On line il catalogo 2015 di True Scale Miniatures

Per chi voglia divertirsi un po\’ (specie con l\’1:18) segnalo l\’uscita in pdf sul sito di Mix Diffusion del catalogo 2015 di TSM, a questo link: http://www.mixdiffusion.fr/Files/28801/15448121951738.pdf

Breve passaggio da Tiny Cars a Milano

Ormai al suo secondo anno di vita, Tiny Cars in Via Cenisio a Milano è decisamente un posto controcorrente. Primo, perché mentre la maggior parte dei negozi di modellismo italiani chiude, Tiny Cars apre e vive felicemente, seppure con tutti i necessari distinguo dati dalla sua particolare \”natura\”. In un modo o nell\’altro, comunque, Tiny Cars esiste mentre altri sono spariti. Secondo, in un mondo che offre immense possibilità di autopromozione, molti non hanno saputo sfruttarle, mentre il proprietario Enrico Sardini ha saputo creare una fitta rete di comunicazione, sfruttando al meglio, ad esempio, un mezzo alla portata di tutti come Facebook. Ma quanti usano Facebook solo per pubblicare, con tutto il rispetto, solo minchiate? E\’ un lavoro impegnativo e diuturno, quello di Enrico, che stamani era a Torino a visitare la celebre rassegna di auto d\’epoca e oggi pomeriggio era a Milano, pronto a ospitare quello che uno degli assidui clienti del negozio, con simpatica autoironia, definisce \”il cabaret\”. Ecco un terzo punto a favore di Tiny Cars: è stato creato un ritrovo di collezionisti, dal poco che ho potuto vedere oggi un ambiente accogliente dove passare alcune ore in compagnia di chi condivide la stessa passione. Ormai non sono molte le città che possano vantare dei luoghi di ritrovo di questo genere. L\’ultima volta che ero stato a Milano per visitare un negozio era il lontano settembre del 1992, con Paolo Tron ancora dietro il banco dei locali in Via Boeri. Ma erano altri tempi. Tempi in cui a Torino, a Bologna, a Palermo, a Genova si potevano incontrare collezionisti, scambiare idee. Anche noi il sabato pomeriggio andavamo qui a Firenze da Rocchi. Oggi c\’è chi si ritrova da Dreoni in Via Cavour. Ma i tempi, ripeto, sono indubbiamente cambiati. Un Tiny Cars è forse oggi l\’unico modo di conciliare una bottega specializzata in automodelli con le difficoltà enormi dell\’attuale temperie sociale ed economica. Tiny Cars non assomiglia neanche lontanamente al mitico Milano 43. Ma il suo bello è che non vuole assomigliargli, perfettamente cosciente che oggi non sarebbe più il momento giusto. Godiamoci quindi il ricordo di Paolo in Via Boeri ma apprezziamo lo sforzo di una realtà come Tiny Cars, che oltretutto è nelle condizioni di offrire agli acquirenti una quantità enorme di automodelli (il proprietario, se non ricordo male, mi ha parlato oggi di circa trentamila pezzi in stock), e a prezzi decisamente concorrenziali, spesso di gran lunga inferiori a quanto viene richiesto alle borse di scambio. Modelli nuovi e usati, di ogni marca, ma soprattutto oggi ho notato la passione e la grande energia di Enrico. Mi ripropongo di tornare presto, magari per passarci più tempo e respirare ancora un\’atmosfera che a Firenze si è perduta da anni, ammesso che sia mai esistita per davvero.


Una veduta d\’insieme…

Meta-internet: il blog sul computer di Tiny Cars pubblicato nel blog…


La pubblicità è l\’anima del commercio; certi collezionisti giapponesi farebbero follie per una busta così.

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Nonomologati trasloca. Ma prima… Fiat 697 gru

Gli aggiornamenti da Marco di Nonomologati fanno sempre piacere, perché si tratta sempre di vere e proprie \”perle\”, spesso commentate da Marco stesso con quella passione e dedizione che solo certi veri intenditori possono avere. Del resto, come ci scrivevamo per e-mail questa mattina, il senso del modellismo e del collezionismo risiede anche (e per molta parte) nel capire cosa c\’è dietro un particolare pezzo, perché sono state fatte certe scelte e non altre, insomma nel cercare di comprendere qual è l\’essenza di un modello. O almeno avvicinarcisi.
Ecco quindi l\’ultima realizzazione di Nonomologati prima di un trasloco che gli auguriamo possa essere il più rapido e meno faticoso possibile. Godetevi questa magnifica gru… che fa così anni settanta.

Questa volta ci siamo. I pochi operai in accordo con i sindacati hanno terminato i lavori sul Fiat 697. Le officine e carrozzerie \”nonomologati\” site in Via Torregrotta dal 2007, chiudono i battenti.

Ultimo camion revisionato e allestito. Sul mio archivio prende il numero 51 del 12-02-2015.

Da oggi si pensa a chiudere gli scatoloni. A mettere via pennelli e bombolette. Si deve preparare un trasloco e speriamo di trovare un piccolo spazio per riprendere con questi lavori.

Il fare questi camion non mi riempie le tasche. Riempiono e rinforzano lo spirito. Il vedere la soddisfazione di chi tiene sul palmo della mano il camion terminato; il vedere come il loro sguardo vada alla ricerca dei dettagli più minuti; la sorpresa nel riconoscere un qualcosa di famigliare. E soprattutto l\’orgoglio di possedere un \”nonomologati\”.

Sono queste le soddisfazioni più belle. Anche perché i miei camion fanno rivivere i ricordi di chi all\’epoca era molto più giovane. E\’ forse questa la vera essenza o magia dei miei camion. Il suscitare bei ricordi … e cosa c\’è di più bello della giovinezza passata ?
L\’ode a Bacco del tuo concittadino la esalta come nessuno ha fatto mai.

Tornando al camion ti elenco qualche dettaglio costruttivo:

Camion fornito dal cliente e completamente smontato e sverniciato.

Verniciatura a bomboletta. Finitura satinata. Gomme e interno cassone lavorati a pennello con colori acrilici Tamiya. Fanaleria completata con colori Clear sempre di Tamiya.

Base di partenza il solito camion Fiat di Lima. Telaio completato con parti Herpa e Kibri. Montata la cassa batteria, il filtro aria e la gomma di scorta completa di telone.

Cabina allestita con interni Herpa, vetri in acetato, copertina in tessuto. Mascherina decorata con fotoincisioni G&G Rail. Specchietti laterali sempre in fotoincisione.

Gru Herpa con sotto i piedini di stazionamento dei legni, come al vero.

Cassoncino Kibri con l\’aggiunta di una retina di protezione in fotoincisione e carico vario.

Applicati tubi dell\’ olio agli snodi della gru.

Targa della provincia di Latina (come da richiesta) anni \’80.

Poster di Bettega in cabina.


Rétromobile: un approfondimento su Built Up Models

In questa sequenza di gallery dedicate a Rétromobile 2015 abbiamo volutamente lasciato per ultimo Built Up Models, perché meritava uno spazio particolare. Da svariati anni la presenza dell\’atelier marsigliese costituisce uno dei motivi di maggiore interesse nella Rétromobile modellistica, e anche in questa edizione i pezzi di grande pregio non sono mancati. Non solo 1:43 e non solo automodelli. Ecco un saggio di ciò che era possibile ammirare al parco delle esposizioni. Un particolare ringraziamento a Stéphane Dufrène (in una delle foto) per la sua gentilissima collaborazione.

Rassegna stampa: Auto Modélisme 208 e 209

Recensiamo in un unico intervento i primi due numeri dell\’anno di Auto Modélisme, che si contraddistinguono per una bella ricchezza di contenuti. Nel 208 si celebra giustamente Bertrand Azéma, scomparso di recente a causa di una terribile malattia. La vedova di Azéma ha deciso di mettere all\’asta una porzione della celebre collezione dello specialista della Solido, devolvendo il ricavato alla ricerca sul morbo di Alzheimer. Auto Modélisme dedica un giusto omaggio alla figura di Azéma, autore delle più importanti opere bibliografiche sulla storia della Solido, e ad alcuni notevoli pezzi della sua collezione, una delle più importanti nel settore, se non la più importante in assoluto. Sorvoliamo le inevitabili recensioni sulle cineserie per dedicarci al bel montaggio del kit BMW M3 DTM 2012 della Revell in 1:24, montaggio completato poi nel numero successivo. Belle le schede sul Rally Montecarlo 1973, che propongono alcune vetture insolite. Il numero 209 è decisamente focalizzato su alcune anteprime di Rétromobile, con la Porsche 906 Carrera 6 di Profil24 che campeggia sulla parte superiore della copertina. Si anticipano anche un paio di diorami destinati all\’esposizione di Parigi e si esegue anche un bel test sulla Porsche 914/6 di SRC in scala 1:32, un articolo tecnico e pratico che farà sicuramente la felicità degli specialisti del settore. La recente scomparsa del disegnatore Wolinski nell\’ultimo terrificante attentato di Parigi è l\’occasione per un dovuto omaggio alla Porsche 911 GT2 di Le Mans 1998, di cui viene riproposta la \”fiche\” pubblicata a suo tempo nel primo Hors Série di Auto Modélisme, integrata però da ulteriori immagini scattate da Daniel Dormoy e Claude Parpex. I numeri 208 e 209 di Auto Modélisme sono strettamente legati fra loro anche per un altro paio di articoli lunghi, dedicati alla Ford GT40 a Le Mans (una bella ed erudita carrellata fra modelli speciali e industriali) e alle Mercedes stradali. Nel numero 209, la Ford GT40 è trattata nelle sue riproduzioni industriali, con una storia degli obsoleti dalle prime uscite (Solido, Politoys…) fino ai nostri giorni. Il pregio di questo articolo, a differenza di quanto si è vista nel passato soprattutto in alcune riviste nostrane, non è una pedestre e acritica sommatoria di modelli, ma un tentativo di collocare le varie riproduzioni nel loro tempo, fornendo ai lettori meno esperti o… più giovani un\’interessante chiave di lettura.
Superato definitivamente un periodo decisamente scialbo, in cui il mainstream dominava, Auto Modélisme sembra avere definitivamente assunto una veste che coniuga felicemente le esigenze del moderno con l\’importanza della storia e del passato.


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Rassegna stampa: Four Small Wheels 1/2015

Four Small Wheels è giunta al suo 42° anno di pubblicazione, e tra l\’altro il 40° anniversario, caduto nell\’autunno del 2013, è passato purtroppo inosservato perfino dai suoi editori. Strano. In ogni caso, questo primo numero del 2015 propone diverse belle cose. Modelli del mese sono stati eletti la riedizione del kit Tamiya in scala 1:12 della Lotus 49, il kit 1:43 della Mercedes MGP W05 F.1 2014 di Studio27 (il primo kit F.1 in scala 1:43 di questo produttore), la Bentley EXP Speed 8 di Le Mans 2003 di True Scale in 1:18 e il libro su Jacky Ickx a cura di Ed Heuvink. Molte le recensioni di modelli speciali, anche di produzione italiana, e tra le novità bibliografiche segnaliamo il volume 7 della serie Joe Honda Sportscar, dedicato alla Porsche 956. Visto direttamente a Rétromobile, devo dire che merita davvero. L\’articolo storico di David Blumlein è stavolta dedicato ad alcuni esempi di \”economie di scala\” nel passato, vale a dire a costruttori che si sono scambiati carrozzerie e anche parti meccaniche già dagli anni trenta. Interessante ed erudito.


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Rétromobile modellistica: gallery supplementare

Ecco un\’altra serie di foto della Rétromobile modellistica. In una prossima gallery ci occuperemo in modo specifico di Built Up Models, che merita una trattazione a parte.

Rétromobile 2015: un commento modellistico

Si conclude Rétromobile edizione 2015 (quella del quarantesimo anniversario), che ha portato con sé alcuni momenti d\’interesse di altissimo livello: tanto per citarne uno, l\’asta Artcurial con i recenti ritrovamenti di cui la stampa specializzata, e non solo, si è occupata a dovere. E sotto l\’aspetto modellistico? Direi che grandi novità non ce ne sono state. Rétromobile ha confermato di essere una bella vetrina soprattutto per i piccoli e medi artigiani, anche se non mancava lo stand di Spark, rappresentato dalla delegazione parigina della BAM. Nello stand 18, organizzato da Minidelta, si è vista come sempre l\’eccellenza: De Conto, Boissou, LP Créations, e poi MEA, Renaissance, Marsh Models (portati da Patrick Badot di Minidelta), oltre alla massiccia presenza dei \”soliti\” nostrani affezionati a Rétromobile, da Tron a Atelier Car Models, da ABC fino a Arena. Tutto bene, quindi, anche per la presenza di diversi collezionisti francesi, tedeschi, olandesi e inglesi ancora disposti a spendere cifre di un certo livello per modelli esclusivi. La cosa fa piacere e come ci confermava Angelo Tron il giorno dell\’apertura ufficiale, Rétromobile è una di quelle manifestazioni alle quali conviene sempre partecipare. E se lo dice lui che ha un\’esperienza quarantennale nel settore, c\’è da crederci. Questo, però, non deve far pensare ad un\’edizione ricca di novità; semmai di conferme, e ce ne sono state tante. L\’impressione, in ogni caso, è quella di un déjà-vu, seppure di alto profilo. A cercar bene, e ad avere i soldi, si poteva tornare a casa con cose davvero notevoli, anche nel campo dei modelli in scala. Imponente – anzi, sempre più imponente – la presenza dei rappresentanti del new vintage: Minialuxe ha fatto di Rétromobile la sua principale vetrina annuale, fino a firmare il modello ufficiale del salone, mentre a pochi metri si trovava lo stand di Dan Toys, letteralmente strapieno di scatoline gialle. Per gli appassionati delle scatoline gialle, ma quelle veramente di un tempo, la scelta era ottima, prima fra tutte quella proposta dalla Galérie du Jouet Ancien che giocava in casa. Lasciamo la parola a qualche immagine, che conferma l\’eccezionale qualità di questo evento.

Lo stand di Dan Toys: il new vintage va forte in Francia

Minialuxe fa di Rétromobile la principale vetrina della stagione

Alcuni Spark della produzione più o meno recente

Sempre molto interessante l\’offerta di SAI, ditta francese specializzata nell\’1:87 di qualità

Della massa di Solido praticamente nuovi messi in vendita fra il 2014 e il 2015 restava ormai ben poco

Lo stand di Angelo Tron

I belgi di Berlinetta Modelcars proponevano alcuni montati dell\’atelier di Fred Suber, un personaggio che si sente nominare sempre meno spesso

La Ferrari 512BB-LM di Masta Models, in 1:12

Vasta messe di novità da parte di JADE Miniatures

Grande qualità nel settore degli obsoleti, roba che in Italia si trova col contagocce, specie in queste condizioni di conservazione. Per gli amanti del genere, un viaggio a Rétromobile è sempre consigliabile

Ancora obsoleti, di Dinky France.

Un paio di rari Gift set di Corgi

Fra le rarità, questa Peugeot 403 Berlina con vetri di Dinky France, in un poco comune color crema

Alcuni Norev in condizioni pari al nuovo. Anche in questo caso, si tratta degli ultimi pezzi di un\’ampia collezione venduta a partire dal 2014
Alcuni 1:43 sparsi…

Una serie di rarissimi Dinky Junior in condizioni eccezionali

Un\’incredibile arcobaleno di colori di modelli realizzati dal celebre Raymond Daffaure, alias RD Marmande

MEA Models aveva portato una scelta di Renaissance factory built, fra cui la recente BMW M1, qui ritratta nella celebre versione di Andy Warhol, Le Mans 1979

Un paio di modelli di LP Créations…

…che da Aix-en-Provence traslocherà presto a Marsiglia

E\’ stata anche l\’occasione di vedere questa Porsche 908/3 delle prove della 1000km del Nurburgring, montata in serie limitata di 25 pezzi da Marsh Models

Come sempre ammiratissimo lo stand Minidelta…

Il diorama è un po\’ l\’essenza di un modo di intendere Rétromobile

Portate da Patrick Badot alcune Ford GT40 di Marsh Models…

…qui ritratte accanto alla Maserati Birdcage Le Mans 1960 realizzata da Madyero su base SHMR

Ancora Minidelta, e in questo caso si fa veramente sul serio!

Ancora una volta impossibile distinguere l\’auto reale dal modello

I pezzi di De Conto meriterebbero pagine e pagine di apprezzamenti
Irrinunciabile lo stand di Michel Hommel

Focus su Minialuxe…

…e sulle sue ormai innumerevoli varianti

Dan Toys

Ancora Dan Toys

Questi invece sono Dinky \”veri\”, in questo caso della produzione francese

Una bella scelta di vetture transalpine di Dinky France

… quelli che da molti sono considerati i \”veri\” Dinky France, la serie 24. Grande fascino

Numerosi i negozi che proponevano modelli montati di varie gamme e prezzi

non male questa Ferrari 512 BB-LM di Provence Moulage montata da Duband

Misto di obsoleti di fine anni sessanta-inizio anni ottanta

Una serie completa di Auto Pilen, 1:43

Sempre molto simatico Jean Damon di JADE Miniatures

Corgi, Mercury, Dinky, ecc.

Alcuni Renaissance factory built

Profil24 aveva in vendita anche un esemplare montato della recente Porsche 906 Carrera 6 coda lunga

Ancora un dettaglio dello stand di Profil24

…e un\’altra versione della 906, stavolta inserita in un piccolo diorama

Altre recenti realizzazioni di Nonomologati (1:87)

Dopo il post di ieri, pubblichiamo un\’altra serie di immagini delle più recenti elaborazioni di Nonomologati su base Comet. Troverete anche una panoramica di modelli esposti ultimamente a Novegro.

Alcune recenti realizzazioni di Nonomologati (1:87): OM 150

Torniamo dopo diverso tempo sulla produzione di Nonomologati in scala 1:87, una produzione esclusiva su diverse basi, che propone interessanti varianti di mezzi italiani, già di per sé una ragione valida per dedicare spazio a un produttore. Ecco, su base Comet, due OM 150, cisterna carenata e cassone in lamiera stampata (al vero) Orlandi. Il dettaglio è come sempre eccellente.