Le date della Mostra mercato del giocattolo d’epoca a Cremona

Torna anche nel 2026 la Mostra mercato del giocattolo d’epoca, organizzata dall’Associazione Italiana del giocattolo d’epoca e da collezione (AIGEC).

I tre eventi di quest’anno si svolgeranno il 12 aprile, il 13 settembre e l’8 novembre, presso l’Ente Fiere di Cremona in Piazza Zelioni Lanzini 1 (ingresso ovest Via de Carolis) con orario 9.30-15.30 e ingresso gratuito. Si annunciano circa duecento espositori italiani e stranieri. L’evento ha il patrocinio del Comune di Cremona.

Documentazione storica: Fiat Modellini 1899-1985

Nel 1985, pensare a un libro specialistico sull’automodellismo, scritto da italiani e pubblicato in Italia, era quasi roba da visionari. E’ vero, c’erano state traduzioni di volumi stranieri (soprattutto sul modellismo in plastica) e qualcosa d’inedito si era tentato già dagli anni ’70 ma si trattava di casi sporadici. Potrei dire che solo uno come Edoardo Massucci avrebbe potuto smuovere le acque, e lo fece benissimo pubblicando un bel volume che ripercorreva l’intera storia della Fiat attraverso le riproduzioni in scala.

I lettori più competenti conosceranno a menadito questo libro. Le righe che scrivo oggi sono per i più giovani o per i semplici curiosi. Fiat Modellini 1899-1985, pubblicato da Automobilia, fu un avvenimento editoriale per il settore italiano e non solo. Intanto, per l’eleganza: un libro rilegato come si deve, di oltre 220 pagine, con un’impaginazione sobria e di gusto, una carta di ottima qualità (non è ingiallita neanche dopo quarant’anni) e una rilegatura certo “industriale” ma destinata a durare.

Massucci era un’indiscussa personalità nel campo del modellismo. Di lui tutto si può dire tranne che non conoscesse la materia. Per la redazione dell’opera si avvalse della collaborazione di Franco Zampicinini, di vari altri esperti che misero a disposizione collezioni prestigiose. A suggellare una certa ufficialità dell’operazione, Vittorio Ghidella scrisse un’intensa presentazione sulle ali della nostalgia e dell’evocazione. L’amministratore delegato di Fiat Auto – sia detto a latere – era un grande appassionato e collezionista di modelli. Parlavamo dell’eleganza della veste editoriale ma essa non costituiva un semplice belletto: i contenuti erano di spessore, dalla qualità dei testi – sobri, armoniosi, di forte gusto letterario senza essere ridondanti – all’abbondanza del materiale iconografico. La ricerca dietro questo volume fu notevole poiché si passarono in rassegna praticamente tutti i generi di modelli in tutte le scale, dai giocattoli anteguerra ai diecast, dagli speciali alle magnifiche repliche in 1:5 del Centro Stile Fiat fino alle creazioni di Michele Conti o Carlo Brianza. In appendice, un catalogo ragionato con tutte le caratteristiche dei modelli, inclusi quelli riproducenti le Fiat fabbricate su licenza nei vari paesi del mondo. Un qualcosa di mai visto prima: certo, le uscite non erano ossessive come oggi ma la mole di materiale, per un marchio come Fiat, iniziava ad essere cospicua.

Ancora oggi, questo libro fa la sua figura e testimonia la qualità dei risultati che si potevano raggiungere in un’epoca in cui praticamente non esisteva alcuna scorciatoia digitale. Il mio libro – il lettore perdonerà queste digressioni autobiografiche – fu un regalo per il Natale del 1985, acquistato alla Libreria Seeber in Via Tornabuoni a Firenze. Ricordo le ore passate ad ammirare modelli di cui apprendevo per la prima volta l’esistenza o che nel migliore dei casi avevo visto elencati in qualche TSSK o catalogo della Progetto K di Roma. Modelli realmente introvabili all’epoca (oggi l’aggettivo introvabile si scomoda anche per un’insulsa edizione da edicola). Con la maggior parte dei Corgi, Dinky, Solido, Mercury ancora fermi nelle case dei loro primi acquirenti, trovare certe cose era un terno al lotto.

Nel 1993, da giovane giornalista, collaboravo al quotidiano La Nazione di Firenze. Il mio “capo” era Riccardo Rossi Ferrini, che all’epoca seguiva la Formula 1 e a me toccavano ovviamente cose molto meno gloriose come gli articoli di curiosità nella rubrica “Divertimenti”. Era comunque già qualcosa e mi sforzavo di scovare temi particolari o stuzzicanti, dalla ragazza-pilota che correva nel Trofeo Cinquecento al car-karaoke, ossia il karaoke fatto in diretta alla radio cantando al telefonino… Insomma, roba così, fra l’insolito e il goliardico. Un giorno mi venne in mente di scrivere di modellismo e per l’articolo decidemmo di copiare sfacciatamente la copertina del libro di Massucci, tanto chi se ne sarebbe accorto? “Bellino”, disse con un mezzo sorriso sorpreso Rossi Ferrini quando dall’altra parte della scrivania gli passai foto e articolo. A fine giornata, già buio d’autunno con sciami di auto e motorini che scintillavano imbizzarriti sul Viale Giovine Italia e lui che si stava stufando di girare il mondo dietro a una Formula 1 che forse non gli apparteneva neanche più. Nel pezzo accennavo al fatto che ormai da un po’ di anni le case costruttrici italiane non fossero più di tanto interessate a promuovere i loro prodotti attraverso i modelli, cosa che invece tedeschi o anche inglesi e giapponesi facevano con continuità. “Addio cari modellini” fu il titolo, in parte incoerente, dell’articolo, che il redattore chiosò con un ancora più ambiguo “Ormai scomparsa la pubblicità delle case produttrici” o roba del genere. L’articolo piacque perché spiegava a un pubblico di lettori distratti alcuni aspetti curiosi dell’automodellismo. Fu forse quello il mio primo pezzo sull’argomento e ogni volta che riprendo in mano il libro di Massucci ripenso a due momenti molto diversi del passato: la gioia pulita del Natale dell’85 – uno degli ultimi Natali lenti, rassicuranti, quasi infantili – e la creatività un po’ disperata di quei giorni passati a caccia di stranezze da raccontare sulla Nazione in una Firenze che già cambiava nella forma e nel colore: non intendevano questo, i Litfiba, ma a me piaceva pensarlo.

Norev: una Twingo in verde Luzerne

E’ disponibile la Renault Twingo di Norev (1:18) in verde Luzerne, versione excluweb in serie numerata e limitata a 200 esemplari, numero di catalogo 185287.

Il modello si caratterizza anche per gli interni con i motivi “So what” e comandi al cruscotto in blu.

Sabato 28 marzo Mercatino modellismo e giocattoli a Piazzola sul Brenta (PD)

Si svolgerà sabato 28 marzo il Mercatino modellismo e giocattoli a Piazzola sul Brenta (PD), presto l’ex jutificio Sala filatura in Via dei Carrara.

Ingresso libero, orario di apertura al pubblico dalle 9 alle 14.

Informazioni per prenotazione tavoli (misure: m 2.00 x 0,70): tel. 041-422.695, WhatsApp 328 21 60 046, e-mail (nuovo indirizzo): giancarlogirotto@libero.it

Salon National Toutes Collections a Saint Jean de la Ruelle (Francia) il 14-15 marzo

Si svolge il 14 e il 15 marzo la 27ma edizione del Salon National Toutes Collections a Sant Jean de la Ruelle (Francia), presso l’Unisson, 27 rue Bernard Million. Orario 9-18 entrambi i giorni.

L’evento è organizzato dall’Amicale Philatelique Stéoruellane. Per informazioni: chantalremy.pele@gmail.com

Il 22 marzo Planet Toys, borsa di scambio a Nivelles (Belgio)

Si svolgerà domenica 22 marzo con orario 9-13 Planet Toys, borsa di scambio presso l’Hotel Nivelles Sud (Belgio). Sono previsti circa 120 espositori.

Informazioni pratiche:

Hotel Nivelles Sud, 22 Chaussée de Mons Nivelles, Belgio – http://www.planettoys.be / e-mail planettoys@telenet.be

FIA-WEC, rinviata a data da destinarsi la 1812km del Qatar

La 1812km del Qatar – inizialmente prevista come gara di apertura del FIA World Endurance Championship 2026 dal 26 al 28 marzo – è stata ufficialmente rinviata a una data successiva nel corso dell’anno.

La dirigenza del FIA WEC è rimasta in costante dialogo con la Qatar Motor & Motorcycle Federation (QMMF) alla luce dell’attuale e mutevole situazione geopolitica in Medio Oriente. Considerando che la sicurezza e l’incolumità di concorrenti, personale e tifosi sono di primaria importanza, è stata presa la decisione di posticipare l’evento che avrebbe dovuto svolgersi dal 26 al 28 marzo.

A seguito di ulteriori discussioni con i colleghi del Lusail International Circuit (LIC), sede della gara, una nuova data per la 1812km del Qatar verrà definita nella seconda metà della stagione e comunicata a tempo debito.

La prima gara della stagione sarà quindi la 6 Ore di Imola, in programma dal 17 al 19 aprile.

Mohammed Ben Sulayem, Presidente della Fédération Internationale de l’Automobile (FIA), ha dichiarato:

“La sicurezza e il benessere della nostra comunità saranno sempre la priorità assoluta della FIA, e ringrazio il nostro Club Membro, la Qatar Motor & Motorcycle Federation, il Lusail International Circuit, l’ACO e i colleghi del campionato per l’approccio ponderato e collaborativo che ha portato a questa decisione.

“Come evento inaugurale del FIA World Endurance Championship, la 1812km del Qatar occupa un posto speciale per molti tifosi, piloti e team, e lavoreremo a stretto contatto con tutte le parti coinvolte per riprogrammare la gara più avanti nella stagione 2026.

“La FIA continua a monitorare gli sviluppi nella regione e il nostro pensiero va a tutte le persone colpite da questi recenti eventi, con l’auspicio di un ritorno alla calma, alla sicurezza e alla stabilità.”

Abdulrahman bin Abdullatif Al Mannai, Presidente della Qatar Motor & Motorcycle Federation e del Lusail International Circuit, ha dichiarato:

“A seguito di approfondite discussioni con il FIA World Endurance Championship e tutte le parti interessate, la Qatar Motor & Motorcycle Federation e il Lusail International Circuit rispettano e sostengono la decisione del FIA WEC di rinviare la gara del Qatar 1812km.

“Ringraziamo i nostri tifosi, i team e i partner per la comprensione e il continuo supporto, e attendiamo con piacere di accogliere nuovamente tutti al Lusail International Circuit.”

Pierre Fillon, Presidente dell’Automobile Club de l’Ouest (ACO), ha dichiarato:

“In primo luogo, desidero sottolineare che il nostro pensiero va alle vittime di questo terribile conflitto. In momenti come questi, gli interessi sportivi sono chiaramente secondari, ed è per questo che è stata rapidamente presa la decisione che l’evento non possa svolgersi al momento.

“Stiamo lavorando intensamente con il Lusail International Circuit e la Qatar Motor & Motorcycle Federation per trovare la migliore alternativa affinché il Qatar 1812km possa disputarsi in una data successiva nel 2026, e ringraziamo tutte le parti per il sincero supporto, la collaborazione e la comprensione dimostrati in questa situazione.”

Frédéric Lequien, CEO del FIA World Endurance Championship, ha dichiarato:

“Il Qatar 1812km è parte integrante del calendario FIA WEC, e desidero esprimere i miei più sinceri ringraziamenti al Lusail International Circuit e alla Qatar Motor & Motorcycle Federation per la stretta collaborazione.

“Stiamo lavorando fianco a fianco fin da sabato mattina per trovare la soluzione migliore per disputare l’evento e, sebbene siano necessari ancora alcuni giorni per definire con precisione la nuova data, posso confermare che si terrà nella seconda metà della stagione 2026. Forniremo ulteriori informazioni non appena saranno disponibili.”

Salon du jouet de collection a Nantes, 15 marzo 2026

E’ in programma il 15 marzo (dalle ore 9 alle 17) l’ottava edizione del Salon du Jouet alla Salle Jules Léauté, rue Hippolyte Derouet a Les Sorinières, presso Nantes, Francia.

La manifestazione è organizzata da Collection Passion Nantes con la collaborazione di Eric Mortier, promotore della borsa di Orléans.

Model Show Genova dal 13 al 15 marzo

A Genova, il 13-14-15 marzo 2026, al Porto Antico presso i Magazzini del Cotone – modulo 8, si terrà il salone del modellismo “Model Show Genova”. Verranno ammesse tutte le categorie del modellismo statico e dinamico, da quello automobilistico ai treni al militare, fino al Lego e così via. Sono previste sia dimostrazioni pratiche e banchi commerciali.

Orario: 9:30 – 18:30 tutti e tre i giorni.

Sito web: https://www.modelshowgenova.it/
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/FieraModellismo

Lambrette a Bologna: ingegno e passione del mito della Innocenti

Frutto del genio dell’ingegnere aeronautico Pier Luigi Torre, la Lambretta rivoluziona, ben presto, il concetto di mobilità grazie a una struttura a tubo unico che garantisce una rigidità e una leggerezza superiori rispetto ai telai a scocca autoportante della concorrenza. La stabilità di guida è assicurata dal posizionamento centrale e ribassato del motore e dall’adozione di una sospensione anteriore a doppio braccio.
La costante ricerca tecnologica porta la Innocenti a introdurre, per prima, una serie di novità sui suoi scooter: l’avviamento elettrico nel 1957, il primo freno a disco anteriore nel 1962, la miscelazione olio-benzina separata nel 1968 e l’accensione elettronica nel 1970.

La Lambretta diventa un fenomeno sociale, culturale e mediatico. È lo scooter ufficiale delle Olimpiadi di Roma del 1960, appare in numerosi film, ha celebri testimonial come Jayne Mansfield, Totò e Macario, Adriano Celentano e Giorgio Gaber, il Quartetto Cetra e Raffaella Carrà.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione con collezionisti e appassionati del territorio che hanno fornito anche documentazione e testimonianze personali evidenziando il ruolo del Lambretta Club Bologna, la cui Squadra Corse negli anni Sessanta fu spesso vincente in tutte le specialità.
Tra i protagonisti spiccano Cesarino Bartolini, premiato come “Maestro di scooter” per i successi ottenuti sul leggendario circuito dell’Isola di Man, e Ignazio Di Piazza, regolarista eccezionale capace di affrontare i 4.500 km del Raid del Sahara nel 1976. Guglielmo Guidi, velocista dai numerosissimi successi, e Ernesto Malaguti, abilissimo meccanico che accorcia il telaio di una Lambretta C per renderla imbattibile nelle gimcane, completano il quadro di una realtà agonistica di altissimo livello. Leggendarie rimangono le imprese di Cesare Battaglini, che partendo dalla concessionaria bolognese CISA compie il giro del mondo percorrendo 160.000 chilometri, e di Giancarlo Nanni che con la sua “Ammiraglia” raggiunse per tre volte Capo Nord.

In esposizione 8 modelli di grande interesse tecnico e storico, a partire dalla rara 125 carenata da Record (se ne conoscono solo due esemplari al mondo) e dal prototipo di un ciclomotore Lambretta 50. Si prosegue con la 125 D Corsa, realizzata sulla base della 125 D ma con numerose modifiche tecniche: telaio rinforzato, serbatoio centrale di maggior capacità, maggiore aerodinamicità e cambio desmodromico a 4 rapporti.
Sono presenti la 125 LD, nella versione ’57, proposta al pubblico anche con l’avviamento elettrico opzionale; la 150 D, massima evoluzione delle versioni prive di carenatura con un motore robusto e dotato di raffreddamento forzato; la 150 Li Seconda Serie, regina delle vendite con il record di 74 unità prodotte ogni ora, e l’avveniristico LUI 50 CL dalle linee essenziali e moderne, frutto della collaborazione con lo Studio Bertone.

Inaugurazione su prenotazione sabato 14 marzo 2026, h. 10.30

Per informazioni e prenotazioni 
telefono 051.6356611
mail: museopat@comune.bologna.it

Periodo di apertura
14 marzo – 12 luglio 2026 

Orario di apertura
Giovedì, venerdì 9.00 – 13.00
Sabato, domenica 10.00 – 18.30

Ingresso
Intero € 5 | ridotto € 3 | ridotto speciale giovani tra 19 e 25 anni € 2 | gratuito possessori Card Cultura