Sono disponibili nuove realizzazioni del dinamico marchio Ostunimodels: si tratta delle Giulia in versione Guardia di Finanza e Carabinieri, elaborazioni su base Burago. Sono state cambiate le ruote e i semiassi per migliorare l’assetto, le carrozzerie sono state riverniciate e infine si sono aggiunti gli accessori specifici e le decals. I modelli riproducono la Giulia presentazione ma sono possibili anche personalizzazioni. La versione Carabinieri verrà venduta con due spoiler, uno aperto ed uno chiuso. La Giulia Ostunimodels sarà consegnata in una vetrina trasparente con placca di numerazione. Da martedì si sono aperti i preordini, al prezzo di € 70, valido fino al 30 aprile, dopodiché verrà applicato il prezzo pieno di € 90. E agli iscritti all’Associazione nazionale carabinieri con tessera 2022 sarà riservato un ulteriore 10% di sconto.
La Porsche Carrera Cup Italia 2022 sta per accendere i motori dopo la consegna delle nuove 911 GT3 Cup ai team iscritti alla 16esima edizione del monomarca tricolore, che per la stagione in pista attende una sempre più alta partecipazione di piloti e squadre, con oltre 30 auto previste. Arrivate nei giorni scorsi dalla Germania, le vetture sono state ritirate dai team durante la giornata appositamente organizzata da Porsche Italia lo scorso martedì 22 febbraio al Porsche Experience Center Franciacorta.
Ancora più sicura, evoluta e ottimizzata, la nuova Porsche 911 GT3 Cup, basata sul modello 992, quest’anno è all’esordio nella serie tricolore, rappresentandone la novità più attesa e spettacolare. Si tratta della settima generazione della vettura monomarca, che dal 1990 è la più venduta al mondo (ne sono stati prodotti oltre 4200 esemplari).
Il lavoro di ottimizzazione è stato rifinito in ogni particolare nel rispetto delle caratteristiche che esaltano lo stile di questa iconica auto, che al confronto con la generazione precedente presenta un aspetto ancora più racing e maggiore downforce, capace di garantire velocità superiori di percorrenza in curva e maggiore efficienza in frenata. Il motore è il classico 6 cilindri boxer da 4 litri, che dai 485 precedenti innalza a 510 cavalli la potenza massima. Il cambio è sequenziale a 6 rapporti come il precedente ma ulteriormente ottimizzato: è più rapido nei cambi di marcia e garantisce minori rischi di danni in caso di errori di cambiata. Migliorie sono state apportate anche all’interno dell’abitacolo, dove spiccano elementi di nuova ergonomicità, come il rinnovato sedile da corsa, o che, tra display e pannello comandi, ricordano quelli introdotti sulla Porsche 919 Hybrid plurivincitrice alla 24 Ore di Le Mans. In generale, la tecnologia è spinta ai livelli più alti, mentre per l’impianto frenante non sarà utilizzato il sistema ABS, rendendo l’auto ancora più tecnica per i piloti.
La nuova 911 GT3 Cup esordirà nella Carrera Cup Italia 2022 nella giornata di prove ufficiali prevista mercoledì 13 aprile all’Autodromo Nazionale di Monza. Dopo il test collettivo, la stagione entra nel vivo con il primo round a Imola il 7-8 maggio, seguito da Misano (4-5 giugno), Mugello (16-17 luglio), Vallelunga (17-18 settembre), Franciacorta (1-2 ottobre nel contesto del Porsche Festival al Porsche Experience Center) e Monza, sede dell’ultima prova l’8-9 ottobre.
Calendario 2022 Porsche Carrera Cup Italia 13 aprile: Monza (test ufficiali) 7-8 maggio: Imola 4-5 giugno: Misano 16-17 luglio: Mugello 17-18 settembre: Vallelunga 1-2 ottobre: Franciacorta (Porsche Festival) 8-9 ottobre: Monza
La Porsche 911 Carrera RSR telaio 911 460 9049 fu una presenza fissa nell’IMSA di metà anni settanta. Schierata dal Toad Hall Racing, la vettura esordì nel 1974 per poi continuare la propria carriera nella stagione successiva. Alla 24 Ore di Daytona conquistò un eccezionale secondo posto assoluto con Michael Keyser, Billy Sprowls e Andres Contreras. Un incidente fermò a Sebring la gialla 911, condotta dallo stesso equipaggio. E’ proprio in versione Daytona e Sebring che sono uscite due speciali serie limitate Madyero, vendute solo montate. Si tratta di modelli destinati a pochi e selezionati intenditori.
E’ possibile acquistare le due Porsche Toad Hall a questo link:
The exhibition of the cars entered in the Tour Auto will take place in Hall 6, Parc des Exposition of the Porte de Versailles, 15th district of Paris on Sunday 24 and Monday 25 April 2022. It will open its doors for the first time on Sunday afternoon.
In 2022, Peter Auto has chosen a brand-new place to continue writing the fabulous history of the Tour Auto. A building with a pioneering look, perfect to display the 230 classic cars and to put forward the various entertainments imagined by our faithful partners. The choice of Hall 6 of the Parc des Expositions de la Porte de Versailles was an obvious one, this place being the meeting point of many automotive events such as the Retromobile show and the ‘Mondial de l’Auto’. Marked by modernity with its monumental mobile canopy, equipped with LED screens designed by famous French architect Jean Nouvel, this address is easy to access. Spacious, it will perfectly showcase the competition cars.Brand new thing this year, the exhibition of cars will be for the first time on 2 days. It will start on Sunday afternoon, 2 pm (usually accessible only on Monday) so that the public can enjoy a family Sunday where young and old can admire the cars and discover the excitement of this rally from the inside. The exhibition will continue all day Monday from 10am to 5pm. On Tuesday, April 26, from 6am, the 230 crews will leave the capital for the Château de Rambouillet, for the first time official starting point for a journey through time.
Ignition Model annuncia alcuni modelli della Nismo Nissan R33 GT-R 400R. In 1:18 con figurino di Mr Matsuda e in 1:64 in argento (con figurino di Matsuda), giallo, rosso metallizzato e bianco perlato.
Collezionismo e scuola non vanno mai molto d’accordo. Alle medie passavo le mattinate in classe a sognarmi quei kit AMR che erano fuori produzione ormai da due o tre anni. I TSSK che divoravo in autunno e in primavera erano già pieni di “buchi”, difficili da indovinare in mancanza di fonti certe. La Corvette Greenwood della X aveva su di me un fascino ammaliante. Ignoravo che nel ’76 era stata realizzata una versione montata. Successivamente, in kit, uscirono altre versioni, come la Mancuso o la Bar-Baron. Mancuso… Mancuso… introvabile. I Tron non l’avevano più e comunque a 40-45000 lire a modello bisognava stare attenti. Chissà che colore aveva la Mancuso. Foto non ne avevo ma il modello era in cima alla mia lista dei desideri con l’Alpine A210, la Lancia Beta Montecarlo di Brands Hatch (Bam-X) e le Formula 2 di X-Tenariv, anch’esse difficilissime da reperire.
Dicevo della scuola. Dopo una prima media con risultati eccellenti, nei restanti due anni del ciclo campai più o meno di rendita. Quando mi accorgevo che un recupero di quota era necessario, mi mettevo a studiare un paio di settimane e la situazione era bell’e che rimediata. Non potevo mica sottrarre troppe risorse ad attività che consideravo ben più rilevanti, come il già ricordato studio accanito del TSSK, del catalogo di Progetto K o la lettura di Autosprint e AutoModelli.
Un giorno il professore d’italiano ci fece fare il riassunto di quel celebre e bellissimo racconto del Basile, Cagliuso. Lo lessi senza neanche troppa attenzione, e con poco sforzo ne buttai giù un condensato, cercando di far presto per tornare prima possibile alle mie fantasticherie modellistiche.
Qualche giorno dopo, il professore portò in classe i compiti corretti. Era solito commentarsi uno a uno nonostante che nella sezione B della II Media fossimo più di trenta. “David, sunto ottimo, completo e che dimostra che hai capito pienamente il testo. Ma (silenzio perplesso): chi è questo Mancuso?”
Lo guardai stranito e in un baleno capii che i fantasmi della Corvette si erano infiltrati nel foglio protocollo.
Ci son voluti 39 anni per avere la Mancuso in collezione. Non che successivamente a quelle allucinate stagioni da ragazzino delle medie mi sia accanito più di tanto per trovarla. Ma quando qualche giorno fa mi è capitata l’occasione di prenderne un esemplare montato benissimo (e secondo lo stile dell’epoca), mi è sembrato che si sia chiuso un cerchio.
Dopo il lancio del 17 febbraio, la F1-75 ha percorso l’indomani i suoi primi chilometri – quindici – nell’ambito di un evento dimostrativo organizzato per i partner della Scuderia Ferrari. Quella odierna è stata anche un’opportunità per incontrare finalmente di persona i tifosi che, nonostante la fitta nebbia che a tratti lasciava solo intuire la sagoma della F1-75, non sono voluti mancare all’appuntamento. A fine evento per gli stoici e infreddoliti appassionati è arrivato il ringraziamento di Sainz e Leclerc, che sono andati alla prima curva a salutare i presenti.
La nuova monoposto della Scuderia Ferrari ha percorso i suoi primi metri intorno alle 10.15, appena la fitta nebbia che si addensava sul percorso allestito nell’area della pista di Fiorano si è diradata. Charles Leclerc è stato il primo a salire in macchina per poi cedere l’abitacolo al compagno di squadra Carlos Sainz.
Per vedere in azione la F1-75 per la prima volta su una vera pista vera bisognerà attendere il prossimo 22 febbraio, quando girerà al Circuit de Barcelona-Catalunya per una sessione di riprese a scopo promozionale. Dal giorno dopo si comincerà a fare sul serio: sullo stesso circuito infatti inizierà il primo dei due test invernali del 2022, che si concluderà il 25 febbraio.
Se qualcuno si illudeva che i problemi di reazione dei cerchi con le gomme appartenessero ormai al passato (magari recente, con i disastri sui Minichamps) dovrà in parte ricredersi. Su marchi prestigiosi quali Spark e Neo Scale Models si rilevano alcuni fenomeni ormai conosciuti. Sui cerchi verniciati, lo smalto inizia a reagire con le gomme, debordando e formando irregolarità. Forse il problema non è neanche del tutto catastrofico, a patto che il cerchio stesso non si deformi. E’ però fastidioso per un collezionista scoprire certi deterioramenti e dover metter mano a vernici e solventi dopo aver speso centinaia di euro in modelli non esattamente economici. Con tutta evidenza neanche i migliori fabbricanti di diecast o resincast sono in grado di garantire una perfetta tenuta dei loro prodotti nell’arco di almeno un decennio. Le foto fornite sono di Alessio Casalini.
Entrerà nella gamma Tameo il kit This Way Up TWU071: si tratta della Surtees-Ford Cosworth pilotata da Rolf Stommelen al GP di Monte Carlo 1971. Il modello sarà disponibile a partire dalla fine di febbraio.
La F1-75, la monoposto realizzata dalla Scuderia Ferrari per la stagione 2022 del Campionato del Mondo di Formula 1, è stata presentata online questo pomeriggio dal cuore della Gestione Sportiva di Maranello. La vettura, la sessantottesima realizzata per competere nella massima categoria automobilistica, si caratterizza per una gradazione di rosso inedita, messa a punto appositamente dal Centro Stile Ferrari per la vettura che porta nel nome l’anniversario che l’azienda celebra quest’anno, i 75 anni dalla fondazione. Il riferimento alla ricorrenza è chiaramente visibile anche sulla livrea, dove il logo celebrativo si unisce alla bandiera italiana, da anni sempre presente sulle monoposto Ferrari.
La F1-75 propone forme del tutto inedite, figlie dell’interpretazione da parte dei tecnici di Maranello dei nuovi regolamenti entrati in vigore a partire da questa stagione. La fase di progettazione è stata affrontata con un approccio innovativo e non convenzionale. Tra gli elementi che spiccano il muso ribassato, una parte centrale particolarmente curata in termini di packaging della PU e dei suoi accessori e disegnata per raggiungere la miglior prestazione aerodinamica, il ritorno dell’effetto suolo in Formula 1 a 40 anni di distanza dalla sua messa al bando e le nuove gomme da 18 pollici introdotte da questa stagione da Pirelli.
A guidare la vettura saranno ancora Charles Leclerc e Carlos Sainz, la coppia di titolari che ha esordito lo scorso anno. Oltre al monegasco e allo spagnolo la Scuderia Ferrari in questa stagione potrà contare anche su Antonio Giovinazzi e Mick Schumacher, piloti di riserva, e su Robert Shwartzman nel ruolo di test driver, che in questa stagione sarà anche impegnato in due sessioni di prove libere del venerdì.
Mattia Binotto Team Principal & Managing Director
“La F1-75 è l’espressione del talento, dell’impegno e della passione di ognuno di noi. È la sintesi del lavoro di una squadra che, mai come stavolta, ha affrontato la sfida con uno spirito e un approccio diversi, cercando di spingere al massimo sull’innovazione di ogni componente, di ogni dettaglio, di ogni soluzione. Questo desiderio di innovazione ci ha dato una carica straordinaria nel lavoro quotidiano che si è concretizzata in questa vettura. Sono orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto per progettare la F1-75. Sappiamo che le aspettative sono alte e siamo pronti a misurarci con gli avversari. È la sfida più bella, quella che rende il nostro lavoro così affascinante. Vorrei che la F1-75 fosse la monoposto che consentirà ai nostri tifosi di tornare ad essere orgogliosi della Ferrari. Abbiamo un obiettivo: alimentare il mito del Cavallino Rampante. Per farlo abbiamo una sola strada: tornare a vincere. Ci vuole una vettura veloce e ci vogliono due grandi piloti. Noi li abbiamo.”
Laurent Mekies Racing Director – Head of Track Area
“La nostra squadra si sta preparando per quella che sarà la stagione più lunga di sempre, e forse una delle più sorprendenti degli ultimi dieci anni. Regolamenti diversi, monoposto diverse, 23 gare, sarà una sfida incredibile per tutti.
L’anno scorso siamo stati protagonisti di una bella lotta per il terzo posto nel campionato costruttori e come team abbiamo fatto passi avanti importanti. La prossima stagione potrebbe sorprenderci non solo perché alla prima gara, in Bahrain, tra le squadre potrebbero esserci poche differenze in termini di competitività, ma anche perché nel corso dell’anno potremmo vedere grandi miglioramenti per alcune vetture e determinati piloti. Senza dubbio dovremo gestire bene le nostre energie, per rimanere concentrati al massimo tutto l’anno. Possiamo contare sul fantastico spirito della nostra squadra e sulla voglia di metterci alla prova contro gli avversari più forti. Abbiamo dalla nostra l’incredibile talento e la dedizione di Charles e Carlos che hanno lavorato sodo con gli ingegneri per tutto l’inverno per sviluppare la vettura nella giusta direzione.”
Enrico Cardile Head of Chassis Area
“Il cambio regolamentare del 2022 è senz’altro il più radicale affrontato negli ultimi 40 anni. Come squadra abbiamo avuto un approccio sistemico e integrato alla sfida, definendo chiare priorità tra i tanti obiettivi, spesso in contrasto tra di loro, che ci siamo dati. In parallelo allo sviluppo vettura, abbiamo migliorato i nostri strumenti di simulazione per portare luce in angoli bui che in passato abbiamo avuto. L’aerodinamica è stata senz’altro la nostra priorità numero uno. L’abbiamo affrontata con mente aperta cogliendo l’opportunità di regolamenti così diversi per curiosare in tante direzioni, anche lontane dalle tendenze degli ultimi anni. Questo approccio ci ha accompagnato pure nello sviluppo delle sospensioni: i nuovi regolamenti hanno imposto un ripensamento generale del comparto, per garantirci di avere la flessibilità necessaria a gestire una vettura così nuova e pneumatici con caratteristiche diverse. In sintesi, tante variabili sono entrate in gioco, rendendolo un esercizio sfidante ed entusiasmante.”
Enrico Gualtieri Head of Power Unit
“La stagione che sta per iniziare rappresenta per noi il punto di arrivo di un percorso importante, visto l’obiettivo ambizioso che ci siamo posti come gruppo di sviluppare al meglio il nostro prodotto: la power unit. È stata una sfida intensa ed entusiasmante. Tutti i componenti sono stati rivisti: alcuni ulteriormente ottimizzati, altri decisamente innovati. Siamo partiti dal concetto primario di cercare la più alta efficienza nel processo di trasformazione dell’energia, da quella chimica del combustibile a quella meccanica, fino all’albero motore. Tutto il resto è stato progettato in modo funzionale a questo obiettivo. In modo altrettanto funzionale, abbiamo poi definito un layout della power unit che rispondesse al meglio alle esigenze dei nostri colleghi dell’area telaio, vista l’evoluzione del nuovo regolamento vettura. Lo abbiamo fatto con passione, determinazione e spirito di squadra, consapevoli della responsabilità di onorare al meglio non solo il nostro obiettivo di gruppo ma anche lo spirito dell’intera scuderia che celebra in pista i 75 anni della nostra azienda.”
Fabio Montecchi Head of Chassis Project Engineering
“Il primo fattore chiave nel progettare una vettura così differente dal passato è stata la gestione dei tempi. Abbiamo dovuto lasciare molto più tempo del consueto alla fase di impostazione, quella in cui si sviscerano i regolamenti per spremere ogni possibilità di guadagnare prestazione, quella in cui si esplora un gran numero di soluzioni con studi, simulazioni e prove a banco.
Il secondo fattore chiave è stato il coinvolgimento, e la responsabilizzazione, di ogni singolo progettista, in modo che ciascuno sentisse quanto emozionante e unica fosse la sfida rappresentata da questa rivoluzione regolamentare. In assenza di riferimenti dalle stagioni precedenti, a fare la differenza può essere la creatività e il talento di ciascun progettista, la bontà degli strumenti di analisi, la lucidità e il coraggio di scegliere la soluzione più promettente, anche se non è quella più convenzionale e in tal senso pensiamo di avere lavorato bene. Il terzo fattore chiave è stato l’integrazione unitamente al dialogo tra i diversi gruppi di persone: quelli addetti alla prestazione, quelli alla progettazione, alla produzione, agli acquisti, ai controlli qualità, ai montaggi, alle prove al banco fino a chi segue la pianificazione e la gestione della vettura in pista e, in ultimo, ai piloti stessi, con il loro feedback.”
F1-75 – Scheda tecnica
Power unit 066/7 Cilindrata 1600 cc Regime di rotazione massimo 15.000 Sovralimentazione Turbo singolo Portata benzina 100 kg/hr max Configurazione V6 90° Alesaggio 80 mm Corsa 53 mm Valvole 4 per cilindro Iniezione Diretta, max 500 bar
Sistema ERS Configurazione Sistema ibrido di recupero dell’energia attraverso motogeneratori elettrici Pacco batteria Batterie in ioni di litio dal peso minimo di 20 kg Capacità massima pacco batterie 4 MJ Potenza massima MGU-K 120 kW (163 cv) Regime di rotazione massimo MGU-K 50.000 giri minuto Regime di rotazione massimo MGU-H 125.000 giri minuto
Vettura Peso complessivo con acqua, olio e pilota 795 kg Telaio in materiale composito a nido d’ape in fibra di carbonio con protezione halo per l’abitacolo Carrozzeria e sedile in fibra di carbonio Differenziale posteriore a controllo idraulico Freni a disco autoventilanti in carbonio Brembo (anteriore e posteriore) e sistema di controllo elettronico sui freni posteriori Cambio longitudinale Ferrari a 8 marce più retro Sospensioni anteriori a puntone (schema push-rod) Sospensioni posteriori a tirante (pull-rod) Ruote anteriori e posteriori: 18”