Tramite un partner, BBR parteciperà all’Hobby Model Expo di Novegro, in programma dal 24 al 26 settembre. Sarà approntato uno spazio outlet, con prototipi, modelli di fine serie e seconda scelta. La presenza di BBR sarà ancora più incisiva in occasione di Auto Moto d’Epoca a Padova, dal 21 al 24 ottobre, dove l’azienda di Saronno allestirà un’area di 108 metri quadri nel padiglione 15, con modelli esclusive e una scelta quanto mai completa.
Sono prossimamente in uscita due nuovi modelli di DNA Collectibles in scala 1:18. La Saab 9000 Aero CS liftback, già prodotta dal marchio svizzero in rosso Imola, sarà disponibile in altre colorazioni: verde Scarabeo (499 pezzi), blu Le Mans (399) e Nero (399).
La Volvo S60 R è invece del tutto nuova e sarà prodotta in quattro colori: verde Flash (599 esemplari), rosso Passion (299), grigio Titanium metallizzato (299) e blu Cosmos metallizzato (299).
Inizierà a novembre la produzione della Bugatti Type 59 in scala 1:18 di Le Mans Miniatures. Si tratterà di un modello statico, presentato in una confezione molto raffinata. Tre sono le versioni annunciate:
chassis #59124, celeste, conforme all’esemplare visto a Rétromobile nel febbraio 2016
GP Monaco 1934, Tazio Nuvolari (vettura rossa)
GP Monaco 1934, René Dreyfus (vettura celeste)
Ogni esemplare avrà la riproduzione fedele del pilota. Questo modello, lungamente atteso, si preannuncia un prodotto di alta qualità, ricco di dettagli e di raffinatezze. Per rendere l’idea delle caratteristiche di questa Bugatti, rendiamo disponibile il dépliant ufficiale di Le Mans Miniatures, con la descrizione completa, scaricabile qui sotto:
La Lancia ECV prodotta da Bizarre era ormai un modello diventato molto raro e conteso dai collezionisti a colpi di centinaia di euro. Modelcarpassion.com di Giorgio Diana ha deciso di commissionarne a Spark una riedizione, disponibile in questi giorni. Il modello, siglato SP371, è una serie limitata a 300 pezzi numerati, prodotto con una speciale confezione che riporta l’indirizzo del sito italiano.
Montata in Madagascar, la nuova ECV appare quasi del tutto conforme al vecchio Bizarre (BZ555). Ricordiamo poi che Bizarre aveva riprodotto la ECV anche nella versione pilotata da Miki Biasion al Rallylegend del 2010 (BZ518). Quella vettura, lo ricordiamo, è una sorta di replica costruita da Beppe Volta, combinando pezzi d’epoca e parti costruite ex novo.
La ECV (acronimo per Experimental Composite Vehicle) fu presentata al Motor Show di Bologna del 1986. La vettura avrebbe dovuto gareggiare nel nuovo Gruppo S, ma la decisione presa dalla federazione internazionale di dare spazio al Gruppo A, fece sì che la ECV rimase un esemplare unico, a livello di concept car. La ECV, che non si potrebbe neanche definire propriamente una Gruppo S, presentava diverse soluzioni originali che la allontanavano alquanto dalla Delta S4 di Gruppo B che aveva gareggiato dal 1985 fino alla fine del 1986. Era stata completamente rivista la parte aerodinamica, anche se la carrozzeria ricordava ancora abbastanza quella della S4. Il motore era un innovativo biturbo chiamato Triflux, progettato dall’ingegner Claudio Lombardi. Per la costruzione della ECV si fece un uso piuttosto esteso della fibra di carbonio. Nel 1988, il concetto di base della ECV venne ripreso per la ECV2, dotata di una nuova una carrozzeria, disegnata da Carlo Gaino.
Per la riedizione commissionata da Modelcarpassion.com, Spark non ha toccato il master vecchio modello Bizarre, molto valido quanto a linee e proporzioni.
Riassumiamo le caratteristiche principali del modello:
Verniciatura: Diremmo impeccabile. Spark si pone quasi al di là di ogni possibile critica per quanto riguarda la qualità della finitura.
Montaggio: Questa edizione è stata montata in Madagascar ma il modello non soffre dei difetti tipici delle serie non cinesi. Tutti i vari particolari sono stati sistemati con cura, anche se sui vetri laterali c’è qualche ditata di troppo. Ben applicate le decals, le ruote sono ben centrate e tutto è al suo posto. Non bellissimo l’effetto della decals del tetto, che in un unico film comprende i loghi Lancia e Martini ma ormai sappiamo che dovremo farcene una ragione.
Ruote e pneumatici: Forse le ruote posteriori risentono un po’ il peso degli anni, ma restano comunque più che accettabili. Ottime invece le anteriori. Le scritte bianche Pirelli sugli pneumatici sembrano più fini rispetto a quelle del Bizarre. Anche tutte le decals paiono meglio definite se confrontate con le immagini della produzione originaria, ma non ne siamo sicuri al cento per cento.
Confezione: La scatola è quella più grande, utilizzata di tanto in tanto da Spark. Curiosamente è indicato l’anno 1987, mentre il Bizarre riportava, correttamente, il 1986. La basetta bianca permette uno stacco migliore con le ruote, completamente nere.
Se siete collezionisti di auto italiane, o semplicemente appassionati di rally o di vetture per l’appunto… “bizzarre”, questo modello fa per voi. La serie limitata è in vendita al seguente link: https://www.ebay.it/usr/le-mans1-43 , in attesa che il sito http://www.modelcarpassion.com sia operativo.
Sono aperti i preordini per il modello BBR 1:18 della Maserati Levante Trofeo decorata in esemplare unico per lo chef Massimo Bottura. Questa auto fa parte del programma “Fuoriserie” previsto da Maserati. BBR ha ricevuto i disegni originali per la corretta riproduzione dei motivi. Se, come noi, non sopportate i SUV, per lo meno questa Maserati è più allegra e originale del solito. La commercializzazione del modello è prevista per giugno 2022.
La storia di Solido iniziò a farsi tormentata nel 1978, allorché i figli del fondatore Ferdinand de Vazeilles, Jean e Charlotte, rinunciarono alle loro mansioni in azienda. Nel 1980 la Solido fu acquisita da Majorette e nel 2003 divenne proprietà di Smoby, che sarebbe poi stata assorbita nel 2008 da Simba-Dickie. Nel 2006 Smoby chiuse la fabbrica di Oulins, organizzando una vendita all’asta nella quale venne disperso un patrimonio inestimabile. Parte degli stampi furono acquistati da Norev e la produzione venne delocalizzata in Cina.
Finalmente, nel 2015, Simba-Dickie concluse un accordo con Mini Express (OttOmobile e GT-Spirit), che divenne proprietaria del marchio. “Quando arrivammo – ricordano oggi in OttOmobile – non c’era rimasto più niente. Alcuni stampi, lasciati all’aperto, erano inutilizzabili, altri erano spariti”.
A quasi sette anni di distanza, la sfida di Mini Express può dirsi già a buon punto. Per contenere il più possibile i prezzi la produzione dei nuovi Solido avviene in Bangladesh.
In questi ultimi tempi i Solido in scala 1:18 hanno riacquisito importanti quote di mercato con modelli che si sono rivelati dei veri best seller, come ad esempio la BMW M3 E36 Lightweight 1995 o l’Autobianchi A112 Abarth.
La possibilità di scambiarsi i file OttOmobile e GT-Spirit ha velocizzato l’uscita di alcune novità e in generale l’impronta di competenza del gruppo di Josselin è ben visibile anche in una gamma più economica come la Solido. L’obiettivo – dicono in OttOmobile – è quello di contenere i costi salvaguardando però un certo rigore storico e l’attenzione al dettaglio.
Da altri produttori sono arrivati in modo inatteso altri stampi come quello della Porsche 936, che ha incontrato un buon successo di pubblico. Un modello Solido non fa concorrenza a un OttOmobile e si pone oltretutto in una fascia di prezzo inferiore a quella di un Norev, conservando sempre parti apribili, ruote sterzanti e altre caratteristiche – vogliamo dire ludiche? – che fanno la gioia di un certo tipo di appassionati.
Nel catalogo Solido è tornata l’Alpine-Renault A110 con un nuovo stampo, e continuano ad essere proposte versioni interessanti di modelli preesistenti, come le colorazioni speciali dell’Alpine A110 moderna o la RGT da competizione (WRC Monza 2020, Rallye du Mont Blanc, Touquet 2020). C’è poi molta attesa per la Renault Fuego, che sarà inizialmente proposta in versione GTX celeste metallizzato e Turbo rossa. Anche in questo caso, lo zampino di OttOmobile è evidente.
Il 2021 ha segnato il 60° anniversario del lancio della gamma militare da parte di Solido e attualmente il catalogo offre diversi mezzi in 1:48 dalle livree inedite.
Per quanto riguarda l’1:43, la serie vintage, che riprende alcuni dei più bei pezzi della serie 100, non ha avuto troppi sviluppi anche se si segnalano alcune varianti di colore, come la Ford Thunderbird nera, la Citroen AMI6 rossa, la Simca Océane Cabriolet arancione e l’Aston Martin DB5 verde inglese.
Ma a parte questo, Solido rilancerà una gamma completamente nuova di diecast 1:43, recuperando così un’irrinunciabile tradizione.
In generale, molta attenzione viene ora posta nel controllo qualità dei materiali. Sappiamo i disastri accaduti con diversi marchi, da Norev a Schuco, arrivando anche a case con una produzione alto di gamma estremamente costosa. In Solido vi è la consapevolezza che l’attenzione alla tenuta della zamac è una condizione primordiale per continuare a beneficiare della fiducia della clientela.
I comportamenti delle fabbriche in Cina e altrove non sono sempre stati limpidi: per risparmiare si sono gettate nelle colate partite di zamac già utilizzate (come ad esempio le matrici delle fusioni) senza pensare minimamente al danno di immagine derivante da certi fenomeni che conosciamo fin troppo bene.
L’incontro con i vertici di Solido qualche giorno fa a Josselin (le immagini si riferiscono ai locali della ditta e allo showroom) ci ha confermato che le intenzioni di una continua riqualificazione del marchio in termini di qualità, tenuta nel tempo e fedeltà sono serie e ben fondate.
Spark ha annunciato oggi un bel lotto di modelli che saranno prodotti in serie limitata nelle varie edizioni nazionali.
Fra vetture contemporanee e storiche ce n’è per tutti i gusti e in calce vi alleghiamo il file pdf completo di tutti i dettagli. Direi che fra le uscite più interessanti vi è la Lancia Gruppo 6 vincitrice della 1000km del Nueburgring 1982 con Riccardo Patrese e Michele Alboreto (serie tedesca) e, nella serie italiana, la Stratos vincitrice del Giro d’Italia 1978, quella con livrea Pirelli.
Eccellente anche l’idea della Porsche 917 Spyder Weisberg Hockenheim 1973, che uscirà insieme alla 917/10 Can-Am di Hans Wiedmer – ricordate il vecchio Verem uscito nella primavera del 1987? No? Siete troppo giovani.
Aggiungerei fra i modelli degni di nota anche le due Ford GT40: andate a cercare le differenze di carrozzeria.
Nel corso della serata di gala organizzata durante i Ferrari Racing Days a Silverstone, sono stati ufficialmente presentati i calendari 2022 dei Ferrari Challenge, F1 Clienti e Programma XX e Club Competizioni GT. Dopo aver annunciato nelle scorse settimane le date del Ferrari Challenge North America, si completa ora l’offerta degli eventi.
Ferrari Challenge Europe. Pronta a celebrare la trentesima stagione di attività, la serie europea propone sei appuntamenti che precedono le Finali Mondiali. Le 488 Challenge Evo si sfideranno per la prova di apertura sullo spettacolare tracciato di Portimão dal 1 al 3 aprile, prima di muoversi in Francia, al Paul Ricard, per il secondo round (13-15 maggio). Il circuito di Budapest, dal 17 al 19 giugno, sarà teatro del terzo atto che precederà la gara a Hockenheim, dal 22 al 24 luglio. Dopo la sosta estiva, il weekend del 16 e 18 settembre vedrà le vetture del Cavallino Rampante protagoniste a Silverstone, prima del rientro in Italia, al Mugello, dal 7 al 9 ottobre. L’ultimo atto del campionato si svolgerà nel fine settimana delle Finali Mondiali.
Ferrari Challenge UK. L’unica serie nazionale del Ferrari Challenge, lanciata nel 2018, si svilupperà anche nel 2022 su cinque appuntamenti. Il round inaugurale si disputerà a Oulton Park, il 6 e 7 maggio e, al termine dello stesso mese, il 28 e 29, le 488 Challenge Evo si ritroveranno a Snetterton. Il 25 e 26 giugno le Ferrari si sfideranno sui saliscendi di Donington Park prima degli ultimi due appuntamenti settembrini. Brands Hatch, il 3 e 4 settembre e lo storico tracciato di Silverstone, dal 16 al 18 settembre decideranno i nuovi campioni del Ferrari Challenge UK.
F1 Clienti e Programma XX. Otto eventi su tracciati di tutto il mondo, in aggiunta alle Finali Mondiali, sapranno ancora una volta offrire ai partecipanti di questi due esclusivi programmi del Cavallino Rampante un imperdibile mix di emozioni in pista e fuori. Il 9 e 10 marzo l’Autodromo Nazionale di Monza aprirà ufficialmente la stagione, prima della doppia trasferta negli Stati Uniti nel mese di aprile. Dall’8 al 10 sarà lo storico banking di Daytona ad ospitare le attività, mentre sette giorni più tardi la carovana si sposterà sul vicino circuito di Homestead-Miami. Ritorno in Europa il 3 e 4 maggio, sul tracciato del Mugello, prima dell’attesissima tappa di Suzuka, prevista dal 24 al 26 giugno. Tre storici impianti europei concluderanno la stagione prima delle Finali Mondiali. Il 26 e 27 luglio tappa in Germania, sul circuito di Hockenheim, prima di visitare il tecnico tracciato di Barcellona il 31 agosto e il 1 settembre, e il Paul Ricard, in Francia, il 29 e 30 settembre.
E’ Enrico Fulgenzi il secondo vincitore del quarto round della Porsche Carrera Cup Italia 2021 all’Autodromo di Vallelunga. Dopo la pole position e la vittoria di Leonardo Caglioni sabato in gara 1, il campione 2013 ha vinto gara 2 domenica firmando il primo successo del suo giovane team EF Racing – Centro Porsche Pesaro nel monomarca tricolore, che dopo il fine settimana sul circuito romano tornerà in azione per il penultimo atto stagionale nell’occasione più attesa, il Porsche Festival dell’1-3 ottobre al nuovo Porsche Experience Center di Franciacorta. Con Fulgenzi, sul podio di Vallelunga sono saliti Alessandro Giardelli, che ha concluso al secondo posto con la 911 GT3 Cup di Dinamic Motorsport – Centro Porsche Bologna, e Alberto Cerqui, il pilota ufficiale del Team Q8 Hi Perform di nuovo terzo come al sabato.
Gara 2 è stata molto combattuta, caratterizzata da tre periodi di safety car per le uscite di pista di Piero Randazzo, Marco Cassarà e Leonardo Moncini e ha vissuto numerosi colpi di scena, non ultimo quello che ha visto penalizzato di 5 secondi Daniele Cazzaniga. Il pilota di Ghinzani Arco Motorsport – Centri Porsche Milano aveva tagliato il traguardo in prima posizione nella volata finale della ripartenza dalla terza safety car dopo aver superato Giardelli e Fulgenzi nelle fasi iniziali, ma già durante la corsa gli era stata comminata la penalità proprio per il contatto occorso con il vincitore in fase di sorpasso. I 5 secondi di handicap lo hanno fatto precipitare in 14esima posizione favorendo i rivali che lo inseguivano. Fulgenzi ha così potuto celebrare il ritorno alla vittoria dopo quasi due anni dall’ultima volta nel monomarca di Porsche Italia, mentre con i punti del secondo posto Giardelli torna al comando della classifica a pari punti con Gianmarco Quaresmini. Complicata la gara dell’alfiere di Tsunami RT – Centro Porsche Brescia, che nelle fasi iniziali ha perso terreno nel duello con Cerqui ed è stato costretto a rimontare fino alla quinta posizione finale alle spalle di Leonardo Caglioni, che dopo gli exploit di sabato ha concluso quarto la gara domenica con la prima 911 GT3 Cup di Ombra Racing – Centro Porsche Padova, mentre il compagno di squadra Aldo Festante ha segnato il giro più veloce di gara 2 in 1’35”913. La rincorsa al titolo è ancora del tutto aperta anche per Cerqui, che grazie al secondo podio del weekend si è portato a soli 8 punti dal duo di testa Giardelli-Quaresmini.
Con Cassarà (Raptor Engineering – Centro Porsche Catania), out per una rovinosa uscita di pista mentre era al comando, e Alex De Giacomi (Tsunami RT – Centro Porsche Brescia) penalizzato di 5 secondi nel post-gara per un’irregolarità alla ripartenza di una delle safety car, è Francesco Maria Fenici il vincitore della Michelin Cup. Per il pilota laziale di AB Racing – Centri Porsche di Roma è la prima vittoria nella stagione d’esordio ed è arrivata proprio nella tappa di casa sia per lui sia per la squadra degli Autocentri Balduina gestita in pista da SVC. Secondo e terzo di categoria rispettivamente Gianluigi Piccioli (Ebimotors) e Marco Galassi (Team Malucelli – Centro Porsche Mantova), entrambi al miglior risultato stagionale. Infine, doppietta nella Silver Cup per Max Montagnese (Team Malucelli – Centro Porsche Catania), che in classifica allunga ulteriormente su Davide Scannicchio (ZRS Motorsport) e sul compagno di squadra Marco Parisini.
Michel Hommell è oggi conosciuto soprattutto per la sua attività editoriale. Egli fu però anche un buon pilota, per lo più nella coppa Renault 8 Gordini. Negli anni novanta Hommell arrivò anche a concretizzare un vecchio sogno, quello di diventare costruttore di vetture sportive. Le berlinette Hommell nascevano nell’atelier di Lohéac in Bretagna, e si fregiavano di una meccanica 100% francese, con motori derivati dalla produzione Peugeot. I primi modelli furono la Berlinette Echappement (1994-1998) e la Barquette (1995-1998), con propulsori da 155 cavalli. Nel 1997 fu presentata una prima evoluzione della Berlinette, la RS, dotata di motore da 167 cavalli, che restò in catalogo fino al 2002. Ultimo sviluppo della Berlinette furono la RS2 (2000-2002) e la Berlinette RS2 10e Anniversaire (2002-2003), con propulsore potenziato a 195 cavalli. In dieci anni di attività Hommell produsse 242 vetture. Le quotazioni oggi non sono altissime: si va dai circa 22000 euro della Berlinette Echappement ai 37000 della RS2 10e Anniversaire.
Pubblichiamo una gallery di una RS2 presente alla giornata “porte aperte” organizzata ieri 18 settembre 2021 da OttOmobile a Josselin.
Una curiosità: in scala, crediamo esista solo il modello 1:43 della RS Berlinette da 167 cavalli, prodotto da Ixo nella serie da negozio (in giallo) e per conto di Altaya (in blu metallizzato). Un transkit di Ludovic Viratelle (Virate Miniature) permette la realizzazione della vettura che partecipò alla quarta edizione del Rallye de Lohéac nel 2000 con l’equipaggio Martineau/Le Moullour.