Annullata anche la gara del WEC nel weekend della 12 Ore di Sebring

Ormai gli appassionati già sapranno che la gara valida per il WEC, prevista nel fine settimana della 12 Ore di Sebring, è stata annullata. La stagione 2020 è già ampiamente compromessa e a mio parere rischia parecchio anche la 24 Ore di Le Mans, prevista a metà giugno. Sarà poi difficile recuperare tutto quanto è stato perso fino a questo momento, per due ragioni: primo perché nessuno sa minimamente quando questo stato d\’emergenza finirà; secondo perché ammesso che si riprenda un\’attività accettabile, i calendari saranno talmente pieni che non sarà immaginabile recuperare alcunché. Un evento prestigioso come la 24 Ore troverà forse posto \”per forza\”, ma credo che purtroppo nei prossimi mesi l\’Europa e il mondo intero saranno alle prese con problemi ben più gravi. Riceviamo dall\’ACO questa intervista con Gérard Neveu, amministratore delegato del WEC:

Il paddock deserto del WEC a Sebring in questi giorni. 

Q&A with Gérard Neveu on cancellation of the 1000 Miles of Sebring

Following the decision taken last night by the FIA World Endurance Championship promotor in Sebring, we spoke to CEO Gérard Neveu in Florida to find out some more details about the decision.
When did you make the decision to cancel the race? 
As you know we had been monitoring the situation closely but, as soon as President Trump made the announcement about the ban on flights from mainland Europe (9pm EST, 11 March 2020), we knew that we had little choice but to cancel immediately. So many members of our paddock come from within the Schengen zone that it would be impossible to hold the race without them. We acted quickly as so many team members – our own within the WEC and our competitors – were about to get on planes to come to Florida. We released the news as early as possible in Europe to give people warning to cancel or change plans. 
Could you have made the decision earlier? 
Working in conjunction with IMSA and Sebring Raceway, and taking into consideration the advice from the World Health Organisation and US federal and state health authorities that we had on each day leading up to 11th March, it wasn’t necessary to take this decision any earlier. We were going ahead. There were concerns, of course, especially regarding the situation in Italy which we were evaluating but, at 5pm yesterday, it was still possible at that time to race. 
Will the race be run at a later date? 
With our season being run over two calendar years this option is more difficult for us than, say, IMSA which could feasibly postpone a race to later in the year. 
It’s difficult to say more on this right now. At this point it probably doesn’t need to be said but we are all desperately disappointed. SuperSebring was not just a hugely important event for sports car racing, as far as visibility in the USA and results are concerned, but on a personal level it was a favourite for almost everyone involved. We are facing a very challenging situation that is totally unprecedented and unpredictable, and one that is changing every day. 
What happens to all the freight and infrastructure already in place? 
Our WEC logistics and sporting team were already on site in Florida for the set up. They, together with our logistics partner DHL Global Forwarding, will ensure that the freight is all safely packed up and shipped back to Europe. It is a huge job, but we have an excellent team working on this. I would like to use this opportunity to say a big thank you to the whole organisation team and the different suppliers involved in this very difficult situation who are working day and night to resolve matters. Very sincere thanks too to our partners from IMSA, all the WEC competitors for their full support in these unique and challenging circumstances. 
What implications does this have for the WEC? 
Before answering this, our first and biggest concern is about the people affected by the virus, wherever they are. Firstly, we have to look after each other and stand together, supporting each other, to overcome the coronavirus pandemic. 
Having said that, like so many other racing championships, companies and organisations, the commercial, sporting and human impact this will have for the future is considerable so we must work even harder to adapt, refine, renew or revitalise our championship. We are not saying that it will be easy, but this is what we have to do. 
In the short term, what we must remember, however, is that we are in the middle of a transitory situation – even if it is one without a definitive end. We must stay calm, take care of those we are closest to, and take each day’s challenges as they come. 
Will other races be cancelled? 
We are very, very aware that this is a rapidly changing situation, and one that none of us have faced before. Honestly, right now, we can’t answer that question because it’s not just our decision to take. We will keep you all informed as soon as possible. Of course, we will maintain our existing Covid-19 monitoring group and will continue to keep our paddock informed of any developments.

Ferrari Challenge: due posticipi per il campionato europeo e quello del Regno Unito

La partenza di una delle gare delle finali mondiali del
Ferrari Challenge al Mugello nello scorso autunno. 

Il primo round del Ferrari Challenge Europe, in programma sul circuito del Mugello dal 3 al 5 aprile, è stato posticipato a data da destinarsi in ottemperanza alle disposizioni ricevute a causa della situazione collegata al Covid-19 e al fine di garantire la sicurezza di piloti, clienti, lavoratori e partner.
Analogamente, il prologo del Ferrari Challenge UK che si sarebbe dovuto svolgere sul circuito di Donington il 17 marzo è stato rinviato e si svolgerà sul tracciato di Snetterton, sede del primo round della serie, il 17 aprile.
\”Ferrari – dichiara il comunicato stampa diramato da pochi minuti – resta in costante collegamento con le autorità ed è pronta ad adeguare le misure di sicurezza adottate in funzione dell’evolversi della situazione\”.

Alpine Renault A110 Groupe F: un\'elaborazione di Jean-Jacques Perdrizet su base Solido 1:18

Di Jean-Jacques Perdrizet, modellista francese, avevamo già pubblicato in un recente passato un\’elaborazione su base Progetto K in scala 1:43. Adesso Jean-Jacques ci invia le immagini conclusive di un lavoro che è durato alcune settimane e ha riguardato un\’Alpine A110 Solido da trasformare in versione Groupe F, una categoria molto popolare in Francia. La trasformazione ha riguardato molti dettagli, fra i quali i cerchi Gotti autocostruiti, lo spoiler posteriore, anch\’esso fatto da zero, e la decorazione, realizzata a pennello. Il colore è lo stesso della vettura originale, un beige dorato Lancia. Il risultato finale è convincente, per un modello che sarà donato al proprietario dell\’A110 vera da parte dei figli.

The Ferrari 550 and 575 Road and Racing Legends, un libro di Nathan Beehl

Nathan Beehl non ha bisogno di tante presentazioni: storico della Ferrari, specialista anche nella classificazione dei memorabilia legati al marchio, esperto di modelli, è sulla breccia da decenni e tutt\’oggi continua nella sua attività di ricerca. Quello di cui vi sto parlando è un volume uscito nel 2019 sotto il suo marchio e che tratta la storia di un modello di Ferrari fra i più affascinanti degli ultimi trent\’anni, la 550 Maranello/575. Devo dire che fa un po\’ impressione trovare un libro di \”storia\” di un\’auto che ho visto correre praticamente per tutta la sua carriera, dai primi esperimenti con la 550 Maranello nel 2000-2001 fino alle versioni più perfezionate della 575. Beehl ha ripercorso in questo libro tutta la storia della 550/575, includendo anche lo sviluppo delle versioni stradali, delle concept car e della \”letteratura\”, dai cataloghi ai dépliant, senza dimenticare gli accessori forniti insieme alle vetture. Si è trattato di uno sforzo pluriennale, che ha portato ad un\’opera di quasi 270 pagine, corredata da centinaia di immagini, schemi, disegni e tabelle.

Per quanto riguarda le vetture da competizione, a ogni telaio è riservata una storia specifica, con tutti gli aggiornamenti ricevuti, le immagini e spesso anche i commenti dei vari piloti e preparatori. E\’ un lavoro di eccellente fattura, che entra nel dettaglio con spiegazioni approfondite accompagnate da una documentazione d\’epoca inedita e di ottimo livello. \”The Ferrari 550 and 575 Road and Race Legends\” può essere di grande interesse per chi si occupa di storia dell\’auto, di modellismo ma anche per il semplice appassionato che troverà testi sempre gradevoli e di grande competenza. Questo titolo resterà a lungo il punto di riferimento per la 550/575. Una curiosità: il libro è disponibile con doppia copertina, una dedicata alla 550 Maranello, l\’altra alla 575.

Brumm annuncia la Fiat 127 NP Giannini del 1971 in due colorazioni

Fra i modelli programmati da Brumm per il 2020 figura la Fiat 127 NP Giannini del 1971. La marca italiana sfrutta così al meglio lo stampo della 127, modello uscito ormai diversi anni fa ma che può essere utilizzato ancora per delle configurazioni interessanti e semplici da realizzare come appunto la NP, che sarà disponibile in due colori, rosso (R644-1) e blu (R644-2). Il modello avrà i caratteristici antinebbia della versione Giannini, i vari fregi e i cerchi speciali Cromodora. Non si può parlare di novità assoluta (Brumm non presenta un nuovo stampo proprio dai tempi della 127 standard), ma sicuramente si tratta di un\’uscita interessante per gli appassionati dell\’automobilismo degli anni settanta. Non è la prima volta che Brumm si occupa delle Giannini: basti pensare alle varie versioni su base Fiat 500 viste nel corso degli anni, fra cui la 500 TV, la 590 GT Vallelunga o la 590 GTR realizzata per De Agostini.

Antivirus? Una simpatica iniziativa di Duegi Editrice

In questo clima di diffusa incertezza non sempre resta la voglia di fare acquisti modellistici. Duegi propone oggi e domani un attraente sconto del 25% sul materiale editoriale video e sui kit TTM. Riportiamo qui la locandina ufficiale dell\’offerta, pensando che sia giusto e doveroso dare un po\’ di risalto a questa iniziativa. 

La scomparsa di Jacques Simonet

Giugno 2012: Jacques Simonet (al centro) nella sua
boutique Manou a Le Mans. A destra, la moglie Liliane
(foto David Tarallo). 

Alla fine di gennaio ci ha lasciati a 73 anni Jacques Simonet. Fondatore e titolare del marchio Manou, Simonet aveva un famosissimo negozio nel Passage du Commerce a Le Mans, vero punto di riferimento per gli appassionati. Avevo visitato per l\’ultima volta Manou nel giugno del 2012, durante la settimana della 24 Ore. Manou avrebbe chiuso di lì a breve. Nel blog pubblicai un\’ampia gallery le cui foto però non sono state conservate dal server, probabilmente per ragioni di incompatibilità col tablet Apple: http://grandiepiccoleauto.blogspot.com/2012/06/le-mans-passage-du-commerce.html . Prima o poi le ripristinerò. In calce al thread si era sviluppata anche un\’interessante discussione, sull\’importanza e sul senso dell\’attività di Simonet, che è stato in ogni caso un pioniere del modellismo speciale. Condoglianze del blog alla famiglia di Jacques, in particolare alla moglie Liliane, sua preziosa collaboratrice.

Una parte della vetrina centrale nel negozio Manou
(foto David Tarallo). 

Storie di modelli (episodio 2): la Porsche 911 Carrera RSR di Gamma Models

Di Gamma Models mi sono occupato abbastanza in un passato ormai non più recentissimo. Ricordo una visita divertentissima fatta a Roma che divenne un articolo per la rivista Four Small Wheels, ancora diretta da Brian Harvey. Si parla ormai di anni ormai lontani: 1999 o 2000? Un altro articolo uscì su Auto Modélisme qualche anno più tardi. I \”Gammari\” (Gambari e Martella) erano allora una presenza costante nelle borse di scambio e furono anche tra i primi a mettere in commercio modelli speciali montati a prezzi contenuti, con i vari nomi Pinko, Simple Gamma eccetera. Il marchio però esordì nel 1985-86, con una serie di kit della Porsche 911 Carrera RSR 3000 Gruppo 4. Un soggetto che oggi può sembrare scontato, ma allora era quasi una novità. \”Quasi\” perché fra i kit era da tempo in circolazione il modello della BAM in varie versioni, naturalmente in metallo bianco. La Carrera di Gamma era in resina e l\’idea vincente fu quella di proporla fin da subito in tante versioni, tutte di Le Mans: Gelo, HCC, Harley Davidson, Toblerone, Tissot e così via.

Non fu un modello che lasciò indifferenti i collezionisti e da subito ottenne buoni successi di vendita. La fusione non era sempre perfetta, ma arricchivano il modello dei particolari validi come delle bele ruote tornite con parte centrale fotoincisa.
Paolo Tron, nel suo TSSK dette ampia visibilità alla Carrera Gamma, anche con una copertina dedicata, se non ricordo male. Nell\’inverno 1985/86 da Paolo arrivarono molti modelli che all\’epoca erano particolarmente appetibili: una bella collezione di elaborazioni su base Solido della Porsche 911 Carrera RS e della 934. Era un periodo in cui già conoscere tutti i partecipanti alle varie edizioni della 24 Ore di Le Mans era prerogativa di pochi, soprattutto al di fuori della Francia. Si scorrevano le colonne del TSSK contenenti lo stock dei montati disponibili in negozio affidandosi per lo più all\’immaginazione. Nascoste fra le righe di quelle lunghe liste dattiloscritte scovai alcune Carrera RSR di Gamma, montate. Un\’occasione ghiotta per chi come me aveva il pallino delle 911 e specialmente di quelle di Le Mans. Telefonai tempestivamente a Paolo e riuscii ad accaparrarmene una, la Gelo di Le Mans 1975, col numero 58.

Si trattava con tutta probabilità di un pre-serie montato dalla stessa Gamma. Le finiture erano un po\’ semplificate: le cornici dei vetri, ad esempio, erano rimaste rosse, ma complessivamente il modello faceva la sua figura, specie accanto ad altri accrocchi delle mia collezione. Quelle versioni di Gamma avevano acceso la mia fantasia, esattamente come era avvenuto con l\’uscita delle Porsche 914/6 e le 908/2 di Pit. Altri tempi, in cui un kit sembrava arrivare da un mondo misterioso. Nel tempo, di Carrera RSR di Gamma ne avrei avute in collezione altre, fra cui quella di Robert Buchet, la Tissot e la Vaillant. Ma quella Gelo rossa fu uno dei primi modelli speciali acquistati, che mi accompagnò per molto tempo. Fu rivenduta nel luglio del 2007 senza troppi rimpianti. Di questa, come di tante altre, restano le foto scattate al tempo della vendita, capaci di tener viva la memoria di un periodo ormai lontano.

Storie di modelli: visto che vi è piaciuto…

Qualche tempo fa avevo pubblicato sul blog un breve racconto su un modello del mio passato collezionistico, la Ferrari 512S Spyder Brands Hatch 1970 di Classic Car (http://grandiepiccoleauto.blogspot.com/2020/01/la-ferrari-512s-spyder-brands-hatch.html ). Il pezzo ha avuto tante visualizzazioni, a testimonianza che la storia (e le storie) di modelli collegate al loro tempo, direi allo spirito del loro tempo, possono avere un pubblico di lettori interessati. Ecco quindi la decisione di aprire una serie di thread che saranno raggruppati, per facilitarne il reperimento, sotto il titolo \”Storie di modelli\”. Saranno storie minori, non necessariamente collegate al produttore, ma piuttosto legate a doppio filo con sensazione e suggestioni di un passato più o meno lontano. Appuntamento quindi nei prossimi giorni per la seconda puntata. La prima puntata è diventata automaticamente l\’articolo dedicato alla 512S. Avventure, disavventure, rievocazioni di fatti ora strani, ora buffi, ora paradossali non mancheranno di certo. In un periodo in cui il presente non sembra regalare troppe prospettive cerchiamo di riprendere le fila di un discorso che per il sottoscritto data ormai dalla fine degli anni settanta. Con la speranza che tempi migliori possano presto far riprendere un po\’ di ottimismo.

Qualcosa si muove: gli Spark 1:43 arrivati in questi giorni


La produzione e gli arrivi dalla Cina sembrano riprendere gradualmente, anche se trovano un\’Europa e in genere un mondo fortemente preoccupato dalla crisi del coronavirus e alle prese con problemi che a volte sembrano oscurare tutto il resto. Qualcosa, comunque, si muove e questo arrivo di modelli Spark 1:43 annunciati nel corso del 2019 conferma che la vita, seppure a volte faticosamente, può e deve andare avanti. 

Come al solito, la varietà dei soggetti non potrebbe essere più ampia. Abbiamo selezionato alcuni modelli lasciandoci guidare più dalla nostalgia e dalle suggestioni personali che dalla logica.



Del resto, questo blog rappresenta un percorso personale che non è mai staccato dall\’esperienza diretta. Inizierei con un modello sul quale tornerò perché per me rappresenta quasi il non plus ultra della fascinazione dell\’infanzia: la 24 Ore di Spa corsa con le turismo. Nella serie belga ecco la 530i vincitrice dell\’edizione 1977, alla quale spero seguiranno altre versioni, fra le quali, spero, la UFO o la Tin-Tin. Già i colori Juma sono altamente evocativi.



Non possono mancare le Porsche, fra cui tre edizioni limitate della serie americana: la 914/4 IMSA 24h Daytona 1980, la 962 IMSA 2h Del Mar 1987 e la 935/L pseudo-Moby Dick Riverside 1983 nei colori Ditzler. Proseguendo, troviamo due Alfa Romeo 33/2 coda lunga di Le Mans 1968 e finalmente un\’altra edizione italiana, la Porsche 911 GT3 Cup Monza 2019 Diego Bertonelli. Un ennesimo segnale che Spark non ha per nulla abbandonato la tradizionale scale 1:43 né i soggetti storici, che continuano ad accompagnare la stretta attualità.