A Le Mans la Ferrari ha portato una versione \”custom taylored\” della 488 Pista, che ha debuttato al Salone di Ginevra nello scorso marzo. Questo esemplare intende celebrare la vittoria del cavallino rampante in classe LM-GTE Pro nel World Endurance Championship 2017. La livrea, seppur molto più discreta, ricorda quella delle vetture che gareggiano nel WEC portate in pista dalla AF Corse. All\’interno del vano motore vi sono anche gli autografi dei piloti che hanno contribuito al successo della 488 GTE l\’anno scorso. Con BBR e Looksmart che hanno preannunciato da tempo l\’uscita della 488 Pista in scala 1:43 e 1:18 si tratterà dell\’occasione di ammortizzare un master già in programma…
Jean-Pierre Jaussaud e l\'Alpine-Renault A442b di Le Mans 1978
Fanno quarant\’anni tondi dalla vittoria della Renault Alpine a Le Mans, con Jean-Pierre Jaussaud e Didier Pironi. L\’anniversario è stato ricordato oggi a Le Mans, con l\’apparizione di Jaussaud accanto alla vettura che si aggiudicò la gara nel 1978. Jaussaud è ancora molto amato e ricordato da queste parti, ovviamente anche per la sua lunga collaborazione con Jean Rondeau. E\’ stata l\’occasione per fare alcuni scatti ricordando un automobilismo che forse non esiste più.
"La presse" e un paese che legge ancora
Dell\’orrido sfascio nel quale versa la nostrana editoria non è quasi il caso di parlare. Tutte le volte che vado in Francia non posso fare a meno di qualche confronto con un paese in cui, invece, la gente legge ancora e c\’è posto per riviste e pubblicazioni specializzate. Sarà forse una società più legata al vecchio mezzo della stampa, o forse semplicemente un mercato in cui la gente ha maggior potere di acquisto, fatto sta che non è raro trovare nei supermercati e nelle edicole (chi ha familiarità con questo paese riconoscerà facilmente la caratteristica insegna gialla) pubblicazioni anche raffinate come i quaderni hors-série di Echappement e altre cose simili. Tanto per fare un esempio, lo stesso Echappement è uscito qualche settimana fa con uno speciale dedicato alla storia del campionato francese rally. Pensate un\’iniziativa simile in Italia e vi passa ogni voglia di scherzare. L\’unica realtà che tenta operazioni di questo genere è ormai Autosprint con prodotti di qualità certo variabile, ma se non altro hanno il coraggio di buttar dentro qualcosa.
Il gruppo Michel Hommell qui è molto forte e può permettersi iniziative di ottimo livello. In ogni caso la sua presenza quest\’anno a Le Mans è leggermente ridotta, ma la gente dimostra comunque un\’attrazione per la carta stampata che in Italia non c\’è e forse non c\’è nemmeno mai stata.
Quando la comunicazione è tutto: Spark, Porsche e maialini vari (parte seconda)
| Kévin Estre, pilota della Porsche 911 RSR n.92, firma autografi sulle riproduzioni in scala 1:5 del suo casco. A sinistra, Hugo Ripert, fondatore di Spark. |
Non si può dire che le tecniche di marketing e di comunicazione di Spark non siano prive di capillarità e di efficacia. Oltre alla solita massiccia presenza e altre iniziative promozionali, il marchio leader dei modelli in resina ha organizzato a Le Mans alcune sessioni di autografi con i piloti ufficiali della Porsche. Associata a tutto questo, c\’è nel 2018 l\’intelligente operazione Pink Pig, che vede ovviamente coinvolta tutta una serie di articoli di merchandising. Kévin Estre ha partecipato ieri a un incontro col pubblico direttamente davanti alla boutique Spark nella piazza del villaggio dietro al paddock. In questo weekend di gara, Estre utilizzerà un casco con gli stessi colori della vettura, già disponibile come modello in scala 1:5 presso i punti vendita di Spark. Quando il tempismo è tutto…
Un tocco di originalità artigianale: JF Créations-Lyzy Art
Del poco di artigianale che è rimasto a Le Mans, i caschi in scala 1:12 di JF Créations-Lyzy Art rappresentano un bel legame col passato. Questa piccola ditta di Savigny Levescault (dipartimento della Vienne, Nuova Aquitania) da più di trent\’anni fa dell\’originalità e della creatività uno dei suoi punti forti. A Le Mans è sempre presente col proprio stand, in cui i vari caschi occupano la maggior parte dello spazio. Si tratta di riproduzioni molto fedeli, e ormai il catalogo è vastissimo, comprendendo oltretutto varie versioni per ogni pilota, in base all\’anno, alla gara o allo sponsor.
Sul blog abbiamo già parlato di questa produzione, ma forse è interessante riproporre qualche foto recente, con lo stand della 24 Ore di Le Mans 2018.
Rassegna stampa (in ritardo): AutoModélisme n.245, maggio 2018
Il venerdì di Le Mans è sempre un giorno relativamente tranquillo, anche se passa veloce con le tante conferenze stampa (importante quella di stamani dell\’ACO sui regolamenti futuri del WEC) e la parata che si svolge in città nel tardo pomeriggio. La rassegna stampa del blog recupera il numero di maggio 2018 di AutoModélisme. Ovviamente a Le Mans è presente Jean-Marc Teissedre, e sempre ancora più occupato di quando non era in pensione. Il numero di maggio di AutoModélisme è un altro numero di ottimo livello, che non vorresti più posare finché non l\’hai finito. Va detto che quando ci si mettono d\’impegno, i vari collaboratori del gruppo Michel Hommell riescono a fare cose egregie. Si va da una recensione piuttosto approfondita della Ferrari 250 LM Spyder recentemente proposta da Best a un interessante riassunto dello sviluppo della Citroen GS-GSA attraverso i modelli in 1:18.
C\’è poi un bel reportage sui diorami di argomento circense (stavolta finalmente l\’hanno smessa con Le Mans 1970) e il test di montaggio dell\’Opel Manta 400 di Belkits in 1:24. E non è finita qui. Un numero bello denso, e dal cartaceo è forse impossibile pretendere di più, soprattutto se si esce ogni mese. Chi vuole ancora di più da riviste che debbono arrivare in edicola e accontentare un pubblico tutto sommato generalista non ha capito nulla di come gira oggi l\’editoria tradizionale.
Come sempre Le Mans: ma i modelli che fine fanno?
| Lo stand di VPC (Voitures pour circuits) è sempre presente sotto la tribuna Michelin. |
Oggi come oggi, Facebook fagocita la maggior parte dei commenti a caldo, in un flusso quasi indefinito di foto e di notizie. I blog che fine faranno? Aspettando la risposta a questa e ad altre domande, questo spazio continua la sua vita approfittando anche degli spostamenti professionali del suo curatore. A Le Mans è impossibile non parlare anche di modelli, e per alcuni commenti rimando già a quello che era stato scritto negli anni scorsi. La tendenza per il 2018 non è cambiata, anzi: se per Spark la 24 Ore di Le Mans è l\’occasione per vendere un bel po\’ di modelli (compresa l\’1:43 che se non altro è molto più maneggevole…), per altre realtà la situazione è parecchio più critica.
| Lo spazio di RS-Automobiles: vi si trova ogni genere di diecast a prezzi accettabili. |
| Uno dei punti vendita Spark, al di là delle tribune. |
Sono rimasti qua e là alcuni negozi ma altri sono spariti, non si sa se per sempre o se per ricomparire per la 24 Ore Classic, prevista agli inizi di luglio. Uno degli assenti è Angers Miniatures, e vedere diversi spazi rimasti chiusi sotto la tribuna Michelin e nel villaggio fa riflettere abbastanza.
Prima di Toyota, a Le Mans vince Spark
| Il negozio principale Spark in circuito, il 13 giugno sera |
Possiamo azzardare un pronostico certo, ossia la vittoria di una Toyota a Le Mans. Detto questo, modellisticamente parlando, a Le Mans c\’è già un vincitore ed è Spark, che da anni domina la scena e mai come quest\’anno è il protagonista pressoché incontrastato del settore. I prezzi sono peraltro abbastanza competitivi, visto che le edizioni standard vengono proposte a € 60, vale a dire quanto un Carmodel ma senza le spese di spedizione. Come possa l\’importatore ufficiale pensare di proporle ai rivenditori a € 40,40 + IVA (vale a dire €49,29) resta un mistero, visto che chi le compra per commercio dovrebbe metterle in vendita a oltre 72 euro.
| Il logo è parzialmente nascosto. |
| Scooter Spark… |
A parte ciò, a Le Mans Spark attira sempre molto pubblico, anche con iniziative promozionali, come quella di offrire un modello 1:64 per ogni acquisto superiore i 120 euro e, a scelta un casco in 1:5 o una maglietta per ogni acquisto superiore ai 160 euro. Un modo come un altro per conquistarsi una fetta di pubblico sempre più ampia.
Oltretutto presso il negozio Spark nella piazzetta del villaggio adiacente al paddock è possibile vedere lo speciale cofanetto con sei modelli che hanno caratterizzato gli esordi di Henri Pescarolo, dalla Grac MkI alla Matra Djet V-S, dalla Lotus 7 alla Matra MS5 passando per la 8 Gordini e per la Dauphine 1093. Chi acquista il cofanetto, al prezzo di € 300, riceve in omaggio un settimo modello, la Courage-Peugeot C60 del team Pescarolo in configurazione test Le Castellet 2002. Per maggiori informazioni su questa iniziativa: http://www.sparkeditions.fr .
Quando il marketing paga: Porsche, Spark e maialini vari
| La Porsche 911 RSR numero 92 è indubbiamente una delle attrazioni della corsa. |
L\’annuncio di una delle quattro Porsche 911 RSR ufficiali in livrea maialino rosa a Le Mans 2018 ha già fatto il giro del mondo e ormai non è neanche più una novità. Non c\’è nemmeno da sorprendersi che la casa di Stoccarda abbia cercato di approfittare per quanto possibile di questa operazione vintage che – lo ricordiamo – vede coinvolta anche una seconda vettura, che porterà i colori (senza il nome ovviamente) Rothmans, in omaggio alle vittorie ottenute negli anni ottanta con le 956 e le 962C Gruppo C. La RSR rosa è una delle attrazioni della griglia di partenza della 24 Ore di Le Mans di quest\’anno. Una copia esatta della vettura che prenderà parte alla gara fa bella mostra di sé nel villaggio dietro al paddock, e già sono in vendita accattivanti T-shirt ufficiali al prezzo, abbastanza competitivo, di € 19,00.
| Magliette ufficiali Porsche, vendute nello stand del villaggio. |
Gli appassionati apprezzeranno, soprattutto quelli che in eventi di questo tipo amano travestirsi da auto da corsa, da benzinaio Gulf e altre amenità del genere. E l\’iniziativa di Porsche c\’entra in parte anche col modellismo, se è vero che giusto alla vigilia della 24 Ore, Spark ha incluso anche la 917/20 del 1971 fra le diverse riedizioni di referenze ormai esaurite.
| La Porsche 917/20 di Le Mans 1971 fra le novità e le recentissime riedizioni di Spark. |
| A distanza di 47 anni, questa livrea fa ancora discutere. |
L\’uscita della vettura pilotata da Reinhold Joest e Willi Kauhsen fa parte del programma di Spark di rifare tutte le Porsche 917 di Le Mans (con buona pace dei bischeri che hanno pagato 200 euro le Gulf del 1970 e degli speculatori che gliele hanno vendute) e il tempismo è stato quantomeno ottimale. Evidentemente di certi classici, anche nell\’ormai \”stanca\” scala 1:43 c\’è sempre bisogno, soprattutto quando c\’è la capacità di investimento e la visibilità sulla quale può contare un marchio come quello di Ripert.
