Pierre Fillon e Amaury Bartholomé compiono alcuni giri a Spa col prototipo a idrogeno

Pierre Fillon, presidente dell’Automobile Club de l’Ouest, e Amaury Bartholomé, CEO del circuito di Spa-Francorchamps, hanno completato stamani alcuni giri di pista dimostrativi a bordo del primo dei due prototipi a idrogeno costruito (il secondo è esposto nell’area fan). Presente anche Wolfgang Ullrich.

FIA-WEC, 6 Ore di Spa: i commenti della Ferrari dopo le qualifiche

Le Ferrari 499P partiranno dalla seconda e terza posizione alla 6 Ore di Spa-Francorchamps, terzo atto del FIA World Endurance Championship. In prima fila l’equipaggio della Hypercar numero 50 di Fuoco/Molina/Nielsen, in seconda i compagni della 51 Pier Guidi/Calado/Giovinazzi.

Miguel Molina, 499P #50: “Credo che oggi avremmo potuto fare la pole position, ma ho trovato traffico negli ultimi due settori e non ho avuto la possibilità di provarci fino in fondo. In ogni caso, sono soddisfatto della vettura e delle mie prestazioni in qualifica. La squadra ha fatto nuovamente un lavoro straordinario. Stiamo imparando molto, come continuo a ripetere, e stiamo facendo un ottimo lavoro. Sono molto contento della prestazione di oggi, ma dobbiamo tenere presente che la gara si correrà domani, quando vi saranno in palio punti importanti per la classifica. Stiamo lavorando per avvicinarci alla Toyota e domani potremo avere una risposta in tal senso. A Spa non si sa mai cosa possa succedere con il meteo, quindi, anche se ci aspettiamo una gara asciutta, non si può mai essere certi di come si svilupperà questo fattore. Con i miei compagni di squadra spingeremo per ottenere un grande risultato“.

Antonio Giovinazzi, 499P #51: “Le qualifiche, come spesso capita a Spa, sono sembrate un giro sulle ‘montagne russe’. Credo di aver fatto un ottimo giro all’ultimo tentativo, ma purtroppo sono finito sulla ghiaia e ho perso tempo: non ho guadagnato nulla in termini cronometrici, e invece ho perso la pole position. In ogni caso concludiamo le qualifiche secondi e terzi, il che è molto positivo per la Ferrari, e ci prepariamo per fare una buona gara domani. Se avessimo avuto una sessione ‘pulita’, senza interruzioni, sarebbe stato meglio, ma dobbiamo essere contenti di aver messo virtualmente la macchina in pole. Il tempo sul giro c’era, ma queste sono le regole e dobbiamo accettarle. Domani sarà una corsa lunga con la solita incognita legata al meteo. Speriamo in una gara priva di problemi, sono sicuro che potremo ottenere un buon risultato”.

Antonello Coletta, capo delle Attività sportive GT: “Siamo molto soddisfatti della prestazione delle nostre vetture oggi, nonostante la pole sfumata a causa della cancellazione del tempo di Giovinazzi. Le regole sono queste, bisogna accettarle. Abbiamo dimostrato di essere competitivi con entrambe le 499P e questo conferma l’ottimo inizio di stagione per un progetto giovanissimo come il nostro. La gara sarà lunga, l’esito difficilmente prevedibile anche per l’incertezza del meteo, ma proveremo a fare il possibile per portare a casa un altro risultato importante”.

Ferdinando Cannizzo, capo di Endurance Race Cars: “Il risultato della qualifica ci rende molto contenti, anche se è un po’ difficile nascondere la delusione per il tempo cancellato alla 51 e per il giro che la 50 ha dovuto abortire per il traffico. Questo risultato tuttavia non ci consente di distogliere l’attenzione dalla gara di domani che sappiamo di dover preparare con molta attenzione per poter consolidare la nostra posizione in classifica”.

L’accozzaglia della tradizione: le Porsche 963 per Le Mans

Potevano tirare fuori dal cappello tre capolavori destinati a fare storia. Invece il solito direttore marketing che si è svegliato mestruato ha deciso diversamente. Secondo i comunicati Porsche, si è imposta la necessità di celebrare sulle 963 che correranno a Le Mans il prossimo giugno le livree che hanno reso celebre il marchio in tanti decenni di competizioni. Ne è venuto fuori un indigesto minestrone che non celebra proprio nulla perché è semplicemente incomprensibile ai più. Cosa si sarebbe potuto fare? Due cose, giusto per dire: o riesumare vecchie livree come si era fatto con le RSR nel 2018 oppure inventarsi qualcosa di nuovo, in linea con la tradizione, ma del tutto inedito. Invece non si è avuto il coraggio di fare né l’una né l’altra cosa, finendo per buttarsi su uno squallido caleidoscopio di patacche colorate. Nessuna creatività, si è preferito seguire la strada sonnolenta della sicurezza che cerca di accontentare tutti. Per la cronaca, ogni vettura si distinguerà per un diverso colore della pinna: nera per la n.5, bianca per la n.6, rossa per la n.75. L’ “opera” è stata presentata oggi alle 19.30 sul rettilineo del traguardo di Spa dopo il turno di qualifica del WEC, presente tutta la dirigenza Porsche Motorsport, incluso Roger Penske. Al confronto di questo accozzame, la 9X8 di J.Demsky vista a Milano qualche settimana pare un vertice della produzione artistica.

FIA-WEC, 6 Ore di Spa: pole della Toyota numero 7

La Toyota numero 7, con al volante Kobayashi, ha segnato la pole position per la 6 Ore di Spa che si correrà domani. Secondo e terzo tempo per le due Ferrari 499P: il risultato sarebbe stato ancora più brillante se Giovinazzi, autore del miglior tempo, non si fosse visto annullare il proprio giro a causa della violazione di un track limit in curva 7. Buona prova delle Cadillac, che hanno ottenuto il quarto e il quinto risultato. L’altra Toyota non ha coperto nemmeno una tornata, essendo uscita di pista al Raidillon con Hartley al giro di lancio. Qui di seguito trovate i pdf con i tempi delle tre classi.

FIA-WEC, 6 Ore di Spa: la Toyota n.7 la più veloce nel terzo turno di libere

La Toyota GR010 Hybrid di Conway/Kobayashi/Lopez ha segnato il miglior tempo stamani nella terza e ultima sessione di prove libere della 6 Ore di Spa. Il turno è stato condizionato dalla pioggia intermittente, che ha impedito a diversi equipaggi di far segnare tempi attendibili. Secondo crono per la Cadillac di Bamber/Lynn/Westbrook, terzo per l’Oreca-Gibson 07 LMP2 di Gelael/Habsburg/Frijns.

FIA-WEC, 6 Ore di Spa: i risultati dei primi due turni di libere

Si sono svolte ieri le prime due sessioni di prove libere della 6 Ore di Spa-Francorchamps, terza prova del FIA-WEC 2023. La gara è in programma sabato. Oggi è prevista, alle ore 11, la terza sessione di libere. Le qualifiche seguiranno nel pomeriggio. Di seguito trovate i pdf con i risultati di ieri e il programma del weekend.

A Spa fai come quelli di Spa

A Spa a fine aprile può nevicare (ma stavolta probabilmente non lo farà). A Spa c’è la gente che ti fa domande stupide ma la cosa migliore è rispondere come se si trattasse di domande intelligenti. A Spa succedono cose strane come quando nel bel mezzo della 6 Ore saltò la corrente e tutto il circuito si bloccò. A Spa devi ripercorrere, almeno un anno sì e un anno no, i tratti del vecchio tracciato e magari per caso trovi una friterie truzza dove ti arriva, con 11 gradi, uno con la canottiera e le infradito a mangiarsi una fricadelle con la birra Jupiler. Qui le stradine si inerpicano per colli ricchissimi di vegetazione, da dove sbucano vecchi castelli, ville signorili e case che starebbero benissimo in un film dell’orrore. A Spa vivi cose strane, altro che a Sebring.

Stasera niente macchine, dei risultati parleremo domani. Quando giri da anni ne accumuli di aneddoti bizzarri da raccontare. Come una volta che arrivammo, un collega ed io, ad un pittoresco alberghetto nei pressi di una cascatella. Dalla finestra vedevi l’acqua scorrere limpidissima. Accesa una luce, scoprimmo che la camera intera s’illuminava di un rosso pompeiano. Bussa qualche secondo dopo la padrona dell’albergo, una discreta donna sui quaranta, e mi propone di visitare camera sua. “Perché – rispondo io – la sua è diversa dalla nostra? Magari vengo dopo”. Squalificato.

Ricordo con piacere anche un’altra cascata, quella vicina all’hotel che ne porta il nome, in località Coo. Per arrivare al circuito passi da vallicelle ricchissime di acqua, interconnesse fra loro da ponti in pietra senza tempo. Il circuito è cambiato, le gare lo stesso, anche se a Spa riassumono un fascino che altrove è difficile da ritrovare intatto. A Malmédy c’era fino a una quindicina di anni fa una botteghina che vendeva Norev anni novanta e altri modelli strani. Vicino, in un bar, potevi prendere un “latte alla russa”, che non ho mai capito cosa fosse ma era molto buono. Su com’era Spa e come non è più ho scritto spesso brevi articoli durante i weekend di gara quaggiù. Magari ti trovi a ricercare cose che hai visto – o fatto appena in tempo a intravedere – e che ormai sono perdute. Però riesci ancora ad intuirle, quasi ad ascoltarle.

Del resto cosa sarebbe un viaggio al seguito di un campionato automobilistico senza quello che si chiamerebbe – semplificandolo, quasi umiliandolo – colore? Il colore. Fate il colore. Quante volte il caporedattore di Paddock si era raccomandato di fare il colore nel corso delle mie permanenze a Spa, probabilmente ignorando che non stavamo parlando di Indianapolis o di Le Mans. Col fotografo della rivista, arrivando in circuito la mattina, cercavamo di fare del nostro meglio riprendendo mucche al pascolo e manifesti pubblicitari.

A Spa, nelle edicole, trovi anche Motor Sport. Una delle poche certezze che ti restano, sempre bello verde col suo logo anni trenta.

Le Mans Endurance Management prolunga il proprio accordo con Spa-Francorchamps

Le Mans Endurance Management (LMEM) ha siglato un’estensione di contratto col circuito di Spa-Francorchamps, che vedrà il circuito delle Ardenne rimanere nel calendario del FIA World Endurance Championship e della European Le Mans Series ancora per almeno cinque anni.

L’annuncio è stato fatto in occasione dell’apertura ufficiale della nuova tribuna Endurance posta lungo il rettilineo di partenza. Spa fa parte del WEC fin dalla prima stagione (2012), e dell’ELMS dal 2016. La favorevole posizione geografica nel Nord Europa permette un accesso regolare di moltissimi fan da Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi e Regno Unito. La gara belga riveste nella stagione del WEC una particolare rilevanza, dato che costituisce l’ultima “prova generale” prima della 24 Ore di Le Mans.