Le Minialuxe piccole: serie di modelli in scala 1:66

Già presentate a Rétromobile (http://grandiepiccoleauto.blogspot.it/search/label/Speciale%20R%C3%A9tromobile%202016), le Minialuxe in scala 1:66 non appaiono ancora sul sito ufficiale ma dovrebbero essere ormai regolarmente in vendita da qualche tempo. Si tratta di modelli abbastanza gradevoli, disegnati in Francia e fatti in Cina come tutto il resto della produzione contemporanea Minialuxe e caratterizzati da tampografie cromate e la solita cura nel packaging. Ci si potrebbe domandare il perché di una scala 1:66 quando tutte le serie della misura piccola dei vari produttori si sono ormai orientate sull\’1:64. Ebbene, ci troviamo di fronte a un evidente richiamo al passato, Norev, Safir, Politoys ma anche Schuco, Efsi e Siku producevano in scala 1:66. I primi soggetti distribuiti da Minialuxe derivano direttamente dalla gamma 1:43: Citroen DS19 e DS21, Citroen 2CV, Mini, Renault 8 Gordini, VW Maggiolino e Transporter.

Una panoramica dei nuovi Minialuxe in scala 1:66 a Rétromobile lo scorso febbraio.

Rassegna stampa: Tamiya Model Magazine International 245 (marzo 2016)

In Italia il TMMI è disponibile in alcune edicole selezionate e ha un
prezzo di € 8,50.

Il numero di marzo 2016 del TMMI propone come sempre alcuni interessanti articoli, anche se non di argomento automodellistico. Personalmente nutro una grandissima ammirazione per i modellisti del \”militare\”, il cui successo dipende per gran parte dalle capacità di verniciatura e dal sapiente uso delle tecniche di invecchiamento. Mi piacerebbe avere in collezione alcuni di questi pezzi, giusto per ammirare i risultati che è possibile raggiungere su un \”semplice\” modello in plastica, anche da pochi euro. Possedere un pezzo di Verlinden, ad esempio, dovrebbe essere un must per ogni serio collezionista… ma torniamo al TMMI. Tutti da leggere gli articoli sul montaggio dell\’M24 in 1:35 (Tamiya-Italeri) e del Focke-Wulf Fw190-A8 di Tamiya in 1:48 (nelle due foto sotto).

Ma forse l\’argomento che interesserà maggiormente il pubblico italiano è il montaggio, a cura di Ulf Lundberg, della corazzata Roma, riprodotta in scala 1:350 da Trumpeter. Un kit forse con alcune mancanze, cui Lundberg pone rimedio in modo semplice ma geniale, per un risultato del tutto in linea con le aspettative. Stranamente le navi da guerra italiane non hanno mai suscitato un particolare interesse da parte dei produttori di kit in plastica, ma viene da pensare a cosa sarebbe un kit Tamiya della Littorio o della Vittorio Veneto in scala 1:350…

Davvero interessante il montaggio, a cura di Ulf Lundberg, della Roma,
riprodotta in scala 1:350 dalla Trumpeter. Un kit che richiede diversi interventi extra ma
che alla fine sa premiare la bravura e la pazienza del modellista.

Nuova serie Atlas in Gran Bretagna: Touring Car Series, si apre con la Escort Alan Mann

Decisamente inesauribile il filone delle uscite da edicola; è stata annunciata per il Regno Unito una serie 1:43 dedicata a famose vetture che hanno partecipato ai campionati turismo. Si tratta ovviamente di una serie orientata al pubblico d\’oltremanica, ma i soggetti sono interessanti a livello europeo, anche per elaborazioni a basso costo. Il consueto modello-pilota a prezzo di lancio è la Ford Escort Mk.I utilizzata da Frank Gardner nel 1968 (nella foto, sotto), con i classici colori dell\’Alan Mann Racing.

Fra i vari soggetti previsti in un prossimo futuro vi sono la BMW M3 (E30) di Will Hoy (vincitore BTCC 1991), la Chevrolet Cruze S2000 di Jason Plato, la Sunbeam Imp Sport di Bill McGovern (1972), la Vauxhall Cavalier 16V di John Cleland (BTCC 1995) e la Ford Anglia di John Fitzpatrick (1966). Non si tratta sempre di soggetti inediti, ma ormai con tutto quello che è stato prodotto negli ultimi quindici anni è ben difficile trovare qualcosa di assolutamente \”fresco\”. Anche la Imp di McGovern, forse la più esotica fra le prime uscite, era stata riprodotta da Vanguards all\’inizio degli anni duemila.

Nuovo modello Alfa Romeo per Autodelta43

Maurizio Sabatini di Autodelta43 ci ha appena inviato le immagini del suo più recente modello in 1:43, disponibile solo montato. Si tratta dell\’ Alfa Romeo 6C 1750 Super Sport del 1929 appartenuta al gentleman driver Leonard Headlam e curata nella carrozzeria dall\’inglese Carlton Carriage Company. Una variazione sul tema che fa molto… Bentley. Questo modello segue a poco tempo di distanza l\’Alfa Romeo 20-30 Hp del 1920.

Una possibile rivalutazione: Bang Model e compagnia

Ricordo che una quindicina di anni acquistai da un noto modellista fiorentino una notevole collezione di modelli Bang e Best. All\’epoca era roba che si riacquistava alle classiche diecimila lire per rivendere magari alle borse a venti o trenta nei casi più fortunati. Esistevano anche delle perle, come alcune edizioni limitate, realizzate per sponsor o per altri enti che raggiungevano quotazioni ragguardevoli, ma erano le proverbiali eccezioni che confermavano la regola.

Bang Ferrari Dino 246 GT

Si trattava di modelli apprezzati per le loro forme, ma già i Minichamps con le loro serie più o meno limitate avevano molto più appeal presso i collezionisti. Il fenomeno Spark, diverso comunque dal Minichamps, era ancora di là da venire; in quel periodo i primi Spark si affacciavano sul mercato nelle loro scatolette di latta e nessuno immaginava cosa sarebbe diventato quel marchio nel giro di qualche anno. Dicevo dei Bang e Best. Da quegli anni a oggi, questo tipo di modelli ha affrontato varie crisi del settore, non ultima l\’invasione dei modelli da edicola. Sembrava che i marchi destinati a risentire maggiormente dei cambiamenti intervenuti nel giro di un quindicennio fossero proprio questi due, insieme naturalmente a Art Model e in misura minore, Rio.

Bang Ferrari 250 GT Sperimentale: notare le uscite d\’aria ricavate nel vetro
posteriore, nonostante si tratti di un elemento in plastica tradizionale e non in acetato.

Dal canto suo Brumm si salvava per i prezzi ancora competitivi. Nel frattempo, però, qualcosa è cambiato, soprattutto per quanto concerne il marchio Bang, che forse è quello che ha prodotto i modelli più interessanti o per lo meno i più originali. La Giulietta Sprint prima e seconda serie, l\’Alfa 2000 e 2600, la Giulia SZ con le sue varianti di cerchi sono ancora oggi dei modelli in grado di difendersi, per non parlare delle Ferrari 250 GTE e delle 250 GT Sperimentale.

Ferrari 250 GTE di Bang. Alcune colorazioni stanno raggiungendo
quotazioni interessanti.

E infatti, non a caso, alcune delle versioni più rare iniziano a passare di mano su eBay e nelle borse di scambio a 40-50 euro, a volte anche di più. Non è un caso: la qualità della produzione, l\’ottimo livello di verniciatura, il rigore storico nella scelta dei colori e non ultima l\’ormai comprovata tenuta nel tempo, sta finendo per rendere giustizia a modelli che sono rimasti troppo spesso confinati in una specie di limbo. Le ragioni sono molteplici, anche psicologiche – di marketing direbbe qualcuno. Ma se dovessi scommettere sulla rivincita dei Bang, oggi come oggi ci scommetterei. Nei giorni scorsi un importante distributore nostrano ha messo in vendita un cospicuo stock di modelli Bang a prezzi molto bassi; molti di essi sono andati esauriti nel giro di poche ore. Certo – si dirà – i prezzi proposti non sfiorano nemmeno lontanamente il prezzo pieno. Eppure quanti modelli di altre case restano per anni su eBay pure a prezzi ridicoli?

Nella produzione Bang, l\’Alfa Romeo Giulietta Sprint è uno dei modelli
più riusciti. Questa è una II Serie in versione Pantera Polizia.

Credo che dietro a questa reazione del pubblico ci sia qualcosa di più e non tarderemo a vederla ancora meglio quando molti dei modelli cinesi anche delle produzioni più lussuose accentueranno un declino già iniziato, evidenziando precoci metal-fatigue e difetti di ogni genere nelle verniciature. Il tempo è galantuomo.

Maserati 450 S di Bang.

Ferrari 250 TR di Bang.

Rassegna stampa: Auto Modélisme 221

Inevitabilmente nel numero di marzo di AutoModélisme la parte del leone la fa la Toy Fair di Norimberga, con un\’altra bella fetta dedicata a Rétromobile. Ne viene fuori un numero abbastanza anomalo ma molto gradevole, forte di 74 pagine, quasi del tutte dedicate ai due eventi. Per quanto riguarda Norimberga consiglio davvero a tutti di leggere il commento generale di Alain Geslin, che fa il punto sulla situazione presente e del prossimo futuro del settore automodellistico. Una pagina di grande intelligenza ma anche di notevole sintesi che direi rispecchia bene lo stato attuale delle cose. Molto ben fatta anche la sezione su Rétromobile, in cui sono citate e commentate tutte le produzioni che meritavano una menzione; altre ne restano ma si tratta di realtà abbastanza marginali. Resta ben poco d\’altro in questo numero 221, se non un paio di recensioni (interessante quella della Ferrari 340MM Mille Miglia 1953 di BBR in scala 1:18) e un articolo del tutto inutile sulle Jaguar dal 1959 ai nostri giorni, seguito di una prima parte pubblicata nel 219 di gennaio.

Home Made Models (1:43), inediti dal Sud Africa

Che il Sud Africa vanti una tradizione eccezionale nel mondo dell\’automobilismo sportivo è fuori discussione. Dal punto di vista modellistico laggiù esiste tutta una serie di modellisti e di collezionisti di grande competenza, che spesso sono venuti a contatto anche con alcuni artigiani europei. Un marchio recente, che fa capo a Clayton Cunningham si chiama Home Made Models. Ne avrete visti alcuni grazie all\’importazione di alcuni pezzi nel Regno Unito da Grand Prix Models. Attualmente gli Home Made Models sono disponibili in kit (resina con parti tornite, dettagli fotoincisi, ecc., secondo le tradizioni del kit classico), mentre alcune trasformazioni su base diecast vengono commercializzate montate. Ecco la gallery completa di tutto ciò che è attualmente disponibile o di prossima presentazione. Ci sono soggetti di grande interesse, come alcune versioni esotiche dell\’Alfa Romeo Alfetta GTV o della Escort Mk.II Gruppo 5, per non parlare delle varie turismo e sport-prototipo.

 

 

Annunciata per fine febbraio l\'uscita della Bugatti tipo 16/18 5 litres di Evrat (1:43)

Christian Gouel ha subito un notevole ritardo nello stampaggio della Bugatti 5 litri, attesa da tempo. Dopo un trasloco, da circa sei settimane aspetta… l\’allacciamento elettrico per completare lo stampaggio dei pezzi in metallo bianco (i modelli saranno interamente in quel materiale). La Bugatti 5 litri sarà disponibile nelle seguenti configurazioni: catalogo 016 tipo 16 #471 1° meeting di Le Mans 1912, catalogo 017 tipo 18 Ventoux Ettore Bugatti, catalogo 018 tipo 18 Ventoux #471 versione restaurata.

Ciascun modello sarà commercializzato come factory built in 30 esemplari numerati e certificati; la referenza 016 sarà disponibile anche in kit (solo 30 esemplari). Un cofanetto con i tre montati verrà ugualmente commercializzato, sempre in 30 pezzi.

Nella foto, le parti che compongono il modello e il master completo, prima della stampa dei pezzi in metallo bianco.

Imminente l\'uscita dell\'Alfa Romeo Giulia 2015 Quadrifoglio Verde di BBR in scala 1:43

Annunciata per marzo l\’Alfa Romeo Giulia 2015 Quadrifoglio Verde di BBR in scala 1:43. Saranno disponibili le seguenti colorazioni: rosso competizione (BBRC176A), bianco trofeo (BBRC176B), nero vulcano (BBRC176C), grigio Vesuvio (BBRC176D) e blu Montecarlo (BBRC176E). Il prezzo sarà di euro 88,50 + iva 22%.

Mini Miniera rinnova l\'accordo per la distribuzione italiana dei modelli CAT

Mini Miniera ha comunicato il rinnovo con la società DieCast Masters per la distribuzione esclusiva in Italia dei modelli CAT (http://diecastmasters.com/catalog/). Nel corso di un incontro alla Fiera di Norimberga con i vari importatori europei è stato deciso che il prezzo di vendita debba essere lo stesso per tutti i paesi.

CAT 308E2 CR SB Mini Hydraulic Excavator, scala 1:32 (art.85239)