Stellantis il 22 febbraio annuncerà i risultati dell’esercizio 2022

Stellantis N.V. ha annunciato oggi che mercoledì 22 febbraio 2023 pubblicherà i risultati dell’esercizio 2022. 

Un live webcast e una conference call sui risultati dell’esercizio 2022 inizieranno alle 14:00 CET / 08:00 EST di mercoledì 22 febbraio 2023.

Il relativo comunicato stampa e i materiali presentati saranno pubblicati nella sezione Investors del sito web di Stellantis (www.stellantis.com) intorno alle 08:00 CET / 02:00 EST di mercoledì 22 febbraio 2023.

I dettagli per accedere alla presentazione sono disponibili nella sezione Investors del sito web di Stellantis all’indirizzo www.stellantis.com. Per coloro che non possono partecipare alla sessione dal vivo, sarà possibile accedere a una registrazione sul sito dell’azienda (www.stellantis.com).

Rétromobile 2023: modelli d’epoca

Quanto a modelli obsoleti e giocattoli d’epoca, ben pochi eventi possono rivaleggiare con Rétromobile. All’edizione di quest’anno espongono alcuni fra i maggiori specialisti, primi fra tutti la Galérie du Jouet Ancien e Arts Toys & Design, cui fa capo Bertrand Bigaudet, un personaggio che non ha bisogno di presentazioni. A livello di Dinky, Corgi, Solido, ma anche Mercury, CIJ, GRD c’era l’imbarazzo della scelta, sia come qualità sia come quantità. I pezzi migliori sono spariti già mercoledì, a testimonianza di come il mercato in questo settore tiri ancora bene, per lo meno per quanto riguarda la fascia alta. Per la fascia più bassa, il discorso è diverso e andrà affrontato in un altra sede perché può essere interessante. Sono comparse anche un paio di grosse collezioni di mezzi pesanti Tekno e Lion Car degli anni ottanta-novanta, un genere che qui da noi non ha forse troppi appassionati ma che in paesi come il Belgio, l’Olanda, la Svizzera o anche il Regno Unito conta numerosi appassionati. Interessanti anche alcuni stand con decine di Tomica e Diapet in condizioni perfette, praticamente mai usciti dalla scatola e con diversi modelli di produzione russa anni ottanta.

Ricordo di Jean-Pierre Jabouille

Testo di Riccardo Fontana / foto di David Tarallo

Jean-Pierre Jabouille se n’è andato oggi, due febbraio 2023, all’età di 80 anni.

Ottimo pilota e buon tecnico, Jabouille ebbe una carriera lunghissima, e da buon francese dell’epoca d’oro corse un po’ con tutto, dalle Alpine A110 agli Sport Prototipi, dalle formule minori alla F.2 (con cui divenne campione europeo nel 1976) fino ad approdare alla F.1, prima con Tyrrell e poi con Renault, di cui visse da protagonista tutta la prima fase, dalla nascita del progetto alla consacrazione.

Fu l’uomo che corse al Cévennes 1969 con l’Alpine A220 accorciata, che fece il Tour de France con la Matra 650 e, soprattutto, che regalò al motore turbo la sua prima vittoria in Formula Uno a Digione nel 1979.

Fu davvero, quella di Digione, un’impresa epica, che ebbe come unica sfortuna quella di capitare nello stesso giorno del più spettacolare duello che mai si sia visto su un campo di gara, quello tra Gilles Villeneuve e René Arnoux.

Dopo un’altra vittoria (Austria 1980) e due gambe rotte (Canada, nello stesso anno), Jabouille abbandonò la Régie per approdare alla Ligier, dove lasciò praticamente subito il ruolo di pilota per ricoprire la carica di direttore sportivo.

Da lì entrò in orbita Peugeot Sport, e dopo un terzo posto da pilota a Le Mans nel 1993 con l’invincibile 905 mattatrice della sua era, fu il regista dell’ingresso del Leone nella “massima serie” dell’automobilismo (le virgolette sono dovute al fatto che, per me, la F.1 non è la massima serie dell’automobilismo, ma la vulgata popolare la considera tale, perciò mi adeguo).

Molte cose ho scritto, e molte altre avrei potuto scriverne, certo è che Jean-Pierre Jabouille fu una figura importantissima del Motorsport degli anni ruggenti, ed è stato, per moltissimo tempo, ingiustamente poco considerato.

Ora è nel Gotha degli Eroi, ma non sarà mai dimenticato.

Rétromobile 2023: gli artigiani dell’automodellismo

A Rétromobile la presenza degli artigiani stricto sensu, quelli un po’ tradizionali (togliamo gente come Laugier, Suber e compagnia varia che fanno parte di un’altra parrocchia e anche di un’altra fascia di prezzo) è forse meno massiccia di un tempo. Resistono comunque marchi che a Rétromobile sono di casa, come i nostri Brianza, Tron e Arena, che a Parigi hanno presentato la loro produzione corrente e hanno approfittato dell’occasione, come ha fatto ABC, per portare alcuni pezzi notevoli: i fratelli Brianza esponevano nel loro stand una bellissima Ferrari 156/85 F.1 factory built di Bosica (foto in apertura), oltre che alcuni AMR in ottime condizioni di conservazione. Sempre d’effetto il colpo d’occhio di Arena, con le sue coloratissime Porsche, Corvette, Fiat 131 Abarth, Lancia Stratos e le vetture della Carrera Panamericana. Tron presentava i propri modelli, oltre a qualche esemplare prodotto da altri marchi. Infine due marchi francesi: Jade (Jean Damon e signora) con le sue belle monoposto fra cui alcune versioni tratte dai suoi album illustrati da Viranet, e – da Le Mans – Profil24 che aveva in vendita, tra l’altro, alcuni factory built in 1:24, rarissimi visto che la produzione comprende praticamente solo dei kit. Da lasciarci il cuore e un’occasione da non perdere per chi può e vuole. E il prezzo, visto il lavoro che c’è dietro, non è neanche inabbordabile, considerato anche quanto ormai i marchi industriali cinesi chiedono per le loro realizzazioni. In ogni caso, a Rétromobile, se interessa qualcosa, è necessario. Il classico giro del “ci penso” (“tanto chi vuoi che lo compri e magari se torno fra mezz’ora mi tolgono pure 10 euro”) può essere abbastanza rischioso. Dopotutto qui c’è una concorrenza di gente che a tirar fuori diecimila euro per un gruppo di Dinky ci mette giusto il tempo di firmare un assegno. Coperto.

Rétromobile 2023: la nuova Porsche 911 Dakar

Nello stand Porsche di Rétromobile era esposta, in una bella cornice molto “africana”, la nuova 911 Dakar, di cui abbiamo già pubblicato un articolo con le caratteristiche e le foto ufficiali al momento della presentazione (https://pitlaneitalia.com/2022/11/17/unauto-sportiva-off-road-con-i-geni-della-vittoria-la-nuova-porsche-911-dakar/ ). Ecco ora una photo-gallery con le immagini di PLIT. Notare sullo sfondo le magliettine a tema in vendita. Dopo tutto, di qualche cosa dovranno pure campare, no? Altrimenti come fanno a dar da mangiare ai giornalisti?

I trent’anni della Twingo

Fu presentata al Salone di Parigi del 1992 e da subito fece discutere con quel suo look anticonformista e i colori vivaci: giallo mostarda, verde coriandolo, rosso corallo e blu oltremare. La Renault Twingo, disegnata da Jean-Pierre Ploué, rappresentava una piccola rivoluzione nel settore delle auto da città. Malgrado gli ingombri ridotti (lunghezza di m 3,43 per un passo di m 2,34), la Twingo offriva un’abitabilità modulare di tutto rispetto. Caratteristica principale, i sedili posteriori si abbattevano sulla lunghezza di 1,70 metri, aumentando lo spazio utile dell’abitacolo da 1,60 a 1,78 metri. Con questa soluzione si poteva privilegiare il volume di carico (da 170 a 260 litri) oppure lo spazio per gli occupanti. Le prime foto per la stampa ritraevano dei lottatori di sumo che si sistemavano nell’abitacolo. Spinta da una pubblicità sotto forma di cartone animato con lo slogan “à vous d’inventer la vie qui va avec”, la Twingo venne immessa sul mercato nel corso del 1993. La vettura riusciva davvero ad esprimere uno stile di vita, sfuggendo a ogni classificazione tradizionale. Meno innovativa era la meccanica: motore Cléon 4 cilindri da 1,2 litri, che sviluppava 55 cavalli, sufficienti a garantire una velocità massima di circa 150 km/h. Il cambio era a 5 rapporti, la trazione anteriore. La Twingo si rivelò anche piuttosto economica, consumando 7,4 litri di benzina su 100 km grazie anche alla massa ridotta (kg 790). Largamente riveduta nel 1998, la Twingo cambiò poi di generazione, perdendo del tutto o quasi le sue caratteristiche estetiche di rottura. A Rétromobile Renault celebra i trent’anni del primo modello, con uno stand dove sono esposti alcuni esemplari standard e speciali.

Racing43: novità in 1:43 e 1:18

Racing43 ci comunica alcune delle novità più recenti, in scala 1:43 e 1:18. Ecco il dettaglio:

  • Set di due kit 1:43, Lancia ECV1 e ECV2, con 2 teche e colla, certificato di autenticità e di edizione limitata a 99 pezzi firmato in originale da Ivano Chiapatti e Davide Peraro (foto sotto)
  • Kit 1:18 Peugeot 405 Mi 16 con decals per tre versioni, oppure a richiesta preverniciata anche senza decals (foto in apertura, versione Rally della Lana 1989, Andrea Aghini)
  • Iveco Daily Martini assistenza solo montato scala 1:43, ultimi esemplari disponibili in edizione limitata a 100 pezzi

Racing43: alcuni recenti montaggi

Sono disponibili alcune edizioni montate dei modelli Racing43: Lancia S4 Rally Elba 1986 Cerrato, Lancia 037 Rallylegend 2017, Skoda Favorit Monte Carlo 1995 Micheli, Porsche 911 Carrera RS Waldegaard Safari 1978 e Opel Adam Ypres 2017 VdBorre.

Rétromobile 2023: memorabilia

Tolta la (poca) paccottiglia, Rétromobile si conferma un evento clou anche per il settore dei memorabilia, soprattutto cartacei. Quanto a documentazione, soprattutto Ferrari, Porsche, Mercedes e Alfa Romeo, il salone parigino non ha niente da temere nei confronti del resto degli eventi mondiali. A parte il materiale trattato nelle aste specifiche, presso i venditori si possono trovare rarità assolute (e speriamo garantite), come lettere, schede di omologazione, foto e faldoni vari, oltre che, naturalmente, dépliant, cataloghi, libretti di uno e manutenzione, pubblicazioni promozionali. E non stiamo parlando del manuale della Fiat 1100R ma di quello della Ferrari 250LM. Trovi “Le briglie del successo” (a 3000 euro), trovi la presentazione della Ferrari 330 P4, i programmi di manutenzione della F40 e le lettere di Enzo Ferrari a piloti, organizzatori, scuderie e sponsor. Vale sicuramente la pena passare almeno un paio d’ore ad ammirare certe rarità, magari immaginando cosa si sceglierebbe se si avesse un budget illimitato. Forse questi oggetti costituiscono uno dei migliori investimenti nel settore dell’auto, se non altro un elemento di lunga tradizione, su cui si possono fare stime abbastanza certe.

Rétromobile 2023: un secolo di innovazioni tecniche alla 24 Ore di Le Mans

Se nel padiglione 1 (stand K064) di Rétromobile l’Automobile Club de l’Ouest ha approntato una retrospettiva sui costruttori francesi alla 24 Ore di Le Mans, nel padiglione 2.3 (stand C056) ci si riallaccia all’innovazione tecnica che la gara della Sarthe ha sempre saputo stimolare: sono esposte alcune vetture innovative in alcuni settori: la Tracta Gephi 1928, la Howmet TX del 1968, la Lola T600 del 1981 e la Mission H24 2024 a idrogeno.