La “Club House” dell’undicesima edizione di Milano AutoClassica è dedicata alla celebrazione del cinquantesimo anniversario della Lamborghini Countach, con un bel parterre di otto vetture che mostrano l’evoluzione stilistica del modello dai primi anni settanta alla fine degli anni ottanta.
Com’è AutoClassica a Milano? E’ la domanda che mi sono sentito porre piuttosto spesso nel corso di questa settimana. Ebbene, Milano AutoClassica non sarà Rétromobile, non sarà neanche Epoqu’Auto di Lione, ma secondo me vale assolutamente il viaggio. L’edizione 2020, svoltasi quasi per miracolo fra un lockdown e l’altro, era stata attraente e ben gestita. Quest’anno, gli organizzatori hanno avuto forse meno preoccupazioni e si sono potuti concentrare sui contenuti, che sono davvero validi, considerato il periodo ancora difficile per le manifestazioni di questo genere.
La rassegna, che si svolge nei padiglioni 13 e 15 della Fiera Milano Rho, ripropone i temi di sempre, con la partecipazione ufficiale di enti e costruttori, ma anche di numerosi specialisti del commercio di vetture d’interesse storico, pezzi di ricambio, letteratura automobilistica, accessori, modellismo e molto altro ancora.
A completare la manifestazione, i tradizionali raduni di marca all’esterno dei padiglioni. Ci occuperemo di alcuni aspetti di AutoClassica a Milano in alcuni articoli che potrete leggere da domani.
Nel gruppo di novità per dicembre che non sono mai apparse nel catalogo ufficiale, Solido ha annunciato due nuove colorazioni di modelli. Si tratta dell’Autobianchi A112 Abarth Mk5 in bronzo metallizzato (S1803804) e della Citroen 2CV6 in versione “Chic” (S1805023).
Scende in pista nel nuovo Porsche Experience Center Franciacorta il quinto e penultimo round stagionale della Carrera Cup Italia. L’appuntamento sul circuito bresciano di Castrezzato si disputa l’1-3 ottobre nel contesto più iconico che Porsche Italia dedica a clienti e fan del marchio della casa di Zuffenhausen e agli appassionati in generale, che ritorna dopo la pausa forzata del 2020 per una sesta edizione con tante iniziative, novità e occasioni di divertimento e intrattenimento per i visitatori, potendo contare per la prima volta sulle nuove aree esperienziali del PEC Franciacorta appena inaugurato. In un’edizione così speciale del Porsche Festival non poteva mancare la Carrera Cup Italia, che nell’occasione sarà addirittura doppio. Oltre a eguagliare il record di 34 vetture al via già segnato al Mugello in luglio, per la prima volta il programma in pista raddoppia con la previsione di due griglie separate e quindi due gare dedicate esclusivamente ai piloti Pro in lotta per la classifica assoluta e due per i protagonisti di Michelin Cup / Silver Cup. Vista la perfetta parità nella lista degli iscritti, i due schieramenti saranno composti da 17 piloti ciascuno. Tutte le quattro gare da 28 minuti + 1 giro saranno disponibili in live streaming in HD su www.carreracupitalia.it; quelle dei Pro in lotta per il titolo saranno trasmesse anche in tv gara 1 sabato alle 17.00 su Sky Sport Action (Sky 206) e gara 2 domenica alle 13.00 su Sky Sport Arena (Sky 204) e in chiaro su Cielo (26 del digitale terrestre).
Il monomarca tricolore approda a Franciacorta con una situazione di classifica mai così equilibrata. Al comando a pari merito ci sono Alessandro Giardelli, il 18enne rookie lecchese di Dinamic Motorsport – Centro Porsche Bologna, autentica rivelazione della stagione, e Gianmarco Quaresmini, il già campione 2018 di Tsunami RT – Centro Porsche Brescia che a Castrezzato è atteso all’appuntamento di casa. Così come un altro esperto pilota bresciano, Alberto Cerqui. Il portacolori ufficiale del Team Q8 Hi Perform insegue al terzo posto staccato di appena 8 punti. Non lontano dalla vetta, ritorna alla carica Leonardo Caglioni, altro giovanissimo dello Scholarship Programme capace di sorprendere in particolare a Imola (vittoria in gara 2) e nello scorso appuntamento di Vallelunga (pole e vittoria in gara 1). In Ombra Racing – Centro Porsche Padova, il driver bergamasco classe 2003 ritroverà i compagni di squadra Aldo Festante, chiamato alla rimonta, e Dziugas Tovilavicius, oltre a Stefano Gattuso, l’esperto pilota bergamasco iscritto con la 911 GT3 Cup “targata” “Centro Porsche Torino. Fra gli under 23, saranno tutti in cerca di un ulteriore step di crescita e risultati sulle rispettive 911 GT3 Cup il 19enne mantovano di Bonaldi Motorsport – Centro Porsche Bergamo Marzio Moretti, vincitore in gara 2 al Mugello e ancora in lotta per il titolo, il riminese classe 1999 Giorgio Amati (Dinamic Motorsport – Centro Porsche Firenze), vincitore in gara 1 a Imola, il 23enne pilota di Barletta Benedetto Strignano (AB Racing – Centri Porsche di Roma) c il padovano classe 2003 Giammarco Levorato, alla prima stagione con Tsunami RT – Centro Porsche Verona. Fra i già titolati, invece, tornano con differenti motivazioni il campione in carica Simone Iaquinta (Dinamic Motorsport – Centro Porsche Latina), che deve riscattare l’ultima trasferta, ed Enrico Fulgenzi, il campione 2013 a caccia di conferme dopo che in gara 2 a Vallelunga è tornato al successo portando in dote al suo team EF Racing – Centro Porsche Pesaro la prima vittoria nella serie. Proprio in quest’ultima occasione la fortuna non aveva arriso a Daniele Cazzaniga, il driver brianzolo che riparte alla guida del terzetto di piloti lombardi del team Ghinzani Arco Motorsport – Centri Porsche di Milano completato da Federico Malvestiti e Leonardo Moncini, classe 2004 e il più giovane degli iscritti. Fra i protagonisti delle due gare dei Pro, a Franciacorta punta a quell’exploit non ancora riuscito in stagione anche Risto Vukov, alfiere macedone di GDL Racing – Centro Porsche Bari.
Per la prima volta protagonisti di due gare a loro esclusivamente dedicate, al Porsche Festival saranno in azione con ulteriori stimoli i gentleman driver della Michelin Cup, che oltre alla vittoria potranno inseguire anche quella che a Franciacorta sarà una vera e propria pole position. L’attuale leader Marco Cassarà ha vissuto un weekend dai due volti nella sua prova di casa a Vallelunga e riparte insieme a Raptor Engineering – Centro Porsche Catania con l’obiettivo di difendere la leadership dai sicuri attacchi di Alex De Giacomi. Stavolta sarà il pilota di Tsunami RT – Centro Porsche Brescia a competere sul circuito di casa. Fra i duellanti per il titolo cercheranno di inserirsi i due alfieri di AB Racing – Centri Porsche di Roma Piero Randazzo e Francesco Maria Fenici, reduce dal primo trionfo nella categoria. Riflettori puntati anche sul rientrante Andreas Corradina (Huber Racing), su Gianluca Giorgi (Ebimotors – Centro Porsche Varese) e su Diego Locanto (Krypton Motorsport – Centro Porsche Latina), mentre Gianluigi Piccioli (Ebimotors) e il sammarinese Marco Galassi (Team Malucelli – Centro Porsche Mantova) proveranno a confermarsi dopo il primo podio stagionale colto a Vallelunga. Nelle gare riservate ai Michelin Cup sono due le new-entry assolute: Alessandro Poli, che riporterà in azione il team TDE, e Shintaro Akatsu, pilota giapponese al quale EF Racing – Centro Porsche Pesaro sta seguendo nel fare sempre più esperienza. Tornando ai protagonisti abituali della stagione, con Ebimotors si schierano pure Luigi Peroni (Centro Porsche Varese) e Paolo Venerosi Pesciolini (Centro Porsche Firenze). Max Donzelli (Centro Porsche Modena) completa invece il Team Malucelli, che schiera due ulteriori auto nella Silver Cup, categoria riservata alle 911 GT3 Cup modello 991 gen.I dove Max Montagnese (Centro Porsche Catania) è saldamente al comando su Davide Scannicchio (ZRS Motorsport) e sul compagno di squadra Marco Parisini e avrà la possibilità di chiudere matematicamente i conti proprio al PEC Franciacorta.
Programma completo Dunque per la prima volta il programma della Carrera Cup Italia si sdoppia. Sul circuito bresciano, che misura 2519 metri, l’unica sessione in comune con tutti i 34 iscritti in pista sarà quella delle prime prove libere che venerdì 1° ottobre apre il weekend dalle 8.50 alle 9.50. Seguirà il secondo turno di libere da 55 minuti per i Pro alle 9.55 e per i Michelin/Silver alle 10.55. Venerdì pomeriggio spazio alle qualifiche (turno da 25 minuti): quelle Michelin/Silver alle 16.45, mentre i Pro si contenderanno la pole position di gara 1 dalle 17.25. Sabato le prime gare del weekend sono in programma alle 13.00 per i Michelin/Silver e alle 17.00 per i Pro (quest’ultima sarà trasmessa in tv dalle 17.00 su Sky Sport Action – Sky 206). Le rispettive gara 2 prendono il via alle 9.15 per i Michelin/Silver e alle 13.00 per i Pro, quest’ultima come di consueto in diretta tv su Sky Sport Arena (Sky 204) e in chiaro su Cielo (26 del digitale terrestre). Tutte le 4 gare del weekend più atteso saranno trasmesse in live streaming in HD sul sito ufficiale www.carreracupitalia.it.
Calendario Carrera Cup Italia 2021: 4-6 giugno Misano; 2-4 luglio Mugello; 23-25 luglio: Imola; 17-19 settembre: Vallelunga; 1-3 ottobre: Franciacorta (Porsche Festival); 29-31 ottobre: Monza.
La Lamborghini Countach LP400S del 1979, telaio 1121112 è conosciuta per essere stata la protagonista del film The Cannonball Run (in italiano “La corsa più pazza d’America) diffuso nel 1981. A quarant’anni esatti dall’uscita del film, la Countach nera entra nella storia e viene inserita, dal National Historic Vehicle Register della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti gestito dall’Hagerty Driver’s Foundation, tra le sole trenta automobili ad oggi considerate di importanza nazionale negli USA. Per celebrare questo momento, la Countach viene esposta proprio questo fine settimana all’interno di una teca di cristallo al National Mall di Washington DC, sede del Lincoln Memorial e del monumento a George Washington. Da questo momento tutto le informazioni relative alla vettura, la scannerizzazione in 3D e la copia di tutti i suoi documenti saranno custoditi nella biblioteca del Congresso, la più antica istituzione culturale degli Stati Uniti, ente ufficiale del Congresso degli Stati Uniti e biblioteca nazionale americana.
Quando nel giugno del 1981 esce sugli schermi la commedia The Cannonball Run, con una trama di fantasia basata sulla corsa semiclandestina che si tiene tra la costa est e la ovest degli Stati Uniti, in pochi prevedono l’enorme successo che avrà e la sua importanza nella storia del costume. Sono gli anni in cui negli Stati Uniti vige il limite massimo di velocità a 55 miglia orarie (88 km/h) e in cui il sogno di qualsiasi velocità è fermamente represso dalle forze dell’ordine. Negli stessi anni un gruppo di appassionati del brivido decide di sfidare il sistema attraversando, nel minor tempo possibile il continente, dal centro di Manhattan al pontile sul Pacifico di Redondo Beach in California. E’ ovvio che un’azione del genere non passi inosservata agli sceneggiatori di Hollywood che ne realizzano un film, scegliendo le vetture più rappresentative dell’epoca guidate da un cast di alto livello, con personaggi del calibro di Roger Moore, Burt Reynolds, Dean Martin, Sammy Davis jr e Farrah Fawcett.
Protagonista indiscussa e vincitrice della gara, la Countach LP400S, costruita nel 1979, di colore nero con interni in pelle senape. Fin dagli oltre tre minuti della scena iniziale interamente dedicati a lei, girata nel deserto a est di Las Vegas e che utilizza come colonna sonora il suono del V12 e dei suoi sei carburatori, la Countach è una delle star del film e fa sognare il pubblico.
La vettura era stata consegnata nuova all’allora distributore Lamborghini di Roma SEA Auto, e subito esportata negli USA, venduta in Florida. Nel 1980 il proprietario, amico del regista del film Hal Needham, la presta per le riprese. Per il film l’auto viene modificata con l’aggiunta di un alettone anteriore, due fari di profondità, tre antenne e dodici tubi di scarico. Sul set viene notata da Ron Ric, il fondatore delle creme solari Hawaiian Tropic famoso per le sue sponsorizzazioni automobilistiche, che se ne innamora e la compra seduta stante. La terrà fino al 2004, quando la cederà all’avvocato e appassionato Lamborghini, Jeff Ippoliti (Florida) che la possiede tutt’ora.
La Hagerty Driver Foundation aiuta a promuovere il futuro della cultura automobilistica celebrandone la storia. Essa sviluppa e sovvenziona progetti in tre macro aree: cultura dell’auto, formazione, innovazione. Ogni settembre viene celebrata la cultura automobilistica con un evento che presenta le vetture più significative per la storia degli Stati Uniti. Dal 2009 nel National Historic Vehicle Register sono state inserite 29 auto. Oggi è quindi la volta della Countach telaio 1121112.
Tameo sta lavorando al kit della Ferrari 375 4.5 sponsorizzata dalla Grant Piston Ring che disputò le qualifiche della 500 Miglia di Indianapolis del 1952 con Johnnie Parsons, il quale prese poi parte alla gara al volante di una Kurtis Kraft-Offenhauser. Il kit di Tameo (catalogo TMK441, serie standard) sarà come d’abitudine in metallo bianco, scala 1:43.
Fra le novità Spark 1:43 in consegna per la settimana 39, spicca la Tyrrell 011 vincitrice del GP USA East 1983 con Michele Alboreto. Fu quella l’ultima vittoria in F.1 del motore Ford Cosworth DFV e anche l’ultima gara in Tyrrell di Alboreto prima del passaggio alla Ferrari nel 1984.
Ecco la lista completa delle uscite:
S1893
PARNELLI VPJ4 N°27 6ème GP Afrique du Sud 1976 Mario Andretti
S7281
TYRRELL 011 N°4 GP Pays-Bas 1981 Michele Alboreto
S7286
TYRRELL 011 N°3 Vainqueur GP US 1983 Michele Alboreto
S7669
ALPHATAURI AT02 N°22 Scuderia AlphaTauri F1 Team9ème GP Bahrain 2021 Yuki Tsunoda
S7674
RED BULL Racing RB16B N°33 Honda Red Bull Racing2ème GP Espagne 2021 Max Verstappen100ème GP avec Red Bull Racing
S9651
SURTEES TS16 N°19 GP Brésil 1974 Jochen Mass
SA234
TRIUMPH Spitfire N°3 GP Macau 1965 Walter Sulke (300ex.)
SB377
HONDA Acura NSX GT3 N°29 Team Honda Racing9ème 24H Spa 2020D. Cameron – M. Farnbacher – R. van der Zande (500ex)
SG711
LAMBORGHINI Huracán GT3 Evo N°21 Konrad Motorsport24H Nürburgring 2020A. Jefferies – F. Perera – M. Mapelli – M. Di Martino (500ex)
Sono stati diffusi i dettagli di alcune novità Spark 1:43 che appariranno nel corso delle prossime due-tre settimane. Fra le uscite più attese vi è senza dubbio la Ford Escort Gr5 Weisberg DRM 1977, edizione limitata a 400 esemplari per la serie tedesca.
S5374
March 731 No.27 NQ Sweden GP 1973 Reine Wisell
S5375
March 751 No.28 5th British GP 1975 Mark Donohue
S7263
March 711 No.22 South African GP 1972 Carlos Pace
S7265
March 731 No.14 Monaco GP 1973 Jean-Pierre Jarier
LSF1035
Scuderia Ferrari SF21 No.16 Scuderia Ferrari Bahrain GP 2021 Charles Leclerc
LSF1036
Scuderia Ferrari SF21 No.55 Scuderia Ferrari Bahrain GP 2021 Carlos Sainz Jr.
S6577
Alpine A110 Rally RGT Team Bonneton No.42 Rally Monte Carlo 2021 3rd R-GT Cédric Robert – Matthieu Duval
S6579
Alpine A110 Rally RGT No.45 Rally Monte Carlo 2021 Philippe Baffoun – Arnaud Dunand
S6581
Alpine A110 Rally RGTChazel Technologie Course No.47 Rally Monte Carlo 2021 2nd R-GT Raphaël Astier – Frederic Vauclare
Dopo l’elaborazione dei prototipi e la finalizzazione degli stampi, è finalmente disponibile, nella gamma Montegrosso, la Ferrari 512M di Tameo, kit in metallo bianco scala 1:43. La prima versione prescelta è la vettura di Craft e Weir di Le Mans 1971. Certamente arriveranno altre versioni per quello che si preannuncia un modello davvero valido. Tameo, dopo moltissimi anni di sole Formula 1, sta rivolgendo la propria attenzione anche ad altre categorie dell’automobilismo e, viste le sue doti, questa non può che essere un’ottima notizia. L’artigiano ligure sta lavorando tra l’altro alla Ferrari 512S coda lunga di Le Mans 1970.
In un recente articolo su PLIT ci eravamo occupati di Motorphone TV, il canale Youtube di Ermanno Frassoni, che propone contenuti di eccellente qualità, scavando nei meandri meno conosciuti dell’automobilismo sportivo. Dopo aver proposto una serie di interviste con personaggi che hanno lavorato alla Andrea Moda Formula in un’incredibile stagione 1992, Motorphone TV si sposta sulla Forti, il team di Guido Forti che partecipò al mondiale di F.1 nel 1995 e nel 1996.
Tutta da gustare l’intervista con Riccardo De Marco, in forza al gruppo dei progettisti delle Forti Formula 1 in quegli anni.
L’ingegner Riccardo De Marco, nel team dei progettisti della Forti F.1 nel 1995 e 1996.
Ricordiamo che nel 1995 i piloti della Forti furono Roberto Moreno (chi si rivede…) e Pedro Diniz, al volante delle FG01 motorizzate Ford. Diniz fu colui che sfiorò un piazzamento nei punti, proprio nell’ultimo GP della stagione in Australia, dove si classificò settimo. Nuovi piloti – Andrea Montermini e Luca Badoer – per il 1996 e versione sviluppata della FG01, denominata FG01B, per i primi GP della stagione. La nuova FG03 fu pronta in tempo per il GP di San Marino.
A Barcellona la Forti arrivò con i colori bianco, rossi e verdi del misterioso Shannon Racing Team e fu l’inizio della fine, col proprietario della Shannon, ossia la Finfirst Group, che acquisì la maggioranza delle quote della squadra. Con risultati sempre disastrosi la Forti terminò la propria avventura nel paddock di Hockenheim dove le due vetture non scesero neanche in pista. Guido Forti dichiarò che Finfirst non aveva rispettato gli accordi finanziari e il team non si presentò in Ungheria. Voci su un possibile ritorno in F.1 della Forti continuarono più o meno insistenti nel corso dell’ultima parte della stagione 1996 ma non se ne fece di niente.
Non vi resta che guardare con la dovuta attenzione questa intervista di quasi venti minuti. Speriamo che Motorphone TV continui a riservarci piacevoli sorprese come questa. La storia di una certa Formula 1 è ancora tutta da raccontare.