Anteprima: Volkswagen Polo R WRC Rally Catalunya 2013 Ogier/Ingrassia

Ixo commercializzerà a breve, in scala 1:18, le tre Volkswagen Polo R WRC ufficiali del Rally Catalunya – Costa Daurada 2013: saranno disponibili le vetture di Latvala/Antilla, Mikkelsen/Markkula e Ogier/Ingrassia. Vi proponiamo una gallery di quest’ultima. Ricordiamo che fu proprio Ogier a vincere la gara, con un vantaggio di 32″9 su Latvala e 1’13″9 su Hirvonen al volante della Citroën DS3 WRC. Nella gamma Ixo 1:18, la Polo R WRC era già uscita nelle tre versioni del Tour de Corse 2016 (Ogier/Ingrassia, Latvala/Antilla, Mikkelsen/Jaeger).

Ringraziamo Model Car World per la collaborazione.

Foto copyright David Tarallo

Alpine La légende bleue, Auto Plus Hors-Série

Auto Plus ha il raro merito di ripubblicare, a prezzi ridotti, opere uscite non troppo tempo fa e sempre molto attuali. E’ il caso della monografia scritta da Serge Bellu e uscita nel 2020 per i tipi di ETAI col titolo Alpine Berlinette A108 et A110. Ora questo volume riappare appunto come Hors-Série in brossura nella collana di Auto Plus. Di saggi sull’Alpine ce ne sono ormai a tonnellate, ma questo può costituire una buona sintesi della storia del marchio fondato da Jean Rédélé.

Il volume si concentra invero quasi essenzialmente sul modello A110, lasciando comunque uno spazio più che accettabile alla A108, spesso misconosciuta anche dagli specialisti. La carriera di queste due vetture viene ripercorsa in modo chiarissimo col criterio dei “millesimi”, elemento che permette di districarsi più facilmente del solito nel labirinto delle modifiche e degli aggiornamenti introdotti anno dopo anno. Non viene trascurata la storia sportiva dei modelli, soprattutto quella rallystica della A110, con tanto di lista delle partecipazioni ufficiali stagione per stagione.

Il resto della produzione Alpine, pre- e post-A108/A110 viene ugualmente affrontato anche se in modo meno dettagliato ma bene o male si arriva alle contemporanee A110 passando per le varie A310, V6 GTA e A610. Interessante il fatto che alla storia della Alpine faccia da contrappunto quella delle concorrenti più o meno conosciute, che hanno diritto anch’esse alla pubblicazione di foto e altro materiale: Abarth, René Bonnet, Ogle, Emery, Deep-Sanderson, ma anche Jidé, Diva, Ginetta, CG, Scora, Apal e tante altre accompagnano la narrazione dello sviluppo della A108 e delle A110. Una bella idea che dona a questo libro un tocco di originalità in più. E tra alcuni aspetti approfonditi in modo particolare, troviamo un interessante capitolo sulla genesi e sulle vicende agonistiche della A110 GT4, famosa per le sue partecipazioni a Le Mans insieme alle A210.

In Francia prodotti editoriali come questo li trovate in tutte le edicole e nelle più comuni catene di supermercati. Non vi viene in mente un altro paese, dalla tradizione automobilistica pari se non superiore a quella transalpina, dove regna la desolazione più assoluta?

Serge Bellu, Alpine. La légende bleue, Auto Plus Hors-Série, 2021, pagg. 176, in brossura, prezzo in Francia € 16,90.

Marsh Models chiude l’anno con tre novità

Marsh Models ha appena comunicato le tre novità con cui chiuderà questo 2021. Disponibili in kit o montati, sono in arrivo i seguenti modelli:

  • MM311 Corvette GTP 1986 vincitrice West Palm Beach van der Merwe/Bundy
  • MM314 Ferrari 712M Can-Am Road America 1972 J.-P. Jarier
  • MM315 Mirage M1 1968 3h Kyalami Ickx/Hobbs

La ditta britannica sta perfezionando anche il master della Ford MkIV del 1967 che sarà inizialmente disponibile nelle quattro versioni di Le Mans.

Focus su: Tameo PWT-20, set di ruote F.1 (periodo 1981-1992)

Tameo, marchio specializzato nell’1:43, ha in catalogo anche un set di ruote e gomme pensato per le Formula 1 del periodo 1981-1992 circa.

I cerchi del set sono composti di due parti in ottone tornito, completate da una pastiglia fotoincisa piuttosto spessa. Gli pneumatici sono slick ed è compresa anche una decal con le scritte Goodyear e Eagle.

Si tratta di un articolo piuttosto interessante, che servirà anche a dettagliare modelli diecast – mi vengono in mente i vecchi e gloriosi Burago o certi Polistil – ma anche per elaborare kit in plastica più o meno recenti. Al modellista l’inventiva e la creatività non mancano mai (o almeno non dovrebbero mancare).

Queste le misure dei vari elementi:

Cerchio anteriore: diametro mm 16.00 / larghezza mm 12.95
Cerchio posteriore: diametro mm 16.00 / larghezza mm 18.12
Pneumatico anteriore: diametro mm mm 26.10 / larghezza mm 13.75
Pneumatico posteriore: diametro mm 27.10 / larghezza mm 19.50

Il prezzo al pubblico della confezione, numero di catalogo PWT-20, è di circa 18-20 euro, a seconda dei venditori.

Disponibili l’annuario e il DVD della 24 Ore di Le Mans 2021

Sono da oggi disponibili l’annuario ufficiale della 24 Ore di Le Mans 2021 e il DVD. E’ questo un appuntamento che si rinnova anno dopo anno e costituisce un must per numerosi appassionati. Ricordiamo che l’annuario esce dal 1978. Il prezzo dell’annuario è di € 49 (46,55 per i soci dell’Automobile Club de l’Ouest) e quello del DVD è di € 20 (17 per i soci). I due articoli possono essere acquistati anche nei negozi ufficiali ACO a Le Mans, Parigi, Tours e Rouen e sullo shop on line: boutique.lemans.org .

Uno strano caso: la Fiat X1/9 Prototipo 1:43 di Spark

In passato, Spark aveva già riprodotto diverse Fiat-Abarth: alti e bassi nei risultati, giudizi contrastanti. E’ sempre problematico azzeccare vetture italiane chissà perché. Recuperata la licenza di FCA S.p.A., il marchio di Ripert ha ripreso con lena la riproduzione delle auto nostrane, con un occhio particolare alle Lancia Stratos e Delta Integrale. Arriva in questi giorni invece una X1/9 Prototipo Gruppo 5, in configurazione “pronto corsa”. Nessuna versione specifica, almeno per ora, ma soltanto un’auto , come all’epoca avrebbe potuto lasciare il reparto competizioni per un test o una presentazione. Esiste un pubblico che ama queste versioni, e io stesso non le disdegno, perché le reputo spesso ancora più rappresentative nella loro genericità.

La X1/9 Prototipo è data da Spark come 1975. In realtà la vettura corse a partire dal 1974, debuttando il 30 marzo al Rally di Sicilia con Pianta/Scabini. La gara di quell’anno che i più ricordano è il Giro d’Italia, dove vennero iscritti due esemplari, per Regazzoni/Macaluso e Bacchelli/Scabini. La X1/9 Prototipo si vide anche in altri rally (4 Regioni, Alpi Orientali, 100000 Tabucchi, Coppa Liburna, Critérium des Cévennes) e – alla fine di settembre – al celebre Tour Auto, dove corsero addirittura tre macchine. Nel 1975 la vettura fece qualche altro rally francese, aprendo (vittoriosamente) la propria stagione il 16 febbraio alla Ronde Serre Chevalier con Darniche e continuando sempre con l’equipaggio Darniche/Mahé, che si aggiudicò la Ronde de la Durance, il Critérium Jean Behra e il Critérium de l’Ouest. Come andò, lo sanno tutti: la X1/9 venne sacrificata sull’altare della 131 Abarth, vettura commercialmente molto più sfruttabile dal Gruppo Fiat rispetto ad una coupé di nicchia. Sarebbero quattro o cinque gli esemplari ufficiali della X1/9 costruiti.

Il modello di Spark porta la targa TO-L65337, ossia un’immatricolazione originale, presente tutt’oggi (almeno sembra) su uno dei due esemplari sopravvissuti. Per maggiori informazioni si potrà consultare queste pagine di uno dei siti di riferimento in materia di X1/9: http://www.icsunonove.it/forum/viewtopic.php?t=129 e http://www.icsunonove.it/abarth/index.php .

Inquadrata storicamente la vettura e lo specifico esemplare, restano alcuni dubbi sul modello. Innanzitutto, perché passaruota e altri fregi sono stati riprodotti in giallo? Era questo un errore comune in passato, ma sembrava ormai acquisito che il colore corretto fosse il verde chiaro utilizzato peraltro anche nella serie da edicola. Altra incoerenza è la finitura lucida. Che Spark abbia riprodotto la X1/9 nelle condizioni in cui si trova oggi, lo testimonia la forma dello specchietto retrovisore esterno.

Per il resto, mi verrebbe da criticare l’assetto troppo basso (o la mancanza di luce tra la gomma e il passaruota), l’assenza degli staccabatteria sul cassoncino d’aerazione della fiancata destra, e lo scarso dettaglio dell’abitacolo: si notano sedili del tutto neri, mentre dovrebbero avere la seduta di un colore verde marcio e l’assenza delle cinture di sicurezza.

Alcune finezze sono invece degne di menzione, come le targhe fotoincise con le cifre in rilievo o la retina posteriore che cela in parte l’impianto di scarico.

Il livello di montaggio lascia un po’ a desiderare. Questo è un modello fatto in Madagascar e si vede, soprattutto nell’applicazione raffazzonata delle cornici dei vetri cromate o nella mascheratura non priva di sbavature delle separazioni fra giallo e rosso.

Siamo quindi in presenza di un modello un po’ enigmatico. Non certo brutto, ma forse non quello che gli appassionati di Abarth si sarebbero immaginati. Attendiamo le versioni competizione che verosimilmente Spark non tarderà a riprodurre.

Pronto il kit della Talbot Samba Rallye Gruppo B di Spirit of Racing

Finalmente pronta la Samba Rallye Gruppo B (1:43) di Spirit of Racing. Il kit, che deriva dal Mini Racing, è stato realizzato da Renato Aimaro. Le decals, disegnate da Pietro Marinelli e stampate da INKAM, arriveranno a breve, ma siamo già in grado di mostrarvi le foto con le parti complete del modello. Le versioni previste sono tre, tutte del 1984: Tour de France (Defour), 4 Regioni e Elba (Del Zoppo). Sono in programma anche serie montate, in edizione molto limitata.

Anteprima: Ford Escort RS1600 MkI Safari 1973

Prossimamente Ixo commercializzerà alcune nuove versioni della Escort MkI RS1600 in 1:18: sono infatti previste le quattro vetture ufficiali che presero parte al Rally Safari del 1973 (Makinen/Liddon, Mikkola/Davenport, Clark/Porter, Preston jr/Smith). Sarà un bello schieramento di modelli ben fatti e particolari, perché equipaggiati con gli accessori tipici del Safari, come le caratteristiche protezioni anteriori.

Pubblichiamo una gallery di un modello preserie, la vettura numero 4 (Mikkola). Ringraziamo Model Car World per la collaborazione.

Porsche 935/J Gr.5 Kreepy Krauly 9 Ore di Kyalami 1981

La 9 Ore di Kyalami è una gara particolare che ha avuto una storia che meriterebbe di essere approfondita ulteriormente, anche se non mancano volumi e articoli in materia. Nei primi anni ottanta, alcuni dei concorrenti del Mondiale Endurance facevano tappa in Sud Africa per disputare questa corsa, che si svolgeva a novembre, quando ormai la maggior parte dei campionati europei e americani era terminata.

Presentiamo brevemente un modello Spark uscito proprio in questi giorni, la Porsche 935/J Gruppo 5 che prese parte all’edizione 1981 con Giampiero Moretti, Mauricio De Narvaez e Derek Bell. La lista degli iscritti era composta di quattro raggruppamenti, a formare una griglia estremamente eterogenea: nel primo gruppo trovavano posto le vetture Gruppo 6 e le Gruppo 4/5, ossia quelle che normalmente si vedevano nel Campionato Endurance, nel DRM e nell’IMSA. La Porsche 935/J aveva abbandonato i colori abituali per assumere la decorazione dello sponsor Kreepy Krauly, un marchio molto noto in Sud Africa, specializzato in apparecchiature per la pulizia delle piscine e che in quegli anni era piuttosto attivo sulla scena del motorsport (molti ricorderanno la March-Porsche 83G che vinse a Daytona nel 1984).

Quinta in qualifica, la 935 concluse al terzo posto la 9 Ore del 1981, dietro ad altre due Porsche, la 936/81 di Mass/Joest e la 908/3 Turbo di Barth/Brunn/Martin.

La 935/J è in assoluto uno dei modelli più validi di Spark e fa probabilmente il paio con la 935 K3. Questa è una delle versioni meno conosciute e penso possa essere interessante per diversi gruppi di collezionisti, da quelli che seguono l’automobilismo sudafricano (e sono molti) a quelli specializzati in gare di durata, dagli appassionati del Gruppo 5 ai semplici amanti del marchio Porsche. Un modello che forse non andrà esaurito nel giro di cinque minuti e che potrete quindi trovare con calma quando vi capiterà l’occasione.

Le novità Spark 1:43 della settimana 50-2021

Spark ha annunciato oggi le novità in arrivo nella settimana 50-2021. Fra le cose più interessanti vi sono senza dubbio la Copersucar F6 del 1979 e una versione della celebre Porsche 962C con i colori Momo, un soggetto che riscuote sempre grande successo. A proposito della 962C, inserita nella serie americana, non ce ne sarà per tutti: le richieste sono state ben superiori alla produzione. E dire che ne hanno fatte 700, che non sono poche per una serie nazionale (l’Audi vincitrice del DTM, nella serie tedesca, sarà tirata in 1200 esemplari, ma questo è un altro discorso). Per chi voglia un modello “moderno” dopo una serie quasi infinita di riproduzioni nel passato, arriva anche la Ford vincente a Le Mans 1967.

43LM67FORD MK IV N°1 Vainqueur 24H Le Mans 1967 D. Gurney – A. J. Foyt
S3936COPERSUCAR F6 N°14 GP Afrique du Sud 1979 Emerson Fittipaldi
S5685ALPINE M63B N°61 24H Le Mans 1965 R. Bouharde – P. Monneret
S6182ALPINE A110 Sport X 2020
S6586FORD Fiesta N°3 WRCM-Sport Ford WRT Rallye Monte Carlo 2021 Teemu Suninen – Mikko Markkula
S6587FORD Fiesta N°44 WRCM-Sport Ford WRT Rallye Monte Carlo 2021 Gus Greensmith – Elliott Edmondson
S7662ALFA ROMEO Racing ORLEN C41 N°7 Sauber F1 Team GP Bahrain 2021 Kimi Räikkönen
S7663ALFA ROMEO Racing ORLEN C41 N°99 Sauber F1 Team GP Bahrain 2021 Antonio Giovinazzi
S9052ALFA ROMEO Giulietta Sport Zagato N°34 24H Le Mans 1963 G. Sala – R. Rossi
SA232ALFA ROMEO Giulietta Veloce TCR N°31 3ème Race 1 WTCR Race Macau 2019 Kevin Ceccon (400ex)
SA233ALFA ROMEO Giulietta Veloce TCR N°55 Race 1 WTCR Race Macau 2019Ma Qing Hua (300ex)
SG652AUDI RS 5 N°33 Audi Sport Team Rosberg DTM Champion 2020 René Rast (1200ex) consegna parziale
US104PORSCHE 962C N°30 2H Road America 1992 G. Moretti – J. Paul Jr. (700ex) consegna parziale