nonomologati: disponibili gli OM e Fiat serie 50 telonati Bartolini e Fercam

Annunciati nelle settimane scorse, sono disponibili gli OM e Fiat Serie 50 nelle livree Bartolini e Fercam (anni ’80-90) prodotti da nonomologati in scala H0 (1:87). I modelli possono essere acquistati a questo link: https://www.geminimodelcars.com/shop/55177743/nonomologati-187-scale

Rétromobile 2026: svelato il manifesto ufficiale

I colori della BMW art car di Alexander Calder dominano il manifesto ufficiale della cinquantesima edizione di Rétromobile, in programma dal 28 gennaio al 1° febbraio 2026 al Paris Expo – Porte de Versailles.

Per Rétromobile 2026, gli organizzatori hanno collaborato con il BMW Group per proporre ai visitatori una celebrazione inedita in un doppio anniversario dei cinquant’anni: quello appunto di Rétromobile e quello della prima art car (concepita da Calder), presentata nel 1975.

Rétromobile 2026 sarà quindi una tappa del BMW Art Car World Tour, organizzato dalla casa tedesca per celebrare l’anniversario.

Qui sotto, il manifesto ufficiale di Rétromobile 2026, scaricabile in formato pdf.

GP d’Italia a Monza: livrea speciale per la Ferrari SF-25

In occasione del Gran Premio d’Italia a Monza, la Scuderia Ferrari HP rende omaggio al cinquantesimo anniversario del primo titolo mondiale conquistato da Niki Lauda. Correva l’anno 1975 e l’austriaco, al volante della fantastica Ferrari 312 T, scrisse una pagina fondamentale nella storia del team e dell’azienda che visse il suo culmine proprio all’Autodromo Nazionale, davanti a una marea di tifosi che si arrampicarono ovunque – anche dove non si poteva – per assistere dal vivo a quel momento. Quella domenica 7 settembre, con il successo colto da Clay Regazzoni sull’altra Ferrari, e il terzo posto di Lauda, veniva infatti sancito il ritorno al vertice della Scuderia, di nuovo prima tanto nella classifica Piloti che tra i Costruttori, ponendo fine a undici anni di attesa e aprendo un ciclo che sarebbe durato (con una sola eccezione) fino al 1979. 

Livrea speciale. Della monoposto del 1975 rimane nella storia anche la livrea, che per l’occasione rivivrà sulle monoposto di Charles Leclerc e Lewis Hamilton grazie al nuovo sistema di wrapping creato in collaborazione con HP che ha debuttato con la carrozzeria speciale sfoggiata al Gran Premio di Miami. Questa nuova tecnologia ha permesso di modificare il disegno della vettura in maniera significativa grazie a una pellicola in PVC riciclabile più leggera rispetto alla precedente e più resistente alle alte temperature che si sviluppano sulle monoposto di Formula 1. La tonalità del rosso sarà la stessa della vettura di cinquant’anni fa e non mancheranno le strisce bianche longitudinali sulla carrozzeria, così come i nomi dei piloti scritti in corsivo. Anche i numeri di gara saranno coordinati, in nero, incasellati in una tabella portanumero bianca. L’ala posteriore sarà color argento metallizzato, a ricordare l’alluminio che veniva utilizzato allora, prima che in Formula 1 arrivasse la fibra di carbonio. Il cofano che copre della SF-25 sarà ovviamente bianco, come quello della vettura di Lauda, e anche le ruote avranno un disegno ispirato ai cerchioni dell’epoca.

Divise e tute ispirate al 1975. Tutto il team domenica indosserà divise speciali ispirate alla stagione 1975, sulle quali farà il proprio ritorno il logo rettangolare dell’azienda al posto dello scudetto, che sarà solo sulle monoposto. Leclerc e Hamilton avranno tute, scarpe e caschi dedicati, che richiameranno lo stile e i colori dell’epoca, creando un collegamento visivo tra il passato glorioso e il presente della Scuderia Ferrari HP. Il kit è stato messo a punto in collaborazione con Puma, che lancerà anche una collezione replica.
 
Tifosi al centro. I tifosi, in particolare quelli della Ferrari, sono da sempre protagonisti a Monza, ma al 1975 sono legate alcune delle immagini più iconiche della loro passione. Quel weekend di settembre infatti, fin dal venerdì, la gente assiepava le tribune… e non solo quelle. Sono rimaste nella storia le fotografie degli appassionati, alcuni dei quali “abusivi”, che non si accontentavano di un posto in tribuna ma cercavano le posizioni migliori da cui vedere la corsa. Tra i punti più ambiti i cartelloni pubblicitari: gli striscioni con gli sponsor del Gran Premio erano infatti posti molto in alto e intelaiati su impalcature di tubi innocenti, simili a quelle che vengono montate per le ristrutturazioni degli edifici, ed erano dunque facilmente scalabili. Arrivati in una posizione elevata agli appassionati bastava rompere lo striscione per avere una visione perfetta di quanto avveniva in pista. La passione dei tifosi di Monza da allora è diventata un simbolo in tutta la Formula 1 al pari dell’invasione di pista di fine gara, al punto che quando, dopo i lavori di ristrutturazione dell’Autodromo avvenuti a inizio anni Duemila, è stato costruito il nuovo podio, si è deciso di orientarlo verso il rettilineo dando le spalla alla Parabolica – ora intitolata a Michele Alboreto –. Da quella posizione privilegiata, chi ha la fortuna di stappare lo champagne sul gradino più alto a Monza lo fa sotto una vera e propria marea di persone, nella quale il colore dominante è il rosso. Charles ha provato per due volte quella sensazione favolosa, nel 2019, al suo primo anno in Ferrari, e nella scorsa stagione, quando ha completato la doppietta del cuore vincendo a Monaco e in Italia. Il podio di Monza non è sconosciuto nemmeno a Lewis Hamilton, che all’Autodromo Nazionale ha vinto ben cinque volte (2012, 2014, 2015, 2017 e 2018).

Il ritorno di Jean. A Monza, domenica prima del via, i tifosi in Autodromo a Monza potranno ritrovare uno dei piloti più amati della storia della Scuderia, Jean Alesi, portacolori Ferrari dal 1991 al 1995, che pur avendo vinto una sola gara – in Canada in occasione del proprio 31° compleanno, l’11 giugno 1995 – è rimasto nel cuore degli appassionati di Maranello. Il francese sarà al volante di una 412 T2 del 1995, l’ultima monoposto equipaggiata col V12 . La vettura sarà preparata e gestita dal dipartimento di F1 Clienti di Ferrari.
La Ferrari ha previsto diverse iniziative per coinvolgere i propri tifosi in occasione del weekend di Monza. Gli appassionati potranno stare vicino ai loro piloti preferiti già mercoledì pomeriggio a Milano al Flagship Store con ingresso in via San Raffaele, dove sarà anche aperto il “Replica pop-in” con i prodotti in serie speciale dedicati alla ricorrenza, e a Palazzo Reale dove è in programma l’evento “Drive to Monza by Peroni Nastro Azzurro 0.0%”.

La 312 T al Museo di Maranello. A partire da oggi, e per tutto il mese di settembre, gli appassionati che visiteranno il Museo Ferrari di Maranello avranno il privilegio di poter vedere la Ferrari 312 T guidata da Niki Lauda nella stagione 1975. Oltre a questa storica monoposto ci sarà anche una vettura nella speciale livrea di Monza questo weekend. Il Museo Ferrari merita sempre una visita, ma in questo periodo per una doppia buona ragione: sia perché i visitatori potranno vedere un allestimento del Museo completamente rinnovato di recente, sia perché nel fine settimana oltre alle vetture in esposizione sarà infatti possibile assistere alla diretta della qualifica di sabato alle 16 e del Gran Premio, in programma alle 15 di domenica.

Marchi del passato: ABM

testo e foto di Riccardo Fontana

Gli anni settanta sono coincisi con l’esplosione del fenomeno artigianale legato al mondo dell’automodellismo in scala, con miriadi di appassionati che, dal nulla, prima per le proprie collezioni e poi come logica evoluzione per quelle altrui, si sono cimentati con alterne fortune e vari risultati nella costruzione di linee di modelli che avevano lo scopo di riempire i troppi buchi lasciati dai costruttori generalisti in un’attualità – e non solo – che non conosceva limiti.

Anche i materiali utilizzati e le tecniche costruttive erano le più svariate, lontanissime dall’omologazione dualità resina-metallo bianco che dominerà il mercato per gli anni a venire, e tutti facevano un po’ come meglio potevano.

Nella Milano dell’epoca nasceva quindi una firma dedita alla riproduzione di monoposto di Formula Uno, proposte montate, realizzare in lamierino: la ABM, acronimo di Alberto Balestrini Modelli.

Il tema ricorrente della produzione di Alberto Balestrini (proprio quello che darà vita a BBR qualche anno dopo) erano le Tyrrell, per le quali il dinamico modellista sembrava avere una vera e propria predilezione, ma non mancavano altri soggetti, uno su tutti la Brabham Alfa Romeo BT46B col ventilatore di Anderstorp 19781.

Si trattava di bei modelli, proposti come detto ottimamente rifiniti e corredati da una decorazione molto precisa, di diffusione peraltro abbastanza discreta nonostante la pubblicazione classica sui TSSK del tempo: come facesse, data la natura costruttiva di questi modelli, il buon Balestrini a farne uscire due uguali resta abbastanza misterioso, probabilmente operava con dime preconfezionate come coi comuni cartamodelli, fatto sta che il risultato finale sia di ottimo livello, meglio di quanto fosse ricavabile da molti kit di fascia media dell’epoca.

Chi ha buona memoria ed un buon archivio può trovare traccia di uno di questi modelli sul numero di Mini Autosprint del 1978, in cui compare la Tyrrell di Patrick Depailler neo-vincitrice al GP di Monaco, con didascalia in cui non si menziona la firma ABM, ma si dice che faccia parte della serie in lamierino prodotta da Alberto Balestrini.

La P34 in versione 1977 è stata trovata da Tiny Cars qualche mese fa in una grossa collezione di kit montati: non era segnata la marca sotto la basetta cui era incollata, ma date le modalità costruttive chi scrive aveva intuito la sua possibile origine, e quindi fu un passo dovuto, se non altro per amor di storia, accaparrarmela.

Alberto Balestrini (a destra) insieme a Fernando Reali a Saronno nel 2015

Sono modelli veramente molto rari, che valgono sia come testimonianza tecnica e storica del tempo che fu che come obsoleti veri e propri: a tutti gli effetti, si tratta dei nonni dei modelli BBR, misconosciuti, rarissimi, ed estremamente fragili, il che ha portato i pochissimi prodotti ad essere ancora più rari oggi di quanto non fossero da nuovi.

Le cose, come al solito, vanno sapute riconoscere ed apprezzate, e non è da tutti.

Appendice (a cura di David Tarallo)

Nell’articolo, Riccardo accenna al TSSK. I fratelli Tron erano un tramite importante per tutti i piccoli e piccolissimi marchi che pullulavano negli anni ’70. La sigla ABM compare regolarmente nei primissimi TSSK. Intorno al 1977 un modello ABM costava sulle 35.000 lire. Per fare un confronto, i Tron vendevano i factory built MRF a 45.000 lire o un kit AMR a 22.500 lire (ma in quel caso presumo ci fosse tutta una serie di spese d’importazione). Venendo alla produzione nostrana, un factory built della romana King costava 24.000 lire, mentre un ABC andava sulle 45.000. Ricostruire l’intera gamma ABM resta piuttosto complicato: il fondino della P34 di questa pagina riporta la sigla F9, che non corrisponde alla referenza catalogo (la 9 era la Tyrrell 007 di Ian Scheckter) ma è probabilmente la matricola del singolo esemplare. Il primo modello ABM fu la Tyrrell P34 del GP di Svezia 1976. Seguirono altre P34 (Argentina 1977, Spagna 1977, Austria 1977) e ulteriori soggetti assolutamente originali e indovinati: le Tyrrell 007 di Pesenti-Rossi (GP d’Italia 1976) e di Ian Scheckter (GP del Sudafrica 1975), la March 2-3-0 sei ruote e la March 761B di Merzario. Gli ABM sparirono verso il 1979.

  1. Alcune note e foto sulla Brabham: https://pitlaneitalia.com/2025/09/08/ancora-su-abm-brabham-alfa-romeo-bt46b-fan-car/ ↩︎

Il GP d’Italia di Formula 1 a Monza

Il Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2025 si preannuncia come uno degli eventi più partecipati degli ultimi anni. Già all’inizio di agosto è stato ufficialmente dichiarato il sold out per la giornata di domenica 7 settembre, a conferma dell’enorme interesse che circonda questa edizione della gara.

Per venire incontro alle richieste degli appassionati, l’organizzazione ha previsto un mini abbonamento per venerdì e sabato e la possibilità di upgrade dal prato alla tribuna, pagando soltanto la differenza.

Nuove gradinate per migliorare la visibilità dal prato 

Rispetto all’edizione 2024, sono state introdotte importanti novità per garantire un’esperienza di maggiore qualità al pubblico: sono stati installati oltre 4.000 nuovi posti di gradinata per offrire una migliore visibilità agli spettatori in possesso di biglietti per il prato.

Le tribune per l’edizione 2025 sono 34. 

Autodromo Nazionale Monza terrà a battesimo anche una nuova area premium: la Ultimate Hospitality, una moderna tribuna con 1.500 posti dotata di tutti i comfort, tra cui terrazza panoramica, area hospitality dove pranzare, spazi relax e servizi dedicati.

Ben 36 i maxischermi dislocati lungo il perimetro del circuito che permetteranno agli appassionati di non perdersi neppure un momento di quanto sta avvenendo in pista. 

Il lancio dei Paracadutisti, l’Inno Nazionale cantato da Grigòlo sulle note della Banda dei Carabinieri Durante la parata dei piloti, i paracadutisti della Brigata Folgore dell’Esercito Italianosi lanceranno sul cielo dell’Autodromo con le Bandiera di Italia, Formula 1 e ACI.  Lo show pre griglia avrà come protagonista Benny Benassi, che ha all’attivo due Grammy Awards e collaborazioni internazionali con artisti del calibro di Madonna e David Bowie.

L’Inno Nazionale sarà eseguito dalla Banda musicale dell’Arma dei Carabinieri, diretta dal Colonnello Maestro direttore Massimo Martinelli.

A intonare il Canto degli Italiani sarà Vittorio Grigòlo, noto per essere stato il più giovane tenore ad aver inaugurato una stagione del Teatro alla Scala sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti. Al termine dell’esecuzione dell’Inno Nazionale lo storico sorvolo delle Frecce tricolori, Pattuglia acrobatica nazionale dell’Aeronautica Militare.

Grid Kids: Ad accompagnare i venti protagonisti del Mondiale in griglia saranno i ragazzi della Fondazione Maria Letizia Verga, che si occupa dei bambini e dei ragazzi affetti da malattie emato-oncologiche e ad alta complessità terapeutica metaboliche e genetiche.

Monza capitale della Formula 1

In occasione del Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2025, Autodromo Nazionale Monza ospiterà un incontro con i Promoter dei 24 Autodromi, sedi delle gare iridate. L’iniziativa è stata organizzata da Formula 1 e fa parte degli incontri periodici con gli organizzatori. Si tratta di un ulteriore riconoscimento internazionale per l’Italia e per l’ACI, alla quale la FIA ha appena affidato l’organizzazione e la gestione del nuovo Campionato Europeo di Formula Regional.

I partecipanti avranno l’occasione di visitare alcune delle storiche e iconiche aree hospitality del circuito, tra cui la nuova Ultimate Hospitality.

Fanzone nel segno di Andrea Kimi Antonelli

La presenza del talentuoso 19enne Andrea Kimi Antonelli tra i protagonisti dell’appuntamento di Formula 1 renderà ancora più interessante il 96° Gran Premio d’Italia e la Fanzone ospiterà un’area dedicata proprio al pilota della Mercedes, dove i tifosi potranno immergersi nel suo percorso sportivo. Lo spazio include le vetture più significative della sua carriera, caschi e guanti oltre ad alcuni contenuti video dedicati.

Per l’edizione 2025, la Fanzone si arricchirà con una prima assoluta: la presenza di un’area freestyle, un “contropalco” situato proprio all’ingresso principale dell’area, dove gli spettatori potranno assistere da giovedì a domenica all’esibizione giornaliera di professionisti di varie specialità sportive, dal basket al freestyle, al parkour.

Sul palco della Fanzone, da giovedì a domenica, si alterneranno dj italiani e internazionali a scaldare l’ambiente. Evento di punta il sabato sera, dalle ore 18 alle 19 con il set del dj Benny Benassi. Come di consueto, la Fanzone verrà aperta giovedì 4 settembre alle ore 14 con chiusura alle 19 e ingresso libero. Dal venerdì alla domenica sarà aperta per i soli possessori del biglietto dalle ore 9 alle 19.

I giovani talenti italiani protagonisti sul palco e in pit lane

Sempre in Fanzone giovedì pomeriggio si terrà il “Legends to Future Talk”, un incontro che vedrà protagonisti alcuni giovani talenti, supportati da ACI Sport come Brando Badoer, Leonardo Fornaroli, Roberto Lacorte, Gabriele Minì e leggende del passato come Giancarlo Minardi.

Sul tema interviste, come ogni anno da non perdere il momento del “Drivers’ Engagement”, l’incontro sul palco con i piloti e i Team Principal di F1, venerdì e sabato. Unica eccezione, giovedì pomeriggio il Team Principal di Scuderia Ferrari HP Fred Vasseur sul palco alle ore 14, come atto di apertura della Fanzone.

Una serie di totem per rivivere i GP d’Italia che hanno fatto la storia

In occasione del 75° anniversario del Campionato del Mondo di Formula 1, la Fanzone si arricchisce di un’iniziativa speciale pensata per celebrare la lunga e affascinante storia di questo sport: un percorso espositivo composto da totem tematici che raccontano alcune delle pagine più iconiche della corsa monzese. Attraverso testi, immagini d’archivio e contenuti selezionati, i totem offriranno ai tifosi un vero e proprio viaggio nel tempo, dagli albori della Formula 1 fino ai momenti più recenti, passando per vittorie leggendarie, piloti indimenticabili e curiosità che hanno segnato l’evoluzione del GP d’Italia.

Spazio salute e attenzione all’ambiente

Tra le novità di quest’anno, in Fanzone ci sarà anche un’intera area dedicata alla salute, con la partecipazione di importanti realtà sanitarie e associazioni: ATS (Agenzia di Tutela della Salute), ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) che si dedicherà alla prevenzione del cancro del cavo orale, CRI (Croce Rossa Italiana) per la promozione alla donazione del sangue e INRC (Istituto Nazionale Ricerca Cardiovascolare) per screening cardiologici. Uno spazio dedicato al benessere, alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita, a dimostrazione dell’impegno di ACI e del GP d’Italia anche su temi di rilevanza sociale.

Ritornano per il terzo anno consecutivo le attivazioni del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, che allestiranno un’area dedicata all’informazione sulla conservazione delle foreste e della natura, mentre venerdì 5 settembre alle ore 14.30, presso l’area del Bosco Bello in Ascari si terrà l’iniziativa Ogni pilota un albero, promossa da Automobile Club d’Italia d’intesa con il Comando Generale Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri.

Alla Fanzone saranno presenti un presidio del Comando Provinciale di Monza Brianza della Guardia di Finanza, dove saranno illustrate le principali attività istituzionali del Corpo attraverso strumenti multimediali, e la Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, con un allestimento dedicato alla celebrazione del 160° anniversario di fondazione.

Recupero delle eccedenze alimentari

In occasione del GP, come accade ormai dal 2022, ci sarà il recupero delle eccedenze alimentari grazie all’accordo in esseretra ATS Brianza, Autodromo Nazionale Monza e CSV (Centro di Servizio per il Volontariato) di Monza, Lecco e Sondrio. Lo scorso anno, durante il Gran Premio, sono state raccolte oltre 3,5 tonnellate di alimenti e questo ha permesso di preparare e distribuire pasti e prodotti a 270 famiglie in difficoltà, un risultato reso possibile dall’impegno di 120 volontari. Nelle precedenti tre edizioni sono stati raccolti ben 25 tonnellate di alimenti.

Le iniziative per i ragazzi fragili e gli appassionati con disabilità

Per gli appassionati che hanno disabilità motorie è stata riservata una tribuna – la T31, ex-area camping – che ha un parcheggio dedicato e assistenza da parte del Ferrari Club Caprino Bergamasco ed è dotata di un’area ombra con 2 simulatori ACI dedicati proprio alle persone con disabilità. Accanto ci sarà anche la tribuna T7 riservata alle persone con disabilità ma deambulanti. Area riservata pure di fronte alla Fanzone e percorsi migliorati per facilitare l’accessibilità anche in carrozzina.

 Anche quest’anno F1 offre a bambini e ragazzi fragili l’opportunità unica di incontrare virtualmente i campioni della Formula 1 grazie al progetto Awabot. Il cuore del progetto è un robot mobile – una sorta di schermo su ruote connesso in videochiamata – che si muove nel paddock durante i momenti pre-gara. Verranno coinvolti: Fondazione Irccs San Gerardo Dei Tintori, Fondazione Maria Letizia Verga e ASD Silvia Tremolada.

Area relax nel paddock all’insegna del buon cibo italiano e con forte valore sociale

Nel paddock sorgeranno aree relax dedicate all’ospitalità, dove si potrà gustare il meglio del cibo italiano grazie a PizzAut, Fattorie Garofalo, Openhouse e Gelateria Al Parco. PizzAut nasce da un’iniziativa di inclusione lavorativa, con pizzerie fondate nel 2017 da Nico Acampora e gestite da persone autistiche. Fattorie Garofalo è leader mondiale nella produzione di Mozzarella di Bufala Campana DOP e prodotti bufalini, con una filiera integrata e altamente sostenibile. Openhouse è un’impresa sociale di Fano, nelle Marche, che sarà presente con la caffetteria itinerante: tutti i prodotti – compreso l’aperitivo – saranno preparati e serviti dai ragazzi coinvolti nei percorsi di lavoro inclusivo. Gelateria Al Parco di Canonica d’Adda (Bergamo) realizzerà, in esclusiva per il Gran Premio, un gusto speciale dedicato alla gara.

Benessere della persona: acqua, zone d’ombra e crema solare

Sono state incrementate le zone d’ombra, salite a 12 sia nella Fanzone sia nelle Food Court. I punti d’acqua sono 26 per un totale di 128 rubinetti e, grazie alla collaborazione con BrianzAcque, quest’anno ci saranno tre “super casette” da 10 punti di spillatura ciascuna. A questi si affianca la Casa dell’Acqua presso la statua di Fangio, attiva tutto l’anno. LILT (Lega Italiana Lotta ai Tumori) metterà ancora a disposizione dieci dispenser di crema solare SPF 50 gratuita per sensibilizzare sulla tematica dei tumori alla pelle.

Sono 24 i punti di ristoro, tre Street Food Village con DJ Set

I punti ristoro sono 24; tra questi, oltre al Food District in Fanzone, sono previsti 3 Street Food Village con Dj-set e intrattenimento per il pubblico presso il parcheggio P9 (Tribuna 26), l’ex-campeggio (Tribuna 8) e il Rondò Stella (Tribuna 13). I punti ristoro comprendono 18 cucine a terra con prodotti regionali italiani; 74 Street Food Truck con proposte nazionali e internazionali; 13 SmartBar (per un totale di 39 vending machine di bevande calde, bevande fredde e snack dolci e salati); 4 Caffetterie/Pasticcerie; 5 Tap&Go; 33 Garage Bar

Una delle novità di quest’anno è costituita da 16 erogatori automatici di birra alla spina.

Previsti due distributori automatici di pizza e disponibili 40 mila bicchieri Eco-friendly riutilizzabili con grafica personalizzata edizione 2025. Quattro gli eco-compattatori per bottigliette PET di plastica. Ben 130 le casse presidiate. Oltre a queste, il pubblico potrà usare il sistema Order&Pay “Salta Cassa” attraverso l’utilizzo di QrCode con pagamenti on-line direttamente dal proprio cellulare. Sono inoltre previste 10 casse automatiche totem con touch-screen (Kiosk Self Order). Saranno infine attivati 20 Help Desk per il pubblico.

Al poleman l’Anello della Regina 

Come nel 2024 anche quest’anno l’autore del giro più veloce in qualifica riceverà l’Anello della Regina, un riconoscimento voluto e patrocinato da Regione Lombardia e Comune di Monza.  L’Anello della Regina è nato dall’idea di Antonio Mariani e Enrico Squarzina ed è il frutto della creatività e della maestria di Guido Guzzi, artista orafo di Monza che, ispirandosi alla Corona Ferrea, ha inserito elementi che richiamano la bandiera a scacchi e i colori della bandiera d’Italia con pietre preziose incastonate sull’anello. L’anello sarà un pezzo unico realizzato esclusivamente per questo evento e sarà personalizzato. 

Oltre 10 mila persone per l’organizzazione

Dietro le quinte per l’organizzazione e gestione del Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2025 sono impegnate oltre 10 mila persone di ACI, Autodromo Nazionale Monza e F1. Lungo il tracciato della pista ci saranno 400 commissari di percorso, 200 saranno gli addetti al servizio medico e un centinaio quelli dell’anti-incendio. A garantire la sicurezza saranno impegnati durante i giorni del GP ci saranno, forze dell’ordine escluse, 1200 addetti. Il presidio notturno prevede circa 300 persone.

Presentato il GP d’Italia di Formula 1

foto copyright Actualfoto (Raul Zacchè)

Mancano pochi giorni all’accensione dei motori delle venti monoposto che parteciperanno al Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2025, 16ma prova del Mondiale, che si disputerà all’Autodromo Nazionale Monza. L’evento è stato presentato questa mattina presso la Sala Regione del circuito lombardo. Alla cerimonia hanno preso parte il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il Sindaco di Monza Paolo Pilotto e l’assessore allo Sport del Comune di Milano, Martina Riva.

Stefano Domenicali, Presidente e Amministratore Delegato di Formula 1, ha inviato un video di saluto. 

A fare gli onori di casa il Commissario Straordinario di Automobile Club d’Italia, Generale Tullio Del Sette, il Sub Commissario dell’ACI, Giovanni Battista Tombolato, il Presidente eletto di ACI, Geronimo La Russa, ancora nella veste di presidente di AC Milano e il presidente di Autodromo Nazionale Monza, Giuseppe Redaelli.

Tullio Del Sette (Commissario Straordinario ACI)

“Il 96° Gran Premio d’Italia, nel 75° anno del Campionato Mondiale di Formula 1, promette di essere un’edizione di grande successo. Nei tre giorni di gara, venerdì, sabato e domenica, infatti, infrangeremo il record stabilito lo scorso anno. Ma non ci saranno solo gare: il Gran Premio di Monza sarà un’occasione per sottolineare, oltre a quelli sportivi, i valori come italianità, sostenibilità e solidarietà. L’iniziativa “Ogni pilota un albero” quest’anno si arricchisce con la messa a dimora del clone del Cipresso di San Francesco, simbolo di pace e rispetto per l’ambiente, a premessa della piantumazione, a cura di ACI, della Regione Lombardia, del Parco della Valle del Lambro e del Consorzio della Villa Reale, di migliaia di piante autoctone per la ricostruzione dei boschi del Parco di Monza devastati da una calamità naturale nel luglio 2023. In Fanzone ci saranno, per la prima volta e durante tutto il weekend, punti dedicati alla prevenzione cardiovascolare e alla donazione del sangue. Sulla pista, domenica, momenti di grande impatto emotivo con il lancio dei paracadutisti della Brigata Folgore dell’Esercito Italiano che si caleranno dal cielo, portando il Tricolore e le bandiere di ACI e della FIA, quindi il sorvolo della Pattuglia Acrobatica delle Frecce Tricolori dell’Aereonautica Militare e la Banda Musicale dei Carabinieri che suonerà l’Inno Nazionale cantato dal tenore Vittorio Grigolo. Monza è motorsport, ma anche cultura. L’Autodromo si ripropone come sede non solo di competizioni ma anche come patrimonio storico da valorizzare: è impegno dell’ACI di coinvolgere tutte le Istituzioni centrali, regionali e locali nel restauro dell’Anello ad Alta Velocità, un bene culturale, ormai fatiscente. Ricordiamo che il primo Gran Premio in Italia si è tenuto nel 1921 a Montichiari e da allora Monza ha ospitato 89 edizioni: questo ne fa l’evento motoristico di maggiore attrazione del nostro Paese. Un motivo di orgoglio e di impegno per l’Automobile Club d’Italia che, quale Federazione Sportiva Nazionale dell’automobilismo, è chiamata ad organizzarlo”.

Giovanni Battista Tombolato (Sub Commissario ACI)

“L’Autodromo Nazionale Monza è un luogo sacro per il motorsport. Il record di presenze del pubblico è una dimostrazione della passione che ruota attorno a questo evento. In questa stagione abbiamo visto dominare le McLaren, ma da italiano mi auguro che, come un anno fa, la Ferrari sappia compiere un’impresa. I piloti in grado di farlo li ha: Charles Leclerc, che ha vinto al debutto in rosso nel 2019 e si è ripetuto appunto l’anno scorso e Lewis Hamilton: l’inglese ha rimediato in Olanda una penalità da scontare sullo schieramento di partenza ma non scordiamo che, grazie a 5 trionfi, condivide il primato di successi su questa pista con una leggenda del mondo Ferrari come Michael Schumacher. Ci auguriamo anche un grande fine settimana da parte del pilota che ha riportato il tricolore in pista, Andrea Kimi Antonelli, sulla cui crescita ACI ha investito molto, tramite le proprie strutture sportive e di ciò siamo davvero orgogliosi”.

Geronimo La Russa (Presidente eletto ACI)

“Il Tempio della Velocità rappresenta l’essenza del Motorsport: storia, audacia e innovazione, unite alla passione travolgente del pubblico, trasformano ogni gara in un evento unico nel suo genere. Il Gran Premio d’Italia 2025 non sarà soltanto un appuntamento sportivo, ma una vera celebrazione della nostra identità motoristica. Cade, infatti, in un anno di ricorrenze che parlano al cuore degli appassionati e ricordano al mondo il primato italiano: la Scuderia Ferrari celebrerà il 50esimo anniversario del titolo mondiale di Niki Lauda, conquistato proprio a Monza nel 1975 con la leggendaria 312T e il 6 settembre Alfa Romeo celebra un secolo di successi, poiché su questo circuito, nel 1925 si aggiudicò il primo dei suoi cinque Mondiali con Gastone Brilli-Peri al volante dell’Alfa Romeo P2. Anniversari che, uniti al 75° di Formula 1, rappresentano un ponte tra passato e futuro, ricorrenze che celebrano l’eredità della storia che ogni anno si arricchisce di nuove imprese sul tracciato brianzolo. Monza è il circuito più bello del mondo non solo perché ospita la velocità: lo è perché custodisce i sogni e le imprese che hanno reso immortale il motorsport”.

Stefano Domenicali (Presidente Formula 1)

“L’Autodromo Nazionale di Monza è molto più di un circuito, è un simbolo della passione e della tradizione che legano la Formula 1 all’Italia. Fin dal 1950, anno del primo Campionato Mondiale F1, il Gran Premio d’Italia a Monza è stato una presenza quasi costante nel nostro calendario. Desidero ringraziare l’Automobile Club d’Italia, il Governo italiano e la Regione Lombardia per il sostegno e la collaborazione grazie ai quali questo evento iconico continua a crescere e a rinnovarsi. Soprattutto, voglio ringraziare i tifosi italiani per il loro inesauribile entusiasmo che, anno dopo anno, rendono questa gara unica. Non vedo l’ora di vivere insieme a centinaia di migliaia di appassionati un altro straordinario Gran Premio questo weekend”.

Attilio Fontana (Presidente Regione Lombardia)

“Il GP di Monza di Formula 1, edizione numero 96, conferma che questo autodromo ormai ultra centenario è il Tempio della Velocità per antonomasia. I lavori di adeguamento e miglioramento della pista e delle strutture, a cui ha dato un contributo concreto anche Regione Lombardia, sono opere sotto gli occhi di tutti. Certo, resta da risolvere il nodo della concessione tra Consorzio Villa Reale e ACI, perché entro la fine del 2026 l’Automobile Club dovrà confermare agli organizzatori la possibilità di svolgimento del Gran Premio anche dopo il 2028. Sono convinto che si troverà una soluzione adeguata, raggiunta con lo spirito di squadra tra diverse istituzioni, unite dalla ferrea volontà di mantenere a Monza un evento di caratura internazionale. Sottolineo altri due aspetti che ci riempiono d’orgoglio lombardo: i biglietti per la gara di domenica 7 settembre sono già sold out, ottimo risultato. L’altro è il piano di mobilità predisposto per il Gran Premio di Monza diventato caso di studio per la polizia municipale di Madrid che, dal 2026, debutterà nel calendario del Mondiale. Anche questo un ottimo risultato”.

Paolo Pilotto (Sindaco di Monza e Presidente del Consorzio Villa Reale e Parco)

“L’organizzazione del Gran Premio d’Italia, che ogni anno si conferma sempre più attrattivo, è frutto di un lavoro di equipe tra Istituzioni, che dura un anno intero, da Gran Premio a Gran Premio e richiede continui aggiustamenti, per migliorare sempre più la qualità della manifestazione sportiva e dell’accoglienza in città. 10.000 parcheggi straordinari, treni speciali e navette, coordinamento interforze per la gestione dei flussi si uniscono alle proposte di intrattenimento, di cultura e di visita promosse durante la kermesse, per un’esperienza ancora più coinvolgente da offrire ai visitatori provenienti da oltre 60 Nazioni. L’attenzione allo sviluppo e al continuo miglioramento dell’Autodromo si coniuga con il fascino di un Parco di 700 ettari che ospita il circuito: in questa prospettiva è in programma una importante opera di riforestazione di Regione Lombardia per sanare le perdite di alberi dovute ai nubifragi del 2023, sempre all’interno dell’area destinata all’Autodromo”.

Martina Riva (Assessora allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano)

“Il Gran Premio d’Italia è molto più di una gara: è un appuntamento che ogni anno accende la passione di centinaia di migliaia di persone e porta Milano e Monza al centro della scena internazionale. La conferma nel calendario mondiale fino al 2031 è un riconoscimento della storia e della capacità organizzativa dell’Autodromo, ma anche della forza di un territorio che sa accogliere grandi eventi con professionalità e visione. Per Milano il Gran Premio significa turismo, economia, visibilità globale: un patrimonio che cresce edizione dopo edizione e che testimonia come lo sport sia una leva strategica per lo sviluppo della città”.

Giuseppe Redaelli (Presidente Autodromo Nazionale Monza)

“I numeri da record per il Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2025 testimoniano non solo la crescente popolarità della Formula 1, ma anche l’enorme affetto che circonda Monza. Per accogliere al meglio il pubblico abbiamo investito significativamente nel miglioramento dei servizi e delle infrastrutture: oltre 4.000 nuove gradinate per i posti prato (più che raddoppiati), un totale di 34 tribune e 36 maxischermi. L’attenzione all’inclusione è un valore centrale: tribune dedicate e aree attrezzate per persone diversamente abili, acqua e crema solare gratuite grazie alla collaborazione con BrianzAcque e LILT.  Con ATS Brianza verranno recuperati i pasti non consumati per essere redistribuiti, come avvenuto nel 2024 con oltre 3,5 tonnellate di cibo donato a 270 famiglie in difficoltà. A ciò si affianca la presenza di realtà del terzo settore come PizzAut e Openhouse, che promuovono percorsi di inclusione lavorativa per giovani con disabilità. Infine, cresce anche il coinvolgimento del territorio attraverso l’iniziativa Fuori GP, che quest’anno vede la partecipazione attiva di sette Comuni limitrofi, a testimonianza di quanto questo evento rappresenti una ricchezza condivisa per tutto il territorio brianzolo. Un grande lavoro di squadra che unisce sport, passione, solidarietà e sostenibilità”.

Lancia Delta Gruppo A di Sergio Remondino e Sergio Limone

Abbastanza colpevolmente, PLIT non ha mai recensito una delle migliori uscite librarie a tema rallystico degli ultimi anni, vale a dire Lancia Delta Gruppo A di Sergio Remondino e Sergio Limone. La pubblicazione di un altro libro sulla Delta, sempre a cura di Remondino1 e la gentile richiesta da parte del nostro lettore Guilherme ci ha incoraggiato a recuperare il tempo perso, parlando di questi due volumi che avrebbero senz’altro meritato la massima attenzione ai tempi della loro diffusione sul mercato. In realtà una ragione – anche se parziale – c’è: quando avevamo ricevuto il primo tomo nel 2020, avevamo riscontrato un grave difetto di rilegatura che aveva fatto saltare un intero fascicolo. Dall’ASI avevamo ricevuto conferma che un lotto di libri era uscito con quel difetto: alcuni volumi erano stati rintracciati e bloccati direttamente nei magazzini dell’editore mentre altri avevano raggiunto i distributori e le librerie. Lasciammo quindi da parte l’argomento in attesa di sviluppi. Nel frattempo il libro riscuoteva un ottimo successo, arrivando alla terza edizione nel marzo del 2024. Il secondo volume uscì nel 2021, con una seconda edizione nell’aprile del 2023. A completamento di tutto, l’ASI ha messo a disposizione, con un piccolo sovrapprezzo, un cofanetto in cartone2.

Volume 1 (ISBN 978-88-98344-73-4), copertina cartonata, pagg. 272, € 49,00

Se proprio non potete prendere entrambi i volumi, scegliete questo, dove sono descritte tutte le versioni della Delta Gruppo A, con schede tecniche, dettagli, evoluzioni e impieghi sportivi dal 1987 fino al 1996. Stagione dopo stagione vengono ripercorsi gli impegni agonistici focalizzandosi sulla gestione ufficiale, senza però tralasciare le vicende dei team semi-ufficiali e privati. Interessanti le parti dedicate alla concezione e allo sviluppo delle varie configurazioni, comprese le Delta prototipo approntate dall’Astra Team dal 1991 al 2000. Il capitolo “Delta backstage” è particolarmente utile ai modellisti, con decine di foto inedite di vetture utilizzate nel corso di test o di sessioni sperimentali in vista di modifiche o interventi per omologazioni in Gruppo A. Ma uno dei punti forti di questo volume è l’appendice finale (la “masterlist”), una sezione di una trentina di pagine dove vengono elencate tutte le scocche uscite dal reparto corse per il team ufficiale e per i clienti, con tanto di targhe, numeri di telaio, elenco delle competizioni, piloti, risultati e cambi di proprietà. Una miniera d’informazioni impossibile da reperire altrove. Questi due volumi sono in doppia lingua, italiano e inglese: ebbene, a differenza di altri libri in cui questa soluzione ha portato ad una semplificazione dei contenuti, i testi restano molto dettagliati, senza che la loro lunghezza venga sacrificata da esigenze d’impaginazione. Il numero elevatissimo di foto e documenti ha consentito di non tagliare la parte testuale, seppur bilingue.

Volume 2 (ISBN 978-88-98344-77-2), copertina cartonata, pagg. 240, € 45,00

Con altri quarantacinque euro vi portate a casa il secondo volume, che si focalizza sull’aspetto umano dell’esperienza degli anni con la Lancia Delta. Troviamo ritratti, testimonianze e interviste degli uomini all’origine del progetto: ingegneri, tecnici, meccanici, e ovviamente i piloti, non solo quelli più conosciuti ma anche altri eccellenti professionisti che hanno contribuito ai successi sportivi della Delta. Un “capitale umano”, così viene chiamato nel libro, di grande spessore, capace di far primeggiare una vettura che si basava su un progetto ormai molto anziano. Anche in questo caso, la quantità di immagini è notevole.

Qui sotto trovate gli indici di ciascun volume:

In conclusione, credo che Lancia Delta Gruppo A rappresenti un acquisto quasi obbligato per ogni cultore di competizioni motoristiche.

Un bello sforzo editoriale da parte dell’ASI, che in tutti questi anni ci ha presentato volumi di ottimo livello storico, oltre che di pregevole fattura editoriale.

  1. https://pitlaneitalia.com/2025/08/30/delta-force-il-libro-di-sergio-remondino-al-weekend-con-andrea-aghini/ ↩︎
  2. L’edizione completa in cofanetto (ISBN specifico: 978-8898344-78-9) ha un prezzo al pubblico di € 109,00. ↩︎

Sessant’anni di concept car Opel all’IAA

All’IAA 1965, Opel presenta un’auto sportiva a due posti che supera l’immaginazione del design automobilistico europeo con le sue linee emozionanti, il frontale piatto dai fari a scomparsa, i parafanghi a bulbo e l’originale linea del posteriore. Il suo aspetto ricorda la classica bottiglia di Coca-Cola. I responsabili annunciano inizialmente la Experimental GT – la prima concept car di un produttore europeo – come mero studio. La risposta del pubblico e dei media è travolgente: mai ci si sarebbe aspettati da Opel un’auto sportiva così audace stravagante. E solo tre anni dopo la prima all’IAA, il prototipo Opel GT matura in un’auto di serie in tempi record.

Ispirati dal grande successo della Experimental GT, i designer e gli sviluppatori di Rüsselsheim stavano già realizzando il loro successivo progetto visionario: nel 1969, il marchio presentò la CD (Coupé Diplomat), una coupé di lusso a due posti basata sulla Opel Diplomat. Con la sua carrozzeria in fibra di vetro, il tettuccio ribaltabile al posto delle portiere, le leghe a più razze, il piantone dello sterzo regolabile, il cruscotto a sospensione libera e la console centrale con cornetta telefonica, la CD rese tangibili le visioni del futuro.

Studi basati sulla bestseller Opel Corsa: Opel Junior e Opel Scamp

Quattordici anni dopo la CD, il produttore scelse un approccio completamente diverso con la presentazione della Junior nel 1983. L’attenzione non era rivolta al design del futuro, ma piuttosto alla mobilità sostenibile e a basso consumo. Il suo coefficiente di resistenza aerodinamica era di 0,31 che, insieme al basso peso a vuoto di 650 chilogrammi, consentiva un consumo di soli 4 litri per 100 chilometri. Basato sulla Corsa A, la Junior offriva spazio per quattro persone e dettagli intelligenti come i coprisedili che potevano essere utilizzati a mo’ di sacco a pelo. Parti del cruscotto, come l’impianto stereo o l’orologio, potevano essere rimosse e usate all’esterno del veicolo.

Dieci anni dopo, la piccola Opel Corsa viene scelta come piattaforma per la Scamp del 1993. Con la sua maggiore altezza da terra, la Scamp può essere considerata il precursore dei moderni B-SUV. La concept car offriva spazio per un massimo di quattro persone. I sedili posteriori e il vano di carico erano attraversati da un pratico tetto ribaltabile completamente apribile. L’approccio SUV era sottolineato anche da speciali dispositivi nel bagagliaio che consentono il trasporto sicuro di due biciclette o altre attrezzature sportive.

Opel Scamp, 1993

Giovani, sfacciate, sperimentali: Frogster e RAK aprono nuove prospettive

Allo IAA del 2001, Opel presentò una visione per lo sviluppo della mobilità del futuro. Con la Frogster verde brillante, i designer mettevano in discussione il concetto di piccola auto familiare. La Frogster scoperta, lunga appena 3,70 metri, poteva essere configurata sia come roadster a uno o due posti, decappottabile a tre o quattro posti o come pick-up. Ciò era reso possibile da una tenda a rullo elettrica in alluminio, che fungeva da tetto flessibile e poteva essere spostata su binari dalla parte posteriore al parabrezza all’altezza della linea di cintura. Anche il cosiddetto PDA (Personal Digital Assistant) era moderno: il minicomputer, che poteva essere collegato centralmente al cruscotto, poteva essere utilizzato come radiocomando o per sbloccare le portiere.

Un tema importante degli anni Duemila è stato lo sviluppo della moderna mobilità elettrica. All’IAA 2011, ad esempio, il produttore presentava il tandem a due posti a batteria RAK-e. Lo studio di costruzione leggera ed energicamente dinamico riprendeva lo spirito pionieristico di Opel nei concept alternativi. Il design originale della Opel RAK-e, così come un’autonomia di 100 chilometri e una velocità massima di 120 km/h, facevano sì che il runabout elettrico da città a emissioni zero si comportasse bene anche in autostrada. Lo studio innovativo guardava ben oltre tutti i segmenti di veicoli convenzionali e mirava a raggiungere un livello di prezzo accessibile anche per i clienti più giovani dai 16 anni in su.

Lungimirante: Opel Monza Concept con tecnologia e design all’avanguardia

Appena due anni dopo, all’IAA 2013, Opel offriva un altro sguardo al futuro. La Monza Concept ad ali di gabbiano si contraddistingueva per tecnologie visionarie in termini di infotainment e connettività con proiezioni a LED e comunicazione car-to-car e car-to-X. La sua architettura modulare consentiva l’integrazione di varie alternative e combinazioni di azionamenti a risparmio di risorse.

Concept car con una visione chiara: Opel Experimental

Nel 2023, Opel presentò la Experimental all’IAA Mobility di Monaco di Baviera. Si trattava di un veicolo completamente elettrico. Il suo design era audace e puro, con una chiara attenzione all’essenziale. Attirò l’attenzione per le sue proporzioni imponenti, le soluzioni aerodinamiche intelligenti, l’uso altamente efficiente dello spazio e la tecnologia di illuminazione all’avanguardia, tra cui il primo emblema Opel Blitz illuminato.

Il digitale incontra il mondo reale: studio sulle alte prestazioni Opel Corsa GSE Vision Gran Turismo

Tra pochi giorni, Opel presenterà un altro concept in anteprima mondiale all’IAA Mobility, la Corsa GSE Vision Gran Turismo. Non solo sarà visibile per la stampa, gli esperti e il pubblico a Monaco di Baviera dall’8 al 14 settembre, ma dall’autunno in poi sarà anche possibile per chiunque provarla e guidarla virtualmente su Gran Turismo 7. Con il suo design che comprende numerose soluzioni aerodinamiche ben studiate, la nuova concept ha una potenza di sistema di 588 kW (800 CV), 800 Newton metri di coppia, con accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,0 secondi e velocità massima di 320 km/h.

FIA-WEC: test dopo la gara di Austin per Nick Cassidy

In vista del suo impegno ufficiale con la Peugeot, il neozelandese Nick Cassidy proverà la 9X8 Hypercar sul circuito di Austin, all’indomani della sesta gara del FIA-WEC. Csssidy, 31 anni, ha maturato esperienze in Formula E, in Super Formula e Super GT in Giappone. Al test parteciperà anche Théo Pourchaire.

FIA-WEC ad Austin, James Calado analizza la pista americana

Per il secondo anno consecutivo il FIA WEC fa tappa al Circuit of the Americas, in Texas, sede del sesto atto della stagione 2025 che va in scena su uno dei tracciati più iconici degli Stati Uniti d’America. La pista “è una delle più impegnative della stagione” dice James Calado, pilota della 499P numero 51 condivisa con Alessandro Pier Guidi e Antonio Giovinazzi. 

Un giro del COTA si completa in circa 1:53.145, prendendo in considerazione il miglior tempo registrato in gara nel 2024 dalla 499P numero 83 di AF Corse, che proprio in America ottenne la sua prima vittoria assoluta. “Dopo il rettilineo principale arriviamo alla prima curva, che ha una forte pendenza, decisamente maggiore di quanto si possa pensare osservando le vetture dalle tribune” spiega il pilota britannico. Curva-1 si affronta in prima marcia e ha un punto di corda “cieco” dove “bisogna essere molto precisi, preparandosi a dare gas per scendere lungo la collina: qui la trazione è davvero importante” mentre le vetture si preparano a entrare nella “sezione più famosa del circuito, davvero veloce, che è uno ‘snake’ sinistra-destra dove è fondamentale essere molto precisi tra i cordoli” sottolinea Calado. 

Segue una lunga curva a destra, a bassa velocità, “dove ci si concentra nell’usare al meglio il cordolo per massimizzare la velocità in uscita” e quindi, passando sotto l’iconico ponte, di nuovo in discesa “verso un altro tornante a sinistra dove inseriamo ancora la prima marcia: qui è fondamentale seguire la traiettoria perfetta per avere una buona trazione in uscita per entrare nel rettilineo più lungo del circuito che si caratterizza per alcuni dossi al centro della pista”. 

Dopo il secondo rettilineo principale “cerchiamo di rimanere al centro della pista, e non sul lato destro come al solito, per arrivare al tornante dove inseriamo ancora la prima marcia, quindi portiamo la vettura completamente a sinistra per la doppia curva che segue, una delle più difficili del circuito, molto impegnativa per le gomme”. 

Nel settore finale “si entra in una curva ‘cieca’ a sinistra che sembra non finire mai e, ancora una volta, sfruttando al meglio tutta la pista in uscita, si cerca di ottimizzare la trazione tra le curve 16 e 18 in una sezione dove è fondamentale evitare d’incorrere nei track limits – prosegue l’analisi il pilota classe 1989 –. Questa parte è molto impegnativa e può fare la differenza tra un giro discreto e uno ottimo, conducendo verso l’ultima curva a sinistra, a bassa velocità, che immette sul rettilineo d’arrivo”.