Il GIMS Qatar 2023 si terrà dal 5 al 14 ottobre presso il Doha Exhibition and Convention Center (DECC) e in altri luoghi della città. Nelle intenzioni degli organizzatori, il GIMS Qatar sarà un salone dell'auto all'avanguardia, il primo del suo genere, che riunirà i più grandi marchi dell'industria automobilistica globale in spazi coinvolgenti. L'evento si svolgerà in contemporanea col GP di Formula 1 a Doha, in calendario l'8 ottobre 2023. Com'è ormai noto, il GIMS ha lasciato definitivamente Ginevra per svolgersi in maniera esclusiva in Qatar. Ma allora perché continuare a chiamarlo Geneva International Motor Show?
Presentata la 1000 Miglia 2023
La 1000 Miglia 2023 aggiunge un giorno: la corsa prenderà infatti il via da Brescia martedì 13 Giugno per farvi ritorno sabato 17. Cinque giornate di gara, sulla tratta Brescia-Roma e ritorno, lungo un percorso di oltre 2.000 km. Fra le novità di quest’edizione, oltre al passaggio in Piemonte, sarà Milano a ospitare i partecipanti durante l’ultima notte di gara. Nel corso della tappa finale, la corsa transiterà da Bergamo, capitale della cultura 2023 insieme a Brescia, e dalla Franciacorta prima di giungere in città in tarda mattinata. In serata l’arrivederci al 2024 con la 1000 Miglia The Night, la notte bianca della Freccia Rossa.
Ferrari al GP del Giappone 2022
Foto copyright Ferrari Media




















Modelli e autografi
Conoscevo un appassionato di libri che ritagliava articoli apparsi su giornali e su riviste letterarie dei volumi che amava di più per ritagliarli e inserirli fra le pagine a mo’ di segnalibro o di testimonianza a perpetua memoria. Siccome ogni buona (o almeno simpatica) abitudine tende col tempo a deteriorarsi, il mio amico iniziò a ritagliare anche articoli che parlavano di libri che non aveva. Libri che si procurava appena possibile, pronti ad accogliere ritagli segnalazioni e recensioni, commenti e interviste con l’autore. Questa piccola psicopatologia mi ha sempre fatto pensare a un paio di personaggi del nostro mondo del modellismo, avidi collezionisti di modelli “autografati”. Dopo mesi, anni di complicati (e a volte imbarazzanti) pedinamenti a piloti, progettisti e team manager che avessero in qualche modo a che vedere con i modelli della loro raccolta, iniziarono a fare il contrario: cercare personaggi magari altrettanto famosi ma più facilmente reperibili e poi, ottenuta l’anelata firma, cercarsi con calma il kit o il modello. Tra le numerose follie del collezionismo, ho sempre considerato la faccenda del binomio automodello-autografo una delle più ridicole (sia detto col massimo rispetto, parliamo sempre di gente che avrebbe bisogno di un bravo psichiatra). Un modello, per quanto riproduca la vettura di un campione o di qualsiasi altro personaggio, non ne è e non ne farà mai parte integrante. Non ci ha corso, che vi fa l’autografo, non l’ha posseduta, insomma il rapporto è puramente fantastico e il legame fra l’oggetto e una placchetta scarabocchiata e incollata su un angolo della base meriterebbe di essere indagato clinicamente. Ancora peggio butta per quelli che, provvisti di un bel Lumocolor a punta grossa, si fanno autografare direttamente il tetto di un 1:24 o un 1:18. Che l’universo dei morbi che affliggono il collezionista sia sfaccettato è il meno che si possa dire.
Il prossimo 26 ottobre all’Hôtel des ventes a Nîmes un’asta con 500 lotti di modelli rari e d’antiquariato
Si svolgerà il prossimo 26 ottobre presso Hôtel des ventes a Nîmes (21, rue de l’Agau) un’asta organizzata da Interenchères che vedrà la vendita di un mezzo migliaio di lotti rari e particolari. Saranno venduti 24 prototipi della collezione Dinky Atlas (foto di apertura), appartenenti alla collezione di Jean-Michel Roulet, storico della marca e curatore della collana: Citroën DS, Traction Avant 11BL, U23 Dinky Service verde, Simca 1800, Roulotte, Bedford TK, Morris Oxford, Berliet GBO, Peugeot D3A, Guy Warrior Heinz Ketchup, Renault 4L PTT, Berliet Kronenbourg, Mercedes minibus (fra cui il PTT svizzero), Ford Poissy furgonata, Fiat 600, che presentano tutti differenze rispetto alla produzione definitiva.

Per quanto riguarda i modelli del passato, verranno offerti circa 350 Dinky France e Gran Bretagna, fra cui diverse rarità. Notevole uno stampo d’acciaio JRD per la Citroën 2cv AZL, dal peso complessivo di kg 56.


Vale la pena ripercorrere brevemente la storia di questi stampi JRD (Jouets Rabier et Donnot): nel 1963, la branca giocattoli dell’azienda venne ceduta alla CIJ che avrebbe poi cessato le attività nel 1968. Gli stampi in acciaio dei modelli furono abbandonati, ma non dispersi, per riapparire nel 1985, servendo a fabbricare riedizioni varie sotto diversi marchi fino al 1997. Alcuni stampi finirono anche abbastanza lontano, come quello della Citroën DS19, arrivato in una fonderia polacca, dove venne sequestrato in seguito a un contenzioso giudiziario. Tornando all’asta di Nîmes, troviamo una bellissima Citroën B14 Coupé di Jouets Citroën in ottime condizione.

Fra le memorabilia, degni d’attenzione un espositore del 1963 per il modelli Micro-Norev, un altro presentatore elettrico girevole Norev del 1961 e una serie di documenti Norev provenienti dalla raccolta di Alain Vavro.



La Lola-Ford T280 “Switzerland” di Le Mans 1972 nei programmi Profil24
Verso fine anno, Profil24 commercializzerà il kit 1:24 che permetterà la realizzazione delle due Lola-Ford Cosworth T280 sponsorizzate dal formaggio svizzero che parteciparono alla 24 Ore di Le Mans 1972 con de Fierlant/de Bagration/de Araujo Cabral e Bonnier/Larrousse/van Lennep, quest’ultima tristemente famosa per motivi arcinoti.
Cinque eventi per il Ferrari Club Competizioni GT 2023
La stagione 2023 di Ferrari Club Competizioni GT includerà cinque eventi in tre continenti, in scena su alcuni dei circuiti più apprezzati al mondo, che offriranno ai clienti dell’esclusivo programma della Casa di Maranello l’opportunità di mettere alla prova le doti dinamiche delle vetture che negli ultimi trent’anni sono state protagoniste delle corse per granturismo, e di alcuni modelli speciali sviluppati per le attività non agonistiche tra i cordoli.
Il primo ritrovo della stagione 2023 sarà ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, il 3-5 febbraio, al quale farà seguito l’appuntamento statunitense al COTA – Circuit of The Americas, il 21-23 aprile. A fare da spartiacque nella prossima annata, quindi, sarà l’autodromo di Monza, che ospiterà il prestigioso programma Ferrari il 27-28 maggio. In estate sarà la volta degli appuntamenti su due iconici tracciati: il Fuji, in Giappone, dal 30 giugno al 2 luglio; e l’Estoril, in Portogallo, dal 14 al 16 luglio. L’evento conclusivo andrà in scena alle Finali Mondiali Ferrari: l’impianto motoristico ospitante e la data delle stesse saranno comunicati nelle prossime settimane.
- Abu Dhabi, 3-5 febbraio
- COTA, 21-23 aprile
- Monza, 27-28 maggio
- Fuji, 30 giugno-2 luglio
- Estoril, 14-16 luglio
Renault 5 TL cinque porte 1983
Dopo un periodo di silenzio abbastanza lungo, il fondatore del marchio Label43 è tornato in attività con una nuova gamma, denominata Autorama. E’ abbastanza noto che Label43 era una serie di modelli in resina, riproducenti vetture francesi, che si collocava in un filone iniziato negli anni novanta con marchi come Paradcar, Ministyle, Duvi, Prestige, GTS, Elysée e via di seguiro. Questo tipo di modelli speciali montati in Europa sembrava praticamente condannato a morire con l’avvento prima dei diecast cinesi, poi dei resincast. E invece, a parte le chiusure, alcuni modellisti (si trattava in molti casi di realtà piccole o piccolissime, facenti capo ad un unico artigiano) si sono saputi reinventare, ritagliandosi spazi vitali nelle pieghe di un mercato che non finisce mai di cogliere in contropiede i facili profeti. Autorama, dicevamo: sfruttando alcuni stampi Label43 e creandone di nuovi, questo artigiano ha ripreso la produzione, puntando tutto sulla fedeltà storica.
Alla stregua di Milézim, Autorama propone vetture francesi in 1:43, riprodotte con le esatte combinazioni di un singolo anno; colore esatto della carrozzeria, quindi, ma anche interni, cerchi, fregi e decorazioni compatibili con il periodo di produzione prescelto. Gli Autorama sono venduti in semplici scatole di cartone, montati con due viti su una basetta di legno piuttosto sobria. La gamma è distribuita in esclusiva dal negozio Miniatures Lyon. Il prezzo è di € 39,90. Fra i soggetti scelti da Autorama vi sono la Simca 1100, le Peugeot 104, 204 e le break 403 e 404, e la Renault 5 cinque porte. Proprio la Renault 5 cinque porte è stata già declinata in diverse varianti, TL e GTL. Stavolta vi presentiamo una TL del millesimo 1983, in colore bianco 359 con interni rossi.

La R5 TL insieme a un’altra recente realizzazione di Autorama, la Simca 1100 LX 
I modelli Autorama sono in resina e vengono venduti solo montati 
La peculiarità della gamma Autorama è quella di rispettare la coerenza storica dei vari elementi di una vettura 
I modelli sono piuttosto semplici e la finitura è “artigianale” 
Il paraurti di colore basalto, dalla forma “aerodinamica”, introdotto nella gamma R5 dal millesimo 1983 
Gli interni rossi accompagnavano il colore bianco della carrozzeria 
Le targhe sono francesi. Alcuni dettagli come griglie e fari posteriori sono in decal 
L’assetto è corretto e dà al modello un buon realismo 
Diversi dettagli sono realizzati a pennello con sufficiente precisione 
La verniciatura è accettabile. Praticamente su tutti gli esemplari si riscontano qua e là dei difetti, tollerabili per neanche 40 euro 
L’aspetto generale del modello è convincente 
Un dettaglio della base, con le due viti di fissaggio al fondino 
La R5 cinque porte è già stata riprodotta da Autorama in diverse versioni
Programmata per il 22 gennaio 2023 la 44ma borsa di Orléans
Una delle più importanti borse europee, quella di Orléans, si svolgerà il prossimo 22 gennaio. Per questa 44ma edizione, l’evento sarà di ritorno al Parc des expositions di Orléans, in locali rifatti ex novo. Fra i vantaggi della nuova sistemazione, un parcheggio riservato agli espositori, separato da quello dei visitatori. Il nuovo complesso, denominato CoMet, comprende quattro sale di esposizione, una palestra, un palazzo dei congressi e riprende la sala attigua dello Zénith. Gli organizzatori della borsa hanno riservato le sale 1 e 2 del parco delle esposizioni, sufficienti a ospitare tutti i partecipanti. La Métropole d’Orléans ha deciso di affidare la gestione del CoMet a un ente privato, ma ciò non ha impedito agli organizzatori, il club Mini Auto 45, di confermare il proprio impegno. Per maggiori informazioni: http://www.miniauto45.com

DS Automobiles celebra la DS 19
Il 6 ottobre 1955 faceva il suo ingresso al Salone di Parigi la DS 19, segnando così la storia di un marchio che aveva fatto di raffinatezza e spirito avanguardista i suoi pilastri. Una vettura molto attesa, tanto che quando i cancelli del Grand Palais si aprirono sulla quarantaduesima edizione del Salone dell’Auto di Parigi, la folla si riversò attorno alla ringhiera bianca che circondava la DS 19, senza curarsi degli altri stand.
Da subito la nuova ammiraglia superò le aspettative di pubblico e giornalisti: in un panorama di auto grigie, nere o blu, infatti, DS 19 si presentò al mondo con una carrozzeria di un rutilante verde mela con tetto bianco, o ancora giallo champagne e tetto melanzana. Le ruote e gli interni erano caratterizzati da materiali sofisticati e colori vividi: azzurro, rosso mattone, verde, caramello, lilla. Le sue linee avveniristiche, opera dello stilista italiano Flaminio Bertoni, sembravano provenire da un altro pianeta, mentre le lavorazioni utilizzate si distinguevano per un elevato grado di innovazione.
Simbolo di avanguardia e savoir faire francese, con un tocco di italianità – grazie a Flaminio Bertoni e Walter Becchia che ne progettarono rispettivamente il design e il motore – la rivoluzionaria DS 19 venne introdotta da un’altra icona della bellezza italiana, Gina Lollobrigida. Il 5 ottobre, infatti, la “dea delle automobili” faceva la sua prima apparizione sulla copertina della rivista francese Paris Match, accompagnata dal volto della bellissima attrice, dopo anni di segretezza in cui Citroën rinunciò anche a depositarne i brevetti, per evitare che la concorrenza potesse copiare idee e soluzioni.
Fin da subito l’affascinante DS 19 riscosse grande popolarità tra il pubblico: il primo giorno di Salone ne vennero vendute 12.000, per un totale di 80.000 unità durante tutta l’esposizione. E la sua forza attrattiva non perse mai smalto tanto da raggiungere il record di 1,5 milioni di esemplari acquistati nella sua lunga vita, terminata nel 1975. Un successo commerciale straordinario, quindi, avvalorato dall’apprezzamento manifestato dal jet set internazionale, tra cui le stelle del cinema Brigitte Bardot e Marcello Mastroianni, il personaggio di Ginko, celebre antagonista di Diabolik del fumetto, fino ad arrivare al presidente francese Charles De Gaulle.
Oggi, DS Automobiles celebra la vettura che ha ispirato la storia del brand, simbolo di eleganza, innovazione e artigianalità. E, in occasione del Salone di Parigi 2022, in programma dal 17 al 23 ottobre, presenterà una gamma totalmente rinnovata che ovviamente non ha nulla a che vedere né con l’eleganza del design, né col savoir faire, né tantomeno con l’autentica innovazione tecnologia, ma questa è un’altra storia. Meno male che esistono le auto del passato, altrimenti i produttori non saprebbero davvero dove sbattere la testa per promuovere gli imbarazzanti veicoli dei nostri tempi.
