Ferrari les années 50. Les débuts de la légende

La rivista Enzo esce in Francia con un Hors-Série consacrato alla storia della Ferrari dagli albori fino al termine degli anni cinquanta, un periodo non sempre perfettamente conosciuto dagli appassionati. In 114 viene ripercorso il cammino della Casa di Maranello sia con le vetture stradali sia con quelle da competizione. A brevi schede riassuntive modello per modello (dotate comunque di belle foto d’epoca e attuali) si alternano articoli di storia e analisi di alcuni dei modelli più significativi, come la 166MM Uovo, la 195 Inter Vignale, la 750 Monza, la 250 GT TDF e la 250 TR58, dove si illustrano anche le procedure di restauro. Chiude la pubblicazione un interessante pezzo sulle tendenze del mercato e sui criteri di scelta di una vettura di quel periodo. Sicuramente questo Hors-Série non apporterà nulla di sconvolgente a quanto già si conosceva della storia della Ferrari, ma costituisce in ogni caso un utile complemento nell’archivio di ogni cultore dell’automobilismo d’epoca. Una lettura fresca e sempre gradevole. Prezzo in Francia: € 12,90.

Dinslaken: l’incontro degli “Amici Porsche”

Testo e foto di Nicola Lettieri (in redazione David Tarallo)

Un raduno automobilistico è un momento di aggregazione di appassionati di auto che può avere sia connotati turistici che sportivi. Sono eventi organizzati generalmente da Club e possono riguardare una particolare marca automobilistica, un particolare modello di vettura oppure un particolare tipo di automobile. I raduni possono essere espositivi, per mostrare i propri modelli in forma statica, oppure itineranti da città a città, quasi tutti “conditi” da eventi a tema ad essi collegati.

Veduta aerea dell’ippodromo di Dinslaken

In Europa, agli inizi degli anni 2000, i raduni dei possessori di vetture Porsche erano organizzati e gestiti soprattutto dai Club di appartenenza dei singoli proprietari, dislocati nelle principali città (quelli ufficiali) e nelle periferie.

In quel periodo, la nazione più attiva nell’organizzazione di incontri di appassionati del marchio Porsche ed eventi a tema di alto livello era l’Inghilterra, e fu proprio guardando ad essa che al tedesco Ingo Rübener e a sua moglie Sonja venne l’idea di organizzare un raduno dedicato ai possessori ed amanti della Porsche nella regione della Ruhr, precisamente a Dinslaken.

Trattori Porsche Diesel a Dinslaken

Ingo e Sonja Rübener, fondarono nel 1984 a Engelskirchen, città natale di Sonja, la Marathon Motorsport & Messen, un’agenzia per la pianificazione, organizzazione e realizzazione di fiere e tour speciali per motociclisti, organizzando la prima mostra motociclistica a Gummersbach, rivelatasi un successo.

Nel 1991, con l’acquisto da parte di Ingo di una Porsche 911 Carrera 3.2 “Prussian Blue Metallic”, la Marathon Motorsport & Messen iniziò a trasformarsi da semplice agenzia di organizzazione di mostre e fiere per moto, in agenzia di organizzazione di eventi automobilistici connessi anche al Motorsport. Fu proprio durante una trasferta all’autodromo di Zolder, in Belgio, che i coniugi Rübener entrarono in contatto per la prima volta con una Porsche 964 RS (che all’epoca costava troppi soldi per le loro tasche), restandone affascinati.

Ancora la Porsche di Ingo

A causa del crescente interesse per il marchio, decisero di entrare a far parte di un Club Porsche e si accorsero che poteva essere vantaggioso organizzare eventi e mostre di sport motoristici per gli appassionati e corsi di guida per i principianti.

Nel 1996, i Rübener tentarono il tutto per tutto, organizzando una mostra estremamente costosa al centro espositivo di Oldenburg, nella Bassa Sassonia. L’evento fu un successo straordinario e, sulla via del ritorno, incontrarono Michael Starke del Porsche Center Osnabrück che gli vendette la gialla Porsche 964 RS (con 40.000 chilometri all’attivo) da loro sempre sognata ed ormai diventata il marchio di famiglia ai raduni.

I coniugi Rübener abitavano (ed abitano tutt’ora) nelle immediate vicinanze della “Trabrennbahn” (ippodromo) di  Dinslaken e, avendo in mente di organizzare proprio lì un raduno di possessori di vetture Porsche, nel 2001 parlarono del loro progetto con l’amministratore delegato dell’ippodromo, ricevendo subito riscontro positivo e fissando la data per il primo “Club Day der Porschefreunde” per il 1 maggio 2001.

A fronte di un’aspettativa di partecipazione di circa 30/40 persone, quel giorno si riversarono sulla pista dell’ippodromo di Dinslaken ben 400 appassionati, che furono perfettamente gestiti dai seppur meravigliati coniugi Rübener che, non temendo il caos, conoscevano molto bene le dinamiche dei grandi eventi.

Il numero dei partecipanti raddoppiò l’anno successivo e con l’aumento del numero di visitatori, aumentarono anche gli sforzi e i costi. La chiave del successo fu l’apertura a tutti i modelli del marchio Porsche, dalle 911 ai trattori Diesel, dalle 924, 944 e 968 alle 356, dalle Cayenne alle Boxster, senza trascurare le auto da competizione e quelle pesantemente modificate (in modo più o meno condivisibile, ma tant’è!).

2013: Porsche 997 Turbo

Dopo i primi eventi, il “Club Day der Porschefreunde” del 1 maggio a Dinslaken raggiunse rapidamente lo status di raduno “cult” per un numero sempre maggiore di appassionati del marchio Porsche e ben presto si assistette ad una crescente tendenza all’internazionalizzazione con l’ampia partecipazione dei Porsche Club e degli appassionati provenienti da Inghilterra, Russia, Norvegia, Austria, Svizzera, Paesi Bassi, Lussemburgo e Belgio.

Il 1 maggio 2008, il “Club Day der Porschefreunde” ​ottenne addirittura l’ingresso ufficiale nel Guinness dei Primati come il più grande raduno Porsche del mondo con un totale di 2325 vetture che presero parte alla parata all’ippodromo di Dinslaken.

Il “Club Day der Porschefreunde” ha  garantito negli anni una costante e folta presenza di pubblico e di partecipanti, senza battute d’arresto, tranne per l’edizione del 2020 che a causa della pandemia da Covid19 fu dapprima rinviata al 3 ottobre del 2020, quindi al 1 maggio del 2021 ed infine si svolse il 1 agosto 2021.

Da oltre vent’anni il “Club Day der Porschefreunde” unisce piloti e appassionati Porsche della Germania e di ogni parte d’Europa, insieme alle loro vetture di tutti gli anni e di tutte le serie prodotte dalla Casa di Zuffenhausen. Qui tutti i partecipanti e i visitatori hanno l’opportunità di vedere da vicino le vetture Porsche e di scambiare opinioni, consigli e, perchè no, pettegolezzi con i loro proprietari in un’atmosfera rilassata e familiare. Non mancano gli stand dei venditori (con vestiti, libri, accessori, ecc), un’ampia scelta di cibi e bevande, nonché varie attività come il “Concours d’Elegance” (premio per i veicoli più belli) e la “Battle of Sound” (premio per i veicoli più rumorosi), dimostrazioni di veicoli, nuove presentazioni, e giri sui trattori Porsche Diesel per gli ospiti più piccoli.

Siccome “ogni mondo è paese”, anche i ladri d’automobili nel corso degli anni non hanno disdegnato i vari “Club Day der Porschefreunde”, rubando alcune Porsche parcheggiate fuori dall’area dell’evento mentre i loro proprietari si recavano in pellegrinaggio all’ippodromo di Dinslaken.  

In occasione di alcuni “Club Day der Porschefreunde”, i coniugi Rübener hanno fatto realizzare una spilla commemorativa ed una serie di modellini in scala 1/43 in serie limitata di pochissimi pezzi. Nel 2007 è stata realizzata una bianca Porsche 997 GT3 Minichamps in serie limitata di 97 pezzi, seguita nel 2008 da una bella 997 GT3 RS arancione, sempre in serie limitata di 97 pezzi.

Nel 2009 è stata la volta della Porsche 997 GT3 3.8 rossa (sempre 97 pezzi) e nel 2010 è stata realizzata una splendida Porsche 996 Turbo cromata, in serie limitata di 96 pezzi.

Nel 2011, in occasione del 10° anniversario del “Club Day der Porschefreunde” è stato realizzato un set in serie limitata e numerata di 70 pezzi con la Porsche 993 RS e la Porsche 997 GT2, entrambe di colore nero, oltre ad una Porsche 997 GT2 RS di colore rosso in serie limitata e numerata di 97 pezzi.

Nel 2012 ancora un altro set in serie limitata e numerata di 75 pezzi, questa volta con due belle Porsche 930 e 997 Speedster bianche, oltre ad una Porsche 993 Turbo bianca in serie limitata e numerata di 149 pezzi, realizzata anche in versione “Vip” (24 pezzi) con i cerchi color oro.

Nel 2013 è stata realizzata una bianca Porsche 997 Turbo “Edition 918 Spyder” in serie limitata / numerata di 97 pezzi, realizzata anche in versione “Vip” con i cerchi oro anziché rossi. Stesso discorso per il modello del “Club Day der Porschefreunde” del 2014, una Porsche 997 Turbo silver metallic, realizzata in versione “normale” con i cerchi blu in serie limitata e numerata di 97 pezzi ed in versione “Vip” con i cerchi oro.

Dopo un periodo di assenza, nel 2019 è stata realizzata un’altra Porsche 997 Turbo di colore grigio in serie limitata e numerata di 99 pezzi.

Nel 2021 è stata la volta della Porsche 991 Turbo S bianca, dedicata a tutte le vittime della pandemia da Covid19, in serie limitata e numerata di 50 pezzi. Ultima, finora, la Porsche 718 Spyder bianca con tettuccio asportabile rosso, realizzata in occasione del recentissimo “Club Day der Porschefreunde” dello scorso 1 maggio 2022, in serie limitata e numerata di 50 pezzi. Tutti questi modellini, dotati di confezioni esterne e basette personalizzate, sono molto ricercati dai collezionisti e spesso contesi su Ebay a suon di euro.

Modello del 2019: 997 Turbo

Dopo vent’anni, il recente 20° “Club Day der Porschefreunde” al “Trabrennbahn” di Dinslaken del 1 maggio 2022 è stato l’ultimo. Sul luogo dell’evento sarà infatti presto costruita una nuova area residenziale, che non potrà più ospitare né Porsche né cavalli.

Dopo tanti appuntamenti mancati causa Covid, quello buono è per il 1° agosto 2021: la Porsche 911 (991) Turbo è il modello prescelto per la serie modellistica

Questa circostanza, tuttavia, non ha scoraggiato il vulcanico Ingo che dalla sua pagina Facebook ha già dato appuntamento ai “Porschefreunden” per il prossimo incontro del 1 maggio 2023 che si svolgerà presso l’ippodromo di Mülheim an der Ruhr, non molto distante da Dinslaken.

…e siamo arrivati al maggio del 2022 con la 718 Spyder

Insomma, il binomio Porsche e cavalli, nella regione della Ruhr, è destinato a durare ancora per molti anni e ad attirare schiere sempre più folte di appassionati.

Un po’ di ossigeno per la Lancia?

«Oggi è una giornata importante – ha dichiarato Luca Napolitano, CEO del marchio Lancia -. Lancia è pronta per l’Europa, facendo ancora un altro passo avanti con l’obiettivo di diventare un marchio credibile e rispettato nel mercato premium. Il nostro piano strategico a 10 anni, approvato lo scorso settembre, si sta realizzando molto velocemente, un passo dopo l’altro. Il nostro è il brand italiano dell’eleganza e questo è il nostro rinascimento. Innovazione e design senza tempo sono da sempre i nostri valori e a questi vogliamo aggiungere sostenibilità, centralità del cliente e responsabilità perché guardiamo al futuro con grande ambizione».

Queste le premesse. Secondo Stellantis, il piano decennale di Lancia inizia nel 2024 (e intanto l’hanno rimandato di due anni) con la nuova Lancia Ypsilon, lunga circa 4 metri, e appartenente al segmento B, che sarà presentata con motorizzazione 100% elettrificata (!). Nel 2026, si prosegue con la nuova ammiraglia, lunga 4.6 metri e che permetterà al marchio di entrare nel segmento più grande in Europa. Il 2028 sarà l’anno della nuova “Delta”, lunga 4.4 metri (nota a latere, ci vuole coraggio a inserire una Delta Integrale nella foto ufficiale per l’annuncio della rinascita Lancia, ma soprassediamo).


Tre nuovi modelli che copriranno il 50% del mercato e avranno il compito di contribuire a migliorare le vendite nel settore lusso di Stellantis, come previsto da “Dare Forward 2030”, il piano strategico del Gruppo.
Un piano decennale con una chiara strategia di elettrificazione. Dal 2026, il marchio lancerà solo modelli 100% elettrici e dal 2028 venderà vetture unicamente 100% elettriche. Grande attenzione al processo di elettrificazione, ma non solo. Ampio l’utilizzo di materiali innovativi, che faranno di Lancia il marchio di Stellantis con la più alta percentuale di materiali riciclati, con il 50% delle superfici che si toccano, realizzate con materiali eco-sostenibili per contribuire a costruire un mondo migliore per le generazioni future.
Prendendo ispirazione dagli esclusivi interni delle sue vetture iconiche del passato, come la Gamma, la Thema e la Flavia, le vetture della nuova generazione Lancia offriranno un ambiente accogliente, con una tecnologia di bordo semplice e intuitiva, coerente con il proprio DNA S.A.L.A.. Sound Air Light Augmented (sala in italiano significa salotto) sarà un’interfaccia virtuale, essenziale e intelligente, con cui il cliente, con l’utilizzo di un solo pulsante, avrà il controllo totale dell’abitacolo, dall’impianto audio al climatizzatore, fino all’illuminazione.

Tanti auguri alla Lancia e agli appassionati di auto. Già che ci siamo, auguri anche all’Alfa.

Debutterà a Monza la Peugeot 9X8 Hypercar

Meno di un anno dalla presentazione della maquette e solo cinque mesi dopo l’inizio del programma di prove in pista, la Peugeot ha svelato a Portimao la versione definitiva della 9X8 Hypercar. La vettura debutterà il prossimo luglio alla 6 Ore di Monza, quarta prova del FIA-WEC dopo la 1000 Miglia di Sebring, la 6 Ore di Spa e la 24 Ore di Le Mans. Sono stati diffusi anche alcuni ragguagli tecnici: sia sa già da ora che il motore sarà un V6 biturbo da 2,6 litri con una potenza di circa 520 kW. Sull’asse anteriore agirà poi un’unità elettrica da 200 kW con una batteria ad alta tensione da 900 volt. Queste le misure: lunghezza mm 4995, larghezza mm 2000, per un peso di 1030 kg. La capacità del serbatoio del carburante è di 90 litri. A livello aerodinamico viene confermata definitivamente l’assenza dell’ala posteriore, come permette il regolamento. Fin dall’inizio i tecnici di Peugeot Sport, con a capo Olivier Jansonnie, sono stati convinti della validità di questa soluzione.

I test in pista si sono già svolti su cinque circuiti: Portimão, Le Castellet, Motorland Aragon, Barcellona e Magny-Cours, con oltre 10.000 chilometri percorsi in 25 giorni di attività. In parallelo è stata perfezionata la procedura di omologazione di concerto con la FIA, mentre lo staff di François Coudrain, direttore della sezione motori, sviluppava al banco, al simulatore e in pista la nuova unità. Queste fasi essenziali hanno imposto un debutto in gara successivo alla 24 Ore di Le Mans 2022, dove peraltro Peugeot sarà presente con un importante stand. I piloti ufficiali delle due 9X8 schierate nel 2022 saranno Paul Di Resta, Loïc Duval, Mikkel Jensen, Gustavo Menezes, James Rossiter e Jean-Eric Vergne. La composizione degli equipaggi sarà ufficializzata nelle prossime settimane. Dopo Monza, le due 9X8 parteciperanno anche alle ultime due gare del FIA-WEC, la 6 Ore del Fuji in settembre e la 8 Ore del Bahrein in novembre.

Focus: Osella-Ford Cosworth FA1B F.1 GP San Marino 1981 Miguel-Angel Guerra

Dopo una lunga interruzione, Spark torna sulle Osella Formula 1 delle origini e lo fa proponendo due vetture del 1981, quella guidata da Gabbiani al GP del Belgio e quella di Miguel-Angel Guerra al GP di San Marino a Imola. Sempre per il 1981, Spark ha annunciato anche la prossima uscita delle vettura di Jean-Pierre Jarier al GP d’Inghilterra e di Piercarlo Ghinzani al GP del Belgio. A quel punto, per completare la schiera dei piloti Osella 1981, mancherà solo Giorgio Francia, che fallì la qualificazione in Spagna, a Jarama.

L’argentino Guerra, nato a Buenos Aires il 31 agosto 1953. aveva accumulato un po’ di esperienza in F.2, ottenendo come miglior piazzamento un terzo posto a Hockenheim nel 1979 al volante di una March. Era poi entrato nell’orbita Minardi, peraltro con scarsi risultati. Per il 1981 si accasò all’Osella, pronto a guidare la FA1B di Formula 1. Dopo tre mancate qualificazioni (USA West, Brasile, Argentina), Guerra riuscì a prendere il via del GP di San Marino a Imola, dove però una collisione con Salazar lo mise fuori gara subito dopo il semaforo verde, provocandogli anche un paio di fratture piuttosto serie. Guerra non tornò più in Formula 1: l’Osella lo sostituì con Ghinzani, Francia e poi Jarier, mentre Gabbiani continuò col team di Volpiano per tutta la stagione.

Imola, GP di San Marino 1981: Miguel-Angel Guerra al volante dell’Osella-Ford Cosworth FA1B. Fu quella l’unica partenza del pilota argentino in quattro gran premi.

Il modello Spark, catalogo S7253, appartiene ai lotti preparati in Madagascar, sinonimo di qualità di montaggio inferiore rispetto a quelli cinesi. E comunque, in questo caso, il livello di finitura è più che accettabile, anche se la maestranze dell’isola africana non riescono quasi mai a mantenere lo stesso standard sulla totalità degli esemplari prodotti. Su queste Osella, ad esempio, lo spoiler posteriore presenta vari gradi d’incidenza, alcuni accettabili, altri meno.

La vettura, nella sua semplicità, è stata ben riprodotta: potremmo immaginare di avere di fronte un Tenariv montato da un buon professionista, certo senza eccessive raffinatezze, ma il livello di dettaglio è del tutto compatibile col tipo di vettura riprodotta.

Mancano qua e là alcuni piccoli particolari che sarebbe stato possibile includere, come alcuni rivetti laterali che avrebbero fatto tranquillamente la loro figura anche in decal, ma probabilmente la fretta con la quale vengono cotti e mangiati decine di progetti al mese non consente di soffermarsi con la dovuta attenzione su certi aspetti, diciamo così, “secondari”. Ci pare oltretutto che siano state omesse le scritte Michelin sui baffi anteriori, che appaiono nelle foto relative al GP di Imola.

Per il resto, tutto è piuttosto pulito e corretto: buona la verniciatura, ottimo l’assetto e più che accettabile è la riproduzione di quel poco di meccanica che si intravede nella parte posteriore: cambio, braccetti delle sospensioni, semiassi. Il supporto dell’ala posteriore è in fotoincisione, così come le paratie laterali e gli sfoghi d’aria montati asimmetricamente sui radiatori (uno a sinistra, due a destra).

Corretto è anche il colore blu metallizzato dei cerchi, su cui sono montati dei realistici pneumatici leggermente “consumati”. Ben trattati il parabrezza, in materiale trasparente blu, e il casco di Miguel-Angel Guerra (stranamente la decal Marlboro presente sulla visiera stavolta è stata applicata da Spark, forse perché microscopica). Convincenti anche gli specchietti Vitaloni, dalla forma più originale rispetto a quella di molte altre monoposto del periodo, e provvisti naturalmente della loro parte riflettente.

Stando a quanto ci hanno comunicato i distributori, è stata la versione di Gabbiani ad avere più successo, mentre quella di Guerra ha faticato maggiormente. Con tutta probabilità la versione più richiesta sarà quella di Jarier.

In conclusione, siamo in presenza di uno Spark più che dignitoso, che riproduce una vettura meno conosciuta ma tipica di un’epoca ancora ruspante della Formula 1. Certo, ormai i prezzi degli Spark non possono essere più definiti popolari, ma la qualità messa sul tavolo può ancora giustificare l’acquisto.

24 Ore del Nürburgring: curiosità in cifre

Si svolgerà dal 26 al 29 maggio la 24 Ore del Nürburgring, cinquantesima edizione di una gara che fu disputata per la prima volta nel 1970. La corsa si svolge sul percorso combinato Nordschleife-GP Kurs per un totale di km 25,378. Uno staff di circa 2000 persone sarà chiamato a gestire un evento che da sempre attira un numerosissimo pubblico.

24 Ore del Nürburgring 1970: la BMW 2002 preparata da Köpchen e pilotata da Hans-Joachim Stuck e Clemens Schickentanz, vincitrice assoluta.

Il record di vittorie (cinque) alla 24 Ore del Nürburgring appartiene a tre piloti: Timo Bernhard, Pedro Lamy e Marcel Tieman. Seguono con quattro successi Marc Duez, Klaus Ludwig, Marc Lieb, Fritz Müller e Peter Zakowski.

Il pilota che ha ottenuto il maggior numero di vittorie di classe è il tedesco Heinz-Josef Bermes (16), che precede Volker Strycek (14).

 2003: una delle Opel Astra V8 del Team Phoenix precede la leggendaria “Turbinchen”, ossia la Alzen-Porsche 996 Turbo. 

Queste invece le marche con più successi dal 1970 a oggi: BMW (20), Porsche (13), Audi e Ford (5), Chrysler (3), Mercedes-Benz / Mercedes AMG (2) e Opel (1). Il marchio che ha ottenuto più vittorie di classe è BMW (204), che precede Porsche (77) e Opel (61). Fra i team è il Manthey Racing a vantare più centri (7); seguono BMW Schnitzer e Phoenix Racing con 5.

E’ Klaus Ludwig ad aver ottenuto più pole position (6), mentre la casa più performante in prova è stata la BMW con 15 pole (Ford e Porsche seguono con 10).

Nella foto di apertura: la Ford Capri 3.0 Eichberg di Rosberg/Vatanen/Schäfer alla 24 Ore del Nürburgring 1982. Nella gallery sotto, una selezione di immagini dell’edizione 2021 e della sessione di qualificazione svoltasi a inizio maggio.

Ferrari 206S Dino Vila Real GP 1968 Mario Cabral

Terzo montaggio di Gualtiero Negri su base Dino 206S Spyder Remember 1:43, la vettura telaio 024 che partecipò al Vila Real Grand Prix il 7 luglio del 1968 col pilota portoghese Mario Cabral. A differenza degli altri due montaggi, che ricalcavano versioni esistenti nella gamma Remember, questa versione è totalmente inedita.

Una Mercedes 300SLR Uhlehaut raggiunge il risultato più alto di sempre in una vendita all’asta

Una Mercedes-Benz 300 SLR Uhlenhaut Coupé del 1955 è stata venduta all'asta per un prezzo record di € 135.000.000 a un collezionista privato. L'auto, che è una delle due create nel 1955, è sempre stata considerata uno dei grandi gioielli della storia dell'automobilismo. Pochi avrebbero mai immaginato che sarebbe stata messa in vendita. Uno dei due soli prototipi costruiti dal reparto corse Mercedes-Benz, l'auto prende il nome dal suo creatore e ingegnere capo, Rudolf Uhlenhaut, ed è indubbiamente uno dei più alti esempi d’ingegneria e design automobilistico.
La 300 SLR era basata sulla W 196 Grand Prix che vinse due campionati del mondo con Juan Manuel Fangio, ma con un motore portato a 3,0 litri per le gare sport. 
La vendita della 300 SLR Uhlenhaut Coupé è avvenuta il 5 maggio in un'asta tenutasi al Museo Mercedes-Benz di Stoccarda, con RM Sotheby's che ha lavorato in stretta collaborazione con Mercedes-Benz durante l'intero processo per garantire che la vendita fosse conclusa nel migliore dei modi. Tra gli invitati sono stati selezionati clienti Mercedes e collezionisti internazionali di auto e arte.
L'offerta vincente per l'auto è stata l'incredibile cifra di € 135.000.000, un prezzo che ha superato il record di oltre € 90.000.000. In un clima surreale, la gara si è aperta a un prezzo superiore al prezzo di vendita della Ferrari 250 GTO del 1962 battuta da RM Sotheby's nel 2018, che deteneva il primato. La 300 SLR è ora fra i primi dieci oggetti di maggior valore mai venduti all'asta. Il ricavato sarà utilizzato per istituire un "Fondo Mercedes-Benz" mondiale che erogherà borse di studio e di ricerca nei settori delle scienze ambientali e della decarbonizzazione a favore dei giovani.

Automobile Club de l’Ouest e MMA prolungano la loro collaborazione fino al 2035

Oggi 19 maggio Pierre Fillon, presidente dell'Automobile Club de l'Ouest ed Eric Lécuyer, amministratore delegato di MMA (foto di apertura), hanno firmato il rinnovo del contratto che lega le due associazioni. 

Con l'avvicinarsi della 90ma edizione della 24 Ore di Le Mans, in programma l'11 e il 12 giugno, MMA, compagnia di assicurazioni con sede a Le Mans, e l'Automobile Club de l'Ouest, ideatore e organizzatore della corsa, hanno annunciato il rinnovo della loro partnership fino al 2035.

In qualità di assicuratore ufficiale della 24 Ore di Le Mans, MMA desidera essere collegata agli obiettivi di miglioramento della sicurezza in pista, in particolare prendendosi carico di eventuali vittime di incidenti. A tal fine, il contratto con l'ACO prevede la realizzazione di un nuovo centro medico in pista, che sarà terminato nel 2023. La struttura garantirà anche la rapida evacuazione dei feriti, se necessario, agli ospedali grazie alla costruzione di un eliporto.

MMA ha inoltre promesso il proprio sostegno alla nuova categoria di prototipi a propulsione elettrica-idrogeno che potrà prendere parte alla 24 Ore di Le Mans a partire dal 2025. 

Ferrari 206S Dino Schröder Racing Team Kolb SCCA Bridgehampton 1966

Dopo la 206S verde, eccone una rosso scuro metallizzato. Altra versione americana, quella dello Schröder Racing Team a Bridgehampton 1966 (serie SCCA), pilotata da Charlie Kolb. Kit 1:43 Remember, opportunamente modificato e migliorato da Gualtiero Negri.