Se il colore conta: i Matchbox e le quotazioni. Una Vauxhall Victor rossa

La Vauxhall Victor rossa è uno dei modelli
più rari della serie 75 di Matchbox. 

La serie \”1-75\” di Matchbox è una materia tutt\’altro che… facile. I collezionisti esperti sanno che fra varianti di colore, di ruote e di scatole le discrepanze delle quotazioni possono essere notevoli. Nella serie di questi piccoli modelli esistono delle perle rare, diventate ormai leggendarie come il mostro di Loch Ness. Anzi, a differenza del serpentone, qualcuno ogni tanto questi modelli li ha visti. Citiamo qualche caso classico, senza contare le prove e i prototipi che fanno storia a sé: il Dodge Wreck Truck (art. 13 uscito nel 1965) nella combinazione cabina verde – corpo giallo – gancio grigio e adesivo BP oppure la Ferrari Berlinetta (art. 75 del 1965) con carrozzeria color oro e interno avorio. Ma il modello più raro, o quantomeno quello che in passato ha raggiunto le quotazioni più alte è forse la Vauxhall Victor, uscita nel 1958 col numero di catalogo 45. Il colore standard è il giallo in svariate sfumature, dal limone al più scuro, con ruote e altre caratteristiche che possono variare in funzione del periodo di produzione. Esiste poi una quantità limitatissima di modelli color rosso, senza vetri e senza la riproduzione del cruscotto, con ruote in plastica e scatola Moko. Nelle aste e nelle vendite degli ultimi 10 anni questo modello ha raggiunto cifre oscillanti fra i 3500 e i 4500 euro. Non male, sono cifre degne di alcuni eccezionali Dinky e Corgi in scala più grande.

Le ruote in plastica sono una delle caratteristiche
di questo modello. 
La Victor rossa è stimata sui 4000 euro. 

Proprio in questi giorni un noto commerciante inglese ne ha posto in vendita uno, in condizioni pressoché perfette con scatola originale. La cifra iniziale richiesta è di 4000 sterline inglesi, equivalenti a circa € 4560. Vedremo se a questa cifra la Vauxhall rossa troverà un acquirente o se sarà necessaria una qualche riduzione della richiesta originaria. 

La Vauxhall di Matchbox porta il numero di catalogo 45.
Nel 1965 la referenza 45 fu ripresa dalla Ford Corsair con barca a traino. 

La Serie 75 di Matchbox è interessante anche per le
varianti rare, ma bisogna fare molta attenzione ai modelli
contraffatti. Spesso la reputazione del venditore è
fondamentale per fare un buon acquisto, magari spendendo
qualcosa di più. 

Prossimamente all\'asta una delle più grandi collezioni di automodelli Matra

La collezione di Yves-Claude Champaud sarà battuta all\’asta il prossimo 16 febbraio, a cura della Dupont & Associés. Si tratta probabilmente della più importante raccolta di automodelli Matra al mondo, con oltre 450 pezzi nelle più varie scale, fra cui circa 300 in scala 1:43, fra industriali, obsoleti, kit montati e anche master. Nella collezione sono compresi alcuni lotti particolarmente rari, inclusi dei modelli per la galleria del vento realizzati dalla Matra negli anni sessanta e settanta, nel periodo dell\’attività agonistica. I dettagli dei vari lotti sono visibili a questo link. 


Rassegna stampa: AutoModélisme n.253 (febbraio 2019)

Aspettando i numeri di marzo e aprile, in cui la rivista di Michel Hommell pubblicherà dei completi reportage su Norimberga e anche Rétromobile, il numero di febbraio è nondimeno ricco di contenuti. Riflettori puntati sulle grandi scale, con la Stratos Alitalia Rally Sanremo 1976 in scala 1:12 di OttOmobile, le Alpine A110 di Kyosho in 1:18 o la Pagani Zonda HP Barchetta di BBR sempre in 1:18. Il montaggio del kit in plastica è dedicato alla Renault R8 Gordini 1300 di Heller in 1:24. Anche il resto della rivista è incentrato per lo più sull\’1:18, il cui futuro è forse meno brillante di quanto si possa pensare, specie per quanto riguarda i modelli artigianali. 

Rétromobile 2019: Vibration di Artcurial, collezione di caschi, tute e altri memorabilia

Ogni anno a Rétromobile, Artcurial propone lotti di eccezionale interesse, che oltretutto sono oggetto di pubblicazioni e cataloghi molto ben fatti. La sezione dei memorabilia è sempre ben rappresentata. Accanto alle auto (fra le quali erano presenti pezzi di valore altissimo) e moto (la più completa collezione di MV Agusta), veniva battuta una vastissima raccolta di caschi e tute di piloti oltre a volanti, parti di carrozzeria, modelli per la galleria del vento e così via. Col titolo \”Vibration\”, questa collezione vantava pezzi di grande valore storico: molti i caschi di Schumacher, ad esempio, fra cui lo Schuberth \”coccodrillo\” testato nell\’inverno 1999-2000 ma mai utilizzato in gara. Caschi e tute appartenevano per lo più agli ultimi 10-15 anni della Formula 1, ma non mancavano pezzi più vecchi, fra cui il casco di Prost del 1990 e quello di Patrese del 1992. Eccezionale il modello in scala 1:2 realizzato dalla Tyrrell per le prove in galleria del vento nel 1995. L\’asta si svolgerà oggi stesso alle ore 13.30 presso il Palais des Expositions.

Rétromobile 2019: Spark punta su MileziM

Lo stand di Spark, dove il logo
MileziM ha acquistato una notevole visibilità. 

E veniamo a Spark, che ormai considera Rétromobile un evento cardine della stagione, anche se immediatamente successivo al salone di Norimberga. A Parigi, Spark, presente in forze con un centralissimo stand, ha fatto capire chiaramente che dopo un avvio al rallentatore, il marchio MileziM è una delle guide strategiche del gruppo per l\’immediato futuro. Presentata nel 2017, MileziM è la gamma low cost di Spark; low cost non per finiture (beh, anche, ma non troppo…), ma per tecniche produttive e di commercializzazione. Abbiamo già spiegato come i MileziM nascano da uno stampaggio diretto in 3D, in una fabbrica situata non in Cina ma in Madagascar.

Hugo Ripert a Rétromobile accanto ad alcune anteprime 2019. 

La commercializzazione diretta attraverso la BAM consente di saltare i passaggi dei vari importatori-distributori, tenendo il prezzo degli 1:43 sui 39 euro. I soggetti sono legati alla storia dell\’automobilismo francese. C\’è voluto del tempo per vedere i primi MileziM, ma adesso Spark sembra essersi definitivamente sbloccata: fra prototipi e nuove referenze, i MileziM presentati a Rétromobile erano parecchi, incentrati soprattutto fra gli anni cinquanta e gli anni ottanta, con soggetti destinati ad avere successo: Renault 11 Turbo, Peugeot 205 Rallye 1.3, 205 GTi e così via. Fra le novità immediatamente disponibili, le Citroen DS19 e la Simca 1000 Rallye 2 del 1973 in un iconico color mostarda. Imminente anche la commercializzazione del primo MileziM in scala 1:18, la Panhard Dyna Junior del 1952, presentata in anteprima in colore grigio chiaro. I MileziM in 1:18 costeranno € 99,00.

Rétromobile 2019: modelli d\'antiquariato

Alcune defezioni, come la Galérie du jouet ancien o Au jouet Parisien hanno sicuramente abbassato il livello dell\’offerta dei modelli obsoleti. Per trovare qualcosa di davvero notevole era necessario cercare bene, e probabilmente la mancanza dei leader specialisti non ha permesso agli \”altri\” di brillare, relegandoli piuttosto in un anonimato ancora più mediocre. Per fortuna la presenza dello stand di Bertrand Bigaudet, tornato a frequentare Rétromobile in questi ultimi due-tre anni, ha dato lustro alla categoria del modello obsoleto e del giocattolo d\’epoca. Si conferma la tendenza di un interesse sempre maggiore nei confronti dei modelli in scala più grande in plastica degli anni sessanta, in special modo quelli di produzione francese e spagnola. Da segnalare, in questa categoria, una magnifica Seat 1400 della Paya in scala 1:20, completa di scatola e di foglietto esplicativo, venduta a € 320.

Rétromobile 2019: tracce modellistiche di un passato (più o meno) recente

Mancavano espositori come la Boite à jouets, a Rétromobile, e questo ha inciso sulla quantità di quei \”modelli di mezzo\”, che non rientrano nelle costose realizzazioni artigianali odierne e che non appartengono nemmeno alla categoria degli industriali più o meno recenti. Stiamo parlando di modelli speciali montati del passato, di marchi meno conosciuti, oppure di vecchie edizioni a metà strada fra l\’artigianato e la produzione in serie. Cercando bene, la Francia resta ancora uno dei paesi in cui questi modelli si possono ancora trovare; per apprezzarli bisogna essere amanti della storia dell\’automodellismo, perché probabilmente oggi come oggi le varie Spark, Neo, TSM e compagnia avranno già tirato fuori qualcosa di più realistico e magari più economico. Ma tant\’è, il fascino di certi modelli prescinde dalla loro validità assoluta, e tutto sommato è un bene. Qualcosa a Rétromobile si trova ancora, ma bisogna cercare parecchio. Il non lontano negozio Au chat botté, a un paio di fermate del tram, una volta era una meta molto conosciuta fra i collezionisti. Oggi è pieno di resincast e dei modelli del passato resta a malapena una mezza vetrina con qualche produzione artigianale montata e un paio di kit Tameo.

Rétromobile 2019: brochure e libretti di uso e manutenzione

Abbiamo incentrato i nostri reportage sul modellismo, ma Rétromobile vale il viaggio per tutto il resto, dalle automobili d\’eccezione ai libri, dagli oggetti di memorabilia alla documentazione in generale. Ecco una breve gallery su alcune brochure di grande rarità, probabilmente fra le più costose e ricercate in assoluto. C\’è materiale su Alfa Romeo, Ferrari, Porsche, su vetture a loro volta rarissime e dalle quotazioni da capogiro. 

Rétromobile 2019: SAI Collections, artigianato in 1:87

SAI Collections, il produttore francese di modelli e accessori artigianali in scala 1:87, è una presenza fissa a Rétromobile. Stavolta non c\’erano quelle spettacolari parate di autobus urbani Saviem che avevamo ammirati in altri anni, ma l\’offerta era ugualmente suggestiva; molto simpatici i set di cartelli stradali, venduti anche già montati e decorati. SAI aveva anche un\’interessante scelta di veicoli 1:87 di alcuni marchi industriali.

Rétromobile 2019: Arena Modelli

Ci sembra giusto dedicare un thread particolare a Valerio Comuzzi (Arena Modelli), per il suo entusiasmo e per la sua capacità di scovare soggetti inediti e interessanti, commercializzati sotto la forma di kit e factory built. Non sappiamo neanche più quante referenze abbia il catalogo Arena (probabilmente non lo sa neanche Valerio…), ma sicuramente all\’origine di questi exploit sta una competenza storica di grande livello. Del resto Valerio è un appassionato \”serio\” di corse vere, estimatore di archivi fotografici e di buoni libri. Dall\’Alfa Romeo-Picchio 4C alla serie delle Porsche 935 con carrozzeria Moby Dick Andial, dalle Sierra inedite alla saga Carrera Panamericana, lo stand Arena passava difficilmente inosservato a Rétromobile 2019.