Sono disponibili da ieri questi due nuovi modelli Norev della serie Exclu web, in serie limitata e numerata, disponibili solo attraverso il sito ufficiale:
188633 Volkswagen Scirocco 1986 in turchese Madison metallizzato (200 pz), €69,90
185259 Renault Dauphine 1958 Polizia francese (200pz), €69,90
Dopo la serata per la stampa e per gli addetti ai lavori martedì prossimo dalle 18 alle 22, Rétromobile aprirà ufficialmente i battenti mercoledì mattina.
Ecco la pianta completa del salone, scaricabile in formato pdf.
Il marchio Polistil è apparso pochissime volte su PLIT, ed è un peccato. A questo nostro produttore quelli della mia generazione restano molto legati, per aver trascorso innumerevoli ore di divertimento sia con i modelli diecast sia con le piste elettriche1.
La pagina del catalogo Polistil 1980 dove viene annunciato il primo modello della serie FG, la Ferrari 312 T3 del 1978. Sulla pagina di sinistra, due realizzazioni in scala 1:16 della serie GG, la Tyrrell P34/2 e la Ferrari 312 T2
Oggi parleremo di una serie meno conosciuta, rimasta più in ombra rispetto alle tradizionali produzioni in 1:25 o in 1:43. Si tratta della FG, uscita sul finire degli anni ’70 e durata lo spazio di due o tre stagioni. In quel periodo Polistil aveva superato la sua fase più splendente, almeno sotto l’aspetto del fatturato e del numero di modelli prodotti2. Il catalogo, comunque, andava assumendo proporzioni sempre più ampie (e incontrollabili), con centinaia di referenze in tutte le scale, più o meno “ortodosse”. Il soggetto Formula 1 era stato già sperimentato, in tutte le salse e il genere indubbiamente tirava, aiutato da una diffusione mediatica in netto crescendo.
Ecco che nel 1979 apparve un’altra serie, la FK, in scala… 1:22.
Nel catalogo 1982 di Polistil appaiono ancora quattro modelli della serie FG, progressivamente rimpiazzata dalla gamma semplificata SN, che proponeva soggetti della stagione 1981 di Formula 1: Ferrari, Talbot-Ligier, Alfa Romeo e Renault
Perché poi 1:22 e non 1:24 o 1:25, com’era costume? Chissà. Fu comunque una specie di meteora.
Fin da subito, i modelli si contraddistinsero per alcune trovate tecniche di un certo interesse: a parte le ruote sterzanti comandate con buona precisione dal volante, le gomme erano realizzate in un materiale plastico soffice, che si riempiva automaticamente d’aria. Il pneumatico, se lo si premeva, si appiattiva per poi rigonfiarsi da solo nel giro di qualche istante. Tutto molto realistico e scenografico e la cosa venne pubblicizzata a dovere sui cataloghi e anche sulle confezioni.
Nobiltà e classe operaia. Accanto a… Pocher (l’ordine era alfabetico!) i modelli Polistil, fra cui quelli della serie FG, nel Danhausen’s World Modelcar Book edizione 1982
I cerchi, poi, erano fissati al mozzo con un vero dado.
Il dettaglio generale era piuttosto accurato, con parti cromate, motori abbastanza realistici e decorazioni complete, applicate in adesivo.
La gamma debuttò con la Ferrari 312 T3 del 1978. Ecco l’elenco delle uscite con qualche nota di commento:
FG1 Ferrari 312 T3 F.1 1978. Il modello uscì nella versione Gilles Villeneuve, un pilota di cui i tifosi del Cavallino non avevano tardato a innamorarsi fin dalle prime uscite in F.1 nel 1977. Villeneuve concluse la stagione 1978 in bellezza, con una storica vittoria nel circuito di casa, a Montréal. Quell’anno concluse il mondiale al 9° posto con 17 punti. Fu terzo in Austria e quarto in Belgio. Nel corso del 1979, Polistil realizzò anche una versione Jody Scheckter, che non è di fantasia come sarebbe diventato frequente in altri produttori come Burago ma corrisponde alla realtà, dato che la Ferrari, in attesa della T4, iniziò la stagione 1979 di Formula 1 con la 312 T3 dell’anno precedente (GP di Buenos Aires e Interlagos).
Dite che non vi fa tornare in mente Gilles Villeneuve che col giaccone festeggia sul podio del GP del Cana 1978. Questi Polistil della serie FG raccontano di un periodo molto particolare per la F.1, né troppo vecchio né troppo recente, che è quello immortalato dai kit Tamiya in 1:20 e dal cartone animato Grand Prix con Takaya Todoroki. In una delle immagini vedete il caratteristico cerchio con il dado di fissaggio, prerogativa delle FG
FG2 Lotus-Ford Cosworth 79 F.1 1979. Dopo aver vinto tutto nel 1978, il Team Lotus si ritrovò ad affrontare un 1979 ben più complicato, con la concorrenza di Ferrari, Ligier, Williams e Brabham, che nel frattempo avevano saputo evolversi tecnicamente, schierando monoposto sempre più competitive. La 79 di Polistil è un bel modello, dalle linee corrette, anche se forse meno spettacolare delle Ferrari. Bruttarello il rollbar in plastica nera. La decorazione Essex-Martini è ben realizzata e completa. Fu prodotta solo la vettura di Mario Andretti.
Dopo un 1978 trionfale, la Lotus fu raggiunta nel 1979 dalla concorrenza, e che concorrenza: Ferrari, Ligier, Williams, Brabham. Le forme della 79 motorizzata Cosworth di Polistil sono corrette e armoniose. A parte qualche inestetismo, come il rollbar nero in plastica, è uno dei modelli più riusciti della serie
FG3 Ferrari 312 T4 F.1 1979. Polistil non poteva lasciarsi sfuggire l’opportunità di una nuova Ferrari campione del mondo. Il modello uscì nei primi mesi del 1980 ed è alquanto realistico per gli standard dell’epoca. La riproduzione degli specchietti retrovisori in blocco unico col parabrezza, soluzione già adottata con la 312 T3, non era il massimo del realismo ma era pratica e chi avesse voluto, avrebbe potuto benissimo dipingere i particolari in rosso, magari tinteggiando di blu trasparente il vetrino sognando di tenere fra le mani un più costoso Tamiya. Il motore è ben realizzato e si apprezza una ricerca onesta del particolare. Furono commercializzate le versioni di entrambi i piloti, Scheckter e Villeneuve. Questo è un classico modello che brilla ancora oggi di un’energia enigmatica, trasmettendo una scintilla della febbre Villeneuve a chiunque abbia vissuto quegli anni. Anni forse ingenui, un periodo che ci appare favoloso, ricco di sapori, di profumi e di suggestioni primaverili. Forse perché eravamo ragazzini, adolescenti, o comunque tanto più giovani.
Tutto molto semplice, a volte quasi stilizzato, ma è lei, la 312 T4. Gli pneumatici, che in origine erano morbidi morbidi, oggi sono ormai durissimi e si romperebbero se si provasse a “sgonfiarli” premendoli con due dita, come facevamo all’epoca
FG4 Ligier-Ford Cosworth JS11 F.1 1979. La Ligier, motorizzata Ford-Cosworth V8 e non più Matra V12, fu una delle protagoniste della stagione 1979, con Jacques Laffite che vinse i GP inaugurali in Argentina e in Brasile, terminando poi al 4° posto nel mondiale piloti con 36 punti. Anche questo è un buon modello, con linee e proporzioni abbastanza azzeccati (pur in presenza di qualche “scompenso”, ma se Tecnomodel fa fior di pastrocchi nel 2025 su modelli da oltre 200 euro, possiamo accettare un compromesso giocattolesco su un Polistil del 1980). Sulla JS11 il motore è in bella evidenza e pur senza raggiungere vette indicibili, Polistil fornisce una riproduzione più che decente delle testate e delle retine delle trombette di aspirazione. L’alluminio degli alettoni è simulato con adesivi cromati, un classico che non manca mai.
Un occhiolino al mercato francese? Forse, ma all’epoca la Ligier era popolare anche in Italia Un buon modello, e sicuramente ci fu chi si mise ad aggiungere dettagli alla riproduzione – un po’ scarna ma comunque accettabile – del V8 Ford-Cosworth che nel 1979 aveva sostituito il V12 Matra
FG5 Referenza non assegnata. A mia conoscenza, la FG5 non uscì mai. Secondo quanto riporta Rampini nelle sue varie pubblicazioni3, il numero di catalogo FG5 e FG8 furono assegnati all’Alfa Romeo 179, cui forse farà riferimento qualche fonte dell’epoca. La 179 venne prodotta nella serie economica SN, in cui vennero inserite alcune Formula 1 della stagione 1981, semplificate e con meno dettagli rispetto alle FG.
FG6 Lotus-Ford Cosworth 80 F.1 1980. Un’altra Lotus e stavolta si tratta della famigerata 80, destinata a far sognare gli appassionati dell’epoca. La scelta commerciale di Polistil fu quindi intelligente. Un modello ben fatto, con pochi dettagli riportati, visto che la vettura era interamente carenata, e con una decorazione fedele (Martini-Essex).
Lotus era un nome che attirava e l’avveniristica 80 nella serie FG poteva starci bene. Tutti i modelli FG avevano i fondini fissati alla carrozzeria mediante rivetti
FG7 Ferrari 312 T5 F.1 1980. Avendo a disposizione gli stampi della T4, per Polistil fu abbastanza facile tirare fuori anche la T5 del 1980, semplicemente aggiungendo la pinna sulla carrozzeria e aggiornando gli adesivi. Il modello uscì rapidamente e nell’estate del 1980 era già nei negozi. Mi pare che l’unica versione fatta fu quella di Scheckter, campione del mondo in carica.
Il 1980 fu per la Ferrari un disastro completo, con una vettura ormai obsoleta che pativa la concorrenza delle wing car equipaggiate col Cosworth, in primis Williams e Brabham. Si era aperto un digiuno destinato ad interrompersi solo nel 2000 con Michael Schumacher
FG8: Referenza non assegnata, vedi FG5. Forse quella che doveva essere la FG5 venne in qualche modo riconsiderata, con una nuova possibile livrea? Accoglieremmo volentieri ogni notizia fornita dai lettori.
Adesivo che celebra la vittoria del Cavallino nel mondiale 1979 di Formula 1, applicato a coprire la descrizione standardsulla scatola della 312 T4. Non è sempre presente: con tutta probabilità si tratta di una trovata pubblicitaria venuta fuori in un secondo momento
La serie FG appariva ancora, pur senza ulteriori novità, sul catalogo Polistil del 1982 ma ben presto uscì di produzione. Su questi modelli il tempo si è depositato lasciando però una traccia carica di bellezza e di nostalgia. Oggi sembrano quelle Formula 1 che rivediamo di tanto in tanto ad alcune manifestazioni, magari gli esemplari con i quali nessuno ha voluto correre di nuovo, lasciandoli nelle condizioni in cui si trovavano più di quarant’anni fa. Anche le scatole meritano un commento: tipiche nel brillante rosso Polistil, evocano Gran Premi del passato con le loro foto che raffigurano due partenze del ’79.
Anche modelli forse “minori” come questi sono degni dell’attenzione di collezionisti che se ne prendano cura e che ne preservino la memoria.
In un mercato di primaria importanza come quello delle Formula 1, la concorrenza di Burago si fece sempre più forte nei primi anni ottanta. A sinistra, la Ferrari 312 T5 1980 in 1:22 di Polistil, a destra la Renault RE30 1981 di Burago in 1:24 (art. 6103), un modello che evidenzia ulteriori progressi tecnici (maggiore finezza generale, più dettagli), pur in un’ottica abbastanza lontana da quella strettamente modellistica
Colgo l’occasione per consigliare di nuovo il sito di riferimento su Polistil, creato ormai diversi anni fa e sempre ricco di informazioni e notizie: https://www.quellidellapolistil.it/. ↩︎
Fase che può essere verosimilmente collocata tra il 1970 e il 1973 circa. ↩︎
Si svolgerà domenica 23 febbraio dalle ore 9 alle ore 16 la prima borsa di scambio di modellismo e del giocattolo d’epoca della stagione del Parco Esposozioni Novegro.
Prezzi: Giornaliero online: 6,70 euro + 1,30 euro (commissione di servizio) Giornaliero in cassa: 8 euro Ridotto: 5 euro (militari muniti di tesserino e disabili con invalidità tra 40% e 79%, previa esibizione del relativo documento) * Omaggio: ragazzi fino ai 18 anni non compiuti e disabili con invalidità tra 80% e 100%, previa esibizione del relativo documento. I biglietti ridotti e gratuiti sono acquistabili unicamente in loco presso le biglietterie del Parco Esposizioni Novegro Accompagnatori: Nei casi in cui è previsto il biglietto gratuito per disabili con invalidità dall’80% al 100% (vedi casi sopra riportati) verrà concesso l’ingresso gratuito agli accompagnatori.
Prima di conoscere la programmazione musicale del venerdì e del sabato della settimana di Le Mans, l’Automobile Club de l’Ouest ha annunciato stamani i primi due artisti che si esibiranno in occasione della 93ma edizione della 24 Ore.
Mercoledì 11 giugno, Eddy de Pretto sarà di scena nella seconda parte della serata. Autore, compositore e interprete, de Pretto si caratterizza per una produzione molto varia e con il suo ultimo album esplora sonorità dal sapore R’n’B con dei testi d’impatto.
Giovedì 12 giugno, dalle ore 22 (seconda parte della serata), si esibirà sul palco Pascal Obispo, che per i suoi trent’anni di carriera presenterà lo spettacolo intitolato Correspondance. Sarà l’occasione per riscoprire alcuni dei suoi classici ma anche diversi brani nuovi. Il concerto di Obispo si terrà giusto dopo l’Hyperpole.
Un momento di uno dei concerti organizzati nella settimana di Le Mans nel 2024
“Une saison de Formule 1” torna puntualmente con l’edizione che ripercorre l’annata 2024. Questo volume, a cura di Jean-Sébastien Fernandes e edito da Casa Editions / Larivière in Francia, è atteso da giornalisti e operatori del settore perché è sempre il primo a proporre, a distanza di poche settimane dalla chiusura del mondiale, una retrospettiva agile ma allo stesso tempo precisa e dettagliata dello svolgimento della stagione di F.1 appena terminata.
GP per GP, il libro, che è in distribuzione dal 28 gennaio, ripercorre i fatti sportivi (e talvolta anche tecnici), con cronache e classifiche, aggiornando tra l’altro la graduatoria dei punti dopo ogni gara. Testi molto chiari, che si tengono comunque lontani dalla banalità, e foto di ottimo livello fanno di questo libro uno strumento di consultazione che potrà rivelarsi utile nei prossimi anni.
Stavolta, “Une saison de Formule 1” esce con copertina cartonata, a differenza delle edizioni precedenti, che erano in brossura. Cresce anche il formato ma non la foliazione. Una decisione che ha fatto aumentare il prezzo di una decina di euro rispetto all’edizione 2023.
Jean-Sébastien Fernandes, Une saison de Formule 1 – 2024. De Bahreïnà Abou Dhabi – Les 24 Grands Prinx décryptés, Casa Editions 2025, copertina cartonata, 144 pagine con foto a colori, ISBN 978-2-38058-55-6, € 29,95
L’aura della DS: un’influenza globale Svelata il 6 ottobre 1955, la DS è stata prodotta in 1.456.115 esemplari fino al 1975. Vero simbolo di eccellenza, è stata scelta come auto presidenziale da diversi capi di stato. La sua ingegnosa tecnologia di sospensioni idropneumatiche ha inoltre avuto un ruolo chiave nella storia: ha permesso al generale de Gaulle di sfuggire all’attentato del Petit-Clamart il 22 agosto 1962.
Capolavoro di innovazione e incarnazione dell’arte del viaggio alla francese, la DS è stata protagonista anche sul grande schermo. Ha brillato in classici del cinema come Fantomas minaccia il mondo (1965) con Louis de Funès, Frank Costello faccia d’angelo (1967) con Alain Delon e Ritorno al futuro – Parte II (1989) di Steven Spielberg.
La DS non è solo un’auto, è un’opera d’arte. Esposta in una versione senza ruote, completamente carenata e posta inclinata su un piedistallo centrale a più di un metro da terra, vinse il Premio come Opera d’Arte Industriale alla Triennale di Milano del 1957. Oggi, la DS fa parte di una prestigiosa collezione del MoMA Museum di New York.
Questa icona ha ispirato anche le parole del famoso semiologo Roland Barthes nel suo libro Mitologie. Egli descrive la DS come “chiaramente caduta dal cielo, (…) un oggetto eccezionale“, arrivando a paragonarla alle grandi cattedrali gotiche. Nel 1957 lo scrittore la considerava come molto più di un’automobile: una vera e propria opera architettonica e culturale.
Un’esposizione speciale dedicata alla DS In uno spazio esclusivo all’interno del Padiglione 1 di Rétromobile, si terrà una vera e propria “mostra nella mostra“, dal titolo “La DS, un’opera d’arte da 70 anni”. Organizzata da Rétromobile in collaborazione con DS Automobiles e L’Aventure DS, l’ente dedicato alla conservazione del patrimonio del Marchio, questa retrospettiva riunirà una collezione di auto straordinarie.
All’ingresso, per celebrare il 70° anniversario della leggendaria DS e celebrare l’innovazione del Marchio, due modelli simbolici si troveranno uno di fronte all’altro: una DS 21 Pallas del 1969 originale e una N°8, presentata per la prima volta in Francia.
La DS N°8 2025 in livrea Grigio Cristallo arricchita da un’estesa verniciatura nera bicolor che si estende su tetto e cofano, con interni in pelle Nappa Alezan Brown.
La DS 21 del 1969 sarà esposta con un’esclusiva livrea Crystal Pearl, con vernice nera bicolore estesa e interni in pregiata pelle Criollo semi-anilina.
Proseguendo, i visitatori avranno il privilegio di scoprire una serie di auto DS storiche, tra cui la suggestiva DS Balloons. Questo modello iconico fu ideato nel 1959 da Claude Puech, all’epoca direttore della pubblicità Citroën. Una fedele ricostruzione, realizzata dal GARAC (Scuola Nazionale delle Professioni dell’Automobile e della Mobilità), sarà esposta in omaggio a questa creazione avanguardistica, che compare anche sul poster di Retromobile 2025.
DS Balloons presenta una DS 19 in colore Tortoiseshell Blonde, sostenuta da quattro enormi palloni al posto delle ruote. Questi rappresentano le sfere delle sospensioni idropneumatiche, dando l’illusione che l’auto stia fluttuando. All’epoca, le immagini di questa visione futuristica fecero il giro del mondo, rafforzando la reputazione della DS come opera senza tempo e all’avanguardia.
Intorno, saranno esposti numerosi modelli storici, tra cui la DS 21 Prestige del 1972 utilizzata da Michel Debré, Primo ministro sotto il generale de Gaulle nel 1958, una DS 19 Cabrio “Factory” del 1961 e persino il Totem Pole DS 19 grigio metallizzato che fu utilizzato al Salone di Parigi del 1962.
Saranno in mostra ben 12 modelli:
1956 DS 19 berlina, colore Spring Green con tetto Champagne (proprietario privato),
1959 DS 19 “Balloons”, colore Tortoiseshell Blonde-Carrara White (DS Automobiles, costruita da GARAC 2024-25),
1960 ID 19, in Pacific Blue (collezione L’Aventure DS),
DS 19 Totem Pole, in Grigio Metallizzato, presentata al Salone di Parigi del 1962 (Museo di Le Mans),
1967 DS 21 Pallas berlina, colore Monte Carlo Blue (proprietario privato),
1968 DS 21 Pallas berlina, con fari direzionali, colore Corsair Red (collezione L’Aventure DS). I visitatori potranno persino sedersi a bordo per provare il suo eccezionale livello di comfort!
1968 DS 21 modello in legno (collezione L’Aventure DS),
1969 DS 21 Pallas berlina, in livrea originale Crystal Pearl con tetto e cofano nero bicolore esteso (collezione L’Aventure DS),
1972 DS 21 Prestige berlina (ex Michel Debré), colore nero (collezione L’Aventure DS),
2025 DS N°8, in livrea originale Grigio Cristallo bicolor sul tetto e cofano.
Due rare esposizioni completeranno questa immersione:
il modello di una DS 21 carenata (1968), elegantemente esposta su un cavalletto grigio Kandahar,
Una scultura moderna che rappresenta una DS 19 coperta, un esemplare unico in alluminio, opera dell’artista Frédéric Girard, maestro calderaio ornamentale, realizzata in collaborazione con DS DESIGN STUDIO.
Illuminazione speciale per l’esposizione DS Rétromobile L’esposizione Retromobile, dedicata al 70° anniversario della DS, sarà arricchita dai sontuosi lampadari Régis Mathieu. Maestro bronzista, restauratore e rinomato designer, Régis Mathieu è figlio di Henri Mathieu, celebre per la sua collezione di lampade a spirale cinetica. Appassionato di automobili, Régis porterà la sua esperienza unica nei corridoi di Retromobile, aggiungendo un tocco di brillantezza speciale a questa esposizione dedicata all’iconico logo DS.
Altri tesori DS da scoprire a Rétromobile Parallelamente a questo evento principale, due modelli iconici DS saranno protagonisti nel padiglione 3, all’interno della Club Village Hall. Sullo stand che riunirà L’Aventure DS, Amicale DS e club come DS ID Club France, Club ParIDS (nel padiglione 1) e Euro SM Club, saranno esposti:
Un prototipo unico di DS 21 da competizione (1972), equipaggiato con un motore Maserati della SM.
Una DS Break Delta Blue (1975).
Un ricordo della DS da portare via da Rétromobile In occasione di questo evento molto speciale, i visitatori avranno la possibilità di portare a casa con un souvenir unico di DS Automobiles. La boutique DS offrirà una selezione esclusiva di modelli DS in scala, tra cui: la DS Balloons del 1959 in colorazione Tortoiseshell Blond, in scala 1:12, e una DS 19 Speedform del 1955 in edizione limitata, in 1:43.
Per i collezionisti, gli appassionati o semplicemente gli amanti degli oggetti di design, ci sarà una sorpresa il 4 febbraio. L’intera esposizione sarà inaugurata durante la serata di anteprima, che si terrà martedì 4 febbraio a partire dalle ore 19:00.
La nuova Fiat Grande Panda, primo modello della nuova famiglia globale, incarna perfettamente l’essenza del marchio italiano grazie al suo design raffinato, alla compattezza, all’inclusività e alla sostenibilità. Oggi la Fiat Grande Panda fa il suo debutto con motorizzazioni ibride ed elettriche, affrontando l’intero segmento B, in cui FIAT vanta una leadership consolidata da decenni. Questo nuovo modello, fedele allo stile distintivo del marchio, è pensato per adattarsi sia alla vita familiare che a quella urbana, in ogni parte del mondo. Progettata presso il Centro Stile di Torino, la Fiat Grande Panda si distingue per le sue dimensioni compatte, le linee essenziali e un abitacolo organizzato con cura, caratteristiche che la rendono ideale per la mobilità familiare e cittadina. L’aspetto solido e ben strutturato, combinato con un design dinamico e slanciato, comunica forza e unicità. La Grande Panda è la prima FIAT sviluppata sulla piattaforma “Smart Car Platform” di Stellantis. Questo innovativo “family mover” assume un’importanza sociale significativa grazie alla sua piattaforma multi-energia flessibile e versatile, in grado di soddisfare le esigenze dei clienti di mercati diversi. Con la Grande Panda, si inaugura una nuova famiglia di modelli che saranno lanciati nei prossimi anni. Il progetto di FIAT punta a sviluppare questa gamma globale sulla piattaforma Smart Car multi-energia, altamente adattabile alle esigenze di ogni regione del mondo. Questo approccio consente al marchio di creare una varietà di veicoli capaci di rispondere alle richieste di un pubblico globale sempre più eterogeneo.
Design italiano ispirato alla Panda degli anni ’80 La Panda degli anni ’80 vive una seconda giovinezza nell’era moderna grazie al nuovo modello, che esprime una personalità unica con tratti distintivi e la firma italiana del Centro Stile di Torino. Per la prima volta, “Grande” non indica dimensioni più ampie: la Grande Panda si distingue per la sua compattezza, con una lunghezza di 3,99 metri, al di sotto della media del segmento, un’altezza di 1,57 metri e una larghezza di 1,76 metri (senza specchietti), offrendo comunque il massimo comfort per 5 persone. Questo “family mover” incarna pienamente i valori della Panda degli anni ’80, aggiornata ora in Pandina a cui si affianca nella gamma FIAT, trasmettendo forza e solidità grazie al suo volume ben strutturato. Il suo design e la sua bellezza italiani si esprimono attraverso superfici audaci arricchite da linee morbide, che vanno dai passaruota robusti alle protezioni anteriori e posteriori in color argento. Il design è stato pensato per essere semplice, funzionale e sorprendente, esprimendo con orgoglio l’italianità del marchio attraverso la sua unicità. La spiccata presenza dei passaruota, enfatizzata da linee strutturate e superfici morbide e audaci, conferisce alla vettura una personalità sicura e protettiva, grazie a un aspetto stabile e robusto. L’esterno si arricchisce di molti elementi di design che rimandano alle radici storiche di FIAT, poiché la nuova Panda è orgogliosamente fedele al suo nome. Tra questi, la scritta sul veicolo riafferma le radici del marchio con dettagli inaspettati, come le lettere in rilievo 3D “PANDA” sulle porte e le lettere “FIAT” sul retro. Inoltre, il particolare effetto lenticolare sul montante C, che passa dal moderno logo FIAT alle 4 strisce FIAT, crea una suggestiva illusione ottica. La scritta appare anche sul retro, incorniciata da un’elegante lunetta nera lucida, che mette in risalto le lettere tridimensionali di Panda, e sulla parte anteriore con il logo FIAT. L’ispirazione ai trend del passato si riflette anche nei fari PXL LED, che richiamano il celebre videogioco degli anni ’80, unendo funzionalità e stile. Il design a X, accattivante e distintivo, insieme alle finiture nere dei montanti e ai cerchi in lega diamantata da 17″ con coprimozzo con logo FIAT, creano una combinazione unica che conferisce un aspetto evocativo e originale. Seguendo l’iniziativa “No Grey” di FIAT, la nuova vettura sarà disponibile in sette colori vivaci — giallo Limone, bronzo Luna, azzurro Acqua, blu Lago, rosso Passione, nero Cinema, e bianco Gelato — che riflettono lo stile di vita colorato degli italiani e il DNA del marchio FIAT.
Compatta all’esterno, spaziosa all’interno La Grande Panda può ospitare fino a cinque persone in totale comfort, grazie alla sua ampiezza e al sapiente utilizzo dello spazio. In questo senso, offre uno dei migliori livelli di abitabilità in termini di spazio per le spalle nel segmento, aggiungendo ulteriore valore alla sua già eccezionale vivibilità. La Grande Panda, infatti, nasconde ampi spazi di stivaggio in posti inaspettati, come i 13 litri nella plancia, di cui ben 3 litri sono contenuti in un singolo vano. Inoltre, la Grande Panda vanta una capienza del bagagliaio superiore alla media, con una capacità massima di 412 litri (361 litri per la versione elettrica), rendendo questo veicolo la scelta ideale per le esigenze familiari e per lo shopping quotidiano. In linea con la sua strategia cromatica, FIAT dedica particolare attenzione ai dettagli vivaci che arricchiscono gli interni della Grande Panda. In particolare, l’area dell’infotainment, il tunnel centrale, il cruscotto, le bocchette di ventilazione e le cuciture dei sedili sono arricchiti da dettagli gialli, portando allegria sia al conducente che ai passeggeri. Inoltre, il tema principale degli interni include una speciale tonalità chiamata Blu Tasmania, che si abbina perfettamente agli altri tocchi di colore. L’influenza italiana e del marchio FIAT è evidente anche attraverso alcuni elementi distintivi: il cruscotto da 10’’ e la radio digitale da 10,25” presentano uno stile esclusivo che richiama la forma della pista del Lingotto, così come i fari anteriori e posteriori, composti da cubi opalescenti, che evocano le finestre delle facciate della storica fabbrica del Lingotto.
Grande Panda: motorizzazione Ibrida e elettrica Il primo modello della nuova famiglia FIAT sarà disponibile nelle versioni ibrida e elettrica. La versione ibrida è equipaggiata con un motore turbo da 1,2 litri, 3 cilindri, da 100 CV, una batteria Li-ion da 48 volt e una trasmissione automatica a doppia frizione a 6 marce (eDCT), che include il motore elettrico da 21 kW, l’inverter e l’unità centrale della trasmissione. Questa tecnologia consente il recupero di energia durante la decelerazione. Grazie al Ciclo Miller, il veicolo ottiene una stima di emissioni di CO2 di soli 123 g (dati provvisori pre-omologazione), rendendolo altamente competitivo rispetto ad altri modelli. Il motore ibrido offre numerosi vantaggi, tra cui la funzione e-launch, che consente di partire in modalità completamente elettrica, garantendo un avvio silenzioso senza consumo di benzina. Allo stesso modo, il motore elettrico aumenta l’efficienza e la dinamicità del veicolo, permettendo al motore termico di spegnersi in determinate situazioni. Questo accade quando si guida in città o su strade extraurbane con una guida fluida, offrendo fino a 1 km di autonomia elettrica a velocità inferiori ai 30 km/h. La funzione si attiva anche in condizioni di veleggiamento, su strade pianeggianti o in autostrada con una discesa, quando il conducente rilascia l’acceleratore, ottimizzando la gestione della potenza e della batteria. La funzione e-creeping, che utilizza esclusivamente l’energia elettrica, è pensata per movimenti brevi senza premere l’acceleratore, come nei momenti di traffico (e-queueing), e per parcheggiare in modalità completamente elettrica, sia in prima marcia che in retromarcia (e-parking). I benefici di questa tecnologia sono immediati: consumi ridotti, maggiore rispetto per l’ambiente, meno inquinamento acustico, maggiore comfort e un’esperienza di guida più piacevole. Tutti questi vantaggi sono resi possibili anche grazie alla trasmissione a doppia frizione e alla reattività del powertrain. Con una batteria da 44 kWh e un motore elettrico da 83 kW (113 CV), la Grande Panda elettrica offre un’autonomia di 320 km nel ciclo WLTP combinato, rendendola ideale per l’uso quotidiano in città e per le gite del weekend. Fiat Grande Panda elettrica raggiunge una velocità massima di 132 km/h e accelera da 0 a 50 km/h in 4,2 secondi (da 0 a 100 km/h in 11 secondi). Con questa versione elettrica, FIAT ha dato priorità a uno dei suoi valori fondamentali: l’accessibilità.
Il traguardo sostenibile di FIAT: materiali innovativi per la produzione del nuovo modello globale Confermando il ruolo pionieristico di FIAT nel settore automobilistico in ambito di sostenibilità, la Grande Panda offre ai clienti l’opportunità di scegliere una soluzione di mobilità eco-sostenibile ed etica grazie all’uso di materiali innovativi nella sua produzione. Innanzitutto, ogni Grande Panda contiene materiale riciclato proveniente da 140 cartoni per bevande. In un’innovazione assoluta nel settore automobilistico, FIAT svolge un ruolo fondamentale nell’estrazione e nel riciclo: ciascuna delle 140 confezioni di cartone utilizzate per ogni veicolo è composta per l’80% da cartone e per il 20% da plastica non riciclabile e alluminio, normalmente scartati durante il processo di riciclo. Per ogni Grande Panda, FIAT recupera esattamente quel 20% per creare le parti in plastica blu degli interni, denominate Lapolen Ecotek. Il risultato di questo processo ecologico è visibile grazie a un effetto scintillante generato dall’alluminio presente nei dettagli in plastica blu. In secondo luogo, FIAT ha raggiunto un ulteriore traguardo nel settore automobilistico utilizzando, per la versione La Prima della Grande Panda, il “BAMBOX Bamboo Fiber Tex®”, un tessuto innovativo contenente fibre di bambù reali, per il rivestimento della plancia. La plancia della versione La Prima è rivestita con un tessuto speciale creato appositamente per la Grande Panda, che richiama il bambù non solo esternamente, ma anche nella sua struttura: il 33% di questo tessuto è composto da vere fibre di bambù.
La versione ibrida negli allestimenti POP, ICON e LA PRIMA L’allestimento POP è la versione base, essenziale, senza fronzoli: ADAS completi, climatizzatore manuale, strumentazione da 10”, cambio automatico doppia frizione eDCT, freno di stazionamento elettrico (EPB) e, per il comfort del conducente, i servizi connessi tramite la postazione dedicata per smartphone. Questa soluzione offre vantaggi aggiuntivi rispetto alle postazioni base, come l’Autolaunch con tecnologia NFC, che si attiva semplicemente appoggiando il telefono sulla postazione, e il tasto Home, posizionato sulla plancia, che consente di tornare rapidamente alla schermata principale o all’interfaccia dell’applicazione premendo un tasto. Questo permette un rapido passaggio tra diverse funzioni o app mentre si guida. La configurazione Icon, la versione cuore della gamma, è pensata per offrire ai clienti un elevato livello di funzionalità moderne, come il sistema di infotainment con schermo da 10,25”, fari e luci posteriori con tecnologia LED. Questa versione consente inoltre di aggiornare la dotazione con due pacchetti: tech e style. Il pacchetto tech comprende il climatizzatore automatico, la navigazione integrata e connessa, sensori di parcheggio anteriori, telecamera posteriore e un caricatore wireless, migliorando comfort, sicurezza e comodità; il pacchetto style include cerchi in lega da 16”, barre portatutto, protezioni sottoscocca e vetri oscurati, per un aspetto più distintivo. Sono inoltre presenti sedili con configurazione 60/40, che offrono flessibilità nell’uso sia dello spazio per i passeggeri che del vano carico, oltre a un bracciolo per il massimo comfort e una plancia rivestita per un look raffinato. A completare la gamma ibrida, troviamo la Grande Panda La Prima, la versione top di gamma che ha un equipaggiamento completo in cui l’unica scelta è quella del colore per rendere ancora più semplice per il cliente la configurazione della vettura. Questa versione si distingue per i suoi esclusivi cerchi in lega da 17”, tessuti di alta qualità e il “BAMBOX Bamboo Fiber Tex”, con tutti gli equipaggiamenti dei pacchetti tech e style. Questo materiale evidenzia l’impegno del marchio nell’utilizzare materiali innovativi e sostenibili nell’industria automobilistica. La Grande Panda ibrida ha un prezzo di listino a partire da 18.900 € nell’allestimento POP. In occasione del lancio commerciale, Grande Panda in allestimento POP è offerta a partire da 16.950€ (*) in caso di rottamazione e scegliendo la soluzione finanziaria di Stellantis Financial Services Italia.
Una gamma speciale: due allestimenti per la versione 100% elettrica Il nuovo “family mover” nella sua versione elettrica è disponibile in due allestimenti: la top di gamma Grande Panda La Prima, completamente equipaggiata, e la (Grande Panda)RED, un modello più accessibile e con un impatto sociale ancora più rilevante. Quest’ultima si distingue per dettagli di design unici, come le ruote in acciaio bianche da 16” e il logo “RED” sul montante centrale. La (Grande Panda)RED rappresenta anche l’impegno di FIAT per la salute globale in partnership con (RED). Istituita nel 2021, la partnership esemplifica la convinzione condivisa che ognuno di noi può fare la differenza. Per favorire la semplicità di scelta del cliente, FIAT offre due opzioni e il cliente deve solo scegliere il colore. Nella versione elettrica, la Grande Panda ha un prezzo di listino a partire da 24.900 € per l’allestimento RED. In occasione del lancio commerciale, Grande Panda in allestimento RED è offerta a partire da 22.950€ (**) grazie alla rottamazione ed alla proposta finanziaria di Stellantis Financial Services Italia che consente al cliente, alla scadenza del contratto, di sostituire, tenere oppure restituire la vettura. Grande Panda è guidabile in Italia dai neopatentati in tutte le versioni e motorizzazioni.
ADAS La Fiat Grande Panda è dotata di una suite completa di sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS), pensati per offrire un’esperienza di guida sicura e confortevole. Tra le opzioni principali figurano il Parking Assistance con sensori posteriori (di serie su La Prima con sensori anteriori e telecamera posteriore), nonché le funzionalità di guida assistita come il Cruise Control, lo Speed Limiter, la Frenata Autonoma d’Emergenza e il Sistema di Mantenimento della Corsia, che corregge la traiettoria del veicolo qualora il conducente dovesse finire accidentalmente in un’altra corsia senza aver attivato l’indicatore di direzione. Inoltre, gli avvisi di pericolo forniscono informazioni sui limiti di velocità e sulla vigilanza del conducente, mentre i sistemi di sicurezza attiva segnalano porte o il bagagliaio aperti, assicurando che sia tutto correttamente chiuso prima della partenza. Queste tecnologie lavorano in sinergia per incrementare la sicurezza e la comodità durante la guida.
Servizi connessi per ogni esigenza Con Fiat Grande Panda viaggiare con tranquillità è più accessibile che mai. Con il suo cruscotto digitale da 10″ e il touchscreen da 10,25″ che supporta il mirroring wireless per visualizzare tutte le funzioni dello smartphone sul grande schermo centrale, e il caricatore wireless per il telefono combinato con 4 porte USB-C per la ricarica rapida, la vita a bordo non è mai stata così comoda. Per quanto riguarda i servizi connessi, l’offerta del marchio si concentra su tre obiettivi principali, che pongono il conducente al centro della strategia: rendere la guida più sicura, la vita più facile e ogni viaggio più entusiasmante. I due pacchetti disponibili sono progettati per raggiungere questi obiettivi. Connect ONE è l’offerta standard di FIAT, che include servizi come SOS Help Call per contattare facilmente i servizi di emergenza, assistenza stradale e il Vehicle Health Report. Il pacchetto Connect PLUS include servizi come il Vehicle Finder e la Navigazione Connessa, che aiuta il conducente a trovare i percorsi migliori, i parcheggi e le stazioni di ricarica. Infine, il servizio e-ROUTES completa il pacchetto Connect PLUS, guidando i conducenti verso le stazioni di ricarica elettrica disponibili durante il viaggio, in base alle necessità di autonomia. Grazie alla sincronizzazione dell’app e-ROUTES con i dati statici e dinamici del veicolo, i conducenti possono godere di un’esperienza di guida fluida e senza stress, beneficiando di informazioni su traffico, meteo, pericoli e altro ancora.
Accessori FIAT autentici I possessori della nuova Fiat Grande Panda potranno scegliere tra oltre 100 accessori autentici, sviluppati e progettati per offrire le possibilità di personalizzazione più complete e adatte alle diverse esigenze. I nuovi adesivi personalizzati, che celebrano FIAT e la Panda degli anni ’80, sono progettati per valorizzare l’estetica unica dell’auto. Il nuovo pannello delle portiere colorato rappresenta un’innovazione che unisce il design compatto alla praticità, offrendo una versatilità senza pari per la mobilità urbana senza compromettere lo spazio per le spalle. Le lettere laterali in gomma, realizzate con materiali eco-compatibili, sono eleganti e resistenti, per soddisfare le esigenze di una vasta gamma di clienti. La nuova gamma di accessori per il trasporto, tra cui il primo gancio traino su un veicolo FIAT completamente elettrico, permette di affrontare ogni viaggio senza limiti.
FIAT e i suoi partner rilevanti: (RED) e FIAT per un futuro più luminoso FIAT amplia ulteriormente la sua partnership con (RED) nella lotta globale contro l’ingiustizia sanitaria con il lancio della nuova (FIAT)RED Grande Panda, parte della gamma elettrica FIAT. Dal 2021, FIAT, Jeep e RAM hanno contribuito con oltre 4 milioni di dollari al lavoro cruciale del Global Fund nella lotta alle crisi sanitarie globali, con un impegno aggiuntivo di 1,2 milioni di dollari da parte di FIAT fino al 2026. Acquistare una (FIAT)RED è la scelta più etica e significativa, poiché il veicolo è buono sia per il pianeta che per le persone. Fondata nel 2006, (RED) collabora con aziende e personalità iconiche per combattere l’AIDS e le ingiustizie che permettono alle pandemie di prosperare. Ad oggi, (RED) ha generato oltre 785 milioni di dollari per il Global Fund, aiutando più di 325 milioni di persone. I contributi di FIAT e degli altri partner (RED) finanziano programmi salvavita dove ce n’è maggiore bisogno.
La campagna pubblicitaria “Felicità” Il concetto creativo alla base del video pubblicitario “Felicità” evidenzia come la Grande Panda simbolizzi semplicità, felicità e facilità nella vita quotidiana. Accompagnato dall’iconica canzone “Felicità” di Al Bano, il video crea un’atmosfera gioiosa e stimolante. Le caratteristiche principali della Grande Panda—come il cambio automatico eDCT, l’interno spazioso, i fari PXL LED, il cavo di ricarica reinventato e la disponibilità nelle versioni ibride ed elettriche—si integrano perfettamente in scenari quotidiani. Queste funzionalità, presentate attraverso soluzioni semplici ma ingegnose, mostrano come la Grande Panda porti felicità semplificando le routine urbane e i tragitti quotidiani. La combinazione armoniosa di musica, movimento e funzionalità trasmette un senso di gioia che riflette il piacere senza sforzo che il veicolo offre.