Raceland Gold Edition: appena uscita la Opel Kadett C GT/E Gr.5 di Günter Knippschild

Nuovo modello 1:43 nella serie Raceland Gold Edition realizzato da Spark. Si tratta della Opel Kadett C GT/E Gr.5 che corse nella seconda Divisione al DRM di Zolder 1981 con Günter Knippschild. E\’ un\’auto che merita un posto nella storia del DRM: dopo alcune esperienze in gara con Opel Manta A, GT e Kadett C, Günter Knippschild, concessionario Opel, decise di realizzare una versione Gruppo 5 della Kadett C Coupé per il Deutsche Rennsport Meisterschaft del 1981. 

Utilizzando parti di carrozzeria di derivazione Zakspeed, riuscì a convertire un coupé 2 litri in una vettura da corsa in esemplare unico. A causa dello scarso sviluppo del motore, al debutto a Zolder non riuscì a prendere il via della gara e le cose non migliorarono nelle settimane successive. Quando il campionato tornò a Zolder, nell\’agosto del 1981, Günter Knippschild riuscì a partire terminando al dodicesimo posto di seconda divisione. 


Dopo questa uscita, la Opel di Günter Knippschild sparì definitivamente dalla circolazione. Il modello Raceland (catalogo RS1507) è in serie numerata e limitata a 350 esemplari ed è disponibile, al prezzo di € 69,95, a questo link: https://www.raceland.eu/Opel-Kadett-C-GT%2fE-Gr.5-Div.2-DRM-Zolder-1981-G%c3%bcnter-Knippschild-6

Austro Daimler Sascha Targa Florio 1922: un modello autocostruito di Massimo Martini

Massimo Martini, dopo una serie di elaborazioni recenti che non vi abbiamo mostrato, ha appena terminato l\’autocostruzione in 1:43 di un modello molto particolare, una delle Austro Daimler Sascha iscritte alla tredicesima edizione della Targa Florio, il 2 aprile 1922. Martini è un appassionato di Porsche e vi lasciamo indagare i legami che l\’Austro Daimler Sascha ha con la casa di Stoccarda. 


Di questa vettura è noto uno straordinario modello in 1:32 fatto dalla spagnola Velasor (che in teoria sarebbe uno slot ma sfido chiunque a rischiare un pezzo da 440 euro su una pista). La vettura, che è esposta al museo Porsche, non è inedita neanche in 1:43, esistendo la riproduzione di Fahrtraum sia nel colore bianco attuale, sia nella livrea rossa. Martini, comunque, ha deciso di costruirsene una totalmente da solo, utilizzando il classico plasticard e tutta una serie di materiali tipici del lavoro del modellista, incluso il legno per il pavimento e per il cruscotto. 


La costruzione è stata impegnativa soprattutto per la modellazione della parte frontale, bombata e rastremata all\’interno all\’altezza del radiatore. Anche in questo caso Martini è ricorso al trattamento col plasticard. Meno difficoltà ma ovviamente tanta attenzione ha richiesto il telaio, cui sono applicate le balestre e tutti gli attacchi dei mozzi. I dettagli sono stati completati con parti varie, come rivetti, manettini, manovelle e comandi vari. 


La versione scelta è la vettura numero 4 (quella col simbolo dei quadri) pilotata nientedimeno che da Alfred Neubauer, diciannovesimo in classifica generale e quinto di categoria \”Corsa\”. Il risultato è molto realistico e resta la soddisfazione di aver costruito qualcosa da zero, che è un modo genuino di intendere il modellismo.


Tameo annuncia la sospensione delle serie montate

Cogliendo forse di sorpresa più d\’uno, Tameo ha appena annunciato la sospensione delle serie montate con un comunicato ufficiale che riportiamo di seguito. Peccato davvero perché le Formula 1 di Tameo costituivano un\’alternativa a produzioni più di massa come quelle di Spark e Minichamps e più economiche rispetto a quelle del gruppo Make-Up: 

Gentili Clienti,
a causa di problemi logistici non risolvibili in breve tempo, Vi segnaliamo che Tameo Kits sospenderà la produzione dei modelli montati.
RingraziandoVi per la fiducia che ci avete accordato, ci auguriamo di poter eliminare in futuro le cause che ci hanno spinto a questa decisione.
Ultimo modello prodotto TMB 053.

Cordiali saluti.

Quando le nicchie contano: di nuovo in stock l\'Austin Maestro di Hastings Classics

Realizzata da SMTS per Hastings Classics l\’Austin Maestro 1.6HL rappresenta il classico esempio di modello di nicchia che ha goduto di un indubbio successo. Disponibile per ora in due colori (celeste metallizzato e rosso), la Maestro è in edizione limitata a 100 esemplari per referenza e la prima serie era andata esaurita nel giro di un paio di settimane. Questa Maestro incarna alla perfezione il classico modello speciale britannico in metallo bianco, una specie di prodotto che va facendosi sempre più rara. Molto probabilmente vedremo presto anche una Montego, anche se il terzo modello della Hastings Classics sarà la Triumph 1300 berlina. Il primo modello della gamma è la Hillman Hunter Mk.I. 

Contiamo di pubblicare una recensione dettagliata della Maestro quanto prima. 

Alcune delle più interessanti novità Spark 1:43 di metà gennaio

Inizia l\’anno e Spark non resta certo con le mani in mano, non abbandonando minimamente la scala 1:43. Per questi giorni sono in uscita modelli annunciati nei mesi scorsi, che puntualmente si ritrovano nelle circolari delle novità. Fra le referenze più interessanti di questi giorni, segnaliamo un\’altra Porsche 935 IMSA, stavolta nella versione Busch di Road Atlanta 1979. Questo modello era stato realizzato da Top43, ma ora esce ovviamente con tutti gli aggiornamenti possibili grazie a una documentazione completa. Altro soggetto americano, la Ford Mustang Zakspeed di Laguna Seca 1981 (pilota Klaus Ludwig), che farà da pendant con le versioni del DTM. Aggiungiamo poi una Porsche 911 RSR 3.8 di Le Mans 1999 (che correva quando già le 993 GT2 andavano per la maggiore), vale a dire la numero 84 di Perrier/Ricci/Nourry: un\’altra lacuna colmata nella pressoché infinita serie degli Spark di Le Mans. E a proposito di Le Mans, l\’ennesima Carrera RSR 3.0, stavolta in configurazione IMSA, la numero 70 del 1977, gialla con la sponsorizzazione Opal. Fra le riedizioni, le Matra vincitrici di Le Mans 1972 e 1973. Questo tanto per fare un riassunto, senza contare i rally e le stradali…

I modelli in scala 1:18 di Mario Bartolozzi, una vita da collezionista

Tra i collezionisti fiorentini non c\’è chi non conosca Mario Bartolozzi. Questo blog, nato all\’inizio del 2012 non credo ne abbia mai parlato. Mario merita invece un posto nel sito che spesso descrive la realtà cittadina e toscana, per la sua lunghissima vicenda di collezionista e per l\’entusiasmo che ancora oggi, a settant\’anni vive la collezione. \”Il Bartolozzi\”, ex impiegato all\’AC Firenze, era (ed è tuttora) una presenza fissa da Dreoni in Via Cavour.

Iniziò con gli 1:43 nell\’era dei diecast, visse la nascita e lo sviluppo degli speciali e oggi eccolo ancora lì con i suoi modelli. La sua collezione è cambiata nel tempo: una parte della sua raccolta di Solido (quelli stradali) fu venduta ormai diversi anni fa e ora il suo interesse si è concentrato sugli 1:18. Con gli 1:43 ha quasi chiuso, anche se non disdegna delle cose un po\’ particolari, come la raccolta Atlas dei Dinky (nostalgia per il passato?). Mario apprezza in questo caso la basilare semplicità di quei modelli, e probabilmente quelle forme sono in grado di suscitare ricordi e le fantasie di quel bambino che un collezionista non smette mai di essere. Personalmente ricordo Mario da sempre, come un giorno lontano nel 1983 in cui gli raccontai che avevo comprato il kit della Porsche 356A di Bosica. \”Ho fatto la follia di prenderlo\”, gli dissi.

\”Attento, mi rispose, è anche una follia montarlo\”. Il modello in effetti non venne mai montato e fu rivenduto a Brian Harvey alla fine del 1997… Mario ci ha accompagnato tante volte a Novegro e in altri eventi, e quando c\’è lui a bordo la radio non serve.

E\’ una persona cordiale, che sa entusiasmarsi per un acquisto, come avviene sempre più di rado. Ieri pomeriggio, passando da casa sua alla periferia di Firenze per dargli un libro, mi è venuta l\’idea di pubblicare qualche immagine della sua collezione di quasi duecento modelli in 1:18. Ci sono varie mini-tematiche nella tematica: i vincitori di Le Mans, le Porsche (la sua grande passione), alcune BMW degli anni settanta, altre GT e Sport-Prototipo e così via. Le marche sono quelle conosciute nell\’ambito dei diecast e resincast: Kyosho, Exoto, Spark, TSM, Minichamps, Norev e così via.

I modelli sono stipati in armadi e cassetti, senza le loro scatole (che sono peraltro conservate con grande attenzione). E se c\’è chi vicino allo specchio della camera da letto mette le gondole di Venezia in vetro, il Bartolozzi ci mette le Porsche 935.

Ecco, così semplicemente, è questo il mio omaggio a un collezionista che tante volte ha saputo sorprenderci. 

Nuove riedizioni 1:43 per Spark: sette vincitori di Le Mans

Spark ha appena annunciato una serie di riedizioni in scala 1:43, nella gamma dei vincitori a Le Mans. Nel secondo trimestre 2020 saranno riproposte le seguenti referenze: 

43LM66 Ford MkII McLaren/Amon
43LM68 Ford GT40 Rodriguez/Bianchi
43LM70 Porsche 917K Herrmann/Attwood
43LM81 Porsche 936/81 Ickx/Bell
43LM82 Porsche 956 Ickx/Bell
43LM91 Mazda 787B Weidler/Herbert/Gachot
43LM98 Porsche 911 GT1 McNish/Aiello/Ortelli

Una Plymouth Plaza molto particolare di Dinky Toys (numero 178)

Osservate questa Plymouth Plaza di Dinky (numero di catalogo 178): presente la scatola, il modello ha evidenti anche se non disastrosi segni del tempo. Qualche scrostatura, vernice rovinata qua e là, seppure le condizioni restino eccellenti. Di questo modello, uno degli squali che circolano in Italia e all\’estero, soprattutto quelli a caccia di raccolte di collezionisti morti o moribondi, vi offrirebbe una cinquantina di euro e dovreste pure ringraziarlo. Senonché… guardate meglio le foto. Se conoscete un minimo la produzione Dinky, vi sarete sicuramente accorti che c\’è qualcosa di strano. Questo modello ha gli interni! La Plaza di Dinky, anche nelle ultime versioni, non li ha mai avuti. L\’esemplare proviene da una collezione del Berkshire ricca di stranezze, come un\’Ac Aceca gialla con interni rossi. A quanto pare, questa Plymouth è l\’unico esemplare conosciuto con gli interni (la versione taxi, catalogo 265, li ha). Prova di pre-produzione oppure una piccolissima serie effettivamente entrata in commercio? Il mistero rimane e chissà se un giorno sarà chiarito. Una prova in più che su questi vecchi marchi resta ancora tanto da scoprire e da imparare.

Fiat 238 E Panorama: una trasformazione di Fabrizio De Gennaro

Molti hanno apprezzato le elaborazioni di Fabrizio De Gennaro, prima sul blog, poi sull\’ultimo numero di Modelli Auto (uscito poco prima di Natale) dove sono stati presentati i suoi lavori sul tema Fiat. Restando sul tema Fiat, presentiamo qui la sua ultima trasformazione, un Fiat 238 E Panorama ricavato da un camper uscito in una delle tante serie da edicola. La scala è ovviamente 1:43. In questo caso non abbiamo immagini del corso del lavoro, ma già il confronto tra la base e il modello definitivo può rendere l\’idea della complessità dell\’elaborazione. 



Hawaiian Tropic girls 1:43, un nuovo set da Le Mans Miniatures

E\’ appena uscito un nuovo set di personaggi in scala 1:43 di Le Mans Miniatures. Dopo i piloti e i team manager, è la volta delle Hawaiian Tropic girls di Le Mans, che sicuramente completeranno in modo degno una vetrina o un diorama. A differenza dei due set precedenti, questi figurini sono disponibili sia in kit (da assemblare e verniciare) sia completi.