Negli scorsi thread abbiamo presentato alcune recenti realizzazioni di \”nonomologati\”. Chiudiamo questa prima serie di modelli con un Fiat 691 con allestimento pianale a sponde basse in fotoincisione per la motrice; il rimorchio è invece un\’elaborazione piuttosto radicale su base Herpa, completo come sempre dei trilex in resina e pneumatici artigianali in vera gomma. Speriamo di tornare presto sul marchio \”nonomologati\” con nuovi mezzi. Ricordiamo che un\’ampia scelta di modelli \”nonomologati\” è disponibile a questo link: https://www.geminimodelcars.com/search?q=nonomologati
Renault 5 Alpine Turbo Gr.N Rallye Monte Carlo 1984 Chauche/Teyssier di Spark (S3868)
| Col numero di catalogo S3868, Spark ha commercializzato proprio in questi giorni la Renault 5 Alpine Turbo Gruppo N pilotata da Chauche al Monte Carlo 1984. |
Avendo già a disposizione la Renault 5 Alpine nella gamma MileziM, Spark ha avuto gioco abbastanza facile a programmare una serie di versioni competizione. Il primo modello della serie, annunciato alla fine di settembre, è uscito in questi giorni: si tratta della versione Turbo (Gruppo N), portata in gara al Rally di Monte Carlo 1984 dall\’equipaggio francese Chauche/Teyssier. Come la Renault 11 Turbo di Oreille che abbiamo già recensito sul blog (articolo disponibile a questo link: http://grandiepiccoleauto.blogspot.com/2020/04/renault-11-turbo-gruppo-n-rally-monte.html ) il modello è fabbricato non in Cina ma in Madagascar e condivide con tutto il resto della produzione Spark di quella zona imperfezioni di montaggio abbastanza evidenti e incompatibili con la fama che il marchio di Ripert si è costruito in oltre vent\’anni di produzione.
| Il modello è parente stretto della Renault 5 Alpine 1976 di MileziM (catalogo Z0076). |
| La vettura in azione al Monte Carlo 1984. |
Al di là di questo, la Renault 5 Alpine Turbo di Spark è piuttosto deludente anche sotto l\’aspetto della fedeltà storica. Se, come detto, Spark, aveva già a disposizione la 5 Alpine del 1976 (la primissima versione), prodotta da MileziM, per ottenere una 5 Alpine Turbo del 1982 sarebbe stato necessario modificare il cruscotto, che in tutta la gamma a partire dal 1980 si fece più spesso e fu caratterizzato dagli inconfondibili \”lobi\” verticali; nel modello Spark, invece, il cruscotto è quello di una 5 Alpine aspirata prima serie.
| Rétromobile 2012: la 5 Alpine Turbo di Chauche, oggi appartenente a un collezionista privato, nello stand di Renault Classic [foto David Tarallo]. |
La vettura reale esiste ancora: proprietà di un collezionista, è stata a volte esposta nello stand Renault Classic a varie manifestazioni, fra cui l\’edizione 2012 di Rétromobile a Parigi. Quella vettura, tuttavia, è stata restaurata e non rispecchia la configurazione originale. Sembra che per il modello, Spark si sia ispirata all\’auto nelle condizioni attuali, cadendo così in tutti quei trabocchetti che una scelta di questo genere inevitabilmente implica. In ogni caso, senza specificare quali errori sono mutuati dalla vettura restaurata e quali altri siano dovuti ad una erronea interpretazione della documentazione originale, ecco una lista, ahinoi neanche completa, delle incongruenze presenti nel modello Spark. Prima, però, ricordiamo anche un articolo scritto per il blog da Umberto Cattani nel gennaio 2013 sulle piccole Renault turbocompresse, dove compariva la foto del modello montato dal kit fatto a suo tempo da Mini Racing: http://grandiepiccoleauto.blogspot.com/2013/01/le-piccole-renault-turbate.html .
| Il modello Mini Racing che compare nell\’articolo scritto per il blog da Umberto Cattani (vedi link nel testo). |
In breve, la lista di ciò che \”non torna\” sul recente modello di Spark:
1) Del cruscotto si è già detto.
2) Assenza di un\’antenna supplementare lato pilota.
3) Assenza dei ganci fermacofano anteriori.
4) I fendinebbia (e credo anche i fari) dovrebbero essere gialli, non bianchi.
5) Assenza di alcune piccole decals sui vetri laterali posteriori.
6) La parte posteriore del rollbar sembra alluminio e non bianca.
7) Spark riproduce questa 5 Alpine con il divano posteriore della vettura di serie, mentre il kit Mini Racing propone una configurazione più corsaiola, senza divano e con ruota di scorta; chi ha ragione?
| Divano o no? Lo Spark presenta una configurazione molto Gruppo N… forse troppo. Forse l\’esemplare restaurato ha tratto in inganno. |
| La verniciatura, come di consueto sugli Spark, è leggera e uniforme. |
Di altre piccole incongruenze facciamo grazia al lettore. Non è la prima volta che nel settore rally Spark dia il semaforo verde a modelli decisamente insoddisfacenti dal punto di vista storico (ricordo una A112 che dovetti recensire per Modelli Auto qualche anno fa). Questi scostamenti dalla realtà si notano in misura molto minore sulle auto da pista, segno che all\’interno delle varie divisioni di ricerca di Spark vi sono delle discrepanze a livello di preparazione documentaria.
| Le decal del Rally Monte Carlo sono applicate anteriormente e posteriormente su una vera placca in fotoincisione. |
| Per alcuni dettagli, quali il rollbar, si è seguito integralmente l\’esemplare restaurato. |
In conclusione, questa Renault 5 Alpine Turbo Monte Carlo 1984 è un modello piuttosto deludente, al netto di alcune caratteristiche decisamente positive, come i bellissimi cerchi e la cura in alcuni dettagli \”oggettivi\”, tipici della produzione Spark.
| Una menzione speciale la meritano i cerchi, che riproducono esattamente gli originali, che costituivano la dotazione di serie della Renault 5 Alpine Turbo, in produzione dal 1982. |
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| Ancora un\’ìmmagine della 5 Alpine Turbo al Rally Monte Carlo 1984. |
Speriamo che le prossime 5 Alpine siano più giuste e speriamo anche che non mancherà qualche versione del mitico monomarca, disputato con le 5 LS \”kit\” nel 1975-1976, con le Alpine aspirate dal 1977 al 1981 e infine con le Alpine Turbo dal 1982 al 1984.
"nonomologati" special gallery: OM 150 trattore (1:87)
Un numero limitato di pezzi per questa produzione \”nonomologati\”: trattore OM 150, cabina in resina e chassis in metallo bianco che dona al modello un peso insolito per questa scala, dove dominano materiali più leggeri. Il modello si contraddistingue per la ricostruzione dei tipici flessibili dell\’aria compressa per l\’aggancio al semirimorchio, realizzata mediante tubetto di ottone e fili di rame.
"nonomologati" special gallery: Fiat 300 3 assi betoniera, un\'elaborazione su base Kibri (1:87)
E\’ stata utilizzata una base Kibri per questo Fiat 300 betoniera, che presenta comunque un\’infinità di parti in resina e fotoincisione, esclusive della produzione \”nonomologati\”. Questo veicolo è stato poi sporcato ad aerografo con una leggerissima patina a simulare la polvere. Come al solito i trilex, in resina, sono di produzione \”nonomologati\”. Ricordiamo che una scelta di modelli di questo produttore è disponibile a questo link: https://www.geminimodelcars.com/search?q=nonomologati
"nonomologati" special gallery: Fiat 180 4 assi telonato Corriere De Santis Novara (1:87)
\”nonomologati\” offre la possibilità delle tre combinazioni Fiat 691 / Fiat 180 / OM 180. Pubblichiamo alcune immagini del Fiat 180 nei colori Corriere De Santis Novara, scala H0.
Il modello, insieme a tutte le altre attuali realizzazioni di \”nonomologati\”, è disponibile a questo link:
https://www.geminimodelcars.com/search?q=nonomologati
"nonomologati" special gallery: Fiat 619 telonato Fercam (1:87)
I mezzi di \”nonomologati\” sono il frutto di una passione per i mezzi pesanti italiani, in particolare per la classica cabina tipo H, un cavallo di battaglia di questo piccolo produttore. Questi camion nascono dalla collaborazione fra due amici modellisti, Massimiliano e Marco, rispettivamente nei ruoli di \”carrozziere\” e \”meccanico\”.
Tutti i mezzi sono verniciati con colori alla nitro e rifiniti con trasparente bicomponente normalmente utilizzato nelle carrozzerie. Ogni assemblaggio è fatto a mano ed essendo una produzione altamente artigianale, ciascun modello risulta essere alla fine un pezzo unico. Tanti sono i dettagli che possono differenziare un esemplare da un altro all\’interno della stessa produzione, peraltro estremamente limitata. Si è fatto largo utilizzo di fotoincisioni per ridurre al minimo i ritocchi a pennello che mai possono essere netti e precisi come un pezzo riportato.
Maniglie, fanali, tergi vetro vanno quindi ad arricchire il già considerevole numero delle parti fotoincise: calandre, traverse posteriori, loghi, numeri di serie, specchi laterali, cerniere, dettagli dei portelloni posteriori…
I finestrini sono realizzati in acetato già decorato con la cornice, così da risultare perfettamente a filo. \”nonomologati\” è sicuramente il pioniere di questa tecnica nella scala 1:87. I copertoni dei mezzi sono in gomma vera, di produzione italiana, e nel tempo stanno garantendo un\’ottima qualità, senza fenomeni di rottura o di perdita di olio. I trilex sono realizzati in resina e sono di produzione interna. Ogni mezzo ha la cabina completata di cuccetta con copertina in vero tessuto e fogli di marcia poggiati sul cruscotto. Le targhe vanno poi a completare i mezzi, scegliendo reali immatricolazioni compatibili con l\’entrata in produzione del camion vero. Presentiamo in questo thread il Fiat 619 telonato in livrea Fercam. Disponibile a questo link: https://www.geminimodelcars.com/listing/800005645/fiat-619-fercam-special-handbuilt-model
"nonomologati" special gallery: OM 150 Coop Bologna (1:87)
"nonomologati" special gallery: Fiat e OM 180 4-assi e rimorchio, due elaborazioni su base Brekina (1:87)
Presentiamo qui due realizzazioni di \”nonomologati\” sull\’ormai famosa base Fiat 690 \”Millepiedi\”. Del modello originale c\’è rimasto solo il pianale e poco altro. Tutto il resto è frutto dell\’elaborazione di questo marchio romano, specializzato in veicoli industriali italiani. Le versioni di questa gallery sono una configurazione a sponde rialzate (OM 180) e a sponde basse (Fiat 180).
L\’allestimento dei pianali comporta elementi in plasticard e fotoincisi, con vero legno a simulare la base di carico. Naturalmente si è fatto abbondante uso di accessori supplementari, come fotoincisioni, fari ottici, decals e pezzi aggiuntivi. Il risultato è davvero convincente per questi due mezzi dalla caratteristica colorazione verde e arancione. Una selezione di modelli \”nonomologati\”, comprese alcune edizioni in scala 1:43 su base Gamma Models, è disponibile a questo link: https://www.geminimodelcars.com/search?q=NONOMOLOGATI
"nonomologati" special gallery: OM 180 quattro assi cisterna GasolFina (1:87)
Iniziamo oggi una serie di gallery speciali dedicate al marchio \”nonomologati\”, con la quale GeminiModelcars ha iniziato una collaborazione per la vendita dei modelli. Inizialmente sarà proposta una selezione che spazia dai più piccoli OM 150 fino ai vari Fiat 300, e Fiat/OM 691/180. Altri modelli arriveranno presto.
In questo thread pubblichiamo le immagini di una spettacolare cisterna nei colori GasolFina, nella configurazione OM (quindi 180).
Come di costume, il modello è in resina con particolari in metallo bianco, torniti e fotoincisi.
Sono riportati tutti i tipici pannelli identificativi del trasporto combustibili. I dettagli si rifanno alle foto disponibili del mezzo vero.Notare i particolari fotoincisi come la scaletta.
La verniciatura della cisterna è satinata, com\’è corretto su questo tipo di veicolo. Il modello è venduto provvisto di vetrinetta in plexiglass con il loto \”nonomologati\”. Le foto di questo articolo sono nuove, oggi al momento dell\’arrivo. Chi fosse interessato all\’acquisto potrà trovare l\’OM 180 GasolFina a questo link: https://www.geminimodelcars.com/listing/785873268/om-180-4-axles-tank-truck-gasolfina
Renault 11 Turbo Gruppo N Rally Monte Carlo 1985 Oreille/Oreille di Spark (S5566, scala 1:43)
| La Renault 11 Turbo Gruppo N di Spark è un modello che deriva dalla versione stradale già nel catalogo MileziM (referenza Z0035). |
L\’annuncio delle versioni competizione della Renault 11 Turbo di Spark ha scatenato l\’interesse dei collezionisti: si tratta infatti di una vettura \”minore\”, ma proprio per questo tutt\’altro che banale e soggetta a un\’ampia scelta di succose varianti, sia Gruppo N sia Gruppo A che non mancheranno di arrivare col tempo. Intanto si inizia con la vincitrice del Gruppo N del Rally Monte Carlo 1985 con Alain e Sylvie Oreille, una variante importante nella storia rallystica della 11 Turbo, ma altre ne seguiranno, come le vetture pilotate al Monte Carlo e al Rally del Portogallo 1987 da Jean Ragnotti (S5567 e S5568). Come al solito, Spark ci ha messo tutto l\’impegno nel realizzare una riproduzione più corretta possibile: si comprende bene lo sforzo di riportare anche il dettaglio meno evidente, dal cavo dell\’antenna principale alla ruota di scorta all\’interno con tanto di fermi colorati in giallo, dai sedilli rossi e blu fino alla strumentazione specifica con tanto di tripmaster sul lato navigatore. Ma stavolta c\’è un però: ricevuta l\’ultima ordinazione da parte del distributore francese, che comprendeva anche altri modelli di cui parleremo presto, mi sono accorto che qualcosa non andava. Tutte le auto avevano un\’aria stranamente scarruffata, sicuramente diversa dall\’impressione di pulizia e precisione che uno Spark è capace di dare a una prima occhiata. Analizzando meglio i singoli pezzi, l\’impressione non era che confermata: tracce di colla qua e là, piccole ditate, asimmetrie nei montaggi, assetti approssimativi…
| Le particolarità di questa vettura, come le due antenne (di cui quella centrale col cavo) non sono sfuggite a Spark. |
| Notare il corretto colore dei sedili: rosso e blu. |
Tutto questo si accompagnava con alcune imprecisioni nella posa delle decals, cosa che sugli Spark non si vedeva da svariati anni. Strano. Rigiro la scatola e mi salta all\’occhio la dicitura \”Made in Madagascar\”. Ecco svelato l\’arcano: Spark sta trasferendo una parte della produzione laggiù dove sono già fabbricati i modelli della gamma MileziM, venduta direttamente dal circuito BAM senza mediatore alcuno. Tentativo di rimediare al ritardo accumulato dalla produzione cinese in gennaio e in febbraio, quando buona parte del paese era bloccato dal coronavirus?
| Molti i dettagli (notare la scritta Turbo cromata) ma il livello di montaggio non è in linea con la consueta qualità Spark. |
| Ben posizionate le decals, ma tracce di colla e piccole ditate sciupano un po\’ questo modello. |
Volontà di tagliare i costi di produzione? Forse Spark si è trovata di fronte a un bivio: aumentare il prezzo finale o cercare maestranze meno onerose di quelle cinesi, ormai interessate da un incremento notevole del costo del lavoro. Inizialmente ho pensato che si trattasse di una razionalizzazione dovuta alla particolarità dei soggetti: tanto per restare sulla Renault 11 Turbo in questione, MileziM ha in catalogo la versione stradale; in un primo momento quindi ho congetturato una sovrapposizione per certi modelli che Spark e MileziM hanno in comune.
| Le gomme non calzano alla perfezione i cerchi, che su questa vettura restano quelli di serie. |
| Le cinture di sicurezza su \”appoggiano\” alla traversa del rollbar con un effetto non troppo realistico. |
Ma la produzione made in Bangladesh riguarda anche un modello che con la gamma MileziM non è assolutamente imparentato, ossia l\’Alpine A440 di Magny Cours 1973, uscito or ora nella serie francese (codice SF137). Da Mix Diffusion non ho per ora ricevuto risposte definitive e se avrò qualche dichiarazione da parte loro ve la girerò. Il modello delle foto resta comunque una bella riproduzione, con un appeal (involontario) che ci riporta ai tempi dei kit montati di Starter e Provence Moulage. Ma a parte le considerazioni nostalgiche, siamo davvero curiosi di capire come si evolverà la strategia di Spark in un prossimo futuro.
| Anche da questa vista si può notare un certo disallinamento di cerchi e gomme, ancora più evidente su altri esemplari. |
| Tracce di colla sulla caladra, allineamenti non perfetti dei vari particolari, sbaffi di vernice: la produzione ricorda i piccoli difetti caratteristici dei MileziM. |
| La scatola svela l\’arcano: \”made in Madagascar\”. Curiosamente la confezione di questa Renault 11 Turbo è leggermente più grande rispetto al formato standard di Spark. |


