Presto disponibile una serie di Fiat 690 autobotte in varie livree di "nonomologati" (1:87)


Saranno disponibili a breve i Fiat 690 autobotte di \”nonomologati\” in scala 1:87 (H0). Come sempre, si tratta di modelli realizzati solo montati. Particolare cura è stata dedicata all\’esattezza della forma della cisterna. La cabina deriva dal modello Brekina, ma è completata e ulteriormente arricchita di dettagli, quali il caratteristico baffo fotoinciso; il telaio, in resina, è di Tommasoner Art mentre la cisterna è nuova, realizzata da \”nonomologati\”. Numerose le fotoincisioni, utilizzate sempre in modo opportuno e mai smodato come si vede in altre gamme. Sono previste diverse versioni, nelle più conosciute livree italiane: AGIP-Supercortemaggiore, API-Apisprint e Shell. Dedicheremo appena possibile una disamina più dettagliata a questi modelli veramente pregevoli. 


DNA Collectibles ripropone la Volvo P1800 (1:18), stavolta in rosso

La Volvo P1800 in scala 1:18 è stato forse il modello di DNA Collectibles che ha riscosso il successo maggiore. Premiata anche dalla stampa specializzata – per quanto poco voglia dire, è comunque il segno di una certa distinzione – la P1800 viene ora riproposta in un\’attraente variante di colore, rosso con interni beige chiaro. Questa combinazione è stata scelta dagli iscritti alla community di Facebook di DNA Collectibles, che ora hanno la possibilità di acquistare la P1800 rossa a € 199,99. 


Scatta a Imola il Ferrari Challenge Europe

Il Ferrari Challenge Europe Trofeo Pirelli prenderà ufficialmente il via questo fine settimana all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, dove andranno in scena le prime due gare della stagione 2020, segnando la ripresa dell’attività motoristica in Italia dopo la pausa forzata dovuta alla diffusione del Covid-19. L’appuntamento si svolgerà a porte chiuse e seguendo un rigido protocollo che, partendo dal “Back on track” di Ferrari, si integra con le disposizioni previste dalle autorità nazionali e motoristiche al fine di garantire la sicurezza dei partecipanti e del personale coinvolto nell’evento.

Trofeo Pirelli. La sfida per determinare chi saranno i successori di Louis Prette e Emanuele Maria Tabacchi (Rossocorsa) nell’albo d’oro si preannuncia interessante nonostante l’annunciata assenza in questo round di Sam Smeeth (Baron Motorsport), già campione nel 2016 del Trofeo Pirelli Am, uno dei piloti più attesi della vigilia. Occhi puntati su Thomas Neubauer (Charles Pozzi), già protagonista nella scorsa stagione, e sul campione in carica del Trofeo Pirelli Am, Tabacchi, promosso nella classe regina. Tutto da seguire il confronto femminile tra Fabienne Wohlwend (Octane 126), che proprio su questo tracciato nel 2017 conquistò il primo successo per una donna nel Ferrari Challenge, e Michelle Gatting (Niki Hasler), lo scorso anno al volante della 488 GTE nella European Le Mans Series. Tre i volti nuovi nel Trofeo Pirelli Am, “AC” (Rossocorsa), Frederik Paulsen (Formula Racing) e Robert Ziemian (Octane 126), per una categoria che storicamente è garanzia di spettacolo.

Coppa Shell. Nella Coppa Shell, la caccia ai titoli conquistati nel 2019 da Tani Hanna e Henrik Jansen vedrà impegnati oltre ventun piloti, anche se tre di questi saranno assenti ad Imola, incluso il campione in carica della Coppa Shell Am, Jansen (Formula Racing). In gare sempre molto combattute avranno modo di confrontarsi volti noti del monomarca come Fons Scheltema (Kessel Racing),  Thomas e Corinna Gostner (CDP – MR Racing) ed Ernst Kirchmayr (Baron Motorsport), quest’ultimo già al volante della 488 Challenge Evo in occasione del round inaugurale del Ferrari Challenge Asia Pacific. Nella stessa classe curiosità per vedere all’opera Paolo Scudieri (Sa.Mo.Car) e il rientrante Claudio Schiavoni (Niki Hasler). Nella Coppa Shell Am Laurent De Meeus (HR Owen) darà l’assalto al titolo sfiorato lo scorso anno, confrontandosi con rivali conosciuti come Giuseppe Ramelli (Rossocorsa-Pellin Racing), “Boris Gideon” (Formula Racing) e Miroslav Vyboh (Scuderia Praha) ma anche con avversari al debutto nella serie, come Willem Van der Vorm (Scuderia Montecarlo).

Nuova arma. Dopo essere scesa in pista nel round inaugurale del Ferrari Challenge Asia Pacific e nella seconda gara del Ferrari Challenge North America, la 488 Challenge Evo debutterà anche nella serie continentale. La vettura, presentata alle Finali Mondiali 2019, migliora le performance assolute, la guidabilità e la ripetitività della prestazione, per offrire ai piloti sempre maggior piacere e divertimento al volante.

Calendario. Come annunciato nelle scorse settimane, il calendario è stato completamente rivisto per garantire lo svolgimento del numero di gare previste originariamente. Dopo Imola, il Challenge Europe farà tappa a Barcellona, quindi Portimao, Mugello, Spa-Francorchamps e Misano, prima delle Finali Mondiali di Abu Dhabi.

Programma. Venerdì le vetture scenderanno in pista per le prime sessioni di prove libere, dalle 9:10 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:50. Sabato, invece, dopo le libere del mattino, verranno assegnati i primi punti in classifica con le qualifiche che determineranno la griglia di partenza per la Gara 1 che si svolgerà nel pomeriggio. Semaforo verde alle 16:00 per i piloti del Trofeo Pirelli, mentre alle 17:20 sarà la volta dei protagonisti della Coppa Shell. Domenica programma invariato, anche se il via delle due gare sarà anticipato di un’ora rispetto all’orario di sabato. Tutti i round del Ferrari Challenge Europe saranno trasmessi in diretta in esclusiva sui canali Sky Sport: sabato sarà possibile seguire lo spettacolo del Cavallino Rampante su Sky Sport Collection (canale 205), mentre domenica su Sky Sport Arena (canale 204). Sarà inoltre possibile seguire lo streaming della corsa, in lingua inglese, sul sito Ferrari Races.

Rassegna stampa: Autodiva n.44 (terzo trimestre 2020)

Di Autodiva ci siamo occupati a proposito di un recente numero con una bella monografia su Jean Rondeau. Il fascicolo 44 (luglio-agosto-settembre), in edicola in questi giorni, propone un\’ottima scelta di argomenti, fra storia, tecnica e curiosità. Gli Autodiva non sono sempre sullo stesso livello, ma questo appena uscito mi pare molto ben fatto. 

Direi comunque che la cover story consacrata alla storia del Maranello Concessionaires non sia la cosa più interessante: le foto sono quasi tutte già viste e non vi è nel testo qualcosa che gli esperti della materia non conoscano già. Porterei piuttosto  l\’attenzione su altri articoli, come quello sul motore V6 turbo Matra oppure quello sulla partecipazione a Le Mans dei 4 cilindri 2000cc ROC sulle Lola e Chevron. 


In quest\’ultimo studio si affrontano argomenti inediti o poco conosciuti sulla genesi e lo sviluppo di questo motore che ebbe una parte importante nella categoria sport tra gli anni settanta e i primi anni ottanta. Molto nutrita la parte iconografica. Aggiungerei agli articoli anche un ricordo di Francisco Romaozinho, grande rallysta portoghese scomparso proprio quest\’anno e una storia dell\’autodromo di Montlhéry. In sostanza, questo numero di Autodiva merita una particolare attenzione. Se lo trovate da qualche parte, non fatevelo sfuggire. 

GP-Replicas annuncia la Ferrari 330 P4 in scala 1:12

Decisamente la scala 1:12 sta prendendo piede, anzi… piedone GP-Replicas ha annunciato per novembre 2020 altre due versioni della Ferrari 330 P4: presentazione e 24 Ore di Le Mans 1967 Ecurie Francorchamps. La P4 di GP-Replicas era già uscita in versione Daytona 1967 #24 e Monza 1967 #3. 


Salone di Ginevra: com\'era previsto, salta l\'edizione 2021. La fondazione vuole cedere la manifestazione a Palexpo SA

Il 26 maggio scorso avevamo pubblicato sul blog una comunicazione della fondazione del Salone di Ginevra relativa all\’edizione 2021, subordinata ad alcuni aiuti dal cantone di Ginevra che già settimane fa erano visti come una soluzione non accettabile da parte degli organizzatori stessi (articolo a questo link: https://grandiepiccoleauto.blogspot.com/2020/05/clausole-inaccettabili-lorganizzatore.html). Organizzatori che ieri hanno diramato il seguente comunicato, manifestando l\’intenzione di vendere l\’evento a Palexpo SA. 

Le Comité et le Conseil de la Fondation du Salon International de l’Automobile se sont réunis aujourd’hui afin de discuter de l\’avenir du Geneva International Motor Show (GIMS), la plus grande manifestation publique de Suisse, et ont pris les décisions suivantes:
1. La Fondation n’organisera pas de GIMS en 2021.
2. Le prêt de l\’État de Genève est refusé.
3. La vente du GIMS à Palexpo SA est la solution privilégiée.
Suite aux conséquences financières résultant de l’annulation du GIMS 2020 pour cas de force majeure par le Conseil Fédéral en raison de la pandémie de coronavirus, la Fondation en charge de l’organisation de l’événement a dû prendre des décisions importantes pour l’avenir du GIMS.

Le Comité et le Conseil de Fondation ont renoncé à organiser une manifestation en 2021 pour des raisons évidentes: suite à un sondage, la majorité des exposants a indiqué qu\’elle ne participerait probablement pas à une édition 2021 et qu’elle favorisait une prochaine édition en 2022. Le secteur automobile étant actuellement confronté à une crise majeure, les exposants ont besoin de temps avant de pouvoir investir dans un salon. En outre, il n\’est pas certain que la situation sanitaire permette l’organisation d’un événement regroupant plus de 600\’000 visiteurs et 10\’000 journalistes au printemps prochain.

En mars 2020, la Fondation avait immédiatement demandé au Canton de Genève un soutien financier pour couvrir les pertes causées par l\’annulation du GIMS 2020 – estimées à 11 millions de francs suisses – et pour préparer une nouvelle édition. Début juin, le Grand Conseil de Genève a approuvé un prêt de 16,8 millions de francs suisses pour la Fondation. Tout en remerciant les autorités compétentes du Canton et de l\’Etat de Genève pour leur volonté d\’accorder ce prêt au GIMS, la Fondation ne considère pas les termes du prêt comme une garantie de la stabilité financière à long terme de celle-ci. En effet, elle devrait dès juin 2021 rembourser 1 million de francs suisses sans avoir bénéficié d’une entrée d’argent au préalable, l’édition 2021 ne pouvant avoir lieu. Ce prêt étant également soumis à la condition qu\’un événement soit organisé en 2021, la Fondation se voit malheureusement dans l’obligation de refuser cette proposition.

La Fondation a décidé de privilégier la vente du GIMS à Palexpo SA, l’objectif étant de trouver une solution permettant l’organisation régulière d’un salon automobile international à Genève. L\’achat des actifs transférerait tous les droits de l\’organisation à Palexpo SA. Pour rappel, le GIMS est la plus grande manifestation publique de Suisse, dont les retombées économiques pour le canton de Genève sont estimées à quelque 200 millions de francs suisses par an.

Non del tutto a porte chiuse: la 24 Ore di Le Mans 2020 si adegua ma (per fortuna) non cede

Diciamo che se dovesse andare così sarebbe già una specie di successo. L\’ACO, organizzatore della 24 Ore di Le Mans, ha annunciato oggi le linee guida per quanto concerne la partecipazione del pubblico, ferma restando la presenza del personale accreditato, come giornalisti, addetti stampa e così via. Riportiamo, in attesa di tradurlo in italiano, il comunicato ufficiale diramato stamani.

La 88e édition des 24 Heures du Mans Autos se déroulera les 19 et 20 septembre, avec un public limité sur le circuit. Seuls les spectateurs ayant déjà réservé leurs billets à la date du 29 juin 2020 pourront assister à l\’évènement. Dans l\’attente de l\’évolution des conditions sanitaires et des règles concernant les évènements rassemblant un large public, la billetterie est temporairement suspendue. Dans ce contexte inédit, l’évènement sportif mondial que sont les 24 Heures du Mans Autos sera « Solidaire et Responsable », fidèle ainsi aux valeurs d’endurance et d’esprit d’équipe qui le caractérisent depuis 1923.
A contexte exceptionnel, édition exceptionnelle : en raison de la situation sanitaire mondiale occasionnée par la pandémie de la COVID-19 et afin d’assurer en priorité la sécurité sanitaire de l’ensemble des participants, l’Automobile Club de l’Ouest s’est vu contraint de modifier sensiblement son programme de compétition et de limiter ses capacités d’accueil du public lors des prochaines 24 Heures du Mans.

Dans l\’attente d\’une évolution favorable de la pandémie et d\’un éventuel assouplissement des règles concernant les évènements rassemblant un large public, l\’Automobile Club de l\’Ouest a pris la décision de suspendre la billetterie de l\’évènement. Ainsi, au-delà des professionnels et des bénévoles qui assurent l\’organisation de la course, seuls les membres du club ACO qui le désirent* et l\’ensemble des spectateurs ayant déjà réservé leurs billets à la date du 29 juin 2020 pourront être accueillis sur le circuit. Par ailleurs, tous les membres de l’ACO, les spectateurs ou les intermédiaires agréés détenteurs de réservations déjà payées pour des tribunes, des hospitalités dites \”Espace Membres ACO\”, des aires d’accueil ou des parkings pourront compléter ces réservations avec l’achat de billets pour des Entrées Générales. Pour toute demande à ce sujet s’adresser par email au service client de l’ACO (serviceclients@lemans.org).

Cette édition 2020 des 24 Heures du Mans sera « Solidaire et Responsable ». L’Automobile Club de l’Ouest a souhaité qu’elle incarne plus que jamais ses valeurs exprimées dans cette course mythique née en 1923 : endurance et esprit d’équipe. Plusieurs initiatives concrètes ayant en particulier pour vocation de remercier et soutenir les héros de la crise sanitaire seront mises en place.

Ce sera aussi l’occasion pour l’Automobile Club de l’Ouest de prendre la parole en tant qu’acteur engagé dans la construction d\’un futur de mobilité durable et décarboné. L\’instauration d\’une catégorie dédiée aux prototypes électriques-hydrogène aux 24 Heures du Mans 2024 concrétisera cette transition énergétique de la mobilité.

Pierre Fillon, président de l’Automobile Club de l’Ouest et organisateur des 24 Heures du Mans : « Les 24 Heures du Mans Solidaires & Responsables ont l’ambition de symboliser la joie d’être ensemble et de retrouver la grande famille des 24 Heures du Mans dans des circonstances inédites. Nous voulons à cette occasion rendre un hommage particulier aux héros de cette crise sanitaire et saluer l’engagement de toutes celles et de tous ceux – membres de notre association, bénévoles, collaborateurs salariés, équipes, partenaires, institutions, médias et fans – qui vont rendre possible cet événement déjà inoubliable en raison de son contexte. Nous souhaitons aussi, à cette occasion, être à l’avant garde d’un monde sportif responsable qui a toujours mis l’innovation technologique au service de la sécurité et de la mobilité durable. Nous demandons enfin à tous nos fans et spectateurs habitués leur compréhension et leur bienveillance. Dans ce contexte inédit, nous ne serons sans doute pas en mesure d’accueillir tout le monde sur le circuit cette année. Nous mettons tout en œuvre, dans le respect des mesures sanitaires nécessaires à la protection de tous, pour proposer un événement de qualité. »
L’Automobile Club de l’Ouest communiquera prochainement sur un dispositif en cours d’élaboration visant à faire vivre à distance cette course mythique au plus grand nombre : contenus digitaux et interactivité seront au programme afin d\’impliquer les millions de fans des 24 Heures du Mans dans le monde entier.

Les spectateurs ayant déjà réservé leurs billets, tribunes, parkings ou aires d’accueil pour cette 88e édition des 24 Heures du Mans seront informés ultérieurement des modalités d’accès et du format d’accueil sur le circuit les concernant. 

Com\'è la Peugeot 205 Rallye 1.3 di OttOmobile (scala 1:12)

Già riprodotta in 1:18, la Peugeot 205 Rallye 1.3
è tornata in scala 1:12 nella gamma OttOmobile. 

In un thread recente avevamo diffuso la notizia della commercializzazione dell\’ultimo stock della Peugeot 205 Rallye 1.3 di OttOmobile in scala 1:12. Proposta alla fine del 2019 in un\’edizione limitata a 999 esemplari, la 205 Rallye andò rapidamente esaurita, anche se non tutta la serie fu prodotta. E\’ ormai costume dei fabbricanti non immettere subito sul mercato tutti gli esemplari previsti, preferendo ripartire la produzione su due o anche tre mandate. E\’ il caso della Peugeot 205 Rallye 1.3, il cui ultimo stock è stato posto in vendita sul sito di OttOmobile negli scorsi giorni. Nel settore dell\’1:12, OttOmobile è in grado di proporre modelli di ottima qualità a dei prezzi imbattibili (come facciano resta un mistero). La 205 Rallye fu già prodotta da OttOmobile in scala 1:18, sia in versione originale sia in versione facelift. Com\’è questo modellone in 1:12? Si dice che in questa scala ben poco possa essere omesso da un costruttore. Abiatuato a certi tristi realizzazioni di altri marchi, questa Peugeot mi ha sorpreso. Realizzata in solida resina, la 205 Rallye di OttOmobile ha un peso notevole. Tutto è ben progettato, incluse le vetrature che fortunatamente hanno una corretta bombatura e non presentano eccessive ondulazioni nonostante siano realizzate nel solito acetato abbastanza fine. Ammesso che non si muovano col tempo, i vetri sono incollati correttamente. Il mondo di questi modelli è molto lontano da quello a cui sono abituato, ed è per questo che forse la sorpresa è stata maggiore. Se personalmente non ho mai apprezzato molto gli 1:18, la scala 1:12 è qualcosa che va oltre, che ti mette davvero in rapporto con l\’auto come oggetto. A mio avviso la 1:12 è più equilibrata e ben più spettacolare della 1:18. E se questa 205 è imponente, figuratevi una Porsche 930 Turbo o una vettura da competizione. Se un\’auto viene apprezzata per l\’estetica, questa scala consente di fruire in modo quasi \”reale\” delle linee e delle proporzioni. Nelle foto della gallery cercherò di commentare qualche dettaglio che mi è parso particolarmente significativo.

La scala 1:12 permette di osservare le linee
di un\’auto con  una visuale piuttosto diversa
rispetto alla 1:18. 
La 205 Rallye, semplificata rispetto alla 205 GTI, era
più economica e non meno divertente rispetto alle 1.6
e alle 1.9. 
Molto bello il cerchio, ma manca la valvola di
gonfiaggio dei pneumatici. Peccato perché
in questa scala è un particolare la cui mancanza
si nota. 

Molto ben realizzati i gruppi ottici. La lampadina è
gialla come nelle specifiche per il mercato francese. 

L\’antenna sul tetto è fornita già montata. La base
è in resina, alla quale è incollato un filo di nylon
molto resistente. 

Molto ben fatti i vari trompe l\’oeil che simulano le
aperture delle griglie. Il gancio traino è fotoinciso. 

Riprodotta sommariamente la meccanica. 

Si notano i tappetini rossi. Rosse anche le cinture
di sicurezza, ben riprodotte con nastri e fibbie fotoincise. 

Molto ben fatti gli interni, con le plastiche perfettamente
simulate. 

I tergicristalli sono in plastica. Ottimo l\’effetto complessivo
dei sedili. 

Ancora una vista dei gruppi ottici, con un effetto
molto realistico della profondità delle parabole e del
disegno delle parti trasparenti. 

Il logo 1.3 Rallye in prossimità del tappo serbatoio. 

Il sistema di apertura del portellone posteriore
ha la riproduzione della serratura della chiave. 

Niente da dire sul realismo dei gruppi ottici
posteriori. 

Il logo Peugeot riprodotto sulla borchia centrale in plastica
del cerchio. 

Jade Grod: chi era costei? Alcune osservazioni su un libro di automodellismo del 1980

Uscito nel 1980 per i tipi di De Vecchi S.A.,
\”L\’auto maquettisme\” è un compendio di consigli
e indicazioni su come metter su una buona collezione
di automodelli. 
Stamani, camminando distrattamente fra i banchi di un mercatino nel centro della Francia, la mia attenzione viene attratta da un piccolo libro dal titolo \”L\’auto maquettisme\”. Lo prendo, lo sfoglio e mi rendo conto di non averne mai sentito parlare. E\’ datato 1980, un\’epoca in cui le pubblicazioni di automodellismo erano rare, figuriamoci i libri. Ne esisteva qualcuno edito in Inghilterra, qualcun altro fatto in Italia. 

Le numerose foto a colori danno un\’idea di
quali fossero gli standard di montaggio dell\’epoca
per kit in plastica e speciali. Pur senza le
sofisticazioni tecniche cui siamo avvezzi oggi,
questi modelli mostrano un ottimo livello
di finitura e di manualità. 

La Francia, all\’epoca, era all\’avanguardia con i produttori in resina ma anche già con un marchio come AMR. L\’editore è la sezione parigina della nostra De Vecchi. Copertina cartonata, il volume, di circa 150 pagine, si pone come una guida su quello che all\’epoca era il mondo degli automodelli. La particolarità di questo volume era data dal fatto che non veniva preso soltanto in considerazione il cosiddetto mainstream, vale a dire i comuni kit in plastica, ma anche gli speciali come i Minichamps, i Tron, i Mini Racing e così via. Insomma chi scriveva conosceva bene i kit del nostro settore, aveva un\’idea dei principali marchi e sapeva orientarsi fra i molti negozi, il club e le riviste specializzate. 

Alcune delle pubblicazioni che all\’epoca
andavano per la maggiore. 

Ma chi era Jade Grod? Prendo qualche notizia traducendo la quarta di copertina: \”fu durante una vacanza che un giorno, entrando in un negozio di modellismo specializzato, Jade Grod scoprì questo appassionante hobby, iniziando con le navi per poi continuare con le vetture d\’epoca. Numerose le auto che ha costruito, di tutte le marche e di tutte le scale. E\’ un passatempo che Jade pratica già da molti anni ormai, e la sua collezione annovera delle belle realizzazioni. Successivamente, Jade ha prodotto con suo marito per TF1 lo speciale \’Le magazine du modélisme\’, destinato a \’Visiteurs du mercredi\’ (programma per ragazzi andato in onda dal 1975 al 1982, ndr). Nel corso delle riprese, essa ha scoperto dei grandissimi modellisti e delle collezioni meravigliose come quella del conte Gian Santi Colluzi (sic), che possiede numerosi pezzi unici rappresentanti nomi celebri dell\’automobilismo. Jade ha incontrato anche tanti modellisti principianti, con i loro problemi, il loro desiderio di costruire e di perfezionare le  tecniche\”. Il conte Antonio Giansanti Coluzzi (e non Colluzi) è il noto fondatore della marca Fulgurex, di cui forse un giorno racconteremo la storia. 

Liste come queste all\’epoca erano preziose. 

Nel libro appaiono numerosi kit in plastica montati benissimo, della collezione del conte. Ma su chi fosse questa Jade Grod, confesso un\’ignoranza totale. Forse qualche lettore del blog riuscirà a darmi qualche notizia non desunta dal libro stesso. 
All\’epoca reperire certe informazioni era impresa tutt\’altro che banale. Nel volume si trovano consigli di montaggio, liste di modelli per gamma e per scala, referenze di colori (Humbrol, Molak, Airfix), di colle, repertori di negozi, di club, di riviste del settore… 

Un viaggio di com\’era l\’automodellismo alla fine degli anni settanta, e sfogliando questo libro si respira la stessa aria che si respira a sfogliare i vecchi TSSK. Non so che diffusione il volume abbia avuto in Italia. Io sinceramente non lo conoscevo affatto. Una miniera preziosa d\’informazioni ma soprattutto una testimonianza di come veniva percepito il collezionismo e il modellismo durante un periodo di grande trasformazione per il settore. Un periodo in cui nelle raccolte convivevano ancora modelli diecast, kit in plastica e speciali magari di scale diverse, perché probabilmente i collezionisti erano più onnivori (o meno specializzati) rispetto a quelli di oggi, almeno così a me pare. 
Due delle tre versioni ottenibili con
il kit Solido della Lancia Stratos Gruppo 4.
La terza, che non appare in foto, era la \”Bic\”. 

Un periodo, va ricordato, in cui per procurarsi un modello bisognava rincorrerlo per mesi e magari quando ti arrivava da qualche sperduto angolo dell\’Inghilterra, lo ricevevi tutto incarcagnato in un mortale abbraccio di gommapiuma gialla che ovviamente aveva fatto strage di specchietti, spoiler e quant\’altro, che venivano rincollati e ritoccati col nero opaco senza che venisse la minima idea di farsi cambiare il modello. Tanto sarebbe stato inutile, almeno per due motivi: molto probabilmente il modello, nel frattempo, era andato già esaurito. Ma ammesso che l\’impresa di rispedire l\’esemplare danneggiato e di ricevere il rimpiazzo in un tempo decente fosse riuscita (cosa tutt\’altro che scontata), anche il secondo sarebbe arrivato nelle stesse condizioni del primo…

Porsche 911R Targa Florio 1969 elaborazione su base Revell 1:24 di Massimo Martini: immagini finali

Agli inizi di maggio avevamo pubblicato un thread con le foto di una bella elaborazione di Massimo Martini su base Revell 1:24, che potete leggere a questo link: https://grandiepiccoleauto.blogspot.com/2020/05/come-si-trasforma-un-vecchio-kit-revell.html
L\’elaborazione era stata molto apprezzata dai nostri lettori. Pubblichiamo oggi le foto del modello definitivo, provvisto finalmente dei numeri di gara, ottenuti da un foglietto di numeri della Targa Florio arrivato in questi giorni.