Testo e foto di Andrea Rossignoli
Oggi parliamo di Blue Moon: sottomarchio BBR appena nato con la prima riproduzione in catalogo, l’Alfa 6C 2500 SS. Il modello è declinato in numerose varianti di colore e versione nelle scale 1/43 ed 1/18 (entrambi in resina) per un totale di 19 referenze. Incuriosito dalla novità ho optato per la Cabriolet del 1949 S7N 915870 targata Palermo ma attualmente proprietà di un collezionista olandese con il quale partecipa a numerose gare e manifestazioni (si può osservare verso la fine della pagina http://www.coachbuild.com/index.php?option=com_gallery2&Itemid=50&g2_itemId=19622) . E’ da notare come il concept della nuova linea del marchio di Saronno sia creato qui in Italia mentre la produzione sia appaltata ad una ditta cinese.
Gli interni più visibili sono una delle scelte che mi hanno portato a scegliere la Cabriolet (assieme al fatto che la coupè è stata fatta uscire in oro, secondo me poco adatto al modello) . Purtroppo uno degli elementi più importante, il volante, è riprodotto tramite (ancora loro!) fotoincisione ed i risultati… li lascio al vostro buon gusto!! Oltretutto le razze avrebbero dovuto essere circolari per cui è proprio fuori luogo. Ciò è un peccato perché i sedili e la copertura della capote presentano le striature della pelle/sky aumentando il realismo. Il cruscotto è riprodotto tenendo d’occhio i costi (solo il posacenere e le bocchette dell’aria sono riportati) ma alla fine il risultato è accettabile. Nota negativa la strumentazione con le decals ruotate entrambe di 90°: la cosa particolare è che il fatto si riscontra anche in altri modelli in vendita on line.
In conclusione, promossa? Questa prima referenza di Blue Moon si caratterizza per il prezzo ridimensionato rispetto all’usuale BBR (l’obbiettivo, raggiunto, era rimanere nei 100 € per gli 1/43 e nei 200 per gli 1/18) mentre la qualità si stabilizza su quella di un resincast ben fatto. A questo punto ci si chiede se, sforzandosi, si sarebbe potuto produrre una linea simile in Italia fornendo un valido concorrente ai giganti orientali e rinnovando la tradizione artigianale del Bel Paese. Purtroppo la domanda non ha ancora trovato risposta.













