Fiat presenta la 500 Hybrid Torino: un’edizione speciale prodotta nello stabilimento di Mirafiori. La 500 Hybrid Torino segna il lancio della gamma 500 Hybrid, che sarà svelata integralmente a novembre 2025. Gli ordini si sonoaperti ieri in Italia per l’edizione speciale Fiat 500 Hybrid Torino che è offerta al prezzo di 18.950 euro, in caso di rottamazione e con finanziamento Stellantis Financial Services Italia, mentre la gamma completa partirà con una versione sotto i 17.000 euro.
Le prime consegne sono previste a febbraio 2026. Per celebrare ulteriormente Torino, questa serie speciale sarà presentata al pubblico in occasione del Salone dell’Auto 2025 (da venerdì 26 a domenica 28 settembre 2025). La Fiat 500 Hybrid Torino si distingue per le due tinte di lancio Yellow Gold e Ocean Green, mentre gli interni dedicati presentano sedili con logo Fabbrica Italiana Automobili Torino, tessuto pied-de-poule e plancia in tinta con la carrozzeria. La nuova 500 dispone del motore FireFly 1.0 Hybrid e di una dotazione completa di sistemi di assistenza alla guida e connettività.
Quando la Peugeot 106 debutta nell’autunno del 1991, il marchio del Leone cerca una nuova protagonista per il segmento delle piccole. La 205, lanciata nel 1983 e ormai vicina al decennio di carriera, continua a vendere bene, ma la concorrenza spinge verso modelli più moderni e compatti. Nasce così la 106, realizzata sul pianale della Citroën AX, pensata come citycar agile, economica e maneggevole, con un design fresco, proporzioni equilibrate e una gamma ricca e completa: 4 motorizzazioni per ben 6 allestimenti.
La stampa specializzata aveva anticipato il progetto già nel 1989, ipotizzando il nome “105” in continuità con la 104. La decisione di lanciare la 106 arriva due anni dopo, proprio per prolungare il ciclo vitale della 205. L’obiettivo è chiaro: un’auto accessibile, leggera e affidabile, ma pronta a trasformarsi anche in un’arma sportiva.
106 XSi: la sportività elegante
La prima versione sportiva arriva subito, nel novembre 1991: è la Peugeot 106 XSi 1.4. Deriva dalla XS, ma si distingue per carreggiate più larghe, passaruota maggiorati, cerchi in lega da 14 pollici e un abitacolo con sedili avvolgenti e strumentazione completa, incluso contagiri e manometro dell’olio. Sotto il cofano pulsa il 1.4 TU di 100 CV, già montato sulla Citroën AX GTi. Un propulsore brillante, con erogazione pronta e vivace, reso ancora più reattivo da una rapportatura corta. La velocità massima tocca i 190 km/h, un dato notevole per una piccola del tempo. Nel 1994 la XSi evolve, adottando il nuovo 1.6 da 103 CV (TU5J2), capace di spingere l’auto fino a 196 km/h, confermando la sua vocazione di “piccola GT” accessoriata e piacevole anche nell’uso quotidiano.
La XSi incarna lo spirito sportivo elegante della 106 e, in generale, delle Peugeot migliori: prestazioni brillanti, ma con un allestimento curato e completo, adatto a chi cerca una compatta versatile senza rinunciare al divertimento.
106 Rallye: leggera per le corse
Se la XSi rappresenta la sportività “premium”, la 106 Rallye si rivolge agli appassionati più puri. Lanciata nel 1993 come erede della leggendaria 205 Rallye, nasce con un obiettivo preciso: dominare nei rally di classe 1.300 cm³.
Il motore TU2 da 1.294 cm³ eroga 98 CV con alimentazione a iniezione, meno dei 103 della 205, che montava un’unità a carburatori, ma con consumi migliori e un funzionamento più regolare. Il cambio ha rapporti cortissimi (13/59), il peso scende a soli 765 kg, e la velocità massima resta vicina ai 190 km/h. Tutto è votato all’essenzialità: interni spartani, niente alzacristalli elettrici, niente climatizzatore, niente orpelli, solo sostanza. Il look è altrettanto minimalista: archi passaruota squadrati, cerchi in lamiera bianchi da 14 pollici, dettagli interni in rosso. Una firma racing immediatamente riconoscibile. Non a caso, la Rallye diventa presto protagonista nelle competizioni, sia su strada che su pista, grazie al suo equilibrio tra leggerezza, agilità e motore grintoso.
Restyling e nuove sfide
Nel 1996 la Peugeot 106 subisce un restyling profondo, con linee più morbide e dimensioni leggermente maggiori. La XSi esce di scena, sostituita dalla nuova GTi (S16 in alcuni mercati), equipaggiata con il 1.6 ora in versione 16 valvole da 120 CV, capace di oltre 200 km/h. La Rallye, invece, continua la sua storia adottando lo stesso 1.6 della XSi, mantenendo però l’allestimento essenziale che la rende unica. Il posizionamento diventa chiaro: la GTi è la versione di punta, completa e accessoriata, mentre la Rallye resta la scelta degli appassionati più “duri e puri”.
Dai listini alla storia
Con l’arrivo della 206, nel 1998, la gamma 106 viene progressivamente ridotta. La sportiva GTi rimane a listino fino al 2003, mentre la Rallye cede il passo a versioni più addomesticate, come la Sport. Nel giugno 2004, dopo 13 anni di produzione e oltre 2,8 milioni di esemplari venduti, la Peugeot 106 esce definitivamente di scena.
La sua eredità resta però intatta: XSi e Rallye rappresentano due anime della stessa piccola francese. La prima più elegante e polivalente, la seconda più essenziale e corsaiola. Entrambe dimostrano come una citycar compatta possa trasformarsi in una sportiva autentica, capace di regalare emozioni ancora oggi, trent’anni dopo il debutto.
La 501 è la prima novità della Fiat nel primo dopoguerra, viene infatti presentata nel 1919 nella sola versione torpedo ed è una piccola cilindrata, 1460 cc, che ottiene un ottimo successo commerciale, quasi 70000 esemplari prodotti fino al 1926 nelle varie serie e con diversi tipi di carrozzerie e versioni.
Fiat 501 torpedo II serie
Il progetto era dell’avvocato Carlo Cavalli, che preferiva il tavolo da disegno alle tavole della legge. Assunto in Fiat nel 1905 fu, tra l’altro, il responsabile tecnico e progettista delle tre diverse Fiat da competizione che dominarono la stagione delle corse del 1907 soprattutto con Felice Nazzaro. Nel 1921 si affiancano le versioni sportive S e SS, la prima con carrozzeria torpedo, spider e spider sportiva, la seconda disponibile soltanto come spider sportiva. Nel 1923 infine compare la 501C, la versione coloniale, alleggerita di un centinaio di chili e con carreggiate maggiorate, con carrozzeria torpedo, torpedo lusso (cioè con sedile anteriore scorrevole), berlina e spider.
In campo modellistico e limitatamente alla scala 1/43 si segnalano le due riproduzioni storiche di Rio e Politoys dei primi anni ’60, quando i produttori di modellini cominciarono a strizzare l’occhio ai collezionisti adulti con modelli di auto antiche, come si diceva allora, ritenute più “serie” e idonee a interessare il nuovo target.
Il Rio fu prodotto in due versioni, il n. 3 e il n. 4 entrambe del 1962. La prima ha la capote aperta e viene denominata 501 sport, la seconda ha la capote chiusa ed è denominata torpedo. L’unica differenza, oltre alla capote, è il parabrezza che nel n. 3 ha la parte superiore aperta verso il muso, ma in realtà riproducono la versione torpedo normale 2^ serie del 1923, con parafanghi avvolgenti e sportelli di dimensioni maggiorate. La scala è ovviamente 1/43. I primi Rio per me sono i migliori della lunga serie, fedeli e rifiniti con materiali di pregio e realistici, come il lamierino sottilissimo della cornice del parabrezza o delle lame dei paraurti delle Isotta Fraschini 8A. Non presento la confezione che non ho a portata di mano, ma si tratta dello “scomodo” e noto cofanetto in plexiglass diviso a metà longitudinalmente e rifasciato nella nota scatola di cartone. La “nuova” Rio ha aggiornato e declinato in numerose versioni questa 501.
Il Politoys esce invece nel 1963 ed è il n. 110 e, come credo tutti i modellini della serie di auto antiche, è dichiarato in scala 1/45. Riproduce (o riprodurrebbe…) una 501 Sport del 1921 con un particoare carrozzeria “boat tail”. Non sono mai riuscito a trovare notizie di una 501 così carrozzata. Ne esiste una, ma è una 509. Anche Officina 942, nel presentare la sua recente 501, afferma che il Politoys è di fantasia e, conoscendo la competenza del titolare del marchio torinese, temo che sia vero. Però conservo ancora una tenue speranza che Politoys si fosse ispirata ad una vettura reale, magari una fuoriserie… in fondo anche la roulotte americana e il pullmino Fiat 615 riproducono veicoli esistenti, o almeno esistiti, anche se rari e pressoché sconosciuti al grande pubblico prima dell’era di Internet. Negli anni venti non era certo raro farsi la carrozzeria fuoriserie, anche su telai “plebei”, e chissà che qualcuno non si sia “fatto” una 501 boat tail. La confezione è la versione “povera”, la solita scatola di cartone, ma questi modellini sono stati venduti anche dentro piccoli box in plexiglass.
Completa il mio terzetto di 501 il neonato Officina 942, appena commercializzato. Riproduce in scala 1/43 la Sport Torpedo 1^ serie del 1921, che si distingue dalla 2^ serie di Rio per l’assenza delle pedane, per gli sportelli piccoli e per un diverso profilo della coda.
Il modello segue la nota filosofia di questa marca, già trattata da PLIT, che cerca di trasmettere lo “spirito del tempo” di quando quelli come noi erano bambini, ma senza trascurare una rigorosa ricerca storica a monte. Appartiene alla neonata serie blu dedicata alle vetture da turismo in 1/43 mentre la gemella serie rossa ci parla delle corse. Chi cerca una finitura da Matrix e simili deve appunto rivolgersi a Matrix e simili, ma chi cerca di andare un poco oltre troverà senz’altro molti spunti sui cataloghi di Officina 942. La confezione è elegante e ricercata e il modellino è interamente in metallo bianco e “di peso”. Il colpo d’occhio è davvero gradevole. Se posso permettermi delle osservazioni forse si potrebbe curare meglio il montaggio dei particolari, per esempio i fari, che nel mio esemplare sono leggermente storti. Cercherei anche di ridurre gli spessori, se possibile, che, soprattutto nei modelli aperti, a parer mio sembrano eccessivi. In ogni caso un plauso a chi cerca di ripercorrere la storia della Fiat dei primi decenni, trascurata ormai da tutti o quasi, anche della storia sportiva che era allora particolarmente ricca e con risultati di primo livello, paragonabili ai successivi di Alfa Romeo e poi di Ferrari.
Con la 6 Ore del Fuji, in calendario a fine settembre, il FIA-WEC festeggerà le cento gare dal 2012, anno in cui venne ripristinato il campionato del mondo endurance dopo un’interruzione che durava dalla fine del 1992.
Un po’ di numeri: su 40 marchi ad aver partecipato al nuovo FIA-WEC, 22 hanno vinto almeno una gara, con la Porsche in testa a tutti, forte di 71 successi assoluti e di classe. La Ferrari segue a quota 63. Porsche, Ferrari e Aston Martin sono gli unici costruttori ad aver preso parte a tutte le 99 gare del FIA-WEC. Sono stati invece 832 i piloti ad aver partecipato al campionato, per 61 nazionalità. Il recordman di vittorie è Sébastien Buemi, con 26 successi su 91 partecipazioni (altro primato). In totale, 29 piloti hanno vinto almeno una volta in Hypercar, l’attuale classe maggiore.
Ricordiamo che il primo appuntamento del nuovo corso fu la 12 Ore di Sebring, nel marzo 2012, un’edizione eccezionale che vide gli schieramenti del FIA-WEC e dell’ALMS correre insieme, seppure con punteggi separati. Conquistarono la vittoria Capello/Kristensen/McNish con l’Audi R18 RDI. Vi proponiamo una gallery un po’ inusuale di quella memorabile 12 Ore della Florida.
during the 2025 Formula 1 Pirelli Grand Premio d’Italia, 2025 Italian Grand Prix, 16th round of the 2025 FIA Formula One World Championship from September 5 to 7, 2025 on the Autodromo Nazionale Monza, in Monza, Italy – Photo Florent Gooden / DPPIScuderia Ferrari during the 2025 Formula 1 Pirelli Grand Premio d’Italia, 2025 Italian Grand Prix, 16th round of the 2025 FIA Formula One World Championship from September 5 to 7, 2025 on the Autodromo Nazionale Monza, in Monza, Italy – Photo Florent Gooden / DPPIScuderia Ferrari during the 2025 Formula 1 Pirelli Grand Premio d’Italia, 2025 Italian Grand Prix, 16th round of the 2025 FIA Formula One World Championship from September 5 to 7, 2025 on the Autodromo Nazionale Monza, in Monza, Italy – Photo Florent Gooden / DPPI44 HAMILTON Lewis (gbr), Scuderia Ferrari SF-25, action during the 2025 Formula 1 Pirelli Grand Premio d’Italia, 2025 Italian Grand Prix, 16th round of the 2025 FIA Formula One World Championship from September 5 to 7, 2025 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Scuderia Ferrari SF-25, action during the 2025 Formula 1 Pirelli Grand Premio d’Italia, 2025 Italian Grand Prix, 16th round of the 2025 FIA Formula One World Championship from September 5 to 7, 2025 on the Autodromo Nazionale Monza, in Monza, Italy – Photo ALBERTO VIMERCATI DPPI / DPPI44 HAMILTON Lewis (gbr), Scuderia Ferrari SF-25, action during the 2025 Formula 1 Pirelli Grand Premio dÕItalia, 2025 Italian Grand Prix, 16th round of the 2025 FIA Formula One World Championship from September 5 to 7, 2025 on the Autodromo Nazionale Monza, in Monza, Italy – Photo Alberto Vimercati / DPPI16 LECLERC Charles (mco), Scuderia Ferrari SF-25, action 44 HAMILTON Lewis (gbr), Scuderia Ferrari SF-25, action during the 2025 Formula 1 Pirelli Grand Premio d’Italia, 2025 Italian Grand Prix, 16th round of the 2025 FIA Formula One World Championship from September 5 to 7, 2025 on the Autodromo Nazionale Monza, in Monza, Italy – Photo ALBERTO VIMERCATI DPPI / DPPID’AMBROSIO Jerome (bel), Deputy Team Principal of the Scuderia Ferrari, VIGNA Benedetto, during the 2025 Formula 1 Pirelli Grand Premio d’Italia, 2025 Italian Grand Prix, 16th round of the 2025 FIA Formula One World Championship from September 5 to 7, 2025 on the Autodromo Nazionale Monza, in Monza, Italy – Photo Florent Gooden / DPPIHAMILTON Lewis (gbr), Scuderia Ferrari SF-25, LECLERC Charles (mco), Scuderia Ferrari SF-25, VASSEUR Frédéric (fra), Team Principal & General Manager of the Scuderia Ferrari, portrait, during the 2025 Formula 1 Pirelli Grand Premio d’Italia, 2025 Italian Grand Prix, 16th round of the 2025 FIA Formula One World Championship from September 5 to 7, 2025 on the Autodromo Nazionale Monza, in Monza, Italy – Photo Florent Gooden / DPPI
Jamie Chadwick, Mathys Jaubert e Daniel Juncadella, al volante dell’Oreca della IDEC Sport hanno vinto la loro terza gara stagionale, aggiudicandosi una difficile edizione della 4 Ore di Silverstone, caratterizzata da condizioni meteo critiche. Con questo successo, l’equipaggio numero 18 torna in lizza per il titolo ELMS prima del finale a Portimão il mese prossimo.
Paul Lanchère, Adrien Closmenil e Theodor Jensen hanno conquistato la loro quarta vittoria del 2025 con la Ligier-Toyota del CLX Motorsport in classe LMP3, assicurandosi matematicamente il titolo piloti e team.
In LMP2 Pro/Am vittoria dell’Oreca dell’Algarve Pro Racing con Kriton Lentoudis, Olli Caldwell e Alex Quinn, al secondo successo consecutivo dopo una spettacolare lotto con le Oreca di AO by TF e AF Corse.
In LMGT3, bellissima rimonta della Ferrari Richard Mille by AF Corse di Custodio Toledo, Riccardo Agostini e Lilou Wadoux: i vincitori della 4 Ore del Castellet hanno rimontato dalla decima posizione in griglia, con la Wadoux protagonista di una bella lotta con Riccardo Pera, al volante della Ferrari del GR Racing.
Con oltre 110.000 spettatori nel corso del weekend, la 4 Ore di Silverstone non è stata avara di colpi di scena, anche per la fitta pioggia che ha imposto alla fine un accorciamento di dieci minuti.
La prossima gara dell’ELMS, la 4 Hours of Portimão, si svolgerà sabato 18 ottobre e chiuderà la stagione 2025.
Si è chiusa a Silverstone la stagione 2025 del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli UK. Nel fine settimana dal 5 al 7 settembre sono stati decretati i campioni di Trofeo Pirelli e Coppa Shell.
Yates è bicampione. Dopo il campionato 2024, il pilota nordirlandese Gilbert Yates (Charles Hurst) ottiene la vittoria anche nel 2025. Impressionante il suo percorso, quasi perfetto: dieci pole position su dieci e nove gare vinte su dieci, con un secondo posto. È in qualifica che Yates ha iniziato a costruire i successi in gara, dove poi gestisce, con freddezza, le situazioni che clima e asfalto presentano.
Primo campionato per Dewhirst. In Coppa Shell il trionfatore di quest’anno è Mike Dewhirst (Dick Lovett Swindon). Con sei vittorie in dieci gare e quattro secondi posti, Dewhirst ha dimostrato una grande regolarità di rendimento, a partire dalle qualifiche. L’highlight della sua stagione è stato il decisivo sorpasso, per la vittoria, all’ultimo giro in Gara 1 a Oulton Park su Paul Simmerson (Graypaul Birmingham), all’epoca impegnato in Coppa Shell.
Vangala e Hunter secondi e mai domi. I runner-up dei due rispettivi campionati non hanno mai mollato. Nel Trofeo Pirelli il giovane Pranav Vangala (HR Owen) ha vinto la sua prima gara in Gara 2 a Navarra. La costanza gli ha permesso di ottenere nove secondi posti, alle spalle di Yates. In diverse occasioni Vangala è riuscito anche a dargli filo da torcere. In Coppa Shell, Peter Hunter (Stratstone Manchester) ha conquistato tre vittorie, quattro secondi posti e per due volte è arrivato terzo, duellando con Dewhirst fino all’ultimo.
Diversi i giovani protagonisti del campionato. Nel Trofeo Pirelli la stagione 2025 ha visto l’ingresso di giovani piloti che si sono messi in luce nel corso dell’anno. Calum Leathem (Charles Hurst) in due occasioni è salito sul podio, al terzo posto, e in altri due casi è arrivato quarto. Anche Fedor Samorukov (HR Owen) in due gare ha ottenuto il terzo posto. Primo anno nella categoria anche per Joseph Dean (Strastone Colchester): il suo miglior piazzamento è stato un quinto posto.
Un altro Yates si affaccia al campionato. L’ultimo weekend a Silverstone ha salutato l’arrivo di un nuovo pilota, con un cognome che non passa certo inosservato. Bradley Yates, figlio del bicampione Gilbert, ha esordito nel Trofeo Pirelli con il team Charles Hurst. In Gara 1 ha ottenuto un brillante quarto posto, mentre in Gara 2 è riuscito a salire sul podio (terzo al traguardo) insieme al padre, per comporre un bel quadretto familiare.
Molti appassionati. Grande afflusso di pubblico in tutte le date del campionato britannico. Dall’esordio in Navarra (Spagna) alle tappe inglesi di Oulton Park, Brands Hatch e Donington, gli appassionati durante tutto l’anno hanno potuto ammirare le gare e gli eventi organizzati in circuito da Ferrari: Silverstone è stato il momento culminante della stagione, con oltre diecimila presenze nel corso del fine settimana.
Le classifiche finali. Yates ha dominato il Trofeo Pirelli con 171 punti. Vangala ne ha portati a casa 129. Sul terzo gradino del podio sale Paul Simmerson con 105. Poi, John Marcar (Graypaul Birmingham) con 63 punti, 57 invece per Calum Leathem, 52 per Fedor Samorukov, 25 per Haymandra Pillai (Stratstone Colchester), 24 per Bal Sidhu (HR Owen), 21 Joseph Dean, 19 Bradley Yates e 17 per Oscar Ryndziewicz (Graypaul Glasgow), quest’ultimo pilota impegnato anche nel Ferrari Challenge Trofeo Pirelli Europe.
In Coppa Shell, Dewhirst ha vinto con 158 punti, seguito da Hunter a 126, mentre al terzo posto si è classificato Paul Rogers (HR Owen) con 83. Tutti molti vicini i restanti piloti: Steven Dopson (Dick Lovett Swindon) 57, Darren Howell (JCT600 Leeds) 55, Paul Dixon (Dick Lovett Swindon) 44, Huseyn Sert (Maranello Sales) 30, Jonathan Satchell (HR Owen) 21, Sean Ran (Hr Owen) 9.
Tra i team HR Owen ha chiuso in testa con 202 punti. Sul podio anche Charles Hurst (166) e Dick Lovett Swindon (157). Il resto della classifica è composto da Graypaul Birmingham (130), Stratstone Manchester (121), JCT600 Leeds (50), Stratstone Colchester (36), Maranello Sales (25), Graypaul Glasgow (15).
Il calendario della prossima stagione. Durante il weekend di Silverstone è stato svelato il calendario 2026 del campionato, che partirà con una importante novità. Dal 12 al 15 marzo i piloti scenderanno in pista, in Francia, al Circuit Paul Ricard (Le Castellet), dando ufficialmente il via alla stagione con un evento internazionale che coinvolgerà anche il Ferrari Challenge Trofeo Pirelli Europe. I successivi cinque appuntamenti saranno tutti nel Regno Unito. La stagione proseguirà quindi a Snetterton (2-3 maggio). Successivamente toccherà Silverstone (22-24 maggio), prima di salire a nord verso Oulton Park (26-27 giugno). Prima della pausa estiva, il Ferrari Challenge UK farà tappa a Brands Hatch (24-26 luglio), mentre il gran finale è previsto a Donington (19-20 settembre).