Ferrari 308 GTB IMSA Huffaker 1990

Pubblichiamo una nuova gallery di un montaggio di Gualtiero Negri, la Ferrari 308 GTB realizzata da Huffaker per Bill Freeman in vista di una partecipazione al campionato IMSA del 1990. Il cambio dei regolamenti mise termine al progetto, ma restò la testimonianza di un impiego abbastanza originale di un modello che non era nato per le competizioni.

Domenica 5 giugno torna la borsa di scambio a Novegro

Domenica 5 giugno torna Novegro Borsa Scambio.

La manifestazione presenta un’ampia varietà di giocattoli d’epoca per collezionisti proposti da espositori italiani ed europei: bambole, miniature, action figure, modellismo, videogiochi, giochi da tavolo, mattoncini Lego e molto altro.

I cancelli saranno aperti dalle 9:30 alle 18:30.

La prevendita è aperta fino alle ore 18:00 di giovedì 2 giugno e i biglietti verranno erogati via e-mail entro 48 ore.

Ferrari 365 GTB/4 Daytona Le Mans 1973 n.33

Presentiamo un altro montaggio di Gualtiero Negri, stavolta su base Le Phoenix (metallo bianco 1:43). Si tratta della Ferrari Daytona iscritta a Le Mans 1973 dalla J.C.Bamford Excavators Ltd per Neil Corner e Willie Green. La vettura abbandonò alla 18ma ora per guasto alla trasmissione. Fra le sue peculiarità vi era la guida a destra e la sponsorizzazione della Corgi Toys, che non si lasciò sfuggire la ghiotta occasione promozionale, dotando la propria Daytona (in 1:36 e per di più stradale!) di qualche adesivo semplificato che ricordava la livrea della vettura di Le Mans.

Tornando alla gara del ’73, l’ambito trofeo di categoria GTS (Gran Turismo Speciale) andò comunque a una Ferrari, quella dell’importatore francese Charles Pozzi, condotta da Vic Elford e Claude Ballot-Léna, sesta assoluta, che ebbe la meglio sulla Porsche 911 Carrera RSR 2.8 di Erwin Kremer, Paul Keller e Clemens Schickentanz.

Rassegna stampa: Auto Modélisme n.283

Il numero 283 (maggio 2022) di Auto Modélisme conferma la china che la rivista ora in mani belghe ha intrapreso dai tempi del passaggio di consegne: un prodotto povero, mal concepito, privo di spunti, senza vitalità. Le foto, enormi, cercano di nascondere testi superficiali e svogliati e gli articoli restano sostanzialmente asettici e privi di un reale approfondimento. Questo lo scrivo nella piena coscienza del fatto che pubblicare una rivista cartacea, con gli stretti tempi a disposizione e le rogne tecniche costantemente in agguato, sia sempre qualcosa di stressante e complesso. Però, santa pace, non ve l’ha ordinato il medico di farlo. C’era bisogno di proporre l’ennesimo articolo sulle vetture sponsorizzate Jägermeister? Il famoso digestivo col cervo servirebbe probabilmente a metabolizzare le tante altre brutture presenti in questo numero, di cui vi facciamo grazia. Se avete avuto il coraggio di comprarlo potrete constatarlo di persona. Altrimenti non vi sarete persi niente.

Motor Racing in Colour e un mondo in bianco e nero

Flashback 1: Ero a Monza verso l’inizio degli anni duemila e Mario Acquati organizzava una delle sue vendite promozionali nella leggendaria bottega nel paddock dell’autodromo. Fra i tanti volumi proposti a prezzi bassissimi ve n’era uno, inglese, di fine anni settanta, che stupidamente non presi e che non ho più ritrovato. Era una specie di guida ragionata a tutti i libri di automobilismo usciti fino a quel momento.

Oggi un volume così sarebbe impensabile ma all’epoca non lo era affatto, in un periodo in cui Internet ce l’aveva solo l’esercito americano, le foto quando uscivano su un settimanale stavi una settimana a guardartele e la maggior parte degli archivi era praticamente irraggiungibile.

In un contesto simile, una guida come quella poteva essere indispensabile per qualsiasi ricerca storica. Era un mondo in cui le squadre di Subbuteo erano ancora meno di duecento, in cui nessuno probabilmente aveva sotto mano la lista completa della Serie 100 della Solido e in cui se volevi un John Day o un Auto Replicas dovevi andare a Radlett da GPM. All’epoca i libri e i modelli più che rari erano rarefatti. Ma era proprio tale rarefazione a dar loro un peso specifico particolare.

Flashback 2: Primi anni novanta, all’università decisi che i libri che mi piacevano di più erano quelli della Oxford University Press perché erano quelli che avevano il miglior odore. Quasi di pane fresco ancora caldo. Per l’automobilismo, non erano male quelli di P.S.L., guarda caso ancora inglese.

Girando si fanno strani incontri. Ho recuperato di recente in Germania un volume di Doug Nye, certo non uno dei suoi più conosciuti, ma ugualmente degno di considerazione. S’intitola Motor Racing in Colour e uscì nel 1978 edito da Blandford. Di piccolo formato, in quel tempo aveva un suo senso: è una specie di compendio di storia delle competizioni, arricchita da una straordinaria appendice fotografica, per lo più a colori, come promette il titolo, con immagini che credo siano anche rimaste inedite dopo quell’uscita. Penso al ruolo di un libro come questo oltre quarant’anni fa.

Oggi sembra una cosa scontata, ma quanto doveva essere complicato procurarsi un’immagine del motore della prima Renault di Formula 1 o della gara di F.3 a Monte Carlo? Tutto era meno banale e molto più disconnesso, almeno parlando di connessione fra appassionati. Ci si scriveva, ci si telefonava ma le domeniche pomeriggio – io me lo ricordo appena anche se ho fatto in tempo a viverne una parte – erano lunghe e mortalmente noiose.

Tutto si diluiva e si prolungava e nessuno aveva da ridire perché non c’erano alternative. Se ti arrabbiavi ti cantavano Voglio l’erba voglio dei Gatti di Vicolo Miracoli e zitto.

Potevi passarle con un kit o con un libro, quelle domeniche. Oggi trascorrere una giornata all’antica, staccati da tutto e da tutti può costituire una scelta snob o una sana reazione all’esposizione mediatica. Quando ti sei stancato del silenzio, riattacchi l’USB e ti getti di nuovo della mischia globalizzata. Allora no. Allora dopo una giornata appiccicosa guardavi il TG1 delle otto e mangiavi con le posate dal manico di plastica verde acqua.

Non necessariamente quel passato va rimpianto, ma va ricordato. E va ricordato anche quando si giudicano gli oggetti che da quel passato arrivano. Il libro di Doug Nye oggi non avrebbe senso, questo è ovvio, ma apporta molte più informazioni a proposito della sua epoca di quante non si potrebbe immaginare ed è bello farlo rivivere.

Il libro è inglese, l’odore è buono. Se lo sai ascoltare ti racconterà dei regolamenti del Campionato europeo turismo e dei vincitori della 500 Miglia d’Indianapolis, di Mario Andretti recente campione del mondo di F.1 e ti fornirà l’indirizzo postale della Arrows, della Hesketh e della Copersucar.

Forse altrove in questo sito scrissi che il libro di Jess Pourret sulle Ferrari 250 GT va assaporato con una GTO di AMR davanti. A ogni volume corrispondono determinati modelli, noi collezionisti siamo fortunati. Accanto a questo di Nye metterei le vituperate March 761 della John Day, di quelle in diecast, vendute solo montate. L’abbinamento può avere un senso. Saponette colorate e giacche con le toppe; moquette in bagno e piatti con steak ricoperto di crema di whisky fino all’orlo. Le liste dattiloscritte di Brian Harvey e l’adesivo del BRDC.

“Today, motor racing at all its many levels is one of the most popular spectator sports in the world. More than a million people flock to watch the World Championship races of each year, fought out by highly sophisticated Formula 1 cars and the most talented drivers of their day in circuits from Buenos Aires in Argentina, through Long Beach on America’s West Coast, across to Europe and the classical venues such as Monte Carlo, then back to North America in the autumn”.

Rassegna stampa: Minauto Mag’ n°86

Con un AutoModélisme che non riesce a sollevarsi da una triste mediocrità, Minauto Mag’ resta, in ambito francese, una delle pochissime letture esclusivamente automodellistiche. Il numero 86 di maggio/giugno 2022 strizza l’occhio al cinema, con la recensione di alcune vetture celebri quali la nuova Batmobile prodotta in 1:18 da Jada. Non manca, a latere, una bella carrellata di novità che spaziano da Fast & Furious a Frankestein, dai Muppets a Stolen Harmony. E’ tutto molto vario e colorato. Tornando più coi piedi per terra, segnaliamo come sempre le recensioni, che in Minauto Mag’ sono oneste e ben documentate. Un reportage su Rétromobile completa un numero che vale la pena acquistare.

Il programma completo della 24 Ore di Le Mans

E’ stato reso noto stamani il programma ufficiale della 24 Ore di Le Mans. Le attività prenderanno il via alla fine di questa settimana con le operazioni di pesa e la giornata test prevista domenica 5 giugno. Di seguito riportiamo il comunicato stampa dell’ACO.

Le pesage
La 90e édition des 24 Heures du Mans se déroulera selon un format plus « traditionnel ». Ainsi, les vérifications administratives et techniques, plus communément appelées pesage, sont de retour en centre-ville du Mans, place de la République. À la différence que cette année, elles ont lieu avant la Journée Test. Rendez-vous le vendredi 3 juin de 10 heures à 19 heures et le samedi 4 juin de 10 heures à 15 heures pour approcher les voitures et côtoyer les pilotes.

Visite des stands et séance d’autographes
Parmi les animations majeures de la semaine, la visite des stands et la séance d’autographes sont très attendues. Les pilotes ont rendez-vous avec leur public pour une séance de dédicace. Qu’ils soient pilotes professionnels, gentlemen driver, anciens vainqueurs, expérimentés ou débutants, ils se prêtent aux jeux des signatures et des selfies, ou tout simplement aux questions-réponses d’un public de connaisseurs. Les spectateurs peuvent également observer les mécaniciens s’affairer sur les voitures à la veille des essais libres et des qualifications. Rendez-vous le mardi 7 juin à partir de 14 heures ! Cette visite est accessible avec un billet d’entrée semaine.

Pit-stop Challenge
Nouvelle animation de cette 90e édition, le Pit-stop Challenge est programmé le mardi 7 juin de 15 h 30 à 16 h 45 dans la voie des stands. L’objectif de cette compétition est de récompenser le meilleur équipage d’arrêt au stand de chaque catégorie des 24 Heures du Mans. Les mécaniciens devront effectuer l’arrêt au stand le plus rapide possible en changeant les quatre roues. Les plus rapides seront récompensés par un trophée spécifique. Cette animation est accessible avec un billet d’entrée semaine.

L’Hyperpole
Lors de l’Hyperpole, programmée jeudi 9 juin à 20 heures, les 23 voitures (cinq Hypercar, six LMP2, six LMGTE Pro et six LMGTE Am) qui se sont qualifiées la veille pour cette séance se livrent à l’exercice de vitesse pure et simultanément. Le chrono retenu est celui réalisé par le pilote le plus rapide de l’équipage. Les concurrents n’ont pas le droit de rentrer dans le stand. En revanche, ils peuvent opter librement pour les pneumatiques de leur choix, dans la limite de leur capital alloué pour l’épreuve. Une cérémonie en présence des polemen est organisée dans la ligne droite des stands dans la foulée. L’an passé, c’est la Toyota GR010 Hybrid #7 de Toyota Gazoo Racing qui s’était montrée la plus rapide grâce à un chrono de 3’23’’900 réalisé par Kamui Kobayashi.

Parade des pilotes
Organisée la veille du départ (vendredi 10 juin) par l’association Classic Automotive, la Parade des pilotes est de retour dans le programme de la classique mancelle pour le plus grand plaisir des fans. Ces derniers profitent de ce temps fort pour rendre hommage aux 186 pilotes qui prennent part à la course le lendemain. C’est aussi l’occasion d’obtenir des « goodies », photos dédicacées ou selfies. Ce moment de communion avec le public est aussi particulièrement apprécié des pilotes. C’est également leur dernier moment de répit avant d’entrer réellement dans la course. Pour ce retour, Classic Automotive promet une parade très festive avec des orchestres et de très belles voitures. Henri Pescarolo, quadruple vainqueur des 24 Heures du Mans, est le parrain de cette 26e édition.

La piste ouverte pour le public
Le vendredi 10 juin 2022, veille du départ de la 90e édition des 24 Heures du Mans, une toute nouvelle animation sera proposée aux spectateurs et aux Sarthois. Ces derniers pourront vivre un moment d’exception en foulant la piste des 24 Heures du Mans. L’accès à la zone Enceinte Générale se fera grâce au billet d’entrée 24 Heures du Mans semaine, qui permettra de bénéficier de nombreuses animations et de la visite des stands, tandis que les autres sites clés du circuit (du Tertre Rouge aux Virages Porsche) seront gratuits, accessibles à toute personne en moyen de transport doux : à pied, à vélo, en trottinette ou en rollers. De 14 h 30 à 19 h 30, les spectateurs pourront ainsi fouler le bitume de la plus grande course d’endurance au monde et auront notamment accès au rassemblement de véhicules organisé par l’association Virage de Mulsanne.

Fan Zone
Située juste à côté du traditionnel Village des 24 Heures du Mans, la Fan Zone permet de retrouver des écrans géants, une zone de restauration, le Critérium du jeune conducteur et une grande scène avec des animateurs pour un suivi constant de la course. Tous les amoureux des 24 Heures du Mans se retrouvent dans la Fan Zone

Village Hydrogène
Pendant la grande semaine de ces 24 Heures du Mans 2022, du mardi 7 juin au dimanche 12 juin, un complexe portant le nom de ”ACO H2”, identifié par deux bulles transparentes géantes, sera implanté dans le Village dédié au public, dans l’allée principale. Cet ensemble, qui s’articule autour de ces deux bulles et d’une structure centrale d’exposition présentant la LMPH2G, voiture laboratoire de MissionH24, le programme en collaboration avec GreenGT et qui a pour but la création d’une catégorie prototype hydrogène aux 24 Heures, a pour principale vocation : l’information, la pédagogie, la présentation des engagements de l’Automobile Club de l’Ouest et de ses partenaires, dans le déploiement de l’hydrogène pour une compétition et une mobilité zéro émission. Des contenus informatifs, des jeux, des liaisons en direct avec l’équipe de course, H24Racing, installée à Maison Blanche pour sa participation à Road To Le Mans, des prises de paroles d’acteurs de l’hydrogène sont au programme.  

Kids Zone
Destinée aux 3-12 ans, la Kids Zone propose des animations en partenariat avec Le Journal de Mickey, des jeux de construction, maquillage, structures gonflables ainsi qu’un espace bébé.

Le Musée des 24 Heures du Mans
À l’occasion de cette 90e édition, l’Automobile Club de l’Ouest donne un rendez-vous historique avec sa nouvelle exposition temporaire « Allure Le Mans » au Musée des 24 Heures du Mans. Celle-ci célèbre l’histoire de Peugeot sur la classique mancelle, depuis leur première participation en 1927 jusqu’à son engagement en Hypercar, en mettant l’accent sur l’anniversaire de la victoire de la marque au lion en 1992. L’entrée est gratuite sur présentation d’un billet d’entrée pour les 24 Heures du Mans valide le jour de la visite.

Fête foraine
Année après année, la fête foraine des 24 Heures du Mans assure le spectacle au cœur du spectacle. Grande roue, manèges à sensations, tir à la carabine, jeux d’adresse, autos tamponneuses… Les spectateurs doivent garder des forces !

Karting des 24 Heures du Mans
Situé dans l’enceinte du circuit, et donc accessible avec le billet d’entrée valide, le karting des 24 Heures du Mans reste ouvert pendant la semaine des 24 Heures du Mans. Une flotte de karts pour amateurs (à partir de 16 ans) est disponible, avec les conseils d’une équipe de passionnés et de diplômés qui peuvent guider dans l’initiation au pilotage. Dans l’espace réceptif, les visiteurs ont aussi accès à des simulateurs et une terrasse panoramique, où il est possible de se restaurer.

Un DJ Set et des concerts d’exception
Les 24 Heures du Mans sont, historiquement, toujours le lieu où de grands noms se produisent. Cette année, quatre artistes de renommée mondiale fouleront la grande scène.

Merzario Team e Formula 2

Era il 1977 quando Arturo Merzario, ex pilota della Ferrari in Formula 1 nonché grande specialista delle competizioni Sport Prototipi, decise di iscrivere un suo team nel Circus iridato schierando una March sotto le insegne del Merzario Team. Nel 1978 il “cowboy” di Civenna, nel Comasco, divenne anche costruttore totale complice la Merzario A1 presentata al Motor Show di Bologna dell’anno precedente sulla quale lavorarono gente del calibro di Enrico Benzing e Giorgio Piola.

Ma questa, in fondo, è un’altra storia perché l’avventura della Merzario in Formula 1 terminò con il Mondiale del 1979. Per il 1980, infatti, la nuova sfida del Merzario Team è la Formula 2 dove gareggiano fior di piloti, molti in odore di Formula 1. Oltre allo stesso Arturo, la squadra con sede a Carate Brianza mette sotto contratto Guido Daccò e Piero Necchi. In seguito ci sarà spazio per Loris Kessel, Jo Gartner, Richard Dallest, Lamberto Leoni, Fulvio Ballabio e Stefano Livio solo per citarne alcuni.

Ermanno Frassoni intervista Alfredo Somaschini per il canale Motorphone TV su Youtube

Fino al 1984, quando si conclude l’esperienza della Formula 2 per dare origine alla Formula 3000 Internazionale in seguito mutata in GP2 e infine ritornata Formula 2. È a quel punto che di fatto cala la bandiera a scacchi anche sul Merzario Team capitanato dall’instancabile “Fantino”. Motorphone TV, il canale YouTube di Ermanno Frassoni, ha rintracciato Alfredo Somaschini, direttore sportivo del Merzario Team in Formula 2 dalla fine del 1980 al 1984, per rispolverare le gesta della mitica squadra di Arturo che nel 1983 arrivò persino ad essere sponsorizzata dal celebre giornale a fumetti Topolino.

La vittoria dell’Audi alla 24 Ore del Nürburgring 2022

La cinquantesima edizione della 24 Ore della 24 Ore del Nürburgring è andata in archivio con la vittoria dell’Audi R8 LMS evo-II del Phoenix team, pilotata da Kelvin van der Linde, Dries Vanthoor, Frederic Vervisch e Robin Frijns. Dopo due anni di limitazioni dovute alla crisi sanitaria, circa 230.000 spettatori si sono dati appuntamento al Nürburgring dando di nuovo vita a tutto ciò che da decenni caratterizza questa gara fortemente atipica. Per il team Phoenix si tratta della sesta vittoria, in un’edizione in cui molti dei favoriti hanno incontrato problemi che ne hanno pregiudicato il risultato. La nuova Audi evo-II ha in ogni caso dimostrato affidabilità e prestazioni, battendo la concorrenza di Ferrari, Porsche, Lamborghini, Aston Martin e Mercedes-AMG. Conclusa questa riuscitissima edizione del cinquantesimo, l’organizzatore ha già fissato la data dell’edizione 2023, che si svolgerà dal 18 al 21 maggio, allontanandosi quindi di nuovo, opportunamente, dai test e dalla 24 Ore di Le Mans. Il prologo della Nürburgring è invece stato fissato dal 21 al 23 aprile 2023.