La 9X8 art car di J.Demsky in anteprima come promozionale Peugeot 1:43

La Peugeot 9X8 Hypercar non vincerà magari in pista ma è comunque un oggetto di grande interesse, anche in termini modellistici. La versione decorata da J.Demsky che debutta in questi giorni alla 24 Ore di Le Mans è già disponibile come modello promozionale 1:43 prodotto da Spark. Come accadde l’anno scorso con la 9X8 standard, il modello viene venduto nella boutique Peugeot nel villaggio di Le Mans, e anche nel punto vendita di Spark. Questa edizione, senza numeri di gara, è caratterizzata dalla scatola che riprende alcuni spunti cromatici della vettura. Il numero di catalogo è SP494. Si tratta quindi di una serie speciale, anche se non numerata, diversa da quella che uscirà poi nella gamma standard di Spark. Col modello viene consegnata una cartolina ufficiale che fa da perfetto pendant con la miniatura.

24 Ore di Le Mans: miglior tempo delle Ferrari 499P nelle qualifiche

Le due Ferrari 499P hanno fatto segnare i migliori tempi nelle qualifiche della 24 Ore di Le Mans disputatesi dalle 19 alle 20 di oggi. Le otto migliori vetture della classe Hypercar, LMP2 e GT si giocheranno le prime file dello schieramento nel turno di Hyperpole in programma domani sera. Qui di seguito il pdf con tutti i tempi. Evidenziate con la sigla HP sono le vetture ammesse alla Hyperpole di domani.

24 Ore di Le Mans: gallery delle libere di mercoedì pomeriggio

Photo gallery del primo turno di prove libere, svoltosi dalle 14 alle 17. Dalle 19 alle 20 è in programma la sessione di qualifiche, mentre dalle 22 a mezzanotte si svolgerà il secondo turno di libere. Domani terzo turno di libere dalle 15 alle 18, Hyperpole dalle 20 alle 20.30 e quarta (e ultima) sessione di libere dalle 22 alle 23.

foto copyright David Tarallo / pitlaneitalia.com

L’esposizione del centenario al Museo di Le Mans

La qualità dell’esposizione organizzata da ACO e Peter Auto al museo di Le Mans in occasione del centenario della 24 Ore è davvero degna di nota. Già nei giorni scorsi su PLIT avevamo pubblicato la lista delle vetture, che provengono da musei e da collezioni private. Per la prima volta nella storia si trovano raggruppate nello stesso spazio tante vincitrici della gara e tante altre macchine che pur non vincendo hanno caratterizzato il loro periodo. Alcune delle vetture sono rare da incrociare, come la Ford MkIV del 1967 o la Gulf-Cosworth GR8 del 1975; altre si sono viste più spesso ma il colpo d’occhio generale è qualcosa di unico. E se per gli anni più lontani incrociamo vetture ricostruite e restaurate non di rado più volte, è sempre suggestivo ritrovare esemplari in condizioni perfettamente originali, corrispondenti al momento in cui hanno tagliato il traguardo. Conservare i pezzi in questo stato è parte di una mentalità più moderna, che ad esempio caratterizza le scelte dei musei Audi, Porsche e Toyota. Le vincitrici degli ultimi 12-13 anni si presentano quindi con tutti i segni della gara: graffi, tracce di pietrisco, screpolature e quella patina di polvere e grasso che impedisce quasi di riconoscere il colore della carrozzeria. Quella macchine non devono essere toccate, vanno sacrificate alla staticità perché ogni intervento ne diminuirebbe il valore. L’esigenza storica contrasta sovente con le logiche del mercato e del collezionismo, per le quali le vetture passano di mano e vengono utilizzate in un fiorente settore di manifestazioni storiche. Nessuno può impedire a qualche ricco panzone americano di andare a passeggio alla Le Mans Classic con una Jaguar Gruppo C segnando gli stessi tempi di una Ford Anglia guidata da un pilota vero ma pensare che vetture di questo valore dovrebbero essere tutelate come accade con altri oggetti è un’idea certamente utopistica (perché la preservazione è quasi del tutto incompatibile con un qualsiasi utilizzo pratico) ma forse – se è il filologo che ragiona – non del tutto peregrina sotto l’aspetto concettuale.

L’asta di RM Sotheby’s a Le Mans

Il prossimo 9 giugno, in collaborazione con l’ACO, RM Sotheby’s organizza una vendita eccezionale per commemorare i cento anni della 24 Ore di Le Mans. I lotti sono… 24 e comprendono vetture dal pedigree importante, come la Ferrari 250 GTE 2+2 4155GT safety car di Le Mans 1963, la Porsche 962C 004 ufficiale pilotata a Le Mans 1985 da Watson, Schuppan e Holbert, una Lancia LC2 del 1984, una Jaguar XJ12-LM, una XJ220C LM, un’Alpine-Renault A210, una Ferrari 121LM del 1955 (Mille Miglia e Le Mans), una Rondeau M482 o una Nissan R90CK. All’asta anche due rari cimeli: una tuta di Jacky Ickx del 1982 e la bandiera francese utilizzata per la partenza della 24 Ore di Le Mans 1965.

foto: courtesy RM Sotheby’s

Oreca a Le Mans: documentazione

Come ogni anno, Oreca ha prodotto un eccellente press kit in occasione della 24 Ore di Le Mans. Riservato precipuamente alla stampa, il documento è ricco di dati e informazioni che possono interessare anche i semplici appassionati. Potete scaricare il pdf qui di seguito.

Nella foto di apertura, due Oreca-Gibson 07 di classe LMP2 nella giornata test (sessione del pomeriggio) del 4 giugno a Le Mans.