Ferrari Challenge Europe: Van der Vorm campione nel giorno di Schirò e Kirchmayr

È Willem Van der Vorm il primo campione della stagione 2021 del Ferrari Challenge Europe Trofeo Pirelli, vincitore del titolo nella Coppa Shell Am con due gare di anticipo. Il verdetto è giunto al termine della seconda e conclusiva giornata di competizioni sul tracciato di Spa-Francorchamps che ha visto i successi di Niccolò Schirò ed Ernst Kirchmayr nel Trofeo Pirelli e nella Coppa Shell. Tra gli Am si sono invece imposti Hugo Delacour e Peter Christensen.
Trofeo Pirelli. Niccolò Schirò (Rossocorsa) annulla il primo match-point a favore di Michelle Gatting (Scuderia Niki – Iron Lynx) e mantiene in vita le speranze di titolo che, a questo punto, si deciderà nell’ultimo round al Mugello. Scattato dalla pole, il pilota italiano ha prima respinto gli attacchi di John Wartique (FML – D2P) nelle fasi iniziali, poi ha gestito il ritmo e tagliato il traguardo con due secondi di vantaggio sul belga e tre su Luca Ludwig (Octane 126), al suo terzo podio consecutivo dal suo debutto nel monomarca. Dopo essere scattata dall’ultima casella in griglia a causa di problemi in qualifica, Michelle Gatting è stata autrice di un’ottima rimonta che però si è conclusa all’ottavo posto assoluto, sesto di classe. Per la danese rimane la consolazione della leadership in classifica, ridotta però a soli 29 punti nei confronti di Schirò. Tra gli Am, autorevole successo per Hugo Delacour (Scuderia Monte-Carlo) che ha preceduto sul traguardo François Lansard (Formula Racing) e Sergio Paulet (Santogal Madrid – MST Team), ora leader della graduatoria provvisoria con 13 punti di margine su Christian Brunsborg (Formula Racing), fuori dal podio nelle gare del weekend belga.

Coppa Shell. Con due successi nel fine settimana nelle Ardenne, Ernst Kirchmayr (Baron Motorsport) aggancia James Weiland (Rossocorsa) in vetta alla classifica generale alla vigilia dell’appuntamento con le Finali Mondiali 2021 del prossimo novembre al Mugello. Kirchmayr non ha avuto problemi a controllare Axel Sartingen (Lueg Sportivo) e Fons Scheltema (Kessel Racing) i quali, assieme a James Weiland (Rossocorsa), hanno animato la corsa con ripetuti duelli durante i 30 minuti previsti. Doppietta tra gli Am anche per Peter Christensen (Formula Racing) che ha preceduto il debuttante Peter Stockmans (Francorchamps Motors Brussels), al secondo podio in due gare, e Tommy Lindroth (Baron Motorsport), che raggiunge il terzo posto dopo la penalizzazione di 25 secondi per un contatto comminata a Laurent De Meeus (HR Owen – FF Corse). Nonostante il ritiro a causa di un contatto nelle fasi iniziali, Willem Van der Vorm (Scuderia Monte-Carlo) si laurea campione della Coppa Shell Am con due gare di anticipo dal momento che, con 122 punti contro gli 80 del primo degli inseguitori, Joakim Olander (Scuderia Autoropa), è matematicamente fuori dalla portata dei suoi avversari. Il monegasco ha sin qui ottenuto tre successi, è salito sul podio in altre cinque occasioni ed è scattato per tre volte dalla pole position.

Appuntamenti. Le 488 Challenge Evo della serie europea torneranno in pista dal 16 al 21 novembre prossimi in occasione del fine settimana delle Finali Mondiali. In quell’occasione si disputerà sul tracciato toscano il settimo e ultimo round stagionale prima dell’attesa Finale mondiale che decreterà i campioni del mondo del monomarca del Cavallino Rampante.

Callum Ilott debutta nel campionato IndyCar

Per Callum Ilott sono giorni speciali. Il ventiduenne della FDA tra poche ore debutterà nel campionato IndyCar, esordio che avverrà sul circuito di Portland, sede della quattordicesima gara stagionale. Callum sarà in pista con il team Juncos Hollinger Racing, squadra al rientro nella categoria dopo un periodo di pausa.

“Sono entusiasta di avere questa opportunità con il team Juncos Hollinger Racing – ha commentato Ilott – sarà la mia prima volta in questa categoria e dovrò familiarizzare con tante novità, ma non vedo l’ora di iniziare”. Callum ha assaggiato la Dallara DW12 a motore Chevrolet per la prima volta la scorsa settimana, in un test sul circuito stradale di Indianapolis, e le sensazioni sono state subito positive.

Disponibile a dicembre la Renault Laguna Superturismo di OttOmobile (1:18)

Si chiuderanno il 1° novembre i preordini per quello che si preannuncia come uno dei modelli più richiesti fra le novità OttOmobile in 1:18. Stavolta il marchio francese ha scelto una delle vetture Superturismo fra le più iconiche degli anni novanta, la Renault Laguna con la quale Alain Menu vinse il BTCC nel 1997, battendo una concorrenza stellare composta da Audi, Honda, Volvo, Nissan, Peugeot, Ford e Vauxhall.

La Laguna gialla e blu compariva – molti se lo ricorderanno – sulla copertina di TOCA Touring Car Championship per PC e su quello della Playstation 1. Che nostalgia, eh? La produzione del modello sarà piuttosto elevata (3000 pezzi) ma diventerà comunque un pezzo molto ricercato. Per gli appassionati di auto da competizione 1/43: se proprio doveste inserire un solo 1/18 in collezione, penso che questo potrebbe essere un serio candidato per un diversivo una tantum. E se invece siete appassionati di 1/18, non potete assolutamente lasciarvelo sfuggire.

La mitica Peugeot 406 Taxi del film di Gérard Pirès

Nel 1998, Gérard Pirès fece il suo ritorno nel cinema dirigendo un film per Luc Besson che combinava commedia, azione e inseguimenti nel cuore di Marsiglia. Chiamato "Taxi", il film fu un successo al botteghino e portò anche a quattro sequel oltre ad un remake americano. 

La vera protagonista del film era una Peugeot 406 modificata, un'auto entrata nella leggenda cinematografica francese al pari della DS di Fantômas o della Dodge Charger dello sceriffo Fais Moi Peur. 

OttOmobile aveva già prodotto la 406 Taxi in scala 1:18, che era diventata uno dei modelli più ricercati dell'intera gamma. Ora il marchio di Josselin la ripropone in 1:12. I pre-ordini, la cui data limite è il 15 ottobre, si sono aperti oggi per una distribuzione prevista nel gennaio 2022. 

La Chevron-Ford Cosworth B16 Spyder Spa 1970 di Spirit of Racing Models

Brian Redman impegnato alla 500km di Spa del 1970, nona prova valida per il Campionato Europeo 2000, istituito proprio quell’anno. Redman vinse battendo le Lola T210 di Bonnier e Kauhsen.

Spirit of Racing Models, il marchio che fa capo a Elio Venegoni, ha commercializzato in questi giorni una serie montata della Chevron-Ford Cosworth B16 spyder, disponibile anche in kit. Questo modello, in resina, fa parte di una gamma abbastanza particolare all’interno della produzione di Spirit of Racing, che comprende modelli montati su richiesta e/o in quantitativi ancora più limitati.

La versione prescelta per questa edizione factory built è quella di Spa 1970, gara valida per l’Europeo 2000 e vinta da Brian Redman alla guida dell’esemplare iscritto dalla Escuderia Montjuich.

Il kit di Spirit of Racing deriva dal vecchio Kaiser, ristampato da Alfonso Marchetta. Per questa versione specifica le decals sono state disegnate da Pietro Marinelli e stampate da Inkam. Il montaggio, infine, si deve a Stefano Coda, che molti ricorderanno per le sue belle realizzazioni marchiate Mati Model.

Esaminiamo più da vicino questo modello, sperando che presso possano esserne realizzate altre versioni:

Linee e proporzioni: sono quelle del kit Kaiser, che era validissimo. Il modello “c’è” e assomiglia perfettamente all’auto vera.

Verniciatura: è ben liscia e uniforme, praticamente senza difetti, fine e brillante il giusto, senza esagerare. E’ senza dubbio uno dei punti forti del modello.

Livello di montaggio: tutto molto pulito. Si tratta di un kit semplice, senza troppi fronzoli, ma quello che c’è è assemblato con cura e senza imprecisioni.

Ruote e pneumatici: sono stampati in resina, comprese le gomme. I cerchi sono ben riprodotti, anche se forse su un modello come questo ci sarebbero state bene delle ruote tornite. Le gomme sono di buona fattura, anche se quelle anteriori ci paiono leggermente sovradimensionate come diametro, ma l’equilibrio in questi casi è difficilmente raggiungibile. Ridurre il diametro degli pneumatici anteriori avrebbe forse significato lasciare troppo spazio nei passaruota. Sappiamo che i rapporti di riduzione non sono né automatici né assoluti. Anche l’occhio vuole la sua parte.

Decals: ben stampate con una buona definizione, sono applicate con molta attenzione.

Interni: forse un po’ troppo generoso il volante. Peccato perché sul mercato se ne trovano di più validi a prezzi irrisori. Le cinture di sicurezza sono riportate, con fibbie e ganci fotoincisi. Si intravede un po’ l’alluminio della scocca. Siamo tranquillamente ai livelli di un Bizarre, tanto per capirci.

Particolari: su un’auto così semplice c’è poco. Il rollbar è ben riprodotto. La parte posteriore, completamente aperta, lascia ammirare i bei fanalini rossi e poco altro. Molto è stato semplificato ma vista la dominante nera, qualche omissione non si nota più di tanto.

Probabilmente sarebbe stato il caso di dettagliare un po’ di più con qualche elemento del telaio e della struttura del motore. La parte di scocca laterale a vista è stata simulata con del bare metal molto, ma molto ben “steso” (sappiamo quanto sia difficile padroneggiare questa tecnica); forse un alluminio scocca dovrebbe essere più spento, ma apprezziamo l’idea.

Il modello, che ha un prezzo al pubblico di € 160, viene venduto in una teca di plastica con il logo di Spirit of Racing e scatola personalizzata bianca col marchio stampato in blu. Inutile dire che si tratta di un modello destinato a una ristretta parte di pubblico, che potrà essere apprezzato in modo adeguato dagli appassionati del prodotto artigianale. Una nicchia che per fortuna continua a vivere nonostante la preponderanza delle produzioni di resincast e che in certi casi ha trovato anche nuova linfa.

Chi acquisterà questa Chevron non si chiederà se prima o poi lo farà Spark, o almeno questa non sarà la sua domanda principale. I prezzi di prodotti di questo genere sono difficilmente ritoccabili soprattutto a causa di costi fissi impossibili da abbattere specie per chi fa le cose regolarmente e alla luce del sole. Sono modelli da conservare e da mostrare a chi li capisce, magari lontani dalle chiacchiere da tifosi che caratterizzano certi gruppi sui social. Un plauso va quindi a Spirit of Racing che continua il proprio percorso con idee a volte coraggiose e mai banali.

Ritardi nelle consegne anche per Tekno

Proseguono a livello mondiale le difficoltà nei trasporti di container. Anche Tekno ha annunciato alcuni ritardi nelle consegne, che riprenderanno a partire da venerdì 1 ottobre, dopo aver saltato le scadenze delle settimane 37 e 38.