La Peugeot 9X8 e Monza: un legame che fa storia

Della Peugeot 9X8 è stato già scritto molto. In fondo è il bello degli esordi: qualsiasi costruttore che annuncia qualcosa d’importante gode di un anno-un anno e mezzo di visibilità “a buon mercato”, senza la pressione di dover ottenere risultati gara dopo gara. Accadde ormai diversi anni fa con la Peugeot 908, con la Toyota che entrava nel WEC nel 2012 e più recentemente con la Porsche 919. La realtà sul campo, poi, può essere più dura dei lustrini delle presentazioni, basti pensare alla sola vittoria della Peugeot 908 a Le Mans su cinque partecipazioni, alla Toyota che ha iniziato a vincere quando una buona parte della concorrenza se n’è andata (per carità, sempre colpa degli assenti) e… quanto alla Porsche 919, no, a Stoccarda hanno fatto le cose per bene e per poco non vincevano alla loro prima partecipazione alla 24 Ore, nel 2014. 

 

La Peugeot che abbiamo visto a Monza rappresenta in ogni caso una boccata d\’aria fresca, a riprova del fatto che le idee dell\’ACO, quando collabora in modo responsabile con la federazione internazionale, sono vincenti. E\’ il futuro che ci voleva per l\’endurance, dopo la fine dell\’era LMP1, per diverso tempo piattaforma tecnologica di alto livello. La presentazione a Monza, poi, non è casuale: a parte la componente italiana nel nuovo gruppo Stellantis, la pista brianzola aveva visto l\’esordio (vincente) della 908 Hdi FAP alla 1000km del 2007, con Marc Gené e Nicolas Minassian. L\’idea, quindi, è stata opportuna e anche affascinante. I test inizieranno presto e la 9X8, molto modificata rispetto a come la vedete in queste immagini, esordirà già nel 2022 in una gara ancora da precisare. Gli sviluppi di ogni nuova Hypercar sono congelati dal momento del debutto e in Peugeot vogliono quindi essere sicuri che la macchina sia sufficientemente competitiva quando scenderà in pista per la sua prima corsa.

 

Apprezziamo quindi questo nuovo corso di un marchio che – ricordiamolo – abbandonò l\’endurance all\’improvviso a poche settimane dall\’inaugurazione del campionato del mondo 2012, che pure aveva fortemente sollecitato con ripetute pressioni nei confronti di FIA e ACO nel corso del 2010-2011. 

[foto di David Tarallo]

Gallery: Glickehhaus 007LMH numero 708, 6 Ore di Monza (FIA WEC) 2021 [foto David Tarallo]

A Portimao la scuderia Glickenhaus Racing si è aggiunta a Toyota e Alpine nella nuova categoria principale Hypercar. Al debutto, il team americano era presente con una sola 007 LMH, affidata a Ryan Briscoe, Romain Dumas e Richard Westbrook. Attardata in gara da una collisione, l\’auto ha comunque concluso in tredicesima posizione dopo una lunga sosta ai box dovuta alla riparazione. A Monza, Glickenhaus porta due vetture: il francese Franck Mailleux affianca Dumas e Westbrook a bordo della numero 709, mentre il brasiliano Pipo Derani, l\’americano Gustavo Menezes e il francese Olivier Pla guideranno la numero 708. 

Foto David Tarallo


Monza, 6 Ore WEC: panoramica della pit lane, venerdì 16 luglio [foto David Tarallo]

 Panoramica dalla pit lane, 16 luglio 2021 mattina. 

Foto David Tarallo



6 Ore di Monza, FIA WEC, 18 luglio 2021

E\’ in programma domenica 18 luglio la 6 Ore di Monza, terza prova del FIA WEC 2021. Il blog vi proporrà alcune gallery. Oggi sono previste alcune sessioni riservate ai fotografi. Il programma vero e proprio inizierà domani con un\’ora e mezzo di prove libere, dalle 15.30 alle 17. 

foto David Tarallo


Mercedes 200T (W123) 1982 in "silverblue metallic": un modello 1:18 esclusivo per il sito Norev









E\’ disponibile, in serie limitata a 300 pezzi, la Mercedes 200T (serie W123) nella colorazione silverblue metallizzato. Il modello, scala 1:18, è in vendita esclusivamente sul sito ufficiale Norev, col numero di catalogo 183736. Il prezzo è di € 99,90. Si tratta di un modello della gamma alta, con aperture complete. 

Tameo PG40: kit Ford Cosworth V8 DFV in scala 1:43





Col Ford Cosworth V8 DFV, Tameo inaugura una serie di kit ad alta definizione dei motori più famosi della Formula 1 e non solo. La gestazione di questo kit (catalogo PG40) è stata abbastanza breve ma il risultato è come sempre di alto livello. Tameo è ormai la referenza nelle fusioni in metallo bianco e basta osservare i vari pezzi che compongono il minuscolo DFV per rendersi conto della qualità raggiunta. 



Nella confezione sono presenti anche un set di fotoincisioni, le trombette di aspirazione in alluminio e alcuni cavi e cavetti. Fra i pezzi in metallo bianco vi è anche una base per esporre il motore come pezzo a sé. Le istruzioni sono al livello dei kit Tameo, disegnate in tridimensione con le indicazioni dettagliate dei colori. Sicuramente questo kit andrà a ruba fra i modellisti, che potranno utilizzarlo per trasformare modelli, per costruire diorami o per montarlo a parte. Attendiamo ora le prossime uscite: i soggetti storici non mancano di certo. 


Spark e la capacità di tornare sui propri passi

Qualche tempo fa sul blog avevamo segnalato il ritorno delle cornici laterali in rilievo sulle Porsche 911 di Spark, augurandoci che fosse una riapparizione duratura e non limitata a qualche specifica versione. Ebbene, sembra davvero che la tendenza sia generale e lo confermano le ultime uscite, fra cui la Carrera RS del Monte Carlo 1978 (vedi foto a lato), la RSR del Paul Ricard 1974 nella serie francese e le Carrera RS IROC. Non possiamo che essere contenti di questa decisione di Spark che mostra una certa sensibilità nei confronti delle esigenze dei collezionisti più avvertiti. Ora un altro piccolo sforzo: si modifichino anche le Delta Integrale e le BMW M3…

ACO, FIA e IMSA formalizzano un accordo tecnico per l’avvenire dell’endurance [comunicato ufficiale ACO]

L\’ACO, la FIA et l\’IMSA formalisent un accord pour l\’avenir de l\’Endurance

Après avoir annoncé début 2020 leur volonté de travailler de concert pour construire une catégorie reine commune pour les courses d’endurance, l\’Automobile Club de l\’Ouest (ACO), la Fédération Internationale de l\’Automobile (FIA) et l\’International Motor Sports Association (IMSA) ont formalisé un accord concernant les caractéristiques techniques des voitures admissibles. Cet accord permettra notamment aux prototypes « LMH » d’être admis dans le WeatherTech SportsCar Championship, à partir de 2023.

Le travail commun de rapprochement des règlementations techniques entrepris par l’ACO, la FIA et l’IMSA prend également le nom de « convergence ». La convergence consiste à permettre à des voitures aux définitions techniques différentes de concourir ensemble des deux côtés de l’Atlantique, en Championnat du Monde d\’Endurance de la FIA (WEC) comme en WeatherTech SportsCar Championship :

  • Les LMH (Le Mans Hypercar, introduites officiellement en 2021)
  • Les LMDh (Le Mans Daytona h, introduites officiellement en 2023)

A la suite d’une réunion technique de haut niveau ayant réuni l\’ACO, la FIA, l\’IMSA et l’ensemble des constructeurs officiellement impliqués dans des programmes LMDh ou LMH, les entités ont conclu un accord visant à équilibrer les performances entre ces différents types de voiture (notamment entre les propulsions et les quatre roues motrices) et ainsi permettre aux LMH de rouler en IMSA WeatherTech SportsCar Championship.

Les paramètres de quatre éléments techniques clés – pneus, profil d\’accélération, capacité de freinage et aérodynamique – ont été approuvés par l\’ACO, la FIA et l\’IMSA avant d\’être approuvés par le WMSC le 8 juillet 2021.

ELEMENTS TECHNIQUES CLES
Le règlement technique final relatif aux éléments mentionnés dans le document ci-dessus sera développé conjointement par l\’ACO, la FIA et l\’IMSA. L’admissibilité des LMH sera également soumise à la conclusion d’un accord commercial individuel entre chaque constructeur et l’IMSA, accord qui respectera le règlement sportif de l\’instance.

L\’objectif initial partagé par l\’ACO, la FIA et l\’IMSA, à savoir permettre aux constructeurs automobiles de concourir avec une seule et même voiture dans les plus prestigieuses courses d’endurance au monde, sera donc réalité en 2023.

Pierre Fillon, Président de l\’Automobile Club de l\’Ouest : « Cette annonce historique s\’inscrit dans une volonté de construire un avenir commun pour l\’Endurance. L\’ensemble des parties prenantes a travaillé main dans la main pour aboutir à cet accord majeur et je tiens à les remercier très sincèrement. Pour les teams comme pour les fans, cette décision est une nouvelle fantastique. En travaillant conjointement avec nos partenaires, c\’est la promesse d\’un grand avenir que nous offrons à l\’Endurance. Les constructeurs rêvaient de pouvoir participer aux plus grandes courses d\’endurance du monde avec un seul et même modèle de voiture : cela sera désormais réalité. »

Richard Mille, Président de la Commission Endurance de la FIA : « La FIA, l\’ACO et l\’IMSA ont travaillé ensemble pour offrir un avenir commun à l’Endurance. Désormais, les équipes qui s’engagent en LMH et en LMDh peuvent courir des deux côtés de l\’Atlantique. Aujourd\’hui, la convergence a fait un pas de plus vers la réalité, ce qui est une excellente nouvelle pour nous tous impliqués dans les courses d\’endurance. Les principes ont été acceptés par toutes les parties. Le rêve des équipes et des constructeurs de pouvoir disputer pour la première fois toutes les courses d\’endurance de haut niveau avec la même voiture est désormais à portée de main. Cette annonce représente un moment important dans l\’histoire de la course automobile. »

John Doonan, Président de l\’IMSA : « Ce que nous avons réussi ensemble lors de notre réunion à Paris, il y a quelques semaines, pourrait bien révolutionner les courses de prototypes partout dans le monde. Tout est en place pour créer une catégorie reine extrêmement disputée qui va accueillir un nombre impressionnant de constructeurs, parmi les plus grands du monde. Cet accord permet de mettre en valeur des technologies pertinentes lors des plus prestigieuses courses d’endurance de la planète. Ensemble, nous devons saisir l’occasion de mobiliser une nouvelle génération de passionné·e·s d’endurance et de porter notre discipline au plus haut. Je me félicite de l’esprit de collaboration né entre notre équipe à IMSA, nos amis à l’ACO et à la FIA, et tous nos partenaires de l’univers automobile. »

Sono aperti i pre-ordini per la Peugeot 306 Maxi Rally Monte Carlo 1998 di OttOmobile in 1:12

Pur con tutte le difficoltà legate ai ritardi nell\’importazione dei nuovi modelli, OttOmobile non resta con le mani in mano. Proprio oggi è stata annunciata l\’apertura dei pre-ordini della Peugeot 306 Maxi Rally Monte Carlo 1998 (Delecourt) in scala 1:12. I pre-ordini verranno chiusi il 23 luglio e la disponibilità del modello è prevista per metà novembre. Tutti i dettagli a questo link

Serie limitate? Un utile repertorio web

I modellisti sono spesso alla ricerca di documentazione sulle serie limitate delle vetture stradali. Negli anni centinaia di piccole serie si sono succedute nei listini, destinate a durare lo spazio di un solo anno se non giusto di qualche mese. Non è facile orientarsi in questa selva di versioni e sotto-versioni, soprattutto nel caso di costruttori generalisti quali Fiat, Peugeot, Renault o Citroen, che dagli anni settanta inondano il mercato di decorazioni, livree e allestimenti \”speciali\”. Esiste un repertorio francese, http://www.autos-series-limitees.fr/ che, nato addirittura nel 2002, elenca ormai più di 4800 serie limitate, catalogate per marchio. Per ogni versione si forniscono alcune foto e dei dati che possono variare da una semplice nota a dettagli molto più abbondanti nel caso l\’autore sia in possesso di cataloghi o di altro materiale di prima mano. 

Il sito è tutt\’altro che completo (giusto in una veloce occhiata di un paio di minuti mi sono venute in mente una decina di vetture non recensite) e la grafica è probabilmente ancora quella del 2002. Ma a parte questo, Autos-series-limitées può costituire un buon punto di riferimento per gli appassionati di rarità.