Il maggiolino belga di Autoworld: una serie limitata di Burago

Dalla metà di luglio un bel Maggiolino 1300cc del 1969 è esposto nella hall del museo Autoworld di Brussels, sistemato in una scatola…a grandezza naturale, come se fosse un modello. E in realtà il modello esiste davvero. L\’ha prodotto Burago in edizione limitata a 4000 esemplari. 

La miniatura, in 1:24, è venduta insieme a un biglietto che dà diritto a partecipare a un\’estrazione a sorte che avverrà alle ore 12 di domenica 14 febbraio 2021, in occasione della tredicesima edizione della Love Bugs Parade. Il vincitore si porterà a casa la vettura vera. 

Il costo del modello è di €

30 (o 40 col biglietto d\’ingresso a Autoworld) e può essere anche acquistato, aggiungendo € 10 di spedizione. Per informazioni si potrà scrivere a shop@autoworld.be. 

Tutta la storia della Porsche 911 modello 993 nel prossimo libro di Auto-Forever

Auto-Forever è un editore francese di cui abbiamo già parlato alla fine dello scorso giugno, quando pubblicammo la recensione del volume sull\’Alfa Romeo Alfetta GT/GTV/GTV6 (leggere qui). Al suo attivo, Auto-Forever ha tra l\’altro anche un eccezionale duo di libri sulla produzione BMW dagli anni settanta ai primi anni duemila, che consigliamo senz\’altro a chi abbia un minimo d\’interesse nella storia dell\’automobilismo. Il prossimo titolo, annunciato, per novembre, traccerà la storia della Porsche 993, l\’ultima 911 raffreddata ad aria e considerata da molti come l\’ultima \”vera\” 911. 

Sia come sia, giova ricordare come questi libri si caratterizzino per un\’analisi completa e ragionata di tutte le varianti, compresi gli accessori disponibili, le specifiche nazionali, i colori, le tappezzerie e tantissime altre informazioni difficili da trovare altrove, a meno di non possedere una documentazione di prima mano. 


Il libro, che avrà una tiratura di 900 esemplari, è in prevendita fino alla fine di settembre a €30, dopodiché passerà a €39. Se la qualità sarà quella delle precedenti guide, sarà un libro da comprare a occhi chiusi, senza rimpiangere minimamente un investimento peraltro esiguo. E\’ anche prevista l\’uscita di un\’edizione lusso. Maggiori informazioni su www.auto-forever.com

Da Remember due nuovi kit della Porsche 917K 1970/1971


Sono da poco disponibili due nuovi kit Remember, a tema Porsche 917K. Col primo è possibile realizzare le due vetture del Martini Racing della 1000km di Buenos Aires 1971 (#36 e #38), mentre il secondo kit permette di scegliere fra molte versioni Gulf del 1971. Entrambi i kit possono essere acquistati sul sito www.geminimodelcars.com

Lo strano podio del GP di Monza nei programmi di Spark in 1:43

Il podio dell\’ultimo GP di Monza (che ricorda molto quello del… 2008) sarà riprodotto in 1:43 da Spark. Sono state annunciati oggi i modelli delle prime tre vetture classificate: l\’Alphatauri AT01 di Pierre Gasly (S6480), la McLaren MCL35 di Carlos Sainz jr (S6481) e la Racing Point RP20 di Lance Stroll (S6482). L\’uscita dei tre modelli è prevista per l\’ultima parte del 2020. E\’ molto probabile che questi tre soggetti \”storici\” possano essere replicati anche in 1:18. 


Ferrari 156 V65 e V120 Formula 1 Gran Premio di Monte Carlo 1961 di Jade Miniatures

Jade Miniatures ha riprodotto l\’intera
evoluzione della Ferrari 156 Formula 1. 

Jade è una piccola ma vulcanica realtà di cui parleremo presto in altra sede. Pubblichiamo però già in queste pagine in focus su un modello piuttosto recente, che ha avuto un buon successo di vendite. Si tratta della Ferrari 156 Formula 1, un soggetto modellistico interessante non foss\’altro perché il prototipo si deve a Patrick Cornu, un personaggio che non ha bisogno di presentazioni. Jade ha riprodotto tutta l\’evoluzione della 156 Formula 1 1961-1961, nelle versioni con motore V65° e V120°. Il modello è accurato nelle linee e la ricerca storica per riprodurre correttamente tutte le varianti è stata approfondita e completa. Personalmente non avevo mai troppo apprezzato la 156, ma dovendo riprendere in mano tutta la produzione Jade per lavorarci sopra, ho deciso di approfondire l\’argomento. 

Un bell\’abbinamento col libro di
Hans Tanner e Doug Nye, Ferrari

Non che mancassero riproduzioni della vettura, che ha goduto delle simpatie degli artigiani fin dagli anni settanta, per arrivare a kit ben più raffinati dei giorni d\’oggi. Il modello Jade è una saggia via di mezzo, acquistabile sia in kit sia factory built. E siccome i modelli – come dico sempre – vanno abbinati ai libri, ho deciso di rileggermi quello che Hans Tanner aveva scritto nel suo monumentale volume Ferrari (consiglio la sesta edizione, cui partecipò anche Doug Nye). I due modelli di queste foto sono relativi al Gran Premio di Monaco, debutto della stagione 1961, dove la Ferrari portò una vettura col motore V120° per Ritchie Ginther e due col motore V65° per Phil Hill e Wolfgang von Trips. Propulsori, è appena il caso di ricordarlo, progettati dal nostro geniale Carlo Chiti. 

Due delle tre versioni del GP di Monaco
1961: a sinistra la vettura di Von Trips,
a destra quella di Ginther. Due vetture differenti,
la n.40 equipaggiata col motore V65, la n.36
col motore V120. 

Come andò lo sanno tutti: il gioco di squadra della Ferrari non fu dei più brillanti ma quel giorno Stirling Moss con la Lotus sarebbe stato in ogni caso difficilmente battibile. Puntualmente Tanner avverte che Ginther, secondo classificato, aveva in uso il telaio 0001, mentre Hill (terzo) e Von Trips (quarto) utilizzarono rispettivamente i telai numero 0003 e 0002. A proposito di Ferrari F.1  a motore posteriore, vale la pena segnalare che Jade ha riprodotto anche il famoso prototipo 0008 motorizzato Dino 246, utilizzato nei test e nel GP di Monaco del 1960, con Ginther. La 156 di Jade è un modello ben fatto, molto semplice, composto essenzialmente da parti in resina, cui si aggiungono parti delle sospensioni in fotoincisione e vari piccoli dettagli. Buone le ruote a raggi fotoincisi. 

\”Authoritative\”, definirebbero gli inglesi
il testo di Hans Tanner…

Per molti particolari, Jade si avvale di fornitori italiani. Nelle versioni prive della paratia laterale, è stato giocoforza semplificare la riproduzione della meccanica, che in quel caso è piuttosto visibile: l\’effetto desiderato è stato ottenuto attraverso un trompe-l\’oeil che chi monta il kit potrà migliorare ancora con la verniciatura oppure aggiungendo dettagli, facendo però attenzione a non alterare l\’equilibrio generale del modello. Nei factory built la finitura è buona, anche se alcuni particolari potrebbero essere montati meglio. Consiglierei anche di dipingere i cerchi in alluminio oppure di passargli uno strato di trasparente opaco. 

Ben trattate le differenze fra una
versione e l\’altra: parabrezza corto per
Ritchie Ginther…
…parabrezza integrale per Von Trips. 

I gallettoni sono orientati – almeno in teoria – nel giusto verso, visto che Jade utilizza delle fotoincisioni double face col foro nel mezzo, adattabili a destra e a sinistra. In alcuni casi, però, sono incollati alla rovescia, ma è facile staccarli (è stata utilizzata una punta microscopica di cianoacrilato) e riposizionarli nel verso giusto, preferibilmente con collante acrilico. Gli interni hanno l\’essenziale: i volanti, in plastica, sono verniciati correttamente e non mancano la strumentazione e la leva del cambio. 

I factory built Jade sono consegnati nelle stesse
scatole dei kit, senza base e senza vetrina. Sono
imballati bene ma occhio ai viaggi lunghi…

La verniciatura è corretta, anche se si nota qua e là qualche difetto di \”copertura\” specie nelle zone meno visibili, come all\’interno del muso. In conclusione, si tratta di modelli interessanti, con un costo di €80,00 per i kit e €190,00 per i montati (e se andate da GPM vi chiedono anche di più…). Non sono prezzi popolari ma chi acquista prodotti di questo tipo non è il collezionista qualsiasi, ma è qualcuno in cerca di pezzi meno banali di quello che il mainstream propone a tamburo battente. 

Documentazione: Citroёn Visa 11RE Cabriolet Heuliez

La Citroёn Visa non è certo passata alla storia per il suo stile. Anzi, è considerata come una delle vetture che hanno dato il via alla progressiva e inarrestabile banalizzazione della marca, dopo la partenza di disegnatori di enorme talento come Flaminio Bertoni e Robert Opron e il passaggio da Michelin a PSA. Lungi dall\’essere una cattiva macchina, la Visa, che era una specie di ibrido basato sulla Peugeot 104 (ad eccezione della versione bicilindrica) aveva il solo difetto di non avere una personalità ben definita, cosa che gli appassionati della marca non erano disposti a perdonarle, esattamente come accadeva nello stesso periodo con la LN. La storia della Visa, tuttavia, non si esaurisce con le normali versioni, ma – come tutti sanno – ebbe dei risvolti forse inattesi con le varianti sportive come la 1000 Pistes. Piuttosto rara fu una configurazione cabriolet prodotta da Heuliez in 2633 esemplari dal 1983 al 1995. Chiamata \”Plein air\” in Germania e \”Convertible\” in Inghilterra, la Visa scoperta (11RE con motore da 1124cc)  è oggi piuttosto rara. Presentiamo le immagini di un esemplare in perfetto stato, esposto oggi in occasione di una mostra-mercato organizzata dall\’Auto Club des Combrailles a Saint-Eloy-les-mines (Francia). La vettura delle foto è del 1984 ed è iscritta all\’Ecurie Bourbonnaise des amateurs de véhicules anciens di Cusset.
foto David Tarallo




E\' scomparso il pilota Uberto Bonucci

Uberto Bonucci al volante della sua
Osella-BMW PA9/90 alla Scarperia-Passo del
Giogo nel 2019 [foto David Tarallo]

E\’ mancato nei giorni scorsi Uberto Bonucci, uno dei più apprezzati piloti di velocità in salita. Bonucci, che era nato a Castelnuovo Berardenga in provincia di Siena, aveva sessantotto anni. La sua battaglia contro la malattia che lo aveva colpito è purtroppo terminata e Bonucci lascia un ricordo indelebile nel cuore di tanti appassionati e colleghi. Nella sua lunga carriera aveva ottenuto oltre 150 vittorie che gli avevano valso numerosi titoli: sette nell\’europeo della montagna e dieci assoluti nell\’italiano salita autostoriche. 

Noterelle sparkiane: Porsche 962C e Alpine Renault A210

Giorgio Pasquali o Girolamo Vitelli avrebbero scritto \”noterelle sparkiane\”. Se del loro insegnamento m\’è rimasto qualcosa, è l\’amore per la parola scelta non a caso, ma loro parlavano di cose serie. Mi fanno comunque ancora compagnia. Venendo ai nostri modelli, due veloci postille su modelli Spark usciti o riediti di recente.

  • Porsche 962C GrC vincente Le Mans 1987: si tratta di una riedizione, e anche importante. Stranamente questo modello è privo delle tre uscite d\’aria rotonde ricavate sui finestrini laterali, uno dei fiori all\’occhiello della produzione Spark. E\’ una vera stranezza che in questo modello, siglato 43LM87, le prese siano state simulate con tre semplici pallini neri in tampografia. Su qualsiasi altra 962C, anche uscite nelle ultime settimane (vedi foto della S4087, che è una delle vetture ufficiali di Le Mans 1985) le uscite d\’aria sono passanti. 
  • Alpine-Renault A210 Le Mans 1968 numero 56. Spark continua, seppure di tanto in tanto, a delocalizzare la produzione in Madagascar e la qualità in questi casi continua a risentirne: su tre esemplari esaminati, sempre le stesse imprecisioni: tergicristallo montato completamente fuori dai fori della carrozzeria, vetro anteriori incollato in modo impreciso (con una luce in corrispondenza del montante). 

Continuo a non credere alla teoria di un declino di Spark, anche perché queste mie considerazioni sul blog riguardano una minima parte dei modelli e non ho modo di analizzare in modo sistematico la produzione. Ho però la sensazione che qualcosa sia da rivedere nelle strategie produttive di questo marchio così importante.

La Giulietta SZ Le Mans 1961 di Spark…

…non sarà recensita sul blog, pur essendomi arrivate oggi le due versioni. Sono stato incaricato di scrivere per Modelli Auto la recensione della numero 40 e pubblicare un\’analisi sul blog significherebbe bruciare l\’articolo della rivista, che in questi casi per me ha la priorità. Leggete (e comprate, senza fregarlo agli amici o sfogliarlo a ufo da Tiny Cars) Modelli Auto in uscita a ottobre e ne saprete di più. Questo per il blog era indubbiamente un soggetto interessante – e anche destinato a creare qualche controversia – ma ce ne saranno presto altri. 

Disponibile la Renault 5 Alpine Turbo di OttOmobile in scala 1:12

Inizieranno la prossima settimana le consegne ai clienti della Renault 5 Alpine Turbo di OttOmobile, in 1:12. In edizione limitata a 999 pezzi, il modello è destinato a esaurirsi velocemente e si colloca nel filone delle \”hot hatchback\” che ha contribuito non poco al successo del marchio di Josselin. Grazie alla collaborazione di OttOmobile speriamo di poter pubblicare presto una recensione di questo modello.