Rétromobile 2019: Spark punta su MileziM

Lo stand di Spark, dove il logo
MileziM ha acquistato una notevole visibilità. 

E veniamo a Spark, che ormai considera Rétromobile un evento cardine della stagione, anche se immediatamente successivo al salone di Norimberga. A Parigi, Spark, presente in forze con un centralissimo stand, ha fatto capire chiaramente che dopo un avvio al rallentatore, il marchio MileziM è una delle guide strategiche del gruppo per l\’immediato futuro. Presentata nel 2017, MileziM è la gamma low cost di Spark; low cost non per finiture (beh, anche, ma non troppo…), ma per tecniche produttive e di commercializzazione. Abbiamo già spiegato come i MileziM nascano da uno stampaggio diretto in 3D, in una fabbrica situata non in Cina ma in Madagascar.

Hugo Ripert a Rétromobile accanto ad alcune anteprime 2019. 

La commercializzazione diretta attraverso la BAM consente di saltare i passaggi dei vari importatori-distributori, tenendo il prezzo degli 1:43 sui 39 euro. I soggetti sono legati alla storia dell\’automobilismo francese. C\’è voluto del tempo per vedere i primi MileziM, ma adesso Spark sembra essersi definitivamente sbloccata: fra prototipi e nuove referenze, i MileziM presentati a Rétromobile erano parecchi, incentrati soprattutto fra gli anni cinquanta e gli anni ottanta, con soggetti destinati ad avere successo: Renault 11 Turbo, Peugeot 205 Rallye 1.3, 205 GTi e così via. Fra le novità immediatamente disponibili, le Citroen DS19 e la Simca 1000 Rallye 2 del 1973 in un iconico color mostarda. Imminente anche la commercializzazione del primo MileziM in scala 1:18, la Panhard Dyna Junior del 1952, presentata in anteprima in colore grigio chiaro. I MileziM in 1:18 costeranno € 99,00.

Rétromobile 2019: modelli d\'antiquariato

Alcune defezioni, come la Galérie du jouet ancien o Au jouet Parisien hanno sicuramente abbassato il livello dell\’offerta dei modelli obsoleti. Per trovare qualcosa di davvero notevole era necessario cercare bene, e probabilmente la mancanza dei leader specialisti non ha permesso agli \”altri\” di brillare, relegandoli piuttosto in un anonimato ancora più mediocre. Per fortuna la presenza dello stand di Bertrand Bigaudet, tornato a frequentare Rétromobile in questi ultimi due-tre anni, ha dato lustro alla categoria del modello obsoleto e del giocattolo d\’epoca. Si conferma la tendenza di un interesse sempre maggiore nei confronti dei modelli in scala più grande in plastica degli anni sessanta, in special modo quelli di produzione francese e spagnola. Da segnalare, in questa categoria, una magnifica Seat 1400 della Paya in scala 1:20, completa di scatola e di foglietto esplicativo, venduta a € 320.

Rétromobile 2019: tracce modellistiche di un passato (più o meno) recente

Mancavano espositori come la Boite à jouets, a Rétromobile, e questo ha inciso sulla quantità di quei \”modelli di mezzo\”, che non rientrano nelle costose realizzazioni artigianali odierne e che non appartengono nemmeno alla categoria degli industriali più o meno recenti. Stiamo parlando di modelli speciali montati del passato, di marchi meno conosciuti, oppure di vecchie edizioni a metà strada fra l\’artigianato e la produzione in serie. Cercando bene, la Francia resta ancora uno dei paesi in cui questi modelli si possono ancora trovare; per apprezzarli bisogna essere amanti della storia dell\’automodellismo, perché probabilmente oggi come oggi le varie Spark, Neo, TSM e compagnia avranno già tirato fuori qualcosa di più realistico e magari più economico. Ma tant\’è, il fascino di certi modelli prescinde dalla loro validità assoluta, e tutto sommato è un bene. Qualcosa a Rétromobile si trova ancora, ma bisogna cercare parecchio. Il non lontano negozio Au chat botté, a un paio di fermate del tram, una volta era una meta molto conosciuta fra i collezionisti. Oggi è pieno di resincast e dei modelli del passato resta a malapena una mezza vetrina con qualche produzione artigianale montata e un paio di kit Tameo.

Rétromobile 2019: brochure e libretti di uso e manutenzione

Abbiamo incentrato i nostri reportage sul modellismo, ma Rétromobile vale il viaggio per tutto il resto, dalle automobili d\’eccezione ai libri, dagli oggetti di memorabilia alla documentazione in generale. Ecco una breve gallery su alcune brochure di grande rarità, probabilmente fra le più costose e ricercate in assoluto. C\’è materiale su Alfa Romeo, Ferrari, Porsche, su vetture a loro volta rarissime e dalle quotazioni da capogiro. 

Rétromobile 2019: SAI Collections, artigianato in 1:87

SAI Collections, il produttore francese di modelli e accessori artigianali in scala 1:87, è una presenza fissa a Rétromobile. Stavolta non c\’erano quelle spettacolari parate di autobus urbani Saviem che avevamo ammirati in altri anni, ma l\’offerta era ugualmente suggestiva; molto simpatici i set di cartelli stradali, venduti anche già montati e decorati. SAI aveva anche un\’interessante scelta di veicoli 1:87 di alcuni marchi industriali.

Rétromobile 2019: Arena Modelli

Ci sembra giusto dedicare un thread particolare a Valerio Comuzzi (Arena Modelli), per il suo entusiasmo e per la sua capacità di scovare soggetti inediti e interessanti, commercializzati sotto la forma di kit e factory built. Non sappiamo neanche più quante referenze abbia il catalogo Arena (probabilmente non lo sa neanche Valerio…), ma sicuramente all\’origine di questi exploit sta una competenza storica di grande livello. Del resto Valerio è un appassionato \”serio\” di corse vere, estimatore di archivi fotografici e di buoni libri. Dall\’Alfa Romeo-Picchio 4C alla serie delle Porsche 935 con carrozzeria Moby Dick Andial, dalle Sierra inedite alla saga Carrera Panamericana, lo stand Arena passava difficilmente inosservato a Rétromobile 2019.

Rétromobile 2019: Stéphane Dufrene e Eric Henroteaux (Masta Miniatures)

Stéphane Dufrene resta secondo me il modellista che in questi ultimi tre-quattro anni si è maggiormente evoluto, proponendo degli splendidi capolavori all\’europea, dotati di dettaglio eccezionale, accoppiato a una fedeltà storica e ad una padronanza delle tecniche che hanno pochi eguali. A Rétromobile, Dufrene presentava, in 1:43, un paio di modelli, fra cui una Ferrari 250 GTO con particolari \”a vista\” attraverso una specie di cut-out della carrozzeria e ambientata in quello che sembrerebbe essere un diorama di un museo. Personalmente preferisco altri modelli, perché qui mi pare che si conceda troppo all\’ \”americanata\”, ma – si sa – il mercato chiede e gli artigiani eseguono. A parte questo, ancora una volta tanta ma tanta ammirazione per un personaggio che ha fatto dell\’umiltà e della semplicità una delle sue caratteristiche più apprezzabili. Dufrene è inoltre un modellista di un eclettismo impressionante, capace di passare dall\’auto agli aerei alle barche con una disinvoltura rara. 

Presenza tradizionale a Rétromobile anche per Eric Henroteaux di Masta Miniatures, che prosegue la saga in memoria della breve esperienza dei Titan, voluti da un André-Marie Ruf alla fine della sua esistenza. Le sue Ferrari Daytona Gruppo 4 e 512BB-LM in 1:12 sono sempre affascinanti e anche le tecniche di sporcatura e di usura applicate, spesso quasi incompatibili col modellismo automobilistico, acquistano un loro senso proprio in virtù dell\’efficacia e del realismo delle tecniche impiegate.

Rétromobile 2019: stand di Fred Suber

Anche se gli artigiani di Rétromobile sono sostanzialmente quelli di due, quattro o sei anni fa, vale ugualmente la pena dare loro lo spazio che meritano, per la loro originalità, per la loro bravura e – perché no – per il loro coraggio. Rétromobile rappresenta pur sempre una vetrina di ineguagliabile impatto, ma gli investimenti necessari per affrontare la settimana parigina non sono trascurabili e non sempre i riscontri sono immediati. Pubblichiamo a partire da questo thread alcune serie di foto a tema, scegliendo fra le realizzazioni significative, che dimostrano che anche quest\’anno Rétromobile – eccezionale per quanto riguarda le vetture reali – si è difesa piuttosto bene anche dal lato modellistico. Iniziamo da Fred Suber. Con ormai a disposizione una vasta gamma di kit in 1:12 (in primis i MFH), Suber sembra cavarsela molto meglio con le scale più grandi rispetto alla più classica 1:43. In passato il blog è stato critico con le creazioni di Suber, ma questi modelli in 1:12 sono davvero ben fatti e il modellista belga sembra essersi liberato con essi di certi vezzi che a nostro avviso rendevano i suoi 1:43 mai completamente convincenti, anche se non privi di un certo appeal.

Rétromobile 2019: una prima impressione sul modellismo. Gli artigiani

Rétromobile è stata inaugurata martedì 5 febbraio con l\’anteprima riservata alla stampa (19-22) e mercoledì 6 alle ore 10 i cancelli si sono aperti per tutti i visitatori. Sono passati sette anni da quando il blog, appena nato, si occupò per la prima volta di Rétromobile. Era il febbraio 2012 e da allora tante cose sono cambiate nel mondo del modellismo, e la rassegna francese rispecchia questi cambiamenti. Negli anni a Rétromobile sono intervenuti ufficialmente alcuni marchi \”industriali\” (o quasi), da Minialuxe a Dan Toys fino a Spark, mentre le creazioni artigianali si sono stabilizzate con una leggera tendenza verso il basso (almeno come numeri) dopo un picco vissuto fino al 2013-2014. I giapponesi mancano da tempo, così come tanti altri, delusi forse dagli scarsi risultati accoppiati a costi sempre molto alti, si sono scoraggiati.

Pierre Laugier sempre presente in forze a Rétromobile. 
I progressi compiuti da Laugier in questi ultimi anni sono
evidenti. 

 Negli anni i padiglioni hanno cambiato parecchio la loro fisionomia, a livello di logistica e di distribuzione degli espositori. Un ruolo centrale continuano a occuparlo gli stand dove si continuano a trovare le creazioni di Suber, Mea, Minidelta e così via; altri hanno abbandonato; fra questi vi è Bouissou, purtroppo bloccato da una salute non più perfetta.

Una bella collezione di modelli factory built di Le Phoenix.
Bruno Méa prosegue con le proprie creazioni in 1:43 di
formule minori. Molto suggestivo e originale. 
Le grandi scale iniziano a diffondersi anche fra gli artigiani,
ma i collezionisti iniziano a non avere più posto!
Sempre entusiastico l\’apporto di Jade Miniatures. 

 Da qualche anno  l\’Italia è ben rappresentata a Rétromobile: ABC, Arena, Tron, Modelling Plus, BBR (indirettamente attraverso un frequentatore abituale) partecipano ormai in pianta stabile, accompagnati da diversi marchi francesi come SAI, Profil24, Jade, JFB Models. Il quadro, insomma, è stabile anche senza particolari sviluppi o novità. In genere, gli artigiani continuano a puntare sull\’1:43, sebbene alcuni fra i più noti, come Suber e Dufrene, da tempo dedichino non poche risorse e investimenti alle scale più grandi.

Parata di Porsche 935 IMSA nella vetrina di Arena. 
Belle versioni \”americane\” di Lancia Fulvia Zagato e HF di
EmmeB nello stand di Arena. 
Ancora un bel modello di Laugier. 
Fra le novità più apprezzate di Arena, la Ford XR4 in
varie versioni. La livrea Belga è una delle preferite da
Valerio Comuzzi, che ne ha fatta una delle sue principali
tematiche \”trasversali\”. 

Rétromobile 2019: reportage completi nel blog

A partire da oggi, il blog dedicherà una sezione speciale a Rétromobile 2019, la rassegna che si è aperta martedì scorso con l\’anteprima per la stampa. I vari thread si susseguiranno nell\’ordine normale insieme ad altri argomenti, ma resterà sulla sinistra del sito il link per ritrovare facilmente tutti gli articoli, com\’è accaduto in passato