Torna il Lamborghini Super Trofeo Middle East

Il Lamborghini Super Trofeo Middle East farà il proprio ritorno sulle scene internazionali a partire dal prossimo gennaio dopo un’assenza di due stagioni dovuta alla crisi sanitaria. Il campionato è organizzato dalla divisione sportiva di Automobili Lamborghini (Squadra Corse) ed è riservato alle Huracán Super Trofeo Evo. Sei le gare in programma per la stagione 2022.

Rassegna stampa: L’apogée des GTI

A qualche mese di distanza da una prima pubblicazione consacrata alle hot-hatchback, di cui potete leggere la recensione che apparve su “grandiepiccoleauto” a questo link: https://pitlaneitalia.com/2021/04/01/rassegna-stampa-echappement-collection-1-aprile-maggio-giugno-2021-le-phenomene-gti/ , la rivista Echappement esce con un secondo volume, che si concentra stavolta su un periodo generalmente più recente, recuperando però qualche auto che era sfuggita alla prima raccolta, come la Volkswagen Golf GTI 16S Oettinger, che apre questa nuova serie di sedici auto.

Come nel primo volume, di ogni vettura viene raccontata la storia con dati tecnici, sviluppo, curiosità, abbinando alla parte documentaria anche un breve test su strada fatto con un esemplare conservato. In 162 pagine gli appassionati delle youngtimer (ma anche delle auto divertenti in generale) hanno una panoramica su molti dei modelli che hanno segnato l’automobilismo anni ottanta e novanta, con qualche escursione in periodi anche più recenti, come nel caso della Ford Focus RS, della Honda Civic Type-R o dell’Alfa Romeo 147 GTA. Insomma un bel leggere, in una rivista-libro gradevole e ricca di spunti di riflessione.

Il prezzo di questo speciale Echappement in Francia è di € 12,00. Ricordiamo che la testata, creata nel 1968 da Michel Hommell, è da quest’anno proprietà delle Editions Larivière.

CMC presente al Classic Gala di Schwetzingen

CMC ha annunciato oggi che sarà presente con un proprio stand in occasione della diciassettesima edizione del concorso di eleganza Classic Gala al castello di Schwetzingen. Questo il link ufficiale dell’evento: https://concours-delegance.de/

Focus su: Citroën LN (1977) scala 1:24

La collezione Citroën in 1:24 che esce in Francia distribuita da Hachette si conferma una delle serie più interessanti in corso. Il modello più recente è la LN: ebbene sì, prima o poi doveva toccare a quella che i puristi Citroën considerano uno dei modelli più infelici della storia del marchio di Javel e probabilmente uno dei prodromi di un lento ma inesorabile declino di inventiva e di originalità tecnologica. La LN non era altro che una Peugeot 104, nata in nome delle economie di scala dopo l’acquisizione dell’89,95% del capitale Citroën da parte di Peugeot SA. Ci si sforzò di differenziare per quanto possibile la LN dalla 104 “Coupé” (ci voleva del coraggio a definirla tale, ma in Peugeot ci erano riusciti). La LN ricevette inizialmente il bicilindrico Citroën da 602cc e 32 cavalli, gruppi ottici della Dyane e qualche altro tocco stilistico volto a creare un certo family feeling. Alla fine degli anni settanta la LN divenne LNA guadagnando il 4 cilindri della 104 nelle versioni “11”. La storia della LN/LNA si concluse senza troppa gloria nel 1986.

A € 25,99 i modelli della Citroën Collection non sono certo economici per come i collezionisti si erano abituati fino a qualche anno fa. Del resto oggi anche gli 1:43 non te li tirano più dietro e a circa 50000 lire ci si può domandare se il gioco valga ancora la candela. Ad ogni modo, questi modelli Collection Citroën sono degli Ixo, un marchio che è garanzia di qualità accettabile, anche sotto l’aspetto della durata dei materiali (parlando di 1:24 viene subito in mente la Collezione Quattroruote: chi ha ancora in casa una Fiat 128 gialla intera?).

La ricerca storica è stata accurata per ogni uscita di questa collezione francese, grazie anche alla disponibilità dell’immenso archivio di Aventure Peugeot Citroën DS.

Come di consueto, le linee dei modelli di Collection Citroën sono azzeccate. La LN è l’uscita numero 47 di questa
serie distribuita da Hachette.
La verniciatura è uniforme e senza grossi difetti, anche se qualche bollicina o imperfezione si notano. Non sono bellissimi i supporti della scocca che emergono dalla cappelliera.
Presentata al Salone di Parigi del 1976, la LN doveva contribuire nel neo-formato gruppo PSA a contrastare la concorrenza della Fiat 127 e della Renault 5. Gli interni sono ben riprodotti ma i sedili sono privi di ogni decorazione. Ma la parte della seduta non aveva un caratteristico motivo pied-de-poule?
Il posteriore della LN era caratterizzato da una fascia nera tra i gruppi ottici posteriori e una banda adesiva in alluminio satinato con la sigla del modello e la marca. Tutto l’essenziale è ben riprodotto, dai paraurti dal caratteristico colore grigio ai fanali. Immatricolazione parigina per il modello Hachette.
I contorni del parabrezza sono tampografati. Curiosa la presenza dello specchietto retrovisore destro, in un periodo in cui già trovare quello di sinistra era un miracolo…
Le superfici vetrate sono ben stampate, perfettamente trasparenti e senza graffi o imperfezioni.
La LN riprendeva i fari rotondi della Dyane con la cornice quadrata alluminio. Sul modello tutto è ben fatto, compresa la parte di carrozzeria sotto il paraurti, con le prese d’aria e le pannellature.
Decisamente grossolani i ganci traino in plastica. Al limite non era meglio ometterli completamente? I piccoli paraurti in acciaio erano quelli della Peugeot 104 e furono conservati fino al luglio 1982 quando la vettura, già diventata LNA, adottò degli elementi in plastica più vistosi e avvolgenti. Ben riprodotti gli pneumatici. La LN prima serie montava i Michelin ZX 135 SR13.
Ottima la fattura dei tergicristalli. Le uscite d’aria, il cui interno è tampografato, sono scavate nella carrozzeria, con un buon effetto finale.
I montanti laterali sono stampati in rilievo con il gruppo in plastica dei vetri e tampografati, una soluzione più che soddisfacente su modelli di questo tipo, applicata anche sugli 1:18. Le protezioni laterali (una specificità della LN rispetto alla Peugeot 104) sono tampografati.
La LN ricevette dei piccoli cerchi da 13″, in luogo dei tradizionali cerchi da 15″ delle altre piccole Citroën. Inizialmente erano sprovvisti di borchie, che vennero introdotte solo sulla LNA, nel novembre 1978. Sul modello ci si è dimenticati di dipingere gli occhielli in nero, un intervento abbastanza facile per i più esigenti. Qualche perplessità l’abbiamo sul colore del cerchio, che nel modello è lo stesso dei paraurti, mentre ci pare che una tonalità più tendente all’alluminio sarebbe stata preferibile.

Disponibile il kit della Tyrrell-Cosworth 003 GP di Monaco 1971 di Tameo

E’ in distribuzione in questi giorni il kit Tameo WCT-071, la Tyrrell-Ford Cosworth 003 in versione Gran Premio di Monte Carlo 1971. Il kit darà la possibilità di realizzare sia la vettura di Jackie Stewart sia quella di François Cévert.

Una App per gli eventi di Peter Auto

Con l’edizione 2021 del Tour Auto Optic 2ooo, che si svolgerà la prossima settimana, sarà lanciata la App dell’organizzatore Peter Auto, che ad ogni evento fornirà tutte le informazioni utili su partecipanti, orari, programmi, risultati.

Nei giorni del Tour, la App permetterà ai concorrenti di conoscere la propria posizione in classifica, i dettagli del percorso giorno dopo giorno e sarà utile anche ai giornalisti e ai semplici appassionati, che beneficeranno di una versione pressoché identica a quella utilizzata dai piloti.

Ferrari Challenge Europe: al Nürburgring si esaltano Nurmi e Weiland

Luka Nurmi conquista uno splendido successo al termine della seconda gara del Trofeo Pirelli disputata in condizioni metereologiche avverse, ponendo fine alla lunga striscia di imbattibilità di Niccolò Schirò, mentre tra gli Am si impone Sergio Paulet. Nella Coppa Shell, perentoria affermazione di James Weiland e Ingvar Mattsson che coglie sia la vittoria tra gli Am che quella assoluta.
Trofeo Pirelli. Il maltempo che ha colpito il tracciato del Nürburgring ha esaltato la sensibilità al volante di Luka Nurmi (Formula Racing) che, dopo il successo in Gara 2 a Monza, sale nuovamente sul gradino più alto del podio. Il finlandese è stato scaltro, nonostante la giovanissima età, ad approfittare del duello tra Niccolò Schirò (Rossocorsa) e la leader del campionato, Michelle Gatting (Scuderia Niki – Iron Lynx) per sorprenderli ed involarsi verso il successo. La danese, dopo essersi liberata dell’italiano, ha tentato di insidiare la prima posizione di Nurmi, ma un’uscita di pista di Jackson ha costretto a completare i minuti di gara rimanenti in regime di Safety Car. Sul podio, con Nurmi e la Gatting, è salito Luca Ludwig (Octane 126) autore di uno splendido sorpasso su Schirò che gli ha consegnato il terzo posto. Tra gli Am, Sergio Paulet (Santogal Madrid – MST Team) vince con merito e, complice un’altra gara difficile per Christian Brunsborg, accorcia sensibilmente nella graduatoria di classe.

Coppa Shell. James Weiland (Rossocorsa) conquista il secondo successo del fine settimana anche se alle spalle di un formidabile Ingvar Mattsson (Scuderia Autoropa), vincitore tra gli Am e primo sotto la bandiera a scacchi. Weiland si è difeso con ordine dagli attacchi di Ernst Kirchmayr (Baron Motorsport), bravo a completare i trenta minuti di corsa davanti al debuttante Christian Herdt-Wipper (Saggio München). La gara, conclusa in regime di Safety Car a causa dell’uscita di pista di Joakim Olander (Scuderia Autoropa), ha visto sul podio degli Am – oltre al già citato Mattsson – Willem Van Der Vorm (Scuderia Monte-Carlo) che allunga ulteriormente in classifica, e Alexander Nussbaumer (Gohm Motorsport), primo in Gara 1.
 
Classifiche e appuntamenti. Alla vigilia dell’appuntamento di Spa-Francorchamps previsto dal 10 al 12 settembre, le classifiche vedono  Michelle Gatting in testa al Trofeo Pirelli e Christian Brunsborg nel Trofeo Pirelli Am. James Weiland è il leader nella Coppa Shell mentre Willem Van der Worm è primo nella Coppa Shell Am.

I prossimi modelli 1:18 di DNA Collectibles

Il marchio DNA Collectibles si conferma il punto di riferimento per le vetture svedesi in scala 1:18. Fra i modelli di prossima presentazione vi sono la Saab 9-3 X Sportcombi e la Volvo S90 Royal Level III. La Saab sarà disponibile in nero (799 esemplari numerati), mentre la Volvo sarà commercializzata in quattro diverse colorazioni: blu (399 pezzi numerati), rosso scuro (299), verde scuro (299) e champagne (299).

A proposito di metal fatigue

Nonostante i produttori facciano di tutto per restare evasivi in materia, il metal fatigue della zamac ha creato una larga e giustificata sfiducia tra i collezionisti di modelli negli ultimi venti anni. Quello che sembrava un problema limitato ad alcuni isolati e ben conosciuti casi del passato, è tornato in modo massiccio con fabbricanti come Norev, Schuco, Minichamps e altri, e le magagne non hanno risparmiato neanche i modelli cosiddetti di alta fascia.

E se quel che è stato è stato, il collezionisti giustamente si preoccupano per la tenuta nel tempo dei modelli prodotti oggi, sui quali non sussiste alcuna garanzia che la qualità dei materiali impiegati sia finalmente migliore rispetto a quella di certi lotti all’origine dei fenomeni di cinque, dieci o venti anni fa.

Del resto, neanche i produttori, al di là di un atteggiamento reticente quando non elusivo, riescono a ottenere sufficienti garanzie sui materiali, forniti da aziende esterne, che potrebbero quindi continuare a presentare difetti di composizione.

Il sito mininches.com, che è uno dei più onesti e documentati nel settore dell’automodellismo statico, ha pubblicato un approfondimento sul metal fatigue, che potete leggere a questo link: https://www.mininches.com/2020/05/dossier-nos-miniatures-et-la-maladie-du.html

L’articolo sarà presto seguito da una seconda parte.

“Strictly no admittance!”

E’ prevista per ottobre l’uscita di quello che si preannuncia uno dei libri più importanti del 2021. “Strictly no admittance” è la storia, scritta da Peter Wilson, ingegnere e all’epoca collaboratore del dipartimento competizioni Jaguar, delle E-Type Lightweight e del motore XK. Nel proprio lavoro Wilson si è avvalso del notevole archivio del Jaguar Daimler Heritage Trust, oltre che dei suoi archivi personali, formati da materiale di primissima mano. Il risultato sarà un’opera completa, documentata e autorevole, che ripercorrerà le vicende di ciascuna auto, con appendici, approfondimenti e la pubblicazione di numerosi documenti inediti.

Il volume sarà edito da Paul Skilleter, avrà 416 pagine e conterà circa 1000 illustrazioni di tutte le 12 E-Type Lightweight prodotte, più alcune “sub-Lightweight” più o meno ufficiali. Da non perdere.

Pubblichiamo alcune pagine di anteprima.