Mahindra ha condiviso il link dove poter leggere e scaricare, in formato digitale o pdf, il libro che commemora i dieci anni di Mahindra Racing, con una prefazione di Anand Mahindra.
A partire dal 2011, Mahindra è entrata nel motorsport scegliendo il motociclismo, la classe Moto3 della MotoGP, in qualità di costruttore. Da quel giorno l’attività della Casa indiana nelle gare motoristiche è cresciuta arrivando ad ottenere vittorie e risultati di prestigio. L’evoluzione nelle competizioni ha portato Mahindra a decidere un cambio di scenario per esordire nella massima categoria riservata a vetture elettriche, quale membro fondatore del Campionato FIA Formula E, diventato nel frattempo Campionato del mondo a tutti gli effetti.
E’ stato costituita a questo scopo una squadra diretta Mahindra, con una dedizione particolare alla sostenibilità e l’obiettivo di puntare al successo, che ha portato a ottenere un palmares di 5 vittorie, 22 podi, 8 pole position e 10 giri più veloci.
La novantesima edizione della 24 Ore di Le Mans, valevole quale terza prova del Campionato del Mondo FIA WEC, si svolgerà dall’11 al 12 giugno 2022. La comunicazione della lista dei 62 equipaggi ammessi, inizialmente prevista la settimana scorsa, è stata rimandata. Tenuto infatti conto delle conseguenze delle recenti decisioni delle autorità sportive internazionali a seguito dell’invasione russa in Ucraina, il comitato di selezione ha deciso eccezionalmente di concedere un’ulteriore proroga di 48 ore per l’eventuale presentazione di nuove domande d’iscrizione alla 24 Ore di Le Mans 2022. I nuovi candidati interessati potranno quindi inviare la loro documentazione da lunedì 7 marzo alle ore 15 a mercoledì 9 marzo alle ore 15. La lista degli iscritti sarà poi diffusa a tempo debito.
Ieri PLIT ha pubblicato una prima gallery di montaggi di Eric Doucet e il post ha ricevuto moltissime visite. Vi proponiamo quindi una seconda rassegna di modelli 1:43 montati da Eric. Stavolta si tratta di Ferrari e Maserati stradali e da competizione, basate su kit di produttori celebri quali AMR, BBR, Le Phoenix e Meri. All’invio di queste foto, Eric ha aggiunto alcune osservazioni sul mondo dei modelli che vi riporto in originale: “A mon âge, j’ai 62 passés, je reste malgré tout un inconditionnel des montages de kits, même si les modèles industriels vendus tout montés sont de plus en plus beaux et d’un très bon rapport qualité/prix. Le montage de kits, reste toujours en quelque sorte un défi à relever et à mener à bien, même si je suis bien loin d’avoir la technique des pros. Je pense quand même que le montage de kits a encore de beaux jours devant lui, même si pour moi, la vue commence à être un problème, j’utilise un casque loupe de figuriniste et mes lunettes pour bien voir de près pour construire mes modèles. Mais Il y a encore des générations plus jeunes qui continuent à pratiquer le modèlisme. Par contre il y a de moins en moins de fabricants de kits donc pour acheter un modèle qui me plait j’achète sur e-bay ou chez Gemini. Je pense donc que le modélisme automobile a encore quelques belles années devant lui.”
La Ford MkIV è un soggetto presente nella vecchia gamma in metallo di Marsh Models, uscita nella metà degli anni ottanta. John Simons aveva da tempo in mente di tornare su questa vettura e il progetto iniziale consisteva nell’aggiornare lo stampo dell’epoca aggiungendo ovviamente maggiori dettagli, come richiede il mercato di oggi. Alla fine però, ha prevalso l’idea di rifare ex-novo anche il master, ed è così che la MkIV di Marsh Models che esce in questo 2022 è un modello totalmente diverso rispetto al glorioso Thundersport in metallo bianco. Il kit è in distribuzione, mentre per i montati ci vorrà ancora qualche settimana. Il modello sarà inizialmente disponibile nelle quattro versioni di Le Mans 1967.
In un periodo in cui AutoModélisme si è assestato su un livello di qualità decisamente mediocre, una rivista come Minauto mag’ può costituire una valida alternativa. Certo, si tratta di due prodotti piuttosto diversi: il primo dovrebbe, almeno in teoria, dedicare maggiore spazio agli artigiani, ai produttori minori e a tutto ciò che si allontani dal cosiddetto mainstream; il secondo è dichiaratamente un house organ, ma questo non gli impedisce di affrontare argomenti non correlati in modo diretto con gli interessi di Tacot. Minauto mag’ non pubblica articoli di approfondimento né visite ai fabbricanti ma presenta recensioni molto ben scritte, oneste e documentate. E se pensate che nel 2022 una rivista cartacea debba proporre le uscite dettagliate delle novità, Minauto mag’ fa per voi: la testata è in parte un catalogo e quindi fa il proprio dovere. Si potrebbe dire che di riviste che riportano con sistematicità le novità ne basta una quando non ne è d’avanzo, per citare don Lisander. Ah, leggete, se vi capita, l’editoriale di Pierre Wattebled sull’importanza degli incontri di persona, una bella ventata d’aria fresca in quest’epoca di restoacasisti convinti.
Conosco Eric Doucet da svariati anni, anche come competente estimatore dei modelli e degli accessori Remember e Madyero. Il suo talento modellistico si è sviluppato in modo molto interessante, con realizzazioni sempre più raffinate. Notiamo nei suoi montaggi l’attenzione al dettaglio nel rispetto dell’equilibrio generale, accompagnata dall’ottima conoscenza delle vetture reali, elemento indispensabile per evitare di prendere strade poco proficue. Nell’inviarmi le foto di alcune sue realizzazioni da kit 1:43 elaborati, Eric ha aggiunto qualche nota che lascio nella lingua originale, tanto i lettori non avranno alcuna difficoltà a comprenderla: “Je m’appelle Eric Doucet, je suis retraité après avoir travaillé pendant 40 ans dans une société de télécommunications, Je suis marié, j’ai deux filles et je vis en région parisienne, près de Versailles. J’ai commencé le maquettisme au siècle dernier dans les années 70 en montant des maquettes plastiques Heller, R8 Gordini, Alpine Renault, R5 Turbo, 205 T16. Dans les années 2000, j’ai commencé à m’intéresser aux kits résine et métal au 1/43 et j’aime beaucoup les kits AMR. Ma technique de peinture est très basique et amateur puisque je peins encore à la bombe sur mon balcon, et je n’ai pas d’atelier, je construis mes modèles sur la table de la cuisine. Pour les modèles en white-métal, je me suis lancé depuis peu dans la soudure pour une plus grande solidité des assemblages. Je vous ai présenté quelques Porsche même si ma préférence est aux Ferrari. En esprérant que ces quelques modèles vous plairont”.
La Francia, insieme alla Gran Bretagna, è da sempre il terreno ideale di borse di scambio magari piccole, ma nella maggior parte dei casi interessantissime, dov’è possibile trovare una varietà di pezzi inconcepibile in altri paesi. Insomma, la borsa di scambio in Francia è ancora qualcosa di molto vivo e capillare, radicato nella comunità dei collezionisti. Un evento come quello di Avermes, a due passi da Moulins, organizzato due volte all’anno dal Mini Auto Club 03 nella sala Isléa, è un caso tipico: lontano dai fasti di Orleans, Rétromobile o Avignone, Avermes è la classica borsa medio-piccola dove ci sta il vino buono. Sapendo cercare, si trova, e a prezzi assolutamente ragionevoli. Lontana l’idea di speculare, si propone materiale decorosissimo e a buon mercato, come degli ottimi Solido GAM a 10 euro l’uno, ma anche vecchi 1:24, giocattoli in latta, figurini e altro ancora. In questo caso la provincia da il meglio di sé. Qualora vi capitasse di fare qualche itinerario nella Francia rurale, non dimenticate di consultare il calendario di borse e mercatini. Potreste restare piacevolmente sorpresi. Oltretutto, in questo weekend, a Moulins è stata organizzato il Salon des Patrimoines Bourbonnais, una rassegna davvero ben fatta sulle tante realtà locali (artigianali, storiche, artistiche, gastronomiche) presenti sul territorio.
Lo scorso 26 febbraio alle ore 16, presso la boutique Chopard di St. Moritz, è stato consegnato al primo cliente l’esemplare di Kimera EVO37 con numero di telaio 001 su 037.
Il primo acquirente della EVO37 ha creduto fin da subito nel progetto di Kimera Automobili e del fondatore e CEO Luca Betti. Si tratta di un imprenditore olandese, collezionista di automobili particolari, esclusive e performanti. Ama guidarle personalmente nel tempo libero e non si limita a tenerle chiuse in garage per ammirarle.
Ha scelto una configurazione di colori davvero elegante. La carrozzeria è verde scuro con riflessi più chiari molto originali, mentre gli interni – totalmente in Alcantara – abbinano il beige chiaro, l’antracite e nuovamente il verde. Proprio in virtù della passione per il verde del collezionista olandese, questa bella EVO37 è stata subito ribattezzata “Esmeralda”.
E’ ormai diventata una tradizione per Kimera Automobili, chiamare ogni auto con un nome proprio femminile. La vettura “zero” (il prototipo di sviluppo) per esempio, era stata battezzata “Penelope”, per analogia con la protagonista dell’Odissea. Sperando nel ritorno di suo marito Ulisse, dato da tutti per morto, per sfuggire ad un nuovo matrimonio con un pretendente tra i nobili di Itaca, aveva promesso di celebrare la cerimonia solo a tessitura ultimata. Di giorno componeva la sua tela e di notte la smontava. Così come la EVO37 prototipo di Kimera: di giorno effettuava i suoi test e la sera veniva smontata e rimontata per i controlli e le modifiche.
La EVO37 “Esmeralda” è stata invece la prima vettura deliberata per la produzione, ad esser configurata con un avanzatissimo programma di realtà virtuale. Attraverso l’utilizzo di “oculos”, il cliente è entrato nel metaverso e ha visionato la sua EVO37 in ogni fase del processo costruttivo (telaio, meccanica, motore, carrozzeria, interni) potendo così richiedere la personalizzazione di ogni dettaglio. Nessuna casa costruttrice al mondo possiede un configuratore così all’avanguardia, tanto da permettere a Kimera EVO37 di avere il primato della vettura con più combinazioni di personalizzazioni possibili.
E’ già in fase di completamento la seconda auto, che sarà consegnata nel corso del mese di aprile ad un altro grande collezionista spagnolo. Le consegne delle altre vetture già ordinate, proseguiranno poi di conseguenza. Sono già state vendute 26 delle 37 vetture ad appassionati collezionisti provenienti da ogni parte del mondo, inclusi Stati Uniti e Giappone.
A partire dall’inizio di quest’anno, il prezzo base di Kimera EVO37, per gli esemplari ancora da assegnare, è salito a 540.000 Euro con l’inclusione di alcuni elementi prima optional, come l’ABS Motorsport, le retrocamere digitali, il carbon pack ed altri dettagli.
In parallelo all’evento di consegna della prima vettura, a St. Moritz è tornata in azione anche la EVO37 prototipo in livrea Pirelli, sempre nell’ambito delle attività celebrative per i 150 anni di fondazione dell’azienda di pneumatici italiana. Già protagonista dello shakedown in occasione del recente Rally di Monte Carlo, in Engadina è stata pilotata da Miki Biasion, che ha dato grande spettacolo sul fondo ghiacciato e innevato.
Il due volte campione del mondo ha portato avanti sin dall’inizio con Luca Betti il lavoro di concezione, progettazione e sviluppo di Kimera EVO37, trasferendo in questa vettura tutto il suo bagaglio d’esperienza accumulato in tanti anni di competizioni internazionali.
Kimera EVO37, trae le proprie origini dal passato, per far rinascere un’icona dell’automobilismo mondiale, portandola al massimo sviluppo prestazionale possibile, come se la vettura dell’epoca fosse stata concepita oggi, con la conoscenza e le tecnologie dei nostri giorni. Il risultato di questa fusione crono-culturale è un’autentica “fuoriserie” stradale da oltre 500 cv, che si ispira all’antica gloria sportiva italiana, realizzata con un processo progettuale e costruttivo contemporaneo, con metodologie d’eccellenza tipiche dell’industria automotive e quanto di meglio viene offerto dalla moderna tecnologia in campo motoristico.
Un’auto che, ispirandosi alla filosofia del restomod, porta all’estremo questo concetto unendo lo stile, il sapore ed il fascino di una delle più leggendarie “regine” da corsa degli anni ’80, con le caratteristiche di una vettura moderna in termini di tecnologia, qualità e prestazioni.
Un tributo che vuole rendere omaggio a quelle leggendarie vetture degli anni’80 protagoniste dei Campionati Mondiali Rally, fra cui l’ultima Gruppo B a 2 ruote motrici a vincere il titolo iridato, battendo le rivali a trazione integrale. Un’auto leggendaria che ha fatto scuola e che è diventata un modello cult per gli appassionati di automobilismo.
La EVO37 di Kimera Automobili rappresenta il punto d’incontro ideale fra auto rally e la vettura stradale, dove tradizione, rievocazione e celebrazione del passato incontrano l’avanguardia tecnologica e un design moderno e contemporaneo. Concepita con gusto e passione, è realizzata grazie ad estro e capacità tipicamente “Made in Italy”.
Per questo ha coinvolto nel progetto EVO37, in un unico team, i migliori specialisti e fornitori torinesi in ambito automotive: Italtecnica, Bonetto CV, Maps, LAM Stile, Bellasi, CiElle Tronics, Sparco. Ai quali si aggiungono i nomi di altre eccellenze italiane e non, quali Goodwool, Pakelo, Andreani – Öhlins, Brembo Pirelli e Sprint Filter.
Grazie a questo ambizioso progetto, Kimera Automobili continua il suo percorso di crescita come nuovo costruttore italiano nello scenario dell’automotive mondiale e certamente ci si aspetta presto un’ulteriore “autentica evoluzione”.
Nel 1962 la nota casa di cosmetici Estée Lauder indisse un concorso, mettendo in palio sette Jaguar E-Type dipinte in un insolito colore rosa, che riprendeva la tinta di un rossetto del marchio americano. Norev ha rievocato questo episodio con un’edizione speciale della sua E-Type in 1:12, disponibile solo sul sito ufficiale. Edizione limitata a 300 esemplari numerati.
Profil24 ha appena terminato il kit 1:24 della Ligier-Ford Cosworth JS2 di Le Mans 1975, nelle versioni Lafosse/Chasseuil (n°5, secondi assoluti) e Pescarolo/Migault (n°6, ritirati). Il kit, catalogo P24135, è un tipico speciale, senza parti apribili. Ricordiamo che Profil24 sarà presente a Rétromobile dal 16 al 20 marzo 2022, stand 73 C020.