Qualche giorno fa, PLIT aveva pubblicato un articolo sul marchio ABM1, citando anche la Brabham – Alfa Romeo BT46B “fan car”, uno degli ultimissimi modelli della serie.
Grazie al prezioso aiuto di Umberto Cattani possiamo mostrarvi alcune foto di quel modello, perfettamente conservato. Il corpo vettura è un monolite in resina poliestere, con sospensioni in metallo bianco, ali anteriori e derive in lamierino. Le gomme sembrano essere di produzione FDS, mentre le decals sono in adesivo. A proposito di decals, nel periodo ABM, Balestrini aveva fatto stampare un foglietto a tema Tyrrell, di qualità media, presto rimpiazzata da una produzione Cartograf, come ricorda Umberto. Questa Brabham venne acquistata al Motor Expo di Verona nell’autunno 1978, al prezzo 35.000 lire. Non fu una borsa particolarmente fortunata per Alberto Balestrini, che in quell’occasione riuscì a vendere solo un paio di modelli.
In una gara condizionata dalla pioggia, la spunta la Porsche 963 di Estre / Vanthoor / Campbell, che ha piegato la resistenza della Ferrari 499P di Fuoco / Molina / Nielsen. Buona prova delle due Peugeot 9X8 che guadagnano la terza e la quarta posizione.
In GT3, vittoria della McLaren 720S Evo di Leung / Gelael / Sato dopo una bella lotta con la BMW M4 di Al Harthy / Rossi / Van der Linde e con la Ferrari 296 GT di Flohr / Castellacci / Rigon.
Il Gran Premio d’Italia 2025 si è concluso registrando un successo straordinario in termini di pubblico, con 369.041 presenze nei giorni dell’evento, con un aumento di oltre il 10 per cento rispetto all’edizione dello scorso anno (335 mila). Mai prima d’ora così tanta gente a un evento sportivo in Italia.
A vincere la 96esima edizione della corsa italiana, sotto gli occhi del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, è stato Max Verstappen al volante della Red Bull RB21. Per l’olandese è il terzo successo all’Autodromo Nazionale Monza dopo quelli del 2022 e 2023. Completando i 53 giri del tracciato in 1h13’24″325, alla media di 250,706 km/h, Max ha vinto anche la gara più veloce della storia, infrangendo il precedente record che resisteva dal 2003 (successo di Michael Schumacher con la Ferrari in 1h14’19″838).
Come un anno fa gli altri due gradini del podio sono stati occupati dai piloti di McLaren F1 Team: il britannico Lando Norris e l’australiano Oscar Piastri, leader del campionato.
A premiarli sono stati il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e il Commissario Straordinario dell’Automobile Club d’Italia, Tullio Del Sette.
Tra le autorità anche il Presidente eletto di ACI, Geronimo La Russa, ancora nelle vesti di Presidente dell’Automobile Club Milano.
Al quarto e al sesto posto i ferraristi Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Andrea Kimi Antonelli (Mercedes AMG Petronas) è finito nono dopo una penalizzazione di dieci secondi.
Un simile successo di pubblico premia l’impegno congiunto di Automobile Club d’Italia, in qualità di federazione sportiva nazionale e come tale organizzatore dell’evento, di Automobile Club Milano, di Autodromo Nazionale Monza e tutti i fornitori e partner coinvolti nell’organizzazione dell’evento. Tutti hanno lavorato con dedizione per garantire un’esperienza di alto livello a tutti gli appassionati.
Questo successo sottolinea ancora una volta l’appeal del Gran Premio d’Italia come uno degli appuntamenti più attesi e seguiti del calendario del Mondiale, nonché la capacità dell’intero sistema organizzativo italiano di attrarre e gestire grandi eventi sportivi internazionali.
Per quanto riguarda le altre gare Luke Browning (Hitech TGR) ha conquistato la sua prima vittoria in Formula 2 al termine della Feature Race. Joshua Dürksen ha chiuso in seconda posizione davanti allo spagnolo Pepe Martí (Campos Racing). Leonardo Fornaroli (Invicta Racing), sostenuto dal pubblico di casa, ha concluso in quinta posizione. Settimo Gabriele Minì (Prema Racing).
La Feature Race di Formula 3 ha visto il primo successo del thailandese Tasanapol Inthraphuvasak (Campos Racing). Gli italiani: 14esimo Brando Badoer (Prema Racing), 19esimo Nicola Marinangeli (AIX Racing) e 22esimo Nicola Lacorte (DAMS Lucas Oil).
Autodromo Nazionale Monza dà appuntamento agli appassionati della Formula 1 alla edizione numero 97 del Gran Premio d’Italia che sarà in programma dal 4 al 6 settembre 2026. Nei prossimi giorni sarà già possibile acquistare i biglietti.
Il consueto appuntamento settembrino con la borsa scambio di Novegro è andato oggi in archivio, con la consueta buona scelta di pezzi proposti dagli espositori, seppur di sicuro lontana da una certa sovrabbondanza di fondo cui i tempi recenti ci avevano abituato, anche in appuntamenti storicamente più “infelici” come quello di settembre.
Buona scelta di pezzi un po’ per tutte le tasche, con modelli che andavano dal buono all’eccezionale, e la presenza di qualcosa di decisamente “peu courant” come direbbero i francesi, costituito da un paio di bei vassoi colmi di modelli a firma RD Marmande, a prezzi decorosissimi.
Notevole un banco di modelli militari che esponeva un Jadgpanther Solido in versione elettrica (probabilmente di prossima adozione da parte dell’esercito europeo voluto dalla signora Bomberleyen) e di tante piccole pepite qua e là, magari defilate e forse da cercare, e forse anche per questo più saporite.
Per una volta, non c’è stato il problema di lasciare giù modelli di interesse causa eccessiva offerta: è stato possibile uscire esattamente con tutto ciò di irrinunciabile che poteva offrire il panorama.
La nuova Porsche 911 Turbo S segue le orme di un modello di grande successo. La versione precedente era già considerata un punto di riferimento nel mondo delle auto sportive in quanto a prestazioni, comfort sulle lunghe distanze, esclusività e praticità nell’uso quotidiano. Ora la 911 Turbo S alza nuovamente gli standard in tutte le aree. L’auto, disponibile in versione coupé e cabriolet, debutta con prestazioni migliorate, una linea aggiornata, caratteristiche aerodinamiche più efficienti, un telaio ottimizzato e dotazioni ancora più esclusive.
Innovativo sistema di trazione biturbo T-Hybrid Il propulsore di nuova concezione a elevate prestazioni raggiunge una potenza complessiva di 523 kW (711 CV), il che fa della nuova 911 Turbo S la 911 di serie più potente mai prodotta. La coppia massima dell’unità è di 800 Nm ed è disponibile su una gamma di regimi estremamente ampia, compresa tra 2.300 e 6.000 giri/min. La curva di potenza è inoltre contraddistinta da un picco insolitamente esteso: tra 6.500 e 7.000 giri al minuto dell’albero motore è disponibile l’intera potenza di 711 CV. Equipaggiata con l’innovativa e leggerissima tecnologia T-Hybrid con sistema ad alta tensione da 400 V, l’unità offre una potenza superiore di 61 CV rispetto al modello precedente. Un powertrain basato su questo principio è stato introdotto nel 2024 sulla 911 Carrera GTS. La tecnologia è stata sensibilmente perfezionata per l’impiego sulla nuova 911 Turbo S. Mentre nella GTS il sistema T-Hybrid integra un solo turbocompressore elettrico (eTurbo), per la nuova 911 Turbo S vengono utilizzati due eTurbo. La turbina e il compressore sono stati progettati specificamente per soddisfare i requisiti del modello di punta della serie. I due eTurbo non solo contribuiscono a incrementare considerevolmente le prestazioni, ma migliorano anche la reattività, la spontaneità e l’agilità del powertrain. La batteria ad alta tensione particolarmente compatta e leggera, con una capacità di 1,9 kWh, è la stessa unità di accumulo energetico della 911 Carrera GTS. Un cambio PDK a otto rapporti con motore elettrico integrato trasmette la forza motrice al sistema di trazione integrale Porsche Traction Management (PTM). Il tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h della Turbo S Coupé è stato ridotto di ulteriori 0,2 secondi rispetto al modello precedente, attestandosi a 2,5 secondi. Per raggiungere i 200 km/h occorrono 8,4 secondi, il che rappresenta un miglioramento di 0,5 secondi. La velocità massima della nuova 911 Turbo S è di 322 km/h.
Circa 14 secondi più veloce sul Nürburgring Nordschleife Nonostante i componenti aggiuntivi del sistema ibrido ad alte prestazioni, la nuova 911 Turbo S pesa “solo” 85 chilogrammi in più rispetto al modello precedente. L’aumento di peso è stato ampiamente compensato in tutte le aree che sono rilevanti per la dinamica di guida. La migliore riprova di ciò è il tempo sul giro al Nürburgring Nordschleife. Nell’ambito delle prove finali di sviluppo condotte nell’autunno 2024, una 911 Turbo S ha realizzato un tempo di 7’03″92, attestato da una supervisione notarile, ovvero quasi 14″ in meno rispetto al modello precedente.
Freni e pneumatici con prestazioni ottimizzate Gli ingegneri di Porsche hanno adeguato tutti i componenti della vettura alle straordinarie prestazioni del modello di punta della gamma 911. La nuova generazione di pneumatici utilizzati sulla 911 Turbo S garantisce una tenuta sull’asciutto nettamente superiore, mantenendo buone prestazioni sul bagnato. L’asse posteriore di questa sportiva monta ora pneumatici più larghi di dieci millimetri rispetto al modello precedente, nella misura 325/30 ZR 21. Come per il modello precedente, sull’asse anteriore si trovano pneumatici nella misura 255/35 ZR 20. L’impianto frenante in carboceramica PCCB di serie è dotato di nuove pastiglie dei freni, realizzate con un mix di materiali derivati dal mondo delle corse e in grado di sopportare carichi estremi. Ciò migliora sia le prestazioni in frenata sia la sensibilità del pedale. Gli ingegneri hanno aumentato il diametro dei dischi freno sull’asse posteriore da 390 mm a 410 mm. Sull’asse anteriore sono montati dischi freno con un diametro di 420 mm.
Aerodinamica attiva intelligente Il raffreddamento e l’efficienza della nuova 911 Turbo S sono stati ottimizzati grazie a un nuovo concetto aerodinamico. Le alette di ventilazione attive disposte verticalmente nell’anteriore dell’auto e il diffusore anteriore attivo, insieme al profilo variabile dello spoiler anteriore e all’alettone posteriore estendibile e inclinabile ereditato dal modello precedente, compongono un sistema complessivamente efficiente. L’aria di raffreddamento fluisce in modo ottimale verso i freni e le unità di raffreddamento dell’impianto di trasmissione. A seconda della situazione di guida, gli elementi aerodinamici attivi riducono in modo intelligente la portanza o, quando sono retratti, la resistenza aerodinamica. Il coefficiente di resistenza aerodinamica della 911 Turbo S Coupé si riduce del 10% rispetto al modello precedente quando tutti gli elementi aerodinamici attivi si trovano nella posizione più efficiente. Inoltre, l’aerodinamica attiva migliora il comportamento in frenata sul bagnato del modello di punta: con la modalità Wet attivata, le alette di ventilazione nella sezione anteriore si chiudono per proteggere i dischi dei freni anteriori dagli spruzzi d’acqua eccessivi.
Un telaio che garantisce maggiore agilità e stabilità Il powertrain T-Hybrid, con il suo sistema elettrico ad alta tensione e il sistema di batterie, ha consentito agli ingegneri di Porsche di equipaggiare la 911 Turbo S con il Porsche Dynamic Chassis Control a controllo elettroidraulico (ehPDCC) di serie. Questo sistema riduce la tendenza al rollio in fase di cambio di direzione e aumenta l’agilità in ingresso e in uscita dalle curve. Il sistema si basa su giunti di accoppiamento attivi collegati tra loro, nei quali la pressione viene generata dal flusso di olio in funzione della situazione di guida. Gli stabilizzatori generano forze di sostegno e mantengono la vettura bilanciata. Ciò rende la sportiva più prevedibile e facile da guidare nonostante la sua notevole potenza. Il risultato è un miglioramento sia del comfort di guida che del comportamento dinamico, due caratteristiche che distinguono il modello di punta della serie 911 dai precedenti dotandolo di una maggiore stabilità e agilità. Per garantire la massima praticità nell’uso quotidiano, il PDCC elettroidraulico è disponibile con un sistema opzionale di sollevamento dell’asse anteriore che, grazie all’integrazione nel sistema a 400 V, si attiva con una reattività notevolmente superiore rispetto al modello precedente.
Il nuovo impianto di scarico sportivo di serie con silenziatore posteriore e profili dei terminali di scarico in titanio colloca la 911 Turbo S al vertice anche dal punto di vista acustico. Oltre a contribuire a risparmiare peso, il sistema di scarico sviluppa un sound che è stato appositamente studiato per il modello top di gamma. Un altro elemento che contribuisce a rendere ancora più emozionante il rombo della sportiva è rappresentato dagli aggiornamenti apportati al motore. Il boxer da 3,6 litri lavora con una fasatura asimmetrica che aggiunge ulteriori frequenze al suo timbro acustico, rendendolo più profondo e incisivo.
Un look esclusivo e dotazioni di qualità Con la nuova Turbo S, il design riservato trasversalmente a tutti i modelli turbo di Porsche viene introdotto sulla 911. Numerosi elementi a contrasto sono stati realizzati nel colore Turbonite, esclusivo delle varianti Turbo. Tra questi figurano l’emblema Porsche e la scritta «turbo S» nella parte posteriore. Inoltre, il modello di punta della gamma è contraddistinto da inserti specifici per la Turbo S nei listelli dell’alettone posteriore e nei profili dei finestrini laterali. La gamma di cerchi dedicati alla Turbo S include nuovi profili in Turbonite con monodado centrale.
Come è tipico delle Turbo, il nuovo modello di punta dell’attuale serie 911 presenta una carrozzeria e una carreggiata visibilmente più larghe rispetto ai modelli Carrera, nonché aperture sulle fiancate posteriori. Sul paraurti posteriore ridisegnato, le vistose feritoie di ventilazione sottolineano ulteriormente la larghezza della vettura. I terminali di scarico in titanio dal design tipico delle Turbo, ma reinterpretato, ribadiscono la posizione di spicco occupata dalla Turbo S nella serie, e lo stesso vale per la dinamica struttura perlata sopra la fascia luminosa posteriore. Come optional sono disponibili terminali di scarico ovali in titanio con una struttura speciale. Nel complesso, l’estetica esclusiva distingue nettamente la Turbo S dagli altri modelli 911.
Dettagli in Turbonite sono presenti anche negli interni. Si possono trovare sui pannelli delle portiere, sul volante, sui contorni del cruscotto e della console centrale, nelle cuciture decorative, sul cronometro Sport Chrono e sul quadro strumenti. Anche le cinture di sicurezza e diversi pulsanti della console centrale sono stati realizzati in questo colore dai designer di Porsche. Per la prima volta fanno parte dell’esclusivo allestimento interno le modanature con struttura in carbonio e finitura in neodimio e il rivestimento del cielo in microfibra traforata con fondo nero.
Nella versione coupé, la 911 Turbo S viene consegnata di serie come due posti. Su richiesta è possibile configurare il sistema di sedili posteriori senza costi aggiuntivi. La cabriolet viene generalmente proposta con i sedili posteriori. Porsche equipaggia di serie la nuova 911 Turbo S con proiettori a LED con tecnologia Matrix HD. Questi dispongono di innovative funzioni di illuminazione che aumentano notevolmente la sicurezza durante la guida notturna. Il pacchetto Sport Chrono con indicatore della temperatura degli pneumatici, le sospensioni PASM con taratura specifica, il sistema PDCC di controllo elettroidraulico del rollio e l’impianto di scarico sportivo in titanio sono anch’essi forniti di serie. All’interno sono montati di serie i sedili sportivi adattivi Plus a 18 vie con pacchetto memory e scritta «turbo S» sui poggiatesta. Gli elementi decorativi a rilievo specifici della Turbo S sui sedili e sui pannelli delle portiere riprendono, reinterpretandole, le decorazioni della prima 911 Turbo 930.
Ricca gamma di opzioni Ulteriori opzioni di personalizzazione sono disponibili attraverso il programma Porsche Exclusive Manufaktur. Oltre a più di 100 colori per gli esterni, sono disponibili cerchi Turbo Exclusive Design con razze in carbonio verniciate in neodimio, un tetto leggero in carbonio a vista, luci posteriori Exclusive Design e prese d’aria nella sezione posteriore laterale in carbonio. Per la prima volta è possibile ordinare bracci dei tergicristalli leggeri in carbonio, con un peso inferiore del 50% rispetto al componente standard. Gli interni possono essere ulteriormente valorizzati con dettagli quali impunture decorative in tonalità a contrasto, goffrature personalizzate, console tra i sedili e listelli sottoporta in pelle con raffinate impunture decorative, nonché chiavi della vettura con verniciatura personalizzata. Porsche Design offre la possibilità di creare il proprio cronografo personalizzato fin nei minimi dettagli in base alla 911 Turbo S. Il nuovo quadrante nero con elementi di design in Turbonite evoca il legame con l’auto. Oltre alla tonalità Turbonite, per la ghiera colorata intorno al quadrante sono disponibili tutti i colori della carrozzeria (compresi quelli personalizzati). La cassa in titanio è rivestita in carburo di titanio nero. Il cinturino è realizzato in pelle e filato originali Porsche. Il dettaglio di spicco è la scritta “turbo S” impressa a caldo. L’orologio è azionato dal calibro Porsche Design WERK 01.200 con certificazione COSC e funzione flyback. Il rotore di carica a selezione individuale riprende i diversi motivi dei cerchi della 911 Turbo S ed è arricchito dall’emblema Porsche in Turbonite. Il fondello può essere personalizzato con un’incisione ad hoc. Il cronografo 911 Turbo S è realizzato a mano presso il laboratorio di orologeria Porsche di Grenchen, in Svizzera, esclusivamente su ordinazione.
Ordinabile da subito La nuova Porsche 911 Turbo S può essere ordinata a partire da 280.157 euro, IVA e equipaggiamenti specifici inclusi. Il prezzo della 911 Turbo S Cabriolet parte da 294.667 euro. In Europa, le consegne inizieranno tra la fine del 2025 e il 2026.
E’ disponibile il primo modello della serie Fiat 50 nonomologati in 1:43 realizzato in collaborazione con Geminimodelcars. La versione di questa prima riproduzione è il classico scuolabus, con targa Firenze del 1981.
Domenica 14 settembre alle ore 10 si svolgerà presso il Museo del Design in Piazza Compasso d’Oro, 1 a Milano la presentazione del libro Lambretta 125 A-B scritto da Vittorio Tessera e pubblicato da Giorgio Nada Editore. Interverranno Luciano Galimberti, presidente ADI Design Museum, Gianpiero Cola, presidente del Lambretta Club Italia e l’autore Vittorio Tessera, commissario tecnico nazionale ASI. Seguirà firma copie. L’ingresso sarà libero.
A Monza, Stefano Domenicali, presidente e direttore generale di Formula 1, e Michel Boeri, presidente dell’Automobile Club Monaco (foto di apertura) hanno firmato e ufficializzato il nuovo accordo che prolunga la collaborazione storica fra il Principato e la F.1 fino al 2031.
Questa estensione fa seguito al precedente prolungamento concluso nel 2024, che assicurava la presenza in calendario del GP di Monaco fino al 2031.