Posticipate di due settimane le Finali Mondiali Ferrari al Mugello

Ferrari comunica che le Finali Mondiali, originariamente previste dal 2 all’8 novembre sul circuito del Mugello, si svolgeranno sul tracciato toscano dal 16 al 22 dello stesso mese.
L’appuntamento, che celebra la chiusura della stagione agonistico-sportiva di Attività sportive GT, è stato posticipato per garantire la presenza di tutta la famiglia Ferrari all’evento più atteso dell’anno, dopo la modifica del calendario del Mondiale endurance che ha creato una sovrapposizione di date con la nuova collocazione del quinto round in Bahrain.
Il programma vedrà in pista le vetture dei Ferrari Challenge Trofeo Pirelli, con l’atto finale delle serie monomarca del Cavallino Rampante e la sfida delle Finali Mondiali, gli esemplari dei Programmi XX e F1 Clienti e i più significativi modelli di GT da corsa degli ultimi trent’anni portate in pista da Club Competizioni GT.

Annunciato il calendario del Ferrari Challenge North America 2022
Dopo la presentazione in anteprima ai piloti del Ferrari North America in occasione del round di Indianapolis, viene ufficializzato il calendario 2022 del monomarca della Casa di Maranello che prevede sei appuntamenti, il primo dei quali dal 2 al 6 marzo al Circuit of Americas, su alcuni dei tracciati più spettacolari ed iconici degli Stati Uniti. La seconda tappa, dal 6 al 10 aprile, si disputerà sulle famose curve sopraelevate del Daytona International Speedway, prima di affrontare il Watkins Glen International dal 18 al 22 maggio. La serie farà quindi ritorno in Canada, sul circuito Gilles Villeneuve, a supporto del Gran Premio del Canada di Formula 1 prima della sfida proposta dal circuito di Indianapolis, dal 13 al 17 luglio. Il sesto e ultimo appuntamento sul suolo statunitense è previsto dal 7 all’11 settembre al Sonoma Raceway.
 
Rivisto il calendario del Ferrari Challenge APAC 2021
Le restrizioni agli spostamenti tra i paesi e le quarantene imposte dai singoli stati che persistono in funzione della pandemia, hanno costretto alla cancellazione dei primi due round stagionali del Ferrari Challenge APAC previsti a Yeongam dal 20 al 22 agosto e di Sepang, dal 17 al 19 settembre, oltre a quello di Singapore che si sarebbe dovuto disputare in concomitanza del Gran Premio di Formula 1. Lo slittamento delle Finali Mondiali ha portato ad un nuovo sviluppo del calendario, che prevede la prima data della stagione 2021 proprio sul tracciato toscano dal 18 al 21 novembre, prima di un “back-to-back” con tre gare previste a Abu Dhabi dal 6 all’8 gennaio e altre tre a Dubai, dal 12 al 14 gennaio.

Il futuro di Modelli Auto

Sono stati in tanti, nel corso di queste settimane, a interrogarmi sul futuro di Modelli Auto. Di recente sono trapelate alcune notizie errate o incomplete, peraltro quasi tutte nate in buona fede ma pur sempre potenzialmente fuorvianti.

D’accordo con Umberto Cattani abbiamo deciso, io per parte mia attraverso Pitlaneitalia, lui con i suoi mezzi, di scrivere, nei limiti del possibile, qualche riga di chiarificazione.

Modelli Auto era la creatura di Gianfranco Berto, ed è forse la testata che – a parte l’enorme perdita umana – ha subito il colpo peggiore dal punto di vista organizzativo, senza considerare gli aspetti amministrativi e burocratici. Resta una redazione che in otto anni di lavoro dalla ripresa delle pubblicazioni si era fatta valere portando la rivista a ottimi livelli in termini di qualità di contenuti, capacità di approfondimento, varietà di temi. Insomma, un prodotto onesto ed equilibrato, di cui tutti noi andavamo orgogliosi.

La buona notizia è che da parte della famiglia di Gianfranco c’è la dichiarata volontà di proseguire la pubblicazione delle testate, senza escludere Modelli Auto. Proprio in questi giorni i collaboratori di MA stanno ricostruendo il mosaico disperso prendendo contatti, alcuni di loro per la prima volta in assoluto, con quella parte editoriale della Duegi che si occupava solo del settore ferroviario (da sempre il core business dell’azienda) e che lasciava volentieri a Gianfranco l’onere di gestire in solitudine Modelli Auto.

Appena ci saranno sviluppi, saremo sicuramente i primi a conoscerli e li divulgheremo di concerto con la proprietà.

Storico successo Ferrari alla 24 Ore di Spa

Con una storica vittoria nella classe Pro e una doppietta in Pro-Am, Ferrari si è aggiudicata la 24 Ore di Spa-Francorchamps, la gara più attesa del GT World Challenge Europe powered by AWS.
Con un finale esaltante Alessandro Pier Guidi ha portato la 488 GT3 Evo 2020 di Iron Lynx a tagliare per prima il traguardo, celebrando assieme ai compagni Nicklas Nielsen e Côme Ledogar un successo assoluto che mancava al Cavallino rampante dal 2004.

Nella classe Pro-Am, doppietta per le 488 GT3 Evo 2020 di AF Corse guidate da Duncan Cameron, Matt Griffin, Rino Mastronardi e Miguel Molina davanti alla gemella numero 52 di Louis Machiels, Andrea Bertolini, Alessio Rovera e John Wartique. 

thegarage.media e il Greg: un bilancio provvisorio dopo i primi mesi

Personalmente, sono sempre stato un ammiratore del Greg, al secolo Gianluca Gregis. Non mi sono mai interessate le sue vere o presunte beghe con la giustizia. Per quelle ci sono i giudici e i tribunali. La realtà è che ha fatto più informazione il Greg in un anno e mezzo di Youtube che Quattroruote in vent’anni. Verso la primavera di quest’anno, il Greg, insieme ad un altro personaggio in vista sui social e su Youtube, Enrico Di Mauro, autore di Bruce Garage, si è lanciato in un nuovo progetto. L’idea era allo stesso tempo rivoluzionaria e quasi scontata: tirare su con una specie di crowdfunding un sito dall’accesso esclusivo per poi proporre dei contenuti di alta qualità. Mille abbonamenti a 111 euro per fare selezione. L’esclusività premia.

Il logo di thegarage.media, anch’esso al centro di alcune dispute fra Greg e Bruce.

Lasciando perdere i classici invidiosi da conti in tasca, un totale di oltre 100.000 euro può sembrare enorme ma è equo se si vogliono fare le cose come si deve: se si vuole viaggiare, intervistare, fotografare, seguire eventi e assicurare un servizio di un certo livello. Se uno chiede e c’è gente che dà, tutto è lecito. Trovati abbastanza facilmente i mille “fondatori”, il progetto è partito alla fine di aprile.

Il sito, thegarage.media, ha iniziato a proporre articoli e video, non molto numerosi all’inizio. Anzi, per dire la verità, abbastanza scarsini di numero. Essendo uno dei “founders”, uno dei primissimi giorni espressi tutta la mia delusione proprio a Enrico, il quale – diciamo così – non reagì benissimo alle mie critiche, bannandomi seduta stante. Succede. Per fortuna, uno scambio di email col Greg ha rimesso le cose a posto riattivandomi l’abbonamento, che scadrà alla fine di aprile 2022.

Ebbene, com’è thegarage.media? E’… e non è. L’idea era ottima, perché selezionare il proprio auditorio può essere una scelta vincente: basti pensare a cosa accade su Youtube, su Facebook e altrove con schiere di incivili invidiosi che trovano la loro realizzazione nell’insultare, criticare e distruggere per il puro piacere di scaricare le loro frustrazioni addosso a chi nella vita riesce a combinare qualcosa di buono.

Quel che è accaduto successivamente lo sanno ormai quasi tutti. Le strade di Greg e Bruce si sono separate – verrebbe da aggiungere com’era immaginabile, ma questa è un’altra storia – e il sito va avanti gestito dal solo Gregis.

I contenuti, nel frattempo, si sono ampliati, ma ho la sensazione che la maggior parte di coloro che si erano iscritti lo avessero fatto proprio per ascoltare ancora le opinioni controcorrente ma sempre competenti di Greg e non per leggere alcuni articoli scritti da gente “normale”, alcuni dei quali neanche troppo entusiasmanti. Qualcosa di valido c’è, ad esempio la rubrica tecnica a cura di Michele Cappetta. Qualche bella intervista di Bruce resta a testimonianza del suo passaggio e si possono leggere qua e là commenti pepati che non troveresti mai sui siti d’informazione “istituzionale” (chi si azzarderebbe, ad esempio, a scrivere su Autosprint o su Evo un commento come quello di Giulia Ferrari sulla ridicola Clio Press Cup 2021?).

Gli interventi del Greg, sempre ficcanti, sono in assoluto abbastanza sporadici: sì, c’è il progetto Sagaris, interessantissimo, ci sono alcuni video di prove, altre performance “storiche” sono state ripubblicate per rimpolpare le pagine del sito. Peraltro, i nuovi interventi del Greg sono disponibili in chiaro su Youtube (e questo proposito uno potrebbe anche chiedersi che senso abbia avuto sottoscrivere un abbonamento, ma è una domanda che sarà bene porsi tra qualche mese).

Lasciamo per il momento thegarage.media riassestarsi dopo la partenza di Enrico e speriamo che possa presto svilupparsi ulteriormente, con un assetto più definito e all’altezza di tutte le aspettative.

Torna disponibile una piccola serie di Alfa Romeo 33/3 Sebring 1969 di Madyero

Alla fine di settembre del 2020 fu finalmente disponibile un modello 1:43 molto atteso di Madyero, l’Alfa Romeo 33 3 litri della 12 Ore di Sebring 1969 (tre versioni: n.32, 33, 34).

La 33/3 andò rapidamente esaurita e ora chi se l’è lasciata sfuggire ha l’occasione di acquistarla. Il modello è disponibile solo montato, al seguente link: https://www.geminimodelcars.com/search?q=Madyero+33%2F3 . La nuova edizione beneficia oltretutto di alcuni miglioramenti tecnici e di una decorazione ancora più accurata.

Se la Cina può essere un’opportunità. A proposito di BBR

Condividiamo questo video su Youtube, pubblicato nel giugno 2019 dalla Confartigianato di Varese. Da allora tante cose sono cambiate ma questo servizio resta comunque un utile spunto di riflessione. Torneremo sull’argomento.

Alcune nuove Ferrari 1:43 annunciate da Top Marques

Sarà la Ferrari 333SP una delle prossime novità di Top Marques in 1:43. Di prossima presentazione (pare a dicembre) sono state inserite per il momento tre versioni, una rossa, una in un improbabile nero – ma si sa che i modelli in nero opaco, siano anche la Porsche 917 vanno di moda – e una del team di Moretti. Annunciata anche la Ferrari 288 GTO in vari colori: rosso, nero, giallo, sempre per dicembre 2021.

Il Museo nazionale dell’automobile di Torino racconta i 50 anni della Fiat 127

Il Museo nazionale dell’automobile di Torino racconta i 50 anni della Fiat 127, dallo scorso 17 giugno protagonista della mostra “Che macchina!”, curata dal giornalista Giosuè Boetto Cohen in collaborazione con la Fondazione Manzoni. Un’esposizione per celebrare la storica vettura e l’uomo che ne concepì la forma: Pio Manzoni, in arte Manzù, figlio di Giacomo, scultore affermato. La mostra è visibile fino al 5 settembre.

In esposizione, sette modelli dell’utilitaria presentata nel 1971 e acclamata “Car of the year” l’anno successivo: l’automobile adatta ad ogni circostanza, spaziosa dentro e piccola fuori, brillante e sportiva allo stesso tempo, rimasta in produzione nelle molteplici versioni per 16 anni. La 127, prodotta in oltre cinque milioni di esemplari, ha rappresentato nella storia della Fiat una tra le vetture di maggiore successo dell’industria automobilistica italiana, destinata a influenzare in maniera significativa la produzione mondiale. I visitatori della mostra potranno rivivere le emozioni trasmesse dalle più belle 127 andate in produzione: due 127 della prima serie, la Rustica, la Sport, la Top, la Panorama e la City Taxi. Ci sono anche i disegni originali dell’Autonova FAM del 1964, progettata dallo stesso autore, primo piccolo monovolume della nostra era, insieme alla sua versione GT e il modello in scala dell’Autobianchi Coupé.

Accanto alle vetture, sono esposti alcuni degli iconici oggetti di design realizzati da Pio Manzù: dalla lampada Parentesi – considerata un unicum nella storia del design, modello di riferimento esposto in tutti i musei, premio Compasso d’oro (1979), che attraversa la cultura e le generazioni – a Cronotime – il primo orologio a transistor; dal portaoggetti Kartell al progetto di parchimetro – prodotto di industrial design, ma anche di comunicazione, per l’attenzione dovuta agli aspetti di leggibilità e visibilità delle attrezzature urbane. Sono presenti in mostra diversi disegni e schizzi originali, filmati dell’epoca e interviste a personaggi del mondo del design, oltre ad altri oggetti disegnati da Pio Manzù.

La mostra celebrativa del designer milanese e della Fiat 127 è stata preceduta sabato 12 giugno da un raduno di Fiat 127 al MAUTO, a cui hanno preso parte circa 40 vetture; martedì 6 luglio si è tenuto invece nell’Auditorium del MAUTO un convegno a cui hanno preso parte tra gli altri il professor Luciano Galimberti, Presidente di ADI, Roberto Giolito, Head of heritage di Stellantis, Rodolfo Gaffino Rossi, ex Direttore del MAUTO che all’epoca era al Centro Stile Fiat e collaborava con l’architetto Luigi Rapi nella realizzazione dei nuovi modelli, Aldo Sessano, designer del Centro stile Fiat che collaborò con Pio Manzù. Presentiamo anche una selezione di immagini sulla mostra tematica consacrata ai novant’anni di Pininfarina.

Foto di Bruno Boracco, che ringraziamo per la preziosa collaborazione.

Ford GT40 MkII Daytona 1967 di Marsh: un passo indietro?

Dopo alcune deludenti prove quali la Ferrari 512S coda lunga, Marsh Models continua a sfornare modelli di vetture molto conosciute ma condizionati da difetti di interpretazione di linee che lasciano davvero perplessi.

E’ il caso della Ford GT40 MkII di Daytona 1967, di cui Marsh ha riprodotto tutte le versioni, in kit o montate. La MkII era già stata realizzata in metallo nelle prime serie Thundersport alla fine degli anni ottanta ed era una riproduzione decisamente azzeccata, sia pur con tutti i limiti dell’epoca. L’odierno Marsh è poco convincente in tutta la parte anteriore, con un muso stretto, lungo e meno “pesante” rispetto alla vettura reale. Dalle foto che pubblichiamo la differenza dovrebbe essere abbastanza evidente. Difficile accettare un peggioramento a trent’anni di distanza, quando si riterrebbe ormai assodata la conoscenza perfetta delle proporzioni e delle linee di un’auto così celebre.

Benvenuti su pitlaneitalia.com

Molti di voi avranno già letto l’annuncio pubblicato sul blog grandiepiccoleauto. Tutti i contenuti sono ora disponibili su questo nuovo sito, col quale sto ancora familiarizzando. Le funzionalità sono molto maggiori così come molto più ampia è la possibilità di costruire contenuti. Il vecchio blog iniziava a segnare il passo ed era ormai necessario un passaggio a un sito con un dominio primario. Mi auguro che continuerete tutti a seguire gli articoli. In sostanza per voi lettori non cambia quasi nulla. Grazie ancora per la vostra attenzione. David