L’Alpine A424 si è confermata come una delle vetture più interessanti e competitive del FIA-WEC. Dopo il primo podio stagionale a Imola, l’Alpine Endurance Team sarà tra i protagonisti della terza gara del mondiale 2025, in programma sabato prossimo a Spa-Francorchamps.
In Belgio l’Alpine sarà presente anche col prototipo Alpenglow Hy6: presentato al Salone di Parigi 2024, questo laboratorio su ruote è ora equipaggiato con un nuovo motore termico V6, specificamente sviluppato da Alpine. Alimentato a idrogeno e accreditato di circa 740 cavalli, serve da base per la vettura destinata alla categoria specifica prevista dall’ACO a partire dal 2028.
In Italia Peugeot ha ottenuto in aprile con una quota del 6,4% nel mercato vetture, di due punti percentuali superiore al dato dell’anno scorso e la migliore quota degli ultimi due anni. La quota complessiva, vetture e veicoli commerciali cresce di 1,7 punti percentuali rispetto all’anno precedente.
Peugeot si è piazzata in prima posizione nel canale del noleggio a lungo vetture con una quota del 9,4%, grazie anche all’apporto fondamentale della 3008.
Questi risultati posizionano Peugeot al quarto posto in Italia tra tutti i marchi nel mese di aprile nel mercato vetture. Importanti in questo senso i risultati della 208 che si posiziona al terzo posto nel segmento B berlina, con il 12,2% di quota di segmento, e del nuovo SUV fastback 3008 che prende la quarta posizione nel segmento, con il 5,7% di quota.
La 208 conferma il quinto posto tra le vetture più vendute nello scorso mese in Italia.
Il 2025 per il marchio francese continua all’insegna del rafforzamento dell’offerta con l’arrivo di motorizzazioni molto attese come le versioni Long Range della E-3008 (con oltre 700 km di autonomia, guidando come prescritto dal ciclo WLTP) e della E-5008 (la 7 posti con 668 km di autonomia, guidando come prescritto dal ciclo WLTP), oltre alle versioni dual motor con quattro ruote motrici elettriche.
Sta prendendo forma il team Audi di Formula 1, con una serie di decisioni e sinergie. Mattia Binotto è stato nominato capo di Audi F.1 e sarà il responsabile dello sviluppo generale nelle strutture di Hinwil e Neuburg an der Donau, mentre Jonathan Wheatey condurrà le operazioni come Team Principal. Dallo scorso aprile, Wheatley è Team Principal alla Sauber Motorsport e attualmente sta mettendo a punto una serie di strategie sportive in stretta collaborazione con Mattia Binotto. Un centro tecnico verrà poi approntato nel Regno Unito. “Chief operating officer” di Audi Formula Racing GmbH sarà Christian Foyer, che ha iniziato da qualche giorno la propria collaborazione con Audi, occupandosi della futura unità ibrida. Il debutto del team Audi in Formula 1 è previsto nel 2026.
Esce in questi giorni in Francia l’edizione 2025 dell’Hors-Série di Sport Auto, Les meilleures sportives du monde. Questa pubblicazione di 260 pagine (prezzo € 8,90 che diventano 9,50 per la rete di distribuzione italiana) è una delle tre o quattro uscite fondamentali nell’ancora vivace panorama francese. Anche in questo periodo schizofrenico e pieno di contraddizioni e assurdità, l’offerta di modelli sportivi è sempre attiva, seppur polarizzatasi verso prodotti di vertice, a scapito della quasi totalità dell’offerta di gamma medio-bassa.
Les meilleures sportives du monde 2025 passa in rassegna ben 63 marchi, per complessivi 218 modelli: troviamo ovviamente le Case più conosciute ma non mancano gli artigiani e gli specialisti. Ciascun modello viene classificato con alcune foto a corredo, un articolo di commento abbastanza approfondito e una scheda tecnica con le caratteristiche essenziali. Ciò che distingue la pubblicazione di Sport Auto dalla diretta concorrenza (ad esempio il più generico Toutes les voitures du monde, il Salon dell’Auto Journal oppure Toutes les sportives du monde che uscirà in estate) è proprio il maggior approfondimento testuale, con commenti e considerazioni più lunghe e articolate. In effetti tutti gli hors-série della stampa transalpina citati sopra si integrano fra di loro, ciascuno con le proprie specificità, costituendo anno dopo anno un database difficile da trovare in altri paesi europei.
Che si abbia bisogno di un riferimento immediato o che s’intenda invece allestire un archivio contemporaneo, utile magari a medio termine, Les meilleures sportives du monde è senza dubbio una di quelle pubblicazioni cui è difficile rinunciare.
Esordio tra le emozioni e soprattutto i colpi di scena anche in una tiratissima gara 2 per i 34 protagonisti della Porsche Carrera Cup Italia 2025, il cui primo round si è concluso al Misano World Circuit con la seconda vittoria consecutiva di Alexander Tauscher. Dopo la notturna di sabato sera che aveva segnato il suo primo successo, ottenuto dalla pole position, il 22enne tedesco di Target Competition fa il bis nella corsa domenicale, dominata a un ritmo indiavolato che gli ha permesso di azzerare i 5 secondi di penalità rimediati per jump start e quindi di confermare la vittoria al traguardo per appena 8 millesimi, precedendo Marvin Klein (BeDriver) e il padrone di casa riminese Giorgio Amati (Prima Ghinzani), entrambi al primo podio stagionale dopo il caos che al via aveva messo fuori gioco Simone Iaquinta, Keagan Masters (entrambi a podio in gara 1) e Francesco Braschi. Un rimescolamento che alle spalle del dominatore di Misano delinea ora una situazione di classifica tutta da definire, con il secondo round in programma il 6-8 giugno all’Autodromo di Vallelunga che diventa già snodo cruciale, mentre lo Scholarship Programme di Porsche Italia torna al centro del monomarca tricolore proprio con la new-entry Tauscher, che fra l’altro era all’esordio sul circuito romagnolo.
Al via di domenica, gara 2 ha perso immediatamente tre attesi protagonisti attesi. Iaquinta, che scattava in pole con la 911 GT3 Cup di Prima Ghinzani, si è ritrovato secondo alla terza curva alle spalle del giocane tedesco e alla successiva frenata si è girato per uno stallonamento, coinvolgendo gli incolpevoli Masters e Braschi, che sopraggiungevano dopo essere scattati dalla seconda fila. Iaquinta, il campione in carica del Team Q8 Hi Perform e il padrone di casa alfiere di Ombra Racing sono stati costretti al ritiro, mentre l’altro grande colpo di scena arrivava poco dopo metà gara. Incontrastato leader con anche il giro più veloce della corsa in 1’36″235, ottenuto al sesto passaggio, Tauscher è stato penalizzato di 5 secondi per jump start. Il vantaggio su Klein era di circa 3 secondi ed entrambi hanno cercato di forzare i tempi con gli obiettivi opposti l’uno di allungare e l’altro di restringere il gap che li divideva. Per un soffio Tauscher è riuscito nell’impresa, aggiungendo la vittoria di gara 2 al dominio mostrato già nei test, nelle libere, in qualifica e in gara 1.
Con Klein e Amati sul podio, la top-5 è quindi completata dai bresciani Alberto Cerqui (Ebimotors) e Gianmarco Quaresmini (Malucelli Motorsport), mentre un altro colpo di scena ha riguardato la classifica Rookie nel post-gara. Pietro Delli Guanti (Archesse Racing), che si era aggiudicato la graduatoria al sabato, ha perso l’opportunità di ripetersi in gara 2 quando è stato penalizzato di 10 secondi per un contatto con Aldo Festante (Dinamic Motorsport), perdendo la posizione finale in favore di Nathan Schapp. Per il giovanissimo pilota olandese di Target Competition, 19 anni appena, è il primo successo fra i Rookie in un fine settimana che lo ha visto progredire a ogni turno fino a conquistare il settimo posto assoluto conclusivo.
Come a Tauscher nell’assoluta, la doppietta riesce ad Alberto De Amicis in Michelin Cup. Pressato da Cesare Brusa, secondo con Prima Ghinzani come già in gara 1, il campione in carica non ha commesso errori e ha portato in dote a Ebimotors un secondo successo che lo lancia ulteriormente in vetta alla categoria. Il podio di Michelin Cup è quindi cambiato nel post-gara quando la new-entry Andrea Girondi (Enrico Fulkgenzi Racing) è stato penalizzato di 10 secondi per un contatto con Stefano Stefanelli (Malucelli Motorsport). Terzo dietro a De Amicis e Brusa è così classificato Francesco Maria Fenici, a podio nel suo primo weekend con il team The Driving Experiences.
Tra sole e buio non ha tradito le attese il primo sabato della Porsche Carrera Cup Italia 2025, la cui 19ª edizione ha preso il via dal Misano World Circuit con 34 piloti al via sulle 911 GT3 Cup in rappresentanza di 12 team e 22 Centri Porsche dall’intero territorio nazionale. Tra le qualifiche della mattinata e gara 1 in notturna, ha illuminato la giornata la new-entry Alexander Tauscher, uno dei 14 talenti under 23 inserito da Porsche Italia nel vivaio dello Scholarship Programme. Dopo la pole position ottenuta in qualifica con l’ottimo crono di 1’34”817, a un solo decimo dal record assoluto, il 22enne pilota di Target Competition ha affrontato la sua prima gara in notturna della carriera con la massima determinazione e all’esordio assoluto sul circuito romagnolo è scattato bene al via rimanendo in testa fino alla bandiera a scacchi.
Ma non è stata una corsa semplice da gestire per Tauscher, che per tutti i 30 minuti + 1 giro di gara 1 ha dovuto resistere alle continue insidie provenienti da Keagan Masters, che ha concluso secondo in volata con la 911 GT3 Cup del Team Q8 Hi Perform. Nel forcing per cercare di guadagnare la vittoria, il campione in carica ha anche otttenuto il giro più veloce della corsa in 1’36”024, ottenuto al sesto passaggio. Masters si era ritrovato negli scarichi di Tauscher dopo aver bruciato Simone Iaquinta in partenza. A sua volta, il due volte campione (2019 e 2020) e alfiere di prima Ghinzani Motorsport ha dovuto resistere a lungo agli attacchi di Marvin Klein, riuscendo a concludere al terzo posto e completare il primo podio stagionale in vista di una gara 2 che domenica alle 12.35 lo vedrà schierarsi in pole position. Sempre sulla distanza di 30 minuti + 1 giro, la corsa sarà di nuovo trasmessa in diretta e on demand su DAZN e in live streaming in HD su Carrera Cup Italia.
Non riuscendo a spuntarla su Iaquinta, Klein ha dovuto accontentarsi del quarto posto finale alla prima presenza con il team BeDriver. Il due volte campione francese ha concluso davanti ad Alberto Cerqui, che ha guadagnato la top-5 con Ebimotors. Alle spalle del pilota bresciano e campione 2021 seguono il padrone di casa Giorgio Amati, sesto con la seconda 911 GT3 Cup di Prima Ghinzani, l’olandese huub Van Eijndhoven, settimo con BeDriver, e Gianmarco Quaresmini, ottavo alla prima gara con Malucelli Motorsport. Protagonista in numerosi duelli e autore di vari sorpassi, nono si è classificato Francesco Braschi, altro giovane dello Scholarship Programme e altro padrone di casa, impegnato con Ombra Racing in un’emozionante rimonta dopo un difficile avvio dalla quinta casella della griglia di partenza. La top-10 è quindi completata da Diego Bertonelli (The Driving Experiences), mentre l’11esima piazza permette al 21enne alfiere di Archesse Racing Pietro Delli Guanti di festeggiare il primo successo nella classifica Rookie.
Come Tauscher nell’assoluta, in Michelin Cup il dominatore di qualifiche e gara 1 è Alberto De Amicis, che conquista di forza il primo en plein della categoria. Gara più che convincente dalla pole per il portacolori di Ebimotors, che da campione in carica della categoria ha preceduto sul podio Cesare Brusa, ottimo protagonista con Prima Ghinzani, e il compagno di squadra Paolo Gnemmi, mentre Francesco Fenici (quarto in rimonta con TDE) e Stefano Stefanelli (Malucelli Motorsport) completano la top-5 dopo un vibrante duello che li ha visti superarsi più volte negli ultimi giri.
Si svolgerà sabato 10 maggio la 6 Ore di Spa-Francorchamps, valida come terza gara del FIA-WEC 2025. L’ACO ha diramato nei giorni scorsi la lista degli iscritti. Trentasei le vetture al via (13 Hypercar e 13 GT3), con le due Porsche 963 del team Penske che avranno gli equipaggi completi, designati in vista della 24 Ore di Le Mans.
Foto di apertura: la Ferrari 499P AF Corse di Kubica/Ye/Hanson alla 6 Ore di Imola lo scorso 20 aprile.
Sono aperte da stamani le prenotazioni per un’ulteriore novità in 1:12 di OttOmobile, la Renault Clio Maxi in versione Tour de Corse 1995 (Ragnotti/Thimonier).
Edizione limitata a 2000 esemplari numerati, catalogo G090, prezzo € 179,90.
Il terzo atto del FIA World Endurance Championship va in scena in Belgio in occasione della 6 Ore di Spa-Francorchamps. Antonio Fuoco, pilota ufficiale Ferrari, impegnato con Miguel Molina e Nicklas Nielsen con la 499P numero 50, racconta i “segreti” di un giro di pista sul tracciato noto nel mondo per il layout che combina parti veloci e settori guidati e molto tecnici. “Spa è uno dei circuiti più iconici del mondo nonché uno dei più complessi – dice il pilota classe 1996 –, una pista con curve veloci e uniche, come l’Eau Rouge caratterizzata da una decompressione notevole, e il rettilineo del Kemmel, dove si raggiungono velocità davvero alte”.
Un giro di pista a Spa “costringe il pilota a esprimersi al meglio, evitando ogni minimo errore” dice Fuoco. Al via, dopo la “grandissima frenata” in Curva 1, le vetture entrano “nella parte più storica e bella di Spa, l’Eau Rouge, e risalgono con una forte decompressione verso il rettilineo del Kemmel, superando i 300 km/h” analizza il pilota, vincitore della 24 Ore di Le Mans 2024. Al termine del Kemmel si arriva alle Curve 5, 6,7 “con pneumatici e freni che si sono raffreddati dopo il rettilineo, quindi in questa sequenza di curve, il tratto di Les Combes, non è semplice trovare il miglior ritmo specialmente in gara”.
Nel secondo settore di Spa – nota per i continui saliscendi della pista – le Curve 8 e 9 “ti costringono a delle frenate in discesa molto difficili dove è facile commettere degli errori. Uno dei punti più complessi in assoluto è Pouhon: si entra con una velocità molto alta che si mantiene al centro della curva, e ci si prepara quindi all’ingresso nelle Curve 12 e 13, dove è essenziale sfruttare al meglio i cordoli, quello interno alla 12 e quello esterno alla 13”.
Tra i punti più complessi del tracciato belga Fuoco evidenzia la Curva 14, “dove s’incontra un grande ‘bump’ (sconnessione, Ndr)” prima di immettersi sul rettilineo che conduce all’ultima chicane, “la Bus Stop, famosa perché questo è uno dei punti migliori per effettuare i sorpassi. La frenata qui va fatta alla perfezione per non perdere terreno immettendosi sul rettilineo dei box, per completare il giro”.
Insieme alla 296 Speciale berlinetta (https://pitlaneitalia.com/2025/05/01/ferrari-296-speciale/), è stata presentata anche la versione Speciale A (“A” per aperta). La vettura ha più o meno le stesse caratteristiche della Speciale. Qui di seguito la scheda tecnica e la gallery:
296 SPECIALE A – SCHEDA TECNICA
MOTORE TERMICO
Tipo V6 – 120° – biturbo – carter secco
Cilindrata totale 2992 cm3
Alesaggio e corsa 88 mm x 82 mm
Potenza massima** 515 kW (700 cv) a 8000 giri/min.
Coppia massima 755 Nm a 6000 giri/min.
Regime massimo 8500 giri/min.
Rapporto di compressione 9,4:1
Potenza specifica 234 cv/l
SISTEMA IBRIDO
Potenza massima Ibrido*** 648 kW (880 cv)
Potenza massima di guida in eDrive 113 kW (154 cv)
Capacità batteria 7,45 kWh
Autonomia massima elettrica 25 km
DIMENSIONI E PESI
Lunghezza 4625 mm
Larghezza 1968 mm
Altezza ODM 1181 mm
Passo 2600 mm
Carreggiata anteriore 1665 mm
Carreggiata posteriore 1632 mm
Peso a secco* 1490 kg
Rapporto peso a secco/potenza 1,69 kg/cv
Distribuzione dei pesi 40% ant. / 60% post.
Capacità serbatoio 65 l (10 l riserva)
Capacità vano baule 169 l
Capacità panchetta posteriore 112 l
PNEUMATICI E CERCHI
Anteriore 245/35 ZR 20 J9.0
Posteriore 305/35 ZR 20 J11.0
FRENI
Anteriore CCM, 398 x 223 x 38 mm
Posteriore CCM, 360 x 233 x 32 mm
TRASMISSIONE E CAMBIO
Cambio F1 a doppia frizione e 8 rapporti
CONTROLLI ELETTRONICI
SSC 9.0, TC, eDiff, SCM, FDE2.0, EPS, ABS Evo/EBD all range-all grip con recupero di energia extraboost