Nonostante i produttori facciano di tutto per restare evasivi in materia, il metal fatigue della zamac ha creato una larga e giustificata sfiducia tra i collezionisti di modelli negli ultimi venti anni. Quello che sembrava un problema limitato ad alcuni isolati e ben conosciuti casi del passato, è tornato in modo massiccio con fabbricanti come Norev, Schuco, Minichamps e altri, e le magagne non hanno risparmiato neanche i modelli cosiddetti di alta fascia.
E se quel che è stato è stato, il collezionisti giustamente si preoccupano per la tenuta nel tempo dei modelli prodotti oggi, sui quali non sussiste alcuna garanzia che la qualità dei materiali impiegati sia finalmente migliore rispetto a quella di certi lotti all’origine dei fenomeni di cinque, dieci o venti anni fa.
Del resto, neanche i produttori, al di là di un atteggiamento reticente quando non elusivo, riescono a ottenere sufficienti garanzie sui materiali, forniti da aziende esterne, che potrebbero quindi continuare a presentare difetti di composizione.
Il sito mininches.com, che è uno dei più onesti e documentati nel settore dell’automodellismo statico, ha pubblicato un approfondimento sul metal fatigue, che potete leggere a questo link: https://www.mininches.com/2020/05/dossier-nos-miniatures-et-la-maladie-du.html
L’articolo sarà presto seguito da una seconda parte.