Sempre Porsche: alcune interessanti aggiunte al programma 1:18 di Spark

Non usciranno che nel corso del quarto trimestre 2019, ma queste tre novità Spark in 1:18 sono particolarmente interessanti. Si tratta di tre vetture che hanno caratterizzato la stagione 2018. Ecco il dettaglio:
18S353 Porsche 911 RSR vincitrice di classe Petit Le Mans 2018 #911 Pilet/Tandy/Makowiecki
18US005 (serie USA, edizione limitata a 300 esemplari) Porsche 911 RSR Petit Le Mans 2018 #912 Bamber/Vanthoor/Jaminet

18S405 Porsche 919 Hybrid Evo Tribute Nurburgring 29 giugno 2018 record 5\’19\”6 Timo Bernhard (con pannello celebrativo).

Streetblisters: una nuova gamma di accessori in scala 1:24

Streetblisters è un nuovo produttore spagnolo che ha al suo attivo una gamma di cerchi, gomme e accessori fotoincisi e in acciaio cromato per kit in plastica in scala 1:24. In questo settore esiste un\’offerta molto varia e completa, ma Streetblisters ha cercato di colmare alcune lacune che ancora restavano. Avendo acquisito la licenza ufficiale Spoon Sports, il marchio, che ha sede a Barcellona, propone alcuni terminali di scarico in acciaio cromato e cerchi che riproducono i prodotti Spoon. In aggiunta è disponibile un set di gomme scolpite Toyo per ruote da 16 pollici, un set fotoinciso per la Honda Civic EK di Fujimi e tutta una serie di altri cerchi particolarmente adatti per vetture sportive da turismo.
Gli articoli Streetblisters sono in vendita a questo link:
https://www.geminimodelcars.com/search?q=Streetblisters

Focus su: Dallara-Volkswagen F317 F.3 Macau GP 2017 Dan Ticktum di Spark 1:18

Dopo aver proposto una lunga serie di Dallara Formula 3 contemporanee in 1:43, Spark ha deciso di inaugurare una serie parallela in 1:18. Il primo modello (catalogo 18MF17) è la vettura vincente del GP di Macao 2017 con Dan Ticktum. La scelta di una vettura della gara di Macao fa pensare che Spark continuerà nella tematica esattamente come ha fatto con una parte della produzione delle Dallara F.3 in 1:43. Spark estende quindi la propria scelta a una categoria che fino a questo momento era stata appannaggio di pochissimi artigiani, e l\’uscita della prima Dallara in 1:18 è uno dei fatti più importanti di questi ultimi giorni. Accanto, Spark sta sviluppando sempre più la tematica delle Formula 1 di fine anni settanta, e non è certo escluso che anche per quanto riguarda le formule minori si possano presto avere Formula 3 e Formula 2 degli anni settanta-ottanta, come Ralt, March, Martini, Maurer, AGS e così via. Le premesse ci sono e le capacità tecniche anche. Ma veniamo a questa Dallara: il modello è fornito con una vetrinetta, cosa assente in altre produzioni in 1:18 dello stesso marchio.

Cosa non trascurabile, l\’imballo è molto semplice ed efficace: non dimentichiamoci che questi modelli di notevole mole e complessità debbono affrontare lunghi viaggi nel corso della loro importazione, distribuzione e vendita. L\’impressione generale è quella di un\’incredibile pulizia: la finitura opaca non perdona e non si trova una macchia di colla o un\’imperfezione neanche a pagarla. Perfetta la resa delle superfici in carbonio e l\’allineamento delle varie sospensioni e appendici aerodinamiche è esente da ogni critica. Anche sulle monoposto in 1:18 il pilota costituisce una scelta che alcuni possono non condividere, ma in questo caso la finitura del figurino è molto convincente, con tanto di cinture di sicurezza in stoffa e fibbie fotoincise, visiera del casco realistica e quant\’altro. Molto bello il volante, completo dei vari comandi.

La scala 1:18 inizia a essere impegnativa per chi voglia riprodurre una vettura di formula ma Spark evidentemente non si scoraggia di fronte a sfide di questo genere. Al pubblico un modello come questo costa circa € 155, un traguardo impossibile per le varie case artigianali. Di fronte a risultati simili ci si rende conto del progresso compiuto dai fabbricanti di resincast in quest\’ultimo decennio. Gli Spark in 1:18 si sono ormai definitivamente liberati di quell\’impressione di giocattolone che modelli di questa scala finivano per dare.

Il dettaglio è notevole e di grande finezza, particolarmente adatto anche alla modernità del soggetto. Forse è proprio su vetture contemporanee che gli Spark in 1:18 danno il meglio di sé, anche se siamo curiosi di recensire alcune delle prossime uscite \”classiche\” in questa scala, come la Williams-Cosworth FW07 Formula 1 il cui pre-order è già stato distribuito durante l\’autunno.

Fiat Ranger Ferves di Mercury: un\'elaborazione di Fabrizio De Gennaro

A volte capita di ritrovare qualche scatola piena di vecchi modelli, magari non in buonissime condizioni ma sufficientemente completi per invogliare a un restauro. E siccome a Fabrizio De Gennaro le idee non mancano, l\’occasione per mettere le mani su vecchi diecast che riposano da decenni in una cantina o una soffitta è sempre buona. In un recente passato abbiamo già presentato alcune elaborazioni di De Gennaro, appassionato di marchi italiani. Stavolta De Gennaro è partito da un rottame di una Fiat Ranger Ferver di Mercury, un bel modello della ditta italiana, uscito col numero di catalogo 41 in tantissime varianti di colore. Stavolta il modellista ha deciso di operare un ripristino generale del modello con tutta una serie di aggiornamenti per valorizzare al massimo la bontà di linee della riproduzione d\’epoca. Non si tratta quindi di un restauro storico, ma di una vera e propria reinterpretazione in chiave moderna, cercando di portare la fedeltà a un livello superiore, come se si trattasse di uno speciale moderno.

Ecco quindi che tutto è stato rivisto e migliorato: dal colore conforme all\’originale agli interni, dal parabrezza ai tergi, dal retrovisore alla riproduzione della ruota di scorta con la sua copertura (l\’originale era andato perduto, ragion per cui De Simone ha simulato la presenza della ruota stessa con la silhouette di una custodia nera). Per il momento manca la scritta Ranger che verrà stampata in decal. Il risultato generale è estremamente gradevole, a conferma che elaborazioni di questo tipo possono riservare molte soddisfazioni con un costo minimo e che gli uffici tecnici delle case di un tempo erano in grado di ottenere modelli dalle dimensioni corrette nonostante non potessero contare su tecnologie digitali e di tutte quelle facilitazioni che i produttori di oggi hanno sotto mano.

Effetto Amazon: i disastri del fast collecting


Fast collecting me lo sono inventato in questo momento, sul calco di fast food. Mi viene da riflettere ogni volta che ricevo uno di quei comunicati di BBR, in cui si raccomanda un po\’ di pazienza a chi ha effettuato dei pre-ordini. Con la consueta educazione ma anche con la dovuta chiarezza, quelli di BBR cercano di spiegare che se fai un pre-order devi tenere presente due cose fondamentali: 1) i tempi imposti dal fabbricante; 2) che non te l\’ha ordinato il medico. Oltretutto come se BBR non fosse un\’azienda sufficientemente seria da tener fede ai propri impegni, questi comunicati, abbastanza frequenti non dimostrano che una sola cosa: la fretta. Ed è la fretta imposta dal famigerato metodo Amazon, del tutto e subito, della spedizione immediata, della priority delle priority e via andare. Se certi comunicati vengono inviati, evidentemente significa che c\’è chi ancora non ha capito nulla e pensa o s\’illude che i modelli nascano così, dal nulla, e in due balletti. Se BBR chiede degli anticipi per i preorder è evidentemente per rientrare subito negli investimenti, e non c\’è assolutamente nulla di male. Nelle clausole c\’è scritto in modo chiaro ed evidente che le caparre non sono rimborsabili e viene anche specificato un periodo minimo e un periodo massimo per la consegna. Credo sia interessante, per chi non lo conosca, riportare il testo integrale del comunicato, tradotto anche inglese (cosa che tralasciamo in questa sede). Domanda: che ne è stata della famosa capacità di attendere del collezionista, dei tempi in cui i modelli si attendevano per mesi senza neanche farci troppo caso? Epoche da dinosauri? Nuovi mercati in cui tutto si consuma con la stessa rapidità di un film o di una canzona da scaricare su Internet? Buona notte a tutti.

Cari Clienti,
vi preghiamo di leggere attentamente questa circolare.
Voi nostri clienti MyWay siete tanti e continuate a crescere.
Le vostre mails di richiesta uscita prodotto sono in continuo aumento, il nostro impegno è di consegnare il prima possibile i modelli da voi ordinati.
Se avete un pre-order in corso non vi preoccupate riceverete il vostro modello: é il nostro lavoro e il nostro impegno.
Se invece volete avere una data di consegna,
e se non potete aspettare, vi consigliamo di leggere attentamente quanto segue:
PRE ORDER SERVICE
Il pre-order è un servizio creato da BBR Models per i collezionisti più esigenti e affezionati.
Completando un pre-order potrai garantirti un prodotto in produzione prima che venga messo in commercio.
In questo modo eviterai di rimanere senza una copia dei modelli in serie limitata.
Il servizio pre-order è facoltativo
Purtroppo non siamo in grado di fornire date di uscita esatte per una serie di vari motivi. Quindi gentilmente non mandate email con questa richiesta.
I pre ordini possono avere una consegna da 1 a 24 mesi.
Se questa condizione non può essere accettata, NON utilizzate il nostro servizio Pre order.
In caso di cancellazione il servizio Pre Ordine non prevede il rimborso del pagamento per nessun motivo, ne l\’utilizzo dell\’importo per altri acquisti.
Quando il prodotto sarà disponibile vi verrà inviata una email di avviso e  sarà sufficiente accedere alla sezione MY PREORDERS dalla tua area riservata e completare l’ordine pagando la differenza e riceverete il vostro modello.
ATTENZIONE: Ribadiamo ancora che il servizio pre-order non prevede il RIMBORSO per nessun motivo ne l\’utilizzo dell\’importo per altri acquisti. 

45ma edizione della Mostra scambio di modellismo ferroviario a Prato, 17 marzo 2019

Chi stamani avesse avuto qualche ora di tempo da spendere nel comprensorio fra Prato e Calenzano avrebbe potuto fare un unico giro accoppiando la borsa del soldatino all\’Hotel Delta Florence di Calenzano (di cui leggete a parte), arrivando poi in Piazza Stazione a Prato dove, nei locali del DLF locale, era organizzata la quarantacinquesima edizione della borsa scambio di modellismo ferroviario. Oltretutto, quest\’ultima manifestazione costituisce sempre un ottimo motivo per riammirare il suggestivo plastico della direttissima Bologna-Prato in H0 dell\’AFP (Associazione Fermodellistica Pratese), ospitato presso il Dopolavoro ferroviario. Purtroppo assenti alcuni produttori di automezzi, che costituiscono l\’interesse principale per le visite di chi non è un incondizionato del fermodellismo, il viaggio a Prato era comunque giustificato oltre che dalla bellezza del plastico della direttissima, anche per alcuni modelli civili e militari in esposizione, montati molto bene, fra i quali spiccavano un paio di auto in 1:24 opera di Gianluca Sambo. Per quanto riguarda la borsa, interessante l\’offerta di alcuni artigiani in tema di accessori e rotabili, fra i quali spiccava la vetrina delle creazioni di Alpenmodel. Pubblichiamo una gallery che comprende immagini della borsa, dell\’esposizione di modellismo e del plastico della direttissima.
Le prossime borse-scambio organizzate presso il DLF di Prato avranno luogo il 12 maggio, il 13 ottobre e il 15 dicembre 2019.

Borsa di scambio a Calenzano, 17 marzo 2019: soprattutto soldatini (ed era previsto)

La borsa all\’Hotel Delta Florence di Calenzano tenutasi oggi era incentrata principalmente sui soldatini e gli organizzatori non ne avevano fatto mistero. Tra l\’altro, nell\’ambito della manifestazione fiorentina era inserita la ventesima edizione del concorso internazionale del soldatino da collezione, per la quale erano previsti riconoscimenti, premi e la partecipazione di numerosi e qualificati gruppi modellistici. In effetti per gli appassionati del figurino, a Calenzano oggi c\’era di che guardare, e anche limitandosi ai banchi dei venditori, senza entrare nel merito del concorso, si potevano trovare alcune rarità di tutte le epoche, ben fatte e in condizioni eccellenti di conservazione; per chi era bambino negli anni settanta, emozionavano le scatole tricolori di Atlantic delle rare serie dipinte \”Soldati d\’Italia\” in scala 1:32, tanto per restare sull\’industriale; per gli appassionati dell\’artigianato, figurini da montare o già finiti nelle varie scale offrivano una scelta davvero notevole. E\’ ovvio quindi che in questo festival del soldatino, gli automodelli dovessero recitare la parte dei comprimari. Pochissimi venditori, scelta limitata e qualità difficilmente classificabile. La borsa di Calenzano consacrata a questo settore si svolgerà il 5 maggio e sicuramente chi cerca qualcosa di meglio rispetto a qualche vecchio Politoys ridipinto troverà forse un\’offerta migliore. In ogni caso, per chi sia passato, anche per caso, dall\’Hotel Delta Florence, quella di oggi sarà stata una bella occasione per ritrovare alcuni oggetti della propria infanzia che se tenuti in condizioni pari al nuovo possono arrivare a quotazioni notevoli. Nella parte finale della gallery pubblichiamo alcune immagini relative agli espositori del concorso e ai premi in palio. Ultima annotazione: la Borsa di Calenzano è stata anche l\’occasione per la presentazione di un nuovo quaderno a cura di Agostino Barlacchi, \”Ricette… buone come il pane\”, di cui parleremo forse in un prossimo futuro.

Ripa S.r.l. annuncia la distribuzione esclusiva europea per la Land Rover Velar LCD Model


Ripa Srl sarà il distributore europeo esclusivo della Land Rover Velar 2018 di LCD Model, un marchio che produce diecast in varie scale oltre a collaborare con altri marchi in vari progetti di produzione. Si sono già aperti i preordini, per una consegna che avverrà fra giugno e luglio. Cinque i colori previsti: nero (LCD18003BL), marrone metallizzato (LCD18003BR), grigio scuro metallizzato (LCD18003GR), rosso metallizzato (LCD18003RE) e bianco (LCD18003WH). 

Spark miniature cars 1930-2018 in Le Mans di San-Ei Shobo Publishing

La recente uscita di un corposo quaderno edito da San-Ei Shobo Publishing co. Ltd. sulla produzione Spark dei modelli di Le Mans ha fatto discutere anche in Europa. Alcuni collezionisti mi hanno chiesto maggiori lumi su questa pubblicazione, sulla quale nel web si trovano pochissime informazioni. Ringrazio l’editore che mi ha fornito una copia di questa rivista-libro per recensirla nel blog. Innanzitutto lo stile, che è quello tipico di questi prodotti giapponesi: la veste ricorda non solo la famosissima rivista Model Car, ma anche tanti altri titoli di Car Graphics e cose simili. Piaccia o non piaccia, è un tratto inconfondibile, molto lontano dai canoni editoriali occidentali. Siamo in presenza di ben 244 pagine di carta patinata, dal costo tutto sommato accettabile se si acquista su siti giapponesi che vendono nel mondo come http://www.1999.co.jp , ma vanno aggiunte le spese di spedizione che sono piuttosto elevate visto il peso dell\’articolo. Per qualche giorno anche CK-Modelcars (Germania) ha avuto in stock questo quaderno, e attualmente attendono una nuova fornitura. Punto principale della pubblicazione, la presenza completa di tutti i modelli 1:43 di Le Mans dal 1930 al 2018 prodotti da Spark e dai marchi accoliti: sono inclusi quindi anche i Bizarre e i Red Line (e quindi le Ferrari) ma non i TSM. Anno per anno, ogni modello è fotografato dalla stessa visuale, con una didascalia che indica numero di catalogo, tipo della vettura e piloti. Non sono inclusi alcuni rarissimi casi in cui una vettura di Le Mans è stata prodotta all\’interno di serie speciali e/o nazionali (ma la Porsche 924 Carrera GTR numero 74 che partecipò alle prove dell’edizione 1981 fatta per l’australiana Biante è stata inserita). A fronte di questo, sono stati inseriti alcuni modelli che non c’entrano con le edizioni della 24 Ore di Le Mans, come la S3404 (Porsche 935 Gr.5 Sperimentale inverno 1975/1976), la S0935 (Porsche 935/78 Gr.5 Test Paul Ricard 1978), la SCLA01/S0021 (Lola T98/10 presentazione) o la S0686 (Audi R15 TDI LMP1 test car 2010): proseguendo su questa falsariga, alla S1271 (Peugeot 908 HDi-FAP test car del 2007) è stato addirittura dedicato un boxettino, il cui contenuto ci è – ahinoi – completamente ignoto… Tornando allo specifico, il repertorio di Le Mans è in ogni caso quasi completo, e si tratta di un utilissimo strumento per collezionisti e operatori del settore. Peccato per le foto, a nostro avviso troppo scure (hanno esagerato con le ombre nere…) ma la qualità generale è davvero elevata. La rivista è completata da vari articoli che forniscono informazioni sul mondo Spark.

I testi sono in giapponese (e non sono previste traduzioni), ma le foto sono interessantissime, talora molto simpatiche, come l’istantanea che ritrae un Hugo Ripert ancora bambino nel laboratorio del padre, vicino a una sfilza di modelli montati pronti a essere spediti. Si descrivono poi le varie fasi della ricerca storica, della prototipazione e della produzione: in alcune immagini appaiono i volti europei di Spark, come i ben noti Luigi Reni e Jean-Pierre Viranet con Yannick Vigne (quest’ultimo, forse meno famoso, è colui che si occupa delle vetture di Le Mans contemporanee). Altri articoli illustrano alcune produzioni speciali di Spark, come quelle per le nipponiche Kid Box e Endurance Info. In copertina, appare la dicitura “vol.01”. Il quadro delle Spark di Le Mans non è ancora completo, e c’è quindi da aspettarsi una seconda parte con modelli che usciranno in futuro.

O magari un secondo quaderno su un tema differente, magari le Formula 1, tanto per fare un esempio a caso. Se avete la possibilità procuratevi senza indugio questo volume, anche se sarete costretti a guardare solo le foto (del resto la maggior parte dei lettori italiani fa la stessa cosa con qualsiasi altro libro). Nel volume è compreso un talloncino che da il diritto alla partecipazione a un concorso che mette in palio tre modelli unici: la Porsche 917K Gulf di McQueen del film Le Mans, la Mazda 787B Gruppo C test Le Mans 1991 e la Panoz Q9 Hybrid delle prove 1998. Non ho idea di come si compili la scheda né a chi vada rispedita indietro, per cui penso proprio che non ritaglierò la pagina…

Un nuovo marchio di resincast in 1/18: VArtModel

Filiera corta e made in China: queste erano considerate le due caratteristiche fondamentali per fabbricare resincast in 1:18. L\’idea originaria fu di OttOmodels ormai diversi anni fa, seguita poi da altri produttori che hanno trovato la loro collocazione sul mercato. Mercato che, in Italia, è assetato di soggetti anni ottanta-primi novanta che hanno caratterizzato l\’automobilismo di massa. Di lacune da colmare ce ne sono ancora tante ed è indubbio che la cosa faccia gola a più d\’uno. Il prossimo luglio vedremo le prime realizzazioni di un nuovo marchio, VArtModel di Vittorio Adda, che ha sede a Tivoli, in provincia di Roma, e che si caratterizzerà per una produzione al cento per cento fatta in Italia. Una novità, quindi. Il primo modello sarà la Fiat Croma Turbo i.E., che sarà disponibile in varie colorazioni. La Croma è in pre-order su sito http://www.vartmodel.com a € 99,00 mentre il prezzo \”pieno\” sarà di € 129,00. Non abbiamo ancora immagini né di rendering né di prototipi di alcun tipo. Attraverso il sito sarà possibile scegliere i colori e le combinazioni degli interni, così come degli ulteriori colori e personalizzazioni (firma personalizzata, guida a destra, targhe personalizzate in rilievo). Per i commercianti sono previste serie speciali che non saranno in vendita sul sito: tali modelli saranno messi in vendita a € 179,00. Per i professionisti che vogliano qualcosa di ancora più particolare, ci sarà la possibilità di concordare serie esclusive di almeno venticinque esemplari.