Alfa Romeo 4C “Designer’s Cut”

Per celebrare il decimo anniversario dell’Alfa Romeo 4C, prodotta fino al 2020, il dipartimento Heritage di Stellantis ha ideato e sviluppato il progetto “Alfa Romeo 4C Designer’s Cut” che darà vita a un esemplare unico personalizzato da Alessandro Maccolini, Alfa Romeo Design Project Manager.

L’iniziativa viene presentata oggi con una video-intervista realizzata presso l’Heritage Hub, dove il designer dell’Alfa Romeo Maccolini, allora responsabile del design della 4C, e Alessandro Ravera, Special Vehicles Operations manager di Heritage, ripercorrono la genesi del modello che ha riportato il marchio italiano negli Stati Uniti.

“Per realizzare questa one-off su base 4C ho individuato tre caratterizzazioni estetiche da cui prendere ispirazione”, spiega Maccolini. “Ho già un’idea di quello che vorrei sviluppare però mi piacerebbe anche attingere dagli appassionati del brand. Nel corso degli anni ho toccato con mano il mondo dei club Alfa Romeo e ho avuto modo di vedere tantissime versioni di 4C, di tutti i colori, con diverse tipologie di verniciatura e configurazioni anche con tuning abbastanza profondi. Ecco, mi piacerebbe coinvolgere anche loro in questo progetto in modo da celebrare insieme i dieci anni della 4C con una one-off davvero speciale”.
In particolare, il primo filone denominato “4C Tributo” è quello storico che gioca sul colore rosso, la tinta che più di tutte identifica le vetture Alfa Romeo incarnando una particolare accezione di sportività Premium tipico del marchio, un vero e proprio archetipo entrato nell’immaginario collettivo. Invece, la seconda ambientazione esplorata è quella “corsaiola”, da qui il nome “4C Corsa”, ben espressa dalle livree grigio opaco che mettono in risalto le forme muscolari della vettura e, al tempo stesso, enfatizzano le peculiarità tecniche votate alle prestazioni. Infine, “4C leggenda” è terzo e ultimo filone, quello più intimo di Alfa Romeo poiché unisce la sportività con la storia del Biscione, come dimostrano i colori pastello del passato, tra cui un sofisticato azzurro abbinato a cerchi bianchi tecnici.

Con l’Alfa Romeo 4C Designer’s Cut prosegue il percorso, iniziato lo scorso anno con l’Abarth Classiche 1000 SP, che vede protagonista il team guidato da Roberto Giolito, Heritage Stellantis (Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Abarth), nella creazione di one-off o few-off sulla base di auto fuori produzione. L’attività rientra nel programma “Reloaded by Creators” di Heritage, lanciato nel 2018, che prevede la vendita di un numero limitato di vetture classiche dei brand Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Abarth: modelli storici, dall’autenticità certificata e riportati alla bellezza originaria direttamente dalla Casa Madre. Il fascino senza tempo di ogni auto è restituito dalla cura, dal know-how e dalla passione del team d’esperti all’interno delle Officine Classiche. Dalla scoperta, con un meticoloso lavoro di scouting, all’intervento di restauro, dalla valorizzazione alla re-immissione sul mercato: un “ciclo completo” che al valore economico di una vettura aggiunge quello culturale.

La storia dell’Alfa Romeo 4C inizia con il concept car presentato al Salone dell’Automobile di Ginevra nel 2011, che riscosse un grande successo e generò un forte interesse tra gli appassionati di auto sportive. A seguito della risposta entusiastica, nel 2013 l’Alfa Romeo decide di avviare la produzione di questa coupé che incarna l’essenza della sportività del marchio: prestazioni, stile italiano ed eccellenza tecnica finalizzata al massimo del piacere di guida in piena sicurezza.
Disegnata dal Centro Stile Alfa Romeo, la supercar 4C richiama immediatamente alcuni modelli iconici della tradizione che hanno lasciato un segno importante nella storia del marchio. Uno su tutti, per analogie dimensionali e di layout, è sicuramente la 33 Stradale, una vettura che coniugava le estreme esigenze meccaniche e funzionali ad uno stile essenziale che “vestiva” adeguatamente il motore e il telaio con dei trattamenti inconfondibilmente Alfa Romeo. “Di certo a livello estetico la 4C prende ispirazione dalla 33 Stradale – ricorda Maccolini – ma, dal punto di vista telaistico, è più vicina alla Scarabeo, una due posti con motore trasversale posteriore e una carrozzeria molto particolare”.

Salone di Ginevra 2011: debutta in anteprima mondiale l’Alfa Romeo 4C


La 4C completa un percorso iniziato con la 8C Competizione estremizzando alcuni concetti peculiari del marchio come la compattezza, la dinamicità e l’agilità. E l’essenzialità del design e dei materiali contraddistingue anche gli interni, essendo tutto concepito e finalizzato al massimo coinvolgimento dell’esperienza di guida. In particolare, all’interno spicca immediatamente la fibra di carbonio della cellula centrale, lasciata a vista per esaltare il senso di leggerezza, tecnologia e unicità. Basti pensare la coupé due posti fa registrare un peso a vuoto di soli 895 kg e un rapporto peso-potenza inferiore ai 4 kg/CV: un record anche tra le supercar. Il merito va certamente all’abitacolo (monoscocca) in fibra di carbonio e all’ampio uso di alluminio per il telaio e il vano motore e di speciali materiali compositi per la carrozzeria. Ad equipaggiarla un motore turbo a 4 cilindri a iniezione diretta e basamento in alluminio che, con una cilindrata di 1750 cm³, produce una potenza di 176 kW (240 CV) ed è abbinato al cambio automatico a doppia frizione a secco “Alfa TCT” e al selettore Alfa D.N.A. con la modalità Race. Grazie al suo peso ridotto e alla potenza del motore, le prestazioni sono impressionanti: accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 4,5 secondi, velocità massima di oltre 250 km/h, accelerazione laterale in curva di 1,1 g e massima decelerazione in frenata di 1,25 g. Inoltre, una lunghezza di circa 4 metri e un passo inferiore a 2,4 metri, da una parte mettono in risalto le doti di compattezza della vettura, dall’altra parte ne accentuano le caratteristiche di agilità. A conferma della sua indole “corsaiola” basti ricordare un record: il 12 settembre del 2013 una versione pre-serie della 4C ha coperto in 8 minuti e 4 secondi i 20,8 km del Nürburgring, la pista più difficile e impegnativa al mondo, segnando la miglior prestazione mai finora registrata per un’auto stradale con potenza compresa entro i 250 CV.

Günter “Bobby” Klass

Dal 2017 un gruppo di appassionati mugellani si ritrova il 22 luglio in località Favale a Firenzuola per rendere omaggio a Günter “Bobby” Klass, pilota tedesco della Ferrari deceduto durante le prove del Circuito Stradale del Mugello il 22 luglio 1967. Nel 2023, distanza di 56 anni, la data coincide di sabato come il giorno dell’incidente. In accordo con Renzo Marinai, ideatore e promotore di questa iniziativa, il programma delle celebrazioni prevede il ritrovo dei partecipanti alle ore 10.30 nel piazzale di Scarperia, dove ai tempi dello Stradale del Mugello venivano montate le strutture di box. Il gruppo raggiungerà il Favale dove alle ore 11.15 si terrà la commemorazione per Klass davanti al cippo che la Scuderia Biondetti fece installare alcuni anni fa in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Firenzuola, con in testa l’allora sindaco Claudio Scarpelli. Al termine della cerimonia, il gruppo si trasferirà al Passo della Futa per un ritrovo conviviale.

Due novità Solido 1:43 per luglio

Per questa fase dell’estate Solido annuncia nella gamma 1:43 due colorazioni nuove di modelli già visti l’anno scorso: l’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio in blu (S4313104) e la BMW M5 E39 in rosso (S4310504).

Car design in un mondo che cambia

I progettisti di automobili devono affrontare molti vincoli nel processo di progettazione. Alcuni di essi sono legati a problemi tecnici, ma ce ne sono molti altri dovuti alle norme in materia di sicurezza. Il progetto di un nuovo modello “globale” deve rispettare le normative di omologazione vigenti nei diversi paesi di tutti i continenti. Per questo motivo, a volte diverse marche adottano soluzioni simili e questo fatto porta spesso il consumatore a ritenere che tutte le auto si assomiglino. In realtà i quattro progetti sviluppati dagli studenti della XIV edizione del Master in Transportation & Automobile Design (TAD), promosso dal Politecnico di Milano e gestito da POLI.design dimostrano che saranno le esigenze degli utenti il principale motore nella definizione delle caratteristiche dei veicoli del terzo millennio. In un futuro non troppo lontano, la riduzione dell’inquinamento e la congestione del traffico costringeranno i costruttori a produrre mezzi in grado di adattarsi a scenari differenti e a qualsiasi tipo di percorso.

I concept presentati nel corso del Graduation Day 2023 dagli allievi del Master TAD divisi in quattro gruppi, hanno avuto come filo conduttore il seguente tema progettuale: “Car design in a changing world: new mobility scenarios for new needs”. Scenari dove le esigenze degli utenti saranno sempre più mirate per una mobilità sempre più articolata e specializzata. Due dei quattro progetti presentati scelgono la propulsione elettrica; tre la guida autonoma di livello 3-4; tre hanno le portiere controvento.                                

Gli studenti hanno realizzato i concept ispirandosi a brand automobilistici e non solo, scelti direttamente da loro, in funzione delle caratteristiche e degli obbiettivi del progetto, senza nessun coinvolgimento diretto da parte di questi marchi.

MISTRALETTE

Versatile ed efficiente veicolo full-hybrid compatto, dedicato al marchio Citroën. In un ipotetico co-marketing tutto francese con Decathlon, si presta al trasporto di attrezzature sportive. Ha una grande spaziosità interna in stile open space. E’ pensato soprattutto per una clientela femminile, con un design “fresco”, che si rispecchia nella scelta dei colori e dei materiali, abbinando tinte sgargianti come l’arancione e il verde, a finiture glossy e opache. Ha la guida assistita.

VANGUARD

E’ un’auto elettrica dedicata al marchio Kia, da usare per lavoro e in famiglia. E’ un piccolo van professionale adatto a caricare utensili e strumenti nel vano posteriore, appositamente allestito per alloggiare quattro trolley robotizzati multifunzione. Allo  stesso tempo accoglie quattro persone nella comoda “vasca” abitacolo. Ha un’esaustiva strumentazione digitale e per gli interni utilizza materiali resistenti e antimacchia eco-sostenibili. E’ guidabile anche con guida autonoma di livello 4.

QS-SPHERE

E’ un SUV luxury per sei persone dedicato ad Audi. L’intelligenza artificiale integrata nell’infotainment, offre un’esperienza di guida, navigazione e pianificazione continua lungo il percorso. Asseconda i gusti e si adatta alle esigenze degli occupanti, fornendo suggerimenti durante il viaggio. Rileva se il conducente è in condizione di guidare, altrimenti ne suggerisce l’avvicendamento. Il tetto elettrocromico dà accesso alla realtà virtuale. Ha un motore V6 turbo da 270 CV.

VALIANT

E’ una roadster scoperta per due persone, con motore centrale da 420 CV e trazione posteriore. Nasce dalla passione nel mito di James Bond, per questo è dedicata ad Aston Martin. L’esterno è elegante e affusolato, plasmato da linee aerodinamiche. Gli interni orientati al pilota, sono connotati da un mini-parabrezza, un display olografico ispirato alla F1 e un sedile in carbonio. Valiant ha due volanti estraibili tarati per uso stradale e pista.

Ulteriori informazioni, foto e video dei quatto progetti saranno prossimamente disponibili al seguente link con il riferimento ai crediti per le immagini: https://www.polidesign.net/it/formazione/interior-design-and-architecture/master–transportation-automobile-design/#tab_showcase

I modelli in scala 1:10 con i relativi pannelli informativi e i campioni dei materiali di “colour & trim” per esterni ed interni, sono esposti fino al 28 luglio nell’atrio di ingresso dell’edificio B2 del Campus Bovisa, con ingresso da via Durando e via Candiani.

Gli studenti della XIV edizione del Master TAD sono 18, con una significativa partecipazione internazionale: Italia (10 allievi), India (4), Spagna, Turchia, Argentina e Colombia (1).

Il Master TAD, diretto dal Prof. Fausto Brevi, è a numero chiuso per un massimo di 20 allievi: si rivolge ai possessori di lauree appartenenti alle discipline della progettualità (ingegneria, architettura, disegno industriale). Il Master in Transportation & Automobile Design, rappresenta un percorso d’eccellenza della durata di quindici mesi, che prepara progettisti in grado di sviluppare la propria creatività attraverso l’intero processo metodologico progettuale dei centri stile: dalla definizione delle linee esterne, allo sviluppo degli interni; studio e scelta di materiali e colori; modellazione, sia fisica con il clay che digitale. Il piano didattico è svolto prevalentemente in lingua inglese per favorire la partecipazione di studenti internazionali e per ampliare le opportunità lavorative per gli studenti italiani.

La grande valenza formativa e qualitativa del Master TAD è ampiamente riconosciuta dall’elevato tasso di inserimento degli allievi nel mondo del lavoro. Si attesta sempre sull’80% la percentuale di iscritti che trova occupazione nel settore di competenza, entro diciotto mesi dalla fine del corso.

Anche nella XIV edizione, Wacom, azienda leader nella produzione di tavolette e display interattivi con penna, è stato partner ufficiale e fornitore di strumenti didattici per il digital modeling.

Novità di Marsh Models

E’ pronta la Chaparral 2D di Marsh Models (resina, 1:43), nelle due versioni della 12 Ore di Sebring 1966, Hall/Sharp n°11 e Bonnier/Hill n°12.

Come al solito il modello è disponibile sia in kit sia montato. Prossimamente saranno disponibili anche la Chaparral 2G Bridgehampton 1967 Jim Hall e la Ford GT40 Shelby, il cui kit consentirà la realizzazione di ben nove versioni della stagione 1965: Daytona Bondurant/Ginther, Daytona Miles/Ruby, Sebring Ginther/Hill, Sebring Miles/McLaren, Nürburgring Amon/Bucknum, Nürburgring McLaren/Hill, Monza Amon/Maglioli, Monza Miles/McLaren, Le Mans Rob Walker Racing Bondurant/Maglioli.

Märklin torna all’Hobby Model Expo

Il Parco Esposizioni Novegro ha annunciato che Märklin farà il proprio ritorno all’Hobby Model Expo del prossimo settembre, dopo quattro anni di assenza

L’azienda tedesca è in attività dal 1859 ed è specializzata in locomotive, vagoni, binari e molto altro.

Nuove Alfa Romeo 33/3 e 33TT3 da Ciemme43

La gamma di Ciemme43 si sta arricchendo di ulteriori versioni dell’Alfa Romeo 33 Sport-Prototipo. Fra le più recenti aggiunte vi sono diverse 33/3 e 33TT3, fra cui le TT3 della 1000km di Buenos Aires 1971 o le numero 17 e 19 di Le Mans 1972, che non uscivano da tempo (recentemente era stata realizzata la numero 18, che aveva una carrozzeria differente). Molto interessanti alcune versioni di Imola e di altre gare meno note. La maggior parte delle uscite Ciemme43 è disponibile al seguente link: https://www.geminimodelcars.com/shop/21889459/143-scale-models

Kit Manthey per la Porsche 718 Cayman GT4 RS

Porsche propone per la 718 Cayman GT4 RS un kit Manthey appositamente ottimizzato per l’uso in pista. La GT4 RS da 368 kW (500 CV) equipaggiata con kit Manthey ha completato il giro della Nordschleife al Nürburgring in 7:03.121 minuti. Con questo tempo, risulta essere più veloce di 6″179 rispetto alla 718 Cayman GT4 RS senza kit. Le modifiche si focalizzano sull’aerodinamica e sui componenti del telaio. Sono inoltre disponibili, come optional, pastiglie sviluppate specificamente per la pista destinate al potente impianto frenante. Il nuovo kit è stato sviluppato a Meuspath in particolare per i track day ed è frutto di una stretta collaborazione tra gli ingegneri di Porsche Motorsport e gli specialisti per la Nordschleife di Manthey. I componenti omologati da strada possono essere installati in retrofit e sono in vendita nei Centri Porsche di tutto il mondo.

Deportanza quasi raddoppiata con l’impostazione Performance
Il kit Manthey per la 718 Cayman GT4 RS è riconoscibile per le ampie modifiche apportate agli elementi aerodinamici funzionali aggiuntivi. Nella parte anteriore della vettura, i flap e le nuove prese d’aria Air Curtain con flap di Gurney sui passaruota, insieme a un nuovo sottoscocca in carbonio con diffusori, migliorano la deportanza sul frontale. L’ala posteriore, più larga di 85 millimetri e dotata di una nuova pala aerodinamica e di piastre terminali maggiorate, aumenta la deportanza sull’asse posteriore. È regolabile in quattro posizioni. Per sopportare le forze aerodinamiche più elevate, la carrozzeria del cofano motore posteriore è stata rinforzata con una finitura a trama di carbonio. Sono realizzati in CFRP anche gli aero-dischi delle ruote posteriori, che riducono le turbolenze nella zona posteriore della vettura e completano visivamente il pacchetto aerodinamico. È possibile personalizzarli con una pellicola decorativa disponibile su richiesta. A 200 km/h, con l’ala posteriore impostata su Performance per l’uso in pista, la deportanza totale aumenta da 89 a 169 chilogrammi.

Sospensioni con coilover regolabili e carico delle molle modificato
In collaborazione con Manthey, Porsche ha sviluppato per la 718 Cayman GT4 RS una speciale sospensione con molle coilover e assetto rovesciato che può essere adattata all’uso in pista. I puntoni delle sospensioni sono regolabili in quattro diverse posizioni ed è possibile intervenire anche sugli stadi di estensione e compressione senza l’ausilio di attrezzi. I carichi delle molle sulle sospensioni anteriori sono stati aumentati del 20%. Il telaio è disponibile in due versioni: per auto con e senza sistema di sollevamento sull’asse anteriore. Rientra nella dotazione standard del kit un set di tubi dei freni con guaine in acciaio. Questo assicura un punto di pressione molto preciso e quindi un’erogazione ottimale della forza frenante. Come optional sono disponibili speciali pastiglie dei freni da competizione caratterizzate da un comportamento d’attrito estremamente costante su un’ampia gamma di temperature. Per personalizzare esteticamente la vettura vengono proposti battitacco illuminati con logo Manthey. Come optional si possono richiedere anche i ganci di traino, progettati appositamente per l’uso in pista.

Accessori extra con finitura a trama di carbonio
Il kit può essere ampliato con un attacco per lo spoiler posteriore in CFRP di speciale progettazione. Il componente, rifinito con una trama di carbonio, viene fissato allo spoiler posteriore di serie. Questa soluzione, in abbinamento all’ala posteriore più grande, aumenta la deportanza sull’asse posteriore di un ulteriore 4%. Il carattere prestazionale della vettura è sottolineato visivamente dalle prese d’aria opzionali (deflettori sui passaruota) con finitura a trama di carbonio presenti nei parafanghi anteriori. Queste riprendono le caratteristiche estetiche del pacchetto Weissach.

Oltre sei secondi più veloce sulla Nordschleife
La 718 Cayman GT4 RS con kit Manthey ha dimostrato tutto il suo potenziale sulla Nordschleife del Nürburgring. La vettura, guidata da Jörg Bergmeister, ha completato i 20,8 chilometri, con una temperatura di 18 gradi e sotto un cielo coperto, in 7’03″121 minuti, 6″179 in meno rispetto al tempo segnato dalla 718 Cayman GT4 RS di serie nel 2022. Entrambe le auto erano equipaggiate con pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 R opzionali. Il tempo sul giro è stato certificato da un notaio presente sul posto.
Il kit Manthey può essere acquistato presso i Centri Porsche di tutto il mondo. Il prezzo specifico per ogni Paese è riportato nella sezione di ricerca accessori Porsche (tequipment-finder.porsche.com). In Europa il lancio è previsto per il prossimo dicembre. A seguire, altri mercati. Resta invariata la garanzia del Costruttore per la 718 Cayman GT4 RS.

Ferrari al Festival of Speed di Goodwood

Il Cavallino Rampante partecipa alla trentesima edizione del Festival of Speed di Goodwood, a Chichester, nel Regno Unito, da giovedì 13 a domenica 16 luglio. L’evento avrà tra le protagoniste la Ferrari 499P, l’Hypercar vincitrice alla 24 Ore di Le Mans e in grado di collezionare cinque podi in altrettante gare del FIA WEC 2023, che sarà esposta insieme ad altre vetture che hanno scritto la storia della Casa di Maranello. Ferrari esporrà inoltre una serie di vetture F1 Clienti e del Programma XX, oltre a differenti auto stradali inclusa la Daytona SP3, la SF90 Spider, la 812 Competizione, la 296 GTS e la Ferrari Roma.

Hypercar. È destinata ad attrarre l’attenzione del pubblico inglese, che potrà ammirarla per la prima volta dal vivo in terra britannica, la 499P protagonista di un’entusiasmante stagione nel FIA World Endurance Championship. La Hypercar rossa con strisce e dettagli gialli – la livrea è un omaggio a quella della 312 PB che gareggiò nei primi anni Settanta – sarà al centro di un’esposizione statica nell’area dedicata alle Ferrari che hanno gareggiato a Le Mans firmando pagine memorabili nelle corse endurance.

Oltre alla 499P, la squadra Ferrari – AF Corse sarà rappresentata da tre piloti ufficiali, il britannico James Calado e l’italiano Antonio Giovinazzi (che nel Mondiale gareggiano con la vettura numero 51, insieme ad Alessandro Pier Guidi) e dallo spagnolo Miguel Molina (che lo scorso fine settimana insieme ad Antonio Fuoco e Nicklas Nielsen ha ottenuto un secondo posto alla 6 Ore di Monza con la 499P numero 50), impegnati in alcune attività nel corso del fine settimana.

Il pubblico potrà fotografare la “regina” della 24 Ore di Le Mans e ammirare dal vivo il trofeo attribuito al costruttore trionfatore nell’edizione del centenario. Una coppa preziosa e imponente che è andata ad arricchire la bacheca della Casa di Maranello: basti pensare che la stessa, realizzata in bronzo, è alta 1,5 metri e pesa 70 chilogrammi.

Prototipi. Oltre alla più recente Hypercar, l’area “Ferrari Le Mans Cars” sarà impreziosita da altre sei vetture da competizione nel Ballroom Paddock. A Goodwood saranno esposte una 166 MM, la prima Ferrari vincitrice a Le Mans nel 1949; due Ferrari 250 TR (Testa Rossa) incluso il modello 250 TR/58 che vinse nel 1958; la 275 P prima al traguardo nel 1964; il prototipo Ferrari 512 S che partecipò al Mondiale nel 1970 e la 512 BB-LM del 1979.

A completare quest’area l’esposizione della Ferrari SF90 Stradale in livrea Le Mans.

Debutta al Goodwood Festival of Speed la Lamborghini SC63 di categoria LMDh

Lamborghini Squadra Corse presenta al Goodwood Festival of Speed la SC63, il prototipo ibrido di categoria LMDh, che dal 2024 gareggerà nella classe Hypercar del FIA World Endurance Championship, inclusa la 24 ore di Le Mans, e nella classe GTP dell’IMSA WeatherTech Sports Car Championship Endurance Cup, che comprende classiche come la 24 Ore di Daytona e la 12 Ore di Sebring.

Lamborghini ha scelto come partner il team Iron Lynx per schierare le vetture in gara, affidandole a piloti di primo piano, con esperienza in Formula 1 e nei principali campionati endurance. Il progetto LMDh rappresenta per Lamborghini l’ingresso a un nuovo concept di motorsport e si inserisce nella strategia Direzione Cor Tauri presentata nel 2021, il percorso di elettrificazione che sta portando l’azienda a ibridizzare l’intera gamma prodotto entro il 2024. Grazie alla SC63 questo approccio è stato applicato anche al programma motorsport, che rappresenta un nuovo pilastro del Manifesto Lamborghini: Driving Humans Beyond. “La SC63 è la vettura da corsa più avanzata mai progettata da Lamborghini e segue la strategia Direzione Cor Tauri definita dalla Casa per l’elettrificazione della gamma” ha dichiarato Stephan Winkelmann, Lamborghini Chairman e CEO. “L’opportunità di competere in alcune delle più importanti corse di durata al mondo con un prototipo ibrido rientra nella nostra visione della mobilità ad alte performance, come dimostrato anche nel prodotto di serie con il lancio della Revuelto. La SC63 rappresenta per la nostra Squadra Corse l’ingresso nei massimi livelli del motorsport e un passo molto importante verso il futuro”.

La SC63 monta un motore 3.8 litri bi-turbo V8 appositamente sviluppato dagli ingegneri Lamborghini per questa vettura. Il motore ha una configurazione “cold V”, ciò significa che i turbo sono montati all’esterno delle due bancate dei cilindri, in modo che siano più facili da raffreddare e da alimentare. Inoltre la configurazione cold V consente di abbassare le masse e il centro di gravità della vettura: questa soluzione, combinata a un bilanciamento e attitudini aerodinamiche specifiche, è stata identificata come la più efficace per ottenere il miglior grip degli pneumatici, la migliore guidabilità e velocità costante sia nel giro singolo sia sulla lunga percorrenza in gara. La potenza erogata dal motore termico e dal sistema ibrido, che è standard per le vetture di classe LMDh, è limitata da regolamento a 500kW (680 CV). La gestione della power unit è affidata al controllo elettronico Bosch.

Il regolamento LMDh prevede inoltre che cambio, batteria e motor generator unit (MGU) siano standard, in modo da contenere i costi di sviluppo del prototipo. Gli ingegneri Lamborghini hanno inoltre lavorato per ottimizzare gli elementi imposti dal regolamento, ottenendo massima efficacia e performance. Ad esempio il cambio, elemento in cui Informazioni per i media 2 ogni costruttore ha libertà di scegliere la rapportatura e il bloccaggio meccanico del differenziale più adeguati alle caratteristiche dei circuiti in cui la vettura correrà.

“Il motorsport è un banco di prova tanto prezioso quanto impegnativo”. Ha dichiarato Rouven Mohr, Lamborghini Chief Technical Officer. “Il progetto SC63 rappresenta una sfida emozionante sia dal lato tecnico sia da quello umano. Sviluppare il design, le soluzioni aerodinamiche più efficienti e un nuovo motore a combustione pensato specificatamente per le corse, ci ha spinto ad alzare l’asticella sempre più in alto, tenendo sempre a mente che la performance pura è inutile senza l’affidabilità. Ora è giunto il momento di mettere le ruote in pista con l’obiettivo di essere competitivi per la stagione 2024, utilizzando allo stesso tempo il progetto SC63 come opportunità per trasferire tecnologia e conoscenze dal motorsport ai modelli stradali del futuro”.

Lamborghini ha scelto l’azienda francese Ligier come partner di sviluppo e fornitore del telaio in carbonio. In qualità di prima Casa a collaborare con Ligier su una vettura LMDh, Lamborghini ha avuto ampio margine di manovra per sviluppare le soluzioni tecniche più efficaci. Tra queste c’è il design delle sospensioni anteriori di tipo push rod, montate direttamente sulla monoscocca, per raggiungere una distribuzione delle masse ottimale, il miglior controllo su beccheggio e rollio e al contempo la massima facilità di regolazione. La campana, che collega il motore al cambio, influisce in modo diretto sulla rigidezza flessionale e torsionale del veicolo, è stata progettata per alloggiare il motore elettrico e le sospensioni che mantengono lo stesso schema cinematico dell’anteriore.

Un altro elemento chiave in fase di sviluppo è stato l’impianto frenante insieme al sistema di raffreddamento di pinze e dischi per ottenere la massima performance e affidabilità nelle gare di endurance che mettono a dura prova i freni, elementi sottoposti a usura e sollecitazioni estreme in condizioni climatiche variabili. Obiettivo primario è stato trovare un efficace compromesso tra leggerezza, rigidezza e durabilità per minimizzare la necessità di sostituzione durante le gare e mantenere allo stesso tempo la massima costanza di rendimento adattandosi ai diversi stili di guida dei piloti. La carrozzeria è stata disegnata dal team di aerodinamici Squadra Corse in collaborazione col Centro Stile e presenta inconfondibili elementi stilistici del design contemporaneo Lamborghini, a partire dalle iconiche luci a forma di Y nella parte anteriore e posteriore. “Fin dall’inizio, il mio suggerimento al team è stato di creare un’auto funzionale, ma anche di creare una vettura immediatamente riconoscibile come una Lamborghini – ha detto Mitja Borkert, Head of Design presso il Centro Stile Lamborghini -. La caratteristica principale del frontale della vettura sono le luci DRL (Daytime Running Lights) a forma di Y. Le dimensioni dell’abitacolo e le principali caratteristiche della vettura sono regolamentate dalla FIA, ma abbiamo implementato il nostro stile in tutta la macchina. Sulle pance laterali della carrozzeria infatti è possibile vedere un condotto NACA ispirato alla presa d’aria della Countach che convoglia l’aria sul disco freno posteriore. Ad esempio, nel disegnare il passaruota posteriore, abbiamo creato un effetto visivo di accelerazione verso la parte anteriore, riprendendo il linguaggio del design della Revuelto”.

Anche la livrea riprende il family feeling delle vetture da corsa Lamborghini, a partire dalla Huracán GT3. La SC63 sfoggia il Verde Mantis, con una striscia Nero Noctis che attraversa longitudinalmente la carrozzeria dal musetto anteriore alla pinna posteriore raccordando cromaticamente il diffusore e l’ala posteriore in carbonio a vista. La livrea è impreziosita dal Tricolore italiano, ed è completata dai loghi di Iron Lynx sulla pinna posteriore e di Roger Dubuis, manifattura svizzera di orologi e partner di lunga data di Automobili Lamborghini. Il layout del sistema di raffreddamento dell’auto ha influenzato gran parte delle linee della carrozzeria della vettura. Sono stati installati otto diversi radiatori tra cui due intercooler, un radiatore del cambio, un condensatore per l’aria condizionata, un radiatore per l’Energy Recovery System (ERS), uno per l’Energy Storage System (ESS) e due radiatori per l’acqua.

Il regolamento prevede inoltre l’utilizzo di una sola configurazione di body kit e le modifiche che i team possono apportare alla regolazione del dispositivo aerodinamico di gara in gara sono limitate. In fase di progettazione si è quindi tenuto conto dello scenario più critico, come temperature ambientali elevate, per gestire l’efficienza termica della vettura su tutti i circuiti americani e del mondiale. SC63 è stata progettata per offrire la più ampia ‘finestra operativa’ possibile per consentire l’ottimizzazione delle performance e il grip delle gomme in diverse condizioni meteo e su qualunque tracciato. Prima del debutto in pista il lavoro di sviluppo è stato impostato attraverso un intenso programma di test indoor utilizzando un simulatore dinamico Driver in the Loop (DiL).

Un importante contributo è arrivato dai piloti ufficiali Lamborghini Mirko Bortolotti e Andrea Caldarelli, affiancati dai nuovi arrivati Romain Grosjean e Daniil Kvyat, che grazie alla recente esperienza acquisita con i sistemi ibridi di Formula 1, sono stati in grado di aiutare gli ingegneri a mettere a punto la vettura e a progettare i comandi al volante per controllare le funzioni del sistema ibrido in maniera ottimale.

“Quest’anno non solo ricorre il 60esimo anniversario della nostra Casa, ma anche il decimo anniversario della fondazione di Squadra Corse, il reparto motorsport di Lamborghini,” ha detto Giorgio Sanna, Head of Motorsport di Lamborghini. “Nel corso della scorsa decade abbiamo ottenuto ottimi risultati. Partendo da un foglio bianco abbiamo vinto alcune delle più prestigiose gare di durata nella categoria GT, riservata alle auto derivate dalla serie. Questi successi includono tre vittorie di classe alla 24 ore di Daytona e due vittorie di classe di fila alla 12 ore di Sebring. Ora siamo pronti per affrontare quello che sarà il nostro più grande passo verso il futuro del motorsport, andando a misurarci contro alcune delle Case più prestigiose al mondo”. Nel 2024 una vettura prenderà parte all’intera stagione del FIA World Endurance Championship, mentre l’altra correrà nelle gare del North American Endurance Championship della serie IMSA. Il team Iron Lynx, scuderia presentata come partner durante le Lamborghini Grand Finals 2022, gestirà le vetture in entrambe le serie: Bortolotti, Caldarelli, Grosjean e Kvyat verranno affiancati da altri due piloti che saranno annunciati nel corso del 2023. Informazioni per i media 4 Andrea Piccini, Team Principal e CEO Iron Lynx, commenta: “Vedere nascere la nuova SC63 è stata un’esperienza unica. Essere parte di un progetto così ambizioso ed iniziare questo nuovo capitolo della storia Iron Lynx assieme a Lamborghini ci onora ed emoziona. Sappiamo che sarà la più grande sfida che abbiamo finora affrontato, ma ci siamo preparati a lungo e non vediamo l’ora di portare la SC63 in pista per i primi test”.