Ferrari e cronoscalate nel 2021

Un’altra stagione di successi per Ferrari nel panorama delle gare in salita, dopo i già lusinghieri risultati del 2020. Nel Campionato Italiano Velocità Montagna, Luca Gaetani si è aggiudicato la classifica assoluta conduttori sia nel Gruppo GT sia nel Trofeo Gruppo GT Cup. La 53ma edizione della Trapani-Monte Erice ha incoronato campione il pilota veneto al volante della 488 Challenge, vettura con cui lo stesso Gaetani ha preso parte anche al Fia Hill Climb Master, cronoscalata a carattere internazionale che si svolge ogni due anni, quest’anno disputata a Braga, in Portogallo, chiudendo nono assoluto.

Nei confini nazionali non sono invece mancate le soddisfazioni per il team padovano Superchallenge. Roberto Ragazzi, a bordo della Ferrari 488 Challenge Evo, ha vinto il titolo assoluto GT del Trofeo Italiano Velocità Montagna (TIVM), anche grazie al secondo posto delle finali di Orvieto mentre nel Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) ha bissato la vittoria in classe GT-Cup l’altro alfiere di casa Superchallenge, il padovano Stefano Artuso, che nel corso della stagione ha ottenuto importanti piazzamenti che lo hanno visto sempre in linea con i tempi delle più potenti Super GT-Cup. Terzo ha chiuso invece Michele Mancin, di Gaetani Racing. Sempre nel CIVM, Tommaso Colella si è imposto nella classe GTS al volante della 430 Challenge davanti alle Ferrari di Vincenzo Cimino e Giovanni Ragazzi.

Stefano D’Aste e la “sua” Lotus 3-Eleven

Si può definire probabilmente la più performante Lotus mai prodotta, sicuramente la più estrema, almeno fino ad oggi.

Erede della “barchetta” 2-Eleven che esordì nel 2007 suscitando un’incredibile attenzione da parte del pubblico di tutto il mondo, Lotus 3-Eleven è un enorme salto avanti sotto ogni aspetto, dall’aerodinamica alla messa a punto, non dimenticando ovviamente il motore che tocca – nella versione Race – 460 cv di potenza a fronte di un peso di soli 890 kg. Qui l’ultimo esemplare nuovo disponibile in Italia (solo 311 prodotti nel mondo, più ulteriori 20 “Limited Edition”) analizzato da Stefano d’Aste: il pilota genovese ha infatti particolarmente a cuore questa straordinaria supercar, in quanto ha contribuito al suo sviluppo con numerosi giorni di test a Hethel e sulla Nordschleife.

In margine alla safety car del Ferrari Challenge 2021

L’interazione fra carta stampata e web può trovare dei punti di equilibrio con richiami e approfondimenti, sfruttando volta per volta le migliori potenzialità dell’uno e l’altro mezzo. Nel numero 146 di Modelli Auto, a pagina 58, ho pubblicato la scheda fotografica della Ferrari F8 Tributo safety car utilizzata al Mugello lo scorso novembre in occasione delle Finali Mondiali Ferrari (per la cronaca si trattava del telaio #253751).

Dietro a questa vettura, dalla grafica sobria ma allo stesso tempo efficace, c’è il lavoro di un professionista molto apprezzato anche nel mondo del modellismo, Stefano Adami. Per la F8 Safety Car, Stefano presentò, all’inizio del 2021, i bozzetti di decorazione in rosso, grigio e nero a seconda dei colori della macchina che sarebbero variati di gara in gara. In totale, tre decorazioni compatibili con sei colori.

Pubblichiamo un altro paio di immagini inedite dell’auto e i bozzetti originali di Stefano Adami.

Ferrari 1947-2022: 75 anni di innovazioni

Era il 1947 quando Enzo Ferrari fondò una piccola fabbrica a Maranello. Nell’Italia del primo dopoguerra, in cui si stava per aprire il mercato della motorizzazione di massa, scelse di andare controcorrente investendo la sua esperienza nel sogno di costruire vetture da corsa. Senza lesinare capitale umano e finanziario, mise a punto per la 125 S un motore che era un manifesto di innovazione tecnologica e della sua ambizione nelle competizioni, gettando le basi per una storia di vittorie. Da allora è nata una comunità di tifosi, clienti e naturalmente di chi lavora per la Ferrari, uniti dal senso di appartenenza e dalla passione indistinta per età e provenienza geografica.

Oggi, alla vigilia delle celebrazioni di quei 75 anni che hanno rivoluzionato il mondo dell’automobile, la Casa svela il logo dedicato al suo anniversario in un video che vede protagonisti proprio i lavoratori. Sono infatti le persone a determinare ogni giorno il successo di Ferrari, instaurando quel forte legame che loro stessi descrivono nel filmato. “Passione”, “gioco di squadra”, “orgoglio”, “eccellenza” sono fra le parole più ricorrenti con cui esprimono la loro speciale relazione con la società.

E sono ancora i lavoratori che, come tante tessere di un mosaico, compongono con i loro volti il nuovo logo del 75° nel video mostrato in anteprima nella tradizionale Convention di fine anno. È un riconoscimento dell’impegno e della determinazione dimostrati in tanti anni e che oggi aprono la strada al futuro della Società.

John Elkann, Presidente di Ferrari, ha dichiarato: “Per quest’anno speciale abbiamo creato un’icona speciale: una scultura composta da migliaia di pezzi forgiati qui nella nostra fabbrica e posizionati individualmente dai miei colleghi Ferrari. È il simbolo dello spirito Ferrari che è condiviso sia qui a Maranello che da tutta la nostra famiglia nel mondo. Riflette l’essenza di chi siamo, dei nostri ultimi 75 anni e del nostro futuro. È il simbolo di un’azienda che, come disse una volta Enzo Ferrari, soprattutto, è fatta di persone”.

Benedetto Vigna, Amministratore delegato, ha aggiunto: “È questo senso di forte appartenenza, autenticamente condiviso, che ci unisce. È parte integrante del nostro DNA. È stata la fonte del nostro successo unico in passato e lo sarà anche in futuro”.

Le… “Redbullone” di Max Verstappen: quattro RB16B 2021 in 1:12 annunciate da Spark

Per il terzo trimestre 2022 sono annunciate quattro versioni della Red Bull Formula 1 di Max Verstappen in scala 1:12. Ogni edizione sarà corredata da una vetrina in plexiglass.

Questo il dettaglio dei modelli:

  • 12S029 Red Bull-Honda RB16B GP Paesi Bassi 2021 (ed.lim. a 321 esemplari)
  • 12S030 Red Bull-Honda RB16B GP Monaco 2021 (ed.lim. a 521 esemplari)
  • 12S031 Red Bull-Honda RB16B GP Turchia 2021 (ed.lim. a 1021 esemplari)
  • 12S032 Red Bull-Honda RB16B GP Abu Dhabi 2021 (ed.lim. a 2021 esemplari)

Porsche 962 CK6 Gr.C Kremer-Kenwood Le Mans 1990 n.10

I primi montaggi 1:43 di Gualtiero Negri pubblicati su PLIT hanno riscosso un ottimo successo, con molte visite e interazioni. Andiamo quindi avanti proponendo stavolta la Porsche 962 CK6 Gruppo C Kremer-Kenwood di Le Mans 1990. La vettura fu pilotata da Kunimitsu Takahashi, Sarel van der Merwe e Hideki Okada, che conclusero al 24° posto assoluto. La base è un kit Starter.

Lancia Appia Zagato GTE

Pochi fortunati hanno potuto inserire nella loro collezione la Lancia Appia Zagato GTE in 1:18, modello artigianale realizzato alcuni anni fa da Mario Carafa, che si occupa principalmente di 1:43 ma non disdegna qualche escursione nelle scale più grandi.

Il modello, dalla tiratura limitatissima, è in resina. Molti i particolari autocostruiti, come i paraurti montati su alcuni esemplari stradali, o certi dettagli della carrozzeria e degli interni, particolarmente curati.

Questa raffinata Appia Zagato 1:18 è stata pensata per quei collezionisti capaci di apprezzare finiture a mano in uno stile che non rinnega, anzi esalta, l’eredità tipicamente artigianale, elemento ormai quasi del tutto perduto nella maggioranza della produzione modellistica contemporanea.

Porsche 962 CK6 Gr.C Le Mans 1990 n.11

Proseguiamo nella serie delle gallery dedicate ad alcuni montaggi di Gualtiero Negri. Nella sequenza di questo articolo trovate documentato il non facile lavoro su un kit Starter della Porsche 962 CK6 Gruppo C che concluse al 16° posto alla 24 Ore di Le Mans 1990 con Gonin/Alliot/De Dryver.

Un salto nel passato: due elaborazioni di Ciemme43

In un numero abbastanza recente della rivista Modelli Auto ho raccontato la storia di Paolo Mazzoni, conosciuto oggi per le sue realizzazioni “Fast by Ciemme43”. Il marchio – come molti sapranno – affonda le proprie radici nel contesto fiorentino di fine anni ottanta, un’epoca in cui il modellismo speciale aveva ormai lasciato la fase pionieristica ma conservava ancora una spiccata natura underground. I negozi di modellismo spesso realizzavano serie limitate, difficili da reperire se non conoscevi i canali giusti e che oggi meritano di essere ricordate e commentate perché testimonianze di un periodo interessante e creativo.

A Scandicci il negozio Crazy Model è stato un punto di riferimento per gli appassionati fino a pochi anni fa, quando il titolare, Patrizio Mazzoni, ha chiuso l’attività andando in pensione. Già agli inizi degli anni novanta, suo fratello Paolo realizzava alcune serie destinate alla vendita nel negozio o in occasione delle borse di scambio, per la verità piuttosto rare a Firenze.

L’uscita del transkit Equipe Tron pensato per la Ferrari F40 1:43 di Burago fu un avvenimento piuttosto importante. La F40 della ditta italiana, pur con le inevitabili semplificazioni tipiche di quello che era pur sempre un giocattolo, presentava linee e proporzioni decisamente buone, anche superiori ai molti speciali che erano usciti in massa all’indomani dell’apparizione della vettura reale, nel 1987.

Paolo Mazzoni decise di proporre una serie di F40 Burago rifinite col transkit Tron, che comprendeva parecchi pezzi in metallo bianco (ruote, elementi dell’abitacolo, specchietti…) e altri dettagli che permettevano di trasformare il diecast di qualcosa di abbastanza vicino a un modello artigianale. Naturalmente le carrozzerie venivano sverniciate e riverniciate professionalmente, nel classico rosso Ferrari. L’esemplare delle foto di questo articolo è un montato dell’epoca.

Altra realizzazione di quel periodo – probabilmente un po’ più recente – è la Ferrari 348 Challenge presentazione. Il Ferrari Challenge, nato nel 1993 per le 348 TB e TS, segnò il ritorno – anche se timido – del Cavallino alle gare GT, dopo anni di ostracismo da parte dei vertici aziendali. Si capì che un monomarca poteva costituire una buona fonte di promozione e ovviamente di guadagno, con la partecipazione di tanti clienti sportivi che non aspettavano altro. Ricorderete che la Bang uscì con la serie completa dei concorrenti della stagione 1993 (edizioni standard e limitate, secondo le versioni), proseguendo negli anni successivi con modelli che incontravano sempre i favori dei collezionisti, e il discorso continuò con le F355. Paolo Mazzoni anticipò Bang con una serie di 348 TB Challenge “presentazione” basate sul kit Western Models, in metallo bianco. La decorazione era realizzata a mano, con elementi di recupero. La trasformazione riguardava gli interni e altri particolari specifici della versione monomarca.

Chevrolet Corvette FNCB Le Mans 1974 X-AMR

Pubblicheremo su PLIT alcune gallery di montaggi a cura di Gualtiero Negri. Si tratta di modelli particolarmente accurati, realizzati a partire da kit in resina o in metallo bianco. Iniziamo da un classico nella storia degli speciali 1:43, la Chevrolet Corvette C3 di X-AMR, nella versione FNCB di Le Mans 1974 (piloti Greder/Beaumont).