Annunciata nei giorni scorsi, è andata già esaurita l\’Opel Kadett GT/E 1:18 nella colorazione speciale blu metallizzato, realizzata in 200 esemplari in esclusiva per il sito Norev.
Come una citazione: la Simca Rallye II del Club Dinky France
In un thread del 2017 il blog si occupò dell\’edizione, fatta da Atlas, della Simca Rallye II Dinky France, un modello di cui esiste un\’unica foto del prototipo (potete leggere l\’articolo a questo link: http://grandiepiccoleauto.blogspot.com/2017/04/una-dotta-citazione-simca-rallye-2-di.html ). La Simca Rallye II di Dinky avrebbe potuto essere un bel modello di successo, ma non se ne fece di nulla.
Quest\’occasione perduta ha turbato i sonni di molti collezionisti, che hanno cercato di rievocare, in svariati modi, questo modello-chimera (che è in buona compagnia, anche restando alla sola Dinky France; per maggiori approfondimenti sul tema vi invito a leggere il dottissimo blog dell\’Auto Jaune). Nel 2012 il Club Dinky France diffuse una riproduzione in serie limitata della Rallye II, in metallo bianco, con vetri in plastica, ruote tornite, pneumatici marchiati Dunlop e verniciata in uno dei colori caratteristici, il giallo mostarda; e che sia una Rallye II e non una Rallye I lo conferma la presenza dei rostri sul paraurti anteriore.
Il modello è volutamente semplice e anche la decorazione specifica con la bande nere posteriori non reca la scritta Rallye 2 ed è pure assente il logo rettangolare sulle fiancate. Il cofano però è correttamente verniciato in nero opaco. Il fondino è fissato alla scocca con due viti a croce.
La scatola ricorda un po\’ quelle dei Dan Toys e riporta il numero progressivo delle edizioni Club Dinky France (ben 84 modelli fino a quel momento). Un tassello e una citazione in più nella storia – che a me pare così affascinante – dei Dinky \”spuri\”.
Ancora sulle Porsche 911 RSR-19 ufficiali Le Mans 2020 di Spark: un ripensamento lecito?
Il 12 ottobre 2020 Spark annunciava ai rivenditori, nella sua circolare numero 95/2020, lo schieramento completo dei concorrenti della 24 Ore di Le Mans; come d\’abitudine, c\’erano tutti i concorrenti, tranne le Ferrari, \”girate\” a Looksmart, marchio in possesso della licenza ufficiale. Nella lista erano comprese anche le due Porsche 911 RSR-19 ufficiali. Il giorno dopo, con una mossa a sorpresa, Spark comunicava ai rivenditori la cancellazione di quelle due referenze, che nella circolare 95/2020 erano state date in uscita nel primo semestre 2021. I due modelli sono stati prodotti, come sappiamo, nella serie destinata ai concessionari Porsche (catalogo WAP0209010MLEM e WAP0209020MLEM) e i collezionisti hanno creduto che Spark non ci avrebbe messo più mano. Ieri, la mossa un po\’ a sorpresa: le 911 appariranno anche nella gamma normale a fine anno. Nel frattempo i soliti speculatori ne hanno approfittato e ora alcuni collezionisti si sentono traditi da Spark.
Spark annuncia le due Porsche 911 RSR-19 ufficiali di Le Mans 2020 nella serie standard
Com\’era prevedibile, le due 911 RSR-19 ufficiali di Le Mans 2020, già uscite come promozionali Porsche, nel quarto trimestre 2021 saranno prodotte da Spark anche nella serie standard, con i numeri di catalogo S7983 (auto numero 91, Bruni/Lietz/Makowiecki) e S7984 (numero 92, Christensen/Estre/Vanthoor). L\’edizione dei concessionari Porsche, di per sé meno cara, era stata oggetto come al solito di varie operazioni speculative.
Ci è sfuggito qualcosa? BBR e l’isteria delle prenotazioni
Abbastanza spesso BBR manda delle newsletter che invitano chi abbia pre-ordinato un modello a pazientare. Nelle loro condizioni di vendita, i tempi di attesa, specificati in modo molto chiaro, variano da uno a ventiquattro mesi, dal momento dell’annuncio, senza alcuna possibilità di prevederli con esattezza. Quindi, se preordini qualcosa oggi, potresti averlo a luglio oppure nel 2023, prendere o lasciare. Se annulli l’ordine perdi la caparra. Con i preorder, BBR finanzia in parte i propri investimenti, e non c’è nulla di illecito in tutto questo (alcuni lo affermano come se ci fosse chissà cosa di losco nel chiedere un anticipo con una prenotazione – non lo fanno forse alberghi, concessionari di auto o ristoranti di lusso? Non ve l’ha ordinato il medico di prenotare un BBR). Del resto se i preordini fossero gratuiti sarebbe impossibile per un marchio come questo pianificare l’attività con un minimo di strategia.
Molti collezionisti preordinano, dato che diverse referenze vanno esaurite nel giro di qualche giorno se non di qualche ora. Fin qui tutto bene. Ma mi chiedo che genere di messaggi debbano ricevere in BBR se qualche giorno fa sono stati costretti a inviare una comunicazione di questo genere, che si spinge oltre le solite circolari dai toni più neutri. Stavolta questa rasenta l’educata incavolatura.
Cari Clienti,
Vogliamo informarvi di una situazione che negli ultimi mesi è diventata insostenibile,
tutti voi potete controllare quello che vi dico da tutti gli organi di informazione.
Il trasporto dal far east ha notevoli ritardi nelle transit time e triplicato i costi di importazione.
Molti, tanti, ora troppi scrivono ogni giorno per sapere la data consegna del modello pre-ordinato.
Quando arriva il mio modello?
Noi siamo i primi che vogliamo consegnare a voi il modello pre-ordinato, se voi aspettate con ansia 1 modello.
Pensate come viviamo noi la situazione che ne attendiamo 4.000.
Tutti i modelli ordinati e pre ordinati saranno consegnati il prima possibile.
Non riusciamo più a rispondere alle centinaia di mails tutte uguali.
Noi siamo i primi che vi consigliamo di non aderire al nostro servizio pre-ordini se non potete rispettare le nostre regole di consegna.
Vi ringraziamo in anticipo della comprensione.
Non so se si sia capito, ma sono dalla parte di BBR. Il loro servizio è chiarissimo nei termini e tutti hanno sempre ricevuto i loro ordini. BBR non ha certo bisogno di difensori; semplicemente mi viene da pensare che situazioni di questo tipo siano lo specchio dei tempi. Collezionisti sempre più abituati allo stile Amazon (il tutto e subito), che non sono capaci di attendere, che hanno fatto della lamentela e dell’aggressività un comportamento costante, ormai quasi istintivo. E, ripeto, nessuno ha promesso loro termini di attesa più brevi. La pressione a volte si fa insostenibile e oggi i più lagnosi hanno anche la possibilità di andare a piagnucolare su Facebook se c’è qualcosa che non gli torna, facendoti pubblicità negativa alla quale spesso è molto difficile controbattere in modo educato.
Mi viene da pensare a come si svolgevano le transazioni venti o magari trent\’anni fa. Ricevevi un cataloghino dattiloscritto; rispondevi per lettera chiedendo se quel determinato modello fosse disponibile. Dopo un mese ricevevi la risposta: se non c\’era, ti mettevi il cuore in pace o cercavi altrove; se c’era, spedivi il tuo pagamento, con un assegno in valuta estera su una banca del paese del beneficiario oppure un vaglia postale (quando le cose iniziarono a migliorare, alcuni si avventuravano a comunicare i propri dati di carta di credito per fax). Dopo un altro mese ti arrivava il modello, magari tutto rovinato dalla gommapiuma oppure con la scatola rincarcata a causa dello striminzito imballaggio (queste cose accadevano soprattutto con i venditori inglesi). Dopo un paio di imprecazioni, ti mettevi lì e cercavi di rimediare ai danni. Fino all’arrivo del cataloghino successivo…
Era meglio? Era peggio? Visto il bestiario che ci tocca sopportare sui social, probabilmente era meglio. Ma è giusto un’opinione.
I prossimi modelli di Ralf Meiser (RaMei): Alfa Romeo 800A bus Ambrosini e 1900L America Ghia
Si risente parlare del marchio tedesco RaMei, specializzato in Alfa Romeo 1:43, che da un po\’ di tempo era inattivo. Ralf Meiser ha comunicato che due progetti sono in corso di sviluppo: il primo è un autobus Alfa Romeo 800A 36 posti Carrozzeria Ambrosini, in livrea fratelli Lazzi Firenze. Commercializzato solo montato, sarà realizzato in edizione limitata a soli dieci esemplari.
Il secondo modello sarà l\’Alfa Romeo 1900L 2+2 America berlinetta Ghia Gioiello, disponibile in tre colori: luci di bosco metallizzato, rosso-nero e acqua di fonte, per un totale di 44 esemplari. Il modello avrà cofano apribile e riproduzione del motore.
Elogio della diversità: cosa c\'entra un Berlingo delle poste francesi con una R12 del Monte Carlo 1973? (storie di modelli, episodio 14)
Già, cosa c\’entra? Niente. Niente dal punto di vista della tematica, tranne il fatto che entrambi i modelli sono di produzione francese e di marchi francesi (ma ha pressappoco lo stesso valore che dire che tutti e due hanno quattro ruote). Trovate oggi in un negozietto dalle mie parti, questi due modelli andranno insieme. Gli acquisti, anche quelli da poco come questi, hanno la loro storia, e sono destinati a richiamarsi in mille modi. Parlavo giusto ieri con un amico che apprezza molto il blog (lui lo sa e lo ringrazio, spero gli faccia piacere che lo citi) sull\’importanza dei percorsi emozionali in una raccolta. Ne parlavamo a proposito della piattezza che in questi ultimi anni ha investito le modalità del collezionismo, oltre alla prevalenza, in molti casi, dell\’aspetto speculativo su quello ludico. Modelli come questi due contribuiscono a rimescolare le carte nella generale mancanza di originalità. Intendiamoci: non è niente di raro né di costoso; niente di prestigioso né importante.
Ma sono i miei. Mi racconteranno sempre la loro storia. E visto che stasera non ho voglia di parlare di cose più interessanti, posso aggiungere qualche riga sui perché questi due modelli sono entrati nella mia collezione. In fondo altri, di recente, vi hanno raccontato, proprio qui sul blog, alcune delle loro vicende di collezionisti.
La Berlingo delle poste rappresenta una specie di continuità con la R4 furgonata di Solido che da ragazzino mi faceva sognare. In Italia non si trovava, o meglio, io non sapevo dove trovarla. A distanza di anni la recuperai a Novegro. Questo modello della Eligor (fabbricato in Francia e non ancora in Cina), in un\’ipotetica vetrina farebbe da pendant.
La R12 del Monte Carlo rappresenta invece un tentativo di Solido, ormai risalente a una dozzina di anni fa, di contrastare la concorrenza nell\’1:43 con qualche modello più raffinato, decorato con tampografie e dotato di dettagli un po\’ più realistici, come il rollbar e i fendinebbia. Finirono nel programma anche alcuni gloriosi modelli della vecchia serie 100, come la Matra MS650 o la Porsche 908LH. I tempi, però, erano già cambiati e nonostante il prezzo competitivo il successo fu limitato al paese d\’origine.
Questa R12 potrebbe andare insieme alla Simca sponsorizzata Pam-Pam di Norev, oggi superata dallo Spark, certo, ma sempre attraente nella sua semplicità un po\’ naif.
Bene, come avete visto, di cose che apparentemente non c\’incastrano un tubo tra loro si può parlare tranquillamente per almeno dieci minuti.
Alcune note sulla Fiat 131 Panorama assistenza Abarth rally di Altaya
| Uscita numero 22 nella serie \”Véhicules d\’assistance rallye\” di Altaya, la 131 Panorama Olio Fiat Abarth. |
Ricordate la Fiat 131 Panorama Olio Fiat assistenza rally che uscì nella gamma Ixo? Il blog le dedicò un articolo nel dicembre del 2017, al momento della diffusione dei preordini. Alcuni errori marchiani vennero corretti in fase di revisione del prototipo e il modello uscì ottenendo un discreto successo. Potete leggere quel thread a questo link: http://grandiepiccoleauto.blogspot.com/2017/12/fiat-131-familiare-assistenza-ufficiale.html .
In quell\’occasione si spiegava anche un curioso errore nato dalla copiatura di una versione ancora provvisoria delle decals del kit Arena.
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| Il transkit dell\’Aquilone su base Starline, con la targa giusta. |
Oggi lo si rivede nella serie Altaya per la Francia, \”Véhicules d\’assistance Rallye\”. A differenza dell\’Ixo di serie, il nuovo modello è provvisto di fendinebbia e di un portapacchi diverso, su cui sono sistemate alcune taniche gialle e un paio di cerchi con gomme. Alcuni dettagli (forma del bagagliaio e suo marchio Fapa, taniche) sembrano mutuati da un modello slot in 1:32 di Scalextric Passion, venduto insieme a una 131 Gruppo 4 del 1000 Laghi 1976 (SP024).
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| Il modello in 1:32 di Scalextric Passion. Su questo modello la targa è giustamente quadrata ma la sigla della provincia dovrebbe essere bianca. |
Anche la targa è cambiata e stavolta è quella, corretta, già vista su un transkit dell\’Aquilone per la base Starline: TO-L67824. Solo che, sul modello da edicola, la targa ha la sigla della provincia arancione, mentre dovrebbe essere quadrata con lettere bianche, ossia il vecchio tipo.
| La targa sul modello Ixo-Altaya è errata (dovrebbe essere del vecchio tipo, mentre è quella con la provincia arancione). |
Alfa Romeo 111 ans d\'Histoire: un "Hors-Série" di Sport Auto
Sport Auto è una testata apprezzata per i suoi Hors-Série che escono in Francia con cadenza pressoché mensile e che coprono i temi più vari della storia dell\’auto. Dopo una bella e dettagliata monografia sull\’Aston Martin, diffusa ad aprile, è la volta di un volume sull\’Alfa Romeo (produzione stradale).
L\’argomento potrà sembrare eccessivamente ampio per una pubblicazione di 164 pagine e oggettivamente lo è. Ma un volume come questo può essere utile anche allo specialista come rapida consultazione perché è ben concepito, con un ampio apparato di foto, schede dei modelli principali, curiosità e riassunti preziosi per chi desideri informarsi decentemente senza perdere ore in ricerche. Diffuso nelle edicole e nei supermercati, Alfa Romeo – 111 ans d\’histoire ha un prezzo di copertina di € 15,90.
Parecchio rosa: la Dodge Coronet 1955 di Brooklin Models
Nel 1955, la Dodge decise di commercializzare una linea pensata per il mercato femminile: nacque così il concetto \”La femme\”. Le auto, verniciate in rosa, venivano vendute provviste di una serie di accessori specifici. Nel 2019 alcune donne che lavoravano a Brooklin proposero un\’operazione simile con i modelli, sfruttando soggetti già presenti nella gamma.
E\’ uscita in questi giorni la Dodge Coronet 1955 prodotta in un\’accattivante livrea in due toni di \”soda pink\” (art.BRK97P); il modello si fa apprezzare anche per la presenza sul sedile posteriore di un ombrello e di una borsa! Ovviamente rosa anche loro…











