Ferrari Challenge: Donno ed Engstler trionfano a Imola. Clarke e Musial jr campioni della serie americana

Si sono concluse ieri all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola la serie Europe e quella North America del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli 2022, con gli occhi già rivolti all’atteso appuntamento con le Finali Mondiali, in programma oggi 30 ottobre. Nel giorno in cui il campionato continentale festeggia la seconda vittoria dell’anno nel Trofeo Pirelli del giovane Eliseo Donno (CDP – Best Lap) e celebra l’ennesimo successo del campione della Coppa Shell, Franz Engstler (Scuderia GT), la serie a stelle e strisce consacra altri due vincitori assoluti: Jeremy Clarke (Ferrari of Beverly Hills) nel Trofeo Pirelli dove Manny Franco (Ferrari Lake Forest) concede il bis, e Dave Musial Jr. (Ferrari Lake Forest) che conclude terzo la prova di oggi vinta da Dylan Medler (The Collection).

Nella Coppa Shell North America vittoria per Omar Balkissoon (Ferrari Fort Lauderdale) e Tony Davis (Continental Autosports) nella classe Am.
Trofeo Pirelli Europe. Eliseo Donno (CDP – Best Lap) centra la sua seconda vittoria nella serie europea, regolando Doriane Pin (Scuderia Niki – Iron Lynx) e Thomas Neubauer (Charles Pozzi – Courage). Il pilota italiano, partito dalla prima posizione in griglia, ha resistito agli attacchi della campionessa fino all’ingresso della Safety Car, chiamata per rimuovere una vettura finita in un punto pericoloso, che ha congelato la gara fino al traguardo. Tra gli Am, vittoria di Marco Pulcini (Al Tayer Motors) che sfrutta l’uscita di scena di Fons Scheltema (Kessel Racing), penalizzato da un drive through per un contatto con un altro pilota, per confermarsi al secondo posto nella graduatoria finale della classe, alle spalle del già proclamato vincitore Ange Barde (SF Côte d’Azur Cannes – IB FAST). Terzo posto finale per Nicolò Rosi (Kessel Racing), vincitore di Gara 1. Insieme a Pulcini salgono sul podio dell’ultima corsa della stagione Christian Brunsborg (Formula Racing) e Hanno Laskowski (Riller & Schnauck – ZvO Racing).

Coppa Shell Europe. Franz Engstler conclude la sua trionfale marcia stagionale con un nuovo successo, ottenuto dopo una gara condotta con autorità dal primo posto in griglia a quello sotto la bandiera a scacchi e con il giro veloce di 1’45”728. Alle spalle del campione tedesco, finiscono nell’ordine Ernst Kirchmayr (Baron Motorsport) e Axel Sartingen (Lueg Sportivo – Herter Racing) che, difendendo la posizione dagli assalti di Claudio Schiavoni (Scuderia Niki – Iron Lynx) consolida il suo secondo posto finale in campionato.
Nella classe Am, gara in solitario per Peter Christensen (Formula Racing) ed Alexander Nussbaumer (Gohm Motorsport – Herter Racing) che distaccano il resto del gruppo concludendo in quest’ordine l’ultima prova del campionato. Per Nussbaumer, che al Mugello ha conquistato matematicamente la corona della serie, la soddisfazione del giro più veloce in gara con il tempo di 1’46”411. A completare il podio è Martinus Richter (MERTEL Motorsport Racing).

North America. Anche la prova di oggi ha visto il saluto in griglia di partenza dell’attore britannico Nicholas Hoult, una lunga carriera da protagonista in film di azione, che ha potuto assistere da vicino alla serrata sfida per il titolo del Trofeo Pirelli e della classe Am. Dopo ventitreminuti di adrenalina, sorpassi e contatti e gli ultimi sette minuti trascorsi in regime di Safety Car, a causa della fermata di una vettura a bordo pista, Jeremy Clarke, oggi quarto, si laurea campione della serie americana, con soli quattro punti di vantaggio su Jason McCarthy (Wide World Ferrari), a cui non riesce la rimonta decisiva. Il neocampione deve ringraziare anche Manny Franco, che grazie al secondo percorso netto del fine settimana, con pole position, giro veloce e vittoria, toglie punti preziosi a tutti i più diretti contendenti in classifica. Sul terzo gradino del podio odierno sale Matt Kurzejewski (Ferrari Westlake). Nella classe Am, anche Dave Musial Jr. difende la leadership in graduatoria con il terzo posto di oggi che gli consegna il titolo. Il successo in Gara 2 va al poleman di giornata Dylan Medler (The Collection), in testa per tutta la prova, mentre secondo si classifica Aaron Weiss (Ferrari of Central New Jersey).

I giochi già fatti per il titolo, lasciano via libera nella Coppa Shell a Omar Balkissoon, primo davanti a Michael Petramalo (Ferrari of Seattle) e Yahn Bernier (Ferrari of Seattle). Nella classe Am, successo per il campione della stagione Tony Davis che precede sul traguardo Richard Pineda (Ferrari of Washington) e Dan Cornish (Ferrari of Austin).

Asia Pacific. Nella seconda prova del quarto round della serie Asia Pacific, nel Trofeo Pirelli Am Yudai Uchida (Rosso Scuderia) si prende la rivincita nei confronti del compagno di squadra Nobuhiro Imada, primo nella prova di venerdì. Nella Coppa Shell Kazuyuki Yamaguchi (Cornes Osaka), dopo essere scattato quarto, completa la rimonta e si prende la vittoria di fronte a Eric Cheung (Blackbird Concessionaires) e a Motohiko Isozaki (Cornes Shiba). Tra gli Am successo per Shigeru Kamiue (European Version).

Finali Mondiali Ferrari. Oggi spazio alle attese Finali Mondiali Ferrari. Si parte alle ore 9.00 con la prova riservata alla Coppa Shell Am, quindi alle 10.10 Coppa Shell e alle 11.20 Trofeo Pirelli insieme agli Am. Alle 13.00 il Ferrari Show con, tra le altre attività, la presenza della nuova Ferrari 499P LMH, con cui la Casa di Maranello tornerà dal 2023 a correre nella classe regina del FIA World Endurance Championship. Di fronte al pubblico di Imola anche la nuova 296 GT3, pronta ad affrontare le principali gare sprint ed endurance in tutto il mondo.

Ferrari 499P, l’Hypercar per il FIA-WEC

499P è il nome della nuova Le Mans Hypercar con cui Ferrari affronterà il mondiale endurance FIA WEC nella classe regina a partire dal 2023, ed è un nome che evoca la storia della Casa del Cavallino Rampante. In passato, i prototipi di Maranello avevano nella sigla che li identificava la lettera P, frequentemente anticipata dal numero della cilindrata unitaria del motore. La 499P non fa eccezione. È una vettura frutto di una visione che affonda orgogliosamente le sue radici nel passato, perché è lì che nacque quella leggenda che ancora oggi si perpetua e che ha permesso di ottenere 22 titoli mondiali e 9 vittorie assolute alla 24 Ore di Le Mans, ma rimane fortemente proiettata al domani, sia per i contenuti tecnici che per quelli di design che caratterizzano questo prototipo. Nel disegno della livrea con cui la 499P debutterà nella prossima 1000 Miglia di Sebring, è stato ripreso il celebre schema cromatico già introdotto nelle 312 P degli anni Settanta, che sottolinea anche visivamente il collegamento con una storia interrotta 50 anni fa, ma sempre presente nell’essenza del marchio. Per questo motivo, il numero 50 sarà uno dei due con cui saranno iscritte le vetture di Maranello nel mondiale, mentre l’altro sarà il 51, tra i più vincenti di sempre. Gli equipaggi ufficiali che porteranno in gara la 499P saranno invece oggetto di future comunicazioni.

Le Mans Hypercar: nel nostro DNA, per vincere

La definizione del nuovo regolamento tecnico relativo alla classe Hypercar emanato da FIA (Fédération Internationale de l’Automobile) e ACO (Automobile Club de l’Ouest) ha portato alla scelta di Ferrari di produrre una Le Mans Hypercar (LMH) per imboccare un percorso di innovazioni e di sviluppo, fedeli alla tradizione che vede la pista come terreno ideale per la sperimentazione di soluzioni tecnologiche d’avanguardia da adottare sulle vetture stradali prodotte a Maranello. La 499P è un manifesto dell’impegno di Ferrari nel mondo delle gare di durata, della voglia di affrontare sfide sempre più difficili, della determinazione di vincere, anche se con la necessaria umiltà di chi è ben consapevole di confrontarsi con avversari di primo livello che nutrono ambizioni analoghe.

Il prototipo rispetta i dettami tecnici previsti dal regolamento della classe Le Mans Hypercar, che prevede l’utilizzo nel FIA World Endurance Championship di vetture con propulsori ibridi, dotate della trazione integrale e con un peso minimo non inferiore a 1.030 chilogrammi. Nella definizione della 499P sono state coinvolte tutte le realtà aziendali, attingendo all’universo di eccellenze tecniche, professionali e umane che caratterizzano la Casa di Maranello, affidandone la direzione ad Attività Sportive GT, diretto da Antonello Coletta, e la direzione tecnica a Ferdinando Cannizzo, responsabile dell’ente di sviluppo di vetture da competizione GT e Sport.

Nuova potenza ibrida

Il powertrain ibrido della 499P combina un motore termico, dislocato in posizione centrale-posteriore, a un motore elettrico, sull’asse anteriore. L’unità ICE – Internal Combustion Engine – ha una potenza massima a terra, limitata dal regolamento, di 500 kW (680 cavalli) ed è derivata dalla famiglia dei V6 biturbo stradali. Il motore termico, che condivide l’architettura del propulsore montato sulla 296 GT3, rispetto a quest’ultimo è stato sottoposto a una profonda rivisitazione da parte dei tecnici di Maranello, finalizzata sia allo sviluppo di soluzioni ad hoc per il prototipo, sia all’alleggerimento complessivo; tra le caratteristiche specifiche del sei cilindri a “V” della 499P, inoltre, il fatto che l’unità motrice sia di tipo portante e quindi svolga una preziosa funzione strutturale, rispetto alle versioni che equipaggiano le granturismo da competizione, dove il motore è montato sul telaio della vettura. La seconda “anima” del motopropulsore ibrido è rappresentata dall’ERS – Energy Recovery System – con una potenza massima di 200 kW (272 Cv), un motore elettrico dotato di differenziale la cui batteria si ricarica nelle fasi di decelerazione e frenata, e non richiede di fonti d’alimentazione esterne. Il pacco batterie, con tensione nominale di 900 Volt, beneficia dell’esperienza maturata in Formula 1 sebbene sia stato sviluppato specificatamente per questo progetto. Il motopropulsore è accoppiato a un cambio sequenziale a sette rapporti.

Disegnata dal vento

La nuova Ferrari 499P, le cui linee sono state finalizzate con il coinvolgimento del Centro Stile Ferrari, sotto la direzione di Flavio Manzoni, esalta tecnica ed aerodinamica della vettura, attraverso forme semplici e sinuose, espressione esplicita del DNA Ferrari. L’equilibrio tra tratti tesi e superfici fluide, espresso con un linguaggio futuristico, puro ed iconico, definisce un’architettura chiara ed essenziale. La carrozzeria del prototipo è plasmata a partire da una superficie piana, dalla quale si sviluppano armoniosamente le “pance” laterali ed i passaruota. Le cavità delle “pance” sono attraversate da flussi aerodinamici che investono il cockpit e raffreddano i radiatori sottopelle. Sulla Ferrari 499P, i passaruota, segno distintivo della tradizione Ferrari, sono caratterizzati in questo caso da ampie aperture sulla superficie, con lo scopo di ridurre la pressione all’interno dei locari. Assieme ai gruppi ottici, conferiscono carattere ed espressività al frontale, senza nascondere i richiami ai nuovi canoni stilistici introdotti con la Ferrari Daytona SP3.

Il posteriore è la massima espressione del connubio tra tecnica, aerodinamica e design. Una sottile pelle di carbonio riveste le varie funzioni, lasciando ruote e sospensioni completamente a vista. La “coda” è caratterizzata da una doppia ala orizzontale; ala e bandelle superiori sono accuratamente studiate per garantire il carico aerodinamico necessario a raggiungere la massima performance.

L’ala inferiore ospita inoltre una ‘light bar’ che caratterizza il design del posteriore con un gesto deciso e minimalista. In posizione dominante, sul tetto della vettura, è disposta infine una presa d’aria multipla per l’alimentazione dell’aspirazione del motore V6 e per il raffreddamento della batteria e del cambio.

Tecnologie innovative

Realizzata a partire da un telaio monoscocca in fibra di carbonio, sotto il “vestito” la Ferrari 499P si caratterizza per soluzioni che rappresentano l’avanguardia nel campo delle tecnologie applicate al motorsport. La geometria delle sospensioni, a triangoli sovrapposti di tipo “push-rod”, permette di raggiungere doti di rigidezza che si traducono in prestazioni di rilievo, che si evidenziano tanto alle velocità assolute più sostenute quanto nella percorrenza delle curve. Il comparto elettronico mutua e sposta ulteriormente in avanti l’esperienza maturata nelle competizioni con le vetture GT.

Non meno sofisticato è l’impianto frenante, che integra un sistema di brake-by-wire necessario per consentire il recupero della energia cinetica in frenata da parte dell’assale elettrico anteriore e sviluppato per coniugare precisione e velocità di risposta con affidabilità e durata, aspetti complementari la cui sintesi è una delle chiavi di successo delle gare endurance. L’assale elettrico anteriore sfrutta l’energia recuperata in frenata e immagazzinata nella batteria alto voltaggio per trasmettere coppia motrice anche sulle ruote anteriori sopra una determinata velocità, contribuendo a innalzare le prestazioni della vettura sui tracciati che saranno sede del calendario 2023.

Partnership con AF Corse

La Ferrari 499P sarà gestita in pista dai tecnici e dagli ingegneri di Maranello con la collaborazione di AF Corse. La partnership prosegue un percorso vincente iniziato nel FIA GT 2006 con la F430 GT2 che portò il titolo team, piloti e costruttori già nella stagione di esordio. Dal  sodalizio tra Ferrari e AF Corse sono nati gran parte dei successi GT degli anni recenti e tutti quelli ottenuti nel World Endurance Championship (WEC) a partire dalla sua fondazione, il 2012.

Le dichiarazioni

John Elkann, Ferrari Executive Chairman: “La 499P ci permette di tornare a competere per la vittoria assoluta nel mondiale endurance. Quando abbiamo deciso di impegnarci in questo progetto, abbiamo seguito un percorso di innovazione e sviluppo fedele alla nostra tradizione che vede la pista come terreno ideale per sperimentare soluzioni tecniche di avanguardia, prima di trasferirle nelle nostre vetture stradali. Abbiamo affrontato questa sfida con umiltà, ma consapevoli di una storia che ci ha permesso di conquistare più di 20 titoli mondiali e 9 vittorie assolute alla 24 Ore di Le Mans”.

Antonello Coletta, Head of Ferrari Attività Sportive GT: “La 499P è un sogno che si trasforma in realtà. Oggi è un momento importante per tutte le persone che negli ultimi due anni hanno lavorato duramente a questo progetto. Abbiamo voluto omaggiare la nostra storia, con tanti piccoli e grandi richiami ad un passato fatto di successi e titoli. Nel farlo però, abbiamo guardato avanti, creando un manifesto del nostro impegno nel mondiale endurance. La 499P è un prototipo che è marcatamente Ferrari, nel significato più completo del termine, ed è con emozione che la condividiamo finalmente con i nostri clienti e gli appassionati del nostro marchio”.

Ferdinando Cannizzo, Head of Ferrari GT Track Car Development: “Per me e tutto il gruppo di lavoro, questo momento è davvero emozionante, sappiamo di avere una grande responsabilità. Ci siamo cimentati con la concezione e la progettazione di una vettura completamente nuova e particolarmente complessa in ogni sua parte. Una sfida inedita che ha stimolato tutti a mettere in gioco le risorse migliori e ha portato ad una collaborazione a 360° che ha coinvolto tutte le aree aziendali e i partner tecnici. Partire da un foglio bianco ha garantito motivazioni uniche e continue per trovare soluzioni efficaci e garantire alla 499P prestazioni e affidabilità. Dal primo shake down alla prima gara abbiamo pianificato un programma di sviluppo, sia in pista che sui nostri banchi di prova, molto intenso che sta fornendo riscontri interessanti e promettenti. Il lavoro di sintesi che ci attende nelle prossime settimane e che ci vedrà impegnati in ulteriori test in pista, è quello più importante per la messa a punto e l’integrazione finale di tutti i sistemi. Abbiamo ancora molti chilometri da percorrere ma la squadra è consapevole dell’importanza del progetto e continuerà a non far mancare impegno, passione, maturità e grande professionalità.

Finali Mondiali Ferrari a Imola: la galleria storica

Una delle star della rassegna storica esposta per le Finali Mondiali Ferrari a Imola è indubbiamente la Ferrari 312 T4 telaio 041, pilotata da Gilles Villeneuve nella stagione 1979, inclusa la leggendaria gara di Digione. Vasta la rappresentativa delle sport e delle GT, in cui spiccano una F40 competizione e una 250 LM. Notevole il colpo d’occhio.

Finali Mondiali Ferrari a Imola: un’occhiata al Programma XX

Nato nel 2005, il Programma XX è parte integrante delle Finali Mondali Ferrari a Imola. L’idea era semplice ma anche abbastanza innovativa: dare la possibilità ad un ristretto numero di clienti Ferrari di partecipare con la propria vettura a giornate di test ufficiali, contribuendo allo sviluppo delle varie componenti e acquisendo esperienza in pista. Le auto riservate al Programma XX sono specifiche: non essendo omologate per uso stradale possono essere impiegate esclusivamente nell’ambito delle iniziative organizzate da Ferrari. Tutto iniziò con la FXX del 2006, derivata dalla Enzo sviluppata con la collaborazione di Michael Schumacher. La serie è continuata con la FXX Evo, le 599XX e 599XX Evo, la FXX-K e la FXX-K Evo. Tutte queste vettura continuano a prendere parte agli appuntamenti dedicati.

Il trofeo del centenario della 24 Ore di Le Mans arriva a Imola

Il trofeo del centenario della 24 Ore di Le Mans (di cui leggete qui: https://pitlaneitalia.com/2022/08/20/presentato-il-trofeo-del-centenario-della-24-ore-di-le-mans/ ) è esposto nel padiglione riservato alle vetture storiche, nel paddock delle Finali Mondiali Ferrari a Imola. Il trofeo continuerà poi il suo lungo giro, prima di arrivare a Le Mans nei giorni della 24 Ore ed essere assegnato al vincitore dell’edizione 2023, che si preannuncia memorabile.

Finali Mondiali Ferrari a Imola: nona vittoria di Doriane Pin nel Challenge Europe

Nella prima giornata del round che chiude la stagione del 30esimo anniversario del Ferrari Challenge Europe all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari arriva la nona vittoria del 2022 di Doriane Pin (Scuderia Niki – Iron Lynx) nel Trofeo Pirelli e il successo di Roman Ziemian (FML – D2P) in Coppa Shell. Nelle rispettive classi Am firme di Nicolò Rosi (Kessel Racing) e Peter Christensen (Formula Racing).

Spettacolo e duelli entusiasmanti, con l’intervento di tre Safety Car, anche nell’ultimo appuntamento del Campionato North America che vede i trionfi di Manny Franco (Ferrari Lake Forest) nel Trofeo Pirelli e Custodio Toledo (The Collection) tra gli Am. Michael Petramalo (Ferrari of Seattle) e Lisa Clark (Ferrari Of Beverly Hills) sono invece i vincitori di Gara 1 della Coppa Shell e Coppa Shell Am.

Nel quarto appuntamento dell’Asia Pacific vincono Nobuhiro Imada (Rosso Scuderia) nel Trofeo Pirelli Am, Kanji Yagura (Cornes Osaka) nella Coppa Shell e Baby Kei (Cornes Osaka) tra gli Am.

Trofeo Pirelli Europe. Nona sinfonia per la campionessa Doriane Pin che sfrutta un incidente alla partenza per portarsi a casa un nuovo successo. Subito dopo lo start, infatti, i primi due della griglia Eliseo Donno (CDP – Best Lap) e il poleman Thomas Neubauer (Charles Pozzi – Courage) entrano in contatto alla staccata del Tamburello e terminano anzitempo la corsa. Per ripristinare la pista, entra la Safety Car e dopo la nuova partenza la francese prende il largo, andando a vincere con il titolo già in tasca conquistato nel round al Mugello, di fronte a Luka Nurmi (Formula Racing) e a John Wartique (FML – D2P). Nonostante il risultato, il giovane finlandese deve rinunciare alle ambizioni di diventare vicecampione, titolo che viene assegnato matematicamente a Wartique.

Movimentata la prova tra gli Am con la vittoria assegnata a Nicolò Rosi (Kessel Racing) che sfrutta la penalità di 10 secondi inflitta ad Alessandro Cozzi (Formula Racing), primo al traguardo e poi retrocesso al sesto posto, per un contatto con Hanno Laskowski (Riller & Schnauck – ZvO Racing). Sul podio salgono Claus Zibrandtsen (Formula Racing) e Arno Dahlmeyer (Scuderia Niki – Iron Lynx). Grazie a questo risultato Rosi si porta a soli due punti da Marco Pulcini (Al Tayer Motors) per la lotta per il secondo posto in classifica, che si deciderà quindi domani al termine di Gara 2. Pulcini fino a metà della corsa era in seconda posizione, quando alla Rivazza è finito rovinosamente contro il leader della gara Christian Brunsborg (Formula Racing) dopo essere stato urtato da Ange Barde (SF Côte d’Azur Cannes – IB FAST). Manovra che è costata il drive through al francese e ha fatto terminare nelle retrovie Pulcini e Brunsborg.

Coppa Shell Europe. Roman Ziemian alla quarta vittoria stagionale recupera punti preziosi nella lotta per il secondo posto, portandosi a sole due lunghezze da Axel Sartingen (Lueg Sportivo – Herter Racing), terzo al traguardo. Il vincitore del campionato Franz Engstler (Scuderia GT) dopo aver pressato Sartingen a lungo è riuscito a sopravanzarlo e a passare sotto la bandiera a scacchi al secondo posto. Appena fuori dal podio Thomas Gostner (CDP – MP Racing) capace di resistere ai ripetuti attacchi della compagna di team Manuela Gostner. Tra gli Am, successo del rientrante Peter Christensen (Formula Racing) davanti ad Alexander Nussbaumer, già vincitore del titolo 2022. Terza posizione per Christian Herdt-Wipper (Saggio München) impegnato nella lotta per diventare vicecampione, facendo meglio del suo diretto avversario Martinus Richter (MERTEL Motorsport Racing) quinto al traguardo, difendendosi nel finale dagli attacchi di Paolo Scudieri (Sa.Mo.Car).

Asia Pacific. Nella prima prova del quarto round della serie Asia Pacific ottima prova di Nobuhiro Imada (Rosso Scuderia) che ottiene il successo nel Trofeo Pirelli Am arrivando sesto assoluto, mentre alle sue spalle si classifica il compagno di squadra Yudai Uchida, caparbio nel rimontare dodici posizioni. Nella Coppa Shell trionfo di Kanji Yagura (Cornes Osaka). Al secondo posto Kazuyuki Yamaguchi, dello stesso team, mentre sull’ultimo gradino del podio sale Eric Cheung (Blackbird Concessionaires). Tra gli Am continua la striscia positiva di Baby Kei (Cornes Osaka) che, dopo i due sigilli al Mugello, ottiene la terza vittoria in terra italiana.

North America. Nel Trofeo Pirelli ancora aperta la lotta per il titolo: il successo va a Manny Franco (Ferrari Lake Forest) davanti a Roberto Perrina (Ferrari of Seattle) e a Joseph Rubbo (Ferrari of Long Island). Tra gli Am s’impone il brasiliano Custodio Toledo (The Collection) grazie alla terza posizione assoluta. Secondo il compagno di squadra Dylan Medler e terzo Dave Musial Jr (Ferrari Lake Forest), sempre più vicino alla conquista della corona.

Nella Coppa Shell il campione Micheal Petramalo (Ferrari of Seattle) vince davanti a Omar Balkissoon (Ferrari Fort Lauderdale) e Brian Kaminskey (Ferrari of Long Island). Tra gli Am sigillo di Lisa Clark (Ferrari Of Beverly Hills). Sul podio con lei anche Richard Pineda (Ferrari of Washington) e Rey Acosta (The Collection).

Programma. Sabato 29 ottobre, seconda giornata delle varie serie. Dopo le qualifiche del mattino, semaforo verde alle 14.00 per Gara 2 del Trofeo Pirelli Europe e Asia Pacific, alle 16.20 è previsto il via della prova del North America e alle 17.30 la seconda corsa della Coppa Shell Europe. Domenica Finali Mondiali e quindi spazio al Ferrari Show.

Finali Mondiali Ferrari a Imola: il weekend entra nel vivo

L’autodromo Enzo e Dino Ferrari ospita, dal 25 al 31 ottobre, l’atto conclusivo della stagione 2022 di Corse Clienti, all’interno del tradizionale e spettacolare appuntamento delle Finali Mondiali, che vedranno quest’anno l’attesa presentazione ufficiale della Ferrari LMH, con cui la Casa di Maranello tornerà dal 2023 a competere nella classe regina del FIA World Endurance Championship. Prima dell’appuntamento con la gara che decreterà i campioni delle Finali 2022, il circuito di Imola riserverà emozioni nell’ultimo round del Ferrari Challenge Europe, che quest’anno celebra il trentesimo anniversario, oltre che nella tappa conclusiva della serie North America e nel quarto appuntamento del campionato Asia Pacific.

Il programma. Se i titoli continentali 2022 sono già stati tutti assegnati, nella serie North America sono i piloti del Trofeo Pirelli a dover ancora definire i propri vincitori, mentre entrambe le categorie della Coppa Shell hanno visto i loro campioni conquistare la corona già nel precedente weekend di gara a Sonoma.

Sul tracciato emiliano dedicato a Enzo e Dino Ferrari spazio anche alle attività di Club Challenge, alle F1 Clienti con le monoposto del passato, ai bolidi non omologati per la strada del Programma XX, agli esemplari del Club Competizioni GT per culminare con il Ferrari Show previsto per domenica.

Oltre alla Ferrari LMH, debutterà per la prima volta in Italia la nuova 296 GT3, presentata in anteprima alla 24 Ore di Spa-Francorchamps a luglio: dalla prossima stagione la vettura correrà nelle principali gare, sprint ed endurance, nei vari continenti, debuttando alla 24 Ore di Daytona nel mese di gennaio. La granturismo sarà presente nel paddock e scenderà in pista per un’esibizione dinamica nella giornata di domenica.

Ferrari Challenge Europe. Con tutti i titoli assegnati nel precedente round del Mugello, resta da definire la classifica per le altre posizioni del podio. Dopo Michelle Gatting, Doriane Pin (Scuderia Niki – Iron Lynx) è la seconda donna a registrare il proprio nome nell’albo d’oro dei vincitori del Trofeo Pirelli. La francese ha regolato John Wartique (FML – D2P) e Luka Nurmi (Formula Racing) i quali si sfideranno per accaparrarsi la piazza d’onore. Anche tra gli Am si corre per il secondo e il terzo posto dietro ad Ange Barde (SF Côte d’Azur Cannes – IB FAST): il francese ha conquistato la corona già al Mugello, arricchendo la propria bacheca personale e raggiungendo i 5 titoli nel Ferrari Challenge. A dividersi gli altri gradini del podio saranno principalmente Marco Pulcini (Al Tayer Motors), che parte favorito dall’alto dei suoi 95 punti, e Nicolò Rosi (Kessel Racing) distanziato di 17 lunghezze. Possono rientrare nei giochi ancora Alessandro Cozzi (Formula Racing), con 63 punti, Arno Dahlmeyer (Scuderia Niki – Iron Lynx) con 60 e Hanno Laskowski (Riller & Schnauck – ZvO Racing) con 52. Non escluso, almeno dalla lotta al terzo posto, Christian Brunsborg (Formula Racing).

Nella Coppa Shell ha potuto già festeggiare Franz Engstler (Scuderia GT) che grazie alla sesta vittoria stagionale a Scarperia risulta irraggiungibile dai rivali. Saranno in tre a contendersi ad Imola le altre due posizioni del podio: Axel Sartingen (Lueg Sportivo – Herter Racing), con 199 punti, Roman Ziemian (CDP – D2P) con 110 e Manuela Gostner (CDP – MP Racing) a 94. Tra gli Am, il titolo è andato ad Alexander Nussbaumer (Gohm Motorsport Herter Racing). A lottare per la seconda posizione saranno Christian Herdt-Wipper (Saggio München), a quota 99, e Martinus Richter (MERTEL Motorsport Racing), terzo a due punti dal connazionale. Oltre ai due tedeschi possono ambire al gradino più basso del podio anche Joakim Olander (Scuderia Autoropa) ed Andreas König (Scuderia GT), separati da soli sei punti.

Ferrari Challenge North America. Nel Trofeo Pirelli la sfida per la corona coinvolge Jeremy Clarke (Ferrari of Beverly Hills), in testa ma con solo otto punti di vantaggio su Jason McCarthy (Wide World Ferrari). Tra i candidati anche Manny Franco (Ferrari of Lake Forest), vincitore nell’ultima tappa di Sonoma, attardato di 27 punti. Sostanziale equilibrio nel Trofeo Pirelli Am dove Dave Musial Jr (Ferrari of Lake Forest) guida la categoria con soli tre punti di vantaggio su Alfred Caiola (Ferrari of Long Island) e altri tre su Todd Coleman (Ferrari of Denver), mentre Aaron Weiss (Continental AutoSports) è in agguato sei punti dietro.

Nella Coppa Shell, quella che inizialmente sembrava una corsa a due tra Brian Kaminskey (Ferrari of Long Island) e Michael Petramalo (Ferrari of Seattle) ha visto prevalere quest’ultimo, capace di un rendimento più costante concluso al meglio con il successo di Sonoma e il titolo matematico. Giochi fatti anche nella Coppa Shell Am con il trionfo di Tony Davis (Continental AutoSports): primo al traguardo in quattro occasioni, ha mancato il podio solo in due gare. L’avversaria che ha provato a contendergli il titolo è stata Lisa Clark (Ferrari of Beverly Hills), vincitrice della Ladies Cup, che chiude in seconda posizione.

Ferrari Challenge APAC. La serie Asia Pacific affronta il suo quarto round stagionale, il secondo in Italia dopo la tappa al Mugello. Nella Coppa Shell sarà presente il leader della classifica Kazuyuki Yamaguchi (Cornes Osaka), che proverà ad incrementare il suo vantaggio. A contrastarlo ci sarà Kanji Yagura (Cornes Osaka), secondo a 19 lunghezze, mentre Motohiko Isozaki (Cornes Shiba) proverà a ridurre lo svantaggio attuale di 48 punti dal vertice. Nella Coppa Shell Am Shigeru Kamiue (European Version) primo in graduatoria, sfrutterà l’assenza dei diretti rivali per incamerare il maggior numero di punti possibile. Confermata la presenza di Baby Kei (Cornes Osaka) dopo la doppietta messa a segno sul tracciato toscano.

Finali Mondiali. Terminate le varie gare delle tre serie, spazio alle Finali Mondiali Ferrari, il momento più atteso della stagione. Tutti presenti i campioni del 2021 che proveranno a difendere il titolo: Luka Nurmi (Formula Racing) nel Trofeo Pirelli e il compagno di team Christian Brunsborg tra gli Am, Ernst Kirchmayr (Baron Motorsport) nella Coppa Shell e Peter Christensen (Formula Racing) tra gli Am.

Gli orari. Dopo le prime giornate dedicate ai test e alle prove libere, venerdì si fa sul serio con Gara 1 della Coppa Shell della serie Europe alle 14.00 (diretta su Sky Sport F1), mentre alle 16.20 Trofeo Pirelli Europe e Asia Pacific (Sky Sport F1). A seguire, alle 17.30 la prova del North America. Sabato Gara 2 Europe e Asia Pacific del Trofeo Pirelli alle 14.00 (Sky Sport F1), la nord americana prevista per le 16.20 e la corsa europea della Coppa Shell alle 17.30 (Sky Sport F1). Domenica alle 9.00 Finale Mondiale Coppa Shell Am (Sky Sport F1) e alle 10.10 Coppa Shell (Sky Sport F1). Alle 11.20 Finale Mondiale Trofeo Pirelli e Am (Sky Sport F1). Il live potrà essere seguito come di consueto sul canale YouTube di Ferrari, mentre il sito finalimondiali.ferrari.com pubblicherà tutte le informazioni e i risultati.

F.1 Clienti alle Finali Mondiali Ferrari a Imola

Uno dei tanti motivi d’interesse delle Finali Mondiali Ferrari è costituito dai turni di giri liberi delle F.1 Clienti. Quest’anno, a Imola, spiccano due 412 T2 del 1995, mentre il resto del parco macchine è composto da mezzi più moderni. Al di là delle notevoli differenze di prestazione e di abilità fra un pilota e l’altro (c’è chi spinge abbastanza seriamente e chi se la prende più comoda), è sempre bello ritrovare una parte di storia della Ferrari in pista. Nel padiglione del paddock è comunque visibile agli addetti ai lavori una magnifica selezione di Formula 1, GT e Sport storiche, oltre alle vetture del Challenge che quest’anno celebra le trenta stagioni di gare.

Foto copyright David Tarallo / pitlaneitalia.com

Alle Finali Mondiali Ferrari 2022 di Imola la 296 GT3

Dopo la presentazione alla 24 Ore di Spa, a Imola fa la sua prima apparizione italiana la Ferrari 296 GT3, che dal 2023 competerà in tutti i campionati nazionali e internazionali. La vettura è esposta nel paddock di Imola dove da domenica sarà raggiunta dalla LMH.