E’ stato distribuito oggi alla stampa il press kit dell’edizione 2022 di Epoqu’Auto, in programma a Lione dal 4 al 6 novembre. Potete scaricarlo qui di seguito.
In apertura, un’immagine dell’edizione 2021.
E’ stato distribuito oggi alla stampa il press kit dell’edizione 2022 di Epoqu’Auto, in programma a Lione dal 4 al 6 novembre. Potete scaricarlo qui di seguito.
In apertura, un’immagine dell’edizione 2021.
Nel 1982 la Citroën associò il proprio nome alla Tour Eiffel, ancora una volta dopo il decennio 1924-1934, periodo in cui il logo aveva campeggiato sulla grande struttura parigina: possiamo immaginare la sorpresa della popolazione che il 16 settembre si trovava ferma nel traffico sul lungosenna o dei turisti sul Trocadero nel vedere, appesa al primo piano della Torre, un’enorme cassa di legno che molto lentamente scendeva verso terra.

Sabato 25 settembre 1982 la cassa toccò finalmente terra, tutt’intorno i giornalisti della stampa specializzata e Jacques Lombard, all’epoca Direttore generale di Citroën. Il lancio di una bottiglia di champagne determinò l’apertura della cassa da cui uscì la BX rossa fiammante, la prima di una nuova generazione di berline.
La nuova vettura era stata annunciata già mesi prima, anche se mantenere il segreto su un veicolo così innovativo si era rivelato impossibile. La prima novità era nel progetto stesso: il design era frutto della collaborazione tra il centro stile Citroën di Vélizy e lo stilista italiano Nuccio Bertone.


La volontà della direzione della marca di rinnovare profondamente il proprio stile, aveva portato ad una gara internazionale vinta proprio da Bertone, con un progetto che richiamava, nel frontale, le linee della GS Camargue (concept-car presentata nel ‘72) mentre nell’architettura generale si ispirava ad un altro prototipo di Bertone di quegli anni, la Tundra, entrambi frutto della matita di Marcello Gandini.
In un mondo Citroën fatto di berline dalle linee dolci ed affusolate, quali erano quelle di CX e di GS che la nuova nata avrebbe dovuto rimpiazzare, BX era decisamente originale, frutto della giunzione di rette che si incrociavano a spigolo, generando una sagoma assolutamente innovativa.
La BX fu presentata con tre propulsori a benzina: due da 1360cc, declinati con due livelli di potenza (BX e BX14) ed uno da 1590cc (BX16) capace di novanta cavalli di potenza. Numerosi anche i livelli di finizione disponibili, fino alle lussuose versioni TRS. Nel giro di tre anni, la famiglia si allargò ancora, con l’arrivo di motori Diesel da 1900cc (BX19D) e 1900 a benzina (BX19), infine arrivò, nel 1985, la versione Break, anch’essa disponibile con varie motorizzazioni a benzina e Diesel.

Il successo della BX fu immediato ed internazionale: la sua linea innovativa, i motori modernissimi e performanti, le doti di tenuta di strada e comfort garantite dalla sospensione idropneumatica ne fecero un assoluto best seller. Al successo contribuirono, parimenti, le versioni più semplici, come la BX11, nata appositamente per il mercato italiano, equipaggiata con un motore da poco più di un litro di cilindrata che però non rinunciava al comfort dell’idropneumatica ed alla sicurezza dei quattro freni a disco servoassistiti e la BX19 GTi 16 Valvole che con oltre 160 cavalli di potenza raggiungeva i 220km/h o le berline e Break 4×4, capaci di affrontare qualsiasi terreno.
In undici anni tra 1982 ed il 1993, furono prodotti oltre 2.135.000 esemplari, senza contare le versioni commerciali derivate, come la BX Entreprise, prodotta ancora per un anno dopo l’arrivo di Xantia, che dal ‘93 sostituì la BX nella gamma Citroën
In occasione del quarantennale, gli esperti de L’Aventure Citroën hanno invitato tutti gli appassionati a riscoprire la BX sabato 24 settembre al Conservatoire Citroën di Aulnay-sous-Bois (in basso, il logo ufficiale dell’anniversario).

Risi Competizione ha annunciato l’equipaggio con cui affronterà l’edizione numero 25 della Petit Le Mans, l’ultimo appuntamento del campionato IMSA nonché round conclusivo della Endurance Cup, tra gli eventi classici della serie nordamericana, che si disputa sul tracciato di Road Atlanta nel fine settimana dell’1 ottobre. In occasione della prova, sulla distanza delle 10 Ore, al volante della Ferrari 488 GT3 Evo 2020 numero 62 si alterneranno i piloti ufficiali del Cavallino Rampante Davide Rigon, Daniel Serra e James Calado.
Piccola Le Mans. A tre anni di distanza dall’ultima apparizione, per la vettura numero 62, iscritta nella classe GTD-Pro (nella foto di apertura, alla 12 Ore di Sebring), si tratta di un ritorno di particolare importanza sul tracciato che ospita l’ultimo appuntamento della stagione, considerati i cinque successi già messi in archivio dal team Risi, vincitore della Petit Le Mans nell’edizione inaugurale, organizzata nel 1998, e nelle stagioni 2008, 2009, 2016 e 2019. “Il nostro team ha una lunga storia collegata alla Petit Le Mans” dichiara Giuseppe Risi, Team Principal della squadra fondata 25 anni or sono. “Il nostro obiettivo è puntare sempre alla vittoria, e cercheremo di ottenerlo anche questa volta”.
L’equipaggio. Risi Competizione nel corso della stagione 2022 ha partecipato a tre eventi dell’IMSA in classe GTD-Pro: la 24 Ore di Daytona, la 12 Ore di Sebring e la 6 Ore di Watkins Glen, ottenendo due secondi e un nono posto. Come anticipato, in occasione della gara endurance a Road Atlanta l’equipaggio della 488 GT3 Evo 2020 sarà composto da Rigon/Serra/Calado. Per il pilota italiano si tratta del debutto sull’impianto realizzato in Georgia; nelle bacheche del brasiliano e del britannico, invece, brillano due vittorie per ciascuno, compresa quella ottenuta in coppia nel 2019 con Risi Competizione.
Quattrocento esemplari in colore bianco della Ferrari 275 GTB/C di CMC in 1:18 sono stati prodotti in occasione del Classic Gala a Schwetzingen dal 2 al 4 settembre scorso, dove il marchio tedesco era presente in veste ufficiale. La maggior parte degli esemplari è stata venduta quasi subito, mentre le ultime unità sono state rese disponibili in questi giorni sul sito di CMC. Già al momento di pubblicare questa notizia il modello è completamente esaurito.
Dopo aver messo regolarmente in produzione il casco di Kévin Estre della 24 Ore di Spa 2022, messo in vendita in un primo momento nel negozio del circuito, Spark ha annunciato oggi una riedizione. Saranno contenti gli idioti (scusate ma non saprei definirli altrimenti) che su eBay lo avevano pagato dai 73 ai 139 euro.
Di prossima commercializzazione le tre Aston Martin DBR1 di Le Mans 1959 di Le Mans Miniatures, modelli slot in 1:32. Alla versione vincitrice con Shelby/Salvadori (n°5) si affiancano la n°4 di Moss/Fairman e la n°6 di Trintignant/Frère. Le differenze fra le tre vetture sono state accuratamente riprodotte da Le Mans Miniatures, in particolare nella zona della calandra.



Lamborghini Squadra Corse ha annunciato le prime specifiche tecniche del prototipo LMDh che correrà nella classe Hypercar del FIA-WEC e nella classe GTP dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. In conformità con i regolamenti dell’ACO e dell’IMSA, la vettura sarà equipaggiata con un motore ibrido che unisce un’unità a combustione interna a un sistema di recupero di energia Energy Recovery System, ERS) che sviluppa una potenza massima complessiva di 681cv. Lamborghini ha deciso di abbinare al sistema ERS un motore biturbo 8 cilindra a 90° progettato da Squadra Corse, il dipartimento sportivo dell’azienda: il peso minimo dell’unità è di kg 180 come da regolamento. Il motore elettrico (MGU) è sviluppato da Bosch Motorsport, il sistema di gestione della batteria da Williams Advanced Engineering e il cambio a sette rapporti tipo P1359 da Xtrac. Il prototipo, che debutterà nel 2024 sia nell’IMSA Endurance Cup sia nel FIA-WEC, può raggiungere una velocità massima di 340 km/h. Il peso è di kg 1030 (senza carburante e senza pilota) come da regolamento. Per quanto riguarda le dimensioni, la larghezza massima consentita è di mm 2000 e la lunghezza è di mm 5100 con un passo di mm 3148. Il telaio monoscocca è realizzato in collaborazione con Ligier Automotive e gli elementi in fibra di carbonio sono prodotti in Italia da HP Composites.
Amo da sempre la raffinata varietas del catalogo dell’editore Sellerio, un baluardo di cultura nell’orrido trionfo contemporaneo dell’approssimazione e dell’ignoranza indossata con orgoglio come un capo firmato. Saggista e traduttore, Antonio Castelnuovo ha pubblicato l’anno scorso nella collana “La memoria” della casa editrice palermitana un originale dizionario, alla maniera di simili opere che soprattutto in Francia hanno una lunga e consolidata tradizione, basti pensare ai volumi di Charles Danzig. Dizionario del bibliomane è un repertorio erudito ma non pesante delle abitudini, dei vezzi, delle manie, delle fobie e delle fissazioni di chi accumula libri. Di chi li accumula consapevolmente e scientificamente, ma anche di chi li accumula spronato da ragioni all’apparenza bizzarre quando non del tutto insane. Collezionisti, cacciatori e predatori di libri vengono passati in rassegna e nei passi più felici del libro diresti di leggere l’Orazio delle Epistole. Ne deriva una moltitudine di figure schiave del proprio delirio di accumulo. Da appassionato di libri, questo volume non poteva mancare nella mia biblioteca, acquistato lo stesso giorno con una raccolta di rari articoli sull’editoria di Angelo Fortunato Formiggini (figura semidimenticata ma meritevole di approfondimento) e un’antologia di appunti, racconti e interviste di Livio Garzanti. Sono tre libri magari in contrapposizione ma mai in contraddizione fra loro. La carta e il gusto per essa è la loro matrice comune. Tornato a casa ho aperto Facebook e mi hanno aggredito un paio d’immagini delle raccolte patologiche di certi collezionisti di modelli, felicemente inconsapevoli nella loro diuturna febbre d’accumulo. Louis Bollioud-Mermet, intellettuale lionese del XVIII secolo, a proposito della bibliomania scrisse che “una tale insaziabilità è sintomo evidente di una spirito malato”. Non vi viene in mente nessuno?
Doriane Pin (Scuderia Niki – Iron Lynx) nel Trofeo Pirelli e Franz Engstler (Scuderia GT) nella Coppa Shell continuano la serie di vittorie consecutive che permette ad entrambi di allungare ulteriormente il vantaggio in classifica a soli due gare dalla conclusione della trentesima edizione del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli Europe. La seconda giornata di gare sul circuito di Silverstone registra, invece, le prime affermazioni stagionali per Marco Pulcini (Al Tayer Motors) e Martinus Richter (MERTEL Motorsport Racing) nelle rispettive classi Am.
Il Ferrari Challenge UK, che ha vissuto sul circuito inglese l’ultimo atto stagionale, dopo l’assegnazione del titolo del Trofeo Pirelli, ieri, a Lucky Khera (Graypaul Birmingham), vincitore anche della seconda prova, celebra dopo Gara 2 il titolo della Coppa Shell per Jason Ambrose (Dick Lovett Swindon), secondo oggi alle spalle di Carl Cavers (Graypaul Nottingham).
Trofeo Pirelli Europe. Gara in solitaria per Doriane Pin che, dopo la pole position del mattino con il tempo di 2’01”393, ottiene il secondo successo del fine settimana in terra britannica, oltre alla migliore prestazione cronometrica, e si avvicina ulteriormente al titolo. Con uno spunto vincente proprio nel giro conclusivo, John Wartique (FML – D2P) riesce ad avere la meglio nella sfida con Luka Nurmi (Formula Racing) e a conquistare la seconda posizione davanti al pilota finlandese.
Nella classe Am, Marco Pulcini, partito dalla pole, si mantiene fuori dalla bagarre iniziale che toglie subito dalla contesa Nicolò Rosi (Kessel Racing) ed Arno Dahlmeyer (Scuderia Niki – Iron Lynx) ed ottiene la prima vittoria stagionale, dopo essersi difeso con efficacia dai tentativi di sorpasso di Ange Barde (SF Côte d’Azur Cannes – IB Fast), penalizzato nelle fasi finali con un drive through per aver ripetutamente superato i limiti del tracciato. Sul secondo gradino del podio sale David Gostner (CDP – MP Racing) autore di un’ottima prova che lo vede recuperare 9 posizioni dalla griglia. Sorprendente terza posizione per Angelo Fontana (Rossocorsa), al debutto assoluto nel Ferrari Challenge.
Classifiche Trofeo Pirelli. Il percorso netto di Doriane Pin nel fine settimana di Silverstone permette alla francese di Scuderia Niki – Iron Lynx di raggiungere 161 nella graduatoria generale, con 39 lunghezze di vantaggio su John Wartique e 54 su Luka Nurmi.
Marco Pulcini tiene aperto il discorso per il titolo in classe Am, dove ora ha 56 punti di distacco dal leader Ange Barde a due round dalla conclusione. Fuori dai giochi uno sfortunato Nicolò Rosi a 79 dalla vetta.
Coppa Shell Europe. È stato sufficiente un solo un giro a Franz Engstler per conquistare il comando della corsa, superando al via Axel Sartingen (Lueg Sportivo – Herter Racing) e, con un’abile manovra, il poleman di giornata Roman Ziemian (FML – D2P), prima dell’ingresso della Safety Car, imposto per il rispristino della pista in seguito ad un testa coda di Andrea König (Scuderia GT) nelle retrovie.
Alla ripartenza, Engstler mantiene con autorevolezza la leadership, allungando il vantaggio per raggiungere il suo quarto successo consecutivo e il quinto stagionale, completato dalla miglior prestazione cronometrica in 2’04”438. Alle spalle di Ziemian, secondo alla fine, la seconda metà di gara registra la brillante rimonta di Manuela Gostner (CDP – MP Racing), scattata dall’undicesimo posto in griglia dopo una qualifica non entusiasmante. Raggiunta la quinta posizione, la Gostner riesce a superare dapprima Fons Scheltema (Kessel Racing), con uno spettacolare sorpasso, e poi Axel Sartingen, a cui deve cedere però il terzo gradino del podio a seguito di una penalizzazione di 5 secondi inflitta al termine della gara per aver superato i limiti del tracciato nelle fasi di sorpasso.
Nella classe Am, dopo il terzo posto in Gara 1, Martinus Richter conquista la pole position che trasforma, dopo una prova consistente, nella prima affermazione stagionale. Avvincente la sfida alle sue spalle che vive sul confronto fra Christian Herdt-Wipper (Saggio München) ed Alexander Nussbaumer (Gohm Motorsport – Herter Racing), il quale riesce alla fine ad avere la meglio. Appena fuori dal podio Joakim Olander (Scuderia Autoropa), autore del giro più veloce e di una rimonta di 5 posizioni dalla griglia di partenza.
Classifiche Coppa Shell. Con la vittoria di oggi, Franz Engstler porta a 35 i punti di vantaggio su Axel Sartingen, che a sua volta sopravanza di sole 4 lunghezze Roman Ziemian. Quarta a 55 punti Manuela Gostner.
Nella classe Am, Alexander Nussbaumer conduce con 103 punti; seguono a 17 lunghezze Herdt-Wipper, a 21 Martinus Richter e a 26 Joakim Olander.
Ferrari Challenge UK. Lucky Khera festeggia con un’altra vittoria, la settima in stagione, il titolo nel Trofeo Pirelli conquistato ieri. A salire sul podio con lui in Gara 2 sono Andrew Morrow (Charles Hurst), secondo, e Faisal Al-Faisal (HR Owen London) terzo. Grazie al secondo posto di oggi, Jason Ambrose, nella sua stagione di debutto nel mondo delle corse, si laurea campione nella Coppa Shell. Il successo nell’ultima gara della stagione va a Carl Cavers (Graypaul Nottingham), mentre sull’ultimo gradino del podio sale Paul Simmerson (Graypaul Birmingham).
Prossimo appuntamento. Mentre Silverstone ha concluso la stagione 2022 del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli UK, il penultimo appuntamento della serie europea è in programma dal 7 al 9 ottobre al Mugello.
La 36ma edizione della Mostra di modellismo organizzata da Dreoni in Via Cavour a Firenze ha aperto i battenti oggi alle ore 15. Nei due corridoi dell’ingresso sono ospitati aeromodelli, navi, auto e diorami.

Ottimo il livello degli espositori, in una rassegna non certo ampia ma molto completa e di eccellente qualità generale. Nel settore dell’automodellismo 1:43 vanno segnalate sicuramente le realizzazioni di due espositori fiorentini che i lettori di PLIT e di Modelli Auto conoscono già bene, Fabrizio De Gennaro e Massimo Martini, che hanno portato alcune delle loro più recenti elaborazioni e autocostruzioni (la Porsche 908/3 Targa Florio di Martini sarà oggetto di un articolo che pubblicherò nel prossimo numero di Modelli Auto). Degna di nota anche la partecipazione di Luca Raddi che ha presentato, tra l’altro, un affascinante diorama che riproduce il tratto dell’Osteria di Nandone in occasione del Circuito Stradale del Mugello 1968. L’esposizione resterà visibile fino al 1° ottobre.









































