Dopo averle riprodotte (e anche riedite) in scala 1:43, Spark annuncia una serie di Ford Mk.II in scala 1:18. Si inizierà con le versioni più importanti della stagione 1966: la vincente della 24 Ore di Daytona (Miles/Ruby), la spyder speciale GT-X1 della 12 Ore di Sebring, anch\’essa vincitrice con Miles e Ruby e le prime tre classificate alla 24 Ore di Le Mans, con McLaren/Amon, Miles/Hulme e Bucknum/Hutcherson. I cinque modelli, come al solito in resina e senza aperture, sono previsti per l\’ultimo trimestre di quest\’anno.
Marsh Models: imminenti cinque versioni meno conosciute della McLaren M8F Can-Am
Saranno presto disponibili in kit o montate alcune alcune varianti meno conosciute della McLaren M8F, tutte in versione Can-Am:
Riverside 1972 François Cévert #22
Watkins Glen 1972 Gregg Young #2
Mosport 1974 John Cordts #6
Mosport 1973 Warren Agor #13
Watkins Glen 1972 Roger McCaig #55
Marsh ha annunciato inoltre che grazie alla riapertura, seppur parziale, del fornitore di fotoincisioni, sarà presto ripreso il lavoro sulla Dallara Wolf Can-Am in versione modificata fine stagione, mentre la configurazione di inizio stagione sarà inviata a stampare nei prossimi giorni, dopo che il master è stato completato. Nel frattempo sono arrivate le decals per la Freesbee Can-Am e la settimana prossima dovrebbero già essere pronti i pezzi in resina.
Scontro al vertice (basso di gamma): Peugeot 205 GTI di Norev Jet-Car vs MondoMotors
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| A sinistra, la Peugeot 205 GTI di Mondo Motors; a destra, la Jet-Car di Norev. |
La Peugeot 205 GTI è una delle hot hatchback più amate di sempre, e le riproduzioni in scala 1:43 non sono mancate, fino dagli anni ottanta. Ricordiamo, tanto per citarne alcune, Solido, Minichamps, Norev (serie normale), Vanguards, oltre alle immancabili serie da edicola. Questo per restare nell\’ambito dei diecast.
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| La 205 GTI di Mondo Motors è sprovvista di tutte le tampografie che rendono la Jet-Car più gradevole e realistica. Gli stampi si somigliano molto. |
Di recente, l\’offerta di Peugeot 205 GTI si è estesa anche a modelli estremamente economici: prima Mondo Motors ha immesso sul mercato una versione col tetto aperto e con i cerchi della 1.9, venduta per pochi euro nei grandi magazzini, negli autogrill e nei supermercati.
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| Sulla Mondo Motors il tetto scorrevole con i suoi binari è riportato; sul Norev le guide sono stampate in corpo unico con la carrozzeria e il vetro, stampato con gli altri, è inserito dall\’interno. |
Pagare un modello 1:43 nuovo spendendo meno dei 4-5 euro richiesti per il Mondo Motors è quasi impossibile; in alcuni negozi gestiti dai cinesi all\’Ingromarket nei dintorni di Firenze, le partite iva possono trovare questi modelli a € 2.20 (ma per il prossimo futuro è già stato annunciato un aumento da parte del distributore).
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| Il fondino della Mondo Motors è estremamente semplificato; più dettagliato e completo quello della Norev. |
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| Per il prezzo, più che soddisfacente la verniciatura di entrambi i modelli. Quella del Norev è al livello di prodotti ben più cari. |
Più recentemente, Norev nella sua serie economica Jet-Car ha introdotto un altro modello della 205 GTI, venduto prima in colore bianco e più recentemente in nero.
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| Le ruote sono uno dei punti forti del Norev e riproducono il disegno della versione 1600. |
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| Molto più semplificati i cerchi del Mondo Motors, che ricordano il disegno utilizzato sulla 1.9. |
Ed è proprio fra il Jet-Car (che si trova nella grande distribuzione a 7-8 euro) e il Mondo Motors che faremo un veloce ma speriamo approfondito confronto. Due modelli \”basso di gamma\”, ideali anche per elaborazioni o magari per esporre senza troppe precauzioni in una vetrina. Si tratta di modelli che non hanno pretese particolari ma che riservano alcune piacevoli sorprese (soprattutto il Norev).
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| Tutto sul Mondo Motors è all\’insegna della semplificazione, anche se le linee generali sono azzeccate. I fari posteriori sono stampati in rosso. |
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| Il Norev è reso più gradevole dalla presenza di filetti e scritte. I fari posteriori sono bicolori. |
Gli stampi del Mondo Motors e del Norev sembrano \”parenti stretti\”, anche se non mancano alcune piccole differenze (presenza dell\’indicatore laterale sul Mondo Motors, sparito sul Norev).
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| Sul Norev, così come sul Mondo Motors, i tergicristalli sono stampati insieme ai vetri. |
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| Gli interni del Norev sono molto più dettagliati di quelli del Mondo Motors. Notare l\’indicatore di direzione in arancione (sul Mondo Motors è trasparente come il resto del fanale). |
A sua volta il Mondo Motors pare derivare dal Vanguards. Ricostruire le intricate strade che gli stampi cinesi prendono durante la loro storia è impresa difficile: come nel caso dei corsi d\’acqua, essi si eclissano sotto terra per poi riemergere di tanto in tanto, con caratteristiche leggermente variate secondo esigenze tecniche ed economiche.
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| Guida a sinistra per il Norev, mentre il Mondo Motors ha guida a destra. |
Volendo azzardare un giudizio, direi che per qualche euro in più vale la pena assicurarsi il Norev. Se si ha in mente qualche elaborazione più radicale che lasci ben poco dell\’originale, allora si può puntare sul Mondo Motors.
Come si trasforma un vecchio kit Revell: Porsche 911R Targa Florio 1969 di Massimo Martini
L\’odiosa quarantena ha delle ripercussioni positive sulle attività modellistiche, mettiamola così. In ogni caso, in questo periodo riceviamo molte foto di elaborazioni e creazioni di lettori del blog, che sempre meglio che mettersi a fare i pagliacci sui balconi, si sono dedicati al loro hobby preferito. Si può ben dire che in periodi come questo, chi ha un interesse vero ha una marcia in più rispetto agli altri.
Presentiamo in questo thread un\’originale elaborazione di Massimo Martini, su base Revell. Partendo da un vecchio kit in plastica in scala 1:25 (chissà quanti ne ha ancora nascosti in garage), Massimo ha ricavato la Porsche 911 R pilotata da Pauli Toivonen e Dieter Spoerry alla Targa Florio 1969. Manca ancora una parte della decorazione, ma credo che qualcuno abbia già realizzato, seppur su base artigianale, le decals per questa vettura.
Notevoli le modifiche al frontale e alla coda e completamente rifatta la meccanica, che nel kit d\’origine era semplificata al massimo. Miglioramenti sostanziali hanno riguardato gli interni e le cornici laterali dei vetri.
aggiornamento del 28 giugno 2020: il modello provvisto di numeri di gara è visibile su questo thread: https://grandiepiccoleauto.blogspot.com/2020/06/porsche-911r-targa-florio-1969.html
Citroen DS3 R3T Rachele Somaschini Rally 2 Valli 2019: un\'elaborazione di Edoardo Gallini su base Ixo
Com\'è il kit Tameo Montegrosso MTG003: Ferrari 512S Coupé Sebring 1970
Dopo lunghissima pezza, Tameo è tornato alle sport-prototipo, con un kit inserito nella nuova gamma Montegrosso (che prende il nome dal monte adiacente alla sede dell\’azienda, a Borgio Verezzi in provincia di Savona). Per questo kit, Luca Tameo ha scelto una configurazione simile a quella dei suoi kit Formula 1 di alta gamma, ossia con la meccanica completamente riprodotta e parti apribili.
Del resto, la Ferrari 512S è ormai tutt\’altro che un soggetto inedito: occorreva quindi fare qualcosa che distinguesse questo nuovo prodotto da ciò che si trova ancora oggi sul mercato.
Come sempre, Tameo è fedele al metallo bianco, con fusioni che non temono confronti. Tutte le parti del modello, dallo chassis alle due parti della carrozzeria fino a tutta la meccanica, è stampata con una precisione e una pulizia che testimoniano almeno quattro decenni di esperienza nel campo del metallo bianco. Ottime le fotoincisioni, le gomme (con delle scolpiture estremamente realistiche) e vari particolari in tornitura.
Le decals sono stampate da Cartograf, e comprendono anche le sezioni del tessuto dei sedili, dalla caratteristica trama rossa e nera, impossibile da simulare con la vernice.
Questo modello piacerà sicuramente ai montatori più abili, professionisti e non. Le istruzioni sono di per sé un piccolo capolavoro, stampate con immagini dall\’effetto tridimensionale, e degne dei migliori kit Tamiya (Tamiya e Tameo saranno parenti?).
Sono previste naturalmente molte altre versioni della 512S e la serie delle \”non-Formula 1\” è destinata a continuare con ulteriori soggetti, suggeriti anche dai potenziali acquirenti.
Il kit della Ferrari 512S di Montegrosso è disponibile a questo link: https://www.geminimodelcars.com/listing/796733051/ferrari-512s-coupe-12h-sebring-1970
Anche BBR punta alla scala 1:12 con una riproduzione esclusiva della McLaren Senna
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| La McLaren Senna di BBR in azzurro (scala 1:12) sarà realizzata in soli venti esemplari. |
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| Il codice di questo modello è BBR1214A. Sicuramente seguiranno altre combinazioni di colore. |
In pre-ordine già da questi giorni, è annunciata per il prossimo luglio la McLaren Senna in 1:12 prodotta da BBR. L\’edizione iniziale sarà nel classico blu; dei venti esemplari, al momento di pubblicare questa notizia non ne restano che cinque sul sito di BBR. Prezzo impegnativo (quasi € 1100,00) ma qualità esclusiva e una presentazione degna del prestigio del modello.
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| Lo stand McLaren al Salone di Ginevra 2018 in occasione della presentazione della McLaren Senna (foto David Tarallo). |
Top Marques Collectibles e GP Replicas di nuovo operativi: le novità in 1:43, 1:18 e 1:12
European Collectible Distribution ha confermato ieri il ritorno alla piena operatività di Top Marques Collectibles e GP Replicas, annunciando anche i modelli previsti per agosto-settembre 2020. Sotto ogni foto trovate il dettaglio, la scala e il mese stimato di produzione.
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| GP-Replicas, 1:43 Ferrari 156/85 F.1 1985 René Arnoux (agosto 2020) |
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| GP-Replicas, 1:43 Ferrari 156/85 F.1 1985 Michele Alboreto (agosto 2020) |
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| GP-Replicas, 1:43 Ferrari 312 B2 Jacky Ickx (agosto 2020) |
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| GP-Replicas, 1:43 Ferrari 312 B2 Clay Regazzoni (agosto 2020) |
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| GP-Replicas, 1:18 Benetton-Ford B194 F.1 1994 Michael Schumacher (settembre 2020) |
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| GP-Replicas, 1:18 Williams-Renault FW14B F.1 Nigel Mansell (settembre 2020) |
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| Top Marques, 1:12 Ferrari F40 (agosto 2020) |
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| Top Marques, 1:18 Lancia Stratos Gr4 Alitalia Rally San Rem 1975 winner (settembre 2020) |
Alpine Renault A440 Magny Cours 1973 di Spark (SF237)
| Spark SF137, Alpine Renault A440 Magny Cours 1973, edizione limitata a 500 esemplari numerati. |
Dopo l\’esperienza non completamente positiva con l\’Alpine A220 di fine anni sessanta, Renault, ormai proprietaria del marchio di Jean Rédélé, avviò un programma per una sport prototipo con l\’obiettivo finale la 24 Ore di Le Mans. I primi esperimenti riguardarono gare abbastanza marginali e il primo modello della nuova serie, siglato A440, esordì nel maggio del 1973 a Magny-Cours con Jabouille. Seguirono altre gare e successivamente venne varato un impegno più articolato nell\’Europeo 2 Litri con un modello evoluto, l\’A441.
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| La A440 è il primo passo dell\’Alpine-Renault verso la vittoria a Le Mans, conquistata nel 1978 dopo molti sforzi. |
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| Jean-Pierre Jabouille a Magny-Cours nel giorno del debutto agonistico della A440. |
La storia è abbastanza nota e non vale qui la pena di ripeterla. La prima vettura di una larga famiglia che avrebbe avuto il proprio termine nel 1978 con i modelli A442B e A443 è forse quella meno conosciuta: la A440, dotata del motore V6 Turbo, è la capostipite oscura che un paio di recenti uscite modellistiche hanno riproposto all\’attenzione dei collezionisti. Nel passato i modelli della A440 sono stati rari: fra i primi, il marchio industriale Norev, che uscì con un modello molto semplificato, in linea con la produzione diecast anni settanta e fra i pionieri del modellismo speciale, il primo a dedicare attenzione alla A440 fu Michel Elkoubi (MRE) con un kit in metallo bianco.
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| Carico d\’anni, il kit in metallo bianco di MRE. |
In tempi recenti, prima Eligor (edicola), poi ora Spark sono tornati sul tema, scegliendo ambedue la versione del debutto a Magny-Cours. Se l\’Eligor è un diecast con un ottimo rapporto qualità-prezzo (ammesso che non si disintegri negli anni a venire), lo Spark aspira dichiaratamente a qualcosa in più. Presentato nella serie francese (catalogo SF137), il modello è in edizione limitata a 500 esemplari numerati. Esistono altre configurazioni della A440 ed è ragionevole pensare che Spark tornerà prima o poi sul tema.
| Lo spoiler posteriore è interamente in resina. Manca la riproduzione di due rivetti sulla parte esterna. Ottima la realizzazione dei gruppi ottici posteriori, in plastica trasparente. |
| Senza difetti la verniciatura, uno dei punti di forza di tutta la produzione Spark. |
Anche in questo caso la produzione è stata spostata dalla Cina al Madagascar, con le imprecisioni di montaggio che abbiamo già notato sui due Spark recensiti di fresco sul blog (la Renault 11 Turbo di Oreille e la 5 Alpine Turbo di Chauche).
| L\’abitacolo ha subito qualche semplificazione di troppo. Manca per esempio ogni accenno alla struttura del telaio che sulla vettura reale era ben in vista a lato dei sedili. |
| Le cinture di sicurezza sono in fotoincisione. Notare il manettino dello staccabatteria, sempre in fotoincisione. |
Ad ogni modo, rispetto agli altri due modelli, la A440 è più semplice nella concezione e con meno dettagli e si presta quindi meno a critiche per quanto riguarda la pulizia e la rifinitura. La fedeltà è molto buona, così come il colpo d\’occhio d\’insieme.
| Molto ben riprodotti i cerchi, dalla caratteristica foggia a bottone. La scritta Goodyear è in tampografia. |
| La parte rossa è verniciata. Gli specchietti sono cromati con parte riflettente separata. |
Non siamo in presenza di uno dei migliori Spark di sempre (qualche semplificazione di troppo abbassa un po\’ il voto finale del modello) ma la produzione del marchio di Ripert è piena di modelli come questo, corretti e tutto sommato semplici, degni di un kit montato dal costo parecchio superiore. La parola alle immagini.
| Non è facile far \”girare\” la decal sui fianchi, ma qualche sforzo in più si poteva fare: in questo caso le due parti del numero di gara non sono ben raccordate. |
| La lama anteriore con i suoi supporti è fotoincisa. |
L\'1:12 scoppia di salute? Il caso della Renault Maxi 5 Turbo di OttOmobile
Che nel blog si parli spesso in questi ultimi tempi di Renault 5 in tutte le sue varianti è un puro caso. Quello che forse non è un caso è invece l\’eccezionale successo che certe edizioni di OttOmobile incontrano al momento dell\’annuncio della produzione o dell\’uscita. Sabato scorso il marchio francese aveva organizzato una vendita flash della Maxi 5 in versione Tour de Corse 1985. Ebbene, il sito è letteralmente saltato in aria, con l\’edizione limitata a 999 esaurita nel giro di pochi minuti e diverse centinaia (!) di collezionisti a bocca asciutta. Sono solo gli effetti del \”confinement\”, come lo chiamano in Francia? O a parte la noia da arresti domiciliari c\’è dietro anche qualcos\’altro? Non è la prima volta che un\’edizione di OttOmobile sparisce nelle fauci dei collezionisti in un amen. Quello che sorprende è che siano dei modelli 1:12 a subire questa sorte, con ancora maggiore frequenza rispetto a quelli in 1:18. Certo, a volte le quantità ufficialmente annunciate sono superiori agli stock messi in vendita. L\’Alpine A110 è il tipico esempio di questa politica, e solo dopo un primo lotto distribuito lo scorso autunno è apparso un secondo quantitativo di modelli circa una settimana fa. Finiti nel giro di qualche ora, quasi inutile ricordarlo.
Per queste referenze particolarmente appetite dai collezionisti, OttOmobile adatterà ora i quantitativi prodotti ai preordini che riceverà. Si eviteranno così, almeno in parte, isterie collettive e anche certe speculazioni che si vedono spesso su eBay e su altri siti del genere. Per accontentare chi si è perso la Maxi 5 sabato scorso, OttOmobile ha annunciato una seconda edizione, stavolta in versione Tour de France 1985. Praticamente la stessa macchina ma di una gara diversa, visto che la serie limitata numerata del Tour de Corse non poteva essere replicata (altrimenti che serie limitata e numerata sarebbe stata?). Giuste strategie commerciali unite a una comunicazione efficace fanno di OttOmobile un riferimento nel mondo dell\’automodellismo. Del resto sono ormai sulla breccia da oltre dieci anni e si sono anche tolti la soddisfazione di acquistare un marchio come Solido.


















































