Spark: le novità 1:43 della settimana 52-2021

Spark ha comunicato oggi le uscite 1:43 previste per la settimana 52-2021. Fra queste vi sono le prime uscite di Le Mans 2021 e la Porsche 908/03 vincitrice della 1000km del Nürburgring con Vic Elford e Gérard Larrousse. Prevista anche una riedizione dell’Alpine A110 prima in R-GT all’ultimo Rally Monte Carlo. Nella gamma dei caschi 1:5 è annunciato quello usato da Lewis Hamilton al GP d’Inghilterra 2021.

S2334PORSCHE 908/03 N°3 Vainqueur 1000km Nürburgring 1971 V. Elford – G. Larrousse
S6590FORD Fiesta WRC N°16 5ème Rallye Croatie 2021Adrien Fourmaux – Renaud Jamoul **livraison partielle
S7445LOTUS 18-21 N°30 GP France 1961 Henry Taylor
S7448LOTUS 18-21 V8 N°28 Essai GP Italie 1961 Stirling Moss
S7474LOTUS 18 N°10 GP Belgique 1961 Willy Mairesse
S7670MCLAREN MCL35M N°3 McLaren F1 Team7ème GP Bahrain 2021 Daniel Ricciardo
S7671MCLAREN MCL35M N°4 McLaren F1 Team 3ème GP Emilie Romagne 2021 Lando Norris
S7684ALPINE A521 N°31 Alpine F1 Team Vainqueur GP Hongrie 2021 Esteban Ocon avec Pit Board
S8242AURUS 01 – Gibson N°26 G-Drive Racing  24H Le Mans 2021 R. Rusinov – F. Colapinto – N. de Vries
S8246ORECA 07 – Gibson N°31 Team WRT Vainqueur LMP2 class 24H Le Mans 2021 R. Frijns – F. Habsburg – C. Milesi
S8251ORECA 07 – Gibson N°41 Team WRT 24H Le Mans 2021 R. Kubica – L. Delétraz – Y. Ye
S8252ORECA 07 – Gibson N°44 ARC Bratislava  24H Le Mans 2021 M. Konopka – O. Webb – M. Konopka
S8259CHEVROLET Corvette C8.R N°63 Corvette Racing 2ème LMGTE Pro class 24H Le Mans 2021 A. Garcia – J. Taylor – N. Catsburg
SG650AUDI RS 5 N°53 Audi Sport Team Rosberg DTM 2020 Jamie Green (500ex.)
SG651AUDI RS 5 N°4 Audi Sport Team Abt Sportsline DTM 2020 Robin Frijns (500ex.)
Riproduzione 
S6578ALPINE A110 N°43 Rallye RGT Rallye Monte Carlo 2021 Vainqueur R-GT Emmanuel Guigou – Alexandre Coria
Casco 1:5 
5HF066CASQUE Lewis Hamilton – Mercedes-AMG Vainqueur GP Angleterre 2021

Rassegna stampa: DTCA, The Journal, issue no.83 (October 2021)

Ultima uscita del 2021 per il Journal, organo ufficiale del DTCA (Dinky Toys Collectors’ Association). La vita e l’attività del DTCA è proseguita piuttosto bene, nonostante le inevitabili difficoltà imposte dalle varie crisi sanitarie. Nel 2023 il sodalizio compirà vent’anni e si spera che per quella data l’emergenza sarà passata – anche se abbiamo parecchi dubbi in merito – e che si potranno organizzare tutte le iniziative che già sono allo studio. Intanto, già per il 2022, il classico raduno annuale è stato programmato per il 9 luglio.

Il numero 83 di The Journal propone, fra i diversi temi, la seconda parte della retrospettiva consacrata alla “Serie 100” della Dinky che, com’è noto, era composta da vetture sportive inglesi. Degna di nota è l’intervista di Jonathan Angel con Vic Mumby, ex capo disegnatore per Meccano Ltd., che in tre interessantissime pagine racconta episodi inediti e svela particolari decisamente inusuali sulla storia dell’azienda.

Ricordiamo che l’associazione annuale al DTCA ha un costo per l’Europa di GBP 26 e per il resto del mondo di GBP 32.

Miniatures Lyon annuncia il Berliet VBH-85 numero 6 di Lione

Miniatures Lyon commercializzerà a partire da fine gennaio 2022 una riproduzione in 1:43 del filobus Berliet VBH-85 nella versione linea 6 di Lione. La linea 6 è molto famosa nella città francese, perché univa i due quartieri più popolari, la Croix Rousse e la Guillotière, passando dalle strade della Presqu’ile.

Il VBH-85, nato dalla collaborazione fra Vetra e Berliet, apparve per la prima volta a Lione il 27 giugno 1963. Fu ordinato in 21 esemplari. Dotato di motore Alsthomda 100 cavalli con una capienza di 85 passeggeri, restò in servizio a Lione per 37 anni, fino alla riforma dei trasporti urbani, nel 2000.

Il modello, che deriva dalle serie da edicola, sarà prodotto da Odeon in esclusiva per Miniatures Lyon in un’edizione limitata a 500 esemplari numerati. Il prezzo sarà di € 69,00. Coloro che preordineranno il modello riceveranno anche un poster raffigurante il bus, disegnato dal grafico lionese Maxime Duvillard.

Master TAD: il 17 dicembre open day live via Zoom per gli appassionati di car design

Durante questo lungo periodo di pandemia, i moderni mezzi tecnologici si stanno rivelando imprescindibili per poter lavorare da remoto e organizzare riunioni, workshop, webinar da un capo all’altro del mondo.

Il Master in Transportation & Automobile Design (TAD) promosso dal Politecnico di Milano e gestito da POLI.design, ha già saputo sfruttare in maniera estremamente efficace questi strumenti, ad esempio per il Graduation Day 2020 e 2021 e per i TADtalks.

Il Master in Transportation & Automobile Design, che ha celebrato il suo primo decennale nel 2019, rappresenta un percorso d’eccellenza della durata di 15 mesi, che prepara progettisti in grado di sviluppare la propria creatività attraverso l’intero processo metodologico progettuale dei centri stile: dalla definizione delle linee esterne, allo sviluppo degli interni; studio e scelta di materiali e colori; modellazione fisica con il clay e digitale. Alla conclusione del percorso formativo, i corsisti divisi in gruppi, presentano i propri progetti di tesi e realizzano i relativi modelli di stile.

Il Master TAD forma veri e propri progettisti – non solo stilisti – di automobili, in grado di inserirsi operativamente all’interno della filiera, anche presso quella rete di aziende che interagisce e collabora con i Centri Stile per lo sviluppo di progetti in co-design.

Il percorso formativo si articola in 12 moduli tematici, articolati per fornire le conoscenze teoriche e pratiche fondamentali allo sviluppo di progetti nell’ambito del transportation design.

Il piano didattico è stato strutturato prevedendo insegnamenti in lingua italiana e inglese, al fine di permettere una maggior partecipazione di iscritti stranieri, cosa che sta

avvenendo anche in un contesto mondiale di pandemia. Studenti stranieri che restano profondamente attratti dalla cultura e dalla tradizione italiana nel design, automobilistico e non solo. Un segnale che evidenzia sempre più come il valore del Made in Italy, nel mondo del design applicato alla mobilità, sia ancora molto forte e apprezzato in ambito internazionale.

In 13 edizioni, oltre 200 studenti provenienti da ogni parte del mondo, hanno realizzato una sessantina di progetti di tesi e altrettanti modelli in scala.  Moltissimi di questi progetti hanno ispirato prototipi sviluppati in seguito da diverse Case automobilistiche, anticipando alcuni elementi dei nuovi trend stilistici legati alla mobilità del futuro e alla propulsione elettrica.

La grande valenza formativa e qualitativa del Master TAD è ampiamente riconosciuta dalla sua longevità e dall’elevato tasso di inserimento degli allievi nel mondo del lavoro. Infatti, l’80% degli iscritti trova occupazione nel settore di competenza, entro diciotto mesi dalla fine del corso. Sono sempre più numerosi gli ex-studenti del Master TAD che vanno a ricoprire ruoli di responsabilità all’interno delle varie Case automobilistiche e di altre aziende note nel campo della mobilità.

Il Master TAD, diretto dal Prof. Fausto Brevi, è a numero chiuso per un massimo di 20 allievi: si rivolge ai possessori di lauree appartenenti alle discipline della progettualità (ingegneria, architettura, disegno industriale).

Le lezioni si svolgono presso la sede POLI.design, Campus Bovisa del Politecnico di Milano, in via Don Giovanni Verità 25. L’impiego di strutture del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, quali il Laboratorio Prototipi, arricchiscono l’offerta formativa garantendo la disponibilità di strutture funzionali agli obiettivi del Master.

La XIII edizione del Master TAD è in pieno svolgimento e si concluderà nell’estate 2022 con il Graduation Day.  Per presentare l’edizione numero XIV, che prenderà il via invece nel mese di marzo 2022, e dare la possibilità ai potenziali iscritti di conoscere meglio la realtà del Master TAD, Poli.design organizza il prossimo 17 dicembre alle ore 17:00 un Open Day live attraverso Zoom.

Ecco il link per registrarsi: https://a2d2i6.mailupclient.com/f/rnl.aspx/?fef=r_xpx_-bie=o_&x=pv&l:=susy-c10.=h-h..:495k2b49h:0&x=pp&txie:076l&x=pv&7.3.-jx07e=vxtpNCLM

Special guest dell’evento sarà Cesar Pieri, attualmente Exterior Design Manager per la casa automobilistica NIO a Monaco di Baviera,  ma con un passato legato al marchio Jaguar. Ex-allievo del Master TAD, Pieri nel corso della sua carriera ha sviluppato la propria professionalità lavorando in settori e in continenti diversi, e questa sua ecletticità sarà un’opportunità unica e stimolante che permetterà ai potenziali iscritti, di vedere come il Master TAD possa aiutarli a raggiungere i propri obiettivi professionali.

L’attività del Master TAD è affiancata da quella dei webinar TADtalks. Infatti, il Master TAD – con la Scuola di Design del Politecnico di Milano – continua in parallelo anche la sua attività di formazione aperta a tutti, organizzando i webinar TADtalks. Un’iniziativa inaugurata nel 2018, che vede la presenza di personalità di spicco dell’Automotive, quali designer o importanti dirigenti di Case automobilistiche, impegnati a raccontare la propria storia professionale.

Secondo il motto “car design inspiring ideas”, ogni protagonista narra la propria esperienza nel mondo della mobilità, concentrandosi su un aspetto particolare della propria storia o professione, in modo da trasmettere parte delle proprie conoscenze agli studenti del Master TAD, ma anche ad ex-studenti e a quei professionisti del mondo dell’auto che si registrano per seguire i webinar.

Questa attività sta avendo un grande successo, con una media di oltre 250 richieste di registrazione per ogni appuntamento.

Ulteriori informazioni saranno pubblicate sul sito https://www.mastertad.com/

Per informazioni sul Master TAD:

tel. +39 02 2399 5911, formazione@polidesign.net.

http://www.mastertad.com

http://www.polidesign.net/tad

https://www.facebook.com/TADpolimi/

Tameo, Spark, le Formula 1 e la buonanima del tavolino di vetro

Ricordate il tavolino di vetro? No? Pace. Andatevelo a cercare fra gli archivi del sito. Tanti anni sono passati e non mi ha seguito nelle mie tante peregrinazioni. Ma rimane pur sempre un bel titolo per una rubrica di riflessioni da bar, anche se forse i tempi sono cambiati e quello spirito non c’è neanche più.

Ad ogni modo, parliamo di Formula 1. Di modelli di Formula 1. Non sono mai stato un accanito collezionista di F.1, casomai mi sono sempre interessate molto di più le varie F.2, F.3 e compagnia bella che i vari produttori hanno distribuito col contagocce. Sono un fan della F.2 dai tempi degli X-Tenariv.

Riflettevo sulla voracità dei collezionisti nei confronti di una Copersucar del ’79 di Spark, uscita da pochi giorni. Fra i modelli di Spark che ritrovi mesi o anni a prezzi esorbitanti dopo la loro commercializzazione ci sono proprio molte Formula 1: alcune Shadow, qualche Ligier e diversi soggetti rari che soltanto gli artigiani avevano avuto il coraggio di produrre e a volte neppure loro.

I vari Meri Kits, Tameo, Tenariv, ai tempi facevano solo kit. Tameo, in tempi recenti, ha tentato la strada della Formula 1 montata, per smettere tutto sommato abbastanza presto. Ci ritorneremo. Ai tempi, dopo l’era del modello semplificato stile anni settanta ottanta, ci provò Onyx. Prima, c’era stato il tentativo di John Day, seguito dai vari Eidai, Yaxon e roba simile, che meriterebbero una trattazione a parte. Gli Onyx, sappiamo, erano quello che erano. Roba dignitosa e magari anche interessante, ma già all’epoca potevano sembrare abbastanza sempliciotti nella loro assenza di finezze. Questo ovviamente non giustifica il suggerimento di un umorista che su un sito ha spiegato come trasformarli per farne degli addobbi per l’albero di Natale (ci mancano i modelli anche sull’abete natalizio): ogni modello ha la sua dignità. Poi arrivarono i Quartzo e i Minichamps. I primi sono spariti da anni, i secondi ci sono ancora ma non si sono mai veramente evoluti.

Le considerazioni che provo a mettere insieme in questa sorta di articolo-brogliaccio riguardano essenzialmente modelli di un periodo passato della Formula 1, diciamo tipicamente anni settanta, ottanta e novanta. Per il periodo contemporaneo certe conclusioni potrebbero leggermente cambiare per l’entrata in gioco di marchi diversi e per l’assenza di produttori che hanno cessato la loro attività ormai vent’anni fa e anche di più.

Come al solito, la vera quadratura del cerchio l’ha trovata Spark, che è riuscita anche a creare una domanda persistente e generalizzata, in parole povere scovando un mercato. Andrebbe forse approfondito l’impatto che le serie da edicola hanno esercitato in questo settore, con prodotti spesso molto validi e facilmente migliorabili da un modellista un minimo esperto.

In materia di Formula 1 anni cinquanta o primi sessanta, alcuni marchi artigianali come Renaissance o Jade da molti anni propongono modelli montati di ottima qualità, concepiti però per pochi eletti. Non è il target di Spark. E non miravano al target di Spark neanche i Tameo delle serie TB e TMB, durati troppo poco. Certo, alcuni modelli andavano esauriti nel giro di un paio di settimane, segno che almeno le quantità erano ben calibrate alla domanda. Tameo era riuscito a superare i problemi tecnici che si pongono quando si prova a vendere una Formula 1 montata: fragilità del modello stesso, imballo, accuratezza dell’allineamento di ruote e sospensioni. Con un sistema semplice ma efficace, i Tameo montati erano saldamente ancorati alla basetta e personalmente non conosco nemmeno un caso in cui qualche pezzo si sia staccato durante una normale spedizione, e questo non è poco. Però, purtroppo, i Tameo montati sono ormai un ricordo. In magazzino restano poche referenze: un paio di Ferrari 126CK, le Tyrrell P34 del ’77 e le Arrows A2 del 1979. Sarebbero modelli da prendere, perché rappresentano uno sforzo di conciliare un prezzo tutto sommato ragionevole ad una qualità costruttiva di tutto rispetto. Si parla di modelli in metallo bianco, praticamente di kit montati, verniciati bene e rifiniti in modo piuttosto semplice ma impeccabile.

In attesa che a qualcuno venga un’idea migliore della sua, Spark continua a sfornare decine e decine di modelli. E’ un mercato che si auto-alimenta perché il collezionista di Spark trova tutto, allo stesso livello di qualità e di prezzo. Oggi una raccolta di soli Spark è concepibile semplicemente perché Spark fa tutto. Ogni versione, ogni pilota, Gran Premio per Gran Premio, comprese le gare fuori campionato – e non hanno ancora messo le mani sulla F.Aurora…

Il collezionista quasi-monomarca esiste ma è pur sempre una rarità. Esiste per realtà come AMR o BBR, quindi nel caso di Spark, che da quei marchi non potrebbe essere più lontana per strategie generali e metodi costruttivi, possiamo considerarlo pressoché un fenomeno inedito.

Alcune novità Spark 1:43 nelle serie nazionali

La circolare numero 115/2021, diramata oggi, riserva diverse piacevoli sorprese, soprattutto per gli appassionati degli anni settanta-ottanta. L’annuncio riguarda le serie nazionali belga, francese, tedesca e americana. In allegato qui sotto troverete il documento in pdf con tutti i dettagli, ma sarà forse utile ricordare qualcuno dei pezzi particolarmente intriganti: torna la 24 Ore di Spa di fine anni settanta, con la famosa BMW 530i sponsorizzata Ricard dell’edizione 1979, pilotata da Beltoise, Gabreau e Gurdjian. Degna di nota anche un’Alpine A110, nella versione vittoriosa al Critérium des Cévennes 1971 con Darniche/Mahé. Per i fans di Alesi, irrinunciabile la R5 Alpine con la quale il pilota di Avignone disputò una gara della Coupe Renault a Magny-Cours nel 1983. Infine, pane per i denti dei porschisti, che saranno entusiasti di una 917/30 Jaegermeister Interserie Hockenheim 1973 e, ancor di più, di una 917/10 Can-Am coda corta di Watkins Glen 1972 (Peter Gregg). Il 2022 si presenta sotto i migliori auspici.

Set cerchi a raggi per Ferrari 250 GTO in 1:24

Finalmente disponibili anche in scala 1:24 nella gamma Remember i cerchi a raggi per Ferrari 250 GTO. Il set è completo di pneumatici con battistrada e gallettoni in plastica cromati a due e a tre bracci. Questa nuova referenza, catalogo numero W65, è ideale per elaborare modelli diecast (viene in mente il Burago) o per migliorare kit in plastica. Disponibile a questo link: https://www.geminimodelcars.com/search?q=W65

Anteprima: Volkswagen Polo R WRC Rally Catalunya 2013 Ogier/Ingrassia

Ixo commercializzerà a breve, in scala 1:18, le tre Volkswagen Polo R WRC ufficiali del Rally Catalunya – Costa Daurada 2013: saranno disponibili le vetture di Latvala/Antilla, Mikkelsen/Markkula e Ogier/Ingrassia. Vi proponiamo una gallery di quest’ultima. Ricordiamo che fu proprio Ogier a vincere la gara, con un vantaggio di 32″9 su Latvala e 1’13″9 su Hirvonen al volante della Citroën DS3 WRC. Nella gamma Ixo 1:18, la Polo R WRC era già uscita nelle tre versioni del Tour de Corse 2016 (Ogier/Ingrassia, Latvala/Antilla, Mikkelsen/Jaeger).

Ringraziamo Model Car World per la collaborazione.

Foto copyright David Tarallo

Alpine La légende bleue, Auto Plus Hors-Série

Auto Plus ha il raro merito di ripubblicare, a prezzi ridotti, opere uscite non troppo tempo fa e sempre molto attuali. E’ il caso della monografia scritta da Serge Bellu e uscita nel 2020 per i tipi di ETAI col titolo Alpine Berlinette A108 et A110. Ora questo volume riappare appunto come Hors-Série in brossura nella collana di Auto Plus. Di saggi sull’Alpine ce ne sono ormai a tonnellate, ma questo può costituire una buona sintesi della storia del marchio fondato da Jean Rédélé.

Il volume si concentra invero quasi essenzialmente sul modello A110, lasciando comunque uno spazio più che accettabile alla A108, spesso misconosciuta anche dagli specialisti. La carriera di queste due vetture viene ripercorsa in modo chiarissimo col criterio dei “millesimi”, elemento che permette di districarsi più facilmente del solito nel labirinto delle modifiche e degli aggiornamenti introdotti anno dopo anno. Non viene trascurata la storia sportiva dei modelli, soprattutto quella rallystica della A110, con tanto di lista delle partecipazioni ufficiali stagione per stagione.

Il resto della produzione Alpine, pre- e post-A108/A110 viene ugualmente affrontato anche se in modo meno dettagliato ma bene o male si arriva alle contemporanee A110 passando per le varie A310, V6 GTA e A610. Interessante il fatto che alla storia della Alpine faccia da contrappunto quella delle concorrenti più o meno conosciute, che hanno diritto anch’esse alla pubblicazione di foto e altro materiale: Abarth, René Bonnet, Ogle, Emery, Deep-Sanderson, ma anche Jidé, Diva, Ginetta, CG, Scora, Apal e tante altre accompagnano la narrazione dello sviluppo della A108 e delle A110. Una bella idea che dona a questo libro un tocco di originalità in più. E tra alcuni aspetti approfonditi in modo particolare, troviamo un interessante capitolo sulla genesi e sulle vicende agonistiche della A110 GT4, famosa per le sue partecipazioni a Le Mans insieme alle A210.

In Francia prodotti editoriali come questo li trovate in tutte le edicole e nelle più comuni catene di supermercati. Non vi viene in mente un altro paese, dalla tradizione automobilistica pari se non superiore a quella transalpina, dove regna la desolazione più assoluta?

Serge Bellu, Alpine. La légende bleue, Auto Plus Hors-Série, 2021, pagg. 176, in brossura, prezzo in Francia € 16,90.

Marsh Models chiude l’anno con tre novità

Marsh Models ha appena comunicato le tre novità con cui chiuderà questo 2021. Disponibili in kit o montati, sono in arrivo i seguenti modelli:

  • MM311 Corvette GTP 1986 vincitrice West Palm Beach van der Merwe/Bundy
  • MM314 Ferrari 712M Can-Am Road America 1972 J.-P. Jarier
  • MM315 Mirage M1 1968 3h Kyalami Ickx/Hobbs

La ditta britannica sta perfezionando anche il master della Ford MkIV del 1967 che sarà inizialmente disponibile nelle quattro versioni di Le Mans.