Novità Marsh Models di settembre

Marsh Models sta montando una serie di Chaparral 2H 1969 (MM346) nella configurazione test con John Surtees, prima delle radicali modifiche suggerite dallo stesso pilota britannico. Marsh produrrà anche un’immaginaria versione gara, interpretando l’aspetto finale che la vettura avrebbe potuto avere.

Sono state ultimate anche le cinque versioni montate del kit della Porsche 908/2 (MM351): #1 Siffert/Redman Watkins Glen 1969, #3 vettura test 1000km del Nürburgring 1969, #4 Stommelen/Herrmann 1000km del Nürburgring 1969, #4 Gregor/Leuze Asahi-Pentax 1000km del Nürburgring 1970, #48 McQueen/Revson 12 Ore di Sebring 1970.

Sono in corso di montaggio anche le Maserati 200S (in nove versioni, MM350) e le Chaparral 2F (otto versioni, MM352).

La Ferrari 250 GTO del ’64: questione di stile o effettiva esigenza aerodinamica?

Testo e rendering di Marco Giachi – www.smartaerodynamics.it. Foto in apertura di David Tarallo

Abbiamo già parlato della 250 GTO, una vettura affascinante e prestigiosa, con una linea unica che ne fa ancora una regina in qualsiasi concorso di eleganza per vetture storiche. Risultato sublime del lavoro di ingegneri del calibro di Giotto Bizzarrini e Mauro Forghieri, ma anche di carrozzieri sopraffini come Sergio Scaglietti.

Eppure, nelle ultime versioni del 1964 nonostante la sua linea unica e irripetibile, la carrozzeria fu “violentata” nella parte posteriore introducendo un volume vuoto e una vistosa superficie verticale dietro l’abitacolo.

Perché?

A cosa avranno pensato i tecnici introducendo questo scalino dietro l’abitacolo?

Siamo ai primi anni ’60 e tutti i progettisti stanno fronteggiando la grande rivoluzione del motore posteriore che cambia completamente la distribuzione dei volumi della carrozzeria. Per gestire queste nuove forme la Ferrari è assidua frequentatrice delle gallerie del vento e si rivolge, fra le altre, al Politecnico di Torino per prove con modelli in scala ridotta che, anche se molto semplici rispetto a quelli supertecnologici di oggi, le informazioni le danno, a maggior ragione se interpretate da esperti quali sono i professori del Politecnico.

Le prove sono relative al modello in scala 1:5 della 250 LM (anche lei con un lunotto posteriore interrotto bruscamente) e confermano l’intuito: con lo scalino il Cx passa dal valore di 0.343 a quello di 0.365 con un aumento quindi del 6.4%.

Allora perché la carrozzeria con lo scalino si è affermata fino ad essere introdotta anche nella 250 GTO per il 1964? Semplice, perché comincia a farsi largo nella testa dei progettisti il concetto di “downforce”, che negli anni ’60 si chiama ancora con il più nostrano termine “deportanza” ma è la stessa cosa, ovvero una forza verso il basso generata dall’aria che si aggiunge al peso e che aumenta la tenuta degli pneumatici e si pensa che rompere la continuità del tetto riduca la forza di portanza tipo profilo alare che va nella direzione opposta della deportanza.

Abbiamo provato a ripercorrere in virtuale quel periodo immedesimandoci nei tecnici di allora e abbiamo portato la nostra 250 GTO virtuale nella Galleria del Vento virtuale nelle due versioni: tipo “originale” e tipo “modificata tipo 64”.

La resistenza aumenta nella versione usata nel 1964 confermando le prove fatte al Politecnico (+6.4% al Politecnico e +5% nella simulazione) ma, al contrario di quello che mi sarei aspettato la forza di portanza verso l’alto non si riduce in modo significativo, anzi aumenta anche lei.

L’effetto della riduzione brusca del lunotto posteriore non è scontato e questo spiega perché la soluzione con il lunotto posteriore chiuso degradante dolcemente verso la coda è rimasta ben presente, spesso alternandosi nelle diverse versioni dello stesso modello con la versione scalinata (330 P4 ad esempio) a seconda del momento e, perché no, dei gusti personali del progettista.

La GTO nelle due versioni nella galleria del vento virtuale:

Sotto, il modello della 250 LM nella galleria del vento del Politecnico di Torino nelle due versioni: con e senza carenatura della zona posteriore. La versione con la carenatura che scende gradualmente verso la coda appare vantaggiosa, ma si parla solo di resistenza all’avanzamento nell’aria. Il carico verticale non era misurato, ma ricavato dalle misure di pressione sulla superficie e i professori del Politecnico stimarono, per la versione con lo scalino, una forza nella direzione giusta, cioè verso il basso, di 46 kg a 280 km/h.

I risultati trovati per la GTO non possono considerarsi validi in generale. L’effetto del lunotto posteriore interrotto bruscamente dipende (almeno) dalla lunghezza della coda (L), dalla lunghezza della scia (L’) e dall’angolo con cui i filetti fluidi lasciano il tetto nel punto in cui il tetto si interrompe bruscamente (α)

Hobby Model Expo a Novegro: biglietti promo

Sarà valida fino al 19 settembre la promozione per l’Hobby Model Expo a Novegro, in programma il 26, 27 e 28 settembre.

ONLINE*:
– Giornaliero scontato: 10 euro
N.B. sconto disponibile fino a venerdì 19 settembre. A partire da sabato 20 settembre, il prezzo del ticket giornaliero online sarà 12 euro (di cui 1,30 euro di commissioni di servizio)
– Giornaliero saltafila: 14 euro
N.B. questo biglietto è disponibile online solo durante i due giorni dell’evento.
– Abbonamento 2 giorni: 16 euro

* nel prezzo dei biglietti online è compreso 1,30 euro di commissioni di servizio.

IN CASSA:
– Giornaliero: 12 euro
– Abbonamento 2 giorni: 20 euro
– Giornaliero ridotto: 7 euro

– Ingresso ridotto: disponibile solo in cassa per militari muniti di tesserino.

– Ingresso gratuito: bambini e ragazzi fino a 18 anni non compiuti; persone con disabilità, previa esibizione del relativo documento (European Disability Card).Un accompagnatore di una persona con disabilità tra 80% e 100% ha diritto a entrare gratuitamente.

Il nome dell’acquirente viene riportato sul biglietto per ragioni formali ma i ticket non sono nominativi. 

La prevendita online rimarrà aperta fino alle 21:00 di sabato 25 settembre. In ogni caso, sarà sempre possibile acquistare i ticket direttamente in cassa.

Orari di apertura (Pad. A,B,C,D più area esterna):
– venerdì 26 settembre: 9:00 – 18:30
– sabato 27 settembre: 9:00 – 18:30
– domenica 28 settembre: 9:00 – 18:30

Biglietteria on line: https://www.parcoesposizioninovegro.it/biglietti/hobby-model-expo-2025-intero-web-1-giorno-273064/?mc_cid=3c72353207&mc_eid=7ad3f070c6

FIA-WEC: Ferrari annuncia il rinnovo del contratto con Nicklas Nielsen

Ferrari annuncia il rinnovo pluriennale del contratto con Nicklas Nielsen, che continuerà a rappresentare i colori del Cavallino Rampante in qualità di pilota ufficiale nelle competizioni endurance.
Il danese classe 1997 a partire dalla stagione 2023 gareggia nella top class del FIA WEC con la 499P numero 50 – condivisa con Antonio Fuoco e Miguel Molina – e in alcune serie internazionali con la 296 GT3.
Con la Ferrari 499P Nielsen ha vinto la 24 Ore di Le Mans 2024 – un risultato valso l’11esimo successo assoluto di Ferrari nella gara endurance più famosa al mondo – e ha ottenuto due vittorie (in Francia lo scorso anno, come anticipato, e alla 1812 KM del Qatar 2025) e dieci podi. Nielsen, già vincitore del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli Europe nel 2018, complessivamente ha registrato 12 successi e 23 podi nelle 41 gare disputate nel FIA WEC – includendo anche i risultati ottenuti con le vetture derivate dalla produzione di serie.

Nel palmares del pilota figurano, tra gli altri, i titoli Piloti nel FIA WEC – Endurance Trophy classe LMGTE Am (2019-20 e 2021), quello nell’European Le Mans Series in classe LMGTE (2019), e quello nel GT World Challenge Europe – Endurance Cup (2021).

FIA-WEC: Théo Pourchaire diventa pilota ufficiale Peugeot nel 2026

Dopo aver vinto il FIA Formula 2 Championship, aver acquisito esperienza in Super Formula e IndyCar e aver prestato servizio come pilota di riserva in Formula 1, Théo Pourchaire è stato invitato dal Team Peugeot TotalEnergies a partecipare al Bahrain Rookie Test nel novembre 2024, dove ha completato 17 giri al volante della Peugeot 9X8. Le sue prestazioni, le sue capacità analitiche e lo spirito di squadra hanno convinto la squadra a nominarlo come pilota di sviluppo per la stagione 2025.

Da allora, il francese ha preso parte a diverse sessioni di test privati al volante della Hypercar, oltre a numerose sessioni al simulatore a Satory. Quest’anno ha fatto il suo debutto anche nelle gare endurance in LMP2, conquistando la pole position a Imola (ELMS) e concludendo la sua prima 24 Ore di Le Mans all’8° posto nella categoria.
Théo Pourchaire farà il suo debutto in gara al volante della PEUGEOT 9X8 #94 durante la 8 Ore del Bahrain l’8 novembre, ultimo appuntamento del FIA World Endurance Championship 2025, in sostituzione di Stoffel Vandoorne.

“A nome del Team Peugeot TotalEnergies, vorrei ringraziare Stoffel per la sua professionalità, il suo impegno e tutta l’esperienza che ha condiviso con noi in questi due anni. Tutta la squadra gli augura il meglio per il futuro della sua carriera”, ha dichiarato Olivier Jansonnie, Direttore Tecnico di Peugeot Sport.
Stoffel Vandoorne ha partecipato a 13 gare del FIA WEC con la Peugeot 9X8, conquistando due qualifiche Hyperpole, l’ultima delle quali a Spa-Francorchamps, acclamato dai suoi numerosi fan.

Théo continua il suo processo di apprendimento con la 9X8 e questa gara rappresenta un passo logico nella sua integrazione nel programma Hypercar“, ha dichiarato Olivier Jansonnie. “Dopo un’ottima stagione in ELMS e progressi costanti, Théo ha dimostrato di avere le qualità necessarie per esibirsi ai massimi livelli delle gare di durata. Si è adattato rapidamente alla disciplina e il suo impegno sin dall’inizio del progetto è stato notevole. Il suo debutto nel WEC in Bahrain si adatta naturalmente al suo percorso al fianco della squadra. Abbiamo piena fiducia nella sua capacità di soddisfare le esigenze del campionato del mondo. Questa opportunità è in linea con il nostro desiderio di prepararci per il futuro integrando gradualmente giovani talenti ad alto potenziale.

Dopo aver recentemente annunciato il neozelandese Nick Cassidy, che ha scoperto la PEUGEOT 9X8 durante una sessione di test sul circuito di Austin, il Team Peugeot TotalEnergies conferma ora Théo Pourchaire come pilota a tempo pieno per la stagione 2026.

Théo Pourchaire, pilota a tempo pieno 2026:
Sono super felice, grazie al Team Peugeot TotalEnergies per aver realizzato il mio sogno di diventare un pilota professionista, e grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto. Sono orgoglioso di rappresentare Peugeot, un marchio con una ricca storia nel motorsport che ha vinto la 24 Ore di Le Mans. Non vedo l’ora di prendere il via di questa gara leggendaria nella massima categoria al volante della 9X8.
Sono felice di fare il mio debutto in gara in Bahrain al fianco di Loïc e Malthe, su una pista che mi piace molto e dove ho già avuto un grande successo in Formula 2 e nel karting”.

Jean-Marc Finot, vicepresidente di Stellantis Motorsport:
In Peugeot abbiamo sempre dato grande importanza al sostegno dei giovani piloti. Dopo un periodo di integrazione come collaudatore, la nomina di Théo Pourchaire come pilota a tempo pieno all’interno del nostro programma Hypercar riflette il nostro impegno a costruire il futuro con talenti promettenti, formati per soddisfare le esigenze delle gare di durata. Questa filosofia è profondamente radicata nel DNA del marchio: sviluppare le competenze, trasmettere la nostra esperienza e dare ai giovani piloti i mezzi per raggiungere il massimo livello di prestazioni”.

Epoqu’Auto 2025: i veicoli antincendio e di soccorso

La 46ma edizione di Epoqu’Auto renderà omaggio a un settore poco conosciuto della storia automobilistica, quello dei veicoli antincendio e di soccorso in generale.

Grazie ai prestiti del Musée des Sapeurs-Pompiers Lyon-Rhône sarà possibile trovare diversi mezzi di grande originalità e rarità, fra cui la Delaunay-Belleville MF6 (immagine di apertura).

Modelli esposti:
Hall 4 
• VERMOREL – E142 – 1910 
• ROCHET SCHNEIDER – 16500 – 1924 
• BERLIET – CBA – 1919 
• DELAHAYE – 92PS – 1926 
• LAFFLY – BSSC3 – 1939 
• BERLIET – GAK17 – 1966 
• BERLIET – GAK16 – 1966 
• BERLIET – GLB19A – 1954 
• SAVIEM – SG4 – 1977 
• SINPAR – CASTOR – 1961 
• COURNIL – SCEZSN – 1983 
• PEUGEOT – 403 – 1957 
• PEUGEOT – 203 – 1956  
• CITROËN – B2 – 1920 
• Pompe à bras – 1855 
• DROUVILLE – MPR – 1936 
• MAGIRUS – Échelle – 190  
Place des Lumières 
• DELAUNAY-BELLEVILLE – MF6 – 1923 
Hall 7 – “Plateau des marques lyonnaises disparues” 
• MIEUSSET – P 51914 – 1914

All’asta la collezione Musée Automobile du Château de Vernon

Si svolgerà il 28 settembre la vendita all’asta – gestita da Artcurial – della collezione del Museo del castello di Vernon (a sud di Poitiers), che ospitava dal 2008 la collezione personale di Jean Pierre Nylin.

Dopo il decesso del proprietario, nel dicembre 2024, il museo ha chiuso e la collezione è stata messa in vendita. Il castello ospitava, tra l’altro, una bella raccolta di vetture di Sbarro, che sono state riprese dal costruttore svizzero.

L’asta Artcurial offrirà una cinquantina di vetture di ottimo livello, fra cui Alfa Romeo, Porsche, Lancia, Jaguar, Facel Vega.

Lista completa dei lotti in vendita: https://www.artcurial.com/ventes/6377?vacation=fr-6377-1

Ferrari 849 Testarossa

Ferrari ha presentato ieri a stampa internazionale e clientela la 849 Testarossa (berlinetta e spider), ultima nata della Casa di Maranello. La vettura, che sostituisce in gamma la SF90 Stradale, è una berlinetta supersportiva ibrida plug-in dotata di tre motori elettrici in ausilio al V8 biturbo in grado di erogare complessivamente 1050 cv, 50 in più della vettura della quale prende il posto nella lineup del Cavallino Rampante.

La 849 Testarossa si colloca al vertice della gamma Ferrari grazie alle sue prestazioni, al coinvolgimento che sa donare al pilota senza mai compromettere comfort di marcia o raffinatezza degli interni, come pure al suo design avveniristico ma al contempo profondamente legato alla storia del marchio. È una vettura pensata per i clienti più esigenti, coloro che vogliono il massimo da una Ferrari. Ed è anche la ragione dietro il ritorno di un nome leggendario per la storia di Maranello, Testarossa; tale nominativo fu usato per la prima volta nel 1956 sulla 500 TR ed era volto a descrivere il colore delle teste cilindri di alcuni tra i motori da corsa più estremi ed iconici, prima di essere utilizzato su uno dei modelli stradali Ferrari più amati di tutti i tempi – la leggendaria Testarossa del 1984.

L’anima della 849 Testarossa ruota attorno al suo motore endotermico biturbo a otto cilindri, la cui famiglia di provenienza ha ottenuto più volte il prestigioso riconoscimento di International engine of the year, rivisitato completamente per raggiungere nuove vette prestazionali (ben 830 cv di potenza massima) e abbinato a un’avanzatissima architettura ibrida mutuata dall’impareggiabile esperienza di Ferrari negli sport motoristici. Tra le innovazioni più evidenti spicca il nuovo turbo, il più grande di sempre per una vettura di gamma Ferrari, che abilita un’accelerazione senza precedenti. Il gruppo ibrido costituito da motore elettrico al posteriore e due unità elettriche installate sull’assale anteriore è in grado di erogare 220 cv; il sistema a quattro ruote motrici on-demand e il torque vectoring ne massimizzano le prestazioni in tutte le condizioni.

Per esaltarne le doti dinamiche e migliorare il feeling del pilota nella guida al limite, la 849 Testarossa è dotata (oltre al sistema brake-by-wire di ultima generazione e all’innovativo sistema di stima FIVE) del controllore ABS Evo che migliora precisione e ripetibilità della frenata in tutte le condizioni, insieme anche al nuovo impianto frenante. La taratura di molle e ammortizzatori è stata completamente rivista, per un miglioramento del comportamento della vettura al limite di aderenza. L’estensivo lavoro di alleggerimento dei componenti ha permesso alla 849 Testarossa di vantare il miglior rapporto peso/potenza di sempre per un modello di gamma, in quanto l’enorme aumento prestazionale non ha comportato alcun aggravio aggiuntivo di peso rispetto alla SF90 Stradale.

Anche dal punto di vista stilistico, la 849 Testarossa segna una rivoluzione del concetto di berlinetta Ferrari V8 a motore centrale/posteriore: l’ispirazione alle Sport Prototipo degli anni 70, assieme alle linee tese e cartesiane, danno vita a un design unico e senza tempo. La sinergia tra forma e funzione ha permesso di raggiungere prestazioni aerodinamiche impressionanti: il carico totale di 415 kg a 250 km/h corrisponde a un incremento di 25 kg rispetto alla SF90 Stradale e si aggiunge all’aumento del 15% della potenza di raffreddamento di powertrain e freni.

L’abitacolo è ancora più avvolgente ed ergonomico che in passato: la vela centrale con cancelletto integrato, di ispirazione F80, migliora la posizione dei componenti e li rende più facilmente raggiungibili. Il nuovo volante dotato di tasti meccanici (iconico pulsante di avviamento incluso) eleva l’esperienza di guida mantenendo intatta l’alta funzionalità dei volanti Ferrari di ultima generazione. Un nuovo sistema di HMI, infine, rende l’interazione con la vettura ancor più semplice e intuitiva.

MOTOPROPULSORE

La 849 Testarossa è dotata di un sistema ibrido plug-in (PHEV) composto da un motore V8 biturbo da 830 cv combinato a tre motori elettrici, a una batteria ad alto voltaggio e a un inverter che erogano una potenza complessiva di 220 cv. Tale sistema vede il totale della potenza del gruppo motopropulsore salire a 1050 cv, record assoluto per una Ferrari di gamma. L’articolata architettura del powertrain ibrido plug-in della 849 Testarossa è stata progettata per garantire il massimo della performance, della dinamica veicolo e della fruibilità.

MOTORE A COMBUSTIONE INTERNA

Il motore termico della 849 Testarossa (codice di progetto F154FC) è la versione più recente del pluripremiato V8 biturbo Ferrari. Sviluppa 830 cv, pari a un incremento di 50 cv rispetto alla precedente iterazione, e una potenza specifica di 208 cv/l. Tale risultato è stato ottenuto mantenendo invariata la cilindrata e revisionando totalmente la componentistica, tra cui il turbocompressore totalmente nuovo, le teste cilindri, il basamento, i collettori, i polmoni di aspirazione, la viteria in titanio, il sistema di distribuzione e il rail carburante.

È stato adottato un nuovo turbocompressore dalle dimensioni maggiorate, con cuscinetti a basso attrito di derivazione F80 e un innovativo scudo termico sulla cassa turbina ispirato alla 296 GT3 per migliorare la gestione termica nel vano motore. Le ruote di compressore e turbina sono state ottimizzate in termini di materiali e aerodinamica ed è stata introdotta una affinata strategia di calibrazione per minimizzare il turbo lag e mantenere la reattività del propulsore.

L’intercooler è stato ottimizzato al fine di gestire la maggiore potenza e migliorare l’efficienza termica. L’aumento di potenza del motore è stato ottenuto senza aggravio significativo del peso motore grazie all’utilizzo di contenuti di alleggerimento quali lavorazioni ispirate ai motori da corsa, alleggerimento degli assi a camme e l’adozione di viteria in titanio, migliorando così il rapporto peso/potenza di quasi il 10% rispetto alla SF90 Stradale.

Il collettore di scarico in Inconel® vede il diametro dei condotti aumentare del 20% e la sua lunghezza del 10% per migliorare le prestazioni e la timbrica tipica del sound Ferrari. L’adozione di un giunto disaccoppiatore dello stesso materiale consente di gestire temperature elevatissime senza aumenti di peso. Il sistema di scarico integra GPF e un catalizzatore ceramico di nuova generazione, che mantengono invariato il layout rispettando i requisiti normativi senza incrementi significativi di massa.

La 849 Testarossa, per la prima volta su una vettura di gamma del Cavallino Rampante, ha inoltre introdotto l’uso di leghe secondarie in alluminio riciclato per le fusioni del motore (testa cilindri, basamento e sottobasamento) riducendo di un massimo del 80% le emissioni di CO₂ per chilogrammo di alluminio utilizzato, il che equivale a una riduzione di fino a 0,4 tonnellate di CO₂ equivalente per vettura.

MOTORI ELETTRICI E SISTEMA IBRIDO

La 849 Testarossa adotta un’architettura PHEV derivata dalla SF90 Stradale, unendo al motore endotermico V8 tre motori elettrici per una potenza complessiva di 220 cv. Due di essi sono collocati sull’assale anteriore e costituiscono il sistema RAC-e (Regolatore Assetto Curva elettrico) che abilita il sistema 4WD e il torque vectoring per massimizzare trazione ed efficacia in uscita di curva. Il terzo motore elettrico, posizionato sull’asse posteriore, è denominato MGU-K (Motor Generator Unit, Kinetic) e deriva direttamente dall’esperienza della Scuderia Ferrari in Formula 1.

L’intero sistema è stato rivisto per migliorarne prestazioni e comfort di guida, con una calibrazione ottimizzata per lavorare in sinergia con la parte termica del motopropulsore. Il sistema di controllo integra anche una nuova funzione di smorzamento attivo volta a regolarizzare il minimo motore, migliorando la transizione tra le fasi di funzionamento termica ed elettrica. Le mappe di raffreddamento delle macchine elettriche sono state ottimizzate, garantendo un’efficacia termica più elevata di 10-12 °C. Ciò mantiene le performance elettriche costanti per un periodo più lungo, anche in condizioni di utilizzo intensivo.

La strategia di rigenerazione in frenata è stata rivista per migliorare il feeling al pedale del freno, rendendo la corsa ancor più fluida; l’intervento rigenerativo è più progressivo e naturale, migliorando ulteriormente la coerenza tra decelerazione elettrica e idraulica. Le strategie di gestione di batteria e motori elettrici sono state calibrate sulle quattro modalità di guida elettrica selezionabili tramite l’eManettino — eDriveHybridPerformance e Qualify — ottimizzando le prestazioni in ogni condizione. In modalità eDrive, la vettura può percorrere fino a 25 km esclusivamente in marcia elettrica grazie alla batteria agli ioni di litio da 7,45 kWh posizionata in modo tale da garantire un baricentro basso e un bilanciamento ottimale delle masse.

SOUND

La 849 Testarossa introduce una nuova dimensione sonora che riflette l’essenza della vettura, con un carattere potente e puro. La timbrica del nuovo V8 turbo è stata ottimizzata per garantire una firma acustica riconoscibile in tutte le condizioni di guida, conservando le armoniche distintive del motore Ferrari.

Il livello sonoro è stato incrementato a tutti i regimi, con particolare attenzione alla ricchezza e purezza del suono in quelli bassi e medi. L’obiettivo era esaltare i toni brillanti degli ordini nobili di combustione (multipli dell’ordine 2) in accelerazione. Salendo verso il limitatore posizionato a 8300 giri/min., la potenza del motopropulsore si manifesta in modo esplosivo, con un’esperienza immersiva che coinvolge suono, accelerazione e vibrazione, enfatizzata dall’albero motore ad angolo piatto.

La nuova strategia di cambiata, ereditata dalla SF90 XX Stradale, è stata rivista per generare un sound ancora più esaltante in aumento marcia durante l’utilizzo sportivo della vettura e in particolare del cambio. Tale effetto è stato ottenuto tramite una nuova calibrazione del motore che lavora in sinergia con la logica di controllo del cambio, ottimizzando la sequenza delle attuazioni e la pressione in camera di combustione per massimizzare l’intensità sonora in fase di rilascio. Il contenuto è attivo dai carichi e regimi medi, restituendo l’effetto di una cambiata racing con il caratteristico timbro del motore in rilascio. La cambiata diventa ancora più estrema dalla posizione ‘Race’ del Manettino in avanti.

AERODINAMICA

La progettazione aerodinamica della 849 Testarossa ha perseguito come obiettivi principali l’ottimizzazione delle prestazioni termiche e l’incremento del carico verticale, traendo ispirazione e riferimento da soluzioni racing storiche e contemporanee, come quelle che si possono vedere sulla 512 S, sulla 512 M e sulla FXX-K. La 849 Testarossa genera un carico totale di 415 kg a 250 km/h, per un aumento di 25 kg rispetto alla SF90 Stradale, mentre la performance di raffreddamento migliora del 15%.

La volumetria laterale è stata ottimizzata per incrementare del 30% la quantità d’aria che arriva all’intercooler, di dimensioni maggiorate. La porta è stata ulteriormente scavata per ricavare un canale che alimenta la porzione inferiore dell’intercooler, mentre la superficie inferiore del convogliatore è dotata di un soffiaggio che permette di catturare lo strato limite. La mostrina della presa aria laterale avvolge la carrozzeria fino al copribrancardo ed è dotata di una forma profilata con ingresso ausiliario superiore per massimizzare la portata aria verso la massa radiante. La bocca in fiancata, oltre all’intercooler, alimenta anche il condotto freni posteriore e l’aspirazione motore.

Il fondo anteriore, responsabile del 35% del carico complessivo, è stato completamente riprogettato: tre coppie di generatori di vortici in cascata massimizzano outwash e aspirazione, garantendo un incremento del 20% del carico rispetto alla SF90 Stradale. Lo scavo a monte delle louver laterali e il relativo nolder contribuiscono all’estrazione del flusso caldo dal vano anteriore e riducono la compressione sulla faccia anteriore dello pneumatico, diminuendo la resistenza.

Il paraurti anteriore, più squadrato, integra le nuove bumperette che aumentano il passaggio di aria e generano vorticità utile all’estrazione del flusso dal passaruota. Lo splitter (anch’esso di dimensioni maggiorate) incorpora un flick, ispirato alla SF90 XX Stradale, responsabile del 10% del carico anteriore.

Il posteriore adotta un’architettura bi-coda ispirata alla 512 S, con due profili alari (chiamati twin tail) che sfruttano il flusso ad alta energia che lambisce la parte superiore dei passaruota scolpiti per generare il 10% del carico al posteriore. Lo spoiler attivo posteriore, derivato da quello della SF90 Stradale e della 296 GTB, è integrato nella carrozzeria e azionato da un cinematismo alleggerito di 2 kg. È in grado di passare dalla configurazione Low Drag a quella High Downforce in meno di un secondo. In configurazione High Downforce, contribuisce a generare fino a 100 kg di carico a 250 km/h, lavorando in sinergia con gli elementi passivi della coda.

Il fondo posteriore adotta un diffusore multilivello con elemento inferiore sospeso e derive verticali che permettono di isolare la scia ruota. Una coppia di generatori di vortici a corda maggiorata massimizza l’espansione in corrispondenza dell’asse ruota posteriore. Il carico generato dal fondo posteriore è allineato a quello della SF90 Stradale, con una riduzione del 10% della resistenza all’avanzamento.

TERMICA

L’incremento di potenza di 50 cv del motore a combustione interna ha richiesto un aumento del 15% della capacità di smaltimento della potenza termica. I radiatori sono stati riprogettati con geometria asimmetrica, ottenendo un incremento del 18% della superficie radiante. Il radiatore per i componenti ibridi è stato adattato alla nuova volumetria anteriore. L’intercooler laterale, mutuato dalla F80, presenta una superficie maggiore del 19% e un’inclinazione ridotta per ridurne l’ingombro verticale.

La bocca anteriore è stata ampliata del 18% per massimizzare la portata d’aria verso le masse radianti. La presa aria del freno anteriore è integrata nella parte alta del convogliatore, separata da una sezione orizzontale. I setti interni dei convogliatori impediscono il mescolamento dei flussi, contribuendo alla rigidità strutturale del paraurti, mentre la carenatura del sensore di parcheggio permette di convogliare il flusso verso la presa freni e il radiatore.

Le prese aria su passaruota e fondo sono state riposizionate e ottimizzate: un generatore di vortici favorisce l’estrazione dalle louvre centrali, mentre un nolder massimizza la portata in uscita da quelle laterali. Al posteriore, tre slot sulla mostrina laterale e uno sfogo sul paraurti sfruttano la depressione della scia vettura per incrementare l’estrazione d’aria dal vano motore. L’arco ruota posteriore, ispirato a quello della Ferrari Purosangue, contribuisce all’evacuazione di aria ad alta pressione dal passaruota e alla riduzione della resistenza.

Due asole sul low deck e tre sul paraurti posteriore garantiscono la ventilazione del vano motore e il raffreddamento dei componenti elettronici. Il sistema frenante è stato potenziato per smaltire potenze di frenata maggiorate (2% all’anteriore e del 15% al posteriore): all’anteriore, la presa aria integrata nel convogliatore e l’apposita carenatura della staffa di fissaggio del tubo olio garantiscono una portata verso la pinza superiore del 15%, mentre un deflettore posizionato sotto la forcella posteriore e alimentato dal diffusore contribuisce alla ventilazione del disco. Al posteriore la presa è stata integrata nella fiancata, con un incremento del 70% della portata verso la nuova pinza freno.

DINAMICA DEL VEICOLO

La dinamica veicolo della 849 Testarossa è stata sviluppata con l’obiettivo di migliorare le prestazioni assolute, la loro coerenza e l’accessibilità alle stesse, mantenendo al contempo un elevato piacere di guida. Il progetto ha preso come riferimento la SF90 Stradale, focalizzandosi sull’incremento di potenza, grip e risposta degli pneumatici, sull’efficienza dell’impianto frenante e sull’evoluzione dei controlli elettronici tramite il sistema digitale Ferrari Integrated Vehicle Estimator (FIVE), per fornire alla esperta ed esigente clientela di questa vettura prestazioni di livello superiore.

Il piacere di guida è stato come di consueto analizzato tramite cinque indicatori: accelerazione laterale e longitudinale, cambiata, frenata e sound. L’indicatore laterale è stato ottimizzato intervenendo su assetto e gestione dei controlli, con una risposta più pronta allo sterzo e un appoggio posteriore migliorato. Il comportamento longitudinale beneficia di una risposta più rapida all’acceleratore e dell’aumento di potenza massima. La cambiata è stata affinata per restituire un feeling più progressivo e tempi ridotti. La frenata è stata migliorata in termini di efficienza e modulabilità, con l’introduzione dell’ABS Evo in tutte le condizioni di guida di derivazione SF90 XX Stradale. Il sound è stato calibrato per garantire qualità e progressività in abitacolo al crescere dei giri.

Il sistema FIVE rappresenta un’evoluzione significativa nei controlli dinamici. Si tratta di un sistema di stima in grado di creare un gemello digitale che replica in tempo reale il comportamento della vettura, basandosi su un modello matematico semplificato alimentato da misure reali (accelerazioni longitudinali e laterali, sensore 6D). Il FIVE consente di stimare con precisione grandezze non direttamente misurabili come velocità (con un margine di errore inferiore a 1 km/h) e angolo d’assetto (margine inferiore a 1°) del veicolo, migliorando il controllo di trazione, la gestione del differenziale elettronico e l’erogazione del sistema e4WD. Tali stime alimentano tutti i controlli di dinamica veicolo, rendendo la risposta più precisa e ripetibile.

L’ABS Evo, tra gli altri, sfrutta le stime del FIVE per determinare lo slittamento target alle quattro ruote e ottimizzare la distribuzione della frenata. Il sistema è attivo in tutte le posizioni del Manettino e in ogni condizione di aderenza. La migliorata stima della velocità consente di sfruttare meglio la forza longitudinale degli pneumatici, sia in frenata rettilinea che in combinato (brake turn-in), riducendo le dispersioni dovute a tolleranze dei componenti o variabilità ambientali. Il risultato è una frenata che è più ripetibile rispetto alla SF90 Stradale, con l’efficienza di controllo elettronico più elevata per una vettura di gamma Ferrari.

Anche l’impianto frenante è stato completamente rivisto per gestire il livello di prestazioni superiore. Anteriore e posteriore beneficiano di dischi e pastiglie maggiorate; all’anteriore si possono osservare canali di ventilazione ottimizzati, mentre al posteriore la pinza ottimizzata migliora gestione termica e rigidezza. La sinergia tra tali componenti garantisce efficienza termica, resistenza strutturale e costanza di rendimento anche in condizioni di utilizzo prestazionale prolungato.

La 849 Testarossa adotta rigidezze elastiche e angoli cinematici dedicati, ottimizzati per il comportamento al limite. L’incremento di performance laterale rispetto alla SF90 Stradale è pari al 3%, grazie ai nuovi pneumatici e al setup specifico che ha permesso anche una riduzione del peso delle molle del 35%. Il gradiente di rollio è stato ridotto del 10%, migliorando la gestione dei moti di cassa e massimizzando benefici aerodinamici e camber dinamico. Gli ammortizzatori sono stati ottimizzati tramite sessioni virtuali e fisiche per l’utilizzo su strada e pista.

L’incremento di accelerazione longitudinale ottenuto in terza marcia rispetto alla SF90 Stradale, osservabile dai 5500 giri, è il risultato dell’aumento del rapporto peso/potenza, dell’incremento di performance del motore termico agli alti regimi e dello shaping dedicato della potenza complessiva del sistema. Tale miglioramento è stato ottenuto senza compromettere la risposta ai bassi regimi.

Nonostante l’introduzione di componenti maggiorati che avrebbero aumentato il peso di oltre 20 kg, la 849 Testarossa mantiene lo stesso peso della SF90 Stradale grazie a un lavoro estensivo sull’alleggerimento delle masse. Il risultato è il miglior rapporto peso/potenza mai raggiunto da un modello di gamma della Casa di Maranello.

PNEUMATICI

Gli pneumatici, come da tradizione Ferrari, sono stati co-sviluppati tramite un intenso lavoro di affinamento in collaborazione con Michelin, Pirelli e Bridgestone; tale co-sviluppo ha prodotto soluzioni specifiche per le più diverse esigenze. Le tecnologie disponibili includono Michelin Pilot Sport Cup2R (su richiesta), Michelin Pilot Sport Cup2 (Assetto Fiorano), Pirelli PZero R (standard) e Bridgestone Potenza Sport (standard, anche in versione runflat). Ogni soluzione è stata co-progettata tramite sessioni virtuali e fisiche congiunte per garantire prestazioni ottimali in vari contesti, con focus sul mantenimento delle emozioni di guida, sull’aumento della performance pura e sul comportamento in condizioni di media aderenza. Le misure adottate sono 265/35 R20 all’anteriore e 325/30 R20 al posteriore.

ADAS

I sistemi di assistenza alla guida sono stati integrati per aumentare il comfort e la sicurezza, intervenendo solo in situazioni di emergenza e nella maniera meno invasiva possibile, solo quando il pilota lo necessita. Sono completamente configurabili tramite i menu del quadro strumenti e le loro funzionalità includono Adaptive Cruise Control con Stop&Go, frenata automatica d’emergenza con rilevamento ciclisti, Blind Spot DetectionLane Departure Warning, Lane Keeping Assist, abbaglianti automatici, riconoscimento segnali stradali, Surround ViewRear Cross Traffic Alert e monitoraggio della stanchezza del guidatore.

STILE

ESTERNI

La 849 Testarossa è stata disegnata dal Centro Stile Ferrari, sotto la direzione di Flavio Manzoni, rivoluzionando le forme della SF90 Stradale e seguendo un profilo ancor più tecnologico e votato alle prestazioni. Il linguaggio stilistico si orienta verso una direzione architettonica e futuristica, con un equilibrio tra forme scultoree ed elementi grafici. Le linee verticali e trasversali generano uno schema visivo inedito, ispirato all’aeronautica e alle Sport Prototipo degli anni 70.

La vista laterale è caratterizzata dalla porta con modellato tridimensionale derivato dalla linea maestra principale. Tale elemento, noto come sponda, ridefinisce il rapporto tra corpo vettura e cabina, con una sezione interna che raggiunge una tridimensionalità mai ottenuta prima su una vettura di gamma. La sponda è realizzata in un unico elemento in lega di alluminio senza tagli o scomposizioni, dando origine ad una porta unica nel suo genere e brevettata da Ferrari.

La sua peculiarità è l’utilizzo della porta come vero e proprio condotto aerodinamico, il che le conferisce uno slancio e un’architettura distintive. Un elemento verticale a contrasto di colore nero, che integra la presa d’aria dell’intercooler e una presa d’aria aggiuntiva, rafforza l’impronta architettonica generale, introducendo il concetto di livrea tridimensionale. La linea di carattere si estende così verso il posteriore, collegandosi a una doppia coda ispirata alla 512 S che modifica la percezione visiva della cabina, rendendola più compatta e spinta verso l’anteriore.

Dal punto di vista tecnico, la sponda si distingue per l’adozione di un processo di estrazione non convenzionale che consente di formare il pannello senza incastri, superando i limiti dello stampaggio tradizionale. Inoltre, la parte strutturale è stata realizzata tramite tecnologia di pressofusione, invece della precedente soluzione in lamiera. L’insieme di tali innovazioni ha permesso di ottenere una superficie complessa e profonda, che contribuisce anche al miglioramento dell’aerodinamica del veicolo, incanalando l’aria verso gli intercooler.

Il frontale presenta volumi strutturati che richiamano geometrie Ferrari anni 80. Una fascia orizzontale delinea una figura a ponte che collega i proiettori in un unico gesto, donando un senso di forte orizzontalità e larghezza alla vettura e richiamando uno schema comune alle Ferrari 12Cilindri e F80. Si crea così un nuovo rapporto tra pieni e vuoti che fa emergere una geometria alare a tutta larghezza che completa la lettura del frontale. I flick in tinta carrozzeria e la zona inferiore del paraurti molto tecnica rafforzano la vocazione alla performance della vettura.

Il posteriore è dominato da due code ispirate alla 512 S, che insieme a un’ala attiva costituiscono un sistema oggetto di brevetto. Il paraurti posteriore è caratterizzato da modellati molto scultorei che conferiscono una forte identità sportiva allo schema generale. Sugli angoli del posteriore i trattamenti donano larghezza alla vettura mentre nella parte centrale una sezione fluida e rimboccata esalta la presenza di due scarichi tondi molto iconici. A completare il posteriore, un diffusore a tutta larghezza, molto pronunciato nella parte centrale, conferma la missione sportiva ed estrema della 849 Testarossa.

La vista dall’alto mostra estrema pulizia compositiva. I ‘flick’ che emergono dal paraurti, insieme alla doppia coda al posteriore, caratterizzano ulteriormente il perimetro generale della nuova 849 Testarossa, aumentandone l’armonia del footprint generale. Il lunotto si raccorda alle due code posteriori in un gesto fortemente riconoscibile che proietta in avanti la cabina donando un forte dinamismo alla forma generale.

I cerchi forgiati sono stati sviluppati in stretta sinergia con il reparto aerodinamico. Le razze volventi con trattamento diamantato esteso ottimizzano l’estrazione dell’aria dal vano ruota e il controllo della scia. Le geometrie consentono un’ampia personalizzazione estetica e funzionale.

INTERNI

L’abitacolo della 849 Testarossa è una sintesi tra l’impostazione da berlinetta con plancia orizzontale e il cockpit da monoposto. Il corpo superiore della plancia presenta modellati plastici con effetto flottante e bocchette incorniciate da una struttura in alluminio che definiscono un caratteristico tema a ‘C’. Tra la parte superiore e quella inferiore si sviluppa una fascia orizzontale a contrasto che integra i comandi principali e lo schermo passeggero. La parte inferiore della plancia è caratterizzata da due vele architettoniche che inglobano le funzioni di comando, dove emerge in posizione flottante il cancelletto ispirato alla F80.

L’architettura del tunnel centrale è stata ripensata distribuendo le funzioni secondarie con un approccio più razionale e minimalista. La vela del tunnel centrale si specchia sul pannello, accogliendo un woofer in alluminio che incorpora anche l’impugnatura pullcap del maniglione porta. Tra la vela ed il woofer, molto ben integrati, trovano posto i comandi porta.

Arredi e strumentazione sono stati concepiti con l’idea di ottimizzare tutto lo spazio disponibile in abitacolo, per ottenere il massimo del comfort di bordo. Questo risultato è stato raggiunto snellendo il più possibile la parte inferiore del pannello porta e le zone adiacenti, guadagnano spazio anche per la panchetta posteriore e il cassetto portaoggetti del passeggero.

I sedili sono disponibili in due versioni: comfort, con trattamento scultoreo dei sellati e armonizzazione con le geometrie dell’abitacolo; e racing in fibra di carbonio, con contenimento elevato. Entrambe le versioni sono frutto di uno studio combinato di ergonomia e stile.

HMI

Il volante della 849 Testarossa integra funzionalità digitali e analogiche: sono stati reintrodotti i comandi meccanici introdotti su F80, incluso l’iconico pulsante di accensione, mentre il cluster digitale consente la rapida riconfigurazione delle modalità di guida elettrica (tramite l’eManettino).

L’interfaccia utente è progettata per concentrare le funzioni attorno al pilota, con un effetto avvolgente che coinvolge anche il pannello porta e il tunnel centrale. La zona passeggero riprende formalmente questo effetto, in modo meno esplicito. La connettività è garantita dalla compatibilità con Apple CarPlay® e Android Auto®, mentre la ricarica wireless per smartphone è integrata nel tunnel centrale. La vettura è inoltre dotata del sistema MyFerrari Connect, che consente di monitorare da remoto lo stato del veicolo tramite App dedicata.

ASSETTO FIORANO

L’allestimento Assetto Fiorano è una configurazione della 849 Testarossa configurabile su richiesta dotata di contenuti esclusivi non disponibili singolarmente, ed è stata sviluppata per massimizzare le prestazioni dinamiche e aerodinamiche della vettura. L’Assetto Fiorano prevede un alleggerimento complessivo di circa 30 kg, ottenuto grazie all’uso estensivo di materiali compositi come fibra di carbonio e titanio. Tra i componenti specifici figurano il nuovo sedile tubolare leggero rivestito in Alcantara© nera, che consente un risparmio di circa 18 kg rispetto ai sedili standard, e i cerchi in fibra di carbonio da 20″ che riducono la massa non sospesa e migliorano la reattività in accelerazione e frenata.

Anche dal punto di vista aerodinamico l’Assetto Fiorano introduce modifiche sostanziali. Il frontale è caratterizzato da uno splitter molto più estremo con fondo anteriore dotato di una coppia supplementare di generatori di vortici, che incrementano l’aspirazione locale, assicurando il perfetto bilanciamento aerodinamico. Al posteriore, due twin wings sostituiscono le twin tails: si tratta di spoiler ridotti sormontati da profili aerodinamici ad alta incidenza, incastonati tra due endplate verticali. Tale soluzione consente di triplicare il carico verticale rispetto a quello delle twin tails senza penalizzare in maniera significativa la resistenza aerodinamica.

La dinamica veicolo è stata ottimizzata con sospensioni rigide Multimatic, molle alleggerite del 35% e un gradiente di rollio ridotto del 10%, migliorando la gestione dei moti di cassa e l’efficacia aerodinamica. Per la prima volta, è possibile equipaggiare l’Assetto Fiorano anche con il sollevatore anteriore, il che comporta tuttavia in tal caso il mantenimento delle sospensioni semiattive Magneride. Tra gli pneumatici disponibili anche le coperture Michelin Pilot Sport Cup2, specifiche per l’Assetto Fiorano e sviluppate per garantire maggiore grip, consistenza e prestazioni in condizioni di guida sportiva.

L’Assetto Fiorano può essere completato con una livrea esclusiva disponibile in due varianti cromatiche – Bianco Cervino e Rosso Corsa – a campitura a gradiente, che reinterpreta il classico tema a doppia banda longitudinale con un effetto sfumato. Il motivo parte dall’estremità del cofano, attraversa il tetto per poi concludersi sul low deck posteriore, generando un forte senso di dinamismo e modernità.

PERSONALIZZAZIONI

La 849 Testarossa offre un’ampia gamma di possibilità di personalizzazione pensate per esaltare il carattere sportivo e l’identità stilistica della vettura. Tra le novità più rilevanti figurano due nuove tinte sviluppate appositamente: il Rosso Fiammante, evoluzione tecnologica della storica tinta pastello Rosso Corsa arricchita da un effetto metallico ottenuto tramite un processo che dona riflessi caldi e brillanti sotto la luce solare; e il Giallo Ambra, tonalità intensa e calda con sfumature rossastre, ispirata alla profondità e alla ricchezza cromatica dell’ambra naturale.

Per gli interni, è stato introdotto un nuovo rivestimento in Alcantara denominato Giallo Siena, pensato per armonizzarsi con il Giallo Ambra dell’esterno. Questa tonalità, raffinata e sportiva, contribuisce a creare un ambiente moderno e al tempo stesso rilassante all’interno dell’abitacolo.

I cerchi forgiati, sviluppati in stretta sinergia con il reparto aerodinamico, sono anch’essi personalizzabili. Le geometrie sofisticate permettono di scegliere tra diverse configurazioni, adattando l’estetica al gusto personale.

7 ANNI DI MANUTENZIONE

Gli impareggiabili standard qualitativi raggiunti e la grande attenzione nei confronti del cliente sono alla base del programma settennale di assistenza estesa di Ferrari, offerto anche sulla 849 Testarossa. Questo programma, valido per l’intera gamma, prevede la copertura di tutti gli interventi di manutenzione ordinaria per i primi sette anni di vita della vettura. Il piano di manutenzione ordinaria rappresenta un servizio esclusivo per i clienti, che saranno certi di mantenere inalterato il livello di prestazioni e sicurezza della propria auto nel corso degli anni. Questo servizio speciale è riservato anche a chi acquista una Ferrari non di prima immatricolazione.

Tra i vantaggi principali del programma Genuine Maintenance, controlli pianificati, ricambi originali e ispezioni accurate attraverso i più moderni strumenti di diagnostica a opera di personale qualificato formato direttamente presso il Ferrari Training Centre di Maranello. Il servizio è disponibile in tutti i mercati e riguarda tutti i Punti Vendita della Rete Ufficiale.

La Ferrari offre un’ampia gamma di servizi post-vendita e in particolare due programmi, denominati Warranty Extension Hybrid e Power Hybrid, che mirano a soddisfare le esigenze dei clienti che desiderano preservare le prestazioni e l’eccellenza che caratterizzano tutte le vetture sportive ibride Ferrari. Chi possiede un’ibrida plug-in del Cavallino Rampante gode già di una garanzia di cinque anni sui componenti ibridi e, scegliendo il programma Warranty Extension Hybrid, non solo potrà usufruire di un’estensione della garanzia di fabbrica che copre l’intera vettura, ma, estendendo la garanzia fino all’ottavo anno, dal termine della stessa in poi Ferrari mette a disposizione la sostituzione del pacco batterie ad alto voltaggio (HVB) senza costi aggiuntivi.

Il programma Power Hybrid consente invece ai clienti di estendere la garanzia di fabbrica su tutti i principali componenti del gruppo motopropulsore (compresi quelli relativi al sistema ibrido) dall’ottavo al sedicesimo anno, e prevede anche in questo caso la sostituzione, senza costi aggiuntivi, del pacco batterie ad alto voltaggio (HVB) dalla fine del sedicesimo anno.

849 TESTAROSSA – SCHEDA TECNICA

MOTOPROPULSORE IBRIDO

Potenza massima 1050 cv

MOTORE A COMBUSTIONE INTERNA

Tipo V8 biturbo – Carter secco

Cilindrata totale 3990 cm3

Alesaggio e corsa 88 x 82 mm

Potenza massima* 830 cv a 7500 giri/min.

Coppia massima 842 Nm a 6500 giri/min.

Regime massimo 8300 giri/min.

Rapporto di compressione 9,54:1

Potenza specifica 208 cv/l

SISTEMA ELETTRICO

Potenza massima in eDrive 163 cv

Capacità batteria 7,45 kWh

Autonomia massima in eDrive 25 km

DIMENSIONI E PESI

Lunghezza 4718 mm

Larghezza 2304 mm

Altezza 1225 mm

Passo 2650 mm

Carreggiata anteriore 1678 mm

Carreggiata posteriore 1673 mm

Peso a secco* 1570 kg

Rapporto peso a secco/potenza 1,5 kg/cv

Distribuzione dei pesi 45% ant. / 55% post.

Capacità serbatoio 68 litri

Capacità baule 74 litri

PNEUMATICI E CERCHI

Anteriore 265/35 R20 J9.5

Posteriore 325/30 R20 J11.5

FRENI

Anteriore 410 x 223 x 38 mm

Posteriore 372 x 233 x 34 mm

TRASMISSIONE E CAMBIO

Cambio F1 a doppia frizione e 8 rapporti

CONTROLLI ELETTRONICI

Side Slip Control (SSC) 9.0, TC, eDiff, SCM, FDE 2.0, EPS, FIVE, ABS Evo ed EBD prestazionali in tutte le posizioni del Manettino

PRESTAZIONI

Velocità massima >330 km/h

0-100 km/h <2,3 s

0-200 km/h 6,35 s

100-0 km/h 28,5 m

200-0 km/h 108,0 m

Tempo sul giro di Fiorano 1’ 17” 500

CONSUMO DI CARBURANTE

In corso di omologazione

EMISSIONI CO2

In corso di omologazione

* Allestimento con contenuti opzionali

849 TESTAROSSA SPIDER – SCHEDA TECNICA

MOTOPROPULSORE IBRIDO

Potenza massima 1050 cv

MOTORE A COMBUSTIONE INTERNA

Tipo V8 biturbo – Carter secco

Cilindrata totale 3990 cm3

Alesaggio e corsa 88 x 82 mm

Potenza massima* 830 cv a 7500 giri/min.

Coppia massima 842 Nm a 6500 giri/min.

Regime massimo 8300 giri/min.

Rapporto di compressione 9,54:1

Potenza specifica 208 cv/l

SISTEMA ELETTRICO

Potenza massima in eDrive 163 cv

Capacità batteria 7,45 kWh

Autonomia massima in eDrive 25 km

DIMENSIONI E PESI

Lunghezza 4718 mm

Larghezza 2304 mm

Altezza 1186 mm

Passo 2650 mm

Carreggiata anteriore 1678 mm

Carreggiata posteriore 1673 mm

Peso a secco* 1660 kg

Rapporto peso a secco/potenza 1,58 kg/cv

Distribuzione dei pesi 45% ant. / 55% post.

Capacità serbatoio 68 litri

Capacità baule 74 litri

PNEUMATICI E CERCHI

Anteriore 265/35 R20 J9.5

Posteriore 325/30 R20 J11.5

FRENI

Anteriore 410 x 223 x 38 mm

Posteriore 372 x 233 x 34 mm

TRASMISSIONE E CAMBIO

Cambio F1 a doppia frizione e 8 rapporti

CONTROLLI ELETTRONICI

Side Slip Control (SSC) 9.0, TC, eDiff, SCM, FDE 2.0, EPS, FIVE, ABS Evo ed EBD prestazionali in tutte le posizioni del Manettino

PRESTAZIONI

Velocità massima >330 km/h

0-100 km/h <2,3 s

0-200 km/h 6,5 s

100-0 km/h 28,5 m

Tempo sul giro di Fiorano 1’ 18” 100

CONSUMO DI CARBURANTE

In corso di omologazione

EMISSIONI CO2

In corso di omologazione

* Allestimento con contenuti opzionali

Il circuito di Charade entra nel novero dei “Lieux de l’Histoire Automobile”

Nell’occasione della Charade Classic di settembre, svoltasi domenica scorsa, il circuito di Clermont-Ferrand ha accolto la FFVE (Fédération Française des Véhicules d’Epoque) per una cerimonia che ha accordato all’impianto lo status ufficiale di “Lieu de l’Histoire Automobile”, che riconosce il ruolo unico della pista nel patrimonio sportivo francese e internazionale. Inaugurato nel 1958, Charade ha anche ospitato nella sua lunga storia anche i GP di Francia di Formula 1 e del motomondiale.

La cerimonia di posa della targa di riconoscimento ha visto l’intervento di diverse personalità del mondo della politica e del motorismo: Firmin Cadeddu, direttore del circuito, Yves Claval, vicepresidente della FFVE, Jean-Pierre Brenas, rappresentante della regione Alvernia-Rodano Alpi, Patrick Auchatraire, figlio di Jean, uno dei due fondatori del circuito, e Pierre Riol, rappresentante del consiglio dipartimentale del Puy-de-Dôme.

Svelato il calendario 2026 di Ferrari Club Competizioni GT

Ferrari annuncia il calendario 2026 di Club Competizioni GT, riportando il suo programma esclusivo su alcuni dei circuiti più iconici al mondo. Sei appuntamenti scandiranno la nuova stagione, che si aprirà al Mugello (29–30 aprile), per poi volare oltreoceano negli Stati Uniti con la seconda tappa al Circuit of The Americas (15–17 maggio). Nel mese di giugno, il programma farà tappa in due scenari prestigiosi: Vallelunga (4–5 giugno) e il Fuji Speedway (26–28 giugno).

A luglio, Club Competizioni GT si sposterà in Portogallo per l’evento di Portimão (22–23 luglio), caratterizzato da un momento particolare: nella giornata inaugurale, le attività in pista si svolgeranno al tramonto.

La stagione si concluderà a settembre all’Hungaroring di Budapest (13–14 settembre).

Un tributo alle vetture GT Ferrari

Dal suo debutto nel 2019, con l’evento inaugurale al Mugello, Endurance riporta in pista alcune delle vetture da corsa Ferrari in un formato non competitivo. Dalla F40 Competizione del 1989 all’attuale 296 GT3, il programma riunisce una straordinaria collezione di modelli. I partecipanti vivono il piacere di guidare queste vetture col supporto completo dei piloti ufficiali Ferrari Competizioni GT e con un’assistenza tecnica dedicata.

Ferrari Club Competizioni GT – Calendario 2026

  • Mugello: 29-30 aprile
  • Circuit of The Americas (Austin): 15-17 maggio
  • Vallelunga: 4-5 giugno
  • Fuji Speedway: 26-28 giugno
  • Portimão: 22-23 luglio (con attività in pista al tramonto nel giorno inaugurale)
  • Budapest: 13-14 settembre