E’ disponibile da oggi Generazione Hypercar 2021-2023 (vedi anche qui: https://pitlaneitalia.com/2023/12/19/generazione-hypercar-2021-2023/), un libro di David Tarallo e Riccardo Fontana, che traccia la storia della concezione e dello sviluppo tecnico di tutte le vetture LMH e LMDh dall’anno di esordio, il 2021, al 2023, che ha visto il ritorno della Ferrari dopo decenni di assenza.
Il volume, di oltre 400 pagine, consta di testi che fanno il punto della situazione sulle vetture dell’attuale regolamentazione, ma non mancano – ove necessario – gli agganci col passato. Vengono analizzati anche i produttori dei telai LMDh, fornitori di costruttori come Porsche e Cadillac.
Oltre 300 le foto a colori, del tutto inedite, molte anche preziose per la loro rarità, visto che vengono evidenziati dettagli meccanici e telaistici difficili da reperire altrove.
Si svolgerà venerdì 2 febbraio e sabato 3 febbraio (entrambi i giorni alle ore 14) l’asta Artcurial, organizzata nel corso di Rétromobile al Paris Expo, Porte de Versailles. Saranno presentate 131 vetture (di cui 15 Ferrari) e 21 moto. Commissaire-priseur sarà come da tradizione Hervé Poulain, nella foto a destra, ritratto a Parigi nel 2021.
Qui di seguito potete scaricare il catalogo in formato pdf:
La squadra Ferrari – AF Corse gareggerà nel FIA WEC 2024 con le 499P affidate ai medesimi piloti protagonisti della precedente stagione mondiale. Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen condivideranno la vettura numero 50, mentre Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi saranno al via con la numero 51.
Ferrari dunque conferma gli equipaggi che nel 2023 avevano contribuito, nella stagione d’esordio nella top class del Mondiale endurance, a ottenere il secondo posto nella classifica iridata Costruttori.
La Hypercar con il numero 50 sarà condotta in gara dal trio che lo scorso anno aveva ottenuto quattro podi – a Sebring, Portimão, Monza e in Bahrain – e due pole position, in America e a Le Mans, risultati valsi a Fuoco-Molina-Nielsen il terzo gradino del podio in classifica Piloti, davanti ai compagni di squadra. La vettura numero 51, vincitrice alla 24 Ore di Le Mans e salita sul podio a Spa-Francorchamps, sarà guidata da Pier Guidi/Calado/Giovinazzi.
“La scelta di confermare per la stagione 2024 del FIA WEC i piloti che hanno gareggiato lo scorso anno con le 499P del team Ferrari – AF Corse”, dichiara Antonello Coletta, Global head of endurance e Corse Clienti, “è nel segno della continuità. Nel 2023, con questi equipaggi, alla prima esperienza nella top class iridata, abbiamo ottenuto risultati ragguardevoli, tra i quali spiccano la vittoria a Le Mans, e i sei podi complessivi su sette gare, che ci hanno permesso di concludere l’annata con un ottimo secondo posto tra i costruttori. Insieme abbiamo maturato esperienza, continuando a sviluppare la nostra vettura e a dimostrare il potenziale della stessa. Da queste basi guardiamo con ottimismo alla stagione 2024 ormai imminente, rinnovando la fiducia nei nostri piloti”.
Nata nel 1980, la Borsa scambio di Verona è la manifestazione di questo tipo più antica d’Italia ancora in vita. Domenica prossima è prevista la 75ma edizione, alla Fiera di Verona, con ingresso libero e orario 10-15. Per informazioni e anche per ripercorrere la lunga storia della borsa, tra l’altro con un ricchissimo apparato di foto: https://borsagiocattoliverona.it/
A due settimane dall'inizio delle ricognizioni per la 92a edizione del Rally automobilistico di Monte-Carlo, il Comitato organizzatore ha svelato oggi l'elenco ufficiale dei 70 equipaggi ammessi a partecipare all'evento di apertura del FIA World Rally Championship 2024 (WRC).
Contro ogni aspettativa, il detentore del record di successi, Sébastien Ogier, rimette in palio il suo titolo: 9 volte vincitore del Monte-Carlo, gioca in casa al volante della Toyota Yaris Rally1 ibrida.
Ogier avrà il compagno di squadra Elfyn Evans come principale avversario, ma anche i piloti della Hyundai Shell Mobis WRT Ott Tänak (campione del mondo 2019) e Thierry Neuville (vincitore nel 2020).
Suspense anche nelle altre categorie, a partire dalla WRC2. Tra i protagonisti troviamo Yohan Rossel, Nikolay Gryazin, Oliver Solberg, Nicolas Ciamin, Stéphane Lefebvre e perfino Bryan Bouffier, vincitore dell'evento nel 2011, che fa il suo ritorno a livello mondiale.
In totale, sono 8 le vetture nella categoria maggiore in rappresentanza di 3 costruttori ufficiali, 24 nel WRC2, 3 nel WRC3 e 35 concorrenti non prioritari (RGT e dilettanti) per i quali il Comitato di selezione ha dovuto fare scelte complicate.
“112 richieste di iscrizione sono state registrate dai nostri servizi; 93 rispettavano i criteri stabiliti dal nostro regolamento specifico e purtroppo abbiamo dovuto bocciarne 23”, precisa non senza un certo rammarico Eric Barrabino, Commissario Generale dell'Automobile Club di Monaco e Direttore del Rally di Monte Carlo. “Dover rifiutare partecipanti come organizzatore non è una cosa che si fa alla leggera, credeteci! Non entrerò nei dettagli del vero rebus che rappresenta la selezione, ma sono stati presi in considerazione una moltitudine di criteri per consentire alla fine a una ventina di piloti regionali di potersi esprimere contro un'élite internazionale. Il nostro augurio più caro è ora quello di poter sperare di trovare finalmente una superficie di oltre 30.000 mq per aumentare la capacità di accoglienza del parco assistenza e offrirci così la possibilità di accettare tutte le richieste, quelle dei professionisti così come quelle di tutti i dilettanti”.
Segare un’auto, letteralmente, per trasformarla in mobile d’arredo è una usanza nata da praticoni del “fai da te” appassionati di motori che si è trasformata in vezzo per ricchi un po’ snob desiderosi di stupire.
La stravagante moda, neanche a dirlo, è partita dall’America dove i fissati del riciclo hanno trovato una vera miniera negli enormi sfasciacarrozze pieni di rottami destinati alla ruggine e alla pressa. E’ nata così la mania di prendere vecchie carrozzerie, farle a pezzi, riverniciarle alla perfezione, lucidarle a specchio, tappezzarle con stoffe e pellami di qualità per ottenere pezzi d’arredamento assolutamente unici e originali o perlomeno strambi, da inserire in ufficio, in casa e in negozio.
Dell’automobile, come per il maiale, non si butta via niente; bastava un modesto investimento, una buona dose di abilità e una smisurata fantasia per inventare un divano, un letto, un tavolino, una libreria, un biliardo o un qualsiasi soprammobile sicuramente d’impatto. Lavorare su di un tetto di una Mercedes come tavolo o guardare la TV distesi sul divano di una Eldorado dev’essere gratificante e tutto ciò ha aperto una nuova fetta di mercato subito recepita da aziende di design, studi di architettura e dalle stesse case costruttrici che si sono fiondate nel settore dell’interior design creando un vero segmento di lusso; da diversi anni è consueto vedere ai saloni del mobile aziende che propongono le loro creazioni in stile retrò/futurista ad una fascia di élite disposta a spendere un bel po’ di soldini pur di distinguersi dalla massa.
Lo studio di architettura olandese che sviluppò il progetto della famosa Dutch Mountain House trasformò una intera Jaguar in libreria da appendere al muro. Si sono anche verificati eccessi clamorosi come quello di una nota azienda polacco/americana che ha ridotto in pezzi una preziosissima AC Cobra 427 originale; un peccato mortale e incomprensibile, visto che ne erano state prodotti solo 316 esemplari. In Italia l’antesignana fu la Meritalia con Lapo Elkann che in occasione del 50° Salone del Mobile di Milano del 2011, proponeva il progetto Fiat 500 Design Collection in quanto icona del nostro tempo. Ma anche Jaguar, Mercedes, Aston Martin, Maserati non si sono fatte attendere, impiegando non più vecchie carrozzerie bensì materiali pregiati come il carbonio, alluminio e altri compositi appositamente lavorati con forme ispirate ai modelli di auto più prestigiosi. Si sono perse quindi quella peculiarità di inventiva e artigianalità tipiche degli hobbisti della prima ora giacché oggi il target di riferimento è composto di persone con il portafoglio ben gonfio e case non certo piccole che non vogliono rinunciare ad avere l’auto preferita al proprio fianco in ogni momento.
Non sappiamo se le mogli di cotanti appassionati siano contente di dormire in un letto ricavato da una Maserati o ritrovarsi in mezzo al salotto un biliardo a forma di Mustang, ma se non possiamo comprare o costruirci un pezzo del genere possiamo recarci a Stoccarda e prenotare una camera al V8 Hotel dove ogni ambiente profuma di garage; pezzi originali per le stanze a tema, ambienti di officina meccanica o di autolavaggio, tappezzerie e arredi, persino la musica che aleggia nell’aria è stata sostituita con i suoni dei motori.
Il paese dei balocchi, con buona pace di mogli e fidanzate.
I modelli in plastica mi hanno sempre affascinato per gli spessori minimi, per il livello di precisione e per il fatto che siano quasi sempre tutti apribili (una mia fissa!).
Ho letto i bellissimi articoli che sono stati qui pubblicati e mi complimento con gli estensori che mostrano una profonda preparazione sull’argomento: una lettura che mi ha arricchito di tante conoscenze.
Ho però sofferto perchè ero lontano dai miei modelli e non potevo andare a riguardarmeli!
Ho quasi tutti quelli di cui avete parlato … ma ne ho anche altri!
Ho provato a inserire qualche commento ma non ci sono riuscito per cui ho trasformato le mie considerazioni in un altro articolo che ho scritto appena rientrato a casa, finalmente a contatto con le mie “creature”. Lo trasmetto a David Tarallo, sperando possa trovare posto in questa rubrica, confidando nella sua pazienza e “umanità”!
Lo scrivo perché anch’io, come ha già detto qualche altro appassionato, ritengo che non si possa concludere l’argomento senza citare i Kato e il Fujimi (che mi risulta abbia fatto solo una Diablo ma aspetto che qualcuno mi dica che c’è qualche altro modello da cercare!).
…E poi ci sono quelli in plastica non apribili… ma altrettanto dettagliati, anche se non altrettanto “sottovalutati” (visti i prezzi che ci sono in giro): parlo degli Enterbay (o Garage Models).
Tutti modelli che fanno parte della mia collezione ma di cui vorrei saperne di più. Intanto ricapitolo con voi le mie (poche) conoscenze.
Kato, già citata da Guilherme nel commento all’articolo di Marco, produceva ottimi trenini quando, nel 1999, decise di cimentarsi nel settore delle auto, commercializzando due bellissime riproduzioni:
Kato NISSAN FAIRLADY Z (detta anche 300 ZX)
Kato Toyota Supra RZ MKIV
Precise nei dettagli e molto precise negli incastri. Le fessure di cofano e portiere sono praticamente inesistenti tanto che per aprirli io adopero del nastro adesivo con cui posso “prenderli” senza rovinare i margini.
I modelli Kato (qui sopra e foto di apertura) hanno tre aperture che non alterano la purezza delle linee delle vetture che riproducono grazie all’esiguità degli spessori
La Nissan è stata realizzata in rosso, in bianco e crema, la Toyota in grigio, rosso, blu metallizzato e nero. Ne ho viste con guida a destra e a sinistra: direi che le 300 ZX hanno la guida a sinistra e le Fairlady la guida a destra. Non ho documenti o cataloghi che lo confermino ma dalle ricerche che ho fatto è altamente probabile questa differenza.
A sinistra, Kato Nissan 3000 ZX LHD; a destra, Kato Nissan Fairlady Z RHD
Fujimi Diablo
Di questa marca purtroppo so molto poco. Le mie ricerche la descrivono come la ricordavo: solo come produttrice di kit è associata a TSM per una serie di modelli Ferrari in metallo in varie scale.
La Diablo dovrebbe essere qualcosa di sperimentale o il risultato dell’inglobamento di qualche casa più piccola che l’aveva in produzione.
In verità, si tratta di un modello interessante ma non a livello della qualità di tutti gli altri modelli descritti in questo e nei precedenti articoli. Gli spessori sono sempre molto esigui, così come le fessure delle parti mobili ma la precisione del montaggio e delle cerniere difetta. Il modello è estremamente fragile e il colore non nasconde per nulla il materiale con cui è costruito.
Per quanto ne so, questa Diablo è stata fatta in giallo e in rosso.
Da avere in collezione… solo perché è l’unica Diablo tutta apribile.
Fujimi Lamborghini Diablo
In questa disamina voglio ricordare, ma solo di sfuggita, anche i kit in plastica, che in scala 1/43 sono una vera rarità: qualche Monogram, Airfix, Heller e più recentemente i Dreamcar che hanno realizzato un paio di Ford ed un paio di Lamborghini, meritevoli di considerazione.
Monogram Corvette roadster
Dreamcar Lamborghini Reventón. Solo una breve citazione per un kit in fase di “manipolazione”. Tagliare le portiere e i cofani è più agevole sulla plastica! Obiettivo: realizzare un modello di Reventón “tutta-apribile” con il supporto di un die-cast MondoMotors… ovviamente in collezione c’è un’altra scatola con questo modellino “vergine”!
Ma i Kit in plastica non fanno parte di questo specifico argomento, anche se hanno un loro perché e stanno ritornando in commercio (per il momento solo in UK).
Voglio concludere proprio con dei “finti” kit: gli Enterbay.
Questa marca è stata un’altra bella meteora nell’ambito della realizzazione di auto in plastica!
Si tratta di un’azienda di giocattoli di Hong Kong, all’inizio famosa per le sue action figure militari e delle arti marziali: soggetti realistici che potevano essere trasformati in diversi costumi e pose nel film.
Nel 2009 è entrata nel mercato dei modellini di auto in scala 1/43 e ha adottato una strategia davvero singolare per superare la licenza esclusiva Mattel per i modelli Ferrari finiti in 1:43: commercializzare semi-kit già verniciati, da assemblare con giunti a clip.
La finitura è pari a quella di modelli di alta gamma con una plastica di ottima qualità.
Purtroppo non sono apribili, pur avendo la meccanica e gli interni molto ben realizzati.
Molto belli anche i cerchi (Challenge per la 599), i fari e le luci posteriori, i loghi Ferrari adesivi in metallo, e le ruote sterzanti.
Elencare i modelli Enterbay usciti non mi è facile perché non ho cataloghi; dalle ricerche effettuate ho ricavato questa lista che potrebbe anche essere incompleta:
Fanno parte della mia collezione i tre modelli base in una sola versione.
Come d’abitudine, non ho saputo resistere ed ho messo mano alla 599 per esaltarne la qualità dei dettagli, sfruttando gli esigui spessori dell’ottima plastica. Ho “ritagliato” con un bisturi il cofano anteriore per renderlo apribile consentire di ammirare la riproduzione del motore! Non è escluso che (trovando un altro modello) mi cimenti anche nel “ritaglio” di portiere e cofano bagagliaio…
Le Ferrari di Enterbay, dall’alto: 430 Scuderia coupé, 430 Spider, 599 presentazione Ginevra e particolare degli interni
Sperando di non essermi dilungato troppo ed augurandomi di aver citato quante più notizie utili sull’argomento (confidando nel vostro aiuto nei commenti se c’è altro da dire), chiudo con un piccolo filmato che mette a confronto alcune Ferrari: una 599 di serie della Ixo (in metallo), la 599 della presentazione a Ginevra della Enterbay (elaborata), una 599 HSE ottenuta dal modello Ixo e la versione Hy-Kers elaborata da un modello in plastica di MJX technics, a dimostrazione che… il futuro della “mobilità” è delle auto elettriche!
Arezzo Classic Motors in programma nel fine settimana del 13 e 14 gennaio 2024 nel centro fieristico del capoluogo toscano ha in serbo nuovi contenuti da offrire ai visitatori. Nello spazio dedicato al mondo del rally ci saranno, presso Epic Tribe Rally, alcune preziose Subaru restaurate da NAB AWD Heritage: la Legacy turbo RS RA, la Impreza Series McRae, l’Impreza RB5 WR SPORT, l’Impreza 22B, l’Impreza WR1 Petter Solberg Edition. Alcuni dettagli aggiuntivi su alcune vetture per il piacere degli appassionati. La WRX STi “WR1” è l’Impreza Subaru più veloce e potente di sempre, questa vettura ha una edizione limitata di 500 esemplari. L’edizione speciale Impreza WRX STi celebra la vittoria del titolo piloti nel Campionato mondiale rally 2003 del norvegese Petter Solberg. È dotata di un aggiornamento di potenza a 320 CV oltre a una serie di migliorie tecniche ed estetiche; la “WR1” sviluppata da Prodrive ha ricevuto l’approvazione ufficiale dai tecnici Subaru, dopo aver registrato le migliori prestazioni di sempre su strada. La versione 22B che sarà esposta è una replica su telaio originale gc8 con alcune modifiche come l’impianto frenante Brembo, cambio 6 marce, scarico in acciaio, 340 CV di potenza. Lo scorso ottobre è stata battuta all’asta la vettura stradale di ex proprietà di Colin McRae ad oltre 500mila euro. Altra novità di Arezzo Classic Motors saranno i tre talk previsti nel padiglione 6, due il sabato e uno alla domenica. Il primo incontro è previsto alle ore 11:30 di sabato in collaborazione con Fmi ed è “Il rispetto delle regole e il narcisismo. La sicurezza stradale non è un vezzo. Tra passione, regole e desiderio di libertà”. Il secondo, sempre il sabato è previsto alle ore 15:00 sul mondo del motorsport: “Racing, una filosofia di vita, preludio dell’epopea. Dalle corse su strada ai rally moderni”. Domenica alle ore 11:30 l’ultimo talk: “Video emozioni dal super 8 allo smartphone. La narrazione muta. È una grande abbuffata?”
Cinquecentocinquanta espositori con quindici costruttori ufficiali, quarantacinque specialisti della vendita di autostoriche, centotrenta spazi per vetture da meno di 25.000 euro e tanto altro ancora: l’edizione 2024 di Rétromobile si annuncia come sempre un appuntamento da non mancare. L’apertura ufficiale è prevista mercoledì 31 gennaio ma già la sera del 30 è programmata un’anteprima riservata alla stampa e agli addetti ai lavori. La lista completa degli espositori è consultabile a questo link: https://www.retromobile.com/fr-FR/expositions-animations/liste-exposants/exhibitors
Su Autojaune Collection, “antenna” italiana di Autojaune a Parigi gestita dai due figli di Vincent Espinasse, è attiva da qualche giorno una sezione dedicata alle offerte speciali. Ogni settimana verranno aggiunti modelli il cui prezzo resterà definitivamente ridotto.