Brooklin Models ha annunciato oggi l’avvio di una collaborazione con l’NB Center for Automotive Heritage sito in Pennsylvania (USA), un eccezionale museo consacrato alla storia automobilistica americana. I modelli che risulteranno da questa collaborazione, ispirati dai veicoli esposti al museo dell’NB Center, saranno più dettagliati rispetto ai Brooklin della produzione standard, con cornici vetro, specchietti retrovisori più precisi, antenne e fari più esatti. Anche gli interni beneficeranno di un trattamento più raffinato. Il materiale sarà il metallo bianco, come da tradizione Brooklin. I primi sei soggetti verranno svelati il 21 novembre prossimo.
Com’era abbastanza facile ipotizzare, il prossimo kit della gamma Montegrosso sarà la Ferrari 512S coda lunga di Le Mans 1970. La prima versione prescelta è la NART (quarto posto con Posey e Bucknum). Così, dopo la S coupé corta e la M, la serie Montegrosso si arricchisce di questa classica variante della 512 prototipo. Il kit avrà i dettagli del motore e cofano posteriore asportabile. Sarà presto anche la volta della 512S Spyder?
Cosa succede quando ti ritrovi in soffitta alcuni Daily della Old Cars e hai voglia di passare parecchie ore in compagnia della creatività? Risposta: fai quello che ha fatto Fabrizio De Gennaro con questo ultra-trentennale diecast, che ha trasformato nel veicolo utilizzato dalla Fiat nei rally delle stagioni 1978/1979.
L’idea di ricavarne una versione completamente aperta, provvista di tutto l’equipaggiamento e l’attrezzatura per le competizioni è venuta in mente via via al nostro modellista, che in primo momento pensava di limitarsi ad equipaggiare come si deve il veicolo.
Vista poi la mole di materiale autocostruito, Fabrizio ha pensato bene di ricavare l’apertura in corrispondenza del portellone laterale, in modo da lasciare in vista tutto il carico del furgone. Lasciamo la parola alla gallery, che mostrerà facilmente la complessità e la ricchezza di questo lavoro, frutto di competenza e precisione. E gli Old Cars trovati in soffitta non sono neanche finiti…
Testo di Nicola Lettieri, foto copyright Nicola Lettieri (modelli) e Wouter Melissen / Johan-Frank Dirickx (auto)
Qualche mese fa il sito ha ospitato un mio intervento sulle “Art Car” in cui mi sono soffermato principalmente sulla Porsche 911 T del 1973 (telaio #911 310 0643) di proprietà del collezionista belga Johan-Frank Dirickx.
Questa vettura, in occasione della mostra per i 70 anni della Porsche al Museo Autoworld di Bruxelles il 13 dicembre del 2018, fu ricoperta da una pellicola di vinile bianca a cura del graphic designer Damien van Lierde ed affidata a due “street artists” del Louves, Cathy Gagalis Vega e Clarisse Jeghers che, utilizzando stencils, pennarelli e matite, tirarono fuori un modello unico e molto particolare, completandone la decorazione dal vivo in occasione della mostra all’Autoworld di Bruxelles.
La 911 Live Art Brussels, oggetto di un altro articolo di Nicola Lettieri, pubblicato tempo fa su questo sito
Johan-Frank Dirickx, dopo la mostra, fece fotografare la vettura ad Alan Vertommen e Ludo Lagrilliere, affidò la vettorializzazione della decorazione alla Dam’s Grafix (una società che si occupa della ricostruzione grafica di livree storiche, car wrapping, serigrafie ed architettura d’interni che fa capo a Damien van Lierde) e girò i risultati alla Spark cui commissionò per la sua JFD Collection, la realizzazione in soli 100 pezzi di uno splendido modello in scala 1/43 della sua 911 T del 1973 denominata “Live Art Brussels 2018”.
Dopo aver commissionato e fatto realizzare la 911T “Live Art Brussels 2018” alla Spark, Johan-Frank Dirickx più di un anno fa, riprese a stuzzicare l’appetito dei collezionisti di automodelli, preannunciando la realizzazione di una nuova “Art Car”, sempre ispirata ad una delle vetture della sua vastissima e preziosa collezione: la Porsche 911 2.0 del 1966, con numero di telaio #304678.
Il modello di Spark che riproduce la vettura protagonista della 2.0 L Cup
La vettura, che con ogni probabilità lasciò le linee di produzione tra giugno e luglio del 1966, fu, di poi, allestita secondo le specifiche del regolamento FIA del 1965, appendice “K” (classe GTS 11, periodo F: 1962-1965), in modo da risultare idonea a prendere parte a tutte le gare riservate alle vetture di quel periodo. Nel corso degli anni la 911 venne affidata dal suo precedente proprietario alle cure del noto specialista olandese Duel Motorsport e prese parte ad alcune competizioni.
Successivamente, accompagnata da un passaporto tecnico storico FIA (NL5165), fu venduta a Johan-Frank Dirick che quasi subito decise di cambiarne l’aspetto originario e farne una “Art Car”.
Ispirato dalle famose “Art Car” del passato, in particolar modo dalla Porsche 911 GT2 Evo di Hervé Poulain decorata da George Wolinski e dalle BMW realizzate da artisti come Calder, Lichtenstein e Warhol, Johan-Frank Dirickx si rivolse ad un pittore e artista di Anversa, Bart Verheyen, cui chiese di realizzare la decorazione per la sua Porsche 911. Verheyen è particolarmente abile a realizzare dipinti di uomini e donne ispirati alla pop art ed ai fumetti, con uno stile particolarmente accattivante e colorato. La scelta ricadde sul dipinto di una affascinante donna in bikini dai capelli biondi, occhi azzurri, labbra rosse e sguardo intenso ed ammiccante che sarebbe stato utilizzato come base per la decorazione della 911.
La 911 Art Car impegnata al Paul Ricard nel 2018
Ottenuta la tela con il dipinto di Verheyen, Dirickx si rivolse alla ditta specializzata Dam’s Grafix cui chiese di “wrappare” interamente l’auto, verniciata di blu intenso, con il dipinto della donna.
Il tetto dell’auto fu decorato con alcune frasi celebri pronunciate da piloti e personaggi del mondo delle corse, come ad esempio, “Racing is life. Everything else is just waiting” (S. Mc Queen), “I’m an artist. The track is my canvas and the car is my brush” (G. Hill), “Simplify, then add lightness” (C. Chapman) ed altre ancora.
Dirickx al volante della sua 911 nella stessa configurazione del modello Spark
La targa, invece, fu una combinazione di quella del bicentenario del Michigan e di una frase di Malcom Forbes che recita “He who dies with the most toys… wins.”.
Approntata così la “veste” della vettura, Johan-Frank Dirickx si pose come obiettivo per il 2017 la partecipazione alla 6h di Spa. Purtroppo, però, in qualifica esplose il motore e la vettura non poté prendere parte alla gara.
Spa-Francorchamps 2019, seconda stagione della Cup 2.0L
Durante l’inverno 2017 vennero smontati motore e cambio, revisionati e rimessi a punto e la vettura fu pronta per la stagione 2018.
Nel 2018 Patrick Peter (Peter Auto), che, ricordiamolo, è il creatore e “deus ex machina” di molti eventi per auto moderne e storiche in Francia e all’estero, tra cui il Tour Auto, Le Mans Classic e Le Mans Series (diventati poi il Campionato del Mondo Endurance), creò la Cup 2.0 L Series in associazione con James Turner e Lee Maxted Page.
Digione 2018, con Dirickx al volante
La 2.0L Cup è una serie monomarca riservata alle prime Porsche 911 da 2 litri a passo corto preparate secondo il regolamento FIA pre-66. Le gare sono della durata di 90 minuti, per uno o due piloti, con pit stop obbligatorio tra i 35 e i 55 minuti e con l’introduzione di una categorizzazione dei piloti in “Elite” e “Gentleman”.
Piccolo inciso: le prime Porsche 911, prima delle modifiche del 1968 che ne allungarono il passo da 221 a 227 cm, avevano un comportamento molto nervoso ed un’elevata instabilità direzionale oltre i 130 km/h con un notevole effetto sottosterzante. Tutto questo rendeva la guida di queste vetture molto impegnativa a tutto vantaggio dello spettacolo, con intraversamenti e derapate, specialmente in pista.
Digione 2019 con la dedica a Niki Lauda nel balloon
Dirickx non perse tempo ad iscrivere la sua Porsche 911 alla 2.0 L Cup e, in coppia con Quinten Devreker, si buttò nella mischia. La prima gara del 2018 si svolse dal 18 al 20 maggio sul circuito di SPA Francorchamps durante la Spa Classics, seguita l’8 – 10 giugno dal Grand Prix de l’Age d’or a Digione. In quell’occasione Quinten Devreker riuscì a qualificare la macchina al 5° posto.
Paul Ricard 2019
Purtroppo, però, a causa di una “presunta” infrazione al regolamento Dirickx e Devreker dovettero partire dall’ultima fila. Dopo una gara avvincente, l’auto finì al 12° posto su un totale di 27 vetture. L’ultima gara del 2018 si corse al Paul Ricard durante i “Dix Mille tours” dove la Porsche 911 di Dirickx e Devreker si qualificò al 12° posto concludendo la gara al 10° posto.
Paul Ricard 2020 con la… mascherina protettiva
Nella stagione 2019 della Cup 2.0 L la vettura con lo stesso team (J.F. Dirickx e Q. Devreker) disputò 3 delle 5 gare organizzate da Peter Auto: la Spa Classic, i 10.000 giri a Le Castellet e la gara a Dijon Prenois.
Nel 2020, a causa della pandemia da Covid-19, si svolse una sola gara, al Paul Ricard. In quell’occasione, la decorazione della vettura subì una modifica al volto della donna bionda, con l’aggiunta di una mascherina protettiva.
Nel 2021 la Porsche 911 del duo Dirickx – Devreker non ha partecipato a nessuna gara della 2.0L Cup ma è stata accuratamente testata e preparata per partecipare alla stagione 2022.
Anche questa volta, per realizzare il modello in scala 1/43 di questa Porsche 911 “Art Car”, Johan-Frank Dirickx ha fatto fotografare la vettura in ogni particolare da Alan Vertommen e Ludo Lagrilliere, ha affidato la vettorializzazione della decorazione alla Dam’s Grafix ed ha commissionato anche questa volta alla Spark la realizzazione in 100 pezzi numerati singolarmente di questo terzo modello della sua serie JFD Collection.
Il modello riproduce fedelmente la splendida decorazione dell’auto vera con un livello di assemblaggio davvero ottimo. La posa delle decals è assolutamente impeccabile e tutti i particolari sono correttamente riprodotti.
Anche la coloratissima scatola esterna è un piccolo capolavoro e riproduce i colori ed i temi del dipinto di Bart Verheyen. Insomma, anche questa volta ci troviamo di fronte ad un modello di indubbio fascino che rappresenta quanto di meglio la Spark sia in grado di realizzare. Purtroppo il modello è andato esaurito nel giro di pochissimi giorni ma, nel caso doveste avere la fortuna di trovarlo, non esitate e… ”accattàtavìll”!
Brooklin Models sta preparando la Bristol 405 del 1955 in color avorio, nuova versione dopo quella in blu metallizzato, che potete vedere un paio delle foto nella gallery. Il modello appartiene alla gamma Lansdowne (numero di catalogo LDM110A) ed è come come d’abitudine in metallo bianco, scala 1:43. Prezzo al pubblico: 120 sterline britanniche.
Nel 2020 l’Hors-Série di Auto Modélisme consacrato alla 24 Ore di Le Mans, appuntamento fisso per gli appassionati fin dal 1998, non uscì a causa delle difficoltà del gruppo Hommell. Il resto della storia lo conoscete: la rivista venne rilevata dall’editore belga Caira, che ha cercato di risollevarne le sorti, con alterni risultati. Ormai praticamente fuori discussione la possibilità di recuperare l’edizione 2020 di Le Mans in un quaderno specifico, la redazione di AM ha ripreso il cammino dal 2021. Ma se gli speciali dell’Auto Modélisme vecchia gestione erano quasi del tutto occupati dalle schede fotografiche con magari qualche bonus storico o modellistico, questo Hors Série presenta una copertina che solo per una piccola parte accenna alla documentazione sulla 24 Ore del 2021. E’ un effetto un po’ straniante, perché manca continuità con quello che era da considerare in tutto e per tutto come un volume a parte. Per contro, la foliazione è imponente: 130 pagine, con diversi articoli modellistici che parlano a vario titolo di Le Mans: la Matra e la Ligier alla 24 Ore, il trentesimo anniversario della vittoria della Mazda, la Porsche 917 telaio 053 vincitrice nel 1971, la Bugatti del 1994 (bella elaborazione su base Burago 1:24), lo schieramento (in 1:43) della gara del ’71 e altro ancora. Non male come insieme, e se non altro si apprezza lo sforzo di offrire ai lettori qualcosa di destinato a durare nel tempo. Quanto alle schede delle vetture di Le Mans 2021, le foto sono piuttosto buone, non sempre numerose (solo cinque per molte auto), ma esse vanno a formare una documentazione che si aggiunge all’archivio degli appassionati per una cifra davvero bassa. Questo Hors Série costa infatti in Francia appena 8,50 euro, che diventano 10,70 in Italia.
C’è una famosa foto di metà anni cinquanta che ritrae un affettuoso incontro fra Enzo Ferrari e Alfred Neubauer. I due, salutandosi, si stringono entrambe le mani.
Le Mans Miniatures ha realizzato di recente due figurini in 1:18, già montati e decorati, che permettono di ricostruire la scena. Ferrari e Neubauer, in pose differenti, erano già presenti nella gamma 1:18 di LMM, ma erano ormai esauriti.
Nella sola confezione di Neubauer si può trovare l’ “intreccio” delle mani che permette di unire i due personaggi, mentre con la riproduzione standard delle mani, inclusa in entrambe le scatole, è possibile ottenere un figurino indipendente. Un foglietto d’istruzioni facilita il compito ai meno esperti.
Una bella idea che testimonia ancora una volta la vivacità di Le Mans Miniatures, marchio che giusto lo scorso 8 ottobre ha festeggiato i trent’anni di attività.
Le Mans Classic 2022 will be held from June 30th to July 3rd. Eagerly expected for four years, the event will open its doors on Thursday afternoon and do it big.
Created in 2002 by Peter Auto, in association with the Automobile Club de l’Ouest, Le Mans Classic offers a formidable retrospective of the 24 Hours of Le Mans. The event, acclaimed from its very first edition, has continued to grow and attracted over 195,000 spectators in 2018. It is the largest gathering of classic cars with 600 racing cars on the track and 8,500 classic cars displayed in the specially designed enclosures.
Organized every other year, Le Mans Classic was originally scheduled to celebrate its 10th running in July 2020. The health crisis has decided otherwise, so the 10th edition will also mark the 20th anniversary of the event creation. For the occasion, new features will punctuate the weekend, starting with the opening of the circuit being brought forward to Thursday afternoon, allowing the public to attend the Checks and Scrutineering. Another première, the Endurance Racing Legends series, which brings together the GTs and prototypes of the years 1990-2000, will be run as a competition and no longer as a parade like in 2018. Last, but not least, the 40th anniversary of the Group C creation will be celebrated as it should be. More to come…
Spectators who have already booked their seats before the two successive postponements (2020, 2021) will of course be able to enjoy the event in 2022 with their tickets. For the others, see you at the beginning of December for the ticket office reopening.
Alors que la fin d’année aura permis le retour du public lors de différents évènements (24 Heures du Mans, 24 Heures Camions), l’Automobile Club de l’Ouest se projette désormais avec confiance et sérénité sur 2022. Cette année s’annonce dense, marquée par la 90e édition des 24 Heures du Mans et le retour de Le Mans Classic.
Cette année 2022 commencera par Exclusive Drive, temps fort d’exposition et d’essais de voitures sportives.
La 45e édition des 24 Heures Motos précèdera un autre évènement majeur : le Grand Prix de France Moto, qui se déroulera du 13 au 15 mai.
La grande saison se poursuivra avec la tant attendue 90e édition des 24 Heures du Mans. Après deux éditions chamboulées par la crise sanitaire, les 24 Heures du Mans retrouvent une date plus traditionnelle, en juin. Pour la seconde fois consécutive, la Journée test se déroulera le week-end avant l’épreuve, le 5 juin.
Le Mans Classic, évènement historique international, prendra le relais en juillet, tout comme le retour des 24 Heures Rollers et des 24 Heures Karting, dont la 35e édition est attendue depuis deux ans. Cet évènement sera organisé le même week-end que les 24 Heures Camions, afin d’offrir aux spectateurs un spectacle toujours plus intense et varié.
Traditionnel évènement de fin de saison, le Trophée Tourisme Endurance viendra clôturer une année attendue avec impatience par les fans de sports mécaniques !(*) D’autres épreuves nécessitant encore la confirmation de dates par les organisateurs ou les fédérations concernées seront également au programme en 2022.
Le calendrier 2022 18-20 mars : Exclusive Drive 26-27 mars : Championnat de France Superbike 29-30 mars: Pré Test 24 Heures Motos 1-3 avril : Fun Racing Cars 14-17 avril : 24 Heures Motos 26 avril : Tour Auto 30 avril-1er mai : Classic Days 7 avril : Rallye de la Sarthe Moto 13-15 mai : Grand Prix de France Moto 5 juin : Journée Test des 24 Heures du Mans 8-12 juin : 24 Heures du Mans 30 juin-3 juillet : Le Mans Classic 9-10 juillet : 24 Heures Rollers 26 juillet-30 juillet : Rotax Max Challenge Karting 20-21 août : Young Timers 27-28 août : 24 Heures Vélo 1-4 septembre : Championnat du Monde KZ (Karting) 23-25 septembre : 24 Heures Karting 24-25 septembre : 24 Heures Camions 21-22 octobre : Porsche Sprint Challenge 29-30 octobre : Inter Ecuries – Slalom ACO 11-13 novembre : Trophée Tourisme Endurance
Starting in December, Rémi Taffin will take on the role of the ORECA Group’s new Technical Director, entrusted with all ORECA Technology activity, both relative to chassis projects at the headquarters in Signes and engines at the company’s subsidiary in Magny-Cours.
A graduate of ESTACA, Rémi Taffin possesses solid experience forged in Formula 1. After serving as a track engineer for Ricardo Zonta and Jos Verstappen, he worked directly with world champions Jenson Button and Fernando Alonso.
Rémi Taffin took over the management of Renault F1 track activities in 2009, then the responsibility for engine performance for Renault Sport F1 partners by supervising customer support for teams powered by Renault, with four world titles won by Red Bull Racing under his direction.
In 2014, Rémi Taffin stepped into the role of Director of Operations for the F1 team and two years later Engine Technical Director with the overall responsibility for powertrains for Renault and then Alpine F1, a position he left in June 2021.
Within the Group, Rémi Taffin will be responsible for ensuring the continuity of the structuring and rise of ORECA’s technical departments at a time when ORECA Technology is carrying out numerous leading sports and technical projects with prestigious partners.
ORECA Group President Hugues de Chaunac: “I am extremely happy Rémi is joining ORECA to manage the entire technical scope of the Group. His technical skills, mastery of new technologies, high level of experience and customer philosophy will all serve the company at a time when it is experiencing an important stage in its development as one of the world leaders in the construction of racing cars. He will succeed David Floury, a key player in our success in endurance racing who helped ORECA to achieve a significant number of sporting, technical and commercial successes.”
Rémi Taffin: “I am impatient to start working with Hugues and his teams at ORECA, a benchmark in the in the world of motorsport, particularly in the various classes in endurance racing. The technical and organizational challenges necessary to stay ahead, and the culture and richness of current and future ORECA projects have definitely convinced me I want to play a major role in the next stages of ORECA’s development.”