Miracolo a Monaco! L’impresa di Roberto Moreno su Andrea Moda nel 1992

Nessun circuito è paragonabile a Montecarlo. Non solo per il layout della pista cittadina, che nonostante alcuni tentativi di imitazione nel panorama del motorsport continua a non avere eguali, ma anche per un’atmosfera unica nel suo genere, costantemente in bilico tra i connotati glamour e quelli del business da intendere come la possibilità di intavolare e concludere lucrosi affari. Deve essere stato questo il pensiero del manager Andrea Sassetti per la sua creatura, l’Andrea Moda Formula, che proprio nel Principato in quel 1992 vissuto a trecento all’ora in Formula 1 aveva individuato la vetrina ideale per andare a caccia di sponsor importanti.

L’impresa di attirare ricchi investitori così da immettere benzina nel progetto Formula 1 non andò a buon fine, eppure un’Andrea Moda, più precisamente la S921 di Roberto Moreno, riuscì a superare prequalifiche e qualifiche tanto da schierarsi, ultima ma felice, al via del prestigioso Gran Premio di Monaco. Risultato irripetibile per la piccola e volenterosa scuderia marchigiana che nel weekend monegasco beneficiò di un Moreno al top della forma e di una vettura che con il carburante “giusto” il suo dovere lo faceva eccome. Motorphone TV, il canale YouTube di Ermanno Frassoni, ha chiesto a Henri Luzet, amico e confidente di Moreno oltre che manager di piloti con un curioso passato nelle fila della polizia internazionale, di rivivere i momenti che resero possibile il miracolo di vedere finalmente un’Andrea Moda sulla griglia di partenza di un Gran Premio di Formula 1.

Ermanno Frassoni intervista Henri Luzet sul canale Youtube di Motorphone TV.

Dai retroscena sulla “corte” del pilota Moreno a una dipendente della Elf nella speranza di ottenere una tantum la benzina tanto agognata al viaggio verso Montecarlo con il motorista John Judd e le taniche da prelevare destinate in origine al team Williams, fino all’emozione impagabile della riuscita qualificazione e della gara terminata anzitempo non senza l’orgoglio di averci comunque provato; nel video di Motorphone TV gli spettatori non ancora sazi di aneddoti Andrea Moda troveranno insomma pane per i loro denti. Perché in fondo, pur con i necessari distinguo, l’impresa di Moreno nelle prove di Montecarlo del 1992 poco ha da invidiare al giro “mistico” di un certo Ayrton Senna nelle qualifiche del Gran Premio del Principato edizione 1988.

Marsh Models: alcuni aggiornamenti

Marsh Models ha annunciato la commercializzazione dei kit della Ford MkII di Sebring 1966 (MM320, vetture n.2/3/4), della Ford MkIV di Sebring 1967 (MM321) e della Shadow DN4 completamente rivista e corretta (MM319). Simons rimetterà mano anche alla Ford MkII di Le Mans 1966, con un kit che conterrà le decals di tutte le 8 versioni: è in corso di svolgimento il lavoro sul master. Pubblichiamo le immagini di un altro modello di recente realizzazione, la Ford MkIV nelle quattro versioni di Le Mans 1967. Ricordiamo che i Marsh Models sono disponibili anche come factory built.

Due nuove Peugeot 205 nella gamma Norev

Fra le novità Norev 1:43 di agosto spiccano due Peugeot 205 5 porte, una Junior rossa del 1988 e una GL, ancora del 1988, in “brun metallisé”. Modelli molto simpatici anche se su basi non inedite. Speriamo solo che Norev abbia fatto definitivamente pace con i problemi legati alla tenuta della zama.

Cotton-fioc a Sebring: la March di Ampersand

12 Ore di Sebring 2012: un giro fra i vari stand (sempre pochi laggiù, per la verità) mi porta verso la tenda probabilmente più interessante, quella di Harrell’s Miniatures. Gli Spark e i Minichamps la fanno da padrona ma scavando qualcosa si trova sempre. Attira la mia attenzione una scatolina della Ampersand, elusivo marchio danese anni ottanta: gli Ampersand erano modelli montati in resina, per l’epoca fatti molto bene (esistevano anche in kit). Li trovavi da Paolo Tron, che era uno dei pochi in Europa ad averli.

La gamma era specializzata in monoposto F.Indy, mentre un altro marchio dello stesso produttore, Emphasize, aveva in catalogo altra roba davvero interessante, come alcune Lola Gruppo 6 (fra cui la The Wall Pink Floyd, che meriterà una storia a parte: ho l’esemplare fotografato nel TSSK) e altre cose particolari come la De Tomaso Pantera Gruppo 5. I modelli erano montati con uno stile “inglese”, con pochi ma ficcanti dettagli e un generale equilibrio tipicamente anni 80.

Dunque, la scatolina Ampersand a Sebring: la apro e dentro c’è una March 84C Pennzoil vincitrice a Indy 1984 con Rick Mears, il primo modello prodotto dal marchio. Basetta di legno originale con tanto di numero di serie, data e firma del produttore. Chiedo al gentilissimo proprietario di Harrell’s quanto costi: “Avevo pensato 90 dollari ma se lo prendi posso farti 70. Ah, volevo anche dirti, per correttezza, che a Norimberga Spark ha annunciato alcune auto di Indianapolis quindi vedi se non ti conviene aspettare gli Spark”.

Aspettare gli Spark? Lo ringrazio per la rettitudine e scappo via in sala stampa col modello dopo avergli mollato i 70 dollari. Una rapida occhiata era già stata sufficiente per rendermi conto che le condizioni della March gialla erano ottime: nessuna rottura, nessuna parte mancante, solo un po’ di polvere nerastra.

Tornando al motel, mi fermo a comprare alcuni cotton fioc, la tentazione di pulirla subito è grande. Ho parecchie difficoltà a procurarmi una confezione che non mi riempia di bastoncini fino al 2050, e rovistando un po’ ne trovo una da 50 pezzi.

Con grande attenzione mi metto a detergere il modello, ascoltando un po’ di musica su YouTube. Il sole preso durante la giornata si fa sentire, la testa è pesante e il dorso delle mani brucia. Ma l’Ampersand mi riempie la serata. La sensazione di aver recuperato qualcosa di raro, magari di averlo salvato da una brutta fine probabilmente la conoscete. Tornato in Italia, la March va a far compagnia alla Lola The Wall di Emphasize.

Sull’aumento dei prezzi degli Spark

A qualche giorno di distanza dall’annuncio in Germania, anche Mix Diffusion ha dato notizia dell’aumento, dal 1° ottobre, del prezzo degli Spark in 1:43. Confermiamo che le serie speciali e le serie standard costeranno € 79,95 senza quindi più alcuna distinzione. L’aumento è stato giustificato dai distributori con la situazione generale internazionale, con il variare dei tassi di cambio nonché con l’aumento delle spese di spedizione. E’ vero che la crisi sanitaria ha contribuito enormemente all’aumento dei costi di trasporto. Prima del 2020 i container si trovavano abbastanza facilmente e le navi facevano rotte regolari, con le compagnie che si facevano una sana concorrenza. Con la pandemia i porti sono stati travolti da enormi quantità di materiale sanitario (mascherine, ma anche respiratori, guanti, occhiali, tute…) e l’equilibrio è saltato. A farne le spese sono stati anche gli approvvigionamenti di materie prime. Il prezzo dei container è schizzato alle stelle, con aumenti da 4000 a 20000 euro. E’ chiaro come per un produttore di modelli tutto questo abbia avuto delle conseguenze pesanti.

L’ultimo aumento arriva a non molto tempo di distanza dal precedente (1° giugno 2021, da € 64,95 a 69,95), e stavolta si parla – almeno per le serie normali – di dieci euro. Curioso, ma non inedito, che gli aumenti per i rivenditori non siano direttamente proporzionali: per i modelli standard infatti, il ritocco è fissato stavolta a € 3 più iva (in Francia il 19%) e per le serie numerate a € 6 più iva. Perché imporre un prezzo di vendita ancora maggiore rispetto all’aumento richiesto ai rivenditori? Forse per permettere loro di compensare eventuali minori entrate? E in questo caso la differenza in percentuale fra aumento per i commercianti e aumento del prezzo al pubblico rispecchierebbe forse il calo di vendite effettivo che si aspettano in Spark?

Le modifiche al listino riguarderanno tutti i modelli distribuiti dal 1° ottobre 2022, quindi anche quelli annunciati prima di quella data. Cosa accadrà alle vendite è difficile dire. Probabilmente il modello di business messo in campo dal gruppo non riesce più a funzionare in modo corretto, lo dimostrano anche le numerose pressioni del fabbricante su alcuni rivenditori perché adattino i loro prezzi ai minimi “consigliati” (leggi: praticamente imposti con minacce più o meno velate).

Qualche collezionista paventa un boicottaggio, per ottenere chissà cosa. Che Spark torni sui suoi passi? Che migliori la qualità dei prodotti? Pia illusione. Se aumentano i prezzi, significa che non hanno scelta, e i prodotti resteranno quelli. Le modifiche delle tariffe indicano l’impossibilità di continuare così senza sognarsi di migliorare i modelli, cosa che implicherebbe un ulteriore ritocco del prezzo.

E’ venuto quindi il momento di chiedersi se uno Spark a 80 euro (o anche di più, visto che molti negozi anche con quei prezzi ci guadagnano una miseria) sia ancora appetibile. Su Facebook ho letto i commenti di certi fan boy ormai drogati da questo marchio – come i gatti con certi croccantini – che asseriscono che sotto i cento dollari il rapporto qualità-prezzo di uno Spark sarà sempre e comunque ottimo. Speriamo che fra i clienti di Spark ci sia parecchia gente che ragiona così, a me non risulta.

La mossa di Spark è inevitabile e forse abbastanza disperata: le vendite, verosimilmente caleranno e l’aumento dei prezzi non servirà a compensare le perdite di una macchina troppo grande per reagire. Se ti sei ingrandito a dismisura non puoi neanche ridimensionarti dall’oggi al domani, perché hai i dipendenti, gli investimenti fatti, l’esposizione con le banche e così via.

Non so se sia un caso che tale situazione si sia verificata quasi in contemporanea con l’acquisizione del 49% delle quote di Spark da parte del gruppo Simba-Dickie. Cosa accadrà nel prossimo futuro? Frenare è difficile ma è abbastanza evidente che Spark non possa continuare con questo ritmo: troppe uscite, troppi errori, troppa carne al fuoco e un mercato che non assorbe più.

Rassegna stampa: RS Magazine hors-série #9, Les cahiers de la 911 vol.4

Quarto volume di una collezione di “hors-série” di RS Magazine che, di edizione in edizione ripercorre tutta la storia della Porsche 911. Questa serie ha come obiettivo catalogare scrupolosamente tutti i modelli e tutte le versioni della 911 stradale, rispettando la cronologia e concentrando sotto forma di schede comparative la storia di ciascuna variante e le specifiche tecniche e prestazionali. Il materiale contenuto in questi “hors-série” permette di identificare ogni 911 anche in base al numero di telaio e al numero di motore, proponendo anche una quotazione di massima per i collezionisti. Dopo l’era “classica” trattata nei primi due quaderni consacrati alle serie F/G e poi ai modelli 964 e 993, il capitolo delle 911 moderne è stato aperto nell’estate del 2021 con la 996 e la 997 serie I. Quest’estate, invece, spazio alla 997-II, di cui questo “hors-série” recensisce ben 27 modelli e versioni differenti, e pensiamo che possa trattarsi della famiglia al completo. In 130 pagine avrete sotto mano una panoramica agile ma dettagliata, con testi di ottimo livello, foto e tante informazioni utili. Il costo in Francia di questa pubblicazione è di € 9,90.

Spark: le novità 1:43 della settimana 32-2022

Qui di seguito trovate la lista e le foto delle uscite Spark 1:43 previste per la settimana 32. Fra le novità più interessanti vi è la Fittipaldi F8 Formula 1 del GP d’Italia 1980, pilotata da Keke Rosberg. Da segnalare anche la Jordan del 1991 di Andrea De Cesaris.

S4581FITTIPALDI F8 N°21 5ème GP Italie 1980 Keke Rosberg
S6595TOYOTA Yaris WRC n°1 Vainqueur Rallye Monza 2021 Champions Constructeurs WRC Champions 2021 Sébastien Ogier – Julien Ingrassia avec figurines et drapeau
S6596TOYOTA Yaris WRC n°4 4ème Rallye Finlande 2021 Esapekka Lappi – Janne Ferm
S8078JORDAN 191 N°33 4ème GP Canada 1991 Andrea de Cesaris
S9613LAMBORGHINI Murciélago LP670 R-SV GT1 N°38 Münnich Motorsport FIA GT1 World Championship 2011 M. Basseng – M. Winkelhock
S9659SURTEES TS16 N°18 GP Espagne 1975 John Watson
SB299LAMBORGHINI Huracán GT3 N°66 Attempto Racing 24H Spa 2017M. Grenier – M. van Splunteren – J. van Lagen (300ex)
SB300LAMBORGHINI Huracán GT3 N°67 Attempto Racing 24H Spa 2017G. Maggi – J. Krebs – C. Mateu – S. Bovy (300ex)
SB301LAMBORGHINI Huracán GT3 N°77 Barwell Motorsport 24H Spa 2017 A. Amstutz – M. Kodric – P. Kujala – O. Gavin (300ex)
SB302LAMBORGHINI Huracán GT3 N°78 Barwell Motorsport 24H Spa 2017 L. Matchitski – M. Ramos – R. Abra – P. Keen (300ex)
SB305LAMBORGHINI Huracán GT3 N°12 Ombra Racing 24H Spa 2018K. Ling – A. Frassineti – R. Monti – A. Rizzoli (300ex)
SB311LAMBORGHINI Huracán GT3 N°77 Barwell Motorsport 24H Spa 2018 A. Amstutz – L. Machitski – R. Abra – P. Kujala (300ex)
SB312LAMBORGHINI Huracán GT3 N°78 Barwell Motorsport 24H Spa 2018 M. Beretta – R. Breukers – S. Mitchell – M. Kodric (300ex)
SB313LAMBORGHINI Huracán GT3 N°666 Attempto Racing 24H Spa 2018 R. Penttinen – J. Krebs – T. Müller – J. L. Jasper (300ex)
SB321LAMBORGHINI Huracán GT3 EVO N°519 Orange 1 FFF Racing Team 24H Spa 2019 P. Keen – F. Perera – G. Venturini (300ex)
SB408MERCEDES-AMG GT3 N°111 JP Motorsport 24H Spa 2020 P. Krupinski – J. Liebhauser – M. Lauda – C. Klien (300ex)
SG462AUDI RS 5 DTM N°34 Audi Sport Team WRT Misano 2019Andrea Dovizioso (500ex)
SG698MERCEDES-AMG GT4 N°38 BLACK FALCON Team TEXTAR24H Nürburgring 2020M. Kaya – M. Stursberg – R. Renger – T. Viidas (300ex)
SG702ASTON MARTIN Vantage AMR GT4 N°71 Prosport-Racing GmbH24H Nürburgring 2020G. Dumarey – A. Walker – N. Verdonck – M. Hess (300ex)
SG762LAMBORGHINI Huracan GT3 EVO N°19 Konrad Motorsport24H Nürburgring 2021A. Jefferies – M. Di Martino – T. Zimmermann – A. Fontana (300ex)
SG788LAMBORGHINI Huracan GT3 EVO N°63 Hankook FFF Racing Team 24H Nürburgring 2021M. Mapelli – F. Perera – M. Bortolotti – G. Altoè (300ex)

Cronoscalata del Mont-Dore 2022: gallery n.3

Raggruppamento storiche: Championnat de France VHC (Véhicules Historiques de Compétition), VHRS (Véhicules Historiques de Régularité Sportives) e HTCC (Historiques Tourisme Champion Car).