Madyero prosegue l\’itinerario attraverso le tante varianti di una sola vettura, la 935/L che corse in IMSA fra il 1982 e il 1985. E\’ la volta della configurazione con sponsor Valvoline, della 24 Ore di Daytona 1984 (AJ Foyt, Bob Wollek, Derek Bell). Il modello è proposto con cofano posteriore a coda corta. Edizione limitata, disponibile a questo link: https://www.geminimodelcars.com/listing/823345501/porsche-935-imsa-moby-dick-valvoline
Fiat Iveco 160 Vigili del Fuoco anni 90: una realizzazione di "nonomologati" in 1:87
In questi giorni pubblicheremo alcuni thread con le attuali novità di \”nonomologati\” in scala 1:87. Iniziamo con un mezzo dei Vigili del Fuoco anni 90, un OM/Fiat/Iveco tipo 160. Il modello riproduce un veicolo realmente esistito. Oltre alle solite raffinatezze tipiche della produzione \”nonomologati\”, notiamo la ricostruzione della traversa posteriore e della staffa che sorregge la ruota di scorta, completa di manovella.
Il cassone a sponde basse è di derivazione Brekina, mentre a completamento, per dare una maggiore vivacità all\’insieme è stato aggiunto un carico d\’inferriate della Preiser.
Il modello è disponibile a questo link: https://www.geminimodelcars.com/listing/822996619/fiat-iveco-160-vigili-del-fuoco-1990s
Un approfondimento sui modelli 1:43 di "nonomologati": OM Leoncino Poste Italiane e Coca Cola
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| L\’OM Leoncino delle Poste Italiane al deposito mezzi di Via Pincherle a Roma |
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| L\’OM Leoncino di \”nonomologati\” è stato realizzato a partire da un modello da edicola. |
Recentemente abbiamo annunciato la produzione di alcuni soggetti in 1:43 da parte del marchio \”nonomologati\”, tradizionalmente specializzato nell\’1:87. Dopo avere debuttato nella scala 1:43 con alcune realizzazioni su base Gamma Models (Arna e Alfasud Polizia, Carabinieri e Vigili Urbani di Roma e Milano), \”nonomologati\” ha deciso di sviluppare ulteriormente la produzione con alcune elaborazioni su base edicola. Torniamo sul tema OM Leoncino, che sono stati proposti in versione Poste Italiane e Coca-Cola (rete distribuzione italiana). Come sempre, \”nonomologati\” si è ispirata a veicoli realmente esistiti, prendendo spunto da documentazione d\’epoca.
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| Una fase della modifica e della preparazione. |
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| Apertura del vano laterale, carenatura delle ruote posteriori e ricostruzione delle modanature. |
Il lavoro su questi mezzi è stato impegnativo, e ci sono volute ore di stuccatura, adattamento e autocostruzione con il plasticard per ottenere versioni così particolari. Il risultato è davvero convincente e i modelli sono stati dotati di tutti quegli accessori tipici degli speciali, dai fari ottici alle fotoincisioni varie per maniglie e tergicristalli e altri piccoli dettagli. La verniciatura è molto realistica.
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| Fotoincisioni per i tergi e per le maniglie. |
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| Il portatarga è fotoinciso. L\’immatricolazione è quella di Roma, visto che all\’epoca i mezzi postali facevano capo al Ministero. |
Ottimo il rapporto qualità-prezzo: € 110 per il furgone postale, € 120 per il camion Coca-Cola. Pubblichiamo anche alcune immagini del lavoro di trasformazione, che saranno utili per capire tutto l\’impegno che c\’è voluto per realizzare questi modelli.
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| Un classico mezzo di distribuzione italiano: l\’OM Leoncino in allestimento Coca-Cola. |
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| Per un ulteriore realismo è stato aggiunto sul modello \”nonomologati\” un bel carico di bottiglie. |
Ricordiamo che l\’intera gamma attuale di \”nonomologati\” è disponibile sul sito Geminimodelcars a questo link: https://www.geminimodelcars.com/search?q=nonomologati
Una rivista un po\' atipica: Minauto Mag\' n.74, maggio-giugno 2020
Nel panorama delle pubblicazioni di automodellismo europee, Minauto Mag\’, gestita dal gruppo del negozio alsaziano Tacot, occupa un posto particolare: a metà strada fra rivista e catalogo, esce ogni due mesi con una foliazione di 96 pagine. Minauto Mag\’ contiene solo recensioni e un paio di retrospettive, senza andare troppo sullo speciale con interviste a collezionisti o visite a produttori; manca poi una parte iconografica vera e propria, come possono essere gli articoli storici o le schede documentarie che si trovano ad esempio su Auto Modélisme e Modelli Auto. Minauto Mag\’ è piuttosto utile perché raggruppa le novità del mainstream, ed in questo rende un servizio specifico che su altre riviste è un po\’ inutile; Modelli Auto, penso opportunamente, ha deciso di cassarle tout court per non togliere spazio vitale ad altri argomenti più creativi. Nel numero di maggio-giugno 2020, che è il 74mo della serie, Minauto Mag\’ si occupa come retrospettiva dei cinquant\’anni della Citroen SM, recensendo tutti i modelli usciti nelle varie scale, insieme ad una storia riassuntiva della vettura reale.
Troviamo poi un omaggio a Sir Stirling Moss, con i modelli delle sue vetture e un piccolo speciale sulla Peugeot 306, che introduce una recensione al Maxichamps. Se un pregio Minauto Mag\’ deve averlo, è quello delle recensioni oneste. Molti avranno in mente certe riviste, soprattutto tedesche, che sembrano più degli house organ che delle pubblicazioni giornalistiche. La recensione della 306 di Maxichamps mette in evidenza diverse incoerenze, e anche le piccole note che accompagnano le varie segnalazioni (stile Auto Modélisme) non risparmiano spesso critiche assolutamente documentate e motivate.
Con un prezzo di € 7,80 in Francia, Minauto Mag\’ può essere un utile complemento ad altre testate, anche se non credo possa del tutto rimpiazzarle. Ricordiamo che l\’editore di Minauto pubblica una serie di guide molto complete con liste di tutte le uscite automodellistiche dagli anni settanta a oggi. Sono ormai usciti sette volumi, molto utili per chi abbia bisogno di strumenti di consultazione pratici e veloci.
Spirit of Racing Models esordisce con una Ferrari 250 GTO della Scuderia Filipinetti
Piacerà agli appassionati dell\’automobilismo elvetico e in particolare della Scuderia Filipinetti l\’idea che Spirit of Racing Models ha avuto per il modello di esordio. Il marchio nasce dall\’iniziativa di Elio Venegoni (di cui ci spesso ci siamo occupati a proposito della produzione Eliomodels). Spirit of Racing Models sarà un marchio ufficiale in tutto e per tutto, che si specializzerà in serie limitate a partire da kit e da modelli diecast (edicola e non). Il primo soggetto, realizzato su una base edicola, sarà la Ferrari 250 GTO 3909GT condotta al Rallye de Bourgogne nel 1965 e nel 1966 da Claude Bourillot.
I rally sono un argomento di elezione per Elio e non deve quindi sorprendere che sia stato subito scelto un soggetto di questo tipo. Del resto le GTO da rally sono abbastanza rare e ciò dovrebbe contribuire a far crescere l\’interesse intorno al modello. Pubblichiamo per ora un paio di immagini della vettura reale. Il modello sarà montato a cura di Roberto Pigorini, già autore per Eliomodels dell\’Alpine A110 di Bob Neyret. Le decals saranno le Alo. La GTO svizzera uscirà a fine giugno.
La Porsche 917K dei test di Le Mans 1971 (n.17), nuova edizione limitata di Remember
Dopo aver realizzato la 917K numero 18 dei test di Le Mans 1971, Remember esce con la versione numero 17, completamente bianca, pilotata da Jo Siffert, Derek Bell e Jacky Oliver. Il modello, disponibile solo montato in versione limitata, è acquistabile a questo link:
https://www.geminimodelcars.com/listing/808020462/porsche-917-k-le-mans-test-weekend-1971
In Italia la Corvette C8 arriverà nella seconda parte del 2021 tramite il Gruppo Cavauto
La nuova Corvette, la prima a motore centrale posteriore nei 67 anni di storia di questa leggendaria icona americana, sarà disponibile in Italia nella seconda metà del 2021.
Quante sono le Hawaiian Tropic di Le Mans Miniatures? Un\'occhiata alla scala 1:24
In un thread del 31 maggio scorso ci eravamo occupati delle tante varianti delle Hawaiian Tropic girls di Le Mans Miniatures in scala 1:43. Il thread è visibile a questo link: https://grandiepiccoleauto.blogspot.com/2020/05/quante-sono-le-hawaian-tropic-girls-in.html
| Il set montato COFHA2403M con le sei Hawaiian Tropic anni 1992-1994. |
Vediamo oggi invece cos\’è stato fatto in scala 1:24. La 1:24 è da sempre una delle scale predilette da Le Mans Miniatures, che ha prodotto prima una serie di modelli montati in collaborazione con Spark e ora ha in catalogo diversi kit molto dettagliati. E\’ logico che accanto a questa offerta di modelli sia stata prevista tutta una serie di accessori che va dai cerchi alle decals fino ai figurini. In 1:24 le Hawaiian tropic sono state proposte in tre varianti, corrispondenti ad altrettante epoche.
| Un particolare del set COFHA2403M. Molto ben realizzati, questi figurini sono dipinti a mano. La fascia bianca è in materiale simile al raso. |
Per i primi due periodi esistono altrettanti set da sei figurini, prodotti sia in kit sia montati: 1992-1994 (COFHA2403K o M) e 1995-2000 (COFHA2406K o M); per il periodo 2000-2010 esiste un coffret con soli quattro figurini, kit o montati (COFHA2407K o M). Queste serie di figurini hanno sempre una disponibilità piuttosto limitata e vanno e vengono prodotti via via secondo le esigenze del momento.
| La versione in kit del set anni 1992-1994. Le figure sono in resina ed è compreso un foglio di decals serigrafate. |
Per il momento non è prevista una produzione 1:18 ma visto il successo che questa scala sta avendo a livello mondiale, per Le Mans Miniatures non sarebbe forse ingiustificato un investimento in tal senso.
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| Il set degli anni 1995-2000 in versione montata, completo del suo astuccio in plastica con coperchio trasparente. |
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| Per gli anni 2000-2010 è stato realizzato un set da quattro figurini. |
Il Same Elefante in 1:87: una novità di "nonomologati"
Pubblichiamo le prime foto di una recentissima novità di \”nonomologati\”, marchio artigianale specializzato nella produzione di mezzi pesanti in 1:87 e da qualche tempo anche 1:43. Il Same Elefante è stato realizzato nella classica scala 1:87 (H0) e in attesa di riparlarne con maggiore dettaglio, ecco le immagini del modello finalmente completato e montato.
Rassegna stampa: Auto Modélisme n.268 (giugno 2020)
Saltato il 267 di maggio (che non recupereremo), ecco numero 268 di Auto Modélisme. Quello di giugno era il fascicolo che molti acquistavano direttamente a Le Mans, e che aveva un sapore particolare proprio perché si accompagnava al momento più bello della stagione sportiva. Quest\’anno è tutto diverso, ma qualche riferimento alla 24 Ore resta comunque, con una bella collezione 1:43 dello schieramento completo dell\’edizione 1954. Viene inoltre presentato uno dei soliti presepi in 1:43 su cui non ci soffermeremo, e poi, vista l\’importanza del personaggio, una carrellata di modelli, sempre 1:43, delle vetture di Stirling Moss, scomparso lo scorso aprile.
Come retrospettiva modellistica segnaliamo anche un\’originale disamina dei modelli in 1:18 di coupé tedesche dagli anni 50 agli anni settanta: un criterio simpatico di scelta, che permette di osservare l\’evoluzione di tutto un filone di produzione che comprende soprattutto Mercedes e BMW, ma anche un marchio meno noto come Glas. Un numero tutto sommato fra i più anonimi di questi ultimi mesi, che testimonia quanto sia stato difficile portare avanti una rivista modellistica durante un periodo pieno di divieti e restrizioni.





































