Al Museo Ferrari la retrospettiva sui settant\'anni di vittorie del Cavallino alla 24 Ore di Le Mans

Aperta lo scorso 15 gennaio, sarà visibile fino al prossimo 19 aprile la retrospettiva dedicata ai settant\’anni di vittorie della Ferrari a Le Mans, organizzata presso il Museo Ferrari di Maranello. 
Questa speciale sezione ospita alcuni tra i modelli significativi della storia del Cavallino alla 24 Ore, dalla 166 MM Barchetta Touring, la vettura che con Lord Selsdon e con Luigi Chinetti si aggiudicò la prima Le Mans del dopoguerra, corsa nel 1949. 


Presente anche una 275 P, il modello vittorioso nel 1964 con Jean Guichet e Nino Vaccarella, un anno in cui le vetture di Maranello monopolizzarono l\’intero podio. 

Esposta nel salone principale anche la 488 GTE che nel 2019 ha conquistato la vittoria di classe LMGTE-Pro con Alessandro Pier Guidi, James Calado e Daniel Serra. 

Questa rassegna è un omaggio alle imprese di piloti, vetture e scuderie che nel corso dei decenni hanno totalizzato 36 vittorie di cui 9 assolute e 27 di classe. La mostra sulla Ferrari a Le Mans affianca le altre esposizione tematiche presenti in questo periodo al museo di Maranello, \”Hypercars – L\’evoluzione dell\’unicità\” e \”90 anni – Scuderia Ferrari, la storia completa\”. 
(foto David Tarallo /Cécile Altot)


Nel sito di BBR uno stock di modelli fuori produzione

BBR ha caricato nel suo sito e-commerce un lotto di modelli fuori produzione. I soggetti, alcuni dei quali sono molto interessanti, sono acquistabili a questo link:
https://www.bbrmodelstore.com/English/category-END-OF-STOCK-1/43.aspx

I prezzi non sono certo popolari, ma che è interessato potrà acquisire pezzi ormai piuttosto rari in condizioni perfette. A proposito di BBR, anche il sito di Carmodel sta mettendo in vendita un\’imponente collezione di Ferrari BBR e MR Collection. Anche in questo caso i prezzi non sono da saldo ma personalmente penso che sia opportuno proteggere le quotazioni di questi modelli, che erano (e sono tutt\’ora) riservati ad una ristretta cerchia di collezionisti, che peraltro continuano ad acquistare, contrariamente a quanto affermano certi disfattisti.

Attendendo gli Stati Uniti: la Ford Zakspeed Mustang di John Paul jr. in una sortita europea. Un modello Raceland Gold Edition

Arrivato in Germania ieri, ecco il nuovo modello di Raceland Gold Edition su base Spark in edizione limitata a 300 esemplari, la Ford Mustang Zakspeed Gruppo 5 che John Paul jr portò al secondo posto alla 200 Miglia del Norisring 1981. 

Questo modello in 1:43 esce praticamente in contemporanea con un\’altra edizione “americana” nella gamma standard di Spark, ma la versione del DRM merita un minimo di collocazione storica. Nel 1981 il DRM iniziava a soffrire una certa crisi di iscritti, soprattutto per gli altissimi costi di preparazione e di gestione delle vetture. 


Le iscrizioni calarono rispetto alle stagioni precedenti, ma si registrarono nondimeno delle gare in cui la partecipazione fu ai migliori livelli. La gara del Norisring tradizionalmente era uno dei punti forti della stagione, e l\’edizione del 1981 non deluse le aspettative. La Ford USA aveva commissionato a Zakspeed una Mustang in configurazione IMSA sulla base telaistica della Ford Capri che partecipava alla I Divisione del DRM. Due furono le vetture messe in cantiere e prima che il secondo esemplare partisse per gli Stati Uniti, esso fu iscritto alla 200 Miglia di Norimberga per John Paul junior allora appena ventunenne ma già affermato pilota endurance. 


Il risultato fu indubbiamente positivo, visto che Paul terminò al secondo posto dietro a Bob Wollek con la collaudata Porsche 935 K4. Il modello Raceland, che costa € 69,95 ed ha il numero di catalogo RS1719, è acquistabile al seguente link:

Toh chi si rivede… Le Porsche 917 di Fast by Ciemme43. Novità e aggiornamenti

Attivo da diverso tempo, il marchio Fast by Ciemme43 si è fatto apprezzare negli anni per aver ripercorso praticamente per intero la storia della Porsche 917. Un po\’ come DVA, insomma, ma con maggior accuratezza storica e con prezzi più abbordabili. Sul marchio spero di tornare con un articolo dettagliato su uno dei prossimi numeri di Modelli Auto, ma presento qui alcune versioni USDAU 1971 disponibili sul sito https://www.geminimodelcars.com/search?q=USDAU .

1000km Brands Hatch 1971
1000km Spa-Francorchamps 1971

Si tratta delle configurazioni Brands Hatch, Spa e Nurburgring 1971 (piloti Reinhold Joest e Willi Kauhsen), con e senza pinne posteriori. Esistono di questo modello anche altre versioni, alcune delle quali completamente inedite. Oltretutto questa recente serie delle 917 USDAU si contraddistingue per un ulteriore progresso nella ricerca della decorazione (ad esempio appare ora uno sticker Sicli sul passaruota, tanto per citare un piccolo ma significativo dettaglio).

1000km Nurburgring 1971

I modelli hanno, come detto, un rapporto qualità prezzo molto favorevole e sono sempre apprezzati dai collezionisti, anche quelli ipercritici di un certo forum francese dove lo sport preferito dagli iscritti sembra sia fare le pulci a tutto ciò che esce, astenendosi sempre – questo è quasi superfluo ricordarlo – dal comprare alcunché. Ciò accade ovviamente anche per quanto riguarda le riviste e i libri, ma se questi ultimi è possibile spelluzzicarli a scrocco qua e là, i modelli gratis su internet ancora non si trovano…

Raceland Gold Edition: appena uscita la Opel Kadett C GT/E Gr.5 di Günter Knippschild

Nuovo modello 1:43 nella serie Raceland Gold Edition realizzato da Spark. Si tratta della Opel Kadett C GT/E Gr.5 che corse nella seconda Divisione al DRM di Zolder 1981 con Günter Knippschild. E\’ un\’auto che merita un posto nella storia del DRM: dopo alcune esperienze in gara con Opel Manta A, GT e Kadett C, Günter Knippschild, concessionario Opel, decise di realizzare una versione Gruppo 5 della Kadett C Coupé per il Deutsche Rennsport Meisterschaft del 1981. 

Utilizzando parti di carrozzeria di derivazione Zakspeed, riuscì a convertire un coupé 2 litri in una vettura da corsa in esemplare unico. A causa dello scarso sviluppo del motore, al debutto a Zolder non riuscì a prendere il via della gara e le cose non migliorarono nelle settimane successive. Quando il campionato tornò a Zolder, nell\’agosto del 1981, Günter Knippschild riuscì a partire terminando al dodicesimo posto di seconda divisione. 


Dopo questa uscita, la Opel di Günter Knippschild sparì definitivamente dalla circolazione. Il modello Raceland (catalogo RS1507) è in serie numerata e limitata a 350 esemplari ed è disponibile, al prezzo di € 69,95, a questo link: https://www.raceland.eu/Opel-Kadett-C-GT%2fE-Gr.5-Div.2-DRM-Zolder-1981-G%c3%bcnter-Knippschild-6

Austro Daimler Sascha Targa Florio 1922: un modello autocostruito di Massimo Martini

Massimo Martini, dopo una serie di elaborazioni recenti che non vi abbiamo mostrato, ha appena terminato l\’autocostruzione in 1:43 di un modello molto particolare, una delle Austro Daimler Sascha iscritte alla tredicesima edizione della Targa Florio, il 2 aprile 1922. Martini è un appassionato di Porsche e vi lasciamo indagare i legami che l\’Austro Daimler Sascha ha con la casa di Stoccarda. 


Di questa vettura è noto uno straordinario modello in 1:32 fatto dalla spagnola Velasor (che in teoria sarebbe uno slot ma sfido chiunque a rischiare un pezzo da 440 euro su una pista). La vettura, che è esposta al museo Porsche, non è inedita neanche in 1:43, esistendo la riproduzione di Fahrtraum sia nel colore bianco attuale, sia nella livrea rossa. Martini, comunque, ha deciso di costruirsene una totalmente da solo, utilizzando il classico plasticard e tutta una serie di materiali tipici del lavoro del modellista, incluso il legno per il pavimento e per il cruscotto. 


La costruzione è stata impegnativa soprattutto per la modellazione della parte frontale, bombata e rastremata all\’interno all\’altezza del radiatore. Anche in questo caso Martini è ricorso al trattamento col plasticard. Meno difficoltà ma ovviamente tanta attenzione ha richiesto il telaio, cui sono applicate le balestre e tutti gli attacchi dei mozzi. I dettagli sono stati completati con parti varie, come rivetti, manettini, manovelle e comandi vari. 


La versione scelta è la vettura numero 4 (quella col simbolo dei quadri) pilotata nientedimeno che da Alfred Neubauer, diciannovesimo in classifica generale e quinto di categoria \”Corsa\”. Il risultato è molto realistico e resta la soddisfazione di aver costruito qualcosa da zero, che è un modo genuino di intendere il modellismo.


Tameo annuncia la sospensione delle serie montate

Cogliendo forse di sorpresa più d\’uno, Tameo ha appena annunciato la sospensione delle serie montate con un comunicato ufficiale che riportiamo di seguito. Peccato davvero perché le Formula 1 di Tameo costituivano un\’alternativa a produzioni più di massa come quelle di Spark e Minichamps e più economiche rispetto a quelle del gruppo Make-Up: 

Gentili Clienti,
a causa di problemi logistici non risolvibili in breve tempo, Vi segnaliamo che Tameo Kits sospenderà la produzione dei modelli montati.
RingraziandoVi per la fiducia che ci avete accordato, ci auguriamo di poter eliminare in futuro le cause che ci hanno spinto a questa decisione.
Ultimo modello prodotto TMB 053.

Cordiali saluti.

Quando le nicchie contano: di nuovo in stock l\'Austin Maestro di Hastings Classics

Realizzata da SMTS per Hastings Classics l\’Austin Maestro 1.6HL rappresenta il classico esempio di modello di nicchia che ha goduto di un indubbio successo. Disponibile per ora in due colori (celeste metallizzato e rosso), la Maestro è in edizione limitata a 100 esemplari per referenza e la prima serie era andata esaurita nel giro di un paio di settimane. Questa Maestro incarna alla perfezione il classico modello speciale britannico in metallo bianco, una specie di prodotto che va facendosi sempre più rara. Molto probabilmente vedremo presto anche una Montego, anche se il terzo modello della Hastings Classics sarà la Triumph 1300 berlina. Il primo modello della gamma è la Hillman Hunter Mk.I. 

Contiamo di pubblicare una recensione dettagliata della Maestro quanto prima. 

Alcune delle più interessanti novità Spark 1:43 di metà gennaio

Inizia l\’anno e Spark non resta certo con le mani in mano, non abbandonando minimamente la scala 1:43. Per questi giorni sono in uscita modelli annunciati nei mesi scorsi, che puntualmente si ritrovano nelle circolari delle novità. Fra le referenze più interessanti di questi giorni, segnaliamo un\’altra Porsche 935 IMSA, stavolta nella versione Busch di Road Atlanta 1979. Questo modello era stato realizzato da Top43, ma ora esce ovviamente con tutti gli aggiornamenti possibili grazie a una documentazione completa. Altro soggetto americano, la Ford Mustang Zakspeed di Laguna Seca 1981 (pilota Klaus Ludwig), che farà da pendant con le versioni del DTM. Aggiungiamo poi una Porsche 911 RSR 3.8 di Le Mans 1999 (che correva quando già le 993 GT2 andavano per la maggiore), vale a dire la numero 84 di Perrier/Ricci/Nourry: un\’altra lacuna colmata nella pressoché infinita serie degli Spark di Le Mans. E a proposito di Le Mans, l\’ennesima Carrera RSR 3.0, stavolta in configurazione IMSA, la numero 70 del 1977, gialla con la sponsorizzazione Opal. Fra le riedizioni, le Matra vincitrici di Le Mans 1972 e 1973. Questo tanto per fare un riassunto, senza contare i rally e le stradali…

I modelli in scala 1:18 di Mario Bartolozzi, una vita da collezionista

Tra i collezionisti fiorentini non c\’è chi non conosca Mario Bartolozzi. Questo blog, nato all\’inizio del 2012 non credo ne abbia mai parlato. Mario merita invece un posto nel sito che spesso descrive la realtà cittadina e toscana, per la sua lunghissima vicenda di collezionista e per l\’entusiasmo che ancora oggi, a settant\’anni vive la collezione. \”Il Bartolozzi\”, ex impiegato all\’AC Firenze, era (ed è tuttora) una presenza fissa da Dreoni in Via Cavour.

Iniziò con gli 1:43 nell\’era dei diecast, visse la nascita e lo sviluppo degli speciali e oggi eccolo ancora lì con i suoi modelli. La sua collezione è cambiata nel tempo: una parte della sua raccolta di Solido (quelli stradali) fu venduta ormai diversi anni fa e ora il suo interesse si è concentrato sugli 1:18. Con gli 1:43 ha quasi chiuso, anche se non disdegna delle cose un po\’ particolari, come la raccolta Atlas dei Dinky (nostalgia per il passato?). Mario apprezza in questo caso la basilare semplicità di quei modelli, e probabilmente quelle forme sono in grado di suscitare ricordi e le fantasie di quel bambino che un collezionista non smette mai di essere. Personalmente ricordo Mario da sempre, come un giorno lontano nel 1983 in cui gli raccontai che avevo comprato il kit della Porsche 356A di Bosica. \”Ho fatto la follia di prenderlo\”, gli dissi.

\”Attento, mi rispose, è anche una follia montarlo\”. Il modello in effetti non venne mai montato e fu rivenduto a Brian Harvey alla fine del 1997… Mario ci ha accompagnato tante volte a Novegro e in altri eventi, e quando c\’è lui a bordo la radio non serve.

E\’ una persona cordiale, che sa entusiasmarsi per un acquisto, come avviene sempre più di rado. Ieri pomeriggio, passando da casa sua alla periferia di Firenze per dargli un libro, mi è venuta l\’idea di pubblicare qualche immagine della sua collezione di quasi duecento modelli in 1:18. Ci sono varie mini-tematiche nella tematica: i vincitori di Le Mans, le Porsche (la sua grande passione), alcune BMW degli anni settanta, altre GT e Sport-Prototipo e così via. Le marche sono quelle conosciute nell\’ambito dei diecast e resincast: Kyosho, Exoto, Spark, TSM, Minichamps, Norev e così via.

I modelli sono stipati in armadi e cassetti, senza le loro scatole (che sono peraltro conservate con grande attenzione). E se c\’è chi vicino allo specchio della camera da letto mette le gondole di Venezia in vetro, il Bartolozzi ci mette le Porsche 935.

Ecco, così semplicemente, è questo il mio omaggio a un collezionista che tante volte ha saputo sorprenderci.