Le Mans modellistica

La mia Le Mans quest\’anno sarà un po\’ particolare. Da parte per una volta le esigenze di lavoro, sarà una trasferta turistico-modellistica in compagnia di questo strano aggeggio di iPad 3 e insieme ad un personaggio dell\’1:43 la cui identità vi svelerò più avanti. Cercherò quindi di farvi pervenire qualche notizia o curiosità soprattutto riguardante il settore modellistica e di documentazione, visto che la gara vera e propria sarà seguita, e ovviamente molto bene, dai moltissimi media che ormai ne trasmettono in tempo reale tutti gli sviluppi. Con una app dovrei essere in grado di caricare anche delle foto. Speriamo. In ogni caso restate connessi e che le reti telefoniche, wireless e compagnia bella ci assistano.

– Posted using BlogPress from my iPad

Rassegna stampa: Modelli Auto 113

Cover story del numero 113: la Cobra Daytona in 1:18 di Exoto, bacchettata senza troppi complimenti da un recensore molto ben documentato.

Arrivato nelle edicole di Firenze solo tre o quattro giorni fa, il numero 113 di Modelli Auto presenta alcuni interessanti spunti, con diverso spazio dedicato all\’1:43. La scelta della rivista italiana, rispetto alla concorrenza francese di Auto Modélisme, è quella di puntare, nelle recensioni dei modelli, su una maggiore precisione, rinunciando alle tante pagine di novità commentate… a metà che AM propone ogni mese. Non che Auto Modélisme non presenti recensioni più lunghe, ma sarebbe disonesto non riconoscere che la differenza in questi casi la fa la competenza e la documentazione di Umberto Cattani. Un esempio di tale competenza è ad esempio la presentazione non di un modello in 1:43 ma della Cobra Daytona in 1:18 di Exoto, in cui Cattani, documenti alla mano, conduce un\’analisi breve ma puntualissima delle diverse pecche di cui il modello non è certo privo. Una dimostrazione di serietà che va ascritta ad una rivista che non gode certo delle entrature delle pubblicazioni di Michel Hommel. Se solo ci fosse più spazio a disposizione per i testi… Ma è un discorso vecchio, che non è neanche forse più nemmeno il caso di ripetere ad ogni rassegna stampa. Si leggono con grande piacere le varie recensioni della Ferrari 458 Italia GT2 di Fujimi, della Porsche 911 GT3 RSR Flying Lizard di Spark o del Fiat 642 Bartoletti, frutto della collaborazione fra Old Cars e Brumm.

Spark – Porsche 911 GT3 RSR Flying Lizard Le Mans 2011: recensione di Umberto Cattani.

C\’è questo e altro, nel numero 113, che a mio avviso è una delle uscite meglio miscelate di questi ultimi mesi. Fra gli altri argomenti, una simpatica rassegna delle Alpine A110 in scala 1:43 e un articolo molto istruttivo di Stefano Adami su come fotografare correttamente i modelli (ma Stefano, il set Tamiya, in Italia non costa 90 euro.. magari!

Come fotografare i modelli? Annosa questione.

Comunque il sottoscritto ce l\’ha nel proprio \”magazzino\” e chissà che il tuo articolo non sia l\’occasione per usarlo finalmente come si deve). Un po\’ aneddotico l\’interesse della collezione di Nando Vigorita (altrove è stata giustamente sottolineata la sostanziale bruttezza di quei Feeling 43 – una causa persa) e tutto sommato simpatiche le foto dell\’officina Alfa Romeo in scala 1:24, già vista su Quattroruotine.

WIP Ferrari 335S Mas du Clos JF Alberca Parte IV (fine)

les bulles de phares viennent d\’une California AMR. Il faut savoir que la voiture était un kit mal monté et j\’ai du reparer et remplacer de nombreuses pieces.
vue sur la console finie.
la batterie finie et la clé de contact .
le volant est remplacé
le pare brise est celui d\’une TR 57, je l\’ai coupé très bas.
vue de l\’intérieur, j\’ai utilisé des photodecoupes perso. j\’ai refait l\’immatriculation de la 335 qui est au Mas du Clos et les photodecs de coté.

WIP Ferrari 335S Mas du Clos JF Alberca Parte III

ecopes de capot creusées.prepa de la console centrale :demarreur , pedalier …bobines etc…

amélioration de l\’interieur, batterie, peinture…vue sur la calandre polie. l\’interieur avec le leier encastré et la tringle.
carosserie polie avec swisswax, et le selecteur de vitesse incliné.

WIP Ferrari 335S Mas du Clos JF Alberca Parte II

\”le travail de l\’arrière, ajustage des feux que j\’ai nettoyé, perçage plus net des ouies arrieres.
debut de l\’amélioration des ouies de dessus de capot\”:

WIP Ferrari 335S Mas du Clos JF Alberca Parte I

D\’accordo con Jean-François Alberca pubblico questo WIP molto particolare solo alla fine del lavoro. Si tratta di un montaggio un po\’ sui generis perché nasce da un kit (André-Marie Ruf) montato male e la scelta un po\’ insolita è dettata dai gusti del committente. La vettura è infatti riprodotta in una configurazione per così dire \”post-classica\”.
Via via, insieme alle foto, pubblicherò anche le note che Jean-François mi ha inviato a complemento della documentazione.

Je commence une restauration d\’1 kit mal monté, en montage detaillé , de la 335 qui etait au Mas du Clos avec les roues peintes (demande liée à la commande). Je fais de nombreuses améliorations , modification du tableau de bord, calandre polie ouies de capot conservées mais creusées, phares encastrés…

Prima di iniziare, però, una foto con due recenti realizzazioni di JFA, una Ferrari 195S su base Tameo e una 250 GTO:

Ed ecco le prime foto della serie:

Intitolata a Gianni Berti la sala briefing dell\'Enzo e Dino Ferrari

Per me non è facile, come credo non sia facile per chi l\’abbia conosciuto e apprezzato nelle sale stampa di Imola e Misano, parlare senza retorica di Gianni Berti. La sua prematura scomparsa, qualche anno fa, ha lasciato un grande vuoto e ogni volta che entro nelle sale stampa degli autodromi dove aveva lavorato, mi pare di vederlo fra le sue carte, i telefoni e le stampanti. Oggi è stata ufficializzata la notizia che la sala briefing dell\’Enzo e Dino Ferrari di Imola gli sarà intitolata. E\’ un modo bello per ricordare un personaggio che ha dato molto al nostro ambiente, sempre con passione e anche con una competenza che non metteva mai a disagio nemmeno gli ultimi arrivati.

A proposito della GTO di Piranha (o come cavolo si chiama ora)

Contrariamente a quanto va blaterando Mike McCormick sul suo forum, non criticherò nessuno per aver cancellato (eventualmente) i miei commenti, pur del tutto giustificati, nella community di Miniwerks. Le mie opinioni continuo a esprimerle tranquillamente da qui, figuriamoci se mi preoccupa l\’essere cancellato, bannato o condannato a perenne damnatio memoriae in quel forum in cui per magia si riescono a sfidare le leggi dell\’ottica, della fisica e della meccanica. Il punto è un altro, anzi, sono molteplici. Provo a spiegare:

1) Non si tratta del fatto di non rispettare chi non la pensa come me. Quella definizione di \”scimmie\” data ad alcuni collezionisti con gli occhi foderati di prosciutto non è piaciuta e continua a scottare. Ci si nasconde dietro la bandiera del rispetto per le opinioni, ma in realtà si ha paura di chi, dati alla mano, dimostra che certi modelli sono uno spreco di soldi, e non mi riferisco all\’ultimo caso, ma ad altri montatori che correntemente sono idolatrati in quel forum – e questo solo per mancanza di cultura, di competenza e di informazione. Il pensiero di Mike in materia è semplicemente non accettabile perché condizionato dal punto di vista commerciale, ma certi meccanismi sono ormai fin troppo noti.

2) Mi sono semplicemente limitato ad osservare che il volante della nuova GTO di Magnette era corretto, contrariamente a quello della GTO64 precedente, e da lì si è scatenato il casino, generato sicuramente da una malafede di fondo. Mike dice che fare certi commenti in un thread dedicato a JPM non è corretto, facendo scivolare surrettiziamente lo stato della questione verso una china del tutto diversa (anche se onestamente mi verrebbe da dire che se uno accetta di pubblicare un WIP, deve essere pronto ad accettare anche critiche, che in questo caso, però, riguardavano più il kit che le tecniche di montaggio, che restano di altissimo livello). Il pensiero di Paolo Tron, pubblicato su Miniwerks, riflette bene ciò che Mike avrebbe potuto onestamente dire, confrontando un paio di immagini, invece di dire: \”vedete, lo sterzo è giusto, punto e basta\”:

3) Ho il pieno diritto di dire che i modelli di Craig a me non piacciono. Ovviamente Mike tende a spostare la questione, facendone un processo offensivo nei confronti del povero montatore (che in questo caso non c\’entra niente). In realtà la mia critica riguarda la scarsa obiettività con la quale si è mosso McCormick, dandoci più o meno velatamente degli imbecilli quando Paolo e io criticavamo il volante della GTO 64, per poi ridarci di nuovo degli incompetenti \”scoprendo\” che il volante della GTO verde era giusto. Filologicamente è roba che grida vendetta al cielo. Tornando a Craig, l\’argomento che si sente ripetere in continuazione è banalissimo: \”è uno dei pochi rimasti, non critichiamolo\”. Che c\’entra? Mica è una onlus? Fra poco verrà fuori che potremo anche devolvergli l\’8 per mille.

Concludo dicendo che sono convinto che se tutta questa pur trascurabile questione ha suscitato cotali reazioni, è segno che qualcuno aveva la coda di paglia.

Puzzo di pesce (ancora)

Che i modelli usciti dal magico laboratorio di Mike Craig siano alquanto scadenti è un\’opinione che condivido con alcuni altri collezionisti e per fortuna qui non è arrivato ancora nessuno a dire come la devo pensare. Ovviamente in altri forum si cerca di far passare i collezionisti per deficienti, negando l\’evidenza, ma l\’episodio trascende stavolta la scarsa qualità dei kit in questione. L\’occasione di una breve riflessione è offerta da un recente montaggio di JPM che riguarda la 4491GT di David Piper; molti ricorderanno le mie critiche nei confronti della corona del volante, giudicata troppo fine su uno dei precedenti kit del grande erede di Ruf, la GTO 64:
http://www.miniwerks.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=926&whichpage=2
E adesso, ecco il titolare del forum che dichiara che ci eravamo sbagliati, che – vedete – lo sterzo della GTO di Craig va bene, è perfetto, eravamo noi a vedere male. Peccato che le immagini parlino chiaro: sulla GTO verde la corona dello sterzo non sembra proprio la stessa. Però nelle foto del kit della GTO 64 le fotoincisioni dello sterzo comprendono gli spessori, ma nelle immagini del modello montato la corona appare molto fine:
http://www.miniwerks.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1061&whichpage=2
Come mai?
PS: E perché le cose siano chiare una volta per tutte, questa non è una critica a JPM, che considero il miglior montatore in circolazione della sua categoria (con buona pace di altra concorrenza francese e italiana).

Modellismo Delle Piane a Firenze

Andrea Delle Piane nel suo negozio di Via Gordigiani a Firenze

Molti ricordano ancora Rosso Corsa in Via Gordigiani a Firenze: un\’esperienza quantomeno controversa e sicuramente un\’opportunità sprecata per tante ragioni sulle quali non è opportuno dilungarsi. Oggi, in questa stessa strada che costeggia il Mugnone si trova il negozio di Andrea Delle Piane, ivi trasferitosi qualche anno fa da Via Targioni Tozzetti, dove aveva più l\’aspetto di una cartoleria che di un vero e proprio negozio di modellismo. Questo negozio è ormai uno dei pochi rimasti a Firenze dove sia possibile trascorrere momenti di tranquillità a parlare di modellismo. Certo, per gli appassionati di 1:43 non offre particolari spunti, ma credo si tratti di una scelta precisa del titolare.

Per contro il negozio è ben fornito di materiale fermodellistico, attrezzature, colle e vernici. Il punto è oltretutto specializzato in veicoli delle forze dell\’ordine e su questo tema qualcosa in scala 1:43 si può trovare, oltre alla scala 1:87. Ottimo il servizio di ordinazione praticamente di qualsiasi marca: il proprietario è molto disponibile ed è possibile reperire facilmente quanto non si trova in negozio. Molto vasta la fornitura in tema di figurini, scatole di montaggio in plastica, oltre ad alcuni libri e riviste. Molto completo e costantemente aggiornato il sito: http://www.dellepiane.net/

Una selezione molto completa di treni in H0
Un interessante diorama esposto di recente nel negozio (sotto, la descrizione).