Novità Spark 1:43 per il terzo trimestre 2022

Spark ha comunicato oggi una bella messe di novità in 1:43 previste per il terzo trimestre 2022. Verrà ripreso il tema Porsche 917K con diverse versioni magari non del tutto inedite ma che Spark riuscirà sicuramente a smerciare senza troppi problemi. Moltissimi anche i soggetti piuttosto stuzzicanti nel settore delle Formula 1 e Formula 2. La lista diramata poche ore fa è davvero meritevole di uno sguardo approfondito e dimostra oltretutto la vitalità del marchio in una scala che non sembra voler tramontare nonostante le tante cassandre in giro.

Link per scaricare la lista della circolare 118/2021:

Alcune novità di Ciemme43

Segnaliamo alcune novità di Ciemme43 (montati artigianali in resina scala 1:43): è stata realizzata una serie limitata della Porsche 917K color argento che Derek Bell portò in posta in un evento “storico” nel maggio del 1981. Sono passati quarant’anni e vedere una 917 in una gara per… auto d’epoca del 1981 fa un certo effetto. Curiosamente, in quegli stessi mesi, i fratelli Kremer preparavano una 917 in chiave moderna per prendere parte ad alcuni appuntamenti della stagione, fra cui la 24 Ore di Le Mans. Torna anche un modello abbastanza raro della gamma standard, numero di catalogo Twenty2-14: si tratta della 917 rossa che David Piper portò al secondo posto al Dijon International nel 1970. In tema Alfa Romeo, è uscita una 33/3 in versione test di Le Mans 1970 (Fast 55). Una selezione di modelli Ciemme43, inclusi alcuni interessanti kit della Porsche 917, potrete trovarla a questo link: https://www.geminimodelcars.com/search?q=Ciemme43

Un salto da Hobbitalia2

Difficile parlare di negozi fisici di modellismo: un tempo luoghi irrinuciabili di aggregazione e di confronto, sono stati travolti prima dall’onda di internet, e poi ci si è messa anche la crisi sanitaria a causare chiusure più o meno giustificate, ma sempre all’insegna del “distanziamento”, che sembra essere una delle parole chiave dei nostri tempi, anche prima del covid. Chiuso Luciano Rocchi in Via Vittorio Emanuele II, chiuso anche Delle Piane in Via Gordigiani, a Firenze rimane ben poco. In Via degli Artisti, a poca distanza dal centro storico, esiste Hobbitalia2, un nome che vanta una lunga storia e che resta uno dei pochi negozi dove è possibile trascorrere una mezz’ora in tranquillità a discutere di modellismo col competente titolare, Federico Barthel.

Uno dei pregi maggiori di Hobbitalia2 è la vasta scelta di materiale difficile da trovare in altri negozi, dal plasticard, alla balza, fino al lamierino. Molto ampio anche l’assortimento colle, utensili (anche i Tamiya che sono il top in materia), trapani, frese, torni e punte (in primis Proxxon), colori, pennelli e altri strumenti indispensabili per la maggior parte delle tecniche di montaggio.

Ottima anche l’offerta di kit in plastica e anche di modelli di treno, nelle varie scale più diffuse. Tra l’altro una visita a Hobbitalia2 è anche l’occasione di ammirare alcuni modelli montati che di tanto in tanto vengono esposti nelle vetrine. E siamo contenti che una delle più recenti passioni del proprietario sia la collezione di vecchi modelli da competizione di Polistil in 1:64, che esposti in una vetrinetta a parte, fanno la loro bella figura…

Les 1000km del Paris 1956-1995

L’uscita di un libro di Maurice Louche è sempre un avvenimento. Gli appassionati hanno apprezzato, nel tempo, delle vere e proprie pietre miliari di questo autore e archivista, dalla storia del Tour Auto a quella del Tour de Corse, dal volume sul Monte Carlo passando per i più recenti Emotion Ferrari, Porsche, Abarth, Alpine e così via.

Maurice Louce autografa una copia del libro “Les 1000km de Paris” in occasione dell’ultima edizione di Epoqu’Auto a Lione.

Quest’anno è stata la volta di una corposa opera che ripercorre le vicende della 1000km di Parigi, disputata a Montlhéry a partire dal 1956. Con interruzioni e alti e bassi la gara vide la sua ultima edizione nel 1995. Abbiamo quindi uno spazio di tempo piuttosto esteso, in cui si sono avvicendate le più belle vetture Sport e GT. La 1000km di Montlhéry era stata già raccontata in qualche volume uscito negli ultimi 15-20 anni (ricorderei ovviamente Les 1000 Kilomètres de Paris di Michel Bollée, pubblicato da Michel Delannoy), e questo libro di Louche non si ripropone di trovare qualcosa di inedito nella storia stessa della gara. La vera bellezza e il vero valore del libro risiedono nelle centinaia di immagini, quasi tutte inedite, che giustificano del tutto il prezzo dell’oggetto: € 149 per un volume dalla copertina cartonata, custodia e una qualità di stampa e di carta di eccezionale qualità. Con questo libro è possibile passare ore di puro divertimento alla scoperta di dettagli inediti di vetture conosciute ma anche di auto meno note e fino ad oggi cadute quasi completamente nel dimenticatoio.

Come già detto, la storia scritta è ridotta ai minimi termini, giusto un riassunto della gara anno per anno con la pubblicazione della classifica finale. Molto utile l’indice fotografico dei piloti e delle marche: se ad esempio cercate un’immagine di una Martin, l’indice vi porta a due foto, pubblicate a pagina 276 e 305. Se invece vi interessano le Taydec, nel trovate a pagina 286 e 360.

“Les 1000km de Paris” di Maurice Louche è indubbiamente uno dei migliori titoli automobilistici del 2021 e non fa che confermare la grande cultura e il gusto del particolare tipici dell’autore.

Le novità Spark e Looksmart in grande scala per le settimane 51-52/2021

Nei giorni scorsi Mix Diffusion ha comunicato le uscite Spark e Looksmart in 1:12 e 1:18 previste per le ultime due settimane del 2021. In arrivo, ma in questo caso in 1:43, anche le due vetture utilizzate dal team Rebellion in occasione della parata dei piloti a Le Mans nel 2019… molto decorative.

REFDESIGNATION
NOUVEAUTÉS échelle 1:12 
12S022PORSCHE 911 GT2 RS Weissach Package 2018 Blanche
12S024PORSCHE 911 GT3 RS Weissach Package 2018 Grise
NOUVEAUTÉS échelle 1:18 
18S364LAMBORGHINI Murciélago LP670 R-SV GT1 N°24 Reiter Engineering FIA GT1 World Championship 2010 P. Kox – C. Haase
18S502RENAULT RS01 N°16 GP Belgique 1979 René Arnoux
18S520PORSCHE 936/77 N°7 3ème 24H Le Mans 1978 H. Haywood – P. Gregg – R. Joest
18S525PORSCHE 936/81 N°12 24H Le Mans 1981 J. Mass – V. Schuppan – H. Haywood
18S576MERCEDES-AMG Petronas W12 E Performance N°44 Petronas Formula One Team Vainqueur GP Bahrain 2021Lewis Hamilton
18S583RED BULL Racing RB16B N°11 Honda Red Bull Racing Vainqueur GP Azerbaijan 2021 Sergio Perez avec Pit Board
18S584MCLAREN MCL35M N°3 McLaren F1 Team7ème GP Bahrain 2021 Daniel Ricciardo
18S585MCLAREN MCL35M N°4 McLaren F1 Team3ème GP Emilie Romagne 2021 Lando Norris
18S592ALPHATAURI AT02 N°22 Scuderia AlphaTauri F1 Team 9ème GP Bahrain 2021 Yuki Tsunoda
18S594MERCEDES-AMG Petronas W12 E Performance N°44 Petronas Formula One Team Vainqueur GP Espagne 2021 Lewis Hamilton 100ème Pole Position
18S595RED BULL Racing RB16B N°33 Honda Red Bull Racing Vainqueur GP Monaco 2021 Max Verstappen avec n°1 Board
18SB019PORSCHE 911 GT3 R N°12 GPX Racing 4ème 24H Spa 2020 M. Campbell – P. Pilet – M. Jaminet (300ex)
18SB020PORSCHE 911 GT3 R N°40 GPX Racing 24H Spa 2020 R. Dumas – L. Delétraz – T. Preining (300ex)
18SB023MERCEDES-AMG GT3 N°20 SPS Automotive Performance24H Spa 2020 G. Kurtz – V. Pierburg – D. Baumann – C. Braun (300ex)
18SB025LAMBORGHINI Huracán GT3 Evo N°14 Emil Frey Racing24H Spa 2020 N. Siedler – M. Grenier – R. Feller (300ex)
18SB026MERCEDES-AMG GT3 N°88 Mercedes-AMG Team AKKA ASP 24H Spa 2020 R. Marciello – T. Boguslavskiy – F. Fraga (500ex)
18SG047AUDI R8 LMS GT3 N°3 Audi Sport Team 2ème 24H Nürburgring 2020M. Bortolotti – C. Haase – M. Winkelhock (300ex) **livraison partielle
18SG050MERCEDES-AMG GT3 N°2 Mercedes-AMG Team HRT 9ème 24H Nürburgring 2020H. Haupt – Y. Buurman – N. Bastian – P. Ellis (300ex)
18SG051LAMBORGHINI Huracán GT3 Evo N°21 Konrad Motorsport 24H Nürburgring 2020 A. Jefferies – F. Perera – M. Mapelli – M. Di Martino (500ex)
NOUVEAUTÉS échelle 1:43 
S7951MERCEDES-BENZ 600 Pullman – Rebellion Racing Car N°1 Parade des Pilotes Le Mans 2019
S7952CADILLAC Eldorado – Rebellion Racing Car N°3 Parade des Pilotes Le Mans 2019
MOTOS échelle 1:12 
M12020YAMAHA YZR M1 N°46 Team Movistar Yamaha Vainqueur GP Pays Bas – Assen 2015 Valentino Rossi
  
LOOKSMART 
REFDESIGNATION
NOUVEAUTÉS échelle 1:18 
LS18F1035FERRARI Scuderia SF21 N°16 Scuderia Ferrari GP Bahrain 2021 Charles Leclerc
LS18F1036FERRARI Scuderia SF21 N°55 Scuderia Ferrari GP Bahrain 2021 Carlos Sainz Jr.
LS18LM024FERRARI 488 GTE EVO N°82 Risi Competizione 24H Le Mans 2020 S. Bourdais – J. Gounon – O. Pla
LS18LM025FERRARI 488 GTE EVO N°83 AF Corse 24H Le Mans 2020E. Collard – N. Nielsen – F. Perrodo
LS18LM026FERRARI 488 GTE EVO N°85 Iron Lynx 24H Le Mans 2020R. Frey – M. Gatting – M. Gostner

Spark: le novità 1:43 della settimana 52-2021

Spark ha comunicato oggi le uscite 1:43 previste per la settimana 52-2021. Fra queste vi sono le prime uscite di Le Mans 2021 e la Porsche 908/03 vincitrice della 1000km del Nürburgring con Vic Elford e Gérard Larrousse. Prevista anche una riedizione dell’Alpine A110 prima in R-GT all’ultimo Rally Monte Carlo. Nella gamma dei caschi 1:5 è annunciato quello usato da Lewis Hamilton al GP d’Inghilterra 2021.

S2334PORSCHE 908/03 N°3 Vainqueur 1000km Nürburgring 1971 V. Elford – G. Larrousse
S6590FORD Fiesta WRC N°16 5ème Rallye Croatie 2021Adrien Fourmaux – Renaud Jamoul **livraison partielle
S7445LOTUS 18-21 N°30 GP France 1961 Henry Taylor
S7448LOTUS 18-21 V8 N°28 Essai GP Italie 1961 Stirling Moss
S7474LOTUS 18 N°10 GP Belgique 1961 Willy Mairesse
S7670MCLAREN MCL35M N°3 McLaren F1 Team7ème GP Bahrain 2021 Daniel Ricciardo
S7671MCLAREN MCL35M N°4 McLaren F1 Team 3ème GP Emilie Romagne 2021 Lando Norris
S7684ALPINE A521 N°31 Alpine F1 Team Vainqueur GP Hongrie 2021 Esteban Ocon avec Pit Board
S8242AURUS 01 – Gibson N°26 G-Drive Racing  24H Le Mans 2021 R. Rusinov – F. Colapinto – N. de Vries
S8246ORECA 07 – Gibson N°31 Team WRT Vainqueur LMP2 class 24H Le Mans 2021 R. Frijns – F. Habsburg – C. Milesi
S8251ORECA 07 – Gibson N°41 Team WRT 24H Le Mans 2021 R. Kubica – L. Delétraz – Y. Ye
S8252ORECA 07 – Gibson N°44 ARC Bratislava  24H Le Mans 2021 M. Konopka – O. Webb – M. Konopka
S8259CHEVROLET Corvette C8.R N°63 Corvette Racing 2ème LMGTE Pro class 24H Le Mans 2021 A. Garcia – J. Taylor – N. Catsburg
SG650AUDI RS 5 N°53 Audi Sport Team Rosberg DTM 2020 Jamie Green (500ex.)
SG651AUDI RS 5 N°4 Audi Sport Team Abt Sportsline DTM 2020 Robin Frijns (500ex.)
Riproduzione 
S6578ALPINE A110 N°43 Rallye RGT Rallye Monte Carlo 2021 Vainqueur R-GT Emmanuel Guigou – Alexandre Coria
Casco 1:5 
5HF066CASQUE Lewis Hamilton – Mercedes-AMG Vainqueur GP Angleterre 2021

Rassegna stampa: DTCA, The Journal, issue no.83 (October 2021)

Ultima uscita del 2021 per il Journal, organo ufficiale del DTCA (Dinky Toys Collectors’ Association). La vita e l’attività del DTCA è proseguita piuttosto bene, nonostante le inevitabili difficoltà imposte dalle varie crisi sanitarie. Nel 2023 il sodalizio compirà vent’anni e si spera che per quella data l’emergenza sarà passata – anche se abbiamo parecchi dubbi in merito – e che si potranno organizzare tutte le iniziative che già sono allo studio. Intanto, già per il 2022, il classico raduno annuale è stato programmato per il 9 luglio.

Il numero 83 di The Journal propone, fra i diversi temi, la seconda parte della retrospettiva consacrata alla “Serie 100” della Dinky che, com’è noto, era composta da vetture sportive inglesi. Degna di nota è l’intervista di Jonathan Angel con Vic Mumby, ex capo disegnatore per Meccano Ltd., che in tre interessantissime pagine racconta episodi inediti e svela particolari decisamente inusuali sulla storia dell’azienda.

Ricordiamo che l’associazione annuale al DTCA ha un costo per l’Europa di GBP 26 e per il resto del mondo di GBP 32.

Miniatures Lyon annuncia il Berliet VBH-85 numero 6 di Lione

Miniatures Lyon commercializzerà a partire da fine gennaio 2022 una riproduzione in 1:43 del filobus Berliet VBH-85 nella versione linea 6 di Lione. La linea 6 è molto famosa nella città francese, perché univa i due quartieri più popolari, la Croix Rousse e la Guillotière, passando dalle strade della Presqu’ile.

Il VBH-85, nato dalla collaborazione fra Vetra e Berliet, apparve per la prima volta a Lione il 27 giugno 1963. Fu ordinato in 21 esemplari. Dotato di motore Alsthomda 100 cavalli con una capienza di 85 passeggeri, restò in servizio a Lione per 37 anni, fino alla riforma dei trasporti urbani, nel 2000.

Il modello, che deriva dalle serie da edicola, sarà prodotto da Odeon in esclusiva per Miniatures Lyon in un’edizione limitata a 500 esemplari numerati. Il prezzo sarà di € 69,00. Coloro che preordineranno il modello riceveranno anche un poster raffigurante il bus, disegnato dal grafico lionese Maxime Duvillard.

Master TAD: il 17 dicembre open day live via Zoom per gli appassionati di car design

Durante questo lungo periodo di pandemia, i moderni mezzi tecnologici si stanno rivelando imprescindibili per poter lavorare da remoto e organizzare riunioni, workshop, webinar da un capo all’altro del mondo.

Il Master in Transportation & Automobile Design (TAD) promosso dal Politecnico di Milano e gestito da POLI.design, ha già saputo sfruttare in maniera estremamente efficace questi strumenti, ad esempio per il Graduation Day 2020 e 2021 e per i TADtalks.

Il Master in Transportation & Automobile Design, che ha celebrato il suo primo decennale nel 2019, rappresenta un percorso d’eccellenza della durata di 15 mesi, che prepara progettisti in grado di sviluppare la propria creatività attraverso l’intero processo metodologico progettuale dei centri stile: dalla definizione delle linee esterne, allo sviluppo degli interni; studio e scelta di materiali e colori; modellazione fisica con il clay e digitale. Alla conclusione del percorso formativo, i corsisti divisi in gruppi, presentano i propri progetti di tesi e realizzano i relativi modelli di stile.

Il Master TAD forma veri e propri progettisti – non solo stilisti – di automobili, in grado di inserirsi operativamente all’interno della filiera, anche presso quella rete di aziende che interagisce e collabora con i Centri Stile per lo sviluppo di progetti in co-design.

Il percorso formativo si articola in 12 moduli tematici, articolati per fornire le conoscenze teoriche e pratiche fondamentali allo sviluppo di progetti nell’ambito del transportation design.

Il piano didattico è stato strutturato prevedendo insegnamenti in lingua italiana e inglese, al fine di permettere una maggior partecipazione di iscritti stranieri, cosa che sta

avvenendo anche in un contesto mondiale di pandemia. Studenti stranieri che restano profondamente attratti dalla cultura e dalla tradizione italiana nel design, automobilistico e non solo. Un segnale che evidenzia sempre più come il valore del Made in Italy, nel mondo del design applicato alla mobilità, sia ancora molto forte e apprezzato in ambito internazionale.

In 13 edizioni, oltre 200 studenti provenienti da ogni parte del mondo, hanno realizzato una sessantina di progetti di tesi e altrettanti modelli in scala.  Moltissimi di questi progetti hanno ispirato prototipi sviluppati in seguito da diverse Case automobilistiche, anticipando alcuni elementi dei nuovi trend stilistici legati alla mobilità del futuro e alla propulsione elettrica.

La grande valenza formativa e qualitativa del Master TAD è ampiamente riconosciuta dalla sua longevità e dall’elevato tasso di inserimento degli allievi nel mondo del lavoro. Infatti, l’80% degli iscritti trova occupazione nel settore di competenza, entro diciotto mesi dalla fine del corso. Sono sempre più numerosi gli ex-studenti del Master TAD che vanno a ricoprire ruoli di responsabilità all’interno delle varie Case automobilistiche e di altre aziende note nel campo della mobilità.

Il Master TAD, diretto dal Prof. Fausto Brevi, è a numero chiuso per un massimo di 20 allievi: si rivolge ai possessori di lauree appartenenti alle discipline della progettualità (ingegneria, architettura, disegno industriale).

Le lezioni si svolgono presso la sede POLI.design, Campus Bovisa del Politecnico di Milano, in via Don Giovanni Verità 25. L’impiego di strutture del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, quali il Laboratorio Prototipi, arricchiscono l’offerta formativa garantendo la disponibilità di strutture funzionali agli obiettivi del Master.

La XIII edizione del Master TAD è in pieno svolgimento e si concluderà nell’estate 2022 con il Graduation Day.  Per presentare l’edizione numero XIV, che prenderà il via invece nel mese di marzo 2022, e dare la possibilità ai potenziali iscritti di conoscere meglio la realtà del Master TAD, Poli.design organizza il prossimo 17 dicembre alle ore 17:00 un Open Day live attraverso Zoom.

Ecco il link per registrarsi: https://a2d2i6.mailupclient.com/f/rnl.aspx/?fef=r_xpx_-bie=o_&x=pv&l:=susy-c10.=h-h..:495k2b49h:0&x=pp&txie:076l&x=pv&7.3.-jx07e=vxtpNCLM

Special guest dell’evento sarà Cesar Pieri, attualmente Exterior Design Manager per la casa automobilistica NIO a Monaco di Baviera,  ma con un passato legato al marchio Jaguar. Ex-allievo del Master TAD, Pieri nel corso della sua carriera ha sviluppato la propria professionalità lavorando in settori e in continenti diversi, e questa sua ecletticità sarà un’opportunità unica e stimolante che permetterà ai potenziali iscritti, di vedere come il Master TAD possa aiutarli a raggiungere i propri obiettivi professionali.

L’attività del Master TAD è affiancata da quella dei webinar TADtalks. Infatti, il Master TAD – con la Scuola di Design del Politecnico di Milano – continua in parallelo anche la sua attività di formazione aperta a tutti, organizzando i webinar TADtalks. Un’iniziativa inaugurata nel 2018, che vede la presenza di personalità di spicco dell’Automotive, quali designer o importanti dirigenti di Case automobilistiche, impegnati a raccontare la propria storia professionale.

Secondo il motto “car design inspiring ideas”, ogni protagonista narra la propria esperienza nel mondo della mobilità, concentrandosi su un aspetto particolare della propria storia o professione, in modo da trasmettere parte delle proprie conoscenze agli studenti del Master TAD, ma anche ad ex-studenti e a quei professionisti del mondo dell’auto che si registrano per seguire i webinar.

Questa attività sta avendo un grande successo, con una media di oltre 250 richieste di registrazione per ogni appuntamento.

Ulteriori informazioni saranno pubblicate sul sito https://www.mastertad.com/

Per informazioni sul Master TAD:

tel. +39 02 2399 5911, formazione@polidesign.net.

http://www.mastertad.com

http://www.polidesign.net/tad

https://www.facebook.com/TADpolimi/

Tameo, Spark, le Formula 1 e la buonanima del tavolino di vetro

Ricordate il tavolino di vetro? No? Pace. Andatevelo a cercare fra gli archivi del sito. Tanti anni sono passati e non mi ha seguito nelle mie tante peregrinazioni. Ma rimane pur sempre un bel titolo per una rubrica di riflessioni da bar, anche se forse i tempi sono cambiati e quello spirito non c’è neanche più.

Ad ogni modo, parliamo di Formula 1. Di modelli di Formula 1. Non sono mai stato un accanito collezionista di F.1, casomai mi sono sempre interessate molto di più le varie F.2, F.3 e compagnia bella che i vari produttori hanno distribuito col contagocce. Sono un fan della F.2 dai tempi degli X-Tenariv.

Riflettevo sulla voracità dei collezionisti nei confronti di una Copersucar del ’79 di Spark, uscita da pochi giorni. Fra i modelli di Spark che ritrovi mesi o anni a prezzi esorbitanti dopo la loro commercializzazione ci sono proprio molte Formula 1: alcune Shadow, qualche Ligier e diversi soggetti rari che soltanto gli artigiani avevano avuto il coraggio di produrre e a volte neppure loro.

I vari Meri Kits, Tameo, Tenariv, ai tempi facevano solo kit. Tameo, in tempi recenti, ha tentato la strada della Formula 1 montata, per smettere tutto sommato abbastanza presto. Ci ritorneremo. Ai tempi, dopo l’era del modello semplificato stile anni settanta ottanta, ci provò Onyx. Prima, c’era stato il tentativo di John Day, seguito dai vari Eidai, Yaxon e roba simile, che meriterebbero una trattazione a parte. Gli Onyx, sappiamo, erano quello che erano. Roba dignitosa e magari anche interessante, ma già all’epoca potevano sembrare abbastanza sempliciotti nella loro assenza di finezze. Questo ovviamente non giustifica il suggerimento di un umorista che su un sito ha spiegato come trasformarli per farne degli addobbi per l’albero di Natale (ci mancano i modelli anche sull’abete natalizio): ogni modello ha la sua dignità. Poi arrivarono i Quartzo e i Minichamps. I primi sono spariti da anni, i secondi ci sono ancora ma non si sono mai veramente evoluti.

Le considerazioni che provo a mettere insieme in questa sorta di articolo-brogliaccio riguardano essenzialmente modelli di un periodo passato della Formula 1, diciamo tipicamente anni settanta, ottanta e novanta. Per il periodo contemporaneo certe conclusioni potrebbero leggermente cambiare per l’entrata in gioco di marchi diversi e per l’assenza di produttori che hanno cessato la loro attività ormai vent’anni fa e anche di più.

Come al solito, la vera quadratura del cerchio l’ha trovata Spark, che è riuscita anche a creare una domanda persistente e generalizzata, in parole povere scovando un mercato. Andrebbe forse approfondito l’impatto che le serie da edicola hanno esercitato in questo settore, con prodotti spesso molto validi e facilmente migliorabili da un modellista un minimo esperto.

In materia di Formula 1 anni cinquanta o primi sessanta, alcuni marchi artigianali come Renaissance o Jade da molti anni propongono modelli montati di ottima qualità, concepiti però per pochi eletti. Non è il target di Spark. E non miravano al target di Spark neanche i Tameo delle serie TB e TMB, durati troppo poco. Certo, alcuni modelli andavano esauriti nel giro di un paio di settimane, segno che almeno le quantità erano ben calibrate alla domanda. Tameo era riuscito a superare i problemi tecnici che si pongono quando si prova a vendere una Formula 1 montata: fragilità del modello stesso, imballo, accuratezza dell’allineamento di ruote e sospensioni. Con un sistema semplice ma efficace, i Tameo montati erano saldamente ancorati alla basetta e personalmente non conosco nemmeno un caso in cui qualche pezzo si sia staccato durante una normale spedizione, e questo non è poco. Però, purtroppo, i Tameo montati sono ormai un ricordo. In magazzino restano poche referenze: un paio di Ferrari 126CK, le Tyrrell P34 del ’77 e le Arrows A2 del 1979. Sarebbero modelli da prendere, perché rappresentano uno sforzo di conciliare un prezzo tutto sommato ragionevole ad una qualità costruttiva di tutto rispetto. Si parla di modelli in metallo bianco, praticamente di kit montati, verniciati bene e rifiniti in modo piuttosto semplice ma impeccabile.

In attesa che a qualcuno venga un’idea migliore della sua, Spark continua a sfornare decine e decine di modelli. E’ un mercato che si auto-alimenta perché il collezionista di Spark trova tutto, allo stesso livello di qualità e di prezzo. Oggi una raccolta di soli Spark è concepibile semplicemente perché Spark fa tutto. Ogni versione, ogni pilota, Gran Premio per Gran Premio, comprese le gare fuori campionato – e non hanno ancora messo le mani sulla F.Aurora…

Il collezionista quasi-monomarca esiste ma è pur sempre una rarità. Esiste per realtà come AMR o BBR, quindi nel caso di Spark, che da quei marchi non potrebbe essere più lontana per strategie generali e metodi costruttivi, possiamo considerarlo pressoché un fenomeno inedito.