Una Fiat 1500… troppo piccola

Al di là degli stravolgimenti, dei cambiamenti anche radicali e dei rovesci più o meno salutari di una vita (si dice che ciò che non ammazza ingrassa), esistono oggetti che quasi senza che ce ne accorgiamo ci accompagnano per decenni. Ci facciamo magari meno attenzione perché o ci interessano fino a un certo punto o li diamo per scontati – e finiamo per non avere neanche il coraggio di smarrirli. La sfortuna delle perdite si accanisce casomai su cose che non vorremmo mai perdere d’occhio.

Una Fiat 1500 della Mercury è con me da 43 anni. Era l’autunno del 1983 quando uno dei soliti pacchettini dell’Equipe Tron di Loano arrivò in un giorno abbastanza insignificante di inizio seconda media, affrontata con molto meno entusiasmo rispetto all’anno precedente.

Ogni collezionista vive alcuni anni-spartiacque. Il 1983 fu per me uno di quei periodi di salto di qualità, con i primi obsoleti recuperati da un periodo che mi sembrava lontanissimo. E le ragioni delle scelte erano ben diverse da quelle di oggi: all’epoca quasi tutti i collezionisti cercavano i Solido Serie 100 o le Porsche 908/3 della Mercury per colmare lacune “storiche” in collezione e non tanto per completare la raccolta di un particolare fabbricante (di questo aspetto riparlerò presto o tardi perché mi pare di una certa rilevanza).

La fortuna del principiante: sulle 1500 il fondino argento è abbastanza raro. Di solito è nero

Mio nonno aveva avuto la Fiat 1300, seguita dalla 1500C. La ricerca di modelli 1:43 di modelli ordinari – Fiat, Lancia, Alfa – anni ’60 e ’70 aveva caratterizzato i miei esordi collezionistici. Come la maggior parte degli appassionati medi non avevo un’idea precisa di chi avesse fatto cosa. L’arrivo delle liste di obsoleti sui TSSK facilitò un po’ la cosa ma non tappò del tutto le falle di conoscenza. Dicevo dei progressi in collezione: in quel 1983 si aggiunsero alcuni kit di buon livello, il primo factory built (ne ho parlato altrove, una Porsche 917 di Faster43), una Peugeot 403 Dinky France presa da Gianfranco Battioni, un collezionista di Brescia e vari altri modelli di una certa importanza.

La caccia alla Fiat 1500 si concluse quindi con un esemplare senza scatola. Fino a poche settimane prima, Paolo Tron ne aveva due, di cui appunto uno con la scatola che era partito velocemente. Poco male, all’epoca le scatole non erano così fondamentali come lo sono oggi. E del resto, la differenza di prezzo fra l’esemplare scatolato e quello no era di appena… 500 lire: 13.500 contro 13.000.

Il sottoscocca argentato non è comunissimo sulle Fiat 1500. Di solito è nero. Il rettangolo sotto la scritta Fiat cancellava la sigla 1300 quando uscì la 1500 ma questo tipo di fondino venne utilizzato anche sulle 1300 di fine serie, coeve alle prime 1500

C’è anche da dire che i prezzi degli obsoleti da Paolo erano in genere particolarmente bassi, a confronto – per esempio – con Progetto K di Roma. E poi erano altri i modelli considerati “rari”.

13.500 lire con scatola, 13.000 senza, nel TSSK numero 25. Volendo fare un confronto col periodo odierno, erano cifre che corrisponderebbero – come potere d’acquisto e tutto – ai 30-35 euro

Arrivò quindi – dopo un bel po’ di giorni, ricordo: le poste potevano essere lente, altro che oggi – questa 1500 grigina con gli interni rossi. Ignoravo del tutto che il fondino argento fosse più raro di quello nero. La cosa che mi colpì, invece, fu la… taglia del modello. Che fosse un 1:48 non me l’aveva detto nessuno. Mi aspettavo una specie di Politoys o di Dinky Serie 500 e mi vidi uscire dal pacchettino un coso che sembrava essersi ritirato in lavatrice. Pace.

E l’assenza della scatola, come detto, non fu certo un dramma. Il modello era stato imballato in una confezione presumo di un kit Tron, che provvidi a decorare in qualche modo, aggiungendo poi un numero 9 (quello del modello) staccato da un foglietto di caratteri adesivi della Letraset. Ricordate? La marca che produceva il mitico nastrino tiralinee, con cui si sono divertite almeno due generazioni di modellisti.

Una recente novità Tekno: Scania Next Gen R-serie Highline “Holland-Italia Expres”

Tekno ha inserito a catalogo uno Scania Next Gen R-serie Highline abbinato a un rimorchio widespread a due assi, configurazione tipica per il trasporto nei Paesi Bassi. Si tratta di un prodotto della linea “Special”, nella livrea Holland-Italia Expres, un classico per il marchio olandese.

Il codice catalogo è 175140Gb+ (SKU 89932), nell’abituale scala 1:50.

Il prezzo è di 189 euro (con acconto di 25 euro nella fase di prenotazione).

Il 12 aprile la Rievocazione storica della Bergamo – San Vigilio Memorial Dino Sestini

Domenica 12 aprile 2026 torna uno degli appuntamenti più suggestivi dedicati al motociclismo storico: la Rievocazione Storica Bergamo- San Vigilio – Memorial Dino Sestini, organizzata dal Club Orobico Auto Moto d’Epoca di Pedrengo. Una manifestazione – giunta alla sua 15ma edizione – che riporta appassionati e pubblico alle atmosfere pionieristiche degli anni ‘20 del Novecento.

La rievocazione prende ispirazione dalla storica cronoscalata disputata il 3 giugno 1923 a Bergamo, quando coraggiosi motociclisti si sfidarono dal centro cittadino fino al colle di San Vigilio. A vincere fu Dino Sestini, protagonista del motociclismo delle origini, pilota, inventore e costruttore capace di imporsi con la sua Indian-Sestini 1000 e di diventare uno dei simboli della passione motoristica bergamasca.

La rievocazione 2026 si aprirà in Piazza della Libertà a Bergamo, dove dalle 7.30 alle 9.00 si svolgeranno verifiche e iscrizioni, con partenza ufficiale alle ore 9.00. Il percorso seguirà il tracciato storico della gara verso il colle di San Vigilio per poi proseguire attraverso la Valle Cavallina, tra colline e vigneti del Moscato di Scanzo, fino a raggiungere il suggestivo Lago di Endine. La prima sosta è prevista alle 11.30 a Vigano San Martino per l’aperitivo, ospiti della Casa dell’Associazione Nazionale Alpini, mentre il rientro verso la città avverrà passando da Trescore Balneario e Seriate, con arrivo in Città Alta alle 12.30.

La Bergamo–San Vigilio è soprattutto una festa dei motori pensata per essere accessibile: possono infatti partecipare tutte le motociclette prodotte entro il 2000 e la quota di iscrizione è volutamente contenuta, giusto 15 euro (10 per l’eventuale passeggero), mentre la partecipazione è gratuita per i modelli costruiti entro il 1940.

Info e iscrizioni: www.cluborobico.itinfo@cluborobico.it

Livrea speciale per le Porsche 963 alla 12 Ore di Sebring

Il team ufficiale Porsche Penske Motorsport sarà al via della 12 Ore di Sebring del 21 marzo con una livrea speciale: le due Porsche 963 ibride correranno con base bianca e dettagli blu e rossi. La scelta richiama i colori storici legati alla collaborazione tra Porsche ed ExxonMobil, che dura da 30 anni.

Dopo la vittoria alla 24 Ore di Daytona, Porsche Penske Motorsport guida il campionato IMSA. A Sebring, secondo round stagionale, entrambe le vetture ufficiali correranno con una livrea ispirata alla Porsche 911 GT1 del 1996.

Il legame tra Porsche ed ExxonMobil nasce il 14 giugno 1996, alla 24 Ore di Le Mans: le due 911 GT1 ufficiali in livrea Mobil 1 chiusero al secondo e terzo posto. In quell’occasione venne firmato un accordo che prevedeva anche la fornitura di lubrificanti per tutte le Porsche di serie.

Negli anni la collaborazione ha accompagnato numerosi successi. Nel 1998 la 911 GT1 vinse la 24 Ore di Le Mans. Nei primi anni 2000 il contributo tecnico fu importante per i risultati della RS Spyder. Tra il 2014 e il 2017, con la 919 Hybrid, Porsche conquistò sei titoli mondiali e tre vittorie assolute a Le Mans, anche grazie allo sviluppo congiunto di lubrificanti e fluidi per il raffreddamento.

Più recentemente, il lavoro si è esteso anche all’elettrico, con soluzioni per il raffreddamento di motori e batterie applicate alla GT4 e-Performance. In Formula E, ExxonMobil è partner tecnico del team ufficiale Porsche. Dal 2007 il marchio è title sponsor della Porsche Mobil 1 Supercup.

A Sebring, Porsche schiererà due 963 nella classe GTP. La vettura #7 di Felipe Nasr, Julien Andlauer e Laurin Heinrich arriva da leader del campionato. L’equipaggio della #6, composto da Kévin Estre, Laurens Vanthoor e Matt Campbell, è attualmente quarto in classifica. Porsche è anche in testa al campionato costruttori.

Nella classe GTD Pro saranno presenti due Porsche 911 GT3 R dei team clienti Manthey e AO Racing, mentre ulteriori 911 GT3 R correranno in GTD.

Porsche è il costruttore più vincente nella 12 Ore di Sebring, con 19 successi assoluti.

Porsche a Sebring

GTP (Porsche 963)
#6 Porsche Penske Motorsport: Kévin Estre, Laurens Vanthoor, Matt Campbell
#7 Porsche Penske Motorsport: Julien Andlauer, Felipe Nasr, Laurin Heinrich
#5 JDC-Miller MotorSports: Nico Pino, Tijmen van der Helm, Kaylen Frederick

GTD Pro (Porsche 911 GT3 R)
#77 AO Racing: Nick Tandy, Harry King, Alessio Picariello
#911 Manthey: Thomas Preining, Klaus Bachler, Ricardo Feller

GTD (Porsche 911 GT3 R)
#28 RS1: Spencer Pumpelly, Jan Heylen, Dillon Machavern
#120 Wright Motorsports: Adam Adelson, Tom Sargent, Callum Ilott
#912 Manthey 1st Phorm: Ryan Hardwick, Riccardo Pera, Morris Schuring

Un nuovo libro della collana Audi Tradition: Audi 100 Coupé S

Quando l’Audi 100 Coupé S debutta sul mercato nell’ottobre del 1970, Audi NSU Auto Union AG – antesignana dell’attuale Audi AG – si trova ancora in una situazione finanziaria difficile. Tra il 1965 e il 1969, la produzione del Maggiolino contribuisce a mantenere attivo lo stabilimento di Ingolstadt, ma è solo nel 1968, con la presentazione dell’Audi 100 C1 – sviluppata senza il coinvolgimento della casa madre Volkswagen – che il futuro di Audi a Ingolstadt appare finalmente assicurato.

Nel 1969, il marchio dei quattro anelli presenta al Salone di Francoforte la versione coupé, chiaramente ispirata al design italiano contemporaneo. L’abitacolo della 100 Coupé S rispecchia pienamente il gusto dell’epoca, con sedili in velluto a coste e inserti decorativi in legno. Sotto il cofano, il modello debutta con un motore quattro cilindri da 115 CV.

Il libro “Audi 100 Coupé S” racconta lo sviluppo della berlina Audi 100 C1 e offre un’analisi approfondita di ogni aspetto dei circa sei anni di carriera della 100 Coupé S. Con una produzione totale di appena 30.687 esemplari, questa elegante e potente coupé sportiva resta una vettura di culto e un oggetto da collezione.

Il libro (in lingua tedesca) è disponibile al prezzo di 39,90 euro presso il museo Audi museum mobile di Ingolstadt, presso l’Audi Tradition Shop dell’Audi Forum Neckarsulm, nelle librerie e nello shop online Audi Tradition.

Dirk-Michael Conradt: “Audi 100 Coupé S”. 256 pagine, 594 fotografie e illustrazioni, Delius Klasing Verlag, Bielefeld / Edition Audi Tradition. Prima edizione 2025. ISBN 978-3-667-12975-8.

Il calendario IMSA 2027

La stabilità resta la parola d’ordine per l’IMSA WeatherTech SportsCar Championship, con tutti gli 11 circuiti che hanno ospitato la serie nelle ultime stagioni confermati anche per il 2027.

«Ogni stagione rappresenta un’opportunità per costruire sullo straordinario slancio dell’IMSA, e il calendario 2027 rappresenta il meglio delle nostre partnership di lunga data e dei nostri circuiti di livello mondiale», ha dichiarato il presidente IMSA John Doonan. «Siamo grati per la continua collaborazione con il nostro partner televisivo NBC Sports, il cui supporto ci consente di portare le emozionanti gare multiclasse dell’IMSA agli appassionati di tutto il mondo. Apprezziamo inoltre la cooperazione degli altri enti organizzatori, con cui lavoriamo in buona fede per ridurre al minimo le sovrapposizioni di calendario e creare il programma più solido possibile per team, partner e tifosi.

«La stagione 2027 è particolarmente significativa perché celebriamo diversi traguardi storici: la 75ª edizione della Mobil 1 Twelve Hours of Sebring, il 70° anniversario del WeatherTech Raceway Laguna Seca, la 65ª Rolex 24 At Daytona e la 30ª edizione della Motul Petit Le Mans. Questi eventi iconici rappresentano il cuore e l’anima delle gare endurance, e non vediamo l’ora di celebrarne la storia insieme ai nostri concorrenti e alla nostra appassionata fanbase nella prossima stagione».

La stagione inizierà un weekend più tardi rispetto alla tradizione, con la 65ª edizione della Rolex 24 At Daytona in programma nel fine settimana del 28-31 gennaio sul circuito da 3,56 miglia del Daytona International Speedway. Daytona aprirà ancora una volta le “36 Hours of Florida” e sarà seguita dalla storica 75ª edizione della Mobil 1 Twelve Hours of Sebring, dal 17 al 20 marzo.

Entrambe le gare faranno nuovamente parte delle cinque prove della IMSA Michelin Endurance Cup e vedranno al via tutte e quattro le classi: Grand Touring Prototype (GTP), Le Mans Prototype 2 (LMP2), Grand Touring Daytona Pro (GTD PRO) e Grand Touring Daytona (GTD).

Successivamente, la serie si sposterà in California per il tradizionale “West Coast Swing”, con i 100 minuti dell’Acura Grand Prix of Long Beach (16-17 aprile) e una gara di 2 ore e 40 minuti al WeatherTech Raceway Laguna Seca di Monterey (30 aprile – 2 maggio). A Long Beach saranno presenti le classi GTP e GTD, mentre la GTD PRO si unirà a Monterey.

Le strade del centro di Detroit torneranno a ospitare GTP e GTD PRO il 4-5 giugno, in occasione di una gara di 100 minuti valida per il Chevrolet Detroit Grand Prix. La Sahlen’s Six Hours of The Glen inaugurerà la parte estiva della stagione, con la trasferta annuale nel Finger Lakes, nello stato di New York, per la classica gara di sei ore con tutte e quattro le classi, dal 24 al 27 giugno. Watkins Glen segnerà il giro di boa della Michelin Endurance Cup.

Il Canadian Tire Motorsport Park di Bowmanville, in Ontario, accoglierà tre classi (LMP2, GTD PRO e GTD) per una gara di 2 ore e 40 minuti dal 9 all’11 luglio. Tutte e quattro le classi torneranno insieme a Elkhart Lake, Wisconsin, per un’altra gara di sei ore sul celebre circuito di Road America dal 29 luglio al 1° agosto, penultima prova della Michelin Endurance Cup 2027.

Il VIRginia International Raceway di Alton, Virginia, ospiterà la tradizionale gara di 2 ore e 40 minuti per le classi GTD PRO e GTD nella Michelin GT Challenge dal 20 al 22 agosto. Dopo una pausa di quasi un mese, tutte e quattro le classi si ritroveranno all’Indianapolis Motor Speedway per la TireRack.com Battle on the Bricks (2 ore e 40 minuti), penultima gara stagionale del WeatherTech Championship, dal 17 al 19 settembre.

Tutto questo porterà al gran finale di 10 ore – la 30ª Motul Petit Le Mans – al Michelin Raceway Road Atlanta di Braselton, Georgia, dal 6 al 9 ottobre, che chiuderà sia il WeatherTech Championship sia la Michelin Endurance Cup 2027.

La stagione 2027 si aprirà nuovamente con tre giorni di test ufficiali, il Roar Before the Rolex 24, dal 22 al 24 gennaio. Il Roar è obbligatorio per tutte le squadre che partecipano alla Rolex 24 At Daytona.

Alpine Endurance Team prosegue i preparativi in vista della sua ultima stagione nel FIA-WEC

L’Alpine Endurance Team prosegue la preparazione in vista della stagione 2026 del Campionato del Mondo Endurance FIA (WEC) dopo il rinvio della gara d’apertura inizialmente prevista in Qatar.

Programmato prima del weekend di gara in Qatar, il Prologo è stato rinviato al 14 aprile a Imola. Sarà poi la 6 Ore di Imola ad aprire la stagione del FIA WEC, dal 17 al 19 aprile.

L’Alpine Endurance Team ha raggiunto una tappa importante del proprio programma invernale con una sessione di test sul circuito di MotorLand Aragón in Spagna. Questa prova ha permesso a ingegneri e piloti di affinare lo sviluppo dell’A424 e raccogliere dati preziosi in condizioni variabili.

Il programma si è concentrato sull’ottimizzazione dei setup, sul lavoro in termini di affidabilità e sulla comprensione degli pneumatici, consentendo al team di sfruttare i progressi compiuti durante l’inverno. I riscontri raccolti durante questo test si sono rivelati incoraggianti per individuare margini di sviluppo mentre il team si prepara ad affrontare la sua terza e ultima stagione nella categoria Hypercar.

Il team entra anche in questa nuova fase con un’evoluzione della propria organizzazione. Bruno Famin ha recentemente lasciato il suo incarico. Axel Plasse, VP Alpine Tech e già supervisore del programma endurance, assumerà ora anche queste responsabilità lavorando a stretto contatto con il Team Principal Philippe Sinault.

Il nuovo sito Internet di Simon Antelmi

Simon Antelmi all’opera in occasione dell’Hobby Model Expo a Novegro, settembre 2025

E’ on line da poche ore il nuovo sito del Simon Antelmi. Nuovo nella grafica e nei contenuti, https://www.antelmimodels.com/, contiene una panoramica della molteplice produzione del modellista ligure, con una dettagliata descrizione dell’attività professionale.

European Le Mans Series: on line il nuovo sito

La European Le Mans Series lancia il suo nuovo sito ufficiale (https://www.europeanlemansseries.com/), completamente rinnovato nella grafica e nell’esperienza d’uso.

Seguendo la linea già tracciata dal FIA World Endurance Championship, la piattaforma punta a una maggiore coerenza visiva e digitale all’interno del mondo endurance, migliorando allo stesso tempo l’accesso a notizie, risultati e contenuti del campionato per gli appassionati.

L’11 aprile la Borsa di scambio a Destelbergen (Belgio)

E’ in programma sabato 11 aprile (ore 13-17) la Borsa di scambio a Destelbergen, Belgio, organizzata dall’associazione MCCF.

Per maggiori informazioni: http://www.mccf.be e pagina Facebook MCCFmodelautoclub.