Fiat 128 Gruppo 2 Scuderia Filipinetti da Remember Models

Già presente nella gamma Tokoloshe, la Fiat 128 Gruppo 2 è stata recentemente modificata da Remember ed è ora disponibile in alcune versioni corsa della Scuderia Filipinetti, realizzate in serie limitata. Altre ne seguiranno, sempre in numeri molto limitati.

Come i gamberi: Ferrari 512S Le Mans 1970 di Marsh Models

Annunciata da diverso tempo, è finalmente disponibile la Ferrari 512S coda lunga di Le Mans 1970 di Marsh Models e in questi giorni circolano le prime foto dei modelli montati. La 512S lunga è tutt\’altro che un soggetto raro in 1:43, già ampiamente sfruttato da marchi italiani e esteri, con risultati talvolta eccellenti. Non mancano quindi modelli di un certo livello di questa macchina. Ora, Marsh Models, che già ha ripercorso tutta o quasi la storia della 312 PB dal 1971 al 1973, ha attaccato la serie delle 512S iniziando dalle versioni di Le Mans. L\’attesa era ragionevolmente per un prodotto se non superiore, almeno in linea con quanto visto fino ad oggi. E invece, come a volte succede (un esempio: l\’Alfa Romeo Giulietta SZ di Renaissance), anziché avanti si va indietro. Apprezziamo la prototipazione originale, ma almeno fateci qualcosa di accettabile, perché nel 2019 un modello come quello che vi presentiamo in foto, accettabile non è. Tralasciando dettagli quali i dadi ruota piatti come delle frittate (in giro se ne trovano a bizzeffe fabbricati in alluminio, che ragione c\’è di rifarli fotoincisi?) o la linea del muso fuori registro, basterà segnalare la sezione centrale del padiglione, col montante anteriore di spessore enorme e un vetro laterale che sembra un abbaino di una casa di montagna. Per facilitare il confronto, posto qui una foto della vettura reale perché qualche collezionista americano, come amavano fare i simpaticoni di un forum di quelle parti, non mi dica che sono io ad essere orbo. Sulle riviste specializzate si continuerà pure a tacere di modelli sbagliati (è una regola del quieto vivere alla quale tutti i giornalisti si adeguano), ma su questo forum troverete sempre critiche costruttive senza esclusione di alcun marchio, perché riflettere e fare dei confronti deve essere il metodo e la linea guida di ogni collezionista e a volte una recensione negativa può rivelarsi più utile di un\’omissione di convenienza. Sono da sempre un ammiratore del marchio Marsh Models ma certe loro realizzazioni recenti mi lasciano quantomeno interdetto. A voi il giudizio.

Vale ancora la pena comprare Ruoteclassiche? Note in margine al numero di novembre 2019

Spesso mi chiedono che cosa ne pensi di Ruoteclassiche. Il panorama delle riviste storiche in Italia si è ormai assestato su una generale mediocrità, con alcuni coraggiosi tentativi (vedi Autocollezioni Magazine) che si sono arenati per mancanza di un reale mercato. Resiste Ruoteclassiche, forte dell\’Editoriale Domus alle sue spalle, che negli anni ha conosciuto alti e bassi. Comprai Ruoteclassiche per la prima volta nel febbraio del 1990, era un numero – ricordo – con una Giulietta berlina in copertina, e a quell\’epoca in giro c\’era ben poco. Autosprint cercava di agganciare l\’allora ricco bacino delle gare per autostoriche con servizi speciali e allegati, fatti anche bene, ma paesi come l\’Inghilterra restavano lontani anni luce. Oggi Ruoteclassiche, con una foliazione di 180 pagine, occupa uno spazio abbastanza definito, con un\’immagine chiara e dei contenuti rassicuranti. Diretta ora da David Giudici, la rivista non è per niente sgradevole e può avere un suo senso. Esaminiamo il numero di novembre, uscito in questi giorni. Confesso che ha attirato la mia attenzione la Mini 40 in copertina, auto e versioni con la quale ho un legame particolare. La cover story, dedicata all\’ultimissima versione della Mini Rover, uscita nel 1999 e poi subito dopo eliminata dal nuovo proprietario BMW, è un\’utile guida al restauro, alla gestione e alla ricerca di questa vettura.

Automobilismo pratico, si potrebbe dire. Ruoteclassiche è abbastanza valido come strumento di indicazioni generali e come fonte di massima per poi approfondire per proprio conto i vari argomenti. Abbiamo poi gli incontri con i collezionisti, fra cui un appassionato che possiede una rara Ferrari 348 Spider bianca, un confronto fra Porsche 914 e 914/6 e varie altre cosette simpatiche, senza perdere di vista il mondo delle youngtimer, cui l\’Editoriale Domus riserva una testata a sé, come gli editori fanno ormai da tempo in Inghilterra, in Germania, in Francia o altrove. Succose le memorie di Pino Allievi e Carlo Cavicchi, che valgono da soli il prezzo del biglietto (€ 5,50). Poca invece la storia intesa alla maniera tradizionale: l\’anniversario della Bentley che nel 2019 compie un secolo è celebrato da un pezzo di sei pagine, tutt\’altro che esaustivo, ma che nel suo breve spazio fornisce un\’infarinatura di base sulle vicende della marca, tutto sommato poco conosciute in Italia. Una parte consistente della rivista è consacrata alle varie cronache degli avvenimenti (soprattutto concorsi e gare di regolarità), mentre la parte finale, quella con i \”listini\” è resa meno pesante da alcuni commenti sulle tendenze e i comportamenti del mercato. 
Consiglierei Ruoteclassiche così come si presenta in questo periodo? Probabilmente sì, anche se non tutti i mesi. Guardatelo, considerate tutto quanto e domandatevi se per caso – qualora aveste un budget di spesa limitato – non valga la pena investire i soldi in un buon libro o nel classico, intramontabile Motor Sport.
Di Auto Italiana, nuova iniziativa della Domus, parlerò presto in un articolo a parte. 

BBR annuncia la Ferrari 360 Modena 1999 in scala 1:18

BBR ha appena aperto i preorder per la Ferrari 360 Modena in scala 1:18. Il modello, curbside in resina, sarà disponibile a dicembre nel colore Rosso corsa 322. Edizione limitata a 360 esemplari numerati. Seguiranno altre colorazioni: giallo, bianco e grigio alloy, anch\’esse preordinabili e limitate a 60 esemplari per ogni referenza.  



Michel Hommell ha intenzione di cedere le sue testate dedicate agli hobby e all\'auto

Dopo la recente cessione di Télécable Sat Hebdo al gruppo Bauer Media France, Michel Hommell, oggi settantacinquenne e titolare dell\’omonimo gruppo editoriale, avrebbe deciso di cedere quattordici testate legate al mondo dell\’auto e dell\’hobbystica in generale. E\’ proprio grazie a una di queste testate, Echappement, che nel 1968 Hommell aveva iniziato la sua scalata al mondo editoriale. Altre riviste destinate a diventare dei punti di riferimento nell\’automobilismo si aggiunsero negli anni successivi, prima fra tutte AutoHebdo, nel 1976. Ancora non sono noti i dettagli dell\’operazione, né il nome degli acquirenti. Non è neanche chiaro il momento preciso in cui tali cessioni avranno luogo. Ricordiamo che fa parte del gruppo di queste testate anche AutoModélisme, lanciata nell\’aprile 1995 come bimestrale e diventata poi mensile con Jean-Marc Teissedre caporedattore e Christian Moity consigliere.

La biografia di Michel Hommell, scritta da Christian
Courtel, pubblicata da L\’Autodrome nel 2013. 

Alfa Romeo Giulietta Berlina II Serie 1959 Miniminiera 1:18

Miniminiera non è nuova a edizioni speciali in scala 1:18. Alcuni ricorderanno la Giulietta Sprint in diecast, uscita ormai diversi anni fa in varie colorazioni. Stavolta è il turno della Giulietta berlina, e l\’azienda piemontese ha scelto una meno banale seconda serie del 1959. Il modello, in resina senza aperture, riproduce l\’esemplare attualmente in possesso dell\’ingegner Carlo Negri, presidente dell\’Associazione nazionale tutela patrimonio motoristico. Pubblichiamo le foto diffuse dal produttore. Non avendo in mano il modello non possiamo dire più di tanto. Ci sono alcuni particolari che non convincono troppo ma bisognerebbe approfondire ulteriormente, con una recensione accurata. 


Brooklin Illustrated Collectors Guide di Gianluigi Ciappi: appena uscita la quarta edizione


La quarta edizione della Brooklin Illustrated Collectors Guide (vol.1, vetture americane) di Gianluigi Ciappi è ora disponibile. Il volume è stato completamente rivisto e ora si presenta in un\’elegante veste con copertina rigida. In circa 450 pagine si ripercorre tutta la produzione di questo storico marchio britannico, dalla prima referenza fino alla numero 227, con tutte le varie specifiche di versioni e colori, incluse le edizioni promozionali e limitate. 

Sono coperti anche i modelli della Brooklin Limited Collection, con le referenze da BML1 a BML31, i modelli per i Brooklin Club o per gli altri club e associazioni varie. Non mancano nemmeno i modelli delle altre collezioni (Buick Collection, Pontiac Collection, International Police Vehicles, Community Service Vehicles, Hot Rod) e i nuovi capitoli dedicati agli US Model Mint, Vatican Cars e Pink Collection. Chiude il volume un\’appendice con bibliografia, repertorio delle scatole, cataloghi, gadget e altre curiosità. Oltre 1600 foto e descrizioni storiche dei modelli in un libro di un\’importante marca, che da svariati decenni ha tanti estimatori. Il libro ha un prezzo di GBP 69,00. 


Finali Mondiali Ferrari 2019 al Mugello: gallery Ferrari 488 Challenge Evo 2020

Il 2020 sarà il ventottesimo anno per il Ferrari Challenge, inaugurato nel 1993 con le 348 TB/TS. Per la stagione prossima, la Ferrari ha presentato un\’evoluzione della 488 Challenge, il modello che dal 2018 è impiegato nel monomarca ufficiale del cavallino. La 488 Challenge Evo 2020 presenta un\’aerodinamica ulteriormente sviluppata con nuove appendici anteriori e posteriori e un\’ottimizzazione generale degli equilibri della vettura, anche in relazione al consumo e all\’utilizzo ideale degli pneumatici. L\’esemplare presentato al Mugello è il telaio 249490. (foto David Tarallo)

Finali Mondiali Ferrari 2019 al Mugello: gallery Ferrari 488 GT3 Evo 2020

Presentiamo alcune viste della Ferrari 488 GT3 Evo 2020 presentata ieri sera al Mugello nel weekend delle Finali Mondiali. (foto David Tarallo)

Presentata al Mugello la versione Evo 2020 della Ferrari 488 GT3

Nella cornice delle Finali Mondiali Ferrari in corso di svolgimento al Mugello sono stati tolti i veli alla nuova versione della 488 GT3 che affronterà i principali campionati GT nella stagione sportiva 2020. Il nuovo pacchetto evolutivo che questa versione introduce nasce dalla volontà di continuare a perfezionare alcuni aspetti di una vettura che è tra le più vincenti nella storia della Ferrari, applicando concetti innovativi derivati dall’esperienza maturata sui campi di gara e dalle richieste avanzate dai team che portano in pista la 488 GT3.
Nella realizzazione della versione Evo 2020 le principali aree di intervento hanno riguardato l’aerodinamica, la dinamica veicolo, l’ergonomia, la sicurezza e l’affidabilità pur rispettando i rigorosi limiti prestazionali imposti dal regolamento FIA in termini di potenza ed efficienza aerodinamica.
L’obiettivo degli ingegneri che si sono occupati dell’evoluzione aerodinamica della 488 GT3 Evo 2020 è stato quello di garantire alla vettura una maggiore stabilità tramite una riprogettazione del frontale. Le oltre 18.000 ore di calcolo per le simulazioni CFD e le sessioni in galleria del vento hanno portato alla realizzazione di un nuovo paraurti che ora presenta una sezione frontale ridotta nella zona al di sotto dei proiettori. Questo ha consentito di alloggiare all’interno dei nuovi volumi una coppia di flick che generano un carico verticale più efficace, svolgendo una fondamentale funzione di stabilizzazione della vettura senza peraltro modificarne l’equilibrio aerodinamico, anche grazie all’intervento sui deviatori di flusso dello splitter. La rivisitazione dell’aerodinamica ha riguardato anche altre parti del frontale della 488 GT3 come le feritoie sopra il passaruota, che risultano ampliate rispetto al modello attuale; quelle posizionate posteriormente sono state invece completamente riprogettate, insieme alla sezione anteriore della porta, ancora più rastremata per una migliore canalizzazione dei flussi sulla fiancata.

L’introduzione della 488 GT3 Evo 2020 ha permesso inoltre di ottimizzare la dinamica veicolo, una delle armi vincenti del modello. Le modifiche apportate riguardano l’aumento del passo, che ora è stato reso identico a quello della 488 GTE al fine di ottimizzare l’utilizzo degli pneumatici, ridurne il degrado e facilitare la conversione da GT3 a GTE. Il lavoro degli ingegneri si è poi concentrato sull’alleggerimento che permette di utilizzare una quantità maggiore di zavorra per raggiungere il peso minimo imposto dal BOP, abbassando il baricentro.

Il propulsore, V8 biturbo con angolo di 90 gradi tra le bancate, non è stato oggetto di sviluppo in termini prestazionali o di componentistica ma beneficia di un nuovo controllo che garantisce una maggiore affidabilità e un’erogazione più pulita e più precisa della coppia; anche l’elettronica è stata migliorata e ottimizzata a livello di controlli (tra cui ABS e Traction Control).
L’evoluzione delle competizioni endurance, sempre più vicine a gare sprint di lunga durata, impone un’attenzione a tutti gli aspetti, incluso l’abitacolo. Nella 488 GT3 Evo 2020 fa il suo debutto un sedile inedito, sviluppato con Sabelt per equipaggiare sia la GT3 sia la GTE, che risponde alle nuove normative di sicurezza FIA e garantisce non solo maggiore rigidezza e robustezza, ma anche un risparmio di peso nell’ordine dei 2,4 kg. Anche le cinture sono state modificate tramite l’introduzione di nuovi nastri e di una nuova fibbia.

Dedicato alle gare di durata, il pacchetto addizionale 24H/Endurance è stato progettato per i clienti che sono interessati a questo tipo di competizioni. La dotazione di base comprende un paraurti anteriore dotato di fari supplementari, innesti per il rifornimento rapido dell’olio motore e del liquido di raffreddamento, frizione in carbonio, pinze freno mutuate dalla GTE e dadi delle ruote in acciaio. Tra le dotazioni disponibili su richiesta, sensori di livello del liquido di raffreddamento, di segnalazione del completamento rifornimento con luce di avvertimento e fari principali a LED da 4500 lumen per faro.
Le nuove componenti e le migliorie introdotte con la versione 2020 della 488 GT3 Evo sono disponibili anche come kit di aggiornamento per le vetture esistenti. Con questa vettura, la Ferrari è il secondo costruttore a presentare un\’evoluzione della propria vettura GT3 dopo Mercedes-AMG. Proponiamo alcune foto ufficiali diffuse stasera dalla Ferrari più alcune altre immagini che avevamo scattato lo scorso mercoledì al momento dell\’arrivo della vettura in autodromo, foto che abbiamo evitato di pubblicare prima per rispetto ai responsabili stampa. Crediamo infatti che fare uno scoop possa fare guadagnare alcune visite sul momento, ma alla lunga sia deleterio per un organo di informazione come il blog, che fa dell\’approfondimento e della documentazione le sue linee guida fondamentali. Compatibilmente con i tempi, speriamo di pubblicare una gallery più completa nel corso della giornata di domani.