Norev: le novità di ottobre in 1:18

Le novità Norev in 1:18 per ottobre non vi faranno forse balzare sulla sedia (del resto, neanche quelle in 1:43 sono tanto più eccitanti) ma marchio lionese propone in ogni caso una scelta piuttosto ricca di soggetti e di varianti di colore.

Oltre ad alcune Porsche 911, si segnala un’elegante Mercedes 280 SE Cabriolet con capote chiusa, declinata stavolta in argento metallizzato.

Questo il dettaglio delle uscite annunciate in questi giorni:

  • 183283 BMW 850i 2019 (arancione metallizzato)
  • 183761 Mercedes 280 SE Cabriolet 1969 (argento metallizzato)
  • 183800 Mercedes S-Class AMG Line 2021 (blu antracite met.)
  • 187599 Porsche 911 GT2 2010 (giallo, esclusiva per il sito Norev)
  • 187623 Porsche 911 Turbo 2010 (grigio scuro met.)
  • 187624 Porsche 911 Turbo 2010 (rosso met., esclusiva per il sito Norev)
  • 188503 Volkswagen Golf GTI 2009 (grigio scuro met.)

Norev: le novità di ottobre in 1:43

Se amate i bidoni contemporanei, la messe delle novità Norev per questo ottobre fa per voi: è infatti tutto un fiorire di SUV, crossover e station wagon che si fregiano della sigla GT (sic). Fa eccezione una Rolls Royce Phantom IV del 1952.

Questo il dettaglio delle novità:

  • 155571 Citroen C5X 2021 Gris amazonite
  • 155573 Citroen C5X 2021 Gris artense
  • 155572 Citroen C5X 2021 Bleu magnétique
  • 509021 Dacia Sandero 2021 Fusion red
  • 509020 Dacia Sandero 2021 Highland grey
  • 509031 Dacia Sandero Stepway 2021 Bianco
  • 473932 Peugeot 308 GT 2021 Elixir rouge
  • 473931 Peugeot 308 GT 2021 Gris Artense
  • 473930 Peugeot 308 GT 2021 Verde
  • 473935 Peugeot 308 SW GT 2021 Avatar blue
  • 473937 Peugeot 308 SW GT 2021 Blanc perle
  • 473036 Peugeot 308 SW GT Gris platine
  • 270400 Rolls Royce Phantom IV 1952 Nero/rosso scuro

Alcune novità Spark per il secondo trimestre 2022

Con la circolare numero 102, Spark ha annunciato una belle serie di novità che usciranno nel corso del secondo trimestre 2022. Qui di seguito troverete il link per scaricare direttamente il documento, ma segnaliamo già una Porsche 908/3 della 500km di Dijon 1976 (Wollek/Godel), la Matra coda lunga di Le Mans 1969 che a suo tempo era uscita come Bizarre, la Porsche 917K Gulf dei test di Le Mans 1971 e due Osella FA1B della stagione 1981 (Belgio, Ghinzani e San Marino, Guerra).

Programma completo della circolare:

Porsche Italia protagonista di Auto e Moto d’Epoca 2021 a Padova

Confermando il suo legame storico con Auto e Moto d’Epoca, la più importante manifestazione italiana dedicata al mondo delle vetture storiche e da collezione, la filiale italiana della casa di Zuffenhausen torna ad animare i padiglioni della fiera di Padova con il suo particolare stand, frutto della progettazione di uno studio di giovani architetti.

Oltre ai modelli storici esposti a fianco dell’ultima generazione della GT3, la serie 992, l’attenzione nello stand di Auto e Moto d’Epoca è catalizzato anche dalle Porsche che hanno conquistato il podio della sesta edizione del Concorso di Restauro riservato ai modelli ‘classic’ e promosso presso tutti i Centri Porsche e Centri Assistenza Porsche italiani della rete ufficiale.

Dopo un’attenta valutazione delle difficoltà incontrate e della correttezza e qualità dell’opera, la giuria*, riunitasi al Porsche Experience Center Franciacorta per analizzare i restauri, ha decretato vincitrice del Concorso di restauro 2021 la Porsche 911 S 2.0 Targa del 1968 realizzata dal Centro Assistenza Porsche Padova Est, la cui officina è anche Partner Classic, ovvero specializzata nell’assistenza e dunque anche nel restauro di Porsche classiche.

Riportata al suo originale e brillante Arancio sangue, questa 911 S vanta una storia interessante legata a due proprietari in particolare: il primo, il 15 volte campione del mondo motociclistico Giacomo Agostini, che la scelse di questo colore non a caso molto racing, e quello attuale, l’ex-pilota di Formula 1 Alex Caffi.

Si aggiudica la seconda posizione una 356 Speedster del 1954, Signal red con capote chiara. Il numero 106 del suo telaio dimostra la sua appartenenza al primo ristretto lotto di Speedster prodotto. Si è occupato del suo restauro un altro Classic Partner, il Centro Porsche Milano Est.

Sul terzo gradino del podio un modello più recente e molto interessante, sia per l’allestimento che per il colore della carrozzeria.
Si tratta della 964 Giubileo del 1993, una delle 911 dedicate al 30esimo anniversario della 911 e per questo prodotte in un numero limitato di pezzi, 911 appunto.
Il restauro di questo esemplare, proposto in colore Viola metallizzato e con il widebody tipico dell’allestimento Giubileo, è stato curato dal Centro Porsche Pesaro.

*La giuria era composta da Pietro Innocenti, Amministratore di Porsche Italia, Andrea Gruppach, Presidente della Federazione Italiana Porsche Club e Gaetano Derosa, giornalista di Ruoteclassiche.

WEC: rookie test per Ogier con la Toyota in Bahrein

Ogier to test Toyota Hypercar at Bahrain Rookie Test

Seven-time World Rally Champion Sébastien Ogier will test the new-for-2021 Toyota GR010 Hybrid Hypercar at the Bahrain International Circuit on Sunday 7 November, following the FIA WEC double-header.
To prepare himself for the test, Ogier visited Toyota Gazoo Racing’s headquarters in Cologne, Germany for a seat fitting and driving simulator session, during which he spent two days driving the 5.412km Bahrain track at the wheel of a GR010 Hybrid Hypercar. 
Frenchman Ogier, who drove the Hypercar on the simulator in July 2020, will be joined by his fellow countryman Charles Milesi at the rookie test. Milesi was selected to take part by the WEC in recognition of his impressive LMP2 season, which included a Le Mans class win. He also completed a simulator session in Cologne earlier this month. 
The Bahrain rookie test takes place on Sunday 7 November, with a two-hour morning session followed by three hours of running in the afternoon. The full list of teams and drivers who be taking part in this year’s rookie test will be revealed at the end of October.
Sébastien Ogier commented: “I’m happy to be driving the GR010 HYBRID Hypercar on track for the first time in the official WEC rookie test in Bahrain. The simulator session went well; it was nice to work with the team and discover the GR010 HYBRID for the first time. I could already feel that the Hypercar is very different to the TS050 HYBRID which I drove on the simulator last year. As everyone knows, it’s a dream of mine to compete in endurance racing in the future and the test in Bahrain is important to learn more about the car and about my own level. It’s a big challenge for me and I’m working hard to be ready for Bahrain, but I’m really looking forward to it.” 
FIA WEC CEO Frédéric Lequien added: “Sébastien Ogier is a well-known name in the world of motorsport and it will be an honour to host him in Bahrain as he makes his endurance debut. Our rookie tests are the perfect opportunity for drivers from a wide variety of disciplines to test our WEC machinery and it will be interesting to see how he adapts his rally skills to that of the Toyota Hypercar.” 

Ford Escort MkII 1800RS Gr.5 DRM 1977

Era attesa da tempo, la Escort MkII Gruppo 5 DRM 1977 della Spark. Finalmente il modello, inserito nella serie tedesca, è uscito. Si tratta di un’edizione limitata a 400 esemplari numerati. La versione prescelta è quella della gara del Norisring. La Escort Gruppo 5 Weisberg-Grab non è un soggetto del tutto inedito, ma sicuramente è abbastanza conosciuto da giustificare una serie di quattrocento pezzi. Il primissimo che se ne occupò fu André-Marie Ruf, con un transkit su base Solido che permetteva la realizzazione della prima versione, quella con lo spoiler posteriore incorporato alla carrozzeria e lama anteriore corta. Da questo transkit – ma mi pare di averlo già raccontato in passato – derivò direttamente il modello Remember, venduto per diversi anni in kit e montato. Nel corso di un’estate di tanto tempo fa (1996?) Umberto Codolo montò per me uno di questi transkit e prima di verniciarlo e di completarlo nacque l’idea di realizzarne un master. In tempi molto più recenti, Remember ha realizzato anche la versione fatta ora da Spark, vale a dire quella con l’ala posteriore separata e lama anteriore lunga.

Il modello di Spark (SG509) è realizzato in Cina e dovrebbe aver beneficiato della cura dei migliori specialisti di questo tipo di gare, che da anni lavorano per il marchio di Ripert. L’attesa del modello, ispirato forse (forse, eh) dal Remember è stata giustificata? In parte sì, ma ne è uscita una riproduzione che probabilmente farà discutere. Per amore di brevità, dando per scontate tutte le qualità dei modelli Spark (verniciatura, pulizia di montaggio, correttezza generale delle linee) riassumiamo i punti che ci paiono più importanti e/o controversi, con un po’ di documentazione in appoggio.

  • I vetri laterali presentano correttamente una configurazione a scorrimento, che sembra però diversa da quella vista al Norisring (il modello definitivo è a sua volta differente dal preserie mostrato da Spark al momento dell’apertura dei preordini, ma né l’uno né l’altro sono convincenti):
  • Sulla Escort Grab il piantone dello sterzo era tutt’altro che semplice, e la colonna reggeva su una struttura in alluminio appositamente costruita. La particolare configurazione del tutto si nota in alcune immagini (relative al Nürburgring, ma la sostanza non cambia), che mi furono a suo tempo utili per un montaggio realizzato nel 2011 da Jürgen Renardy su base Remember. Sullo Spark il piantone è quanto di meno corsaiolo si possa immaginare:
  • Sullo Spark le cinture di sicurezza sono rosse, ma dalle foto sembrano scure (blu o nere). Ricordo anche che dopo un’accurata ricerca, venne fuori che il sedile era blu e non nero.
  • Se la versione prescelta è quella del Norisring, mancherebbe anche una piccola scritta Goodyear nera posta sotto le due prese d’aria rettangolari del frontale, ma questa è una mancanza facilmente rimediabile.
  • Mancherebbe anche un piccolo gancio posto all’interno di uno dei faretti anteriori.
  • Dalle foto, la striscia bianco-rossa in coda non risalirebbe lungo il bagagliaio posteriore, ma si interromperebbe all’altezza del margine superiore del passaruota. Spark ha copiato il Remember, che probabilmente non è esatto?
  • Mancano anche i ganci fermacofano anteriori, vedere il montaggio di Renardy (sul modello se n’era staccato uno):
  • Lascia un po’ perplessi il montaggio dell’alettone posteriore: davvero esso poggiava su una sorta di colonnina cilindrica, oppure era sorretto da due supporti come si nota in qualche foto? La versione della foto è di una gara al Nürburgring.

Ora che Spark ha in mano il master della Escort MkII Gr.5, è probabile che altre versioni seguiranno, dalla Mampe, alla Toshiba, senza ovviamente dimenticare la Weisberg d’inizio stagione 1977. Nel frattempo, forse qualcuno potrà chiarire le troppe stranezze emerse dall’uscita di questo primo modello, peraltro molto valido sotto certi aspetti: il rollbar è completo, così come gli interni sembrano frutto di una ricerca piuttosto scrupolosa; le ruote sono più che decenti, e si apprezza il fatto che i vetri posteriori laterali e il lunotto sono stati correttamente riprodotti in tinta gialla trasparente. Manca purtroppo la pedaliera, cosa che si nota abbastanza, essendo gli interni completamente bianchi. Dalla gallery qui di seguito potrete farvi un’idea abbastanza precisa del modello.

Focus su: Citroën ZX 1.6 Aura (1991)

L’uscita numero 50 della serie Citroën 1:24 di Hachette (7 ottobre 2021) ci porta una ZX 1600 phase-1 (1991) in allestimento Aura, in un elegante color grigio scuro metallizzato con interni grigio chiaro.

Presentata all’inizio del 1991, la ZX si poneva a metà strada fra la AX e la BX. Pur senza certe raffinatezze tecniche, come le sospensioni idropneumatiche, la vettura restava comunque interessante, con un ponte posteriore autodirezionale. Affidabile, confortevole e anche piacevole da guidare, la ZX veniva proposta inizialmente in quattro allestimenti: Réflex, Avantage, Aura e Volcane. Nel settembre del 1992 fu commercializzata la configurazione coupé, e nel febbraio del 1994 fu la volta della break. Un primo restyling venne previsto nel luglio 1994. I motori erano piuttosto brillanti, dal TU da 1360cc e 75 allo XU da 1580cc e 89 cavalli, per arrivare al 1800cc 16V da 112 cavalli e al 1900cc TD da 92. Nel 1997 la ZX fu sostituita dalla Xsara, che utilizzava la stessa piattaforma, che si ritrova anche sulla Peugeot 306, sul Citroën Berlingo e sul Peugeot Partner.

Il modello Hachette rispetta gli standard ormai conosciuti della serie: finiture corrette, ottimo livello di montaggio, attenzione ai particolari. Il prezzo (€ 25,99) può essere giudicato alto rispetto a quanto molti dei collezionisti di modelli da edicola sono disposti a pagare, ma purtroppo le tendenze sono queste, per non parlare della serie WRC 1:24 che arriva a 29,99…

Prossima uscita nella serie Hachette, la Xantia Break in rosso.

Tra i punti forti di questa collezione, vi è il livello di finitura generale, cui si aggiunge un ottimo grado di finitura. Il modello prescelto è una phase-1 (1991). Molto buone le gomme, con ruote realistiche. Queste borchie sono specifiche all’allestimento Aura, che aveva cerchi da 14″ a differenza degli altri allestimenti, che avevano cerchi da 13″.

Peter Auto: annunciati i calendari in pista 2022

Saranno sei gli appuntamenti in pista nel 2022 per le nove serie organizzate da Peter Auto. Per l’8-10 aprile è programmato un weekend al Mugello (Mugello Classic), che fa così il proprio ritorno nei calendari Peter Auto dopo un’assenza che durava dal 2014.

Questo il programma completo, scaricabile in pdf:

Rassegna stampa: VHC Magazine, n°9 (ottobre 2021)

In Italia probabilmente avrebbe chiuso da un pezzo (anzi non avrebbe neanche mai aperto). In Francia, ma anche in Inghilterra, una testata come VHC Magazine non sono debutta in un’epoca in cui le riviste cartacee sono disinvoltamente dichiarate già morte e sepolte ma addirittura… vende. Non sorprendiamoci però troppo e soprattutto poniamoci delle domande.

Il numero di ottobre di questo mensile, diretto da Anne-Béatrix Valleix e prodotto da Centquatre Edition di Gif-sur-Yvette, è una bella e “sana” rivista che parla soprattutto di gare di auto d’epoca e di storia. Se i reportage delle varie competizioni e manifestazioni possono avere talvolta un interesse limitato e piuttosto locale, l’acquisto vale il prezzo richiesto (€ 6,00) per alcuni articoli di valore scritti da collaboratori come Jean-Marc Teissedre, che in questo numero racconta del raduno del personale Inaltera/Rondeau, che si è dato appuntamento a Lurcy-Lévis per celebrare il quarantesimo anniversario della vittoria a Le Mans. In realtà l’incontro era previsto inizialmente per la Le Mans Classic del 2020 (poi rimandato ad un’edizione nel 2021), ma sappiamo fin troppo bene com’è andata.

In sintesi, una pubblicazione simpatica che merita di essere sostenuta e incoraggiata.

Spark: le novità 1:43 della settimana 42-2021

Pubblichiamo una gallery delle novità Spark in scala 1:43 previste in questi giorni. Fra le referenze più interessanti, la Ford Escort MkII Gruppo 5 Weisberg-Grab del DRM 1977, a lungo attesa, in serie limitata e numerata nella gamma tedesca. Su questo modello, PLIT pubblicherà molto probabilmente una recensione approfondita.