Porsche 911 Carrera RSR Gr5 Egon Evertz Le Mans 1976

E’ disponibile da oggi una limitatissima serie di Porsche Carrera RSR Gruppo 5 in livrea Egon Evertz Le Mans 1976 prodotte da Madyero in 1:43. Il modello è come al solito rifinito sugli standard di questo marchio, con cerchi torniti e parte centrale fotoincisa, rollbar e cinture di sicurezza esatte, parti fotoincise e così via. Ricordiamo che la vettura reale prese parte alla competizione iscritta in Gruppo 5 con Bertrams/Martin/Evertz, che si classificarono al 10° posto assoluto e secondo di classe. Il modello è acquistabile a questo link: https://www.geminimodelcars.com/listing/1310343684/porsche-911-carrera-rsr-egon-evertz-le

Ford GT LM Edition 2022: ultima serie di una vettura prestigiosa

Ford svela l’edizione speciale definitiva della Ford GT di terza generazione.
La Ford GT LM Edition 2022 celebra la vittoria della supercar a Le Mans nel 2016, e lo storico podio 1-2-3 ottenuto nel 1966 da Ford, unico brand americano che abbia mai trionfato nella celebre 24 ore.

“Grazie a materiali innovativi, design e ingegneria all’avanguardia, la Ford GT è diversa da qualsiasi altra supercar di serie”, ha dichiarato Mark Rushbrook, global director, Ford Performance Motorsports. “Nel momento in cui chiudiamo il capitolo della Ford GT stradale, la GT LM Edition ci offre l’opportunità di vivere ancora di più il cuore e l’anima di questo modello vincente, rendendo omaggio al nostro trionfo a Le Mans nel 2016” (foto sotto).

La Ford GT è una supercar esclusiva e questi ultimi 20 esemplari in edizione speciale ne accresceranno l’interesse da parte dei collezionisti. Le consegne inizieranno in autunno, mentre la produzione della Ford GT, che si conclude con questa serie limitata, terminerà entro la fine dell’anno.

Esterni da corsa, interni a doppio carattere

Con la sua carrozzeria in fibra di carbonio laccata in Liquid Silver, la Ford GT LM in edizione limitata è rifinita a scelta con un tema rosso o blu, in onore della livrea da gara rossa e blu della Ford GT numero 68 vincitrice a Le Mans.

I clienti possono scegliere la finitura rossa o blu anche per la fibra di carbonio a vista, che enfatizza l’aerodinamica ad alto effetto suolo della supercar. I dettagli includono la colorazione del materiale ultraleggero dello splitter anteriore, delle soglie laterali e dei battitacchi, oltre che della griglia, degli specchietti e del diffusore posteriore.
I cerchi da 20 pollici in fibra di carbonio lucida con accenti interni rossi o blu, i dadi in titanio e le pinze dei freni Brembo® laccate in nero arricchiscono ulteriormente questo pacchetto.

Una caratteristica unica della Ford GT LM è il doppio scarico in titanio stampato in 3D con design ciclonico all’interno dei finali, evocando il doppio turbo del motore EcoBoost® da 660 cavalli. Sopra i terminali spicca un badge GT LM in titanio, anch’esso stampato in 3D.

All’interno, la Ford GT LM Edition presenta dettagli unici come i sedili in fibra di carbonio rivestiti in Alcantara®, con il sedile del guidatore in tinta con il rosso o il blu e il sedile del passeggero in ebano con cuciture in tinta con il sedile del guidatore, oltre al pulsante di avviamento del motore. Il quadro strumenti è rivestito in pelle e Alcantara color ebano, mentre i montanti e l’headliner del tetto sono rivestiti in Alcantara color ebano. La fibra di carbonio è presente anche nell’abitacolo, in particolare sulla console, sulle bocchette di ventilazione e sulla parte inferiore dei montanti A con finitura opaca.

Dettagli unici per i 20 esemplari della GT LM Edition

Per rendere la Ford GT LM Edition il tributo speciale e definitivo, il team Ford Performance ha voluto integrare lo spirito vincente di Le Mans negli esemplari stradali.

Il risultato: il team è partito dal propulsore della Ford GT 2016 (numero 69), terza classificata, che è stato smontato e accantonato dopo la gara, e ha rettificato albero motore ricavando una fine polvere metallica. Questa è stata utilizzata in una speciale lega per la stampa 3D con la quale è stato prodotto il badge del cruscotto per ciascuna delle 20 supercar in edizione speciale.

In onore dei successi della Ford GT a Le Mans, Ford contro Ferrari 50 anni dopo

La Ford GT LM Edition 2022 rende omaggio alla vittoria assoluta della terza generazione della supercar e alla Ford GT numero 68 di Sébastien Bourdais (FRA), Joey Hand (USA) e Dirk Müller (GER) alla 24 Ore di Le Mans 2016.

Come nell’epica battaglia del 1966 tra Ford e Ferrari, la Ford GT numero 68 ha preso il comando alla 20esima ora di gara dopo un testa a testa con la Ferrari numero 82. Hand era al volante in tutte e tre le occasioni in cui la Ford ha superato la Ferrari, riaccendendo dopo 50 anni la storica rivalità tra le due case automobilistiche.

In quell’occasione La Ford GT numero 69 di Ryan Briscoe (AUS), Scott Dixon (NZ) e Richard Westbrook (UK) ha raggiunto i vincitori sul podio dopo aver conquistato il terzo posto. Le Ford GT numero 66 e numero 67 si sono classificate rispettivamente quarta e nona.

Questa serie speciale rende anche omaggio agli incredibili sforzi del team Ford Chip Ganassi, che ha trasformato l’auto in una concorrente vittoriosa per Le Mans in poco più di un anno (395 giorni).

Le serie di Ford GT in edizione limitata

La Ford GT LM è un ulteriore omaggio che celebra i momenti storici della supercar nel mondo dell’automobilismo, tra cui, naturalmente, i suoi titoli a Le Mans. In totale, la serie comprende 10 edizioni ultra-limitate. Queste includono:

  • Ford GT Holman Moody Heritage Edition 2022, in onore della vittoria dell’azienda a Le Mans nel 1966 e del team di gara che ha innovato la capacità della GT40 MK II di fornire una configurazione dei freni all’altezza delle velocità di oltre 300 km/h dell’auto da corsa; sono stati costruiti solo 21 esemplari.
  • Ford GT Alan Mann Heritage Edition 2022 in onore del prototipo sperimentale Ford GT MK I di Alan Mann che contribuì a spianare la strada per un triplo podio alla 24 Ore di Le Mans del 1966; 30 esemplari costruiti.
  • Ford GT ’64 Prototype Heritage Edition 2022 in onore delle origini di Ford GT e dei primi cinque prototipi originali di Ford GT; 27 esemplari prodotti.
  • Ford GT ’66 Daytona Heritage Edition 2021 in onore dell’auto da corsa Ford GT MK II n. 98 che ha regalato a Ford la supremazia a Daytona 1966 (1-2-3-5), dando il via a una stagione magica per la Ford GT40 MK II; 50 esemplari prodotti.
  • Ford GT ’69 Gulf Livery Heritage Edition 2020 in onore della Ford GT40 MK I numero 6 che vinse Le Mans nel 1969; 50 unità.
  • Ford GT ’68 Gulf Livery Heritage Edition 2019 in onore della Ford GT40 MK I numero 9 che vinse Le Mans nel 1968; 50 unità.
  • Ford GT ’67 Heritage Edition 2018 in onore dell’auto da corsa n. 1 Ford GT40 MK IV che vinse Le Mans nel 1967; 39 unità.
  • Ford GT ’66 Heritage Edition 2017 in onore della Ford GT40 MK II numero 2 che vinse a Le Mans 1966; 27 unità.
  • 2006 Ford GT Gulf Livery Heritage Edition per commemorare i titoli della GT40 alla 24 Ore di Le Mans nel 1968 e 1969; 343 unità.

A queste si aggiunge anche la Ford GT Mk II, una GT in edizione limitata destinata al solo utilizzo in pista sviluppata congiuntamente da Ford Performance e Multimatic. Anche la produzione della Ford GT Mk II si concluderà alla fine di quest’anno, con un totale di 45 esemplari realizzati.

Bosco Ferrari: 30 ettari di forestazione nella provincia di Modena

Bosco Ferrari prende il via con un intervento di forestazione nel Comune di Maranello, realizzato in collaborazione con l’impresa sociale no profit Rete Clima. La messa dimora di giovani piante avviata oggi è un’ulteriore tappa del più vasto progetto in ambito climatico e ambientale annunciato al nostro Capital Markets Day, che prevede la rinaturalizzazione di 30 ettari in provincia di Modena.

Il primo bosco di Maranello si estende su sei ettari ed è stato progettato come un querco-carpineto, una formazione tipica della pianura padana: qui sono state piantate le prime specie arboree e arbustive autoctone, nate da semi certificati e selezionate al fine di ricreare un ecosistema dagli alti benefici ambientali, fra i quali l’assorbimento nel corso di 30 anni di circa 3 kt CO2. Le giovani piante saranno curate da Rete Clima per i prossimi tre anni.

Il nuovo bosco sorgerà all’interno dell’area del Parco dello Sport che è in corso di realizzazione da parte dell’amministrazione comunale e che, anche grazie al sostegno di Ferrari, sarà dotato di giochi per bambini, arredi e attrezzature sportive.

All’attività di messa a dimora dei primi alberi hanno partecipato l’Amministratore Delegato Benedetto Vigna con il Ferrari Leadership Team e il Sindaco di Maranello Luigi Zironi. Hanno collaborato all’evento di forestazione anche degli studenti dell’IIS Alfredo Ferrari di Maranello.

“Bosco Ferrari è un segno della gratitudine dell’azienda verso il proprio territorio e un passaggio di testimone che ci lega alle nuove generazioni nella cura dell’ambiente e della comunità – afferma Benedetto Vigna, amministratore delegato di Ferrari – “Quattro mesi fa, nel corso del Capital Markets Day, abbiamo annunciato alcuni dei nostri progetti che avranno un impatto positivo sulla realtà locale, ormai realizzati o già avviati. L’iniziativa di forestazione segue infatti le recenti installazioni nei nostri stabilimenti di un impianto fuel cell da 1 MW, che riduce i consumi energetici e le emissioni, e di impianti fotovoltaici che a pieno regime consentiranno di autoprodurre 1,6 GWh all’anno”.

Bosco Ferrari aderisce alla Campagna Nazionale Foresta Italia, promossa da Rete Clima in partnership con Coldiretti e PEFC, che ha ricevuto il patrocinio morale del MITE (Ministero della transizione ecologica) e del MIPAAF (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali).

24 Ore di Le Mans 2023: il manifesto dell’edizione del centenario

Il manifesto della 24 Ore di Le Mans è ormai un oggetto di culto e vanta una tradizione lunga quanto la storia della gara. Realizzato dalla sezione comunicazione dell’Automobil Club del l’Ouest, il manifesto del 2023 rappresenta le silhouette delle sei Hypercar che prenderanno parte all’edizione del centenario: Glickenhaus, Ferrari, Toyota, Porsche, Peugeot, Cadillac. La celebrazione e il carattere eccezionale di questo evento sono il leitmotiv di quest’opera. Una suggestione del passato affiora sulla destra dell’immagine, citazione del primo manifesto della storia della 24 Ore: simboleggiante, la difficile sfida notturna, una civetta appollaiata su un maestoso albero.

Citroën GS “Drapeau” 1971

Nel 1971 la Citroën GS ottenne l’ambito titolo di vettura europea dell’anno. Gli uffici marketing della francese, mai a corto di idee originali, sfruttarono abilmente il premio per una campagna pubblicitaria che viene ricordata ancora oggi. Presero delle GS (berlina e break) e le decorarono con le bandiere dei paesi europei.

Le vetture furono esposte in vari saloni, eventi sportivi e altre manifestazioni. La GS “Drapeau” diventò così una specie di icona all’inizio degli anni settanta, spingendo un prodotto che inizialmente aveva faticato un po’ a imporsi per via di una serie di problemi di fabbricazione e di affidabilità (non era del resto la prima volta che una Citroën, per quanto validissima, veniva penalizzata da inconvenienti collaterali, basti pensare a ciò che era avvenuto con la DS19).

Approfittando dell’uscita di un nuovo colore nella gamma standard (verde scuro in versione Club 1972), Norev ha realizzato nella sua serie limitata “exclu web”, ossia venduta unicamente attraverso il sito ufficiale, due belle varianti: una in rosso Rio, l’altra con i colori della vettura promozionale con le bandiere. Quest’ultima, codice 181666, è stata realizzata in soli 200 esemplari numerati, che sono andati esauriti poche ore dopo la comparsa sul sito, la settimana scorsa. Sull’etichetta del modello è ben specificato il fatto che si tratti della “prima versione”.

Nel tempo, infatti, comparvero altre configurazioni, con le bandiere disposte in maniera diversa: nessun dubbio quindi che Norev riprodurrà anche le versioni successive, se in serie limitata o meno non è ancora dato saperlo. Il modello, molto gradevole, è in zamac e non dispone di aperture. La decorazione è ricavata in tampografia. Corretto, secondo le foto dell’epoca, il colore degli interni.

Il prezzo del modello sul sito Norev era di € 69,90 con la possibilità di acquisto limitata a un solo esemplare per account, cosa peraltro facilmente aggirabile con qualche banale escamotage. E’ certamente un modello destinato a essere oggetto di qualche speculazione: su eBay ne è stato venduto uno lo scorso 7 ottobre per € 149,99 e ne è stato reinserito un secondo da un venditore diverso a € 139,99. Vedremo se le quotazioni alte persisteranno com’è accaduto con le tante Alpine A110 in colori speciali che hanno alimentato anche diverse polemiche sulle pagine social del fabbricante.

Per curiosità, la GS Drapeau era inedita in 1:18 ma non in 1:43, essendo stata riprodotta tempo fa da Ixo. E’ anche interessante notare come le scatole dei modelli Norev 1:18 si siano ridotte come ingombri, misurando ora cm 27,5 (lunghezza) x cm 14 (larghezza) x 13 (altezza), molto probabilmente per ridurre i pesi e facilitare le operazioni di importazione e distribuzione.

Fiat con Publicis Groupe presenta #LAMIAPANDAÈLEGGENDA, la prima campagna “social cross-platform”

In questi giorni Fiat insiste molto sul fatto che Panda sia stata un’antesignana del social fin dal 1980. Cosa significhi esattamente questa affermazione lo sa forse solo la casa madre. In ogni caso, l’esordio della prossima campagna celebrerà la storia di questo modello attraverso il lancio di un video che celebra, in stile native su TikTok, la personalità di Panda, social since 1980. La narrazione si estende poi a tutti canali social ufficiali del brand – Facebook, Instagram, TikTok, Twitter – e su YouTube, attraverso un ricco piano di contenuti editoriali dal forte impatto visivo.

Fiat Panda presenta così la sua prima campagna social cross-platform #LAMIAPANDAÈLEGGENDA.
La storia prende forma sui canali social attraverso l’utilizzo di un linguaggio innovativo e si arricchisce di nuove ispirazioni grazie al coinvolgimento di creativi e degli utenti social in prima persona. Quest’ultimi sono infatti incoraggiati a prendere parte al racconto, liberando la propria creatività e contribuendo così a incrementare i contenuti della community #LAMIAPANDAÈLEGGENDA.

Sono coinvolti nell’operazione creatori affini al mondo automotive che svilupperanno il racconto, mettendo in luce le particolarità di Fiat Panda e costruiranno momenti di condivisione. La pagina Commenti Memorabili posterà il video “hero” e permetterà la realizzazione di un video celebrativo con i commenti più belli.

Con #LAMIAPANDAÈLEGGENDA, Fiat Panda è il primo tra i prodotti automobilistici ad approdare su BeReal, il nuovo social network di origine francese che permette di condividere attimi veri e reali di vita quotidiana, senza filtri. Creator e utenti potranno così scattare e condividere le loro foto, immortalando i momenti di vita vera con Fiat Panda ed entrando così a far parte della sua storia incredibile e leggendaria.

Tutta l’attività è stata realizzata grazie alla collaborazione tra Starcom e Publicis Sapient, agenzie parte del One Team Stellantis di Publicis Groupe.

Fiat Panda è prodotta dal 2011 nello stabilimento Giambattista Vico a Pomigliano d’Arco e dal 2012 il modello in assoluto più venduto in Italia.

Di prossima presentazione la Lancia Aprilia Aerodinamica Zagato di Autocult

Interesserà sicuramente a molti la Lancia Aprilia Aerodinamica annunciata da Autocult come resincast 1:43. Di questa vettura, approntata nel 1938 da Ugo Zagato su richiesta di Enrico Minetti, rivenditore Lancia a Milano, non è rimasta documentazione tecnica. L’auto, che disputò alcune competizioni fra cui la Mille Miglia del 1940 con l’equipaggio Marelli/Varallo, andò distrutta nel corso della seconda guerra mondiale. Andrea Zagato, nipote di Ugo, suggerì in tempi recenti alla Lancia di ricostruire la vettura, in occasione del centenario del marchio Lancia. Chiamato “Sanction Lost”, il progetto fu messo in ponte anche grazie a un facoltoso sponsor. Per prima cosa le foto storiche in bianco e nero furono analizzate al computer in modo da estrapolare le dimensioni, ottenendo così degli schemi tecnici. La fase successiva fu quella di trasferire tali disegni in un modello in legno, da cui fu ricavata la carrozzeria in alluminio. Dopo due anni di lavoro, la replica dell’Aprilia Aerodinamica, basata sulla meccanica e il telaio di un’Aprilia standard del ’37 e perfettamente marciante, fu presentata nel 2008. Con una potenza di 80 CV dal motore posizionato anteriormente, l’Aprilia Sport Aerodinamica è in grado di toccare una velocità massima di 130 km/h. Ricordiamo che ormai molti anni fa Ilario Vecchiato di IV-Model Factory realizzò un bel modello in resina di questa vettura, tutt’ora in commercio. Mostriamo in questa pagina anche le immagini dell’IV-Model Factory, che potrebbe essere interessante confrontare con le foto dell’Autocult. In colore più scuro, l’Autocult, in rosso chiaro l’IV-Model Factory. IV-Model Factory ha realizzato anche alcune delle versioni corsa.

Tutto ha un prezzo

Nel nostro settore modellistico, contrariamente a quanto accade in altre branche, sono rari i collezionisti che ti sbattono in faccia cifre da capogiro pagate per i loro acquisti. Capita solo a qualche raro parvenu che, nell’ambiente, com’è arrivato va via nel giro di un paio d’anni. Ma quelle sono, appunto eccezioni, legate a personaggi che passano dai modelli agli orologi, dai mobili antichi alle edizioni aldine, senza sviluppare un’autentica passione per ciò che collezionano. Non lo fanno neanche per specularci sopra: semplicemente sono dei volubili. Forse per classismo, forse anche per snobismo, sta di fatto che ho sempre pensato che una collezione davvero importante la si possa mettere insieme solo con notevoli investimenti. Non sto parlando di kit montati, che se sei bravo puoi farteli da solo con notevole risparmio di risorse. Sto parlando di modelli obsoleti o in latta. Ho incontrato a volte collezionisti pedanti e un po’ appiccicosi che con la bava alla bocca ti dicono: “non immagineresti mai, la DS Presidenziale della Dinky m’è costata un tozzo di pane, la Carrera RSR di AMR me l’hanno regalata, il set Dinky anteguerra l’ho trovato in una cantina di un amico, il Jouet Citroën lo aveva comprato mio nonno a 15 anni e non ci ha mai giocato”. Il sospetto monta spontaneo, per parafrasare qualcuno. Poi vai a vedere e scopri che: 1) è tutta robaccia rovinata, arrugginita, marcita; oppure 2) il collezionista in questione dovrebbe con la massima urgenza mettersi a giocare al lotto e a quel punto meriterebbe un’intervista sul Corriere della Sera. Non ho mai creduto alle collezioni fatte con le classiche due lire. O meglio: ci credo, ma restano collezioni da due lire. Le più belle raccolte, e ne ho viste tante in vita mia, arrivano da anni e anni di sacrifici, a volte di follie, per assicurarsi i pezzi più rari.

Poi il fatto di poterle rivendere per riprenderci l’investimento è un’altra cosa. In teoria non si colleziona per questo, e anzi proprio per tale motivo è buona norma pensare che tutto ciò che si acquisisce sia destinato a rimanere con noi un bel po’. Ho visto collezioni vastissime, ma piene di paccottiglia da edicola. Ho anche visto collezioni organizzate con sapienza, piene di pezzi rari, passati di mano per cifre alte e che ben difficilmente troverete nella soffitta dello zio buonanima. Forse nei prossimi anni le quotazioni di certi modelli caleranno, ma guardate cosa accade ai migliori Dinky e Corgi da almeno quarant’anni a questa parte. Avete mai visto qualcuno svendere le varianti più rare al rigattiere per dieci euro a pezzo? Magari può accadere una volta su cento che lo squalo di turno sia abbastanza lesto da intortare la vedova di turno, ma sono eventi così pazzeschi da diventare leggende metropolitane. L’esperienza mi ha insegnato che ciò che è davvero straordinario non lo trovi dietro l’angolo e soprattutto non ti costa poco. Mai. C’è anche chi trae piacere dal non avere mai oltrepassato certi limiti ma come il collezionista fuori controllo è destinato nella sua follia all’autodistruzione, così il tirchio a oltranza, quello che fa del “l’ho pagato una nocciolina” una specie di fiore all’occhiello, finirà per richiudersi in se stesso prima nell’autocompiacimento poi, col passare del tempo, nella frustrazione se non nell’acredine dell’invidia.