A Bologna una volta c\’era il Modelshow.
Proprio quello che si tiene periodicamente a Novegro.
A inizio anni \’90 si teneva a Bologna.
Vabbè, una volta a Bologna si facevano tante cose, oggi siamo, sinceramente, un pò in decadenza.
Ma almeno, dopo circa dieci anni di digiuno modellistico, dal 2010 si è ricominciato a fare qualcosa. In concomitanza con \”Mondo creativo\”, il salone dell\’hobbistica, viene fatto anche il \”Model game\”, dedicato al modellismo statico e dinamico.
Sicuramente è una piccola fiera, confrontata con altre del settore, disattesa da molti che preferiscono concentrarsi su altri appuntamenti, vicini al model game sia per date che geograficamente, ma anno dopo anno sta tentando di crescere.
Ovviamente, il \”core\” della mostra era lo stand Italeri, casa Bolognese, che sfoggiava, in collaborazione con l\’esercito Italiano, un Iveco Lince all\’ingresso del suo stand. Il \”gippone\” in dotazione al nostro esercito è la novità principale del catalogo 2013. L\’azienda di Calderara di Reno ha scelto, anzichè di esporre semplicemente i prototipi, di esporre il pezzo autentico. Scelta molto apprezzata dai modellisti presenti che, anche grazie alle portiere lasciate aperte, hanno potuto fotografare ogni centimetro del mezzo.
Lo stand ospitava per il secondo anno anche il concorso di modellismo statico.
Meno nutrita la partecipazione rispetto allo scorso anno, ma nel settore del militare figuravano comunque alcuni pezzi pregevoli.
Numerose le riproduzioni di mezzi italiani di vari periodi storici.
Oltre ai classici diorami ambientati all\’epoca della seconda guerra mondiale, non mancavano alcuni richiami alla più tragica cronaca, come questo Merkava III in una strada libanese.
Ridottissima la partecipazione di automodellisti alla competizione, anche rispetto alla già scarsa partecipazione dello scorso anno. Ma mentre nel 2011 si sono visti alcuni pezzi discreti, quest\’anno, pur non mancando la buona volontà, i modelli avevano una qualità di montaggio e finitura francamente imbarazzante.
Chi scrive, nella sezione automotive, ha trovato apprezzabile il modello di Ape dei Vigili del fuoco in scala 1/24 del Gruppo modellistico \”Cacciatori di stelle\”, che, oltre ad essere un soggetto originale, è stato realizzato in carta.
Nel resto dell\’esposizione, scarsa la rappresentanza del settore automodellismo statico.In pratica, gli unici due stand di una qualche rilevanza erano quello della IV Model di Vecchiato, che presentava alcune sue novità in scala 1/43 e 1/87, come l\’OM Tigrotto bisarca e la serie dei Fiat 615, e quello della Atelier Car Models (ex MG Model), che esponevano la loro serie di P4 oltre a vari speciali di Alfa e Ferrari in 1/43 e 1/18, sia in kit che montati.
Ampio lo spazio dedicato ai club e alle associazioni, prevalentemente di figurinisti (con alcuni pezzi realmente pregevoli)…
…e di modellismo dinamico.
A farla da padrona, come tradizione bolognese, i \”trenari\”, che hanno presentato anche quest\’anno alcuni diorami veramente interessanti.
In particolare, colpiva l\’insolito plastico rappresentante uno scalo industriale con altoforno e crogiuoli per la ghisa, riprodotto in maniera piuttosto corretta (stando a quanto detto dall\’ingegnere meccanico che accompagnava lo scrivente nella visita…).
Interesse e apprezzamento ha suscitato anche il maxiplastico del gruppo ferromodellistico di Reggio Emilia rappresentante un tratto di linea ferroviaria tra Reggio e Parma.
Non mancavano neppure i plastici in scala N, forse più fantasiosi, ma non privi di fascino, anche grazie alla possibilità di riprodurre, in poco spazio, grandi estensioni di territorio.
Spettacolare il plastico riproducente un aeroporto internazionale, con le piste illuminate.
Presenti numerose piste dedicate ai vari automodelli radiocomandati: velocità auto, velocità camion, drifting, off road e veicoli movimento terra. Assenti, rispetto all\’anno scorso, le slot car, mentre ha fatto la sua comparsa il \”gabbione\” per aeromodelli ed elicotteri.
Nel settore giochi, immancabile l\’angolo del Lego. Compare quest\’anno anche lo stand del Subbuteo, per la verità non affollatissimo e comunque guardato con una certa sufficienza da chiunque non fosse \”Over 35\”.








































