Rétromobile: annullata definitivamente l\'edizione di giugno, se ne riparla a febbraio 2022

Com\’era facile prevedere, l\’edizione 2021 di Rétromobile, inizialmente rimandata agli inizi di giugno, è stata annullata. Viste le limitazioni che continuano a rendere pressoché impossibili gli spostamenti e sostanzialmente una vita normale in Europa, gli organizzatori non hanno potuto far altro che rinviare tutto dal 2 al 6 febbraio 2022. Rétromobile viene quindi riprogrammato nelle sue date tradizionali. E così Rétromobile, che nel 2020 si era salvato per un pelo insieme a Norimberga (altro avvenimento destinato presto a saltare), deve gettare la spugna. Personalmente credo che la situazione in quel periodo sarà esattamente la stessa di oggi, ma sperare non costa niente. Per contro costa, e moltissimo, dover continuamente annullare eventi di questo genere, che rischiano di non tornare più una volta passata questa specie di emergenza sanitaria, ammesso che passi. 

Tameo Kits: in lavorazione il quarto kit della gamma Montegrosso

Nella serie Montegrosso di Tameo, che comprende kit semplici senza parti apribili, è annunciata la Ferrari 500 F2 vincitrice del GP dell\’Avus a Berlino nel 1953 con Jacques Swaters. La vettura era nella caratteristica colorazione gialla dell\’Ecurie Belge. 

Madyero in Arabia Saudita: un collezionista che sa apprezzare la qualità

Che i modelli Madyero siano apprezzati in tutto il mondo non è certo una novità. Con un rapporto qualità/prezzo difficilmente battibile, essi provocano a volte la gelosia di chi probabilmente non se li potrebbe permettere nemmeno se glieli tirassero dietro, ma questo è un altro discorso. In questo ultimi tempi avrei voluto spendere qualche parola in più sulla produzione di Luigi Madiai, ma non mancherà occasione visto che molto presto usciranno alcune serie limitate di versioni rare, inedite, o comunque ignorate dai fabbricanti da lunga pezza. Fa piacere, in ogni caso, ricevere un messaggio da un collezionista che da almeno un paio d\’anni non si lascia sfuggire quasi nessuna nuova Porsche di Madyero. E\’ un appassionato che abita in Arabia Saudita e che segue con continuità anche il blog. Cogliamo l\’occasione per salutarlo e ringraziarlo della sua fiducia. Ci ha inviato una foto di una parte della sua collezione, con in primo piano i Madyero (Porsche 935, 934/5, 911 Carrera RSR) che via via nei mesi si sono andati a riunire in un posto così lontano. Un omaggio alla competenza e alla bravura di un modellista, Pier Luigi Madiai, che in questo momento sta lavorando a una serie di Porsche 935 Vaillant. 

Presentata a Misano Adriatico la livrea della Ferrari 488 GTE di AF Corse per il WEC 2021

 

Presentata la livrea della 488 GTE di AF Corse per il WEC 2021

Nello scenario delle Finali Mondiali Ferrari, in corso di svolgimento presso il Misano World Circuit Marco Simoncelli, è stata svelata la livrea delle 488 GTE che parteciperanno alla prossima stagione del FIA World Endurance Championship.

Durante un collegamento speciale con Sky Sport, gli equipaggi delle Ferrari numero 51 e 52 hanno tolto i veli al nuovo disegno che accompagnerà in pista le due vetture iscritte da AF Corse nella classe LMGTE Pro.

Il collaudato duo formato da Alessandro Pier Guidi e James Calado (#51), insieme alla nuova coppia costituita da Miguel Molina e Daniel Serra (#52) già annunciata nelle scorse settimane, debutteranno nella stagione 9 del mondiale.

Nei giorni scorsi è stato invece annunciato dall’Automobile Club de l’Ouest il rinvio al 21 e 22 agosto della 24 Ore di Le Mans, sperando così di consentire al pubblico di assistere alla gara più attesa dell’anno.

La 24 Ore di Le Mans rinviata (per ora) al 21-22 agosto 2021

Trasmettiamo qui in versione integrale il comunicato stampa diramato dall\’ACO oggi 4 marzo 2021. La notizia, che era nell\’aria, è stata così ufficializzata. La 24 Ore di Le Mans è rinviata al 21-22 agosto. Questa per ora la decisione, e abbiamo la sensazione che non sarà neanche quella definitiva…

Les 24 Heures du Mans Autos reportées aux 21 et 22 août 2021

L\’Automobile Club de l\’Ouest a décidé de reporter aux 21 et 22 août 2021 la 89e édition des 24 Heures du Mans Autos, initialement programmée les 12 et 13 juin prochains. Par ce choix, l\’ACO souhaite se donner toutes les chances d\’accueillir du public, dans le strict respect des mesures sanitaires.
L\’Automobile Club de l\’Ouest, organisateur des 24 Heures du Mans, en concertation avec le Championnat du Monde d\’Endurance FIA WEC et la Fédération Internationale Automobile (FIA), a décidé de reporter la 89e édition des 24 Heures du Mans, prévue initialement les 12 et 13 juin 2021. 

L\’ACO a souhaité prendre cette décision tôt dans la saison, afin de donner le maximum de visibilité aux concurrents, partenaires et spectateurs, ainsi que pour conserver le calendrier FIA WEC actuel. Les dates des autres épreuves et évènements prévus au calendrier sportif du circuit du Mans restent à ce jour inchangées. L\’ACO travaille avec les organisateurs des différentes épreuves potentiellement impactées par ce changement de dates. 

Pour cette édition qui verra pour la première fois s\’affronter des Hypercars en piste, l\’ACO affirme sa position : priorité est donnée aux spectateurs. 

Toutes les informations relatives à la billetterie et au format détaillé de l\’épreuve seront communiquées à la fin du mois d\’avril prochain.  

Pierre Fillon, Président de l\’Automobile Club de l\’Ouest : \”Cette décision, bien que difficile à prendre, est la plus adéquate. Nous n\’imaginons pas organiser pour la seconde année consécutive les 24 Heures du Mans sans spectateurs. Il est alors de notre devoir de tout mettre en oeuvre pour atteindre cet objectif indispensable tout en garantissant aux concurrents une visibilité sur l\’ensemble de la saison. Nous travaillons sans relâche pour proposer un évènement sûr, apportant les garanties nécessaires et indispensables sur le plan sanitaire. Le spectacle s\’annonce palpitant en piste, avec l\’arrivée de la nouvelle catégorie Hypercar.\” 

La prossima guida di AutoForever sarà una monografia sull\'Alfa Romeo Spider

Sarà consacrata all\’Alfa Romeo Spider, dalle prime versioni osso di seppia fino alla quarta serie \”Ultima\” la prossima guida di AutoForever. Il volume, in uscita a giugno, sarà redatto da Julien Lombard. In oltre 200 e con circa 550 documenti tra foto, disegni e schemi, verrà tracciata in maniera dettagliata tutta la storia della vettura dal 1966 al 1994. Non mancheranno approfondimenti sui modelli e sugli studi che hanno condotto alla progettazione della Spider. Come di consueto per le guide AutoForever, sarà riportata col massimo della precisione ogni variazione conosciuta delle carrozzerie, degli accessori, dei colori e di quant\’altro possa essere utile a classificare correttamente un esemplare. Il volume sarà arricchito dai disegni di Piero Stroppa, designer di Bertone e Pininfarina. Questa sull\’Alfa Spider sarà la settima guida pubblicata da AutoForever. 



Assistenza rally ma non solo. Una serie di elaborazioni di furgoni Fiat 238 e 242 a cura di "nonomologati"

Il marchio romano “nonomologati” sta viaggiando a pieno regime e non tarderemo di aggiornarvi con le loro novità in materia di autocarri. Pubblichiamo intanto qualche immagine di mezzi di assistenza rally 1:87 ottenuti riverniciando, elaborando e migliorando basi industriali: Fiat 242 Lancia Martini e Lancia Marlboro (entrambi derivati dal vecchio Praliné) e Fiat 238 Servizio Corse Clienti (Brekina). Nelle foto il furgone Martini è stato abbinato a una Lancia Delta di Ricko purtroppo non conforme al periodo, ma questo è tutto ciò che passa il convento! Ancora su base Praliné è stato poi realizzato un Fiat 242 pickup generico, disponibile nel solo colore rosso. In questo caso, \”nonomologati\” si è concesso una licenza: il Fiat in questo allestimento era proposto solo con la prima serie. Il modello di Praliné esiste solo in seconda serie, con i fascioni paracolpi laterali in plastica nera. Si è quindi cercato di superare il problema facendo una livrea monocolore; cancellare quei particolari per tutto il perimetro del mezzo sarebbe stato impensabile. Il modello, come negli altri casi, è stato aggiornato con tanti dettagli quali calandra, fanali, tergicristalli, maniglie e fanali di posizione. Nel caso del pick-up, al taglio netto e preciso della carrozzeria è seguito tutto un lavoro di ricostruzione con plastica e listelli di evergreen. 


Un 2021 ricco di novità per Le Mans Miniatures che celebra i trent\'anni di attività

Le Mans Miniatures, che nel 2021 celebra i trent\’anni di attività, ha comunicato i programmi per i prossimi mesi. Si tratta di un\’agenda molto densa, che purtroppo però dovrà rinunciare alla partecipazione a numerose attività dal vivo, dato che la tenuta di eventi come Rétromobile o la Le Mans Classic è tutt\’altro che certa e altri saloni come Auto Moto Rétro a Le Mans, previsto per i primi di aprile e già cancellato. A breve è prevista una nuova produzione della Bugatti T59 slot 1:32 che ha conosciuto un notevole successo; nel frattempo è stato commercializzato di nuovo il set di ruote in alluminio e fotoincisione. 

La prossima novità, sempre in 1:32, sarà il furgone Peugeot J7 nei colori Matra; il modello si presenterà con la porta lato guidatore aperta e verrà proposto in versione statica, ossia senza motore e pick-up, con fondino piatto in resina. 



Chi lo desidererà potrà adattarvi un fondino slot appositamente stampato a richiesta. Nella serie dinamica sono previste invece la Ferrari 250 TR60 vincitrice di Le Mans 1960, e LMM ne approfitterà per fare una riedizione della TR61 vincente nel \’61. Sarà poi la volta della CD-Peugeot di Le Mans 1966, iniziata nel novembre scorso da uno stagista e portata a termine dal titolare Benoit Moro. Sul fronte dei figurini, sono tante le novità: abbandonata per il momento l\’idea di proporre una riedizione dell\’Enzo Ferrari 1:18 appoggiato al muretto, si è fatta una versione senza accessori in una diversa posa, compatibile con l\’Alfred Neubauer, primo figurino della serie nel 2011, che era fuori produzione e che verrà prodotto di nuovo. Alla serie si aggiungerà anche un Ferdinand Porsche senior, riprodotto con un modellino della Porsche 356 tra le mani. 


Nel corso del 2021 dovrebbe vedere la luce un altro progetto cui Le Mans Miniatures sta lavorando da tempo, un modello resincast 1:18. La prima vettura sarà la Bugatti Type 59 che includerà il figurino del pilota. La fabbricazione è in fase abbastanza avanzata e si sta studiando già l\’imballaggio, che in questo caso non è una cosa semplice. A proposito di confezioni, quelle dei modelli slot 1:32 e quelle degli accessori prodotti nel laboratorio di Yvré-le-Polin vicino a Le Mans avranno presto una nuova grafica 

Per quanto riguarda l\’1:43, è previsto un quarto coffret di figurini dipinti, dopo i piloti, i team manager e le ragazze Hawaiian Tropic. Sarà di nuovo un quartetto di piloti, diversi da quelli dei primo set. 


Un 2021 ricco di novità per Le Mans Miniatures che celebra i trent\'anni di attività

Le Mans Miniatures, che nel 2021 celebra i trent\’anni di attività, ha comunicato i programmi per i prossimi mesi. Si tratta di un\’agenda molto densa, che purtroppo però dovrà rinunciare alla partecipazione a numerose attività dal vivo, dato che la tenuta di eventi come Rétromobile o la Le Mans Classic è tutt\’altro che certa e altri saloni come Auto Moto Rétro a Le Mans, previsto per i primi di aprile e già cancellato. A breve è prevista una nuova produzione della Bugatti T59 slot 1:32 che ha conosciuto un notevole successo; nel frattempo è stato commercializzato di nuovo il set di ruote in alluminio e fotoincisione. 

La prossima novità, sempre in 1:32, sarà il furgone Peugeot J7 nei colori Matra; il modello si presenterà con la porta lato guidatore aperta e verrà proposto in versione statica, ossia senza motore e pick-up, con fondino piatto in resina. 



Chi lo desidererà potrà adattarvi un fondino slot appositamente stampato a richiesta. Nella serie dinamica sono previste invece la Ferrari 250 TR60 vincitrice di Le Mans 1960, e LMM ne approfitterà per fare una riedizione della TR61 vincente nel \’61. Sarà poi la volta della CD-Peugeot di Le Mans 1966, iniziata nel novembre scorso da uno stagista e portata a termine dal titolare Benoit Moro. Sul fronte dei figurini, sono tante le novità: abbandonata per il momento l\’idea di proporre una riedizione dell\’Enzo Ferrari 1:18 appoggiato al muretto, si è fatta una versione senza accessori in una diversa posa, compatibile con l\’Alfred Neubauer, primo figurino della serie nel 2011, che era fuori produzione e che verrà prodotto di nuovo. Alla serie si aggiungerà anche un Ferdinand Porsche senior, riprodotto con un modellino della Porsche 356 tra le mani. 


Nel corso del 2021 dovrebbe vedere la luce un altro progetto cui Le Mans Miniatures sta lavorando da tempo, un modello resincast 1:18. La prima vettura sarà la Bugatti Type 59 che includerà il figurino del pilota. La fabbricazione è in fase abbastanza avanzata e si sta studiando già l\’imballaggio, che in questo caso non è una cosa semplice. A proposito di confezioni, quelle dei modelli slot 1:32 e quelle degli accessori prodotti nel laboratorio di Yvré-le-Polin vicino a Le Mans avranno presto una nuova grafica 

Per quanto riguarda l\’1:43, è previsto un quarto coffret di figurini dipinti, dopo i piloti, i team manager e le ragazze Hawaiian Tropic. Sarà di nuovo un quartetto di piloti, diversi da quelli dei primo set. 


Rassegna stampa: AutoModélisme n.273 (febbraio 2021)

AutoModélisme riprende il proprio cammino, dopo essere passato dal gruppo Michel Hommell all\’editore belga Caira Edition di Bruxelles. Il direttore Alain Geslin ha lasciato il posto a Arnaud Dellicour. Alcuni dei vecchi collaboratori di AM, come Jean-Louis Blaisius, sono rimasti ed altri torneranno nei prossimi numeri. La ripresa non dev\’essere stata certo facile. AutoModélisme conserva una cadenza mensile, con otto uscite standard e tre \”Hors-Série\” (Youngtimers, Le Mans, Natale & Rally). Non si sa ancora se l\’Hors-Série su Le Mans 2020, saltato dalla vecchia gestione, sarà ripreso per mantenere la continuità con un\’edizione 2021. 

Completamente nuova l\’impaginazione e la veste grafica. Difficile formulare un giudizio dopo un solo numero, e probabilmente sarebbe anche ingiusto esagerare con le osservazioni critiche, ma non posso non dire che il nuovo AutoModélisme per ora non mi convince troppo. 

Foto enormi (soprattutto inutili quando si pubblicano immagini di 1:43 di mediocre fattura) e argomenti un po\’ banali sono due aspetti che emergono quasi a una prima occhiata. Si torna sempre al vecchio discorso: va benissimo sostenere l\’editoria tradizionale, della quale io stesso sono un fan sfegatato, ma a patto che essa proponga qualcosa che sul web non si trova. Se gli argomenti sono la storia dell\’Alpine raccontata attraverso qualche Spark e Trofeu o le Porsche vincenti a Le Mans con le foto dei Brumm e dei CMR, che senso ha spendere sei o sette euro per una rivista? Molti continueranno ad acquistare AutoModélisme per inerzia, perché l\’hanno sempre preso, ma sono le generazioni che presto spariranno. Le nuove non hanno alcun motivo di farlo e vanno stimolate in altro modo. AutoModélisme è nata vecchia e se presto non sarà trovata la quadra, è destinata a sparire nel volgere di pochi mesi. Altro che \”dateci tempo\”. Il tempo non c\’è. 

Un mossa azzeccata è stata quella di ridimensionare notevolmente il fardello delle pagine consacrate alle novità, una delle eredità più anacronistiche di un passato che non tornerà. Lo spazio dei lettori è forse interessante, ma vanno scelti dei lavori degni di una rivista, non delle realizzazioni dilettantistiche che, per carità, possono costituire la ragione di vita di tanta gente, ma che non vanno oltre l\’interesse che potrebbero suscitare su una pagina personale di Facebook. La foliazione passa a 68 pagine ma è davvero necessaria vista l\’impaginazione dispersiva che dà un senso di precarietà e di scarsa credibilità. Non resta che sperare in un numero 274 più serio e consistente, atteso nelle edicole il 29 marzo prossimo.