrati soprattutto sul miglioramento della guidabilità. Il nostro lavoro trova riscontro in una più ampia gamma di giri utilizzabili per il nuovo motore da 4,2 litri, in un’aerodinamica più stabile e costante e in carichi più bassi sugli pneumatici posteriori, che in questo modo possono sfruttare il loro potenziale in modo più uniforme e più a lungo”.

Il cuore della nuova auto da corsa è il motore, simile alla versione di serie e basato sul propulsore della generazione 992 della 911. Come per il modello precedente, si tratta di un motore flat-six raffreddato ad acqua con tecnologia a quattro valvole e iniezione diretta del carburante. La novità principale è rappresentata dalla cilindrata: come per la 911 RSR, la cilindrata della nuova 911 GT3 R risulta aumentata di un buon 5%, passando da 3.997 a 4.194 cc. Ciò ha consentito di aumentare la potenza massima del motore a circa 416 kW (565 CV). Prima di tutto, però, Porsche ha ottimizzato la curva di coppia e di potenza sull’intero arco dei giri, il che rende il nuovo sei cilindri da 4,2 litri più adatto ai gentleman driver.

Il potente sei cilindri non è dotato di turbocompressore ed è collocato nella classica posizione posteriore, migliorando così la trazione e la frenata. È stato tuttavia inclinato in avanti di 5,5 gradi, creando più spazio per il diffusore nel sottoscocca. Le unità ausiliarie, come l’alternatore e il compressore dell’aria condizionata, sono state spostate di almeno un metro in avanti e più in basso, nello spazio antistante il motore e il cambio, con un effetto positivo per il bilanciamento dei pesi nella 911 GT3 R. Il cambio sequenziale a sei rapporti, con ingranaggi sempre in presa, deriva dall’attuale 911 GT3 Cup. Le leve di selezione comandano un attuatore elettronico del tamburo del cambio che consente cambiate particolarmente rapide e precise.

Le sospensioni della nuova 911 GT3 R – che sono state modificate sotto molti punti di vista – favoriscono la guidabilità, consentono una sterzata più precisa, assicurano una minore usura degli pneumatici posteriori e riducono i tempi di modifica dell’assetto. Numerosi componenti e soluzioni tecniche sono stati ripresi dalla 911 RSR. Sull’asse anteriore, le ruote sono controllate da un modernissimo schema a doppio braccio oscillante. L’asse posteriore è dotato di una configurazione multi-link. Gli ammortizzatori KW sono stati ulteriormente migliorati e dispongono di cinque regolazioni. Le modifiche all’assetto vengono effettuate tramite i cosiddetti spessori, che consentono una regolazione di precisione senza la necessità di un successivo e laborioso riallineamento delle sospensioni.

Grazie al posizionamento ottimizzato dei punti di snodo centrali sull’asse anteriore si libera spazio per il sistema aerodinamico del “sottoscocca da corsa”. Come nella 911 RSR, questo sottoscocca rialzato consente un flusso d’aria diretto al diffusore posteriore e riduce la sensibilità al beccheggio dell’auto da corsa, che si traduce in un’elevata inclinazione in fase di frenata. Le ruote posteriori sono state spostate un po’ più indietro, allungando il passo da 2.459 a 2.507 millimetri. In questo modo si riduce anche il carico sugli pneumatici posteriori e si ottengono prestazioni delle gomme più costanti per periodi più lunghi.

Oltre alle pinze dei freni da corsa monoblocco in alluminio, anche i dischi dei freni della nuova 911 GT3 R vengono ora forniti dall’azienda specializzata AP. I dischi anteriori in acciaio, a ventilazione interna e fessurati, misurano 390 mm di diametro e sono azionati da sei pistoncini. Al posteriore sono montate pinze a quattro pistoncini e dischi da 370 mm. Una sofisticata applicazione software per l’ABS da corsa di quinta generazione contribuisce a ridurre l’usura di pneumatici e freni. Anche il sistema di controllo della trazione Porsche è stato sottoposto a un ulteriore miglioramento.

La nuova 911 GT3 R è solo la seconda vettura da corsa di Porsche Motorsport basata sull’attuale generazione 992 della 911, dopo la 911 GT3 Cup. La sua carrozzeria leggera caratterizzata da un intelligente design in composito di alluminio e acciaio si ispira al modello di serie, sebbene con importanti modifiche ai fini di un utilizzo per la 911 GT3 R. Quasi tutti i componenti della carrozzeria sono realizzati in carbonio leggero, compresi i cofani anteriori e posteriori, le portiere, i pannelli laterali, l’alettone posteriore e il tetto. I passaruota sono stati realizzati in fibre aramidiche.

In una vettura come la nuova 911 GT3 R è la funzionalità ad essere in primo piano. Tuttavia, Grant Larson di Porsche Stile è riuscito ancora una volta a realizzare forme particolarmente accattivanti e armoniose che mettono in risalto l’eredità della 911 fondendola con un’efficienza sofisticata. Ciò influisce in particolare sull’aerodinamica. Gli elementi chiave sono: un sottoscocca rialzato sul davanti dell’asse anteriore, per la prima volta in combinazione con un fondo piatto, e un diffusore posteriore. Questo abbinamento migliora la deportanza senza aumentare in modo significativo la resistenza aerodinamica. L’ala posteriore è ora dotata di un supporto a collo di cigno, che garantisce un deflusso d’aria libero sotto l’ala e migliora l’efficienza aerodinamica del componente.

Quanto alla sicurezza, la nuova 911 GT3 R adotta un approccio senza compromessi. Il sedile è stato spostato più verso il centro dell’auto. Ciò ha permesso a Porsche di adeguare in modo ottimale la posizione di seduta, più ergonomica, alla gabbia di protezione ottimizzata e alle protezioni antiurto laterali FIA di nuova concezione. Come nel modello precedente, è possibile regolare il volante e i pedali in senso longitudinale per adattarli alle esigenze del conducente. Gli specialisti Porsche sono intervenuti ancora una volta sulla cintura di sicurezza a sei punti: le linguette scorrono ora ancora più velocemente nella chiusura grazie a speciali guide, con un risparmio di circa un secondo durante le soste ai box per il cambio del pilota. Anche il design del volante è stato oggetto di ulteriori aggiornamenti rispetto al modello precedente. Esso integra elementi che si sono rivelati efficaci nei modelli da corsa di ultima generazione 911 GT3 Cup e 911 RSR. Il display da 10,3 pollici, ad esempio, si ispira al fortunato modello simbolo del campionato monomarca, mentre il sistema multi-switch è stato ripreso dalla vincitrice della categoria a Le Mans.

I proiettori a LED ad alte prestazioni della 911 GT3 R si affidano alla cosiddetta tecnologia a LED con collimatore ottico, che Porsche ha sviluppato, tra l’altro, per il nuovo prototipo LMDh 963. Si tratta di un dispositivo che funziona come una lente d’ingrandimento, ma al contrario. Consente di illuminare un’area particolarmente ampia della pista e segna un miglioramento significativo rispetto al modello precedente, che in passato era considerato il leader della classe di appartenenza.

Spark, circolare n°81/2022

Con la circolare numero 81, Spark ha annunciato una serie di modelli 1:43 della 24 Ore del Nürburgring. Si tratta per ora di una serie abbastanza ristretta, soprattutto tenuto conto del numero dei partecipanti e della bellezza di alcune livree che non sono state incluse nel programma. Mancano anche le BMW, alle quali probabilmente penserà TSM, oltre ovviamente alle Ferrari e alla Porsche del Manthey Racing, esclusiva di Minichamps. Qui sotto trovate la lista. Da notare che l’anno di uscita, 2022, va corretto in 2023 (I e II trimestre). Tutti i modelli, in edizione limitata e numerata, sono inseriti nella serie tedesca.

Foto di apertura: Porsche 911 GT3 R Falken Motorsports di J.Evans/S.Müller/P.Pilet/M.Seefried, classificatasi al 9° posto assoluto (Spark SG845, foto copyright David Tarallo/pitlaneitalia.com).

Rassegna stampa: Toutes les sportives du monde 2022

E’ uscito in questi giorni l’hors-série annuale di Motor Sport consacrato alle vetture sportive. Con 178 pagine, questa pubblicazione copre una novantina di marchi per circa trecento modelli e conclude la triade francese composta anche da Toutes les voitures du Monde (L’Automobile Magazine) e da Les meilleures sportives du monde (Sport Auto), già usciti negli scorsi mesi. Con questi tre titoli, chi voglia avere una panoramica anche molto approfondita sulla produzione automobilistica attuale, è praticamente a posto. In Italia non è possibile ottenere su carta informazioni così complete e ben redatte.

Rispetto a Les meilleures sportives du monde, Toutes les sportives du monde ha un’utile appendice sui modelli da competizione, sugli artigiani e sui preparatori. Fra le vetture da corsa, troviamo tutte quelle che ufficialmente possono essere acquistate dai team, ossia le GT (GTE, GT3, GT3, monomarca…), le turismo TCR e le turismo monomarca; fra gli artigiani troviamo Ariel, Brabham, Czinger, Dallara, Donkervoort e così via; fra i preparatori trovano spazio specialisti come Abt, Schnitzer, Brabus, Novitec, Mansory o Hennessey.

Ciascun modello in Toutes les sportives du monde 2022 è fotografato (da due a quattro-cinque immagini, in alcuni casi anche di più), commentato e catalogato in tutte le sue varianti con scheda tecnica e altre informazioni, come l’anno di fondazione del costruttore e le sue vendite complessive nel 2021. Un lavoro davvero ben curato, esaustivo e molto facile da consultare, oltre che dalla gradevole lettura. Il costo in Francia di questo hors-série è di € 10,90.

Nasce Firenze Motor Classic

Firenze Motor Classic è l’evento gratuito promosso dal Mini Owners Club federato ASI in programma alla Visarno Arena di Firenze sabato 17 e domenica 18 settembre. Sarà un evento per i club e per gli appassionati, con molti veicoli esposti, un’area mercatino, food truck, attività di intrattenimento e tanti altri motivi d’interesse.

Tutte le informazioni su www.firenzemotorclassic.it

La Ferrari 296 GT3, un V6 per una nuova storia sportiva

La Ferrari 296 GT3 rappresenta il futuro del Cavallino Rampante nelle competizioni per vetture gran turismo, quelle che permettono la relazione più stretta con il cliente e il travaso più consistente di tecnologie e soluzioni innovative sulle vetture di serie. La 296 GT3 nasce dalla 296 GTB, la più recente evoluzione del concetto di berlinetta sportiva a 2 posti a motore centrale-posteriore della Casa di Maranello.

La Ferrari 296 GT3 è un progetto innovativo, in pista e fuori, che la Casa del Cavallino Rampante ha deciso di sviluppare per continuare la tradizione vincente che affonda le sue radici nel 1949, quando la 166 MM si aggiudicò la 24 Ore di Le Mans. Un approccio nuovo dal punto di vista della progettazione, della gestione della vettura in tutte le fasi di un weekend di gara, dell’elettronica, fino alla nuova architettura del propulsore, un 6 cilindri turbo a 120°. Un concetto inedito, creato attorno alle esigenze dei team, dei piloti professionisti e dei gentlemen driver, storicamente al centro delle attenzioni della Casa. Una vettura studiata minuziosamente in ogni dettaglio, sotto tutti i punti di vista, secondo i dettami del nuovo regolamento dedicato alle GT3.

Motore e cambio. La 296 GT3 segna il ritorno in pista di una Ferrari equipaggiata con un propulsore 6 cilindri anche se, in osservanza dei regolamenti tecnici, non è dotata dell’unità elettrica che invece caratterizza la 296 GTB. Per il motore termico V6 della 296 GT3, che deriva da quello della gemella stradale, si è optato per l’introduzione della configurazione a ‘V’ da 120° con i turbo posizionati all’interno della ‘V’: ciò, oltre ad apportare significativi benefici in termini di compattezza e riduzione di massa, favorisce il raggiungimento di elevatissimi livelli di potenza. Il motore, da sempre al centro dei progetti Ferrari, è collocato in posizione più avanzata e abbassata rispetto alla versione stradale, a tutto vantaggio dell’abbassamento del baricentro e della rigidezza torsionale che, rispetto alla 488 GT3, segna guadagni attorno al 10%.

L’architettura è vincente per ordine di combustione, integrazione dei collettori di aspirazione e supporti motore sulle fiancate di aspirazione della testa cilindri: il motore risulta più compatto e leggero, vista l’eliminazione di polmoni e supporti esterni, e la fluidodinamica beneficia della riduzione dei volumi aumentando l’efficienza in aspirazione.

Tutta la fluidodinamica interna del motore e le componenti specifiche adottate per la versione da pista del propulsore sono state studiate e messe a punto dagli ingegneri di Ferrari e dai suoi partner per garantire prestazioni, affidabilità e guidabilità senza compromessi, da sfruttare sia nelle gare “Sprint” che in quelle “Endurance”. Proprio per questa tipologia di competizioni, sono stati adottati tutti gli accorgimenti utili a limitare in maniera significativa i consumi, senza sacrificare le performance, per consentire una maggior flessibilità nelle strategie di gara, e ridurre i tempi di intervento. L’alternatore, ad esempio, è attaccato al cambio, per migliorare la compattezza e la rigidità dell’insieme e rendere più agevole l’accesso dei tecnici.

Nella 296 GT3, il cambio è nuovo e sviluppato appositamente per questa vettura. I progettisti hanno optato per l’adozione di un’unità frizione monodisco che è dotata di sei marce, disposta trasversalmente a tutto vantaggio dell’aerodinamica e della distribuzione dei pesi. L’attuazione della frizione è ora elettronica ed è controllabile al volante, anziché essere meccanica a pedale, mentre il cambio marcia ha un’attuazione elettrica. La miniaturizzazione delle componenti e l’utilizzo di materiali nobili, ha permesso di contenere il peso del cambio Xtrac a tutto vantaggio delle performance.

Esterni e aerodinamica. Il futuro di Ferrari nel panorama delle competizioni GT assume una forma sinuosa che si sviluppa attorno ai volumi della 296 GTB, ridefinendoli in funzione delle richieste della pista e delle performance grazie al lavoro di squadra tra Centro Stile, aerodinamici e progettisti. Per questo motivo il design della vettura, al netto delle appendici o degli elementi caratteristici della versione da corsa, ha mantenuto intatto il collegamento al modello di serie che già nella sua ideazione trova validi riferimenti in vetture come la 250 LM del 1964, perfetto connubio tra semplicità e funzionalità.

L’obiettivo degli ingegneri Ferrari è stato quello di creare una configurazione aerodinamica in grado di operare all’interno dei parametri omologativi, riducendo le sensibilità alle variazioni di assetto, a tutto vantaggio delle performance velocistiche, di maneggevolezza e predicibilità della vettura. Un lavoro accurato sulle forme e sui dettagli che ha portato ad un guadagno del 20% in termini di carico verticale sulla vettura rispetto alla generazione precedente. La sfida vinta dai progettisti è stata quella di limitare la sensibilità delle forze generate dall’aerodinamica, per garantire equilibrio a tutto vantaggio della guidabilità e della confidenza del pilota. La geometria di tutte le componenti, da quelle del corpo vettura alle appendici alari, è stata studiata approfonditamente sia al variare delle condizioni operative, sia nelle mutue interazioni aerodinamiche, per ottimizzarne la performance e renderla robusta nei diversi contesti di gara anche in situazioni di scia dietro ad altre vetture. Dallo splitter anteriore all’estrattore posteriore caratterizzato da un diffusore dal sofisticato disegno tridimensionale, la 296 GT3 spicca per la raffinatezza del design funzionale al raggiungimento della massima efficienza aerodinamica.

Abitacolo. Intuitività, visibilità, accessibilità sono principi cardine attorno a cui sono stati definiti gli assi di sviluppo dell’abitacolo della 296 GT3, senza dimenticare aspetti fondamentali quali sicurezza e comfort. Nelle gare di durata, in particolare per i gentlemen driver, poter contare su queste caratteristiche è essenziale anche per la prestazione. Rispetto alla 488 GT3, l’abitacolo è stato completamente riprogettato sulla base delle indicazioni raccolte tanto dai piloti ufficiali quanto dai clienti. Il risultato è una cellula costruita per permettere al suo occupante di trovare rapidamente ed in maniera efficace la miglior posizione di guida, con le principali funzioni sempre a portata di mano, o di dita. Molti dei comandi e delle funzionalità sono state infatti trasferite sul nuovo volante, ispirato a quello delle monoposto di Formula 1, mentre la collocazione del sedile Sabelt permette una visibilità ottimale, tanto di giorno quanto di notte, oltre ad un nuovo livello di comfort anche per piloti di taglie e stature diverse che, grazie ai pedali e allo sterzo regolabili, sono in grado di trovare la migliore collocazione in vettura. L’impianto di condizionamento è stato studiato per garantire un’adeguata ventilazione in ogni condizione, a tutto vantaggio della concentrazione del pilota in ogni fase della corsa.

Telaio e dinamica veicolo. Il telaio della 296 GT3, pur attingendo all’esperienza della 488 GT3, è completamente inedito ed è realizzato in alluminio. La 296 GT3, oltre ad essere una vettura estremamente facile e divertente da guidare, è in grado di sfruttare al meglio il potenziale di aderenza offerto dagli pneumatici senza comprometterne l’integrità in pochi passaggi, a vantaggio della prestazione e della sua ripetitività. A contribuire a questo risultato è anche l’estrema leggerezza del telaio che, nella 296 GT3, consente anche una migliore e più efficiente gestione della zavorra. La struttura di sicurezza è stata studiata accuratamente facendo ricorso alle più sofisticate simulazioni e alle più innovative tecnologie e ricerche, soprattutto sul fronte delle leghe e dei materiali.

Rispetto alla controparte stradale, la 296 GT3 si caratterizza per un passo allungato, all’interno dei limiti consentiti dal regolamento, per un disegno della sospensione inedito rispetto alla 488 GT3, con cinematiche e strutture dedicate. I doppi bracci oscillanti, tanto nel gruppo anteriore, quanto in quello posteriore, sono progettati per offrire il massimo supporto in termini di aderenza anche alle alte velocità. Le sospensioni, così come le barre antirollio, offrono il più ampio spettro di regolazioni per consentire ai piloti di poter contare sul miglior assetto possibile della vettura. Anche l’impianto frenante è stato rivisto e potenziato, con pinze e dischi (ora di 400 mm all’avantreno) di nuova concezione. Completamente inediti, invece, i cerchi forgiati della 296 GT3, sviluppati e omologati in esclusiva da Rotiform per questo modello.

Nella progettazione della 296 GT3 l’attenzione degli ingegneri Ferrari si è focalizzata nel miglioramento sostanziale della rapidità di intervento sulla vettura nelle fasi di gara e in quelle che precedono il via. Da questo punto di vista, le operazioni per la modifica dell’assetto della 296 GT3 sono state agevolate rispetto al precedente modello, grazie ad un accesso facilitato alle componenti meccaniche ed elastiche. Sensibilmente migliorate anche le operazioni relative ai controlli sul propulsore o sui principali sistemi accessori, per ridurre i tempi di intervento sull’auto. La nuova Ferrari, tuttavia, si distingue in maniera importante anche rispetto ai rivali per ciò che concerne la sostituzione di parti significative della vettura. Tanto la porzione anteriore quanto quella posteriore, infatti, possono essere rimpiazzate in pochissimi secondi grazie ad una serie di accorgimenti e soluzioni che garantiscono un rapidissimo rientro in pista in caso di danni che ne compromettano l’aerodinamica o la prestazione.

Sviluppo. Lo sviluppo è stato condotto sia pensando ad un uso estremo della 296 GT3, quello tipico delle classi “Pro” dove la vittoria è l’obiettivo finale, sia all’utilizzo che ne faranno i gentlemen driver, per i quali correre è prima di tutto una fonte di divertimento. L’intera concezione del progetto è nata nel 2020 ed è entrata nel vivo con le prime simulazioni CFD e i primi modelli simulativi, per passare alla successiva fase di test indoor che ha portato alla definizione della veste aerodinamica della vettura in galleria del vento, alla messa a punto al banco del propulsore e alle verifiche di rigidezza dell’autotelaio, sottoponendo infine il veicolo completo ai più severi test di resistenza nella cella 4WD di Maranello. Dal primo shakedown avvenuto, come da tradizione, sulla pista di Fiorano il 12 aprile 2022, decine di migliaia di km sono stati coperti per preparare la nuova Ferrari alla sfida più difficile, quella della corsa.

SCHEDA TECNICA

MOTORE

Tipo F163CE, 6 cil. V 120°, 4 valvole per cilindro, 2992 cm3, GDI Turbo

Alesaggio/corsa: 88 x 82 mm

Potenza massima: circa 600 CV* a 7250 giri/min * Soggetto a BoP

Coppia massima: circa 710 Nm* a 5500 giri/min * Soggetto a BoP

CAMBIO

Cambio trasversale sequenziale, 6 velocità

E-clutch, attuatore elettronico della frizione con palette al volante

Cambio in magnesio con serbatoio recupero olio integrato

TELAIO
Carreggiata: 1726 mm anteriore / 1710 mm posteriore

Larghezza: 2050 mm max (senza specchietti)

Passo: 2660 mm

Peso a secco: 1250 kg

Sospensione anteriore e posteriore: doppio triangolo sovrapposto, bracci delle sospensioni in acciaio tubolare

Ammortizzatori regolabili a 5 vie

Cerchi: anteriore 12,5” x 18”, posteriore 13” x 18”

Pneumatici: anteriore 30/68/18, posteriore 31/71/18

Dischi freno: anteriore Ø 400×36, posteriore 332×32

Pinze freno: anteriore 6 pistoncini, posteriore 4 pistoncini

Pastiglie freno: anteriore 30 mm, posteriore 26.5 mm

BMW torna a Le Mans con la M Hybrid V8 di classe LMDh

Un anno dopo il suo debutto nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship nel 2023, la nuova BMW M Hybrid V8 prenderà anche parte al FIA-WEC. Lo scorso 25 luglio, la vettura ha completato i suoi primi giri a Varano. La M Hybrid V8 ha utilizzato il tracciato test della Dallara per i chilometri iniziali, che sono serviti ai controlli di base. Le prove sono andate avanti per alcuni giorni, con i piloti ufficiali Connor De Phillippi e Sheldon van der Linde.

Altri test europei sono stati programmati in agosto prima che il team RLL e un gruppo di tecnici di BMW M Motorsport inizino una preparazione specifica al campionato IMSA 2023 a partire da settembre. Nell’occasione, si vedranno scendere in pista anche altri piloti e in seguito saranno comunicate le formazioni degli equipaggi per la stagione americana 2023. Successivamente si saprà qualcosa in più anche sui programmi e i piloti WEC 2024.

Il 2024 sarà quindi l’anno del ritorno di un prototipo BMW a Le Mans. Ricordiamo che nel 1999 Joachim Winkelhock, Pierluigi Martini e Yannick Dalmas conquistarono la vittoria con la V12 LMR di classe LMP. Nello stesso anno la BMW si aggiudicò la 12 Ore di Sebring con J.J. Lehto, Jörg Müller e Tom Kristensen.

Ferrari al GP di Francia

Copyright Media Ferrari

Porsche 356 Speedster

I montaggi di Gualtiero Negri riscuotono sempre un grande successo di visite su PLIT. Lo ringraziamo quindi per continuare a inviarci immagini di modelli estremamente eterogenei. Stavolta tocca a un kit Le Phoenix, che è stato trasformato utilizzando varie parti Bosica e dei cerchi prototipati in 3D. La vettura riprodotta è quella appartenuta a Steve McQueen. Di McQueen, Gualtiero Negri ha montato anche la Ferrari 250 GT Lusso su base X-AMR.